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Nea Smirni

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Mangiare e bere, Nea Smirni

Aria di primavera a Nea Smirni

Ogni tanto i cambiamenti portano una ventata di novità positiva che ci scuote un po’ dalle solite abitudini. Noi, ad esempio, ne abbiamo accolto positivamente uno che ha aperto una nuova prospettiva alle nostre perlustrazioni ateniesi. In questa sua permanenza in territorio ellenico il nostro Albertos, stanco dei disagi della centrale Pagkrati, ha deciso di optare per una zona più tranquilla e più verde a pochi minuti da Syntagma. Approfittando del suo trasferimento a Nea Smirni (uno dei quartieri tra l’altro che più riscuotono il nostro consenso) abbiamo deciso che avremmo da subito iniziato ad esplorare qualche posto promettente nelle adiacenze della sua abitazione.

Sabato mattina, temperatura decisamente elevata per la metà di febbraio, cielo limpidissimo…insomma, la tipica situazione da primavera imminente! E come iniziare al meglio la giornata? iniziare la giornata…sarebbe più corretto parlare di proseguire la mattinata visto che il primo necessario caffè del week-end siamo andati a prenderlo quasi verso mezzogiorno. Ma non crediate che fino a quell’ora i vostri blogger abbiano poltrito; tutt’altro! E i risultati del nostro duro lavoro li vedrete a breve…ma non vi vogliamo rovinare la sorpresa con inopportune indiscrezioni.

Per il nostro appuntamento con la caffeina ci siamo diretti sicuri verso la piazza centrale di Nea Smirne dove in quanto a luoghi dove sorseggiare qualche bevanda si ha solo l’imbarazzo della scelta. I più attenti tra voi sapranno che abbiamo già fatto visita in passato ad una di queste kafeterie trovandoci mediamente bene (tra l’altro pioveva e le cameriere portavano le ordinazioni ai tavoli fuori con l’impermeabile).

Stavolta ci siamo orientati verso il Parlor, dove abbiamo chiesto un cappuccino e un caffè greco.

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Le nostre bevande non si sono fatte attendere e, quando le abbiamo assaggiate, la qualità ci è parsa buona. Insieme alla nostra ordinazione, al posto del solito biscotto, ci è stato offerto un pezzettino di torta, gradevole diversivo. Sebbene fossimo seduti fuori tra bambini schiamazzanti, bolle di sapone ovunque, conversazioni ad alto volume di quanti affollano il locale, ci siamo però goduti appieno la giornata insolitamente mite che profumava già un po’ di alberi in fiore.

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Fattasi l’ora del pranzo Albertos ha proposto di provare una taverna tipica a pochi passi da casa sua ma con nostro sgomento abbiamo constatato che all’una e mezza circa, contrariamente a ciò che succede di solito in altri posti, la saracinesca era abbassata. L’insegna del locale recitava “domenica a mezzogiorno e festivi aperto”: che intendesse che il locale apre solo in quelle rare occasioni? Il dubbio ci è rimasto e proveremo di nuovo ad andarci.

Siccome avevamo visto nei pressi della fermata dove Albertos è venuto a prendermi un altro interessante candidato abbiamo cambiato velocemente programma e abbiamo scelto per il pranzo il Masina. Ad attirare la nostra attenzione è stato il locale curato all’interno e il cartello esposto all’esterno con la lista dei piatti e i prezzi in evidenza.

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(Nota di attualità: questa foto ritrae la diretta dei funerali del noto cantante greco Pantelis Pantelidis morto in un incidente stradale due giorni fa)

Si tratta di un souvlatzidiko dove a dominare sono gli spiedini, il gyros e la pita ai quali si aggiunge qualche insalata e alcuni dolci. Insomma, il menù non presenta nulla di eclatante ma il locale sicuramente vi stupirà. Sicuramente aperto da poco o recentemente ristrutturato, sui toni del verde, molto curato nei dettagli con un arredamento che ricorda un po’ la campagna, una pianta ulivo alloggiata in mezzo ai tavoli.

Abbiamo ordinato alla cameriera una pita con spiedino di pollo, una porzione di spiedini di maiale contornata da patate e delle verdure bollite. Ordinazioni arrivate subito, porzioni ricche ma tutto sommato abbordabili, qualità discreta; buona la carne, passabili le verdure (solo le carote- che Albertos, ricordiamo, non mangia- un po’ dure), pita piuttosto asciutta. Non paghi, abbiamo voluto ordinare un dolce. Il locale ha un angolo “pasticceria” dallo stile vintage con le teglie dei dolci e varie composte di frutta fatte a mano. Noi però abbiamo scelto una torta al cioccolato, ottima, molto morbida e gustosa.

Alla conclusione del nostro pranzo Albertos mi ha accompagnato all’antistante fermata dell’autobus alla quale mi aspettava una piacevole scoperta. Poiché il viale Syggrou è in pendenza verso il Pireo e grazie alla giornata limpida sono riuscita a scorgere in lontananza il mare.

Salutato il socio ci siamo dati appuntamento per la sera a Thissio per un aperitivo “italiano”, il nostro mensile ritrovo con i connazionali. Volete sapere come è andato? Ve lo spiegherà Albertos che vi ragguaglierà inoltre sul resto della serata di sabato.

Indirizzi:

Parlor:  2as Maiou 16, Nea Smirni

MasinaLeoforos Andreas Siggrou 133, Atene

Come arrivare:

Parlortram 4,5 (fermata Agias Foteinis)

Masinaautobus 040, 106, 126, 136, 137, 550, A2, B2, filobus 10 fermata (Agios Sostis)

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Nea Smirni

Nea Smirni tra primavera ed autunno

Ebbene sì. Capita che ad Atene piova quasi tutto il giorno e che il fenomeno atmosferico assomigli più ad una tempesta in piena regola che ad una pioggerellina di fine estate. La settimana appena trascorsa ne è stata la prova più evidente con giornate all’insegna del cielo cupo, di pioggia insistente e di temperature momentaneamente in netto calo. Per il fine settimana le previsioni sono state più incoraggianti ma comunque per sabato si annunciava un temporale in agguato. Rovescio che si è puntualmente abbattuto sulla capitale nella tarda mattinata ma che non ci ha colto impreparati in quanto, oltre alle previsioni, abbiamo dato, prima di uscire, un’occhiata alle nuvole inequivocabilmente minacciose che sovrastavano Atene.
La pioggia ha fatto la sua comparsa mentre eravamo seduti a sorseggiare il nostro consueto caffè del sabato mattina a Nea Smirni. Abbiamo scelto un locale tra i tanti della centrale Platìa Agìas Fotinìs, nel quale purtroppo non c’è stato portato il katàlogos (ma sapevamo già cosa ordinare). Previdenti, vedendo avvicinarsi la pioggia ma volendo comunque sederci fuori (non faceva freddo ma si avvertiva una forte umidità), ci siamo accomodati ad un tavolino ben protetto da sovrastante tendone dove ci è parso di essere abbastanza al sicuro.
La nostra scelta è stata oculata. Nemmeno il tempo di ordinare e di iniziare un discorso sulle numerose opportunità culturali per il visitatore o l’abitante di Atene che una quantità ingente di acqua ha iniziato a cadere dal cielo con una forza all’inizio abbastanza impressionante.
Abbiamo potuto in questa occasione notare come le avverse condizioni meteorologiche non bastino a fermare nè gli avventori dei locali – che si fermano più volentieri a prendere un caffè mentre aspettano che la pioggia passi- nè il servizio ai tavoli – che comunque rimane efficiente. Per non far tardare le ordinazioni la kafetèria dove ci siamo fermati ha dotato la cameriera di impermeabile ed ombrello e l’ha comunque mandata a servire i clienti. Siamo rimasti estasiati da tanta ingegnosa trovata e l’abbiamo voluta documentare.

Dopo aver piacevolmente conversato della squadra locale della zona, il Panionios ed aver ammirato le foto scattate all’impianto calcistico dove lo stesso si allena e gioca- foto realizzate dal mio socio che era andato in perlustrazione poco prima- abbiamo deciso di spostarci per trovare un posto dove mangiare qualcosa di leggero.
Quando ha iniziato a spiovere (dopo pochi minuti in realtà), finiti i nostri cappuccini freddi e frappè, ci siamo mossi, su consiglio del compare- che aveva individuato un posto che faceva la caso nostro-verso una parte più interna di Nea Smirni.
Allontanatici in realtà di qualche fermata coi mezzi pubblici e passeggiando poi tra vie abbellite da alberi e frequentate da parecchi gatti, siamo arrivati in breve tempo a Platìa Iroon Kiprou, un bello spazio circolare ricco di verde.
Ad un angolo, dove una delle tante vie alberate sfocia nella sopracitata rotonda, abbiamo trovato il mezedopoleio I Anoixi (o altrimenti Anixi, la primavera). Il clima era decisamente più autunnale che primaverile- aveva smesso di piovere ma le nuvole erano comunque cariche di pioggia- ma l’arredamento colorato del locale e la cortesia della gestione ci ha fatto scordare subito in che stagione ci trovassimo. Ci siamo sistemati all’esterno, in un tavolo con sedie colorate, per non arrenderci all’apparente cambio di stagione; seppur piovosa la giornata era comunque abbastanza calda e si poteva stare fuori senza problemi.

Il menù che ci è stato portato, molto curato nei dettagli grafici, dà immediatamente l’impressione di fare un salto nella stagione più delicata dell’anno. Le proposte della cucina sono altrettanto curate e di piacevole esecuzione. Ad inizio pasto ci è stata offerta della rakì e dei crostini abbinati ad un’insolita quanto gustosa salsa di peperoni. Abbiamo optato per melitzanosalata rustica, polpette di zucchine con salsa allo yogurt, tonnetto marinato e nota autunnale- questa sì- funghi ripieni.
Per una cifra onesta- molto meno di 30 euro- abbiamo mangiato bene, in un ambiente tranquillo dal servizio presente ma non oppressivo e circondati da avventori non casuali.

Trovandoci abbastanza lontani dai nostri circuiti abbiamo deciso di rientrare verso il centro abbastanza presto con la nemmeno troppo nascosta sensazione però che a Nea Smirni torneremo presto poichè questa zona ben tenuta e vivace ci ha positivamente impressionato. Si tratta pur sempre di uno dei quartieri della grande Atene conosciuto per la sua armonia architettonica, per la sicurezza e per la ricchezza di ritrovi.
Ma poiché non ci piace rimanere troppo nella stessa zona per la sera abbiamo pensato a qualcosa di completamente diverso, in un locale molto più popolare e in una zona sicuramente distante da Nea Smirni. Ci siamo voluti addentrare in una zona più centrale ma che a prima vista potrebbe non riservare molte sorprese né sembrare adatta ad un sabato sera di divertimento. Quello che abbiamo scoperto però avvicinandoci alla nostra destinazione serale ci ha fatto ricredere inaspettatamente; abbiamo apprezzato molto questo gioiello da veri ateniesi e lo vogliamo condividere nella narrazione del nostro sabato sera di inizio autunno.

Indirizzo:

Anixi: Odòs Agias Sofias 91, Nea Smirni

 

Come arrivare:

Tram: linee 4 e 5

Autobus: 136, 137, 219, 816

 

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Nea Smirni

Seratona italiana in quel di Nea Smirni

Ancora una volta la divisione dei compiti tra Αττική e il sottoscritto porta a occuparmi della narrazione della serata del sabato sera ed è con molto piacere che mi presto a farlo, dal momento che ieri sera abbiamo celebrato uno degli eventi a cui tenevamo di più; ovvero la “serata italiana”. Il corso degli eventi ha fatto sì che l’evento non fosse una mera celebrazione della cucina del nostro Paese, ma anche una sorta di festa di “arrivederci” di Αττική ai suoi ormai ex colleghi.

Ma andiamo con ordine; ormai quasi due settimane fa ci siamo recati alla Pizzeria dei Fratelli , alla ricerca appunto di una pizzeria/ristorante italiano di buon livello e a prezzi abbordabili. Impressionati dalle ottime recensioni pressoché unanimi degli avventori, abbiamo impiegato poco per decidere di provarla in vista della serata italiana che avremmo organizzato da lì a breve. Il responso è stato ottimo: pizza per me, pasta al nero di seppia per Αττική e alla fine della serata abbiamo chiesto informazioni al sempre gentile e disponibile proprietario Savvas (insieme al fratello Nikos, da qui il nome del locale) su come muoverci per prenotare il tavolo.
La settimana scorsa abbiamo “chiuso” un tavolo per otto (perdonate il calco dal greco) e abbiamo dato istruzioni agli invitati sul come, sul dove e sul quando.
Veniamo alla serata di ieri sera; giunti con ampio anticipo rispetto all’orario stabilito (grazie a un traffico ancora estivo date le temperature abominevoli di questo weekend) ci accomodiamo nella tavolata a noi riservata (chiaramente all’esterno del locale, tentando di approfittare della flebile brezza proveniente dal non distantissimo mare) attendendo gli altri invitati guardando le ultime fasi della partita di basket del Campionato Europeo Grecia-….. ; i puntini di sospensione sono dovuti al fatto che l’avversario della Εθηνική ομάδα (la squadra nazionale) si è visto cancellare dalla tv greca il nome dalla grafica del punteggio. Trattavasi infatti della squadra della FYROM, o per semplificare le cose per chi non è avvezzo alla diatriba del nome di quella regione tra greci e macedoni, della Macedonia. Per evitare qualsiasi forma di offesa, di dubbio o di incomprensioni si è pensato bene di cancellare dallo schermo il nome dell’avversario, intanto era ovvio di chi si trattasse.

Raggiunti dagli altri invitati e clamorosamente “paccati” da altri procediamo con le ordinazioni e ci dividiamo in maniera quasi democratica tra pizze e paste/risotti/ravioli. Avendo già provato la pizza nella serata di prova e scoraggiato dal caldo atroce (senza scordare l’abbuffata ignobile del mezzogiorno) opto per un piatto di tortellini al sugo di noci che si rivelerà molto gustoso, mentre la co-organizzatrice Αττική vira su un risotto al tartufo e funghi molto delicato; apprezzabile il tentativo di pensare all’autunno con quel piatto, ma la temperatura prossima ai 30 gradi anche alle nove di sera rende improba l’impresa di pensare ad atmosfere più autunnali. Le amiche Ioanna, Federica e Nevilla opteranno invece nell’ordine per ravioli al formaggio (più insalata caprese..ma senza foglie di insalata!) e due pizze alle verdure; il tutto accompagnato da una buona bottiglia di vino bianco che il buon Savvas ci ha tenuto in fresco.

Per una cifra prossima ai 65 euro in cinque abbiamo cenato con veri piatti italiani, anche discretamente elaborati e quindi non solo le solite pizze o imitazioni di pizze e/o paste. Difficile trovare un altro ristorante italiano ad Atene che abbia gli stessi prezzi e la stessa qualità; bisogna infatti ricordare che nonostante la vicinanza tra i nostri due Paesi, la cucina italiana viene vista come qualcosa di “esotico” e straniero, il cui lusso viene fatto pagare rispetto a una normale taverna o ouzeri; se non altro perché un vero ristorante italiano che voglia definirsi tale deve/dovrebbe procurarsi gli ingredienti dall’Italia e questo fa lievitare i prezzi. L’ubicazione della Pizzeria dei Fratelli? Niente di più facile: si trova a Nea Smirni, a poca distanza dall’importante e trafficato viale Syggrou; consigliabile arrivarci dal centro e dal nord di Atene con il tram alla fermata Baknana o con pochi euro di taxi da piazza Syntagma o addirittura dalla fermata della metropolitana di Syggrou-Fix, mentre per chi arriva dal Pireo o da Kallithea basta prendere il bus 040 direzione piazza Syntagma, il quale ferma a pochi passi dal locale. Da non sottovalutare il fatto che la Pizzeria dei Fratelli offre anche servizio di take-away, per i più pigri di voi che non vogliono muoversi dal divano di casa ma a cui viene voglia di cucina italiana; non sappiamo le zone di consegna..ma dubitiamo si spingano oltre Nea Smirni e al massimo Kallithea; per cui se abitate a Kifissia, a Thrakomakedones o ad Anoixi, meglio prendere l’auto e venire in loco!