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News da Atene

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Pensieri ateniesi

Atene, una città esteticamente piacevole?

Una delle domande ateniesi che più mi tengono impegnata in quest’ultimo periodo è come mai la capitale greca non trovi tutti concordi nel definirla entusiasmante dal punto di vista estetico.

Sono cosciente che chiedere ad un filellenico se Atene è una città bella equivale a fare una domanda retorica ma provo lo stesso ad interrogarmi su questo argomento e a cercare di capire perchè non tutti la pensino in questo modo. Del resto mi capita di parlare con gente (sui social e nella quotidianità) che non si può definire completamente filellenica o “estremista” della Grecia e di scoprire che alcuni individui non hanno un’opinione di Atene così favorevole.

In questo dibattito sulla piacevolezza e sulla “bellezza” della città si scontrano da una parte coloro che considerano Atene affascinante a prescindere e dall’altra coloro che sono pronti ad comprovarne minuziosamente le mancanze; tutte e due gli schieramenti, devo ammettere, sono piuttosto agguerriti e le discussioni che seguono, in caso di confronto, altrettanto accese.

Ad esempio, chi esalta solamente le meraviglie di Atene, lo spettacolo inequiparabile dell’Acropoli di sera, la sua atmosfera cittadina unica, i suoi luoghi storici, il suo spingersi sino al mare (quello sarebbe Pireo ma va bene lo stesso) non vede o passa sopra ad alcune brutture architettoniche, alle case tutte uguali, all’immondizia fuori dai cassonetti, al poco verde a disposizione.

D’altro canto i pessimisti e i delusi parlano solo di marciapiedi sconnessi, di degrado, di sporcizia un po’ ovunque, di autobus in ritardo, di inquinamento e tralasciano quanto di meraviglioso rende questa città così particolare, le recenti migliorie apportate in molti settori, la sicurezza moltiplicata, le nuove costruzioni che proiettano Atene in una dimensione più moderna.

Gli entusiasti sottolineano l’incanto di uno dei centri storici europei più belli, i denigratori puntano il dito contro le condizioni inqualificabili di alcune zone della capitale greca. Chi ama Atene adora la sua vitalità ma chi la sottovaluta fa notare come lo sviluppo urbano non abbia avuto delle direttive serie.

Atene è vero, non è una città cresciuta urbanisticamente in modo pianificato e spesso i suoi edifici soprattutto quelli a scopo abitativo, sono il risultato della fretta di qualche decade fa, di stipare tanta gente in poco tempo e in poco spazio. Gli studi approfonditi sui bisogni sociali ed individuali, soprattutto nei quarteri più popolari, sono stati messi da parte per far posto a manovre speculative. Questo ha creato i problemi con cui la capitale odierna si confronta senza sosta.

Inoltre la capitale trascura in parte il decoro urbano, non valorizzando e non sovvenzionando ristrutturazioni alle tante costruzioni d’epoca presenti in centro; in zone turistiche come Psirrì non è raro imbattersi in edifici fatiscenti e in strade con asfalto sconnesso e spazzatura abbandonata ai margini .

A favore di Atene però va decisamente sostenuto quanto la città- secondo l’opinione di molti-sappia donare sensazioni senza paragoni nonostante tutte queste presunte manchevolezze.

L’ inarrivabile fascino di Atene risiede sicuramente in quei luoghi ricchi di cultura ed intensi a tal punto che una visita ad un sito archeologico si tramuta spesso in un vivido salto nel passato. Ogni pietra è impregnata di essenza millenaria e concorre a creare un’atmosfera difficilmente percepibile altrove.

Ma non solo.

A coloro che preferiscono la modernità la capitale non volta le spalle e dà la possibilità di passeggiare in una città in bilico tra Oriente ed Occidente, odorosa di spezie e tenacemente attaccata ai propri valori. La vitalità greca si esprime in un insieme di colori, di sapori, di tradizioni, che lascia letteralmente incantati i visitatori (e non solo). I quali, di buon grado, sono pronti a dimenticare o a minimizzare gli aspetti meno positivi della capitale greca.

Insomma, sono conscia che il mio punto di vista possa essere accusato di poca obiettività però, nonostante cerchi di essere equilibrata quando si parla di Atene non posso non pensare che la città si faccia perdonare ampiamente i suoi difetti. Per me- e credo per molti- Atene è un posto che possiede talmente tanto fascino da non poter nemmeno essere descritto.

Non è la città perfetta, ovvio, ma è una città unica che il passare del tempo ha potuto rendere solo più attraente

 

 

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News da Atene

9+1 cose da fare gratis ad Atene

Sebbene Atene abbia giustamente valorizzato e messo a pagamento quasi tutte le sue attrazioni archeologiche e culturali, in città si può visitare qualcosa di estremamente interessante senza tirar fuori nemmeno un euro. SRDK ha scelto per voi una serie di luoghi assolutamente da vedere il cui ingresso è gratis e in più vi consiglia qualche sito dove cercare eventi e manifestazioni gratuiti.

I suggerimenti valgono tanto per chi visita la città per la prima volta tanto per chi abita stabilmente nella capitale; date un’occhiata all’utile mini- guida alle entrate gratis che Atene offre e sicuramente troverete qualcosa che fa al caso vostro!

 

  • Entrata ai musei e siti archeologici statali:

In alcuni giorni dell’anno l’ingresso ai musei e siti archeologici STATALI è gratis. Questo significa che alcuni musei come quello dell’Acropoli (che è privato) non sono compresi. Le giornate con accesso libero sono:

6 marzo: Giornata “Melina Merkouri”; 18 aprile: Giornata dei Monumenti; 18 maggio: Giornata Mondiale dell’Ambiente/ Musei; 28 ottobre: Festa Nazionale Greca

Ogni prima domenica del mese dal 1° novembre al 31 marzo

Ogni ultimo weekend di settembre (Giornata Europea del Patrimonio Culturale)

In genere i musei privati tengono aperti senza biglietto il 18 maggio per la giornata internazionale dei Musei

Oltre ai siti ad ingresso gratuito alcuni giorni dell’anno ce ne sono altri dove non è necessario pagare il biglietto per ammirare le antichità all’interno. Il sito del Keramikos, ad esempio, si può tranquillamente apprezzare da odòs Ermou da una parte e da odòs Pireos dall’altra. Lo stesso vale per l’Agorà romana e per parte di quella antica. Ben visibile è altrettanto il sito di Zeus Olimpio. Ovviamente entrare nei siti è tutt’altra cosa ma se è non la vostra prima volta ad Atene e non volete acquistare di nuovo il biglietto cumulativo potete decidere benissimo di vederli dall’esterno. Per informazioni dettagliate sui siti e sui biglietti leggete la sezione del blog “Siti e musei” 

  • Fondazione Stavros Niarchos

La fondazione Stavros Niarchos ha recentemente inaugurato il poderoso complesso donato alla cittadinanza greca. La sua splendida posizione, a poca distanza dal mare, il tanto verde e le aree attrezzate ne hanno fatto subito una destinazione urbana tra le preferite degli ateniesi. L’ingresso è gratuito e si può non solo godere del parco esterno ma altrettanto della struttura principale in cui si svolgono mostre e concerti. Per informazioni consultate la pagina http://www.snf.org/en/

  • Accademia di Platone

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Gli scavi del sito

Volete provare la sensazione di aggirarvi negli stessi luoghi dove faceva lezione Platone? Visitando il sito dell’Accademia platonica realizzare questo tuffo nel passato è in qualche modo possibile. L’ingresso al sito è gratuito così come l’ingresso al museo digitale che sorge accanto.

LuogoParco Akadimias Platonos, entrata da odòs Kratilou

Orario entratasempre aperto Biglietto: ingresso gratuito

Museo digitale dell’Akadimia

Luogo: odòs Alkmenos 1 

Orario entrata: da martedì a domenica dalle 9.00 alle 16 (lunedì chiuso) Biglietto: ingresso gratuito. Se volete saperne di più sull’argomento, leggete questo articolo sull’Accademia di Platone

  • Collina di Filopappou

Se siete dalle parti di Koukaki non potete perdervi la salita alla collina di Filopappou (o delle Muse) da cui potrete godere di una stupenda visuale sulla Acropoli e sul golfo di Saronico. Per raggiungerla arrivando dalla Plaka, avendo come punto di riferimento il Museo dell’Acropoli, proseguite su Dionisiou Areopagitou fino alle indicazioni che vi condurranno al monumento eretto alla memoria del famoso magistrato romano situato sulla cima, passando davanti alla chiesa di Agios Dimitrios e al luogo di prigionia di Socrate.

  • Evzones davanti al Parlamento

Se volete evitare la folla che si accalca nelle ore più tarde, iniziate la giornata godendovi il complicato rituale inscenato dagli Euzones ad ogni cambio d’ora davanti al Parlamento. Tutto il giorno, due guardie sorvegliano la Tomba del Milite Ignoto e il Parlamento ellenico. Allo scoccare dell’ora, i due soldati danno luogo all’elaborata cerimonia del cambio della guardia con altri due Evzones che arrivano dalla Caserma della Guardia situata dietro al Palazzo del Parlamento. Lo stile di marcia delle guardie è molto particolare e consiste in una marcia normale con intervalli in cui i soldati colpiscono il terreno con il piede destro. Durante il cambio della guardia in Atene gli Evzones effettuano i loro movimenti molto lentamente e in modo altamente coreografico.

Non perdetevi la cerimonia che avviene la domenica all’incirca alle 10.45 , con tanto di sfilata; cercate di arrivare presto perchè soprattutto in estate è molto affollata.

  • Anafiotica

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Anafiotica e i suoi vicoli

 

Oltre a passeggiare tra i vicoli della parte “bassa” ed “alta” della Plaka  è quasi d’obbligo fare visita ad Anafiotica, un piccolo villaggio costruito dagli abitanti di Anafi emigrati dalla loro isola e giunti alle pendici dell’Acropoli. Poichè i costruttori delle casette hanno cercato di ricreare l’atmosfera dei luoghi di cui volevano rievocare i ricordi, passeggiando tra i vicoli di Anafiotica vi sembrerà davvero di trovarvi in un’isola delle Cicladi.

Per arrivare in questo caratteristico agglomerato vi basterà salire da odòs Trassillou, proseguire per odòs Stratonos e poi seguire le indicazioni per Anafiotica.

  • Ethnikòs kipos e Zappio

Proprio accanto al Parlamento il giardino nazionale costituisce un’importante zona verde nel centro più centro di Atene. La sua creazione si deve alla volontà reali greci che li progettarono, come luogo privato, intorno al 1830. Significativa la presenza di piante originarie di diverse parti del mondo in stretta relazione con l’originaria destinazione dei giardini come luogo di ricerca botanica. I giardini sono aperti al pubblico ogni giorno dal sorgere al calare del sole.

A sud rispetto ai giardini nazionali si trova un altro importante edificio, lo Zappio. Si tratta di un edificio costruito come spazio polifunzionale ma che ultimamente ha  una funzione prevalentemente rappresentativa. Il progetto fu finanziato soprattutto dal commerciante greco Evangelos Zappas e prese il nome dal suo mecenate. Lo Zappio venne completato nel 1888 e da allora ha ospitato diverse importanti cerimonie e mostre. Come per il giardino nazionale l’ingresso è gratuito

  • Musei in metropolitana

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I reperti esposti nella stazione di Syntagma

In alcune delle più importanti stazioni della metropolitana sono stati allestiti dei piccoli musei che mettono in mostra i reperti rinvenuti duranti i lavori per la realizzazione delle linee transitanti. Tra le tante, in quella di Monastiraki, oltre alle rovine originarie, vedrete scorrere uno dei pochi fiumi di Atene, l’Eridanòs. L’esempio più rappresentativo però è quello della fermata di Syntagma che espone vasi e ceramiche pregiate. Accanto all’entrata principale della metro, in superficie, potrete ammirare inoltre parte dell’antico sistema dell’acquedotto di Pisistrato.

  • Ksilapothiki

Siete dalle parti del Pireo? Non dovete allora perdervi la mostra ad ingresso gratuito “Stin epifania” che mette a disposizione del pubblico i reperti trovati durante gli scavi dell’ampliamento della linea 3 verso il Pireo. La mostra rimarrà aperta fino al termine di lavori per il prolungamento della metropolitana. Accanto alla Ksilapotiki è possibile ammirare gli scavi dell’antico teatro del Pireo.

Luogo della mostra: Ksilapothiki, Odòs 34 Suntagmatos (entrata da Odòs Pilìs), Pireas

Orari e giorni: Lunedì, Mercoledì, Sabato e Domenica 9.00 -17.00 Giovedì e Venerdì 12.00 -20.00

                          Martedì chiuso

Gli scavi al Pireo vi interessano? Qui trovate l’articolo completo sulla mostra 

  • Siti web per eventi gratuiti

Per concludere la rassegna dei luoghi che si possono visitare gratis ad Atene non potevano mancare due siti web costantemente aggiornati su mostre, rassegne ed eventi completamente gratuiti. Il primo è For Free ed è disponibile in greco ed in inglese: http://www.forfree.gr/en/, il secondo si chiama Culture now èd consultabile però solo in greco http://www.culturenow.gr/

 

 

 

 

 

 

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Pensieri ateniesi

Atene, la città che i greci stranamente non amano

Abitando in Grecia mi è sempre apparso strano che, pur elogiandola per la sua indiscussa importanza culturale e storica, i greci non apprezzino Atene quando dovrebbero. Non è raro sentire qualcuno di loro parlarne con tono tutt’altro che entusiasta criticandone a volte il caos snervante, l’architettura approssimativa, il degrado crescente, i rapporti umani deteriorati. In questo non c’è differenza tra i greci che abitano altrove (a Salonicco ad esempio sono molto poco generosi verso la capitale) e chi invece qui ci vive.

Un motivo però c’è: tantissimi degli abitanti della capitale non sono originari di Atene ma provengono da altre città o villaggi, spesso da qualche isola. Nonostante vivano magari qui da anni non solo non percepiscono Atene come la “loro” città ma motivano il trasferimento più che altro come una necessità irrinunciabile dovuta agli studi o al lavoro. E’ impressionante vedere come solo le persone più giovani- magari studenti giunti qui da altre località- per cui Atene significa evasione, divertimento e realizzazione delle proprie ambizioni abbiano una buona considerazione della metropoli. Spesso però non succede nemmeno questo e moltissimi giovani non aspettano altro che terminare gli studi per sperare in un’occupazione nella loro terra d’origine. Lo stesso accade a chi ha un impiego e agogna il ritorno al proprio villaggio o alla propria isola una volta smesso di lavorare.

Ovviamente si può capirli: la Grecia è così bella nelle sue città di provincia, nei suoi villaggi e nelle sue isole che i grigi quartieri di Atene, costruiti in fretta e furia senza molta attenzione alle necessità degli abitanti appaiono a molti davvero traumatici. Inoltre c’è da tenere presente quanto la recente crisi economica abbia modificato le condizioni di vita, rendendo difficile arrivare alla fine del mese e privando spesso le persone di quegli incentivi che facevano apparire Atene come un miraggio di benessere e di stabilità economica.

Sicuramente la metropoli non è estranea ai problemi che ogni altra grande città affronta; avevo già parlato però del pericoloso degrado che avvolge il centro e che rende la situazione ateniese abbastanza particolare e difficoltosa. Atene è inoltre una città immensa, cresciuta in fretta, a tratti occludente per la mancanza di spazi collettivi e di luoghi verdi. Non stupisce che in occasione dei weekend, della Pasqua e di vacanze più o meno lunghe la capitale si svuoti. Gli ateniesi alla prima occasione evadono letteralmente e cercano nei loro luoghi di origine quella calma, quel rapporto con la natura, quella profondità umana che la tentacolare Atene non può dare.

Un tempo la città era più curata, Atene splendeva delle sue tante attrazioni, le relazioni tra individui erano più facili e durature. Ora, la metropoli con i suoi ritmi frenetici garantisce solo un anonimato pesante che si diluisce spesso in una quotidianità irta di ostacoli.

Forse per instillare un po’ di amore in più nei greci verso la loro gloriosa capitale bisognerebbere che le condizioni tornino quelle di un po’ anni fa; retribuzioni decenti, trasformazioni urbane e sociali importanti che rendano chi abita qui fiero della sua scelta. Ci vorrà sicuramente tempo ma sono fiduciosa che arriverà un momento in cui apprezzaranno Atene per il suo indiscusso fascino non solo i turisti e i filellenici che la visitano ma soprattutto i tanti greci- ateniesi d’adozione- che la abitano e che in fondo, della loro Atene, difficilmente potrebbero fare a meno.

 

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News da Atene

Cosa comprare ad Atene: proposte inusuali, economiche e made in Greece

Se pensate che tornare da Atene con dei regali- per voi stessi o per gli amici- di buon gusto, economici e non banali si profili come un’impresa ardua…non vi resta che ricredervi. SRDK  è qui per consigliarvi dove andare a curiosare per trovare quello che renderà i vostri ricordi ateniesi davvero memorabili.

Non ne potete più dei soliti oggetti inutili con la scritta Greece in bella mostra? In questo post trovate consigli pratici su come evitarli (e dirigervi verso altro). Avete tanti regalini da fare ma il vostro budget è limitato? Niente problema! Per fortuna partire dalla Grecia senza lasciare qualcuno privo di souvenir è più che possibile.

SRDK ha preparato per voi una serie di suggerimenti- divisi in macro-settori- dai quali potete attingere se non sapete su cosa orientarvi; ovviamente le dritte propongono tutti prodotti rigorosamente made in Greece!

 

  • Per chi vuole prendersi cura di sé “alla greca”:

Avete mai pensato di sostenere l’economia greca comprando dei prodotti per la cura della persona? Ultimamente molte aziende elleniche stanno intelligentemente mettendo sul mercato delle serie realizzate a partire da ingredienti naturali, mediterranei e spesso coltivati da micro-coltivatori; per rassicurare poi i clienti più esigenti va sottolineato che molti di questi prodotti sono inoltre eco-biologici. Spettacolare, ad esempio, il sapone nero di Santorini o i vari bagnoschiuma che avvolgono con note agrumate o speziate e che ricordano i tramonti d’estate sul qualche isola.

Dove: trovate un’ampia varietà di questi prodotti nello spazio dedicato di alcuni grandi catene specializzate come ad esempio Attica, su Panepistimiou 9

 

  • Per gli amanti della lettura:

Se siete tipi impegnati culturalmente e non volete lasciare la capitale greca senza un ricordo adeguato provate a cercare in quale negozio ben fornito del centro. Un libro di foto artistiche di Atene o su qualche altro soggetto greco potrebbe fare al caso vostro. Ovviamente se volete cimentarvi con il greco e leggere qualche autore in lingua originale- magari uno dei giallisti di cui abbiamo parlato un po’ di tempo fa- qui andrete a colpo sicuro.

Dove: Tra i tanti negozi del centro il  più comodo e fornito è sicuramente il Public di Plateia Syntagma

 

  • Per chi vuole la Grecia sempre a portata di mano:

Un modo per passare un anno all’insegna della Grecia è senza dubbio prendere un calendario con delle evocative immagini di questo meraviglioso Paese. Sicuremente troverete una buona scelta di tematiche e di dimensioni che soddisferanno i gusti di tutti.

Dove: al Public di Plateia Syntagma avrete solo l’imbarazzo della scelta.

 

  • Per chi studia greco:

Un regalo utilissimo e- sicuramente molto apprezzato- da chi si cimenta con il greco è un testo di lingua; la varietà di titoli è ampia e ci sono davvero tante proposte che all’estero si trovano con difficoltà. Molte delle ultime uscite sono piacevoli da consultare, ricche di dialoghi utili e di pagine colorate.

Dove: i negozi più forniti per i libri di testo sono Ianos su odòs Stadiou 24 e al Polyglotstore su odòs Akadimias 84

Se invece volete qualcosa di più leggero perchè non provate a migliorare il vostro greco con gli irresistibili fumetti di Arkàs? Le opere di questo conosciutissimo umorista e abile disegnatore, hanno spesso come protagonisti degli irriverenti animali. Divertimento assicurato!

Dove: trovate un’ampia collezione di fumetti di Arkàs al Public di Plateia Syntagma

 

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ethnos.gr

  • Per gli amanti della masticha:

Se siete degli estimatori del liquore originario di Chios non potete assolutamente perdervi l’occasione di visitare un Masticha shop. Qui potrete trovare una vastissima scelta di bottiglie di distillato resinato accanto a molti prodotti per la bellezza e per il corpo realizzati proprio con questo profumato ingrediente.

Dove: ad Atene centro visitate il Mastiha shop di Panepistimi

  • Per chi preferisce qualcosa di più “sostanzioso”:

Entrate in un supermercato ben fornito e fate scorta di prodotti greci non deperibili. Le alternative sono tante e vanno dal miele al tachini, dalla frutta secca (pistacchio di Egina, ad esempio) al chalvàs, dalle marmellate realizzate con frutta locale ai dolci al cucchiaio (glukà koutalioù). La confezione avrà meno orpelli ma potete stare certi, in questo caso, che sono gli stessi prodotti che mangiano i greci!

 

 

Per ovvi motivi non ho citato marche particolari nel post. Se desiderate informazioni più approfondite circa qualche prodotto o qualche consiglio presente nel post, potete scrivermi un messaggio alla pagina Facebook di SRDK oppure mandare la vostra richiesta ad info@sullerivedelkifissos.it

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News da Atene

Plenilunio d’agosto ad Atene: eventi in programma nei siti archeologici

Sono davvero tante le iniziative organizzate in tutta la Grecia per celebrare il plenilunio di agosto, considerato il più suggestivo di tutto l’anno. Per il 7 agosto sono in programma più di 90 eventi in 115 siti archeologici sparsi in tutto il Paese.

Ad Atene e nei dintorni, ovviamente, non mancheranno le manifestazioni, i concerti e le aperture straordinarie di siti archeologici e musei. Sono previste inoltre ingressi e visite guidate gratuite ai più suggestivi siti dell’Attica. SRDK vi presenta le iniziative più meritevoli. Buon plenilunio… o meglio kalì panselino!

Atene:

Acropoli:

Il sito archeologico rimarrà eccezionalmente aperto fino alle 20

Museo dell’Acropoli:

Per l’occasione il Museo- aperto come ogni lunedì dalle 8.00 alle 16.00- riaprirà le porte alle 20.00 con ingresso gratuito fino a mezzanotte.

Concerto di Manoli Mitsià, con un ricco repertorio di brani classici dei compositori greci più famosi.

Sito archeologico e museo del Keramikòs:

Il museo e il sito rimarranno aperti dalle 20 sino a mezzanotte. Per motivi di sicurezza l’ingresso al sito archeologico verrà limitato alle adiacenze del museo.

Sito archeologico di Zeus Olimpio:

Il sito rimarrà aperto dalle 20 alle 22. In programma, dalle 20, un concerto filarmonico.

Dimos Galatsiou:

A Galatsi sono in programma due eventi. Il primo, dalle 20.00 di sera prevede visite guidate del Ministero della Cultura alla chiesa bizan di Ag. Georgios (altrimenti conosciuta come Omorfokklisia). Un’imperdibile opportunità per ammirare le pareti dipinte del che normalmente apre solo per la festa del Santo.

Il secondo evento comprende un concerto dell’artista Haig Yazdjian in programma per le 21.00 proprio davanti alla chiesa, sotto la luna piena.

Museo archeologico del Pireo:

Per l’occasione il museo resterà aperto fino alle 23.30. In programma, alle 21, il concerto “Melodies stin panselino”

 

Attica:

Sito archeologico e museo di Vravrona:

Sono previste visite guidate al sito dalle 19 alle 20. Dalle 20 alle invece le visite si sposteranno all’interno del Museo archeologico. Dalle 21 davanti al museo si terrà il concerto del gruppo Χειμερινοί Κολυμπητές (Chimerinoì Kolimbitès).

Tempio di Posidone a Sounio:

Il sito per l’occasione rimarrà aperto fino a mezzanotte

Museo di Megara:

Il sito rimarrà aperto dalle 20 a mezzanotte. In programma un concerto musicale

 

Il programma completo delle manifestazioni è consultabile – in greco- alla seguente pagina

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Pensieri ateniesi

Atene, la città dal clima (quasi) perfetto!

Ogni volta che penso al successo che Atene suscita tra i turisti, i visitatori e gli stessi greci non posso non soffermarmi sull’ importanza rappresentata dal suo microclima e dalla sua posizione. Non c’è quasi nessuno- turista o abitante- che non ne sottolinei l’impatto positivo sull’umore e, in generale, sulla quotidianità.

E come non dare ragione agli entusiasti del clima ateniese? Estati lunghe, poche precipitazioni nei mesi invernali e la presenza di venti moderati rendono la città “vivibile” quasi tutto l’anno. Pochissimi weekend rovinati dalla pioggia, temperature miti e decisamente piacevoli da marzo a novembre: cosa si può volere di meglio?

Se parlate in particolare con i greci- indipendentemente dalla loro provenienza- vi faranno notare come il clima dell’Attica venga definito da più parti come il migliore della Grecia (che già gode di una posizione privilegiata all’interno del Mediterranneo).

Ma Atene dove si colloca climaticamente? La metropoli, un agglomerato abbastanza esteso di 400 km2, rappresenta un po’ una particolarità; basti pensare che i sobborghi a nord come Maroussi o Kifissia rientrano nella fascia temperata (con inverni freddi e umidi ed estati calde e secche) mentre quelli a sud in quella mediterranea (con inverni più miti ed estati decisamente calde e secche)! Provate a partire dal centro della città e a dirigervi verso nord; inverno o estate percepirete una netta differenza di temperatura nonostante i pochi kilometri percorsi. Non sembra, ma verso nord si sale; Kifissia si trova a quasi 300 metri di altitudine!

L’enormità di Atene porta però con sè una conseguenza piuttosto negativa d’estate; il cemento e le attività umane provocano un’innalzamento delle temperature di diversi gradi rendendo davvero difficile sopportare gli oltre 40 gradi che si verificano facilmente nei mesi più caldi. Di contro, l’inverno, grazie alla concentrazione di edifici e al calore emanato da essi, non è mai troppo rigido.

La fortuna di Atene comunque sta davvero nella sua posizione: circondata dall’Imittos e dal Parnitha che la proteggono dai freddi venti provenienti da nord, approfitta dell’azione mitigatrice dal mare a sud. Il pericolo nevicate è quasi sempre scongiurato ma non del tutto assente. In caso cadano i primi fiocchi di neve ci si affretta a chiudere le scuole e a barricarsi in casa- o in qualche kafeteria; si sa già che la città rimarrà bloccata fino alla passata emergenza.

 

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Atene coperta dalla neve: raro, ma può succedere

L’unico problema serio dato dal clima secco però, a mio avviso, resta la mancanza di pioggia. E’ piacevole all’inizio non doversi preoccupare che qualche precipitazione improvvisa costringa a cambiare programma durante la giornata. Non piovendo quasi mai la città però non viene “lavata” a dovere e questo ha di sicuro delle ripercussioni. Non solo; spesso i rovesci- dopo mesi di siccità- sono così intensi che le strade diventano presto impraticabili e la circolazione di veicoli e pedoni si blocca. Gli allagamenti sono tutt’altro che infrequenti…ma ci si fa l’abitudine. La pioggia non dura mai molto ad Atene; dopo poco di solito torna il sereno (e spesso, il caldo).

E’ indubbio che il clima mite abbia determinato condizioni favorevoli per lo sviluppo della città sin dall’antichità e abbia contribuito alla sua ascesa come potenza del Mediterraneo. Attualmente, quello stesso felice connubio di eventi atmosferici la rende la destinazione preferita di migliaia di visitatori durante tutto l’anno. L’Atene turistica non si riposa quasi mai: solo nei mesi più “freddi” si ha un calo delle presenze ma c’è comunque chi sfrutta la poca confusione per gustarla al meglio.

Insomma, tranne qualche piccola imperfezione si può affermare che Atene abbia il clima quasi perfetto per godersi la città appieno; stare all’aperto, organizzare qualche escursione nei dintorni (l’Attica è davvero meritevole), andare al mare il più spesso possibile sono tutti progetti realizzabili in poco tempo e senza spendere troppo. Nel caso però Atene vi attiri ma non sopportiate il caldo o amiate la pioggia e le nuvole (come me), non disperate: al nuovo clima- e ai suoi vantaggi- ci si abitua davvero in fretta!

 

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News da Atene

Il biglietto elettronico ad Atene? Arriva l’anno prossimo

Sembra proprio che si dovrà aspettare l’inizio del nuovo anno per vedere in funzione il sistema di bigliettazione automatica sui mezzi di pubblico trasporto ateniesi.

I lavori per la sostituzione della vecchie obliteratrici sui mezzi di superficie e la sistemazione dei nuovi tornelli nelle metropolitane hanno già avuto luogo e alcune delle tipologie di nuovi biglietti sembrano già pronte ad essere emesse; nonostante questo però, molti segnali fanno presagire che bisognerà attendere almeno altri sei mesi perché il nuovo metodo di convalida diventi realtà.

Tempo fa, a far presagire che il cambiamento non stava rispettando le scadenze prestabilite è stato il fatto che l’OASA non avesse, mesi dopo la conclusione dei lavori tecnici, emanato degli avvisi per il passaggio degli abbonamenti mensili e annuali cartacei alla nuova forma elettronica.

Sul proprio sito l’OASA ha comunque spinto già da tempo i suoi abbonati a far richiesta della “smart card” ATH.ENA; purtroppo però l’operazione resta tuttora impossibile da realizzare. Inoltre non si sono perse le tracce della fase di sperimentazione delle nuove carte che sarebbe dovuta partire ormai tempo fa proprio per verificare l’idoneità del sistema.

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Fonte: Dikailogitikà.gr

L’ obiettivo dichiarato dall’ambizioso progetto era quello di portare i mezzi pubblici ateniesi al livello di altre grandi città europee introducendo la tariffa a fascia kilometrica e un più severo controllo degli accessi.

Ma cosa tiene bloccata la costosa macchina che è stata allestita per rendere il sistema di tariffazione dei mezzi più equo e per ridurre l’evasione del biglietto?

All’inizio il ritardo era stato addossato ad una disputa tra l’OASA e l’organismo che tutela il trattamento dei dati personali dei cittadini. L’oggetto del contendere l’introduzione dell’AMKA (cioè del numero di previdenza sociale) negli abbonamenti-voluta dall’OASA ed osteggiata dall’autorità. L’OASA- pur rinunciando in ultima sede all’acquisizione dell’AMKA- ha da parte sua sottolineato come, in mancanza di questo dato, la carta non possa essere sostituita in caso si smarrimento da parte del possessore.

Secondo il sito di informazione SKAI, notizie più recenti invece attribuiscono la colpa dell’ulteriore ritardo al concorso per la manutenzione delle obliteratrici, apertosi da poco; in mancanza di un vincitore conclamato non si può far altro che attendere il verdetto.

Ad aggravare il caos già creato, il fatto che l’OASA non abbia provveduto ad installare nelle biglietterie le macchinette POS per i pagamenti con carte di credito e bancomat e che non abbia stretto accordi con le banche per lo svolgimento delle operazioni relative.

Per il momento, inoltre, non sono disponibili tutti i tipi di biglietto elettronico che dovrebbero andare in funzione ma solo quelli più costosi dai €4,5 in su; da più parti si lamenta come l’OASA non abbia fornito i propri punti vendita di adeguato numero complessivo di biglietti.

Tutto questo mentre l’evasione del biglietto su alcune tratte di autobus e di metrò sta diventando insostenibile (secondo l’OASA si parla di una media del 30%). Per vedere però in funzione i varchi elettronici che, in teoria, dovrebbero diminuire le consistenti perdite del settore  pubblico si dovrà attendere sicuramente sino alla fine dell’anno.

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Pensieri ateniesi

Il centro trascurato e la strana immagine che Atene dà di sé

Spesso mi è capitato di parlare con persone che sono state ad Atene per turismo o che ci hanno abitato per un breve periodo; accanto a coloro che tornano frequentemente qui  e che amano profondamente la città al punto da passare sopra ai suoi tanti problemi, ci sono quelli, e sono tanti, che si lamentano delle condizioni in cui versa la città. Quando provo a chiedere cosa non gli è piaciuto rispondono di solito che Atene secondo loro è sporca, caotica e maltenuta. In genere, se ci sono venuti da turisti, si tratta di persone che si sono aggirate per lo più in centro e che hanno scelto frettolosamente un hotel a prezzo conveniente a Metaxourghio o- peggio- dalle parti di Omonia e hanno davvero visto la parte peggiore della metropoli.

Se provo a spiegare che Atene non è tutta così e che anzi alcune zone sono così verdi e ben tenute che non pare neppure trovarsi nella stessa città sostengono che quello che hanno visto è bastato a farsi di Atene un’opinione non proprio esaltante.

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Edifici abbandonati in centro

Il punto è: posso dare loro torto? In tutta sincerità, no. Chi mi conosce bene sa quanto ami questa città; ma come si fa a restare indifferenti al degrado in cui versa buona parte del centro? Degrado che è inammissibile per due fattori principali: perché non è degno di una metropoli europea e perché, inaspettatamente, va a colpire proprio quelle zone che di solito, in altre realtà, turistiche o no, sono le meglio tenute- la vetrina del luogo si potrebbe affermare. Ma che vetrina offre Atene ai visitatori oltre all’Acropoli e alla Plaka? Poco lontano da Monastiraki, a Psirrì, ci sono edifici fatiscenti che preannunciano la catastrofe dei dintorni di Omonia. Alcuni di questi sono abbandonati, apparentemente senza proprietario e sono quasi sul punto di crollare. In altri abitano per lo più stranieri che in hanno trasformato la zona in una specie di ghetto multietnico.

Per quanto paradossale, il rapido e a prima vista inspiegabile degrado che avvolge le adiacenze di Omonia un motivo ce l’ha. Atene è una città relativamente nuova costruita quasi interamente dopo il 1830. All’inizio, in zone come Patissia e Kipseli abitavano ovviamente le fasce più benestanti. Gradualmente, col rapido sviluppo della metà del secolo scorso, gli edifici si sono ammassati l’uno addosso all’altro, il centro è diventato caotico e ha perso il suo fascino. Chi poteva si è trasferito fuori dalla città  nei quartieri verdi e ben tenuti del Nord come Kifissià e Maroussi. Una sorta di “gentrificazione”* al rovescio, in altre parole.

*= Il termine gentrificazione  (dalla parola inglese gentrification, derivata da gentry, dapprima la piccola nobiltà inglese e in seguito la borghesia o classe media) ed indica l’insieme dei cambiamenti urbanistici e socio-culturali di un’area urbana abitata da classi operaie, risultanti dall’acquisto di immobili e terreni da parte di una classe sociale più elevata.

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Omonia in un’immagine dei primi anni del secolo scorso

 

Il centro ha subito un lento declino, molti negozi importanti sono stati rilevati e poi chiusi. La zona, non più appetibile, ha iniziato a perdere valore e ad essere trascurata dai proprietari e ignorata dal settore pubblico. I greci si sono allontanati e hanno fatto spazio alla nuova immigrazione del decennio scorso. Passeggiare in alcune strade – un tempo tra le più vivaci (Socratous e Evripidou)- significa trovare una miriade di negozi etnici o gestiti da stranieri; le poche attività commerciali in mano ai greci e sono comunque, tranne rare eccezioni, di basso livello qualitativo ed estetico.

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Degrado e saracinesche abbassate

La sicurezza ad Atene ultimamente è più alta che in altre città di Europa grazie alla creazione di squadre speciali di polizia in moto, rapide ed efficienti. Solo pochi anni fa però intorno ad Omonia non si aggirava nessuno con un minimo di buonsenso, nemmeno di giorno. Gli scippi violenti erano una triste consuetudine a pochissimi passi dal Municipio. Il fenomeno migratorio era stato gestito approssimativamente e aveva creato una terra di nessuno proprio davanti agli edifici istituzionali. Ora, dopo una prima azione delle forze dell’ordine che ha portato all’allontanamento degli elementi più pericolosi, si può circolare senza problemi un po’ perché le pattuglie girano senza sosta e un po’ perché ormai immigrazione si è fatta, per certi versi, più stabile e tranquilla.

Tuttavia a meno che non ne abbiano bisogno i greci preferiscono stare lontano da certe strade o, al più, passarci velocemente. Non è infrequente sentire di auto rubate da queste parti- spesso a danno di turisti ignari del posto dove sono capitati.

Ma i problemi non li ha portati solo l’immigrazione deregolamentata. La crisi ha fatto la sua parte chiudendo molte delle attività commerciali che sopravvivevano e questo certo non aumenta la sensazione di tranquillità generale. Un sentore di abbandono e di insicurezza pervade chi percorre Patission; molte saracinesche abbassate e tanti muri sfregiati da improvvisata arte di strada.

Dalle parti di Plateia Lavriou si aggirano personaggi loschi a cui è meglio non prestare troppa attenzione; non è difficile scorgere a pochi metri la prostituzione di strada. Poco distante, in plateia Kannigos, i giovani emaciati che hanno acquistato la loro dose la consumano sotto gli occhi indifferenti dei passanti.

A fare da contorno a tutto questo marciapiedi sconnessi, cassonetti della spazzatura quasi sempre strapieni, strade sporche e maleodoranti, spazi verdi trascurati.

A guardarla nei film della metà del secolo scorso fa Atene era diversa, ben tenuta, ordinata. Ora non la si riconosce più, aggredita com’è dall’incuria e dall’abbandono.

download (1) Omonia come la si vede nei vecchi film

Da molte parti ho sentito affermare che il degrado del centro è voluto; i prezzi degli immobili sono crollati. Una disgrazia per chi li possiede, una fortuna per chi li comprerà tra qualche anno, quando si prevede che i ruderi verranno sgomberati e successivamente sistemati o abbattuti. La zona acquisirà valore nuovamente grazie ad un’enorme speculazione immobiliare.

Nel frattempo l’immagine che Atene dà ai visitatori resta ambivalente; da una parte la gloria del suo passato, dall’altra, in alcune parti, il declino del suo presente. Il problema del degrado è più sentito nel dimos Athinòn, il centro dell’immensa metropoli, lasciato all’indifferenza dilagante; altrove l’iniziativa privata (basti pensare alla fondazione Niarchos a Kallithea) ha realizzato progetti eccelsi.

Nel mezzo quei tanti ateniesi che ogni giorno assistono inermi al declino loro centro, lamentandosi dell’immobilità dei politici, dell’inadeguatezza del sindaco, del poco senso civico dei propri concittadini. 

 

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Il nuovo aspetto di Plateia Vathi; verde e piante su iniziativa privata

Fonte: e-report

A restituire dignità al centro di Atene basterebbe qualche incentivo per la ristrutturazione degli edifici e detrazioni fiscali a favore dei privati che si impegnano a migliorare il decoro urbano (come ha fatto qualche coraggioso in plateia Vathi) e un po’ più di impegno da parte delle istituzioni nel non lasciare decadere completamente quello che già si trova in stato pietoso. Qualcosa si muove dalle parti di Metaxourghio, dove alcuni investitori esteri hanno già iniziato a sistemare alberghi ed edifici. Ma ci vorrebbe di più- un impegno pubblico più deciso-  perché la ripresa di Atene non vada a beneficio solo di alcuni e perché l’irrinunciabile rinnovo diventi finalmente un momento di orgoglio cittadino. Lo sperano tutti coloro, greci e non, ateniesi o “importati” , che sentono Atene come la loro città e i tanti visitatori che, colpiti dal suo fascino millenario, non smettono di ammirarla.

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News da Atene

SRDK blog del mese secondo Expat.com

Cari amici di SullerivedelKifissos, siamo lieti di annunciarvi che il nostro blog è stato eletto il migliore del mese dal sito www.expat.com– dove siamo presenti e sul quale partecipiamo alle varie discussioni che riguardano la Grecia.

Per celebrare questo- per noi importante- riconoscimento abbiamo rilasciato ad Expat un’intervista che tratta di vari temi; parliamo di come siamo arrivati qui, di come vediamo la città, di consigli utili a chi vuole visitare Atene o trasferirsi in Grecia.

Se volete dunque conoscere un po’ meglio chi sta dietro a SRDK, potete leggere le nostre risposte a questo link .

Ringraziamo Expat per averci scelto tra tanti validi blog e per la possibilità che ci ha dato di mettere in mostra una volta di più SRDK sulle sue pagine. Da parte nostra consigliamo vivamente a chi pensa di trasferirsi in Grecia di partecipare alle interessanti discussioni proposte e ci impegniamo a prenderne parte in quei settori dove la nostra esperienza può essere utile.

Un ringraziamento particolare a tutti i nostri fans che hanno contribuito e contribuiscono a far crescere e conoscere il nostro blog!

 

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News da Atene

9+1 consigli indispensabili per visitare Atene al meglio

Cari amici di SRDK, abbiamo raccolto la nostra esperienza e l’abbiamo condensata per voi in brevi consigli utili, grazie ai quali, speriamo, la vostra visita nella capitale ellenica sarà un successo.

Come scegliere una buona zona dove alloggiare? Cosa si può vedere oltre vedere a musei e siti archeologici? A quali insidie nascoste prestare attenzione? Dove godersi attimi rilassanti da veri ateniesi?

Qui sotto abbiamo provato a dare le risposte alle domande che più frequentemente ci vengono fatte. 

Sperando che leggiate perché prossimi alla partenza… vi auguriamo una buona permanenza ad Atene!

 

  1. Scegliete bene la zona dove alloggiare

Scegliere con cura la zona dove alloggiare- seppure per pochi giorni- ha un’importanza fondamentale per la qualità della vostra visita e per la vostra sicurezza. Sebbene Atene possa essere definita una città sicura ci sono, come in altre città, delle zone che è meglio evitare. Purtroppo alcune parti del centro sono inaspettatamente degradate o frequentate da gente abbastanza losca; passarci- soprattutto di notte- non è un’esperienza consigliabile. Gli albergatori hanno una politica di prezzi molto bassi per attirare la clientela e fanno leva sul fatto che in pochi conoscono la realtà e non si immaginano che le situazioni più difficili si trovino proprio in centro. State perciò particolarmente attenti ad offerte strepitose proposte da questo tipo di alberghi. Stesso discorso se affittate una camera o un appartamento. In particolare cercate, se è possibile, di stare lontano da Omonia (e vicinanze, fino al Keramikos), Metaxourghio, Exarchia (quest’ultima è da evitare se avete una macchina: parcheggio impossibile e rischio danni vandalici). Optate piuttosto per i quartieri della Plaka, di Monastiraki (più movimentati), di Pangrati (più tranquillo). Pagherete un po’ di più ma alloggerete in zone decisamente più piacevoli.

  1. Informatevi su scioperi, manifestazioni e mostre

Prima di partire sarebbe meglio controllare se sono previsti scioperi nel settore dei trasporti. Spesso le sigle sindacali li annunciano all’ultimo momento e quindi bisogna ricordarsi di farlo poco prima e magari durante la vacanza. Ma niente paura, la nostra sezione SCIOPERI è sempre costantemente aggiornata.

Se magari avete già visitato quasi tutto tra siti e musei date un’occhiata alle manifestazioni culturali e culinarie oppure alle mostre che si svolgono in città. Nella sezione NEWS DA ATENE segnaliamo sempre quelle imperdibili.

  1. Non caricate troppo il vostro programma e…risparmiate tempo!

Atene è una città ricchissima di musei, siti archeologici e monumenti. Non organizzate però un week-end di cultura senza sosta-specialmente in estate quando stare fuori nelle ore più calde è pericoloso- sperando di vedere il più possibile. Se è la prima volta che visitate la città concentratevi su punti d’attrazione che magari si trovano nella stessa zona in modo da non dover camminare troppo. Tentate di conservare un po’ di energie, la vita serale di Atene merita di essere vissuta. In caso non riusciate a vedere tutto…programmate un’altra visita! Per risparmiare tempo prezioso acquistate sul web  il biglietto di ingresso all’Acropoli (www.getyourguide.it) e al relativo museo (http://www.theacropolismuseum.gr/en/content/hours-and-ticketing), eviterete code estenuanti soprattutto se li visiterete nei giorni più affollati e “roventi”.

Se cercate comunque qualche suggerimento su cosa vedere e come farlo potete consultare i nostri itinerari nella sezione “VISITARE ATENE”.

  1. Non visitate solo musei, Atene ha tanto altro da offrire!

Ma come fare a non arrivare alla sera esausti dopo aver visitato siti archeologici e musei praticamente senza interruzioni? Semplice, non nutrendosi di sola cultura ma approfondendo altri aspetti altrettanto importanti della città. Se vi trovate in centro approfittatene e passeggiate nei parchi cittadini dalle parti di Syntagma oppure se avete voglia di passare qualche ora al mare dirigetevi verso il Pireo, a Pasalimani, ad esempio. Aggiratevi tra i vicoli intorno a odos Evripidou alla ricerca delle spezie più profumate oppure provate a fare un giro a Kifissià, immersi nel verde. Questi brevi momenti vi permetteranno di rilassarvi e nello stesso tempo di vivere la città da “veri” ateniesi.

  1. Attraversate e muovetevi in strada con cautela

Se vi spostate a piedi prestate particolare attenzione agli attraversamenti pedonali. In Grecia la segnaletica orizzontale è carente e nemmeno ai semafori si può passare in tranquillità. Molti automobilisti non rispettano il rosso o passano sparati col giallo; ragione per la quale bisogna SEMPRE controllare prima di attraversare pur avendo il verde. Altro problema è che raramente viene rispettata la precedenza dei pedoni ai semafori quindi gli automobilisti che girano a destra mentre voi andate dritti non vi lasceranno passare. Gli stessi consigli valgono se avete deciso di noleggiare una macchina- tenete presente inoltre che il traffico ad Atene è veramente caotico. Passeggiando però a piedi state attenti a dove mettete i piedi. I marciapiedi non sono molto curati;  buche e sollevamenti del terreno (a causa dei molti alberi presenti) sono pericolose insidie da non prendere alla leggera.

  1. Prestate attenzione in metro

Lo ripetiamo: Atene è mediamente una città dove sentirsi al sicuro ma come altre grandi città ha la sua percentuale di microcriminalità. La situazione è decisamente buona ed è migliorata rispetto ad pochi anni fa grazie all’impiego massiccio di pattuglie di polizia. Nonostante questo vi invitiamo a fare attenzione sui mezzi pubblici che passano dalle parti del centro. Non a caso gli annunci che in metro avvertono di fare attenzione ai propri beni personali si moltiplicano proprio nelle zone più frequentate da turisti. Portate con voi il minimo indispensabile e se avete denaro o cellulari di valore metteteli in un posto sicuro, meglio se addosso in tasche non facilmente raggiungibili.

Se volete scoprire costo dei biglietti singoli o turistici e applicazioni per muoversi al meglio in città con i mezzi, consultate la nostra sezione MEZZI PUBBLICI di “Visitare Atene”.

  1. Vestitevi adeguatamente

Il giusto outfit è obbligatorio per godersi al meglio la vacanza. Consultate le previsioni del tempo e nelle mezze stagioni ricorrere ad un po’ più di elasticità nel fare i bagagli inserendo capi più leggeri ed altri più pesanti. Se prevedete di camminare molto un abbigliamento comodo farà al caso vostro;  se non volete rinunciare però all’estetica vi basterà un paio di scarpe basse a vostra scelta. Per la sera tenete presente che d’inverno la temperatura nei locali è parecchio alta mentre fuori può essere abbastanza rigida. Meglio vestirsi quindi più leggeri sotto e indossare una giacca pesante. D’estate fa molto caldo e nemmeno in prossimità del mare l’aria è un problema, anzi la si sente con piacere.

  1. Portatevi acqua/protezione

Se visitate Atene in tarda primavera o in estate è necessario tenere in considerazione il clima secco e caldo che imperversa da queste parti. Il consiglio è quello di non visitare siti archeologici e di non girare in generale per la città nelle ore più calde, soprattutto se non siete abituati alle temperature elevate. Fate scorta di acqua ai chioschi che si trovano ad ogni angolo, cercate di camminare quanto più all’ombra e non dimenticatevi di cospargervi di protezione solare; ad Atene, complice il cemento, il sole non perdona e vi potreste trovare facilmente vittime di un’insolazione. Per la una piacevole vacanza quindi non sottovalutate questo aspetto.

  1. Evitate i locali per turisti

Pur non avendo nulla contro i ristoranti situati nelle zone più centrali (i quali offrono, ad esempio, la garanzia di controlli frequenti sulla qualità e la freschezza dei cibi serviti da parte delle autorità competenti) vi consigliamo vivamente di evitare quelli che propongono menù turistici e che soprattutto hanno un incaricato all’esterno che tenta insistentemente di farvi accomodare ai tavoli. Molti di questi locali, è vero, hanno personale che parla italiano e quindi può sembrarvi più facile dialogare e farvi capire ma quasi mai mangerete in modo magnifico in questi posti. Il numero impressionante di coperti e la poca conoscenza della cucina da parte dei turisti fanno in modo che alcuni esercenti propongano piatti semplici a prezzi decisamente esorbitanti. Fate uno sforzo in più, scegliete un locale più tradizionale leggermente meno affollato da turisti e farete di sicuro un’esperienza migliore. Non vi preoccupate per la lingua; l’inglese è parlato da tutti ad un buon livello e vedrete comunque che i greci faranno il possibile perché vi possiate intendere.

Se cercate dei posti testati e frequentati quasi solo da greci date un’occhiata alla sezione MANGIARE E BERE del nostro sito.

E soprattutto… la nostra dritta più importante è:

Godetevi un ritmo più lento!

Atene e la Grecia sono famose, tra le altre cose, per il tempo dedicato dai loro abitanti ad attività a basso consumo energetico come bere caffè senza fretta, gustare il cibo in tranquillità, passare lunghi momenti con i propri amici. E quindi niente di meglio che assecondare questa tendenza per passare dei giorni da “veri ateniesi”. Che preferiate sostare ammirando le antichità o perdervi nel panorama che si gode dalla costa del Pireo, assaporate ogni momento con indulgenza. In fondo… in vacanza si va per questo!

 

 

 

 

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News da Atene

L’Athens Street Food Festival ritorna

Questo maggio l’Athens Street Food Festival torna in edizione ampliata dopo il grande successo di pubblico dell’anno scorso quando, per due settimane, è stato possibile assaggiare i cibi “da strada” tipici di diversi Paesi.

Noi di SRDK c’eravamo andati e l’esperienza ci aveva lasciato entusiasti; avevamo documentato i vari chioschi e le loro specialità, i bidoni di latta usati come tavolini (del resto mangiare in piedi era obbligatorio, visto la natura della manifestazione), la folla e le lunghe code per assicurarsi piatti a volte sconosciuti. Ma si sa, a certi eventi “mangerecci” si va soprattutto per provare nuovi gusti!

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L’edizione di quest’anno promette non solo una durata più lunga- 3 giorni per ognuna delle 3 settimane di apertura- ma soprattutto nuovi espositori e quindi ulteriori saporitissime proposte. Presenti i cibi greci, dai souvlakia allo tsoureki da farcire a piacere. Come l’anno passato l’offerta comprende comunque prelibatezze salate e dolci da tutti gli angoli del pianeta; dal sushi hawaiano al falafel fino ad arrivare alla cucina fusion, insomma, non c’è che da scegliere.

Ripensati inoltre gli spazi della manifestazione per garantire una migliore fruibilità degli e di conseguenza una più piacevole permanenza dei visitatori.

L’Athens Street Food Festival si terrà al Paliò Amaxostasio (Keramikòs, odòs Pireos/Emoù), oltre che in questo venerdì-sabato e domenica, il 12-13-14, 19-20-21 maggio.  

Per ulteriori info consultate il link: http://athensstreetfoodfestival.gr/en/     

SRDK ha già garantito la propria presenza, ovviamente!

Vi proporremo in seguito una rassegna della foto più significative dell’evento…rimanete collegati!

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News da Atene

I ritrovamenti archeologici del Pireo arrivano “in superficie”

L’insediamento del Pireo può a ragione considerarsi davvero antico in quanto la presenza di un primo abitato è attestata intorno al 3000 a.C. Ai tempi però sorgeva un’isola unitasi alla terraferma grazie ai depositi del fiume Kifissos e di altri corsi d’acqua. Da subito il luogo ha mostrato la sua inclinazione a divenire luogo di carico e scarico merci; si è sviluppato in seguito come porto di Atene mantenendo questa funzione per tutta l’età antica. La ricca economia fondata sul commercio ha fatto sì che nel corso dell’epoca classica si realizzassero, oltre alle strutture portuali, importanti edifici, opere pubbliche e luoghi di ritrovo. Col passare del tempo e con il declino, durato fino al secolo scorso, delle funzioni portuali queste costruzioni sono però andate in rovina e parzialmente dimenticate; a differenza di quanto è accaduto ad Atene, non si sono compiuti in epoca recente scavi sistematici volti alla localizzione e alla valorizzazione archeologica della zona; la causa è da attribuirsi a quella mentalità incurante delle antichità e asservita piuttosto alla repentina e feroce urbanizzazione di cui è stato vittima il Pireo alla metà del secolo scorso. Si è pensato di più a costruire velocemente senza indagare troppo sopra cosa si stesse costruendo. La gran parte di ciò che è emerso dal suolo lo si deve inoltre a scavi effettuati per lavori pubblici. Alcuni pezzi di rilievo, è pur vero, sono finiti nel museo archeologico locale. Ma in gran parte non si è scavato dove e come si sarebbe dovuto. Ultimamente però una speranza di recuperare il patrimonio storico ed artistico dell’antico Pireo sembra giungere dalla realizzazione della metropolitana.

Da qualche tempo infatti si stanno portando avanti i lavori- che dovrebbero concludersi tra qualche anno- per la costruzione della tratta che servirà la città prolungandosi dall’esistente linea 3. La necessità di un’estensione della metro che arrivasse fino al centro della città  si è infatti acuita con l’aumento traffico e la conseguente inadeguatezza dei mezzi pubblici di superficie; Il progetto della metropolitana prevede 6 nuove stazioni che porteranno il capolinea al teatro comunale del Pireo.

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Ovviamente nella progettazione di questa ambiziosa opera sono state messe in preventivo le difficoltà di realizzazione dovute in parte al ritrovamento, alla catalogazione, alla gestione e alla valorizzazione di reperti archeologici. Grazie al procedere dei lavori si è riportato in superficie un incredibile patrimonio sotterraneo che ha permesso di riscoprire l’antica gloria del Pireo, la maestosità dei suoi edifici e la grandezza della sua passata quotidianità.

Grazie al lavoro di catalogazione un anno fa è stata aperta al pubblico una mostra temporanea che raccoglie le testimonianze degli scavi presso la Ksilapothiki, davanti al sito archeologico delle antiche mura. L’esposizione Stin Epifania (“in superficie”) è davvero pregevole in quanto accompagna il visitatore non solo alla scoperta dei singoli ritrovamenti ma gli permette, grazie ad una cartellonistica efficace, di inquadrare lo scavo nel tessuto cittadino. Le foto, le didascalie (in greco e inglese) e i video sono decisamente ben fatti e spiegano la tecnica di scavo, i ritrovamenti più importanti e i metodi di esplorazioni dei siti più significativi.

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La raccolta per immagini è sicuramente un’iniziativa importante in quanto per la prima volta si mette a disposizione del pubblico materiale di scavo “fresco”, catalogato ed esposto ai visitatori a lavori (della metro) non del tutto conclusi. Inoltre il successo e l’importanza dei ritrovamenti è un’ulteriore conferma del valore storico del Pireo per moltissimo tempo oscurato dai fasti dell’adiacente Atene.

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Insomma, se siete curiosi di scoprire qualcosa di diverso e vi siete annoiati dei soliti musei, perché non provate a fare un salto a questa esposizione temporanea? Un motivo in più è che avrete la possibilità inoltre di dare un’occhiata al materiale estratto poiché la gestione, il recupero e la conservazione dei manufatti ritrovati si svolge proprio nei locali della Ksilapothiki. La mostra rimarrà aperta fino al termine di lavori per il prolungamento della metropolitana.

Info:

Luogo della mostra: Ksilapothiki, Odòs 34 Suntagmatos (entrata da Odòs Pilìs), Pireas

Orari e giorni: Lunedì, Mercoledì, Sabato e Domenica 9.00 -17.00

                          Giovedì e Venerdì 12.00 -20.00

                          Martedì chiuso

Ingresso libero

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News da Atene

Brevi consigli per chi è in partenza per Atene

Abbiamo dedicato questi brevi consigli a chi è in procinto di partire o di organizzare un viaggio di qualche giorno ad Atene. Sono la somma di tutte le dritte più significative che nel corso dei nostri post abbiamo condividere con i nostri fans. Scaturiti dalla nostra esperienza di insiders, sono pensati per  guidare efficacemente non solo chi per la prima volta arriva nella nostra città  ma altrettanto chi già la conosce e vuole viverne la parte più autentica.

 

  1. Scegliere la stagione migliore. In estate troverete sicuramente bel tempo ma vi troverete ad essere circondati altrettanto sicuramente da migliaia di altri turisti. L’inverno può essere mite ma può riservare ugualmente giornate gelide e ventose. In primavera ed autunno il clima è piacevole e vi risparmierete calura insopportabile o freddo fuori stagione.

 

  1. Prenotare albergo od appartamento in zone tranquille e sicure. Alloggiare in centro ad Atene, è un desiderio che molti visitatori hanno. Per comodità o per inesperienza, però, molti si fanno attrarre dai prezzi allettanti di alcuni alberghi senza realmente chiedersi il perché di tariffe così basse. Non vi nascondiamo che, come in tutte le città, ad Atene ci sono delle zone da evitare. Cercate, per quanto possibile, di non prenotare alberghi o appartamenti nelle zone di Metaxourghio, di Omonia e di Patission che sono tra le più degradate ed insicure. Se volete stare in centro, magari non lontano dalla metro, scegliete Pangrati o Koukaki.

 

  1. Prendersi tempo per visitare attrazioni meno note. Oltre a siti archeologici famosi e spesso affollati in città ci sono davvero tante piccole perle che valgono sicuramente la visita. Non vi stiamo ovviamente suggerendo di tralasciare i capisaldi dell’archeologia greca ma sappiate che alcuni siti e musei che godono di minore fama non vi lasceranno insoddisfatti. Soprattutto se non è la prima volta che visitate Atene o se avete voglia comunque di fare la fila dietro alle vetrine delle esposizioni “imperdibili” dirigetevi su qualcosa di alternativo. Il Museo di arte cicladica, ad esempio, offre una ricca collezione molto curata. Preferite l’aria aperta? Una passeggiata al Keramikòs è quello che fa per voi. E se siete davvero temerari sconfinate al Pireo dove il Museo archeologico vi aspetta per mostrarvi i reperti dell’antica città. Trovare tutte le informazioni su orari, costo dei biglietti e indicazione per arrivare ai musei consultando l’apposita sezione su http://www.sullerivedelkifissos.it/category/visitare-e-trasferirsi-ad-atene/visitare-atene/

 

  1. Informarsi su come muoversi mezzi pubblici, scioperi, etc… Se avete in progetto di muovervi prevalentemente tramite mezzi pubblici potete consultare su http://www.sullerivedelkifissos.it/category/visitare-e-trasferirsi-ad-atene/visitare-atene/ prezzi dei biglietti e applicazioni utili per conoscere in tempo reale la posizione degli autobus. Inoltre seguite la nostra pagina http://www.sullerivedelkifissos.it/category/news-da-atene/scioperi/ aggiornata costantemente su scioperi e manifestazioni che possono interessare le zone del centro. Ultimamente le agitazioni dei sindacati del trasporto pubblico sono frequenti e vengono annunciate con pochissimo preavviso e le proteste in cui sfociano possono talvolta bloccare il funzionamente di alcune linee.

 

  1. Sperimentare una serata da greci. Pur non avendo nulla contro i ristoranti situati nelle zone più centrali (i quali offrono, ad esempio, la garanzia di controlli frequenti sulla qualità e la freschezza dei cibi serviti da parte delle autorità competenti) vi consigliamo vivamente di evitare quelli che propongono menù turistici e che soprattutto hanno del personale all’esterno che tenta insistentemente di farvi sedere dentro. Molti di questi locali, è vero, hanno personale che parla italiano e quindi può sembrarvi più facile dialogare e farvi capire ma quasi mai mangerete in modo magnifico in questi posti. Fate uno sforzo in più, scegliete un locale più tradizionale leggermente meno affollato da turisti e non avrete niente da rimproverarvi. Non vi preoccupate per la lingua; l’inglese è parlato da tutti ad un buon livello e vedrete comunque che i greci faranno il possibile perchè vi possiate intendere. Alcune taverne propongono, soprattutto, durante il week-end, musica dal vivo durante il pranzo o la cena; scegliere di assistere ad uno spettacolo del genere- dove ad un certo punto alcuni avventori si potrebbero mettere a ballare- costituisce un’esperienza molto vivida di immersione nella cultura greca.

 

  1. Vestirsi in modo adeguato. Non intendiamo darvi suggerimenti per vestirvi seguendo un dress code per le vostre serate ma vogliamo consigliarvi al meglio a seconda del momento dell’anno in cui verrete. La calura greca estiva è ben conosciuta ed è più facile arrivare preparati ed evitare disagi. Prendete comunque le dovute precauzione perché il sole greco è davvero implacabile e non si risparmia nemmeno in città. Ma se molti vi consigliamo su come non cuocere d’estate dell’inverno quasi nessuno parla forse perché c’è la convinzione (errata) che qui faccia sempre caldo. Se da una parte questa affermazione è veritiera (in media le temperature a gennaio sono più miti che altrove) non bisogna dimenticare che talvolta il freddo può essere pungente a causa del forte vento. Non dimenticate di portare comunque qualcosa di pesante per coprirvi se prevedete delle lunghe passeggiate in caso di bel tempo ma di temperature non altissime. Se uscite la sera sappiate che nei locali greci (taverne o kafeterie) d’inverno il riscaldamento è tenuto molto alto e perciò l’abbigliamento più adatto è una giacca pesante contro il freddo e qualcosa di più leggero del solito come indumento.

 

  1. Girare per la città in sicurezza. Uno dei problemi più sentiti da chi arriva ad Atene magari per la prima volta è l’adattarsi alla guida dei greci e degli ateniesi in particolare. Se dovete attraversare ad un semaforo non illudetevi di farlo tranquillamente solo perché passate col verde. Date sempre un’occhiata e assicuratevi che nessuno abbia deciso di ignorare il rosso. Inoltre state attenti perché se le macchine girano a destra (e quindi hanno il verde come voi) difficilmente vi daranno la precedenza come pedoni. Altro lato dolente che potreste ignorare ma di cui vi accorgerete presto se camminate troppo presi dalle meraviglie della città è lo stato a volte pessimo dei marciapiedi; stretti al punto da costringere a scendere sul ciglio della strada, spesso invasi da moto o da auto, con la pavimentazione rovinata dalla radici degli alberi e dall’incuria, sono davvero pericolosi e il rischio di cadere piuttosto alto. Prestate perciò particolare attenzione.

 

  1. Fare tardi. Il servizio di metro (linee 2 e 3) funziona fino a mezzanotte dalla domenica al giovedì, il venerdì termina le corse alle 2.00; la linea 1 o ilektrikòs poco dopo la mezzanotte tutti i giorni della settimana. Potete controllare a questo link le prime e le ultime corse di ciascuna linea metro: http://www.stasy.gr/index.php?id=67&L=1. Se volete fare più tardi senza aver timore di perdere l’ultima corsa il metodo più comodo è affidarsi ad un taxi. Sono infatti poche le linee di autobus che circolano tutta la notte (potete informarvi sulle corse tramite l’applicazione OASA Telematics o sul sito oasa.gr). Potete fermare il taxi direttamente in strada o prenotarlo, ad esempio, con l’applicazione Taxibeat. In genere i taxi sono mediamente convenienti ed non avrete problemi ad intendervi con l’autista per farvi portare a destinazione.

 

  1. Sperimentare una gita fuori Atene. Vi trovate ad Atene per più di quei giorni necessari a visitare i siti archeologici e i musei più importanti, vi avanza del tempo e vorreste esplorare i dintorni della capitale. Oppure non è la prima volta che venite qui e conoscete a memoria tutte le principali attrazioni della città e cercate qualcosa di entusiasmante ma senza allontanarvi troppo. In casi come questi vi viene in aiuto la nostra breve guida SRDK sulle gite fuori le mura di Atene http://www.sullerivedelkifissos.it/category/fuori-atene/. Abbiamo scelto dieci destinazioni suddivise in terraferma e isole, inserendo proposte che coniugassero mare e cultura non tralasciando qualche consiglio su dove ristorarsi. Particolare attenzione abbiamo messo nel selezionare località accessibili a chi non è dotato di veicolo proprio; trovete infatti dei consigli su come muovervi con i mezzi pubblici e raggiungere ogni luogo da noi suggerito.

 

  1. Scegliere il ricordo giusto. Avete passato una vacanza stupenda e volete portarvene dietro un ricordo? Oppure non volete regalare, di ritorno dal vostro viaggio, ai vostri amici i soliti banali souvenir? E’importante in questo caso pensare a qualcosa di originale e, magari, di utile. In zona Plaka è un pullulare di negozietti che vendono oggetti turistici ma sono pochi quelli che valgono la visita. Se cercate qualcosa di interessante provate a regalare a qualcuno con la passione della cucina qualche utensile in legno di oliva; li troverete al Olive Tree Store su Adrianoù 67. Volete fare un regalo ad un amante del design senza spendere una follia? Il Forget Me Not, Adrianoù 100, è quello che fa per voi. Se però volete puntare su qualche prodotto locale declinato in più modi non vi resta che entrare al Mastica Shop, Panepistimiou 6, dove troverete tantissimi articoli prodotti a partire dalla preziosa resina che si estrare dalla corteccia di una rara specie alberi a Chios. Desiderate un regalo esteticamente appagante, elegante e profumato? A Psirri il saponificio Sabater, Ag. Anargiron 31, mette in vendita le proprie coloratissime creazioni, da acquistare singole o da abbinare tra loro.

 

 

 

 

 

 

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News da Atene

Un anno di Sullerivedelkifissos

Carissimi fan,

oggi festeggiamo il primo anno di attività del nostro blog. Ci sembra ieri di aver cominciato questo piccolo grande progetto che nel tempo è cresciuto fino a diventare ciò che è ora; non abbiamo certo la presunzione di considerarci la più autorevole guida turistica su Atene, anche perché non è lo spirito con cui è nato questo blog, ma apprezziamo il fatto che un numero sempre più crescente di persone ci contatti per chiederci informazioni e consigli sulla “nostra” Atene. Vi ringraziamo quindi per il vostro sostegno e vi chiediamo di continuare a seguirci perché l’estate sulle rive del Kifissos è appena iniziata (nonostante un solleone che per gli italici canoni potrebbe definirsi ferragostano) e vi/ci riserverà -speriamo- interessanti avventure e sorprese.

Αλμπέρτος και Αττική

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Linea autobus turistica X80

Una buona notizia per chi visiterà Atene prossimamente: da domani 10 maggio riprenderà a funzionare la linea autobus X80 che collega il terminal crociere del Pireo a piazza Syntagma effettuando fermate in prossimità del Museo Archeologico del Pireo, di Pasalimani, di Mikrolimano, del Planetarium e del Museo dell’Acropoli. Vi ricordiamo che su questa linea valgono esclusivamente i biglietti giornalieri (da 4,50 €) e i biglietti da 3 giorni (da 22 €)

Nel dettaglio il percorso della linea:

PercorsoX80

fotoeventomarzo
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Questa sezione del sito è dedicata all’annuncio degli eventi organizzati dal nostro blog, al fine di favorire i contatti all’interno della comunità italiana ad Atene e l’integrazione dei nostri connazionali al suo interno.

La primavera arriva sul Kifissos

Cari amici, vogliamo innanzitutto ringraziare chi di voi ha partecipato al nostro aperitivo di ieri e speriamo che la serata sia stata di vostro gradimento, che abbiate apprezzato la scelta del locale e soprattutto che vi siate divertiti.
Al tempo stesso crediamo sia giunto il momento, dopo 6 eventi consecutivi, di fare un bilancio di questi nostri aperitivi per il futuro. Riteniamo che d’ora in poi sarà più efficace una diversa modalità di organizzazione e di comunicazione delle nostre iniziative dal momento che per noi esse rappresentano un hobby e non un lavoro; capiamo gli imprevisti ma per noi diventa difficile ogni mese cercare sempre un nuovo locale che incontri il gradimento di tutti e soprattutto immaginare quante persone effettivamente parteciperanno rispetto alla loro adesione originaria. Grazie ancora a tutti per la vostra partecipazione in questi mesi e non temete, gli eventi sullerivedelkifissos® non finiranno certo ora che andiamo verso la bella stagione.

A breve pubblicheremo anche alcune foto dell’evento di sabato 19 marzo. A presto!

fotoeventomarzo

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Linea da e per il Pireo, la nuova tratta dei migranti

 

Ieri, in una soleggiata domenica di febbraio, mi è capitato di prendere la metro da Monastiraki in direzione Pireo. In realtà, non si tratta proprio di una metro. Chi conosce un po’ Atene sa che qui la linea più vecchia di trasporto su rotaia non viene assimilata alla metropolitana; gli Ateniesi giustamente, quando ne parlano, lo chiamano con un nome preciso: ilektrikòs.

L’ilektrikòs viaggia da nord a sud della città o meglio parte dai sobborghi nord (da Kifissià), attraversa Atene e arriva al Pireo. Lungo il suo percorso taglia quartieri molto popolosi e popolari e fa una fermata esattamente ad Omonia. E’ un po’ un’esperienza a parte rispetto alle altre due metropolitane. Per la frequenza un po’ diradata delle corse, l’affollamento perenne, le condizioni disagevoli di viaggio, i passegeri che ci salgono. Frequentemente si trova nei vagoni chi chiede la carità, chi suona, chi vuole vendere qualcosa. Un viaggio sull’iletrikòs non interrotto dalla voce di qualcuno che strilla per ottenere qualcosa- magari solo il posto-non è un viaggio sull’ilektrikòs.

Ogni tanto, quando ci salgo per andare verso il Pireo- e non verso Kifissià- mi viene in mente una strofa di una canzone greca degli anni ’80, che si chiama “Fanì” ed è cantata da Vassilis Kazoulis. “Fanì” è il nome di una donna e le parole che mi sovvengono sono i versi iniziali:

Μέσα στο τζάκετ μου σκυφτός
γραμμή Βικτώρια Πειραιά
καθώς στριγγλίζουν οι γραμμές
κάτι μου καίει τα σωθικά

Piegato nella mia giacca/ linea Viktoria-Pireo/mentre i binari stridono/qualcosa mi arde dentro.

La canzone è molto piacevole ma, oltre alla sua musicalità, se ultimamente ho pensato a questi versi parecchie volte c’è un altro motivo. I tormenti d’amore dell’autore non c’entrano però molto. Linea Viktoria- Pireas non è solo una tratta dell’ilektrikòs, per alcuni, in questi mesi è diventata LA tratta. Per i profughi che arrivano ad Atene quelle due stazioni rappresentano forse i soli due punti della città che conoscono e che conosceranno. Arrivano al porto e poi si passano la voce di come arrivare a Viktoria, eletta spontaneamente a punto di ritrovo dai migranti. Situata nel centro di Atene, di quella che una volta era l’Atene più bella e più progredita, Plateia Viktoria è diventata il simbolo, suo malgrado di una città, di un Paese e di un’Europa incapace di affrontare l’emergenza arrivi che ha investito la Grecia. I migranti – profughi che scappano dalle atrocità della guerra o semplicemente immigrati che sperano in una possibilità di vita diversa altrove- si accampano con delle tende improvvisate, bivaccano per giorni senza sapere bene cosa fare o dove andare, passeggiano instancabilmente nei dintorni, senza allontanarsi troppo. Disperati loro che, a causa della chiusura delle frontiere non sanno come muoversi, disperata la gente del quartiere che vede abbandonata al degrado la zona dove abita. Il sindaco invita alla calma i cittadini coi proclami ma non si fa assolutamente vedere da quelle parti per rassicurarli.

Linea Viktoria- Pireas… ieri sull’ilektrikòs, nel vagone dove sono salita, c’era una famiglia di profughi o forse di semplici migranti. Padre, madre e sei bambini dai 13 anni ai 2. Quello che mi ha fatto impressione erano proprio i bambini. Quei bambini erano tranquilli, troppo tranquilli per essere bambini. Molto probabilmente erano stanchi ma se ne stavano in piedi composti senza disturbare. La madre ne teneva in braccio uno e per la mano un altro. Nessuno si è alzato per farla sedere. I bambini greci presenti nel treno invece erano, come al solito, tutto un urlo ed una risata. Alcuni erano vestiti da Carnevale e scherzano tra loro.

Linea Viktoria- Pireas…la famigliola è scesa al Pireo, è uscita dalla stazione e si è diretta verso il porto. Davanti alle navi per le isole si intravedevano altri migranti sbarcati da poco che si aggiravano senza sapere dove andare. Li hanno spediti lì dall’isola dove sono approdati ma ora sono bloccati in un Paese in cui non vogliono restare. Chissà dove andavano quei bambini e chissà se ce la faranno ad arrivare alla destinazione che i loro genitori si sono prefissi di raggiungere. Magari  vogliono andare in Germania o in Norvegia o magari gli basta un Paese dell’Unione Europea che li accolga.

Linea Viktoria-Pireas… chi ha scritto la canzone aveva ben altro in testa che non i nuovi migranti ma questa tratta sta diventando tragicamente conosciuta per chi la percorre con  il desiderio che il lungo viaggio che ha intrapreso non si fermi a Viktoria.

Linea Viktoria- Pireas…con pochi abiti logori e tante speranze.

 

News da Atene

Tra scioperi e manifestazioni: le giornate infuocate della Grecia

La temperatura di queste ultime settimane in Grecia non è soltanto più alta delle medie stagionali a causa di un fronte caldo che investe il Paese regalando un autunno decisamente gradevole. Da inizio mese, infatti, è iniziata una trafila di scioperi che ha visto fermarsi il settore del trasporto marittimo per primo con un fermo di quasi una settimana. E’ stata poi la volta del trasporto pubblico locale che qui ad Atene ha avuto ripercussioni, come si può ben immaginare, abbastanza pesanti se si considera che gli orari di sciopero per diversi mezzi di trasporto (autobus, tram, metro ed ilektrikos) non combaciava. Il disagio del mancato servizio è andato quindi a sommarsi a fasce di garanzia che lasciavano trapelare l’appartenenza dei lavoratori a diverse società e sigle sindacali.
Il giorno dello sciopero però non si sono fermati solo i mezzi di trasporto; quello indetto era bensì uno sciopero generale che ha coinvolto molti lavoratori del pubblico e del privato, lasciando di fatto la Grecia per una giornata in balia dei disservizi.
E, come ogni ateniese ben sa, poiché ad ogni sciopero generale si accompagnano delle manifestazioni nella capitale, non sono mancati cortei di protesta che hanno immobilizzato le vie più centrali di Atene. Si sono verificati inoltre episodi di tensione, vandalismo e attacchi alle forze dell’ordine.

http://www.athensmagazine.gr/newsnpeople/h-stigmh-ths-ekrhkshs-aytokinhtoy-prin-ligo-sth-plateia-karaiskakh-video

A livello politico questo sciopero generale è stato visto da molti come un’iniziativa al limite del paradosso visto che in molti hanno sostenuto che Syriza stesso abbia chiamato alla movimentazione in sostanza contro l’operato e le scelte del governo. Alcuni hanno accusato il partito di maggioranza di non essere tuttora entrato completamente nell’ottica di avere dei membri nell’esecutivo che non decidono solo la politica interna ma che, cosa più importante, dialogano coi creditori e con la Troika. Se il popolo greco non è soddisfatto della piega che stanno prendendo le riforme per l’applicazione del terzo Mnimonio, sostengono i detrattori di Syriza, la colpa è da imputarsi solo al governo attualmente in carica.

http://hysteria.gr/27740/

Come ironicamente suggerisce questa divertente riflessione: “Syriza chiama il popolo allo sciopero per manifestare con Syriza contro le misure del governo. Tutti con Syriza contro Syriza”

Dall’altra parte altri vedono gli scioperi e le manifestazioni come un segnale da inviare all’Europa sul malcontento che serpeggia in Grecia per le misure di austerità che sembrerebbero far involvere ulteriormente economia e società.
Intanto per questa domenica è in previsione un altro sciopero che durerà tutta la giornata e che coinvolgerà i mezzi di trasporto pubblico ad eccezione degli autobus.
Si prevede, insomma, un periodo piuttosto agitato di scioperi e di manifestazioni di ogni genere che terranno sicuramente molto impegnato il governo, già molto occupato nel cercare di esaudire le richieste dei creditori europei sulle necessarie riforme economiche che il Paese dovrà implementare per recuperare fondi e credibilità politica.

2015-09-1215.19.01
News da Atene

Elezioni alle porte tra l’indifferenza predominante

Nella settimana che conduce alle imminenti elezioni di domenica il clima che ci sembra dominare- dalla nostra posizione di commentatori esterni ma interessati- è quello di una certa apatia che si spinge fino all’indifferenza. Nonostante le tv pubbliche siano intasate di dibattiti politici tre le diverse fazioni e di spot pubblicitari dei vari partiti le chiacchiere della gente in giro ad Atene sono intrise di un certo scetticismo.
Nulla sembra meno risolutivo, per uscire dalla crisi imperante- aggravata in qualche modo dalle misure che è stato costretto ad adottare dai creditori il governo in carica- delle prossime elezioni.
In realtà, il diffuso sentimento di sfiducia che si è insinuato nella gente è stato in gran parte causato proprio dall’insoddisfacente risultato delle trattative- che hanno di fatto portato ad un altro accordo- prestito, tra governo greco e partner elargitori affiancati dalla banca centrale europea.
Svanite le speranze di un accordo più favorevole alla Grecia, i governanti ellenici, costretti dalle circostanze ad accettare misure per il rientro del debito molto severe, hanno visto calare drasticamente le preferenze accordate a loro dal popolo che solo pochi mesi prima li celebrava con toni trionfali.
Alle fermate degli autobus, dove campeggiano i manifesti elettorali dei maggiori partiti, la gente che si spinge a parlare di politica lo fa con toni ormai sommessi, non aspettandosi nulla o quasi dalla consultazione elettorale. Nessuno dei partiti, dopo la perdita di consensi di Syriza, sembra avere una maggioranza determinante per formare in governo; una coalizione di partiti per formare l’esecutivo è dunque più che probabile ma questo complicherebbe di molto l’operatività del futuro governo.
Il popolo greco, sempre molto interessato alla gestione della cosa pubblica, pare momentaneamente aver perso quell’interesse all’agone politico che lo ha contraddistinto sin dall’antichità.
I capi dei vari schieramenti non sembrano avere idee innovative o strategie vincenti da proporre per uscire dal lungo periodo nero che la Grecia sta attraversando.
Un velo di indifferenza- se non di rassegnazione- sembra aver avvolto i discorsi dei cittadini, le loro aspettative, i loro aneliti di cambiamento. Semplicemente, attendono. Che passino queste elezioni, che si riveli un leader davvero in grado di far uscire il Paese dalla recessione, che la situazione generale migliori.
Gli anni della crisi, che sono molti -troppi- iniziano a far sentire la loro nefasta influenza in termini di astensione e diffidenza, condannando in questo modo la Grecia ad un futuro incerto e ad una ripresa irta di insidie.

News da Atene

Quel che di insolito riservano i trasporti pubblici ateniesi

Prendere un autobus in una città che non sia Atene potrebbe essere, per alcuni versi, un’esperienza al limite del quotidiano e del banale. Al muoversi utilizzando bus, metro e tram può essere associato una miscela di concetti che vanno dalla noia del già conosciuto alla fretta dell’arrivare in orario. Salire su un mezzo di pubblico trasporto non dovrebbe, infatti, presentare difficoltà e non dovrebbe, soprattutto, riservare grandi sorprese.
Questo vale, come affermato prima, per città che non sono vivaci ed imprevedibili come Atene.
Nella rovente metropoli greca (per clima geografico e politico) ogni viaggio urbano è un’inaspettata sorpresa che il passeggero si accinge a compiere ignaro di quello che lo può aspettare.
La quotidiana parte di imponderabile si avvicina all’utente del mezzo pubblico sotto le forme più disparate. Dai nuovi e moderni tram che fanno servizio dal centro al litorale e lungo costa (ma qui non succede quasi mai nulla di eclatante e funziona quasi sempre pure l’aria condizionata), ai vagoni ricoperti dai graffiti del vetusto ilektrikòs (su cui sale una varietà imprecisata di generi umani), ai rumorosi e sfiancati autobus che non vedono una manutenzione come si deve da troppo tempo. Per darvi un’idea del tentacolare e frammentato mondo del trasporto pubblico ad Atene basti pensare che, ad esempio, la società che gestisce la metro verde (l’ilektrikòs di cui sopra) non è la stessa che gestisce le altre due linee della metropolitana.
Conseguenza di tutto questo è che, in caso di scioperi, ognuno fa quello che gli pare, aderendo o meno, in un’anarchia pressocché totale che si tramuta in un’incertezza insostenibile per lo sfortunato cittadino.
E qui arriviamo al primo punto di quella parte di mistero e di imprevisto che circonda i mezzi pubblici ateniesi. Perchè non basta che spesso i mezzi pubblici facciano sciopero (soprattutto in periodi abbastanza agitati politicamente e socialmente) lasciando una larga parte degli ateniesi a piedi; il tragico consiste nel fatto che ogni sigla sindacale possa proclamare sciopero a poche ore di inizio dal turno.
Se si aggiunge che ogni manifestazione a favore o contro l’operato del governo in carica sfila nelle vicinanze di Syntagma e che molti autobus e trolley che passano da lì sono costretti a deviare il percorso il risultato che si ottiene è di non sapere, la mattina se si potrà usufruire causa sciopero improvviso dei mezzi, la sera come e quando si potrà tornare alla propria dimora.
Nel caso però che si riesca a prendere regolarmente un autobus/tram/trolley/metrò non si è mai sicuri di cosa riserva il mezzo in questione.
Non mi riferisco solo ai tempi di attesa spropositati (a volte sotto il sole e niente riparo!!!) senza che nessun pannello informativo suggerisca se è il caso di aspettare, sedersi, disperarsi o prendere un taxi.
Parlo in primis della lotta feroce per salire su un mezzo quasi sempre gremito in modo inverosimile; e mi pare d’obbligo accennare brevemente all’abitudine greca di non lasciare scendere gli altri passeggeri prima di imbarcarsi a propria volta. Il malcostume, che sarebbe di per sè irritante, dà però luogo a scene divertentissime che permettono al carattere istintivo e colorito dei greci di esprimersi al meglio. Insulti, gomitate, rivendicazioni…tutto vale per farsi strada e accaparrarsi un posto a sedere.
Una volta saliti ci si trova di fronte ad uno spettacolo il più delle volte peculiare. Se i mezzi pubblici sono per antonomasia un luogo dove l’arte dello scrutamento di vezzi e particolarità altrui è portato ai massimi livelli, quelli greci portano questa interessante occupazione all’apoteosi.
Un po’ perchè si sta stretti (gli autobus hanno molti posti a sedere e pochi in piedi, di conseguenza nelle ore di punta è impossibile mantere le distanze), un po’ perchè i greci tendono a parlare tra di loro e al telefono ad un tono di voce altissimo, in un solo breve tragitto si vengono a sapere gli intrighi e i segreti di quasi tutti i compagni di viaggio.
Una parte di rilievo nell’esperienza tragicomica dei mezzi di pubblico trasporto di Atene ce l’ha il conducente. Con la sua guida, la pazienza o no nell’aspettare quelli che corrono per prendere l’autobus, la sua disponibilità nell’elargire informazioni, può fare veramente la differenza.
Nella migliore (o nella peggiore) delle ipotesi può capitare l’autista che ha deciso di allietare i passeggeri diffondendo musica nel convoglio. Che lo faccia per dare la giusta carica la mattina o perchè vuole tirarsi su lui di morale, il risultato può essere apprezzabile o detestabile a seconda dei vostri gusti (che, ovviamente, non è necessario coincidano con quelli del conducente).
Ultima nota dolente che può verificarsi…l’aria condizionata, in un mezzo con i finestri bloccati o sottodimensionati, non funziona. Le signore di lungo corso, prevedendo la sciagura, hanno sempre i loro ventagli a portata di mano. I ragazzi dall’aria hipster presenti su questo genere sfortunato di mezzi non si spingono a tanto ma a tratti si vede che scipperebbero volentieri le matrone dei loro accessori. I rockettari resistono coraggiosamente, le ragazze, per rinfrescarsi rischiano e  si sporgono dai minuscoli pertugi.
Insomma, se quando prendete un autobus riuscite a resistere a ritardi, scioperi, tragitti obbligati a piedi, spintoni, urla, liti e proclami di amore a pochi passi da voi, musica metal o tradizionale a tutto volume, niente aria condizionata a temperature improponibili, siete candidati a diventare ateniesi a tutti gli effetti.