Browsing Category

Egaleo

IMG-20150726-WA0002
Egaleo

Distanti dalla folla, immersi nel fresco

Pochissimi stratagemmi funzionano magnificamente per riprendersi dal caldo torrido dell’estate ateniese come pranzare leggero e rinfrescarsi trangurgitando qualche bevanda alla giusta temperatura. Se riuscite a fare entrambe le cose in un’amena e tranquilla zona della capitale dopo esservi seduti in una taverna dall’aspetto invitante e dal menù ancor più attraente, avete veramente trovato la formula vincente per resistere splendidamente alle temperature tropicali del mezzogiorno ellenico.
Quanto a noi possiamo affermare senza dubbio di essere riusciti nell’intento, addentrandoci per di più in una delle immediate periferie ateniesi, in quei sobborghi insomma, che in questo momento hanno conquistato la nostra sempre vivida attenzione alle realtà cittadine meno banali.
Destinazione che ci ha visti piacevolmente sorpresi è stata questa volta Egaleo, zona che prende il nome dall’adiacente monte, già teatro di avvenimenti storici in epoca greca classica. Da una postazione sul suddetto monte, narrano le fonti storiche, il re persiano Serse assistette alla clamorosa ed imprevista disfatta della sua flotta navale nella famosa battaglia navale di Salamina.
Ma torniamo ai giorni nostri per confermare che Egaleo ha comunque conservato un legame abbastanza forte col passato pur potendosi definire a tutti gli effetti un quartiere moderno e molto vivibile.
I resti della Ierà Odòs, della Via Sacra che conduceva da Eleusi all’Acropoli, sono ben visibili a cielo aperto alla fermata della metro che serve la zona ma sono incastonati tra un intricato reticolo di strade disseminate di locali ricercati, negozi illuminati e abitazioni ben curate.
La scelta del posto da visitare per il nostro rapido desinare è avvenuta un po’ perchè siamo stati tentati dallo scoprire qualcosa di inesplorato e un po’ perchè Egaleo si trova a poca distanza da Tavros, dove la qui presente autrice di queste modeste righe ha l’onore di lavorare.
Dopo i consueti straordinari del sabato mattina da parte mia, il nostro immancabile Αλβέρτος è passato a prendermi e ci siamo recati con la mia collega Silva (anche lei trascinata nella spirale dell’extra-lavoro mattutino) a spiluccare qualcosina alla piacevole taverna O Tasos. 
Caratterizzata dall’essere uno dei pochi ritrovi della parte di Egaleo dove ci siamo spinti, una zona molto verde che fa dimenticare per un attimo all’avventore che il cemento rovente del centro si staglia a poca distanza, la taverna si distingue per l’ampio spazio riservato ai tavoli nel cortile esterno.

Il menù ci ha riservato, dobbiamo ammetterlo, poche sorprese, ma i piatti ordinati si sono dimostrati all’altezza delle positive recensioni che abbiamo letto e che ci hanno fatto propendere per una, seppur rapida, incursione.
Insalata verde con aneto ed erba cipollina, tiropitakia (triangolini di sfoglia ripieni di formaggio) caserecci, involtini di altrettanta sfoglia tirata a mano con formaggio e prosciutto, mono-spedino di pollo (ma di dimensioni che sono bastate a sfamare me e compare), tre birre e anguria offerta dalla gestione; il tutto per un prezzo più che accettabile in un locale dall’aria e dalla conduzione molto gioviale che vanta oltretutto clienti illustri (si mormora della visita del capitano della squadra di basket dell’Olympiakos, Spanoulis, ma alle pareti non abbiamo trovato traccia di documentazione fotografica dell’evento).
Sfreccianti come siamo arrivati (le strade erano quasi vuote a quell’ora, complice il caldo e il weekend incombente), siamo ripartiti sulla nostra macchinetta alla volta delle rispettive zone di appartenenza, dopo esserci goduti un pranzo soddisfacente in un clima che i ventilatori alla massima potenza hanno contribuito a rendere fresco e corroborante.
Accompagnata l’amica Silvia alla più vicina fermata della metro, non prima di aver deciso con la medesima ora e luogo di incontro per la serata, ci siamo salutati per separarci in realtà per poche ore. Su consiglio della stessa Silvia ci siamo accordati per cenare in una locanda in zona Chalandri, un posto già perlustrato dalla nostra amica e che le ha lasciato un’impressione tanto positiva da volerci senza dubbio tornare. Ovviamente c’è tornata con noi che tra poco vi spiegheremo nei dettagli come abbiamo trascorso una calda sera di metà estate in un’ Atene svuotata e irriconoscibile ma pur sempre carica di fascino.

Indirizzo:

Eginis 9, Aigaleo, 210  5616106

Come arrivare:

Stazione Aigaleo (metropolitana linea blu), fermata 3i Korydallou (autobus 806, 807, 831)