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News da Atene

Pensieri ateniesi

Atene, la città dal clima (quasi) perfetto!

Ogni volta che penso al successo che Atene suscita tra i turisti, i visitatori e gli stessi greci non posso non soffermarmi sull’ importanza rappresentata dal suo microclima e dalla sua posizione. Non c’è quasi nessuno- turista o abitante- che non ne sottolinei l’impatto positivo sull’umore e, in generale, sulla quotidianità.

E come non dare ragione agli entusiasti del clima ateniese? Estati lunghe, poche precipitazioni nei mesi invernali e la presenza di venti moderati rendono la città “vivibile” quasi tutto l’anno. Pochissimi weekend rovinati dalla pioggia, temperature miti e decisamente piacevoli da marzo a novembre: cosa si può volere di meglio?

Se parlate in particolare con i greci- indipendentemente dalla loro provenienza- vi faranno notare come il clima dell’Attica venga definito da più parti come il migliore della Grecia (che già gode di una posizione privilegiata all’interno del Mediterranneo).

Ma Atene dove si colloca climaticamente? La metropoli, un agglomerato abbastanza esteso di 400 km2, rappresenta un po’ una particolarità; basti pensare che i sobborghi a nord come Maroussi o Kifissia rientrano nella fascia temperata (con inverni freddi e umidi ed estati calde e secche) mentre quelli a sud in quella mediterranea (con inverni più miti ed estati decisamente calde e secche)! Provate a partire dal centro della città e a dirigervi verso nord; inverno o estate percepirete una netta differenza di temperatura nonostante i pochi kilometri percorsi. Non sembra, ma verso nord si sale; Kifissia si trova a quasi 300 metri di altitudine!

L’enormità di Atene porta però con sè una conseguenza piuttosto negativa d’estate; il cemento e le attività umane provocano un’innalzamento delle temperature di diversi gradi rendendo davvero difficile sopportare gli oltre 40 gradi che si verificano facilmente nei mesi più caldi. Di contro, l’inverno, grazie alla concentrazione di edifici e al calore emanato da essi, non è mai troppo rigido.

La fortuna di Atene comunque sta davvero nella sua posizione: circondata dall’Imittos e dal Parnitha che la proteggono dai freddi venti provenienti da nord, approfitta dell’azione mitigatrice dal mare a sud. Il pericolo nevicate è quasi sempre scongiurato ma non del tutto assente. In caso cadano i primi fiocchi di neve ci si affretta a chiudere le scuole e a barricarsi in casa- o in qualche kafeteria; si sa già che la città rimarrà bloccata fino alla passata emergenza.

 

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Atene coperta dalla neve: raro, ma può succedere

L’unico problema serio dato dal clima secco però, a mio avviso, resta la mancanza di pioggia. E’ piacevole all’inizio non doversi preoccupare che qualche precipitazione improvvisa costringa a cambiare programma durante la giornata. Non piovendo quasi mai la città però non viene “lavata” a dovere e questo ha di sicuro delle ripercussioni. Non solo; spesso i rovesci- dopo mesi di siccità- sono così intensi che le strade diventano presto impraticabili e la circolazione di veicoli e pedoni si blocca. Gli allagamenti sono tutt’altro che infrequenti…ma ci si fa l’abitudine. La pioggia non dura mai molto ad Atene; dopo poco di solito torna il sereno (e spesso, il caldo).

E’ indubbio che il clima mite abbia determinato condizioni favorevoli per lo sviluppo della città sin dall’antichità e abbia contribuito alla sua ascesa come potenza del Mediterraneo. Attualmente, quello stesso felice connubio di eventi atmosferici la rende la destinazione preferita di migliaia di visitatori durante tutto l’anno. L’Atene turistica non si riposa quasi mai: solo nei mesi più “freddi” si ha un calo delle presenze ma c’è comunque chi sfrutta la poca confusione per gustarla al meglio.

Insomma, tranne qualche piccola imperfezione si può affermare che Atene abbia il clima quasi perfetto per godersi la città appieno; stare all’aperto, organizzare qualche escursione nei dintorni (l’Attica è davvero meritevole), andare al mare il più spesso possibile sono tutti progetti realizzabili in poco tempo e senza spendere troppo. Nel caso però Atene vi attiri ma non sopportiate il caldo o amiate la pioggia e le nuvole (come me), non disperate: al nuovo clima- e ai suoi vantaggi- ci si abitua davvero in fretta!

 

News da Atene

Il biglietto elettronico ad Atene? Arriva l’anno prossimo

Sembra proprio che si dovrà aspettare l’inizio del nuovo anno per vedere in funzione il sistema di bigliettazione automatica sui mezzi di pubblico trasporto ateniesi.

I lavori per la sostituzione della vecchie obliteratrici sui mezzi di superficie e la sistemazione dei nuovi tornelli nelle metropolitane hanno già avuto luogo e alcune delle tipologie di nuovi biglietti sembrano già pronte ad essere emesse; nonostante questo però, molti segnali fanno presagire che bisognerà attendere almeno altri sei mesi perché il nuovo metodo di convalida diventi realtà.

Tempo fa, a far presagire che il cambiamento non stava rispettando le scadenze prestabilite è stato il fatto che l’OASA non avesse, mesi dopo la conclusione dei lavori tecnici, emanato degli avvisi per il passaggio degli abbonamenti mensili e annuali cartacei alla nuova forma elettronica.

Sul proprio sito l’OASA ha comunque spinto già da tempo i suoi abbonati a far richiesta della “smart card” ATH.ENA; purtroppo però l’operazione resta tuttora impossibile da realizzare. Inoltre non si sono perse le tracce della fase di sperimentazione delle nuove carte che sarebbe dovuta partire ormai tempo fa proprio per verificare l’idoneità del sistema.

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Fonte: Dikailogitikà.gr

L’ obiettivo dichiarato dall’ambizioso progetto era quello di portare i mezzi pubblici ateniesi al livello di altre grandi città europee introducendo la tariffa a fascia kilometrica e un più severo controllo degli accessi.

Ma cosa tiene bloccata la costosa macchina che è stata allestita per rendere il sistema di tariffazione dei mezzi più equo e per ridurre l’evasione del biglietto?

All’inizio il ritardo era stato addossato ad una disputa tra l’OASA e l’organismo che tutela il trattamento dei dati personali dei cittadini. L’oggetto del contendere l’introduzione dell’AMKA (cioè del numero di previdenza sociale) negli abbonamenti-voluta dall’OASA ed osteggiata dall’autorità. L’OASA- pur rinunciando in ultima sede all’acquisizione dell’AMKA- ha da parte sua sottolineato come, in mancanza di questo dato, la carta non possa essere sostituita in caso si smarrimento da parte del possessore.

Secondo il sito di informazione SKAI, notizie più recenti invece attribuiscono la colpa dell’ulteriore ritardo al concorso per la manutenzione delle obliteratrici, apertosi da poco; in mancanza di un vincitore conclamato non si può far altro che attendere il verdetto.

Ad aggravare il caos già creato, il fatto che l’OASA non abbia provveduto ad installare nelle biglietterie le macchinette POS per i pagamenti con carte di credito e bancomat e che non abbia stretto accordi con le banche per lo svolgimento delle operazioni relative.

Per il momento, inoltre, non sono disponibili tutti i tipi di biglietto elettronico che dovrebbero andare in funzione ma solo quelli più costosi dai €4,5 in su; da più parti si lamenta come l’OASA non abbia fornito i propri punti vendita di adeguato numero complessivo di biglietti.

Tutto questo mentre l’evasione del biglietto su alcune tratte di autobus e di metrò sta diventando insostenibile (secondo l’OASA si parla di una media del 30%). Per vedere però in funzione i varchi elettronici che, in teoria, dovrebbero diminuire le consistenti perdite del settore  pubblico si dovrà attendere sicuramente sino alla fine dell’anno.

Pensieri ateniesi

Il centro trascurato e la strana immagine che Atene dà di sé

Spesso mi è capitato di parlare con persone che sono state ad Atene per turismo o che ci hanno abitato per un breve periodo; accanto a coloro che tornano frequentemente qui  e che amano profondamente la città al punto da passare sopra ai suoi tanti problemi, ci sono quelli, e sono tanti, che si lamentano delle condizioni in cui versa la città. Quando provo a chiedere cosa non gli è piaciuto rispondono di solito che Atene secondo loro è sporca, caotica e maltenuta. In genere, se ci sono venuti da turisti, si tratta di persone che si sono aggirate per lo più in centro e che hanno scelto frettolosamente un hotel a prezzo conveniente a Metaxourghio o- peggio- dalle parti di Omonia e hanno davvero visto la parte peggiore della metropoli.

Se provo a spiegare che Atene non è tutta così e che anzi alcune zone sono così verdi e ben tenute che non pare neppure trovarsi nella stessa città sostengono che quello che hanno visto è bastato a farsi di Atene un’opinione non proprio esaltante.

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Edifici abbandonati in centro

Il punto è: posso dare loro torto? In tutta sincerità, no. Chi mi conosce bene sa quanto ami questa città; ma come si fa a restare indifferenti al degrado in cui versa buona parte del centro? Degrado che è inammissibile per due fattori principali: perché non è degno di una metropoli europea e perché, inaspettatamente, va a colpire proprio quelle zone che di solito, in altre realtà, turistiche o no, sono le meglio tenute- la vetrina del luogo si potrebbe affermare. Ma che vetrina offre Atene ai visitatori oltre all’Acropoli e alla Plaka? Poco lontano da Monastiraki, a Psirrì, ci sono edifici fatiscenti che preannunciano la catastrofe dei dintorni di Omonia. Alcuni di questi sono abbandonati, apparentemente senza proprietario e sono quasi sul punto di crollare. In altri abitano per lo più stranieri che in hanno trasformato la zona in una specie di ghetto multietnico.

Per quanto paradossale, il rapido e a prima vista inspiegabile degrado che avvolge le adiacenze di Omonia un motivo ce l’ha. Atene è una città relativamente nuova costruita quasi interamente dopo il 1830. All’inizio, in zone come Patissia e Kipseli abitavano ovviamente le fasce più benestanti. Gradualmente, col rapido sviluppo della metà del secolo scorso, gli edifici si sono ammassati l’uno addosso all’altro, il centro è diventato caotico e ha perso il suo fascino. Chi poteva si è trasferito fuori dalla città  nei quartieri verdi e ben tenuti del Nord come Kifissià e Maroussi. Una sorta di “gentrificazione”* al rovescio, in altre parole.

*= Il termine gentrificazione  (dalla parola inglese gentrification, derivata da gentry, dapprima la piccola nobiltà inglese e in seguito la borghesia o classe media) ed indica l’insieme dei cambiamenti urbanistici e socio-culturali di un’area urbana abitata da classi operaie, risultanti dall’acquisto di immobili e terreni da parte di una classe sociale più elevata.

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Omonia in un’immagine dei primi anni del secolo scorso

 

Il centro ha subito un lento declino, molti negozi importanti sono stati rilevati e poi chiusi. La zona, non più appetibile, ha iniziato a perdere valore e ad essere trascurata dai proprietari e ignorata dal settore pubblico. I greci si sono allontanati e hanno fatto spazio alla nuova immigrazione del decennio scorso. Passeggiare in alcune strade – un tempo tra le più vivaci (Socratous e Evripidou)- significa trovare una miriade di negozi etnici o gestiti da stranieri; le poche attività commerciali in mano ai greci e sono comunque, tranne rare eccezioni, di basso livello qualitativo ed estetico.

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Degrado e saracinesche abbassate

La sicurezza ad Atene ultimamente è più alta che in altre città di Europa grazie alla creazione di squadre speciali di polizia in moto, rapide ed efficienti. Solo pochi anni fa però intorno ad Omonia non si aggirava nessuno con un minimo di buonsenso, nemmeno di giorno. Gli scippi violenti erano una triste consuetudine a pochissimi passi dal Municipio. Il fenomeno migratorio era stato gestito approssimativamente e aveva creato una terra di nessuno proprio davanti agli edifici istituzionali. Ora, dopo una prima azione delle forze dell’ordine che ha portato all’allontanamento degli elementi più pericolosi, si può circolare senza problemi un po’ perché le pattuglie girano senza sosta e un po’ perché ormai immigrazione si è fatta, per certi versi, più stabile e tranquilla.

Tuttavia a meno che non ne abbiano bisogno i greci preferiscono stare lontano da certe strade o, al più, passarci velocemente. Non è infrequente sentire di auto rubate da queste parti- spesso a danno di turisti ignari del posto dove sono capitati.

Ma i problemi non li ha portati solo l’immigrazione deregolamentata. La crisi ha fatto la sua parte chiudendo molte delle attività commerciali che sopravvivevano e questo certo non aumenta la sensazione di tranquillità generale. Un sentore di abbandono e di insicurezza pervade chi percorre Patission; molte saracinesche abbassate e tanti muri sfregiati da improvvisata arte di strada.

Dalle parti di Plateia Lavriou si aggirano personaggi loschi a cui è meglio non prestare troppa attenzione; non è difficile scorgere a pochi metri la prostituzione di strada. Poco distante, in plateia Kannigos, i giovani emaciati che hanno acquistato la loro dose la consumano sotto gli occhi indifferenti dei passanti.

A fare da contorno a tutto questo marciapiedi sconnessi, cassonetti della spazzatura quasi sempre strapieni, strade sporche e maleodoranti, spazi verdi trascurati.

A guardarla nei film della metà del secolo scorso fa Atene era diversa, ben tenuta, ordinata. Ora non la si riconosce più, aggredita com’è dall’incuria e dall’abbandono.

download (1) Omonia come la si vede nei vecchi film

Da molte parti ho sentito affermare che il degrado del centro è voluto; i prezzi degli immobili sono crollati. Una disgrazia per chi li possiede, una fortuna per chi li comprerà tra qualche anno, quando si prevede che i ruderi verranno sgomberati e successivamente sistemati o abbattuti. La zona acquisirà valore nuovamente grazie ad un’enorme speculazione immobiliare.

Nel frattempo l’immagine che Atene dà ai visitatori resta ambivalente; da una parte la gloria del suo passato, dall’altra, in alcune parti, il declino del suo presente. Il problema del degrado è più sentito nel dimos Athinòn, il centro dell’immensa metropoli, lasciato all’indifferenza dilagante; altrove l’iniziativa privata (basti pensare alla fondazione Niarchos a Kallithea) ha realizzato progetti eccelsi.

Nel mezzo quei tanti ateniesi che ogni giorno assistono inermi al declino loro centro, lamentandosi dell’immobilità dei politici, dell’inadeguatezza del sindaco, del poco senso civico dei propri concittadini. 

 

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Il nuovo aspetto di Plateia Vathi; verde e piante su iniziativa privata

Fonte: e-report

A restituire dignità al centro di Atene basterebbe qualche incentivo per la ristrutturazione degli edifici e detrazioni fiscali a favore dei privati che si impegnano a migliorare il decoro urbano (come ha fatto qualche coraggioso in plateia Vathi) e un po’ più di impegno da parte delle istituzioni nel non lasciare decadere completamente quello che già si trova in stato pietoso. Qualcosa si muove dalle parti di Metaxourghio, dove alcuni investitori esteri hanno già iniziato a sistemare alberghi ed edifici. Ma ci vorrebbe di più- un impegno pubblico più deciso-  perché la ripresa di Atene non vada a beneficio solo di alcuni e perché l’irrinunciabile rinnovo diventi finalmente un momento di orgoglio cittadino. Lo sperano tutti coloro, greci e non, ateniesi o “importati” , che sentono Atene come la loro città e i tanti visitatori che, colpiti dal suo fascino millenario, non smettono di ammirarla.

News da Atene

SRDK blog del mese secondo Expat.com

Cari amici di SullerivedelKifissos, siamo lieti di annunciarvi che il nostro blog è stato eletto il migliore del mese dal sito www.expat.com– dove siamo presenti e sul quale partecipiamo alle varie discussioni che riguardano la Grecia.

Per celebrare questo- per noi importante- riconoscimento abbiamo rilasciato ad Expat un’intervista che tratta di vari temi; parliamo di come siamo arrivati qui, di come vediamo la città, di consigli utili a chi vuole visitare Atene o trasferirsi in Grecia.

Se volete dunque conoscere un po’ meglio chi sta dietro a SRDK, potete leggere le nostre risposte a questo link .

Ringraziamo Expat per averci scelto tra tanti validi blog e per la possibilità che ci ha dato di mettere in mostra una volta di più SRDK sulle sue pagine. Da parte nostra consigliamo vivamente a chi pensa di trasferirsi in Grecia di partecipare alle interessanti discussioni proposte e ci impegniamo a prenderne parte in quei settori dove la nostra esperienza può essere utile.

Un ringraziamento particolare a tutti i nostri fans che hanno contribuito e contribuiscono a far crescere e conoscere il nostro blog!

 

News da Atene

9+1 consigli indispensabili per visitare Atene da esperti

Cari amici di SRDK, ho raccolto un po’ di consigli utili e li ho condensati per voi in una breve guida, grazie alla quale, spero, la vostra visita nella capitale ellenica sarà un successo.

Come scegliere una buona zona dove alloggiare? Cosa si può vedere oltre vedere a musei e siti archeologici? A quali insidie nascoste prestare attenzione? Dove godersi attimi rilassanti da veri ateniesi?

Qui sotto ho provato a fornire suggerimenti sulle tematiche che più frequentemente interessano chi progetta un viaggio di qualche giorno ad Atene.

  1. Scegliete bene la zona dove alloggiare

Scegliere con cura la zona dove alloggiare- seppure per pochi giorni- ha un’importanza fondamentale per la qualità della vostra visita e per la vostra sicurezza. Sebbene Atene possa essere definita una città sicura ci sono, come in altre città, delle zone che è meglio evitare. Purtroppo alcune parti del centro sono inaspettatamente degradate o frequentate da gente abbastanza losca; passarci- soprattutto di notte- non è un’esperienza consigliabile. Gli albergatori hanno una politica di prezzi molto bassi per attirare la clientela e fanno leva sul fatto che in pochi conoscono la realtà e non si immaginano che le situazioni più difficili si trovino proprio in centro. State perciò particolarmente attenti ad offerte strepitose proposte da questo tipo di alberghi. Stesso discorso se affittate una camera o un appartamento. In particolare cercate, se è possibile, di stare lontano da Omonia (e vicinanze, fino al Keramikos), Metaxourghio, Exarchia (quest’ultima è da evitare se avete una macchina: parcheggio impossibile e rischio danni vandalici). Optate piuttosto per i quartieri della Plaka, di Monastiraki (più movimentati), di Pangrati (più tranquillo). Pagherete un po’ di più ma alloggerete in zone decisamente più piacevoli.

  1. Informatevi su scioperi, manifestazioni e mostre

Prima di partire sarebbe meglio controllare se sono previsti scioperi nel settore dei trasporti. Spesso le sigle sindacali li annunciano all’ultimo momento e quindi bisogna ricordarsi di farlo poco prima e magari durante la vacanza. Ma niente paura, la pagina Facebook di Sullerivedelkifissos annuncia sempre gli scioperi più importanti.

Se magari avete già visitato quasi tutto tra siti e musei date un’occhiata alle manifestazioni culturali e culinarie oppure alle mostre che si svolgono in città. Nella sezione NEWS DA ATENE e sulla pagina Facebook segnalo sempre quelle imperdibili.

  1. Non caricate troppo il vostro programma e…risparmiate tempo!

Atene è una città ricchissima di musei, siti archeologici e monumenti. Non organizzate però un week-end di cultura senza sosta-specialmente in estate quando stare fuori nelle ore più calde è pericoloso- sperando di vedere il più possibile. Se è la prima volta che visitate la città concentratevi su punti d’attrazione che magari si trovano nella stessa zona in modo da non dover camminare troppo. Tentate di conservare un po’ di energie, la vita serale di Atene merita di essere vissuta. In caso non riusciate a vedere tutto…programmate un’altra visita! Per risparmiare tempo prezioso acquistate sul web  il biglietto di ingresso all’Acropoli (www.getyourguide.it) e al relativo museo (http://www.theacropolismuseum.gr/en/content/hours-and-ticketing), eviterete code estenuanti soprattutto se li visiterete nei giorni più affollati e “roventi”.

Se cercate comunque qualche suggerimento su cosa vedere e come farlo potete consultare gli itinerari nella sezione “VISITARE ATENE”.

  1. Non visitate solo musei, Atene ha tanto altro da offrire!

Ma come fare a non arrivare alla sera esausti dopo aver visitato siti archeologici e musei praticamente senza interruzioni? Semplice, non nutrendosi di sola cultura ma approfondendo altri aspetti altrettanto importanti della città. Se vi trovate in centro approfittatene e passeggiate nei parchi cittadini dalle parti di Syntagma oppure se avete voglia di passare qualche ora al mare dirigetevi verso il Pireo, a Pasalimani, ad esempio. Aggiratevi tra i vicoli intorno a odos Evripidou alla ricerca delle spezie più profumate oppure provate a fare un giro a Kifissià, immersi nel verde. Questi brevi momenti vi permetteranno di rilassarvi e nello stesso tempo di vivere la città da “veri” ateniesi.

  1. Attraversate e muovetevi in strada con cautela

Se vi spostate a piedi prestate particolare attenzione agli attraversamenti pedonali. In Grecia la segnaletica orizzontale è carente e nemmeno ai semafori si può passare in tranquillità. Molti automobilisti non rispettano il rosso o passano sparati col giallo; ragione per la quale bisogna SEMPRE controllare prima di attraversare pur avendo il verde. Altro problema è che raramente viene rispettata la precedenza dei pedoni ai semafori quindi gli automobilisti che girano a destra mentre voi andate dritti non vi lasceranno passare. Gli stessi consigli valgono se avete deciso di noleggiare una macchina- tenete presente inoltre che il traffico ad Atene è veramente caotico. Passeggiando però a piedi state attenti a dove mettete i piedi. I marciapiedi non sono molto curati;  buche e sollevamenti del terreno (a causa dei molti alberi presenti) sono pericolose insidie da non prendere alla leggera.

  1. Prestate attenzione in metro

 Atene è mediamente una città dove sentirsi al sicuro ma come altre grandi città ha la sua percentuale di microcriminalità. La situazione è decisamente tranquilla ed è migliorata rispetto ad pochi anni fa grazie all’impiego massiccio di pattuglie di polizia. Nonostante questo fate attenzione sui mezzi pubblici che passano dalle parti del centro. Non a caso gli annunci che in metro avvertono di fare attenzione ai propri beni personali si moltiplicano proprio nelle zone più frequentate da turisti. Portate con voi il minimo indispensabile e se avete denaro o cellulari di valore metteteli in un posto sicuro, meglio se addosso in tasche non facilmente raggiungibili.

Se volete scoprire costo dei biglietti singoli o turistici e applicazioni per muoversi al meglio in città con i mezzi, consultate la sezione MEZZI PUBBLICI di “Visitare Atene”.

  1. Vestitevi adeguatamente

Il giusto outfit è obbligatorio per godersi al meglio la vacanza. Consultate le previsioni del tempo e nelle mezze stagioni ricorrere ad un po’ più di elasticità nel fare i bagagli inserendo capi più leggeri ed altri più pesanti. Se prevedete di camminare molto un abbigliamento comodo farà al caso vostro;  se non volete rinunciare però all’estetica vi basterà un paio di scarpe basse a vostra scelta. Per la sera tenete presente che d’inverno la temperatura nei locali è parecchio alta mentre fuori può essere abbastanza rigida. Meglio vestirsi quindi più leggeri sotto e indossare una giacca pesante. D’estate fa molto caldo e nemmeno in prossimità del mare l’aria è un problema, anzi la si sente con piacere.

  1. Portatevi acqua/protezione

Se visitate Atene in tarda primavera o in estate è necessario tenere in considerazione il clima secco e caldo che imperversa da queste parti. Il consiglio è quello di non visitare siti archeologici e di non girare in generale per la città nelle ore più calde, soprattutto se non siete abituati alle temperature elevate. Fate scorta di acqua ai chioschi che si trovano ad ogni angolo, cercate di camminare quanto più all’ombra e non dimenticatevi di cospargervi di protezione solare; ad Atene, complice il cemento, il sole non perdona e vi potreste trovare facilmente vittime di un’insolazione. Per la una piacevole vacanza quindi non sottovalutate questo aspetto.

  1. Evitate i locali per turisti

Pur non avendo nulla contro i ristoranti situati nelle zone più centrali (i quali offrono, ad esempio, la garanzia di controlli frequenti sulla qualità e la freschezza dei cibi serviti da parte delle autorità competenti)  cercate di evitare quelli che propongono menù turistici e che soprattutto hanno un incaricato all’esterno che tenta insistentemente di farvi accomodare ai tavoli. Molti di questi locali, è vero, hanno personale che parla italiano e quindi può sembrarvi più facile dialogare e farvi capire ma quasi mai mangerete in modo magnifico in questi posti. Il numero impressionante di coperti e la poca conoscenza della cucina da parte dei turisti fanno in modo che alcuni esercenti propongano piatti semplici a prezzi decisamente esorbitanti. Fate uno sforzo in più, scegliete un locale più tradizionale leggermente meno affollato da turisti e farete di sicuro un’esperienza migliore. Non vi preoccupate per la lingua; l’inglese è parlato da tutti ad un buon livello e vedrete comunque che i greci faranno il possibile perché vi possiate intendere.

Se cercate dei posti testati e frequentati quasi solo da greci date un’occhiata alla sezione MANGIARE E BERE del blog.

E soprattutto… la dritta più importante che mi sento di darvi è:

Godetevi un ritmo più lento!

Atene e la Grecia sono famose, tra le altre cose, per il tempo dedicato dai loro abitanti ad attività a basso consumo energetico come bere caffè senza fretta, gustare il cibo in tranquillità, passare lunghi momenti con i propri amici. E quindi niente di meglio che assecondare questa tendenza per passare dei giorni da “veri ateniesi”. Che preferiate sostare ammirando le antichità o perdervi nel panorama che si gode dalla costa del Pireo, assaporate ogni momento con indulgenza. In fondo… in vacanza si va per questo!

 

 

 

 

News da Atene

L’Athens Street Food Festival ritorna

Questo maggio l’Athens Street Food Festival torna in edizione ampliata dopo il grande successo di pubblico dell’anno scorso quando, per due settimane, è stato possibile assaggiare i cibi “da strada” tipici di diversi Paesi.

Noi di SRDK c’eravamo andati e l’esperienza ci aveva lasciato entusiasti; avevamo documentato i vari chioschi e le loro specialità, i bidoni di latta usati come tavolini (del resto mangiare in piedi era obbligatorio, visto la natura della manifestazione), la folla e le lunghe code per assicurarsi piatti a volte sconosciuti. Ma si sa, a certi eventi “mangerecci” si va soprattutto per provare nuovi gusti!

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L’edizione di quest’anno promette non solo una durata più lunga- 3 giorni per ognuna delle 3 settimane di apertura- ma soprattutto nuovi espositori e quindi ulteriori saporitissime proposte. Presenti i cibi greci, dai souvlakia allo tsoureki da farcire a piacere. Come l’anno passato l’offerta comprende comunque prelibatezze salate e dolci da tutti gli angoli del pianeta; dal sushi hawaiano al falafel fino ad arrivare alla cucina fusion, insomma, non c’è che da scegliere.

Ripensati inoltre gli spazi della manifestazione per garantire una migliore fruibilità degli e di conseguenza una più piacevole permanenza dei visitatori.

L’Athens Street Food Festival si terrà al Paliò Amaxostasio (Keramikòs, odòs Pireos/Emoù), oltre che in questo venerdì-sabato e domenica, il 12-13-14, 19-20-21 maggio.  

Per ulteriori info consultate il link: http://athensstreetfoodfestival.gr/en/     

SRDK ha già garantito la propria presenza, ovviamente!

Vi proporremo in seguito una rassegna della foto più significative dell’evento…rimanete collegati!

News da Atene

I ritrovamenti archeologici del Pireo arrivano “in superficie”

L’insediamento del Pireo può a ragione considerarsi davvero antico in quanto la presenza di un primo abitato è attestata intorno al 3000 a.C. Ai tempi però sorgeva un’isola unitasi alla terraferma grazie ai depositi del fiume Kifissos e di altri corsi d’acqua. Da subito il luogo ha mostrato la sua inclinazione a divenire luogo di carico e scarico merci; si è sviluppato in seguito come porto di Atene mantenendo questa funzione per tutta l’età antica. La ricca economia fondata sul commercio ha fatto sì che nel corso dell’epoca classica si realizzassero, oltre alle strutture portuali, importanti edifici, opere pubbliche e luoghi di ritrovo. Col passare del tempo e con il declino, durato fino al secolo scorso, delle funzioni portuali queste costruzioni sono però andate in rovina e parzialmente dimenticate; a differenza di quanto è accaduto ad Atene, non si sono compiuti in epoca recente scavi sistematici volti alla localizzione e alla valorizzazione archeologica della zona; la causa è da attribuirsi a quella mentalità incurante delle antichità e asservita piuttosto alla repentina e feroce urbanizzazione di cui è stato vittima il Pireo alla metà del secolo scorso. Si è pensato di più a costruire velocemente senza indagare troppo sopra cosa si stesse costruendo. La gran parte di ciò che è emerso dal suolo lo si deve inoltre a scavi effettuati per lavori pubblici. Alcuni pezzi di rilievo, è pur vero, sono finiti nel museo archeologico locale. Ma in gran parte non si è scavato dove e come si sarebbe dovuto. Ultimamente però una speranza di recuperare il patrimonio storico ed artistico dell’antico Pireo sembra giungere dalla realizzazione della metropolitana.

Da qualche tempo infatti si stanno portando avanti i lavori- che dovrebbero concludersi tra qualche anno- per la costruzione della tratta che servirà la città prolungandosi dall’esistente linea 3. La necessità di un’estensione della metro che arrivasse fino al centro della città  si è infatti acuita con l’aumento traffico e la conseguente inadeguatezza dei mezzi pubblici di superficie; Il progetto della metropolitana prevede 6 nuove stazioni che porteranno il capolinea al teatro comunale del Pireo.

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Ovviamente nella progettazione di questa ambiziosa opera sono state messe in preventivo le difficoltà di realizzazione dovute in parte al ritrovamento, alla catalogazione, alla gestione e alla valorizzazione di reperti archeologici. Grazie al procedere dei lavori si è riportato in superficie un incredibile patrimonio sotterraneo che ha permesso di riscoprire l’antica gloria del Pireo, la maestosità dei suoi edifici e la grandezza della sua passata quotidianità.

Grazie al lavoro di catalogazione un anno fa è stata aperta al pubblico una mostra temporanea che raccoglie le testimonianze degli scavi presso la Ksilapothiki, davanti al sito archeologico delle antiche mura. L’esposizione Stin Epifania (“in superficie”) è davvero pregevole in quanto accompagna il visitatore non solo alla scoperta dei singoli ritrovamenti ma gli permette, grazie ad una cartellonistica efficace, di inquadrare lo scavo nel tessuto cittadino. Le foto, le didascalie (in greco e inglese) e i video sono decisamente ben fatti e spiegano la tecnica di scavo, i ritrovamenti più importanti e i metodi di esplorazioni dei siti più significativi.

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La raccolta per immagini è sicuramente un’iniziativa importante in quanto per la prima volta si mette a disposizione del pubblico materiale di scavo “fresco”, catalogato ed esposto ai visitatori a lavori (della metro) non del tutto conclusi. Inoltre il successo e l’importanza dei ritrovamenti è un’ulteriore conferma del valore storico del Pireo per moltissimo tempo oscurato dai fasti dell’adiacente Atene.

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Insomma, se siete curiosi di scoprire qualcosa di diverso e vi siete annoiati dei soliti musei, perché non provate a fare un salto a questa esposizione temporanea? Un motivo in più è che avrete la possibilità inoltre di dare un’occhiata al materiale estratto poiché la gestione, il recupero e la conservazione dei manufatti ritrovati si svolge proprio nei locali della Ksilapothiki. La mostra rimarrà aperta fino al termine di lavori per il prolungamento della metropolitana.

Info:

Luogo della mostra: Ksilapothiki, Odòs 34 Suntagmatos (entrata da Odòs Pilìs), Pireas

Orari e giorni: Lunedì, Mercoledì, Sabato e Domenica 9.00 -17.00

                          Giovedì e Venerdì 12.00 -20.00

                          Martedì chiuso

Ingresso libero

News da Atene

Brevi consigli per chi è in partenza per Atene

Ho dedicato questi brevi consigli a chi è in procinto di partire o di organizzare un viaggio di qualche giorno ad Atene. Sono la somma di tutte le dritte più significative che potete trovare nei post dedicati alla scoperta di Atene. Scaturiti dall’esperienza di insider, sono pensati per  guidare efficacemente non solo chi per la prima volta arriva nella nostra città  ma altrettanto chi già la conosce e vuole viverne la parte più autentica. A tutti i visitatori il più sentito augurio di trascorrere una permanenza ateniese favolosa!

 

  1. Scegliere la stagione migliore. In estate troverete sicuramente bel tempo ma vi troverete ad essere circondati altrettanto sicuramente da migliaia di altri turisti. L’inverno può essere mite ma può riservare ugualmente giornate gelide e ventose. In primavera ed autunno il clima è piacevole e vi risparmierete calura insopportabile o freddo fuori stagione.
  1. Prenotare albergo od appartamento in zone tranquille e sicure. Alloggiare in centro ad Atene, è un desiderio che molti visitatori hanno. Per comodità o per inesperienza, però, molti si fanno attrarre dai prezzi allettanti di alcuni alberghi senza realmente chiedersi il perché di tariffe così basse. Non si può nascondere che, come in tutte le città, ad Atene ci sono delle zone da evitare. Cercate, per quanto possibile, di non prenotare alberghi o appartamenti nelle zone di Metaxourghio, di Omonia e di Patission che sono tra le più degradate ed insicure. Se volete stare in centro, magari non lontano dalla metro, scegliete Pangrati o Koukaki.
  1. Prendersi tempo per visitare attrazioni meno note. Oltre a siti archeologici famosi e spesso affollati in città ci sono davvero tante piccole perle che valgono sicuramente la visita. Il consiglio non è ovviamente  di tralasciare i capisaldi dell’archeologia greca ma sappiate che alcuni siti e musei che godono di minore fama non vi lasceranno insoddisfatti. Soprattutto se non è la prima volta che visitate Atene o se avete voglia comunque di fare la fila dietro alle vetrine delle esposizioni “imperdibili” dirigetevi su qualcosa di alternativo. Il Museo di arte cicladica, ad esempio, offre una ricca collezione molto curata. Preferite l’aria aperta? Una passeggiata al Keramikòs è quello che fa per voi. E se siete davvero temerari sconfinate al Pireo dove il Museo archeologico vi aspetta per mostrarvi i reperti dell’antica città. Trovare tutte le informazioni su orari, costo dei biglietti e indicazione per arrivare ai musei consultando l’apposita sezione su http://www.sullerivedelkifissos.it/category/visitare-e-trasferirsi-ad-atene/visitare-atene/
  1. Informarsi su come muoversi mezzi pubblici, scioperi, etc… Se avete in progetto di muovervi prevalentemente tramite mezzi pubblici potete consultare su http://www.sullerivedelkifissos.it/category/visitare-e-trasferirsi-ad-atene/visitare-atene/ prezzi dei biglietti e applicazioni utili per conoscere in tempo reale la posizione degli autobus. Inoltre seguite la pagina http://www.sullerivedelkifissos.it/category/news-da-atene/scioperi/ aggiornata costantemente su scioperi e manifestazioni che possono interessare le zone del centro. Ultimamente le agitazioni dei sindacati del trasporto pubblico sono frequenti e vengono annunciate con pochissimo preavviso e le proteste in cui sfociano possono talvolta bloccare il funzionamento di alcune linee.
  1. Sperimentare una serata da greci. Pur non avendo nulla contro i ristoranti situati nelle zone più centrali (i quali offrono, ad esempio, la garanzia di controlli frequenti sulla qualità e la freschezza dei cibi serviti da parte delle autorità competenti) cercate vivamente di evitare quelli che propongono menù turistici e che soprattutto hanno del personale all’esterno che tenta insistentemente di farvi sedere dentro. Molti di questi locali, è vero, hanno personale che parla italiano e quindi può sembrarvi più facile dialogare e farvi capire ma quasi mai mangerete in modo magnifico in questi posti. Fate uno sforzo in più, scegliete un locale più tradizionale leggermente meno affollato da turisti e non avrete niente da rimproverarvi. Non vi preoccupate per la lingua; l’inglese è parlato da tutti ad un buon livello e vedrete comunque che i greci faranno il possibile perchè vi possiate intendere. Alcune taverne propongono, soprattutto, durante il week-end, musica dal vivo durante il pranzo o la cena; scegliere di assistere ad uno spettacolo del genere- dove ad un certo punto alcuni avventori si potrebbero mettere a ballare- costituisce un’esperienza molto vivida di immersione nella cultura greca.
  1. Vestirsi in modo adeguato. Nessun suggerimento sul dress code da seguire per le vostre serate; a seconda del momento dell’anno in cui verrete però dovrete scegliere l’abbigliamento adatto. La calura greca estiva è ben conosciuta ed è più facile arrivare preparati ed evitare disagi. Prendete comunque le dovute precauzione perché il sole greco è davvero implacabile e non si risparmia nemmeno in città. Ma se molti blogger vi consigliano su come non cuocere d’estate, dell’inverno quasi nessuno parla forse perché c’è la convinzione (errata) che qui faccia sempre caldo. Se da una parte questa affermazione è veritiera (in media le temperature a gennaio sono più miti che altrove) non bisogna dimenticare che talvolta il freddo può essere pungente a causa del forte vento. Portate comunque qualcosa di pesante per coprirvi se prevedete delle lunghe passeggiate in caso di bel tempo ma di temperature non altissime. Se uscite la sera sappiate che nei locali greci (taverne o kafeterie) d’inverno il riscaldamento è tenuto molto alto e perciò l’abbigliamento più adatto è una giacca pesante contro il freddo e qualcosa di più leggero del solito come indumento.
  1. Girare per la città in sicurezza. Uno dei problemi più sentiti da chi arriva ad Atene magari per la prima volta è l’adattarsi alla guida dei greci e degli ateniesi in particolare. Se dovete attraversare ad un semaforo non illudetevi di farlo tranquillamente solo perché passate col verde. Date sempre un’occhiata e assicuratevi che nessuno abbia deciso di ignorare il rosso. Inoltre state attenti perché se le macchine girano a destra (e quindi hanno il verde come voi) difficilmente vi daranno la precedenza come pedoni. Altro lato dolente che potreste ignorare ma di cui vi accorgerete presto se camminate troppo presi dalle meraviglie della città è lo stato a volte pessimo dei marciapiedi; stretti al punto da costringere a scendere sul ciglio della strada, spesso invasi da moto o da auto, con la pavimentazione rovinata dalla radici degli alberi e dall’incuria, sono davvero pericolosi e il rischio di cadere piuttosto alto. Prestate perciò particolare attenzione.
  1. Fare tardi. Il servizio di metro (linee 2 e 3) funziona fino a mezzanotte dalla domenica al giovedì, il venerdì termina le corse alle 2.00; la linea 1 o ilektrikòs poco dopo la mezzanotte tutti i giorni della settimana. Potete controllare a questo link le prime e le ultime corse di ciascuna linea metro: http://www.stasy.gr/index.php?id=67&L=1. Se volete fare più tardi senza aver timore di perdere l’ultima corsa il metodo più comodo è affidarsi ad un taxi. Sono infatti poche le linee di autobus che circolano tutta la notte (potete informarvi sulle corse tramite l’applicazione OASA Telematics o sul sito oasa.gr). Potete fermare il taxi direttamente in strada o prenotarlo, ad esempio, con l’applicazione Taxibeat. In genere i taxi sono mediamente convenienti ed non avrete problemi ad intendervi con l’autista per farvi portare a destinazione.
  1. Sperimentare una gita fuori Atene. Vi trovate ad Atene per più di quei giorni necessari a visitare i siti archeologici e i musei più importanti, vi avanza del tempo e vorreste esplorare i dintorni della capitale. Oppure non è la prima volta che venite qui e conoscete a memoria tutte le principali attrazioni della città e cercate qualcosa di entusiasmante ma senza allontanarvi troppo. In casi come questi vi viene in aiuto la breve guida SRDK sulle gite fuori Atene che propone  dieci destinazioni suddivise in terraferma e isole, inserendo proposte che coniugano mare e cultura. Particolare attenzione è riservata nel selezionare località accessibili a chi non è dotato di veicolo proprio; troverete infatti dei consigli su come muovervi con i mezzi pubblici e raggiungere ogni luogo suggerito.
  1. Scegliere il ricordo giusto. Avete passato una vacanza stupenda e volete portarvene dietro un ricordo? Oppure non volete regalare, di ritorno dal vostro viaggio, ai vostri amici i soliti banali souvenir? E’importante in questo caso pensare a qualcosa di originale e, magari, di utile. In zona Plaka è un pullulare di negozietti che vendono oggetti turistici ma sono pochi quelli che valgono la visita. Se cercate qualcosa di interessante provate a regalare a qualcuno con la passione della cucina qualche utensile in legno di oliva; li troverete al Olive Tree Store su Adrianoù 67. Volete fare un regalo ad un amante del design senza spendere una follia? Il Forget Me Not, Adrianoù 100, è quello che fa per voi. Se però volete puntare su qualche prodotto locale declinato in più modi non vi resta che entrare al Mastica Shop, Panepistimiou 6, dove troverete tantissimi articoli prodotti a partire dalla preziosa resina che si estrare dalla corteccia di una rara specie alberi a Chios. 

 

 

 

 

 

 

News da Atene

Un anno di Sullerivedelkifissos

Carissimi fan,

oggi festeggiamo il primo anno di attività del nostro blog. Ci sembra ieri di aver cominciato questo piccolo grande progetto che nel tempo è cresciuto fino a diventare ciò che è ora; non abbiamo certo la presunzione di considerarci la più autorevole guida turistica su Atene, anche perché non è lo spirito con cui è nato questo blog, ma apprezziamo il fatto che un numero sempre più crescente di persone ci contatti per chiederci informazioni e consigli sulla “nostra” Atene. Vi ringraziamo quindi per il vostro sostegno e vi chiediamo di continuare a seguirci perché l’estate sulle rive del Kifissos è appena iniziata (nonostante un solleone che per gli italici canoni potrebbe definirsi ferragostano) e vi/ci riserverà -speriamo- interessanti avventure e sorprese.

Αλμπέρτος και Αττική

1year

News da Atene

Coming soon to a blog near you..

Abbiate pazienza, è che il 50 % dei due italiani di cui leggete nella descrizione..non è ancora arrivato ad Atene. Ma lo farà (agli Dei piacendo) tra poco più di due giorni. Nel frattempo, ho creato questa mostruosità chiamato blog, l’ho addobbato peggio che potessi (avevo un voto orrendo in educazione artistica, o come si chiamava quando frequentavo la scuola media, quindi come potrete immaginare la mia vena artistica è terribilmente scarna) e spero di avervi fatto venire l’acquolina in bocca con la descrizione. A presto. E, ovviamente, benvenuti.