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Kesariani

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Kesariani

Attenti al gatto (e alla sua cantina)

Domanda: se il direttivo di questo blog trascorre la mattinata e pranza a Kipseli, dove potrà mai recarsi la sera? La risposta a questo quesito tra poche righe. Fattosi pomeriggio e recatici molto rapidamente sulla prestigiosa (per la presenza di numerosi negozi griffati) via Ermou per compiere veloci acquisti, dobbiamo decidere la meta delle nostre peregrinazioni di questo ennesimo sabato sera ateniese, nessuno mai uguale a quello precedente tra l’altro. Αττική e il sottoscritto hanno l’innata capacità di raggiungere un accordo in tempi brevissimi, un po’su tutto e non sarà da meno anche il luogo delle nostre libagioni.

Decidiamo infatti di provare una taverna che ci incuriosisce da un paio di mesi e che non si trova nemmeno distante da dove abitiamo. Stiamo parlando del To kelari tou gatou ovvero “la cantina del gatto”, oinomagereio (letteralmente cucina a base di vino) che si trova a Kesariani a poca distanza dalla vivace piazza centrale del dimos dove due settimane fa ci siamo recati a provare il ristorante cretese To rakaki.
 
L’insegna parla da sola: la zona (molto residenziale; To kelari tou gatou è l’unico esercizio commerciale nel giro di 200 metri circa) pullula di gatti ed è per questo, probabilmente, che il proprietario della taverna ha deciso di chiamare così la sua “creatura”.
Prendiamo subito posto nel minuscolo cortile della taverna (cortile condiviso con dei condomini peraltro) nell’unico tavolo da due presente e libero; nonostante sia ancora abbastanza presto per i canoni greci della cena vi sono altre due tavolate di persone.
Quello che crediamo sia il proprietario viene (non proprio celermente) a portarci il menu da cui scegliere le pietanze di nostro gradimento e non possiamo che soffermarci su questa immagine, nella pagina dedicata al pesce.
Reduce dall’hamburger mangiato a Kipseli avrei voluto proprio mangiare pesce, peccato che per la mia somma insoddisfazione l’unico piatto di pesce disponibile fosse baccalà con salsa all’aglio; normalmente l’avrei ordinato, ma l’aglio presente nell’hamburger odierno si fa ancora sentire per cui viro su un altro hamburger, stavolta di vitello, e su delle zucchine alla griglia decisamente di ottimo livello, mentre la compagna di blog si butta su delle polpette di pomodoro che in realtà saranno più delle polpette di zucchine. Come al solito, pensando che vogliamo dividere TUTTI i piatti che ordiniamo, le porzioni sono degne di nota e l’hamburger di vitello ordinato si moltiplica misteriosamente nel tragitto cucina>tavolo di Sullerivedelkifissos.it per cui ho davanti a me ben due hamburger e nemmeno tanto piccoli, accompagnati da un riso alle verdure molto saporito e che nonostante tutto riesco, col prezioso aiuto di Αττική, a finire.
Tra gattini neri che passano di fianco al nostro tavolo e bambini che vanno alla ricerca di gatti, si fa ora di saldare il conto e andare via; per meno di 20 euro abbiamo mangiato decisamente bene (e bevuto altrettanto bene). Piccola nota di demerito per il pesce quasi del tutto non disponibile e per il fatto che non venga offerta l’acqua come in tutte le altre taverne che abbiamo visitato; non pensiamo sia però assolutamente il caso di sconsigliarvi questo posto. Ci sentiamo anzi di consigliarvelo, soprattutto se siete amanti dei gatti perché la location è davvero piacevole e degna di visita. Non sappiamo quanto sia grande il locale all’interno, ma di sicuro non è enorme per cui una prenotazione potrebbe essere necessaria soprattutto nel weekend e nel caso siate più di due persone.
Nel tragitto di ritorno verso la nostra bella Atene (a piedi ovviamente, questo è il bello..su un lato di via Formionos si è a Kesariani, dall’altro nel comune di Atene) prepariamo il piano di azione per la domenica; ma questa è un’altra storia..
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Kesariani

Sabato sera a Creta? Sì, ma a Kesariani

Qualche ora dopo esserci salutati Αττική e io ci ritroviamo per la nostra solita cena del sabato sera. Come già preannunciato per questa volta non volevamo spostarci eccessivamente dal nostro quartiere, dal momento che la sveglia sarebbe suonata presto per entrambi la domenica mattina. Su consiglio di Αττική dirigiamo le nostre attenzioni verso Kesariani, ovvero un quartiere (anzi, comune) letteralmente confinante con il comune di Atene al punto che una via può cominciare nel comune di Atene e finire in quello di Kesariani. Sul grande e trafficato viale Ethnikis Antistaseos (resistenza nazionale), che porta alla circonvallazione chiamata Periferiaki Ymittou e da qui all’Attiki Odos – una sorta di tangenziale nord di Atene che conduce tra l’altro all’aeroporto – vi è una piazzetta pedonale piena zeppa di taverne di pesce, mezedopoleio, kafeneio e locali vari. Una vera sorpresa per una zona della grande Atene tutto fuorché turistica.

Se Αττική si è occupata di scegliere la zona dove recarci, a me è toccato scegliere il locale -e dopo essermi accertato in mattinata che non fosse ancora chiuso per le interminabili vacanze estive ateniesi- ovvero il ristorante cretese Rakaki. Dopo quasi un anno di assenza da Creta per il sottoscritto la voglia infatti di mangiare piatti cretesi era tanta.
Ci accomodiamo nei tavolini esterni, dal momento che la serata era gradevole grazie al solito meltemi che spira forte da nord; meno male che non siamo arrivati troppo tardi perché molti tavoli erano riservati e quelli liberi da prenotazione si sarebbero riempiti non molto tempo dopo il nostro arrivo.
Il menù è decisamente invitante, ma vuoi per la temperatura che non consigliava ancora abbuffate di carne, vuoi perché abbiamo pranzato all’incirca alle 15, non avevamo una fame da lupi. Dopo aver ricevuto la classica acqua e due bicchierini di raki come tipico benvenuto cretese, optiamo per peperoni ripieni, foglie di vite ripiene e un filetto di pollo alla griglia con contorno di verdure e patate. Degni di nota i peperoni, con una nota dolce che fa da contraltare a una piccantezza non troppo eccessiva e la carne cotta al punto giusto. Gradevole anche il vino bianco servito in una caraffa di una tonalità di azzurro molto piacevole alla vista.
Il vero clou della serata è stata però la crostata alla banana da noi scelta come dessert; si è fatta attendere per molto tempo, tanto che volevamo addirittura desistere e andarcene, ma l’attesa è stata ripagata perché si è rivelata essere uno dei dolci più buoni da noi mangiati in Grecia.
In conclusione: non è sicuramente il più economico ristorante cretese della zona di Atene (ma i veri ristoranti cretesi sono leggermente più cari degli altri, dal momento che le materie prime arrivano direttamente da Creta con le navi) ma la qualità è indiscutibile. Servizio non rapidissimo, ma cortese; apprezzabile che si siano scusati per l’attesa del dolce e in effetti il locale era pressoché pieno. Con 18 euro a testa non abbiamo mangiato da riempirci allo sfinimento, ma abbiamo mangiato molto bene. Un locale da provare, a nemmeno venti minuti da piazza Syntagma e dalle attrazioni turistiche del centro di Atene.