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Fuori Atene

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Fuori Atene

Fuori Atene

 

Vi trovate ad Atene per più di quei giorni necessari a visitare i siti archeologici e i musei più importanti, vi avanza del tempo e vorreste esplorare i dintorni della capitale. Oppure non è la prima volta che venite qui e conoscete a memoria tutte le principali attrazioni della città e cercate qualcosa di entusiasmante ma senza allontanarvi troppo. O magari ad Atene ci vivete da un po’ di tempo sicuramente avrete voglia di scoprire qualche destinazione raggiungibile in poche ore di viaggio meglio se non troppo turistica (di gente e affollamento ne avete abbastanza!).

In tutti questi casi vi viene in aiuto (speriamo) la nostra breve guida SRDK sulle gite fuori le mura di Atene (o di quel che ne rimane). Abbiamo scelto dieci destinazioni suddivise in terraferma e isole, inserendo proposte che coniugassero mare e cultura non tralasciando qualche consiglio su dove ristorarsi. Particolare attenzione abbiamo messo nel selezionare località accessibili a chi non è dotato di veicolo proprio; trovete infatti dei consigli su come muovervi con i mezzi pubblici e raggiungere ogni luogo da noi suggerito.

Non abbiamo voluto tralasciare nulla, dalle più famose a quelle meno inflazionate e speriamo che questi nostri consigli vi facciamo scoprire qualche posto che prima vi era sconosciuto. Insomma, non ci resta che lasciarvi ai nostri suggerimenti e augurarvi “buon viaggio!”.

Attenzione: Per gli orari di accesso ai siti archeologici e ai musei nonchè per i costi dei relativi biglietti abbiamo fatto riferimento a quanto riportato sul sito del Ministero della Cultura greca, che è stato recentemente aggiornatocon i nuovi orari e le nuove tariffe. Ci scusiamo comunque sin da ora se qualche informazione non dovesse risultare veritiera.

 

  1. SOUNIO

Tramonti indimenticabili al tempio di Poseidone

Molto probabilmente avrete già sentito parlare di questo promontorio a sud di Atene sul quale sorgeva sin dall’VIII secolo a.C. un tempio di Posidone, abbatuto dai Persiani nell’480 a.C. e ricostruito intorno al 440 a.C. e di cui oggi si possono visitare i resti.

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Oltre che per questo capo Sounio è famoso per essere stato il luogo, secondo la leggenda, da cui il re Egeo- padre di quel Teseo, che si era recato a Creta per sconfiggere il Minotauro- si gettò in mare credendo, per un equivoco, che il figlio non fosse sopravvissuto alla spedizione. Egeo, infatti, si era fatto promettere da Teseo che avrebbe cambiato il colore delle vele da nero a bianco se fosse riuscito nell’impresa; Teseo se ne dimenticò e il padre, vedendo giungere dal promontorio la nave che issave vele nere si buttò dalla disperazione nel mare che da lui prese il nome.

Oltre che a consigliarvi la visita al tempio verso le ore pre-serali per godervi un tramonto spettacolare in una località veramente suggestiva, vi sfidiamo a trovare l’incisione che il filellenico Lord Byron fece col suo nome su una colonna (quando non c’era tutta questa sorveglianza; voi non provate ad imitarlo!!!).

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Dritta SRDK: In pochi sanno che accanto a quello di Poseidone a Sounio sorgeva un tempio di Atena. Di questo edificio si conservano solo le fondamenta ma, trovandosi poco distante da quello più famoso del dio del mare, i resti meritano comunque un’occhiata.

Vi consigliamo vivamente questa destinazione non solo per il valore culturale ma sopratutto per quello paesaggistico. La strada che porta da Atene fin qui attraversa delle famose località balneari e da sola, per la spettacolarità, varrebbe il viaggio. Decidete se durante la giornata preferite approfittare di una delle tante spiagge di cui è disseminata la costa o se volete rilassarvi bevendo e mangiando in riva al mare.

Sito archeologico:

Orari apertura: dalle 9 al tramonto (dal 1° aprile), dalle 9.30 al tramonto (dal 31 ottobre)

Biglietto: 8 € intero, 4 € ridotto

Giornate di apertura con ingresso gratuito:

6 marzo: Giornata “Melina Merkouri”; 18 aprile: Giornata dei Monumenti; 18 maggio: Giornata Mondiale dell’Ambiente; 28 ottobre: Festa Nazionale Greca. Ogni prima domenica del mese dal 1° novembre al 31 marzo. Ogni ultimo weekend di settembre (Giornata Europea del Patrimonio Culturale)

Giornate di chiusura:

1 gennaio, 25 marzo, venerdì di Pasqua dalle 12 e domenica di Pasqua, 1 maggio, 25 dicembre, 26 dicembre

 

Come arrivare:

In macchina: dal centro di  Atene sono visibili le indicazioni per raggiungere Sounio. La via più veloce è seguire Leoforos Suggrou fino alla fine in direzione del mare e poi seguire le indicazioni prima per Glyfada e per ultimo per Sounio.

Con lo KTEL: Sounio è servita dagli KTEL (autobus extra-urbani) Attikis. Il capolinea è a Pedion Areos tra i viali 28 Oktovriou e Alexandras. Per informazioni su orari e frequenze si può consultare il sito: http://www.ktelattikis.gr/index.html

 

Spiagge:

Le più conosciute e frequentate sono quelle di Vouliagmeni, Varkisa, Lagonissi, Thimari e Saronida. In queste località è possibile trovare spiagge attrezzate (alcune hanno un fisso per sdraio ed ombrellone, altre fanno pagare solo la consumazione). Se però decidete di spingervi oltre in più per godere di una spiaggia davvero pregevole spingetevi fino a Legrenà; la sabbia fine e il mare incredibile vi stupirannoIn alternativa alla spiaggia di giorno, se siete tipi notturni, provate uno dei tanti beach bar che affollano la costa, veri e propri locali con musica dove è possibile divertirsi e tirare tardi fino a mattina.

Dove mangiare:

Il nostro suggerimento è quello di fermarvi un po’ prima di arrivare a capo Sounio, dove la qualità dei ristoranti è un po’ influenzata dalle orde dei visitatori. Provate piuttosto qualche taverna o mezedopoleio (come To Limani a Palià Fokea o Symposio a Saronida) dove avrete la possibilità di eliminare i sovrapprezzi turistici gustando una qualità davvero soddisfacente.

 

  1. MARATONA

Dove si ricorda il coraggio degli antichi ateniesi

Quando si parla di Maratona non si può non fare riferimento alla celebre battaglia in cui gli ateniesi e i platesi, guidati da Miliziade, sconfissero i Persiani nel 490 a.C. nel corso della prima guerra persiana.

Il tumulo dove riposano gli ateniesi caduti in battaglia si trova poco fuori dall’abitato ed è visitabile con un biglietto. Quello dei Platesi invece si trova sulla strada che conduce al museo archeologico e si può ammirare senza pagare.

 

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-Il tumulo degli Ateniesi

Un altro motivo per cui questo luogo è famoso è la figura, avvolta dalla leggenda, di un messaggero che avrebbe compiuto, dopo la battaglia, il tragitto fino ad Atene in poche ore per annunciare la vittoria dell’esercito greco. Da questo suo immane sforzo deriva, in epoca moderna, la moderna “maratona” che partendo dall’omonima località si conclude, dopo più di 42 Km, al Kallimarmaro di Atene.

Oltre che la celebre battaglia e la corsa, la zona, soprattutto agli ateniesi, ricorda la diga che sorge poco più a nord- ovest di Maratona e che contribuisce a soddisfare parte del bisogno idrico della metropoli.Vi consigliamo vivamente una visita alla diga di Maratona. Qui tra il verde delle colline, in uno dei paesaggi più belli dell’Attica, è d’obbligo una pausa alla kafeteria che sorge proprio a lato della diga.

Se vi state chiedendo comunque cosa significhi il nome di Maratona vi basti sapere che “màrathos” in greco indica la pianta del finocchio, che sembra crescesse rigoglioso nella zona già in epoca antica.

Parlando di agricoltura, Maratona ai giorni attuali è una località famosa per la coltivazione di vegetali e frutta; il suo mercato principale è ovviamente Atene e nella capitale non è raro trovare sui banchi della laikì (mercato rionale) prodotti che arrivo proprio da qui.

 

Sito archeologico del tumulo degli ateniesi:

Orari apertura: dalle 8.00 alle 15 (tutto l’anno). Lunedì chiuso

Biglietto: 6 € intero, 3 € ridotto

Per aperture con ingresso gratuito e chiusure vedere Sounio

Museo archeologico:

Orari apertura: dalle 8.00 alle 15 (tutto l’anno). Lunedì chiuso

Biglietto: 6 € intero, 3 € ridotto

Per aperture con ingresso gratuito e chiusure vedere Sounio

 

Come arrivare:

In macchina:

PER IL SITO ARCHEOLOGICO: da Atene, da Leoforos Messogion seguire la strada per Maratona passando per Nea Makri. Una volta oltrepassata questa località arrivando in prossimità di Maratona, seguire le indicazioni per il “tumulo degli ateniesi”.

PER IL MUSEO DI MARATONA: da Leoforos Messogion seguire la strada per Maratona passando per Nea Makri. Una volta oltrepassata questa località arrivando in prossimità di Maratona, seguire le indicazioni per il museo.

PER LA DIGA: dal centro di  Atene il modo più interessante di arrivare è prendere Leoforos Kifissias, seguire le indicazioni per Kifissià e una volta qui proseguire fino a giungere ad Anoiksi. Da qui immettersi su Leoforos Marathonos fino alla diga. Dalla diga proseguire sempre su questa strada fino ad arrivare al centro di Maratona e da qui seguire le indicazioni per il sito archeologico e per il museo.

Dritta SRDK: per tornare verso Atene scegliete un’alternativa al tragitto usuale e da Nea Makri dirigetevi verso il Penteli. Scegliendo la strada che scollina sul monte non allungherete di molto e di potrete godere uno stupenda visuale della costa poco distante. Scendendo arriverete a Melissia e da lì potrete seguire le indicazioni per tornare ad Atene.

 

Con lo KTEL: Maratona è servita dagli KTEL (autobus extra-urbani) Attikis. Il capolinea è a Pedion Areos tra i viali 28 Oktovriou e Alexandras. Per informazioni su orari e frequenze si può consultare il sito: http://www.ktelattikis.gr/index.html

 

Spiagge:

In zona le spiagge più frequentate sono quelle di Nea Makri e Agios Panteleimon. In queste località è possibile trovare spiagge attrezzate per chi lo desidera ma è prevista altrettanto la possibilità di potersi “stendere” in proprio. La sabbia è dovunque molto fine e il mare assolutamente pulito. Per gli amanti delle spiagge senza comfort ma più tranquille consigliamo Kokkino Limanaki e Sesi (verso Grammatikò).

Dove mangiare:

Ad Agios Panteleimon abbiamo potuto costatare come l’offerta di taverne su Leoforos Posidonos fosse davvero ragguardevole. Noi abbiamo scelto l’ Alexandra per una mangiata di pesce e ci siamo trovati davvero bene. Vista mare (a pochi metri) e prezzi più che ragionevoli.

 

  1. ALEPOCHORI

Fuori dai soliti circuiti

Alepochori, che significa “villaggio della volpe”, è un paesino a nord di Megara, la cui parte inferiore (Kato Alepochori) si affaccia sul mare. Ve ne parliamo perchè da queste parti di trovano alcune delle spiagge più conosciute della zona che però difficilmente entrano nelle solite località turistici invase dagli stranieri.

Il paesino di Alepochori, oltre alla spiaggia, ospita parecchie taverne di pesce, bar e locali ed è consigliatissimo per rilassarsi dopo una giornata di mare.

Accanto ad Alepochori, in antichità sorgeva la città di Paghe (o Peghe) che era, insieme a Nise, uno dei due porti di Megara che davano a quest’ultima la possibilità di espandersi sul golfo di Korinthos. Resti delle mura di Paghe sono visibili tuttora nell’abitato di Alepochori.

 

Come arrivare:

In macchina: da  Atene si hanno due possibilità per giungere ad Alepochori in macchina.

Un primo percorso prevede sempre di prendere la superstrada verso Korinthos e prima di arrivare a Megara di svoltare seguendo le indicazioni per Alepochori.

Dritta SRDK: In alternativa si può prendere la superstrada verso Korinthos, uscire alla diramazione per Mandra, seguire per Vilia, poi per Psata e infine giungere ad Alepochori. In questo modo la strada è più lunga ma più panoramica.

Con lo KTEL: Alepochori è servita dagli KTEL (autobus extra-urbani) Attikis. Il capolinea è a Pedion Areos tra i viali 28 Oktovriou e Alexandras. Per informazioni su orari e frequenze si può consultare il sito: http://www.ktelattikis.gr/index.html

 

Spiagge:

Le più conosciute e frequentate sono quelle di Porto Ghermenò, Psatha ed Prosili.

Porto Ghermenò: qui si trovano spiagge di facile accesso ma non attrezzate. Mare cristallino e taverne di pesce a poca distanza.

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-Spiaggia di Porto Germenò

Psatha: lunghissima spiaggia di sabbia a cui si arriva facilmente in macchina. Non completamente attrezzata.

Prosili: piccola spiaggietta di facile accesso con parecchio verde tutt’intorno.

Dove mangiare:

Vi suggeriamo di fermarvi a mangiare o a bere ad Alepochori che offre una vasta scelta di mezedopoleia e taverne. Da queste parti gli avventori presenti nei locali sono quasi esclusivamente greci. Vi segnaliamo per il rapporto qualità-quantità le taverne I Paralia e Meltemi, entrambe a Kato Alepochori, dove assaggiare piatti di pesce senza paragoni.

 

  1. OROPÒS

Tranquillità estiva da autentici greci

Oropòs è una cittadina ad una cinquantina di kilometri da Atene al confine tra Attica e Beotìa. La frazione che si trova sul mare si chiama Skala Oropoù e dalle sue coste si può vedere, non distante, l’isola di Evia.

E’ una destinazione turistica molto conosciuta e frequentata da quegli ateniesi che preferiscono questa parte dell’Attica alle località più affollate a sud di Atene. Come per Alepochori qui difficilmente troverete stranieri ai tavoli delle taverne. Ve la consigliamo se cercate un’escursione che faccia sentire per un giorno dei veri ateniesi in vacanza.

Il nome di Oropòs è noto fin dall’antichità come importante porto sotto l’influenza della città di Atene e ricorre spesso all’interno delle cronache delle guerre persiane.

Attualmente dal porticciolo salpa il traghetto che in pochi minuti congiunge l’Attica con l’isola di Evia sbarcando ad Eretria.

Se vi interessano i siti archeologici vi segnaliamo nella zona quello abbastanza particolare dell’ oracolo di Amphiareion. Gli scavi hanno rivelato i resti del tempio e della fonte sacra (a cui erano attribuiti poteri curativi).

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Dritta SRDK: concedetevi di rimanere ad Oropos fino a sera per godervi lo spettacolo delle migliaia di luci che illuminano i paesini dell’antistante isola di Evia.

 

Sito archeologico dell’Amphiareion :

Orari apertura: dalle 8.00 alle 15 (tutto l’anno). Lunedì chiuso

Biglietto: 2 € intero, 1 € ridotto

Per aperture con ingresso gratuito e chiusure vedere Sounio

 

Come arrivare:

In macchina: da  Atene percorrere l’autostrada in direzione Lamia e poi prendere l’uscita per Oropòs. Proseguire seguendo la strada principale fino all’abitato di Skala Oropoù.

Con lo KTEL: Oropòs è servita dagli KTEL (autobus extra-urbani) Attikis. Il capolinea è a Pedion Areos tra i viali 28 Oktovriou e Alexandras. Per informazioni su orari e frequenze si può consultare il sito: http://www.ktelattikis.gr/index.html

 

Spiagge:

La località di Skala Oropoù è dotata di una sottile spiaggia che si allunga dall’inizio alla fine del paese. Di solito i residenti e i villeggianti la sfruttano per andare a fare qualche ora di mare. Alcuni locali presenti sulla spiaggia sono dotati di ombrelloni e sdraio e in genere per servirsene viene chiesta solo una consumazione.

Se invece preferite allontanarvi un po’ vi suggeriamo di provare a dirigervi verso sud fino a trovare la spiaggia di Aghioi Apostoli e il suo tranquillo abitato.

Dove mangiare:

Il lungomare di Oropòs è una distesa di locali dove fermarsi a gustare il caffè rigorosamente in assoluta calma e taverne principalmente di pesce (ma in molte si può gustare senza problemi la carne) dai prezzi modici. Vi suggeriamo di fermarvi a mangiare da Paparouna che ha un vasto menù di qualità per tutti i gusti.

 

  1. ERÈTRIA

Evia tra tracce del passato e meraviglie del presente

Abbiamo accennato poco sopra all’isola di Evia (in greco ), antistante alle coste orientali dell’Attica. Si tratta di un’isola abbastanza grande (la sua superficie supera i 3.500 km²) il cui capoluogo principale è la città di Chalkìda. Grazie al prosperare delle coltivazioni sui suoi terreni e alla buona riuscita dell’allevamento di bovini (da qui il suo nome) Evia è stata abitata fin dai tempi più antichi. Retaggi del suo glorioso passato si possono ritrovare oggi in molte località dell’isola e una di queste è sicuramente Erètria.

La moderna Erètria, sorta poco distante dal sito dell’antica città, è una cittadina di villeggiatura conosciuta e frequentata ma non ha rinunciato a mettere in mostra le vestigia del lascito greco-romano. Distrutta dai nemici della città e ricostruita più volte, Erètria fu abitata fino ad epoca romana quando l’impaludamento della zona rese necessario abbandonare l’insediamento. I reperti provenienti dagli scavi archeologici sono esposti nel piccolo museo mentre in giro per la cittadina sono visibili l’antico teatro, resti di sontuose ville e del tempio di Apollo Dafniforo.

Dritta SRDK: un itinerario alternativo per raggiungere Eretria è quello meno diretto che passa per Chalkida. Suggeriamo di fermarvi ad ammirare il maestoso acquedotto romano conservato in perfetto stato prima di ripartire alla volta di Eretria. Per arrivare, venendo dal ponte che collega Chalkida alla terra ferma proseguite su Arethousis fino all’incrocio con odòs Stiron (alla vostra sinistra). Percorrete quest’ultima e dopo qualche centinaio di metri trovete l’acquedotto.

 

Museo di Eretria:

Orari apertura: dalle 8.00 alle 15 (tutto l’anno). Lunedì chiuso

Biglietto: 2 € intero, 1 € ridotto

Per aperture con ingresso gratuito e chiusure vedere Sounio

 

Come arrivare:

In macchina: dal centro di  Atene seguire come indicato la strada per Oropòs. Al porticciolo di Oropòs imbarcarsi sul traghetto che in pochi minuti porta ad Eretria (è consentito il trasporto di autoveicoli). Le corse si sussegono con una frequenza di un’ora circa. Per informazioni su orari e costo del biglietto si può consultare il sito: http://www.egnomi.gr/article/182/eretria_wrwpos.html?category_id=93

Oppure: da Atene prendere la superstrada per Lamia, proseguire fino alla deviazione per Chalkida. Una volta nel capoluogo proseguire sulla stessa strada seguendo la costa fino ad arrivare ad Eretria.

Con lo KTEL: per arrivare ad Eretria prendere lo Ktel per Oropòs e poi il traghetto verso Eretria.

Per informazioni su orari e frequenze dello Ktel si può consultare il sito: http://www.ktelattikis.gr/index.html

 

Spiagge:

Se volete provare le spiagge di Eretria vi consigliamo di spingervi fino a Pezonisi, una piccola isoletta congiunta alla terra ferma da un ponticello. Per trovarla basta seguire Leoforos Archeou Teatrou dal museo in direzione del mare, arrivare fino al lungomare e proseguire sempre dritto.

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Dove mangiare:

Per arrivare a Pezonisi passerete davanti al lungomare dove si susseguono taverne e mezedopolia. Tra i nostri preferiti per gustare buon pesce e orektikà tradizionali vi suggeriamo senza dubbio Remezzo e Primavera.

 

  1. Loutraki

Terme ma non solo

La città di Loutraki è una famosa stazione termale famosa in tutta la Grecia sin dall’antichità per le sue acque curative. Un altro motivo per cui Loutraki è conosciuta è per il suo casinò, uno dei più importanti del Paese.

Ma oltre che per i bagni termali e per il gioco d’azzardo arivare a Loutraki potrebbe essere una piacevole esperienza se cercate un angolo di spiaggia un po’ inusuale affiancato da una visita ad uno dei siti archeologici più particolari della Grecia.

A poca distanza dalla città, infatti, verso nord, si trova il lago Vouliagmeni, un caratteristico golfo dalla forma circolare che pare quasi chiuso come un bacino lacustre. In realtà le acque del “lago” sono salate perchè il golfo comunica con il mare attraverso uno stretto passaggio ma arrivando sul posto l’impressione è proprio quello di trovarsi di fronte ad un lago indipendente.

Proseguendo poco oltre lungo la strada che porta al lago si giunge all’antico santuario di Era o “Ireo”. La particolarità di questo sito, piuttosto ben conservato, è quella di aver un accesso dal mare in quanto anticamente i visitatori approdavano a questo luogo sacro tramite barche (il tragitto su strada sarebbe stato ai tempi irrealizzabile). L’ingresso al sito archeologico è gratuito.

Attenzione: Poiché il sito non è regolamentato da un ingresso a pagamento alcuni, facendosi tentare dalle acque meravigliose su cui sorge, improvvisano una spiaggia sulle antiche rovine. Vi chiediamo di non alimentare questa abitudine poco civile, rispettando il sito, la cultura  e la sensibilità dei greci moderni ed antichi.

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Come arrivare:

In macchina: dal centro di  Atene seguire le indicazioni autostradali per Korinthos. Dopo aver passato l’uscita per Agioi Thodoroi prestare attenzione alle indicazioni per Loutraki. Una volta in città, per raggiungere il lago Vouliagmeni, proseguire sul viale principale Eleftheriou Venizelou in direzione nord seguendo le indicazioni per Perachora. A Perachora seguire per Limni Vouligmeni e da lì farsi guidare dalle indicazioni per il sito archeologico dell’Ireo.

Con lo KTEL: Loutraki è servita dagli KTEL (autobus extra-urbani) Korinthias. Il capolinea è su Leoforos Kifissou. Per informazioni su orari e frequenze si può consultare il sito: http://www.ktelkorinthias.gr/gr/routes/summer-routes/2013-10-09-12-21-47

Spiagge:

La città di Loutraki si sviluppa sul mare e quindi è possibile trovare delle spiagge cittadine ma visti i dintorni molto più promettenti vi consigliamo di arrivare fino a Vouliagmeni per apprezzare le acque limpide e pulite del piccolo golfo.

Dove mangiare:

A Loutraki città potete scegliere tra diverse taverne di pesce e di carne. Tra quelle che preferiamo, in quanto a poca distanza dal mare, vi suggeriamo il Maistrali per un menù di pesce e Strouga per uno più improntato alla carne.

Dritta SRDK: Prima del crepuscolo, godetevi il tramonto che si ammira dal Faros Melangavi, poco più oltre del sito archeologico dell’Ireo. Da qui avrete una vista impagabile sull’intero golfo.

 

  1. Kòrinthos

Dove l’antico gareggia col moderno

Korinthos, la città che si trova all’ingresso del Peloponneso, ha svolto per secoli il ruolo di primario porto del Mediterraneo incrementando la propria fortuna sul traffico delle merci che passavano dai suoi scali.

Nel 1858 la città più antica venne rasa al suolo da un catastrofico terremoto e si rese necessario costruire un nuovo insediamento più a nord. La nuova città, a differenza della precedente costruita sulla retrostante collina, ha un accesso diretto al mare.

L’agglomerato moderno si sviluppa con viali ampi, edifici recenti e ben tenuti, verde molto curato. L’avere uno sbocco sul mare ha reso Korinthos una località interessante, dotata di spiagge ampie e dalle acque pulite (che sono vincitrici da anni di riconoscimenti) e di locali con una bella vista sul golfo. Insomma, in prospettiva di recarsi a visitare le pregevoli rovine dell’antica città, la moderna Korinthos merita sicuramente una visita in giornata.

Salendo all’antico insediamento non si può non ammirare il maestoso tempio di Apollo, del VI sec. a.C. di cui ora rimangono in piedi solo poche colonne e i resti degli edifici che sorgevano lungo la via principale. Queste rovine danno il senso della grandiosità raggiunta dalla città in epoca antica, raggiunta grazie alla sua importanza come porto situato in posizione nodale.

 

Una visita vale altresì il museo, colmo di reperti interessanti provenienti dal poco distante sito.

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Sito archeologico dell’antica Korinthos e museo:

Orari apertura: 8.00 alle 19.30  (dal 1° aprile) dalle 8.00 alle 15  (dal 31 ottobre). Lunedì chiuso

Biglietto: 8 € intero, 4 € ridotto

Per aperture con ingresso gratuito e chiusure vedere Sounio

Sito di Akrokorinthos:

Orari apertura: 8.00 alle 19.30  (dal 1° aprile) dalle 8.00 alle 15  (dal 31 ottobre). Lunedì chiuso

Biglietto: 2 € intero, 1 € ridotto

Per aperture con ingresso gratuito e chiusure vedere Sounio

 

Come arrivare:

In macchina: dal centro di Atene è molto facile arrivare a Korinthos in quanto quasi in tutta la città sono disseminati i cartelli che puntano in questa direzione, essendo la città un cruciale punto d’accesso per il  Peloponneso. La via più breve è seguire le indicazioni per l’autostrada che vi porterà a Korinthos in poco più di un’ora.

Con lo KTEL: Korinthos è servita dagli KTEL (autobus extra-urbani) Korinthias. Il capolinea è su Leoforos Kifissou. Per informazioni su orari e frequenze si può consultare il sito: http://www.ktelkorinthias.gr/gr/routes/summer-routes/2013-10-09-12-21-47

Spiagge:

La città di Korinthos, come accennavamo, offre al possibilità di godere di spiagge attrezzate e di buona qualità a pochi passi dal lungomare. La località più famose sono quella di Kalàmia e di Kantarè.

Spostandosi a breve distanza dalla città, verso nord, potete giungere a Lècheo, l’antico porto di Korithos, un grazioso villaggio dotato di spiagge con sdraio che si possono noleggiare.

Dritta SRDK: Se volete però provare le spiagge che si affacciano sul golfo di Saronico vi suggeriamo la spiaggia di Kechriòn, di sabbia fine e la località Loutrà tis Oreas Elenis (i bagni della bella Elena), chiamata così perchè secondo la leggenda in queste acque si recava per fare il bagno la moglie di Menelao.

Dove mangiare:

A Korinthos il lungomare è, come in molte altre città di mare, punteggiato da locali e taverne. Per un menù  di pesce consigliamo le taverne Londou, Palià Istoria e Gorgona, dove è possibilie gustare delle prelibatezze a prezzi più che ragionevoli.

 

  1. Egina

Evasione a poca distanza dalla terraferma

Egina è un’isola del golfo di Saronico che si trova ad un’ora di aliscafo dal Pireo. Vista la sua minima distanza da Atene è una delle destinazioni preferite degli ateniesi per le gite in giornata. Una passeggiata sul lungomare del porto o tra i vicoli del capoluogo valgono da soli il viaggio.

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Un motivo per giungere fino ad Egina è sicuramente quello di ammirare il tempio di Atena-Afaia (quest’ultima è una divinità che viene assimilita alla dea Atena) che si trova nel lato nord-occidentale dell’isola. Le colonne rimaste in piedi riescono a dare tutt’oggi la misura della grandiosità dell’edificio. Le magnifiche statue che adornavano i frontoni non sono però conservate in Grecia bensì a Monaco di Baviera. Nel locale museo di Egina è stata però ricostruita la trabeazione di un tempio precedente del VI secolo a. C. sulle cui rovine era stato eretto quello più recente.

Dritta SRDK: L’isola è famosa in tutta la Grecia per la produzione di pistacchio poichè ne fornisce una qualità particolarmente pregiata. Se amate questo tipo di frutta secca vi consigliamo di non partire da Egina senza averne fatti scorta in loco in uno dei tanti negozi che lo propongono.

 

Sito archeologico di Afaia:

Orari apertura: dalle 8.00 alle 20.00 (dal 1° aprile), dalle 10.30 alle 17.30 (dal 31 ottobre). Lunedì chiuso

Biglietto: 6 € intero, 3 € ridotto

Per aperture con ingresso gratuito e chiusure vedere Sounio

 

Museo archeologico di Egina:

Orari apertura: dalle 9.00 alle 16.00 (dal 1° aprile), dalle 11.00 alle 16.00 (dal 31 ottobre). Lunedì chiuso

Biglietto: 6 € intero, 3 € ridotto

Per aperture con ingresso gratuito e chiusure vedere Sounio

 

Come arrivare:

Dal Pireo partono traghetti per Egina ogni mezz’ora o ogni ora (a seconda del momento della giornata).

I collegamenti più frequenti sono effettuati dai traghetti dell’Hellenic Seaways e dagli aliscafi Aegean Flying Dolphin.

Per informazioni ed orari sulle singole tratte:

https://hellenicseaways.gr/

http://www.aegeanflyingdolphins.gr/index.php/el

 

Spiagge:

Ad Egina sono presenti diverse spiagge attrezzate sparse in tutta l’isola, di seguito vi suggeriamo le migliori:

Marathonas: spiaggia di sabbia, facilmente accessibile e caratterizzata da una folta vegetazione.

Pèrdika: spiaggia rocciosa e mare impagabilmente limpido.

Eginitissa : spiaggia sabbiosa, circondata da alberi, a poca distanza da Perdika.

 

Dove mangiare:

Dopo un imperativo caffè sul lungomare di Egina, potete passare alle proposte serie in fatto di cibo. Per un pasto veloce ma saporito vi consigliamo l’ouzeri O Skotadis, dove la specialità sono soprattutto i mezedes (piccole portate) di pesce.

Per una cena un po’ più impegnativa potete provare Kritòn Gevsis en Egini, un cretese che propone piatti di cucina greca molto ben realizzati e con un rapporto qualità prezzo davvero imbattibile.

Se invece preferite girare un po’ l’isola per cercare la spiaggia perfetta, a Perdika vi suggeriamo O Miltos, una taverna sul mare specializzata in pesce ma che propone comunque piatti di carne in un ambiente piacevole e a prezzi accessibili.

 

 

  1. AGISTRI

Spiagge incredibili a poca distanza da Atene

Situata nel golfo di Saronico, la verde Agistri, raggiungibile facilmente dal porto del Pireo con un breve tragitto di due ore di traghetto (o di una di aliscafo), vi conquisterà sicuramente per la qualità del suo paesaggio. Se cercate la tranquillità non lontano da Atene questa sicuramente è una meta per voi.

La piccola isola è suddivisa in quattro abitati (Megalochori, Skala, Limenaria e Metochi). Le navi e gli aliscafi fanno scalo a Megalochori (il nuovo porto) e a Skala.

Dritta SRDK: un modo interessante di girare Agistri e di godersela appieno è quella di concedersi delle lunghe passeggiate sfruttando i sentieri segnalati che si fanno strada attraverso la vegetazione rigogliosa.

 

Come arrivare:

Dal Pireo partono traghetti giornalieri per Agistri. I collegamenti più frequenti sono effettuati dai traghetti dell’Hellenic Seaways e dagli aliscafi Aegean Flying Dolphin.

Per informazioni ed orari sulle singole tratte:

https://hellenicseaways.gr/

http://www.aegeanflyingdolphins.gr/index.php/el

 

Spiagge:

Nonostante le sue dimensioni ridotte ad Agistri potrete trovare spiagge per tutte le esigenze, da quelle sabbiose a quelle di sassi fino a quelle rocciose. Di seguito vi forniamo una piccola rassegna delle principali.

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Skala: si trova accanto al porto principale a cui attraccano le navi giunte dal Pireo. Spiaggia di sabbia poco profonda dove è possibile affittare lettini ed ombrelloni.

Halikiada: secondo l’opinione di molti la spiaggia più bella di Agistri ma difficilmente raggiungibile. Se decidete di volervi tuffare nelle sue limpide acque preparatevi a lottare per assicurarvi un posto accanto alla folla che la invade.

Dragonera: spiaggia di ciottoli, ben tenuta e di facile accesso. Tutt’intorno è circondata da una distesa di verde che al rende molto caratteristica.

Megalochori: spiaggia sabbiosa non distante dall’abitato omonimo.

Aponissos: spiaggia dal fondale poco profondo che si trova tra l’isola privata di Aponissos e Agistri.

 

Dove mangiare:

Non possiamo che consigliarvi una taverna di pesce. Per andare sul sicuro, a seconda di dove vi trovate, provate Kafenes To Mandraki a Milos (ovviamente vista mare), Psarovarka a Skala, Galaxìas a Megalochori ed infine O Thassos a Limenaria.

  1. Poros

L’isola che non ti aspetti

Poros, come le altre già citate sopra, è una delle isole del golfo di Saronico. In effetti però Poros è composta da due isole distinte, Sferìa e Kalavrìa, divise solo una un piccolo tratto di mare. La natura vulcanica di Poros e la sua fitta vegetazione ne fanno un luogo prediletto dagli ateniesi che vogliono lasciarsi alle spalle per un week-end il cemento e la calura della città. Ovviamente non mancano i turisti attratti dalla possibilità di visitare un’isola verde e rigogliosa a così breve distanza da Atene ma a Poros non ci si trova certo ad affrontare la ressa che investe le affollate Cicladi.

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Scesi dall’aliscafo vi consigliamo di girovagare per le viette della “capitale” per ammirarne gli edifici in stile neoclassico,  molto suggestivi e particolari.

Dritta SRDK: Per gli amanti delle antichità segnaliamo la presenza di un santuario dedicato a Poseidone, costruito intorno al 500 a.C.i cui resti ai quali si può sono accedere nella città di Kalavarìa. I reperti rinvenuti nel sito sono conservati al locale museo di Poros.

Piccola curiosità: accennavamo prima alla natura vulcanica dell’isola. Poros, la capitale omonima che si trova sull’isola di Kalvarìa, è stata fondata su un cratere di ridotte dimensioni.

 

Come arrivare:

Dal Pireo partono traghetti giornalieri per Poros. I collegamenti più frequenti sono effettuati dai traghetti dell’Hellenic Seaways e dagli aliscafi Aegean Flying Dolphin.

Per informazioni ed orari sulle singole tratte:

http://www.openseas.gr/el/dromologia-ploion/piraeus_athens-poros

 

Spiagge:

Poros contempla una moltitudine di spiagge, attrezzare e non. Di seguito vi elenchiamo le più rappresentative.

Askeli: spiaggia attrezzata, di sabbia fine, dotata di strutture sportive, a poca distanza dal porto di Poros. Taverne a disposizione per chi desidera rifocillarsi tra un tuffo e l’altro.

Monastiri: spiaggia tranquilla, con molta vegetazione. Taverne e qualche locale per ristorarsi.

Mikrò Neorio: spiaggia di ciottoli e sabbia, tra le più belle di Poros. Acque limpide e tranquillità.

Perlia: una delle località più peculiari dell’isola, a poca distanza dal centro abitato di Poros, immersa in un paesaggio incantevole.

 

Dove mangiare:

Per un’immersione nei colori e nei sapori greci vi consigliamo di provare la taverna Poseidon sul lungomare di Poros città dove ampiamente suggerite sono le portate di pesce. Se volete addentrarvi un po’ di più all’interno dei vicoli vi segnaliamo la taverna Karavolos, un ambiente accogliente che serve piatti della più ampia tradizione greca.