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Plaka

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Plaka

Plaka, non un posto (solo) per turisti

Un sabato mattina di dicembre, una zona centrale poco esplorata dal blog (per quanto riguarda i locali perlomeno) e la necessità di acquistare qualche regalo. Questi gli ingredienti che, mescolati, danno come risultato la nostra incursione alla Plaka dove non ci recavamo (poiché, come sapete, abbastanza refrattari ai luoghi frequentati massivamente dai turisti) da diverso tempo. Le scelte dei locali dove gustare un necessario caffè e assaggiare qualche buon piatto sono state stranamente favorite dal tempo decisamente autunnale che ci ha fatto propendere per posti raccolti e nel contempo molto caratteristici.
Dopo aver senza indugio fatto incetta di qualche presente in un delizioso negozio tra quelli che affollano il vecchio quartiere ai piedi dell’Acropoli ci siamo rivolti a soddisfare l’esigenza di caffeina particolarmente sentita dal mio socio la mattina (non faceva testo che fosse quasi mezzogiorno). Un po’ perché era troppo presto per avvicinarsi ad un qualsivoglia mezedopoleio un po’ perché eravamo curiosi di provare una kafeteria alla Plaka ci siamo fatti guidare dall’istinto e siamo voluti entrare in un locale che portava, molto semplicemente, il nome della zona stessa.

A tentarci sono state (lo ammettiamo) le decorazioni natalizie alle finestre affacciate sulla strada e l’aria decisamente accogliente del locale. Di dimensioni non eccessive, con il bancone che quasi si mimetizza un angolo tra i tavoli, il cafè Plaka mette subito chi entra a proprio agio grazie all’atmosfera splendidamente creata dal caminetto centrale dove scoppietta un fuoco invitante per le chiacchiere e per qualche bevanda calda.

Occupato con destrezza un tavolino strategico per goderci lo spettacolo dell’intero locale abbiamo ordinato due caffè greci che ci sono stati serviti nel tradizionale pentolino di rame; inutile aggiungere che siamo rimasti soddisfatti tanto della presentazione quanto del sapore della più tipica bevanda greca.

La stagione turistica non proprio al culmine ha fatto sì che fossimo circondati quasi esclusivamente da autoctoni che avevano scelto questa kafeteria per trascorrere qualche ora di piacevole svago mentre fuori cadeva una leggera pioggia.
Trascorsa un’oretta da bravi quasi-greci a sorseggiare il nostro caffè non neghiamo che abbiamo iniziato a sentire la voglia di mettere nello stomaco qualcosa di sostanzioso e abbiamo iniziato a pensare ad una destinazione adatta per placare la fame.
Un locale in particolare, sempre da quelle parti, ci è venuto rapidamente in mente poichè in passato (quando non ci occupavamo di redigere le nostre annotazioni su taverne e mezedopoleia) ci aveva visto ospiti della sua eccellente cucina.
Senza indugi ci siamo diretti verso il Kafeneio dall’insegna tanto semplice quanto gustose sono le sue preparazioni.

All’entrata un ambiente rustico ma molto curato, ideale per le giornate e le serate invernali, ci ha accolto mettendoci piacevolmente dell’umore giusto per assaggiare le prelibatezze grazie a cui il locale è famoso. Scoperto per caso in una simile giornata autunnale qualche tempo fa questo mezedopoleio ci ha sempre riservato dei piatti all’altezza delle migliori taverne, un servizio cortese ed attento e non ci ha mai deluso per il rapporto tra qualità e prezzo.
Allietata dal caminetto sormontato da una sobria illuminazione natalizia l’atmosfera, in questo locale come nel precedente, ci ha fatto immediatamente dimenticare la giornata di pioggia (che comunque non ci infastidisce più, la vediamo ormai come un evento raro e ce la godiamo) e ci ha immerso completamente nelle gioie della stagione autunnale.

Ordinato il solito vino rosso, involtini di vite, crocchette di zucchine e pura di cicerchia e concluso il tutto con una superba pannacotta (fatta sparire ad una velocità inumana) non abbiamo potuto che affermare la nostra soddisfazione per il pranzo ricco di sapori tradizionali e di piatti preparati senza sbavature. Insomma, provando (o perlomeno tentando di provare) ogni volta portate differenti possiamo sicuramente decretare che per quanto ci riguarda questo rimane uno dei nostri mezedopoleia preferiti, adatto alla stagione fredda come a quella rovente essendo dotato di tavolini esterni su una pittoresca stradina della Plaka.
In testa l’aperitivo italiano della sera, ci siamo affrettati, concluso il pranzo, a dirigersi verso le nostre magioni onde prepararci all’importante evento. Ci siamo allontanati dalla Plaka in direzione Monastiraki, passando in mezzo alle ritrovamenti che si possono ammirare all’aperto a poca distanza dalla stazione della metropolitana e abbiamo pensato ad un giusto coronamento per una mattinata nella zona più imbevuta di cultura antica di tutta la nostra amata città.

Indirizzi:

Cafè Plaka: Tripodon 1, Atene

To Kafeneio: Epicharmou 1, Atene

Come arrivare:

Cafè Plaka e To Kafeneio: fermata Monastiraki (metropolitana linea blu), fermata Acropoli (metropolitana linea rossa)

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Plaka

Piacevole gusto retrò alla Plaka

Sabato mattina stavo aspettando il ritorno nella capitale, da lì a poche ore, del socio che sarebbe tornato dopo un’assenza di qualche settimana. Nel frattempo, mentre attendevo di rivederlo la sera per una delle nostre solite uscite del week-end (non abbiamo ovviamente modificato le nostre abitudini), ho accettato l’invito dell’amica Nevila per un caffè in centro. La simpatica ragazza mi ha irretito con la promessa di portarmi in un posto gradevole sebbene dalle parti del caotico e affollato centro. Ammaliata dalla prospettiva di scoprire un perla rara tra i locali un po’ troppo turistici affastellati in zona Monastiraki- Plaka ho subitamente visto in maniera più che positiva il nostro incontro mattutino.
Dateci appuntamento alla stazione metro di Monastiraki abbiamo iniziato a salire le tortuose stradine della Plaka nella sua zona più alta, una parte del centro di Atene davvero molto caratteristica. Abbiamo sorpassato i locali più frequentati dai turisti- che già a quell’ora riempivano i tavolini esterni in cerca di sole e buona veduta sulle rovine antiche- ci siamo ulteriormente inerpicate quasi ai piedi dell’Acropoli e alla fine Nevila ha solennemente annunciato che eravamo arrivate a destinazione.
Il posto non mi era del tutto nuovo ma ammetto di non essermi mai seduta in questo specifico locale perché le altre volte non c’era posto e avevo intravisto parecchi turisti. Stavolta però ai tavoli esterni erano comunque seduti degli avventori ma c’era abbastanza spazio per scegliere dove accomodarsi.
Il Klepsidra mi ha immediatamente colpito per una nota di viola abbastanza diffusa nell’arredamento e per la sua aria d’altri tempi.

Soprattutto all’interno del locale dominava un gusto un abbastanza retrò con delle scelte di stile che viravano verso le epoche passate. Insomma, un locale pienamente allineato con una zona antica come quella della Plaka.
Abbiamo ordinato i nostri caffè assaporando non solo le nostre bevande ma soprattutto la vista che si godeva dall’alto della collinetta dove eravamo sedute.
Il clima più che piacevole della giornata ci ha permesso di sederci in un tavolino esterno da dove si poteva scorgere una buona parte della sottostante Plaka, Mentre chiacchieravamo siamo state inondate dai profumi molto gradevoli che provenivamo dalla cucina; tentando di identificare ingredienti e pietanze in preparazione abbiamo commentato che non sarebbe stato per nulla contrario ai nostri principi provare qualche leccornia se non fosse che l’ora non era del tutto quella consona al pranzo. Segnaliamo comunque la possibilità che il locale offre, se lo si volesse e si venisse presi da fame improvvisa, di deliziarsi con piatti della tradizione culinaria greca. Nel frattempo in cui sorseggiavamo il nostro caffè gli avventori hanno iniziato a farsi più numerosi- complice l’invitante giornata- e quando ci siamo alzate tutti i posti a sedere erano occupati. Ci siamo dirette verso la stazione della metropolitana ma seguendo una strada alternativa e questo ci ha riportato alla mente la possibilità di fare visita ad altri locali della zona ora che la ressa dell’estate è passata. Arrivate a Monastiraki ci siamo salutate e ho ringraziato Nevila di avermi fatto scoprire davvero una piccola gemma nel centro di Atene. La sera avevo concordato con Alberto una sortita a Zografou, che buona impressione ci aveva fatto la volta scorsa. Stavolta, ovviamente, abbiamo cambiato tipo di locale e ci siamo allontanati un po’ dalla zona che ci aveva visto ospiti. Abbiamo scelto un posto per intenditori ma di questo parlerà meglio il suo scopritore, il sempre ricco di inventiva Alberto.


Indirizzo:

Odos Thrasivoulou 9, Atene

Come arrivare:


Metropolitana linea 3 (fermata Monastiraki)