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Syntagma

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Syntagma

Dove mangiare e bere a Syntagma

I locali presenti in questa sezione sono sottoposti a dei regolari “controlli” qualità da parte di SRDK. Il blog rivede periodicamente la lista dei locali consigliati; sono talvolta introdotte nuove proposte e escluse quelle non più in funzione o quelle che non soddisfano totalmente i criteri di qualità/prezzo e servizio.

In questo post prenderò in considerazione la zona che da Syntagma arriva quasi a Monastiraki. E’una zona ampia, abbastanza turistica, ma che riserva piacevoli sorprese a chi sa dove orientarsi. Siccome dopo aver girovagato per i vicoli del centro viene sempre voglia di sedersi per un caffè o per qualche pranzo veloce vi propongo quelli che sono a mio avviso i locali più meritevoli di una visita; contraddistinti dall’essere poco turistici offrono una qualità elevata che resiste alla prova del tempo.

Per un caffè fate un salto in Plateia Agias Irinis, un angolo di Atene poco conosciuto agli stranieri. Qui, una concentrazione davvero  impressionante di kafeterie vi darà diverse possibilità di scelta. Voglia di una miscela di caffè particolare? Raggiungete il Tailor Made, Plateia Agias Irinis 2, dove sicuramente troverete quella che fa per voi.

Amanti della birra? Non fatevi sfuggire il Barley Cargo, Kolokotroni 6, che propone un catalogo sterminato di birre internazionali ma soprattutto greche introvabili nelle normali birrerie. Lasciate cadere la scelta tra quelle provenienti dalle isole e non ve ne pentirete.

Se al caffè preferite la cioccolata non fatevi scappare l’occasione di assaporare la migliore bevanda di Atene al Sokolata 56, Ermou 56 all’interno. Densa, profumata e gradevolissima; non importa che gusto scegliate, l’assaggio vi lascerà stupefatti.

In giro in centro, magari col caldo e nessuna voglia di sgomitare per farsi servire un souvlaki? Cambiate programma e dirigetevi al Filema, Romvis 9, dove troverete piatti casalinghi per tutti i gusti. Dagli amanti della carne fino a vegetariani, nessuno rimarrà deluso.

Se invece volete gustare appieno la cucina greca di carne- il Paradosiakò, Kolokotroni 59, che serve tutta la gamma dei più amati piatti ellenici alla piastra. Locale che da anni mantiene un livello qualitativo ineccepibile.

Per gli amanti della cucina leggera (sopratutto d’estate) e vegetariana d’obbligo una sosta al Manas Kouzina, Aiolou 27, che propone piatti tradizionali e saporiti preparati con ingredienti scelti.

Se però avete poco tempo per sedervi a gustare il vostro pranzo vi suggeriamo uno street food tra i più conosciuti della città. Il Falafellas, Ailou 51, è un negozietto con un’unica vetrina davanti alla quale è in fila sempre parecchia gente che aspetta di ordinare falafel e altre specialità del medio Oriente. Non fatevi scoraggiare però, il servizio è veloce e la qualità elevata.

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Mangiare e bere, Syntagma

Birra e Atene, un connubio vincente

Come avrete sicuramente intuito ci piace girare per Atene alla ricerca di nuovi locali da provare e una categoria che ci interessa particolarmente è quella delle birrerie. Chi non è mai stato in Grecia potrebbe non associare l’Ellade alla bevanda di Cerere, ma in realtà stiamo parlando di un Paese produttore di una birre di buona qualità come Mythos, Fix, Alfa, Vergina, per citare le più famose senza dimenticare una serie di microbirrifici locali all’altezza di quelli di Paesi dalla tradizione più consolidata come quelli dell’Europa del Nord. I greci inoltre sono avidi consumatori di birra, soprattutto in estate quando la calura che imperversa diventa molto più sopportabile sorseggiando una bottiglia di birra ghiacciata.

Atene ospita un buon numero di birrerie ed è nostra intenzione cercare di fare visita alle migliori; dopo il successo dell’aperitivo italiano in quel dell’ Underdog eccoci diretti in quel del Barley Cargo, in via Kolokotroni a pochissima distanza da piazza Syntagma in una zona ricca di offerte dal punto di vista dei bar e delle caffetterie. Il locale è arredato in stile industriale ed è tra i più grandi tra quelli presenti in zona, caratterizzati dalle dimensioni ridotte.  Non appena entrati capiamo come sia la birra a farla da padrone in questo locale.

Un’infinità di bottiglie e lattine di birre -straniere e greche- è disposta sugli scaffali che occupano una delle pareti del locale. Come potete immaginare l’offerta è sterminata, ancora più di quella dell’Underdog. Il menu infatti è dedicato per più di 5 pagine alle birre, da quelle greche più famose a quelle locali senza trascurare le birre straniere; nota positiva è il fatto che vengano segnalate quelle esaurite o momentaneamente non disponibili in modo da evitare perdite di tempo al momento dell’ordinazione. Nonostante siano le 18 di un giorno feriale la birreria è discretamente affollata e ciò è sempre un buon segno; il servizio è veloce. Spicca nella lista una birra belga al salmone affumicato che non possiamo lasciarci sfuggire e il responso è più che positivo; la bevanda lascia in bocca un retrogusto di salmone che si mischia alla perfezione col sapore della birra. Data la rarità e particolarità della birra in questione questa sarà una delle scelte fisse quando ritorneremo in questo locale. Pregevole anche il fatto che vengano offerti salatini insieme alle birre; usanza diffusa ma che non rappresenta certo un obbligo da parte dei gestori dei locali.

In conclusione il Barley Cargo è una birreria assolutamente da visitare se siete amanti della birra e vi trovate ad Atene; prezzi nella media, che salgono nel caso vogliate dissetarvi con un prodotto raro e poco diffuso ma che difficilmente troverete in altre birrerie della capitale. Servizio puntuale e attento, atmosfera rilassata. Cosa si può volere di più?

Indirizzo:

Odos Kolokotroni 6, Atene

Come arrivare:

Metropolitana: fermata Syntagma (linea blu e rossa) e Panepistimio (linea rossa).
Autobus: fermata Plateia Klafthmonos (linea 025,026,027,227,790,856)
Filobus: fermata Plateia Klafthmonos (linea 1,2,4,5,11,12,15)

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Keramikos e Gazi, Syntagma

La meraviglia di trovare luoghi di qualità dove non te lo aspetti

Il nostro sabato mattina non ci ha visto questa volta emigrare in province confinanti con quella di Atene ma è stato comunque all’insegna dell’esplorazione di luoghi sconosciuti in zone a noi però abbastanza note.
Per il solito caffè mattutino che, come ben sapete, ci concediamo normalmente solo il sabato e qualche volta la domenica, ci siamo voluti spingere alla ricerca di qualche posticino un po’ nascosto in un ritrovo però massivamente frequentato per il divertimento, soprattutto quello notturno.
Non vi stupirete, dunque, di leggere che ci siamo recati a Gazi ma prima che ci diate degli abitudinari con poca fantasia lasciateci argomentare che ci siamo capitati per uno scopo ben preciso ovvero per aggiungere una nota di colore al nostro blog. Di cosa si tratti esattamente non è questa la sede per spiegarlo tanto più che tra poco vedrete direttamente il risultato della nostra calata in zona Keramikos.
A noi, infatti – non ci stancheremo mai di ripeterlo- piace offrire una visione della città di Atene un po’ originale e non stereotipata. Siccome non siamo guide turistiche e non aspiriamo a diventarlo vogliamo, prima di tutto a noi stessi e poi a chi ci segue, offrire la possibilità di ammirare la capitale greca da un’altra angolatura, carpendone i segreti nascosti che solo un appassionato abitante potrebbe conoscere.
E così, dopo aver fatto il nostro sopralluogo sulla “Gazi che non ti aspetti” e dopo esserci aggirati nei dintorni del Keramikos nel tentativo, riuscito, di trovare altri posti che ci siamo comunque proposti di visitare a breve, siamo ritornati verso la fermata della metro omonima, giustamente necessitanti di una discreta dose di caffeina.
Siccome però non volevamo ripetere l’esperienza già provata della kafeteria sterminata che va tanto in voga da queste parti abbiamo deciso di dirigerci verso uno dei localetti di più modeste dimensioni ma dall’aria più umana che abbiamo scovato in un tranquillo vicolo adiacente la plateìa principale.
Girovagando in diverse occasioni da queste parti avevamo potuto notare come ai bar immensi e chiassosi della zona facciano da controparte alcuni altri esercizi più raccolti ed intriganti. Ovviamente la sera ogni stradina di Gazi viene invasa senza ritegno ma il clima in questi altri posti sembra più amicale e meno distaccato.
Ci siamo accomodati, per coerenza con la spedizione di poco prima, ai tavolini di una kafeteria/birreria che ricorda nel nome un esponente del surrealismo, il Magritte. Sul muro dell’edificio che ospita il locale un murales ne ricorda l’inconfondibile stile mentre la parete di fronte all’entrata-dove sono disposti altri tavoli- è allegramente dipinta con temi diversi.

Il locale, che non dispone di uno spazio interno adibito a cortile, sfrutta in modo geniale il vicolo antistante collocando in strada tavolini e ai muri alcune assi di legno che servono presumibilmente la sera ai molti avventori che non trovano posto per sederci in modo che possano appoggiare le loro bevande.

 

Abbiamo, insomma, sorseggiato i nostri caffè in un luogo tranquillo e piacevole (perlomeno la mattina) che consigliamo a chi voglia provare qualcosa di diverso in una zona iper-nota.
Allontanatici da Gazi siamo passati dal centro per alcune incombenze che avevamo e, ugualmente, fattasi ora di pranzo, siamo stati tentati dal provare qualcosa di nuovo e ci siamo spinti in una vietta alle spalle della famosa Odòs Ermoù.
Il socio, infatti, aveva individuato una possibile destinazione per poter spiluccare qualcosa e aveva sottolineato come il locale godesse di una buona nomea tanto per i prezzi quanto per la qualità.
Fama che dobbiamo ammettere è sicuramente ben meritata. Servizio efficiente, cortese e veloce, porzioni soddisfacenti e prezzi più che accettabili al Filema che dispone di parecchi tavolini su una strada pedonale vivace ma non troppo rumorosa.
Il menù, che prevede una ricca scelta di piatti della tradizione greca, avverte che la gestione ha deciso di non adeguare i prezzi all’aumento dell’IVA e questa – come altre dello stesso tipo che abbiamo visto in giro – ci sembra chiaramente un’iniziativa lodevole.

Non sappiamo se per questo motivo o se per gli altri indicati sopra ma abbiamo notato come il locale si sia velocemente riempito durante la nostra permanenza e come, dopo poco, i tavoli a disposizione, siano andati esauriti.
Abbiamo ordinato due orektikà (antipasti), un piatto di carne più un mezzo litro di vino; il cibo non ci ha deluso come nemmeno il costo. Consigliamo dunque questo mezedopoleio così apprezzato se capitate dalle parti del centro e non volete qualcosa di troppo turistico; qui sicuramente le vostre attese troveranno buon cibo ed un ambiente gradevole d’estate come d’inverno.
Mentre le ultime gocce di vino scorrevano nei nostri bicchieri abbiamo discusso della serata a venire, sistemato gli ultimi dettagli, avvertito le nostre due co-partecipanti.
Il dove e il come si sia svolta la serata lo lascio al socio che sa sempre trasformare i nostri sabato sera in un’avvincente narrazione che si legge ogni volta con piacere.

Indirizzi:

Magritte: Sofroniou 12, Gazi, Atene

Filema: Romvis 9, Atene

Come arrivare:
Magritte: 
fermata Keramikos (metropolitana linea blu),  fermata Fotaerio (linee autobus 049, 815, 914, Γ18 e filobus 21)

Filema: fermata Syntagma (metropolitana linea blu)

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Cosa vedere, Pangrati, Syntagma

E’ estate ma aspettiamo l’aperitivo d’autunno…

Lo scorso sabato mattina, non lo nascondiamo, è stato per noi all’insegna dell’attesa per l’evento che si sarebbe svolto la sera stessa, ovvero l’attesissimo aperitivo organizzato dal nostro blog.
Questa nostra simpatica iniziativa ha avuto giustamente il potere di oscurare ogni altro nostro impegno provocando nel contempo in noi promotori una moderata ansia da perfezionismo e una giusta dose di curiosità verso i partecipanti.
Ci hanno assalito, infatti, parecchie domande- destinate peraltro a rimanere senza risposta fino a sera- alle quale abbiamo tentato di dare un’approssimativa risposta durante il nostro caffè mattutino in centro.
Quante persone verranno alla fine? Domanda non stupida; sapevamo che i “parteciperò” che avevano inondato con nostro sommo piacere la bacheca del nostro evento potevano forse non corrispondere alla realtà.
Come saranno i nostri partecipanti? Bisogna che vi chiarisca che trattandosi di una prima assoluta non conoscevamo se non superficialmente il 90% di loro e quasi non ne sapevamo con sicurezza i nomi. Quindi era legittimo chiedersi se sarebbero stati piuttosto giovani o meno- in fondo sulle foto profilo è sempre possibile mettere un po’ quel che si vuole.
Avremmo prenotato abbastanza posti? Un momento di orrore in cui abbiamo previsto orde di inviati non contemplati ed infilatisi all’ultimo istante, dobbiamo essere sinceri, l’abbiamo passato.
A questi ed altri quesiti abbiamo appunto cercato di rispondere seduti in Platìa Agias Irinis – che i più assidui di voi già conosceranno per essere stata già in un recente passato destinazione dei nostri sabato mattina ateniesi- sorseggiando nel frattempo un amabile caffè.
Questa zona ci vede infatti frequentatori dei molti locali che si affollano qui uno dietro l’altro solitamente quando abbiamo- come stavolta- necessità di recarci in centro per qualche motivo.
Stavolta abbiamo deciso di tornare in un ritrovo che avevamo visitato tempo fa quando la creazione del nostro blog non era per il momento pervenuta alle nostre acerbe menti.
Passando davanti al Kapaki che ricordavamo a ragione come posto colorato, dal servizio celere e dalla buona qualità delle bevande servite, non abbiamo perso nemmeno un secondo e ci siamo seduti ad uno dei- in realtà molto piccoli- tavolini esterni. Per la cronaca, l’altra volta il clima non era così favorevole trattandosi di primavera e ci eravamo inerpicati all’interno su una scala che portava al primo piano- ballatoio.

 

Dopo aver gustato un caffè che possiamo definire di buon livello nel piacevole locale che avevamo scelto e aver bevuto parecchia acqua nei nostri policromi bicchieri- viste le temperature in netto aumento dopo una settimana abbastanza fresca-  ci siamo diretti verso Platia Sintagma per ritornare nei nostri paraggi.
Arrivata ormai l’ora di pranzo abbiamo deciso consensualmente di evitare infatti la ressa del centro- ressa che il sabato raggiunge livelli impressionanti- e di fermarci per un veloce pranzo in un mezedopolio di sicura qualità. Ci siamo diretti a passo rapido verso To Mavro Provato in zona Pangrati, locale che l’altra volta ci aveva garantito un’esperienza d’alto valore culinario ad un tutto sommato modico prezzo.
Stavolta, giunti un po’ più tardi che in precedenza, abbiamo trovato quasi tutti i tavoli prenotati- indizio questo della buona fama di cui gode il locale- ma siamo riusciti comunque a sederci all’interno del locale.
Le portate che abbiamo ordinato sono state precedute da alcune bruschettine e da due bicchieri di rakì (la grappa cretese, che abbiamo riservato per la fine del pranzo). Tra i piatti ordinati alcuni erano già stati provati e approvati mentre abbiamo voluto sperimentare le polpette alla menta e ouzo, trovandole appetitose.
Finito di pranzare, avevamo il pomeriggio per sbrigare le ultime incombenze e poi ci saremmo preparati alla seratona italo-greca (era infatti possibile la partecipazione se si era greci italofoni).
Volete sapere come è andata? Siete curiosi di conoscere dettagli sulla vita dei nostri connazionali ad Atene? Desiderate conoscere alcune delle opinioni di italiani che risiedono nella capitale ateniese da più o meno tempo? E allora non potete non leggere il post che seguirà, dove vi descriveremo- o perlomeno tenteremo- il nostro primo aperitivo, a cui abbiamo voluto dare una connotazione autunnale.

Indirizzo:

Kapaki: Platìa Agìas Irinis 6

Come arrivare:

Metropolitana: blu (fermata Monastiraki)

 

To Mavro Provato: Arrianou 31

Come arrivare:

Metropolitana: blu (fermata Evangelismos)

Autobus: 054, 203, 204, 550