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Monastiraki

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Monastiraki

Dove mangiare e bere a Monastiraki

I locali presenti in questa sezione sono sottoposti a dei regolari “controlli” qualità da parte di SRDK. Il blog rivede periodicamente la lista dei locali consigliati; sono talvolta introdotte nuove proposte e escluse quelle che più in funzione o quelli che non soddisfano totalmente i criteri di qualità/prezzo e servizio.

La zona di Monastiraki è sicuramente una delle più frequentate da turisti e ateniesi in ogni periodo dell’anno. Accanto all’antica Agorà e alla moschea Tzistarakis sono quindi sorti un numero incalcolabile di locali dai cui tavoli  si possono ammirare alcune delle bellezze senza tempo di Atene. Come in tutti i luoghi espressamente turistici non è facile orientarsi ed evitare di venir abbordati dal solito cameriere insistente che dopo avervi intercettati vi invita a provare le “specialità” del suo ristorante. Inutile sottolineare che spesso in questo tipo di locali non si mangia eccelsamente. Non disperate però; a Monastiraki e’ possibile trovare dei posti  dove mangiare o bere unendo qualità e prezzi accettabili. Non bisogna ovviamente fermarsi alla prima taverna dove sembrano avere un atteggiamento affabile e sapere un po’ di tutte le lingue.

In questo articolo cercherò di consigliarvi come al solito locali provati e riprovati e frequentati, se non esclusivamente, almeno in consistente parte da greci.

 

Per concedervi una pausa dopo un tour all’Agorà niente di più ateniese del caffè Dioscuri, Adrianou 13. Il locale serve un caffè più che dignitoso e mezedes davvero di livello (non confondetelo però con l’omonimo ristorante situato accanto dove per lo più si mangia); non è raro che a sedervi accanto trovete solamente dei greci.

Uno dei ritrovi “greci” per eccellenza è il Colour local, Normanoù 3. Vista formidabile sull’Acropoli da una terrazza che conoscono quasi solo gli ateniesi. Data la posizione e i prezzi decisamente bassi in confronto ad altri è consigliato andarci durante la settimana perchè nel week- end è letteralmente presa d’assalto.

In un cortile che può sfuggire alla prima occhiata è quasi nascosto il Taf, Normanoù 5, fantastico locale che ospita, in un ambiente a metà strada tra antico e contemporaneo, un altro luogo da “ateniesi”. Come sopra, i prezzi abbordabili e la decisa qualità ne fanno un punto di ritrovo fisso per tutte le età.

Cosa c’è di più attraente in estate che trovare il proprio angolo di verde lontano dalla folla e dal rumore? Niente, ed è per questo che il giardino a più livelli del Six Dogs, Avramiotou 6, (di cui abbiamo parlato nell’articolo dedicato ai posti imperdibili all’arrivo della bella stagione) è sempre richiestissimo vista la posizione e la tranquillità che offre.

 

Non si può passare per Atene e non provare il kebab di Thanassis, Mitropoleos 69, diventato ormai un’istituzione. Nato come piccolo negozio tanti anni fa pian piano si è espanso fino a prendere quasi tutta la fine di odòs Mitropoleos. Qualità senza oscillazioni e, nonostante i turisti che lo affollano, garanzia offerta dai tanti ateniesi che lo scelgono con sicurezza per un souvlaki veloce.

Accanto a Thanassis, su Mitropoleos 63, il concorrente e predecessore Bairaktaris– che ha aperto addirittura nel 1879- vi farà venire il dubbio su dove si mangi il migliore kebab (o gyros) della città. La qualità è indiscutibilmente elevata e sebbene si possano vedere (leggermente) meno turisti si può trovare una più ampia varietà di piatti tradizionali con cui accompagnare la portata di carne.

Tra le tante taverne che affollano Monastiraki il Dypilo, Astiggos 18, si distingue offrendo un catalogo variegato, dei piatti davvero ben eseguiti e porzioni adeguate. Nel week-end inoltre si suona musica dal vivo, una ragione in più per provarlo.

 

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Mangiare e bere, Monastiraki

Tranquillità e fermento nel mezzo di Monastiraki

Sembra incredibile ma nel centro più centro di Atene, in una delle zone più brulicanti di turisti, si nascondono delle vere e proprie oasi di tranquillità che fanno dimenticare di trovarsi nella caotica Monastiraki. Proprio a causa, mettiamola così, di questo suo essere tanto frequentato (soprattutto d’estate) tendiamo ad evitare questo agglomerato di vicoli rumorosi e affollati e lo riserviamo per altre stagioni meno impegnative. Però capita ogni tanto, come questa volta, di voler sfidare i nostri stessi pregiudizi e di concederci un giro nei dintorni per scovare magari novità imperdibili.

Per fortuna, grazie alla connotazione urbanistica che ricorda quella di una tela intessuta da tante piccole stradine, a Monastiraki basta allontanarsi dai circuiti più inflazionati e buttarsi in qualche vietta trasversale per lasciarsi alle spalle la folla e riprendere fiato.

Se insomma vi trovate da quelle parti e necessitate come noi di una pausa dal caldo, dallo stress e dal rumore provate a dirigervi in odòs Normanoù e non rimarrete delusi. Non fatevi spaventare dall’aria un po’ decadente degli edifici e proseguite fino a che non incontrerete la piccola insegna che segnala il Taf. Noi ci siamo arrivati quasi per caso, diretti ad un altro locale, ma poi la curiosità ha avuto il sopravvento e, intrigati dal cortiletto che si scorge dalla strada, dagli scalini e dall’atmosfera rilassata abbiamo abbandonato il nostro progetto iniziale e abbiamo varcato trepidanti l’entrata.

Nel cortile ricavato tra le mura degli edifici circostanti e ristrutturato con gusto l’antico si combina con il moderno in un connubio molto riuscito. Alcune pareti sono state ricostruite in mattoni come una volta mentre la zona bar e l’illuminazione decorativa affidata a dei globi dal design semplice e d’effetto permettono alla contemporaneità di esprimersi senza eccessi.

Per chi si vuole sedere a prendere qualcosa da bere tavoli con sgabelli- scelta abbastanza controcorrente rispetto alle solite kafeterie con poltrone o con sedie che si vedono di solito.

Vista l’ora non proprio da caffè, ci siamo affidati ad un buon bicchiere di vino e ad una birra per testare servizio e qualità del beveraggio (l’ambiente ci ha ammaliato subito) trovando tutto più che all’altezza- prezzo compreso, abbiamo pagato una cifra senza eclatante sovrapprezzo centro.

Abbiamo scoperto infine con piacere che il Taf  (ovvero The Art Foundation) ha un’ala, all’interno, dedicata alle mostre artistiche e ci è sembrato alquanto ardimentoso ma di successo l’abbinamento tra arte e kafeteria.

Il nostro guidizio insomma è più che positivo per questa piccola gemma che, come ad esempio il Six Dogs, non rientra proprio nella lista dei posti più conosciuti dagli stranieri. Prova ne è il fatto che gli avventori per quanto ci è stato possibile intuire, nonostante il locale si trovi a Monastiraki, fossero tutti greci. L’impressione è che qui si arrivi o per caso o su consiglio di qualche amico ellenico.

Questa gradevole ed imprevista scoperta ci ha dato la riprova che Atene è capace di riservare sorprese  dove meno lo si aspetti e che basti un po’ di curiosità e voglia di deviare dai soliti percorsi per rimanere ogni volta affascinati da questa capitale così imprevedibile.

 

Indirizzo:

Taf (The art foundation): Normanoù 5,  tel:  210 3238757

 

Come arrivare:

Metropolitana: linea blu (fermata Monastiraki)

Ilektrikòs: fermata Monastiraki

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Monastiraki

Un souvlaki per non pensarci..

Ci siamo presi qualche giorno di pausa forzata causa gravosi impegni di lavoro per entrambi e un caldo che sta diventando davvero opprimente, sebbene l’umidità non raggiunga livelli padani (almeno di giorno) e che fa spegnere sul nascere ogni voglia di compiere azioni che non siano dormire-bere-mangiare.

Non possiamo però attendere oltre per raccontarvi il post-lavoro a base di souvlaki di martedì. Di solito compiamo un’uscita a metà settimana il mercoledì, ma abbiamo approfittato dell’ultima giornata ateniese dell’amico Solonas per salutarlo appunto con un aperi-cena (dato l’orario assolutamente antelucano per qualsiasi greco) in quel di O Thanasis che più che un ristorante trattasi di istituzione ateniese vera e propria. Il locale si trova nella centralissima via Mitropoleos, a due passi dalla fermata della metropolitana di Monastiraki. La sua specialità sono kebab e souvlaki, ma si trovano tutti i piatti più famosi della cucina greca.

Non possiamo nascondere che la presenza di turisti che frequentano il locale sia particolarmente numerosa, ma la storia decennale e la presenza di fedeli clienti locali non lo rendono una “trappola” per turisti a nostro modesto parere. E’anzi un luogo dove assaggiare uno dei migliori souvlaki della capitale. Servizio rapido e cortese, carne fresca, ben cotta e porzioni abbondanti. Con 10 euro a testa ci siamo sfamati e abbiamo bevuto (birra) a dovere.

Capitolo sviluppi politici: a quanto pare si sta provando a raggiungere un accordo in extremis (da 5 mesi lo si dice ma ora sembra sia arrivata l’ora della verità, o accordo o dracma) e le misure che verrebbero approvate e proposte ai creditori sono ben più dure di quelle rifiutate domenica. Si prospettano lunghe discussioni al Vouli (il parlamento ellenico) e ore frenetiche nel weekend. Una cosa è certa; nel bene o nel male ad Atene non ci annoia mai. Anche se, ammettiamolo, un po’di stabilità e tranquillità non farebbero male e non ci dispiacerebbero affatto..

Indirizzo:

Mitropoleos 69, 210 3244705

Come arrivare:

Stazione Monastiraki (metropolitana linea blu, ilektrikos)