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Lamprini

2015-10-0413.04.59
Lamprini

Come festeggiare l’ onomastico in una domenica di ottobre ad Atene?

Questa domenica non è come tutte le altre; è infatti l’onomastico di Αττική e si da il caso che in Grecia questa ricorrenza venga festeggiato come e anzi forse più del compleanno. Ragione per cui dobbiamo organizzare qualcosa per festeggiare al meglio la metà di Sullerivedelkifissos.it. Dato che domenica scorsa era rimasta in sospeso la gita a Galatsi, decidiamo all’unanimità (non che sia molto difficile) di dirigerci ancora una volta verso il nord della capitale.

Fatti ancora una volta i conti con i ritardi dei mezzi (stavolta anche a causa di una corsa ciclistica a Vyronas, comune adiacente ad Atene da dove provengono o transitano quasi tutti gli autobus che ci permettono di scendere verso la metropolitana di Evangelismos) ci dirigiamo verso i paraggi di piazza Omonia, da dove prenderemo il filobus che ci porterà in zona Galatsi, o meglio Lamprini; un quartiere confinante con Galatsi -ancora appartenente al comune di Atene- dove abbiamo visto alcune taverne e kafeteries che ci sarebbe piaciuto provare.

Ancora sul filobus notiamo come più ci allontaniamo dalla via Patission più il panorama cambi e inerpicandoci sulle discrete pendenze di Lamprini notiamo un quartiere all’apparenza molto tranquillo e ricco di verde; scendiamo alla fermata designata (vicino alla via Siracusa…) e dopo aver incontrato un signore che sentendoci parlare italiano ci ha offerto aiuto proprio nella nostra lingua (stavamo cercando un bancomat, ma chissà quale delusione per lui sentirsi rispondere in greco..no, non siamo turisti per caso piombati per sbaglio a Lamprini) siamo pronti per dirigerci verso la prima tappa di questa domenica così speciale. E che taverna “Pastorella” sia, dunque! Eccoci alla Βοσκoπούλα (Voskopoula), un locale specializzato in souvlaki che ha attirato le nostre attenzioni sia per le ottime recensioni avute dai precedenti avventori sia per la posizione, in una piazzetta piena di verde e molto tranquilla.

 

Siamo fortunati a trovare posto senza prenotazione perché in concomitanza alla nostra visita vi è un battesimo con decine di invitati. Il clima favorevole (circa 28 gradi di massima) invita a stare all’aria aperta e infatti i tavoli che danno sulla piazza sono (o saranno presto) quasi tutti occupati. Ordiniamo un souvlaki di pollo (con ampia porzione di patatine fritte) e zucchine fritte. La qualità del cibo è ottima e riteniamo quello appena mangiato come uno dei migliori souvlaki mai assaggiati ad Atene. Ci fa compagnia per qualche istante un simpatico felino, crediamo di proprietà dei gestori della taverna, tutto fuorché magro. Il micio ha qualche difficoltà nell’attraversare la strada e difatti ci dicono che è sordo ed è per questo che non è molto lesto a togliersi dalla via quando passano le auto.

 

Paghiamo il conto (esiguo per la qualità proposta, nemmeno 10 euro a testa) e scendiamo verso piazza Agias Andreas all’altezza della via Tralleon ovvero una delle vie principali di Lamprini caratterizzata da una lunga serie di locali. Ci sediamo comodamente in uno di essi per un caffè post-souvlaki decisamente piacevole, al fresco dell’ombrellone sotto il quale eravamo seduti e godendoci questa calura ottobrina così fuori stagione per chi è abituato al clima italiano ma assolutamente normale per queste latitudini.

In conclusione: abbiamo scoperto un’altra parte di Atene nuova per noi ed è una zona assolutamente distante dai percorsi turistici e per questo molto tranquilla. La taverna Voskopoula è quanto mai consigliata (effettua anche consegna a domicilio se abitate nei paraggi) per un souvlaki o un kebab di ottima qualità e se volete invece bere qualcosa i locali su via Tralleon non mancano di certo.