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Peiraiki

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Mangiare e bere, Peiraiki

Un sabato sera al Pireo tra pesce e panorama impagabile

Lo ammettiamo, una delle zone preferite di Atene e del suo circondario è quella di Πειραïκι, la prima delle baie del Pireo partendo dal porto passeggeri. Sarà perché la strada (il lungomare è dedicato a Temistocle, ovvero colui che fortificò il Pireo) corre veramente a poca distanza dal mare, sarà per i tramonti mozzafiato, per la vista sull’intera costa fino quasi a Capo Sounio, sarà per l’ampia scelta di locali di vario tipo presenti in questa zona, sta di fatto che SRDK viene spesso a Piraiki per rilassarsi e per avere l’impressione di essere in vacanza in una località balneare ellenica a circa 25 minuti dal centro di Atene.

Questa volta accompagnati dal fido amico Christian decidiamo di provare uno dei bar con la vista migliore sulla baia, l’Aqua Blue. Prezzi decisamente contenuti vista la zona (che comunque non si discosta molto da Atene come prezzi) dal momento che un bicchiere di ouzo e un bicchiere di vino costano solo 4 euro. Il bar è disposto su diversi spazi contigui tra di loro e non comunicanti per cui dovrete magari attendere qualche istante (soprattutto se il locale non è molto frequentato) che uno dei camerieri si accorga della vostra presenza, ma una volta fatto il servizio è veloce e attento (vengono anche portate delle mezedes insieme all’ouzo).

Per la cena eravamo desiderosi di provare -fin dal giorno di Kathara Deftera– una taverna di pesce a poca distanza dall’Aqua Blue, la Ψαρόσκαλα (Psaroscala) attirati dalle recensioni molto positive su di essa. Con una vista impagabile sul mare questa taverna è tra le prime scelte dei pireoti e degli ateniesi per trascorrere un sabato sera cenando a base di pesce e bevendo ouzo; la prenotazione è caldamente consigliata soprattutto nei weekend, se volete accaparrarvi i tavoli più vicini al mare. Il menu è a base quasi esclusivamente di pesce con alcuni antipasti a base di verdure. Decidiamo di provare un risotto al nero di seppia, una taramosalata, polpette di zucchine e una tartare di salmone; il responso è davvero positivo soprattutto per la tartare di salmone decisamente accattivante, con un’aggiunta di pepe che dona carattere al piatto. Le porzioni sono abbastanza generose, quindi se avete un appetito normale potreste benissimo dividere un piatto principale tra due persone. Alla fine viene dopo aver chiesto il conto vi verrà offerto un dolce, in questo caso della chalvas. Avendo speso 45 euro in 3 persone possiamo affermare che la Psaroscala sia una delle migliori taverne di pesce di Peiraiki con un rapporto qualità-prezzo davvero intrigante.

Per il dopocena potreste proseguire in direzione Pasalimani e fermarvi a bere qualcosa in uno dei numerosi bar: ve ne consigliamo uno in particolare, l’Entexnon, dall’atmosfera (e musica) rock-metal che ci ha visti ospiti. Vi raccomandiamo, se non siete automuniti, di prestare particolare attenzione alle ultime corse dei mezzi (autobus 904 dalla stazione del Pireo e ilektrikos per la tratta Pireo-Atene); l’autobus termina il servizio intorno alle 23.30 mentre l’ilektrikos ha la sua ultima corsa verso piazza Omonia alle 00.30 (00.15 se proseguite oltre Omonia). Dopo queste possibilità dovrete ricorrere a un taxi oppure cercare la più vicina fermata dell’autobus 040 (che viaggia tutta la notte) per raggiungere piazza Syntagma.

In conclusione non possiamo che consigliarvi di venire a trascorrere almeno una serata a Piraiki, che mantiene ancora un carattere poco turistico e dove potrete godere di una vista senza uguali sul Golfo Saronico a poca distanza dal centro di Atene. Un bicchiere di ouzo e un buon piatto di pesce davanti al tramonto qui vi faranno sembrare di essere su un’isola senza esservi mossi dall’Attica.

NdA: le foto del lungomare di Peiraiki risalgono a marzo 2016

Indirizzi:

Aqua Blue: Akti Themistokleous 146-48, tel. 210 45 81 333

Psaroskala: Akti Themistokleous 214, tel. 210 45 38 227

Entexnon: Akti Themistokleous 154, tel. 210 45 26 683

Come arrivare:

Aqua Blue ed Entexnon: fermata Skafaki (autobus 904)

Psaroskala: fermata Argyri (autobus 904)

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Peiraiki

Serata di fine estate a Peiraiki

Dopo l’esauriente – e avvincente – racconto delle nostre peripezie mattutine da parte di Αττική tocca al sottoscritto narrarvi come abbiamo trascorso questo sabato sera ateniese. Di una cosa eravamo certi; finché il clima estivo ce lo avesse permesso, volevamo trascorrerlo in riva al mare e nello specifico al Pireo, che negli ultimi mesi ci ha regalato molte fonti di ispirazione e sorprese per quanto riguarda locali e scorci paesaggistici. Questa volta la scelta della taverna o del ristorante non sarebbe stata così importante come magari altre volte era capitato, ma volevamo lasciarci incuriosire e decidere sul momento il luogo che ci avrebbe visto come commensali.

Dopo un pomeriggio ricco di nuvole, ma comunque tremendamente afoso, qualche goccia di pioggia ci ricorda che, sebbene ci troviamo a latitudini non proprio scandinave, siamo comunque nell’ultima decade di Agosto e che il clou dell’estate ormai è dietro a noi; questo non vuol dire che non potrebbero tornare temperature sahariane anche a Settembre, ma qualche acquazzone o temporale potrebbe benissimo fare capolino ormai. Ovviamente ci vorrebbe ben altro per farci cambiare idea e piani sulla serata, ragion per cui ci dirigiamo senza indugi verso il quartiere di Peiraiki, ovvero dove abbiamo trascorso la serata del mio genetliaco.

Il traffico è ancora ben lontano dall’essere quello canonico ateniese del sabato sera; molti sono ancora in villeggiatura e si tornerà gradualmente alla normalità forse a partire dalla prossima settimana e durante la prima settimana di Settembre. In poco tempo raggiungiamo quindi il sempre accogliente Pireo (evitando di guardare scritte rosse sui muri che ci ricordano che siamo a casa dei nostri acerrimi nemici -sportivamente parlando- dell’Olympiacos) e tra sensi unici, lavori in corso per il prolungamento della linea tranviaria, corsie riservate ai mezzi pubblici pericolosamente contromano rispetto allo scorrimento del traffico e ciclomotori datati e sovraccarichi che coraggiosamente e fastidiosamente si pongono al centro della carreggiata arriviamo in Akti Themistokleous, ovvero il lungomare di Peiraiki.

All’angolo tra Akti Themistokleous e la via dove troviamo fortunosamente parcheggio si trova un ristorante di mare di cui avevamo letto ottime recensioni, ovvero la ΑγκυροΒολι του Σωτηρη (L’ancoretta di Sotiri, nome greco). Come detto le poche gocce cadute e il vento che soffia con discreta forza non permettono di sederci all’esterno, ma troviamo comunque un tavolo con vista mare. Si capisce subito che si tratta di una taverna a conduzione familiare, con il padre (supponiamo il signor Sotiris) che ci fa accomodare, il figlio a fare da cameriere e a prendere le ordinazioni e la moglie alla cassa e a occuparsi dei conti.

Non in tutti i menu vi è il prezzo, ma non preoccupatevi dal momento che i prezzi sono non da taverna dello zozzone ma nemmeno da ristorante stellato. Optiamo per crocchette di formaggio (che si riveleranno stranamente piccanti grazie a un peperone verde locale, il cui gusto assomiglia a quello del pepe), saganaki di gamberi e la nostra solita pasta ai gamberi (piatto su cui ci piace giudicare le varie taverne di pesce che visitiamo; in realtà avremmo voluto pasta agli scampi, ma era purtroppo indisponibile). Aspettiamo i nostri piatti sorseggiando un discreto rosè e ammirando i traghetti che partono dal vicino porto (i due verso Creta che partono a poca distanza temporale per poter compiere la “traversata” in compagnia, nel caso succedesse qualche inconveniente a una delle due imbarcazioni ) e che vi giungono, senza tralasciare una nave da crociera che lascia il Pireo per dirigersi forse verso una delle isole delle Cicladi (?)

Come già detto le crocchette di formaggio si rivelano estremamente piccanti ma gradite (l’acqua offerta come consuetudine ci è durata ben poco grazie a loro), il saganaki di gamberi altrettanto cucinato bene ma la vera “bomba” della serata è la pasta (fortunatamente linguine) ai gamberi; abbiamo ordinato UNA PORZIONE di essa, ben sapendo come sono le porzioni greche e anche giudicandola dal prezzo (doppio rispetto a una normale, o meglio dire umana, porzione). Ci è stato portato un piatto ripieno di gamberi e di linguine che anche tre persone avrebbero fatto fatica a finire. Sia Αττική che io ci chiediamo come faccia una persona sola a poter mangiare un tale piatto senza finire al più vicino nosocomio in preda a indigestione, ma vogliamo sperare che il signor Sotiris abbia riferito al cuoco di mettere insieme due porzioni in una, poiché era chiaro il nostro intento di dividere il piatto. In ogni caso anche in due ci è stato letteralmente impossibile di finire il piatto, nonostante l’ottima qualità sia dei gamberi (freschissimi) sia della pasta (assolutamente non scotta e non è così scontato qui in Grecia).

L’efficiente figlio del signor Sotiris ci offre una succosa fetta di anguria al momento di estinguere il nostro debito verso questa simpatica impresa di ristorazione a conduzione familiare. 40 euro ci sembra un prezzo equo per servizio, porzioni e qualità di quanto mangiato considerato che siamo in riva al mare in una location turistica (magari più locale e non famosa quanto Pasalimani e Mikrolimano, ma molto più tranquilla). Provati dall’enorme porzione di pasta ci sembra il caso di fare due passi sul lungomare, chiedendoci a quale città appartengano le luci che vediamo in lontananza.

 

Ovviamente la prima foto riprende il porto del Pireo, nella seconda crediamo si trovi l’isola di Salamina mentre tentiamo di capire quali altre città si vedono (non immortalate in queste due foto).  Giungiamo alla conclusione che si tratti dei paesi situati sull’autostrada che porta a Corinto (che in giornate limpide si può benissimo intravedere dal Pireo) e le poche luci che svettano nel buio siano quelle delle raffinerie ubicate a ovest del Pireo.

In conclusione, serata dal clima tardo estivo ma molto più gradevole rispetto a una settimana fa quando si poteva nuotare dall’umidità presente nell’aria; L’ancoretta di Sotiri è un’altra taverna di mare decisamente consigliata (insieme a O Diasimos, a poche decine di metri di distanza, che abbiamo recensito poche settimane fa) ma pensate a prenotare se volete recarvici nel weekend, poiché anche in un sabato sera dal sapore ancora vacanziero era discretamente piena. Il Pireo rimane un luogo magari poco considerato dal punto di vista turistico a parte le zone citate qualche riga sopra, ma offre sempre spunti interessanti a poca distanza dal centro di Atene. Non è certo il luogo dove fare il bagno o dove andare in spiaggia (chi a Genova farebbe il bagno a poca distanza dal porto?) ma per trascorrere una serata tranquilla con una vista gradevole sul mare è una meta da tenere in considerazione. Prossimamente ci impegneremo a recarci anche a Kastella; una collina sovrastante il Mikrolimano, per godere del panorama anche dall’alto. Restate sintonizzati…

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Peiraiki

Un genetliaco al Pireo..è per sempre

Come preannunciato la settimana scorsa ieri cadeva il genetliaco di uno di noi due, precisamente del sottoscritto. Ben 32 anni or sono infatti in una (poco) ridente cittadina del Piemonte, ma al confine con la Liguria, veniva alla luce questa mente eccelsa da cui forse per prima è scaturita l’idea di creare questo blog; ma quest’ultimo senza il prezioso contributo di Αττική sarebbe ben poca cosa, così come la vita del suo collega di blog.

Ce ne saremmo potuti stare a casa in un’occasione tanto importante? Ma anche no, ragion per cui una volta recuperata Αττική dal duro lavoro quotidiano ci siamo diretti verso Il Pireo per una cenetta in riva al mare. Sarebbe più corretto dire che abbiamo sconfinato verso Il Pireo, dal momento che quest’ultimo è comune a sé stante e non solo; sarebbe infatti paragonabile alle nostre province poiché costituisce unità periferica ben distinta da Atene e dalle altre dell’Attica. Ciononostante molti continuano a ignorare questo fatto e a considerarlo parte di Atene e suo prolungamento marittimo. Niente di più errato; provate a dire a un abitante del Pireo che è un ateniese (soprattutto se tifoso dell’Olympiacos) e probabilmente vi farà cambiare idea a suon di sberle. Atene ha molti pregi, ma non quello di essere affacciata sul mare; a meno che vogliamo bellamente fregarcene delle divisioni amministrative e considerare un po’quello che piace a noi.

Terminata la puntualizzazione geografica torniamo al racconto della serata; la zona da noi prescelta era quella di Πειραϊκή (Peiraiki) ovvero un quartiere del Pireo a est del porto caratterizzato dalla presenza di numerose taverne di pesce e locali notturni, nonché dall’estrema vicinanza al mare (la via principale è Akti Themistokleous, ovvero Riva Temistocle, il ché vi fa capire che siamo praticamente a strapiombo sul mare). Destreggiatici tra divieti di sosta non scritti davanti alle taverne, sensi unici da rompicampo e turisti che pensano di poter parcheggiare un SUV in una stradina larga qualche metro e di non chiudere nemmeno gli specchietti esterni, abbiamo raggiunto il ristorante da noi desiderato ma lo abbiamo trovato desolatamente chiuso per..ferie. Fatte le nostre considerazioni sull’opportunità di chiudere nel momento più importante della stagione turistica, non ci siamo persi d’animo e abbiamo trovato ampia disponibilità alla taverna Ο Διασημος (Diasimos); l’ultima parola doveva spettare ad Αττική e a posteriori la scelta è stata ottima. Ma andiamo per ordine.

Questo è il panorama dal nostro tavolo:

 

E questo il menù, nostro cavallo di battaglia e segno di riconoscimento.

La taverna deve riscuotere particolare successo, perché dispone di molti coperti sia all’esterno che all’interno; il week-end è decisamente consigliato prenotare, anche durante la stagione estiva. Ci siamo decisi abbastanza rapidamente per un’insalata di gamberi e di granchio (o meglio, due cocktail visto che ci sono stati serviti in due bicchieri) dove la salsa meritava una menzione particolare per la sua bontà. Proseguiamo nell’ordinazione con una spaghettata con gamberi da dividere in due. E qui vengono le note dolenti perché la pasta (seppur buona in sé, così come i gamberi assolutamente freschissimi) conteneva anche pezzettini di un qualche tipo di formaggio salato; entrambi siamo rimasti sorpresi perché non capiamo chi possa avere insegnato allo chef che in una pasta con del pesce ci voglia del formaggio. Saremo tradizionalisti, ma per noi la pasta al pesce non necessita di alcun tipo di formaggio. In ogni caso, il salato del formaggio non ha rovinato il gusto del piatto e alla fine possiamo dire di essere rimasti soddisfatti però dobbiamo ammettere (o forse parlo solo per me) che le spaghettate ai gamberi dello Skoumbri e dell’Atlantikos erano forse leggermente superiori.

Sazi, ma altresì stanchi dopo una dura giornata di lavoro chiediamo il conto e lo riceviamo dopo circa un quarto d’ora (da un cameriere che sembrava quantomeno inglese od olandese, infatti è stato da noi battezzato Dimitris van de Kerkhofen, ma era greco a tutti gli effetti) accompagnato da questi due ottimi gelati.

Qualcuno può storcere il naso perché qui vengono offerti dalla casa cibi confezionati, però credeteci che dopo una cena del genere ci sono stati divinamente e hanno aiutato la digestione. Per concludere: con 30 euro abbiamo mangiato e bevuto (bene) in due. Ci torneremmo? Probabilmente sì, anche se questa zona è davvero piena di taverne che meriterebbero di essere provate tutte. Questo quartiere ha una vista spettacolare sul Pireo e sulle isole più vicine ad Atene ed è forse meno turistico delle zone di Mikrolimani e Passalimani. Lo si raggiunge con l’autobus 904 dalla stazione della metropolitana leggera e dal porto del Pireo oppure con l’auto (se lo fate nel weekend prevedete di avere problemi nel trovare parcheggio).