Browsing Category

Centro

download
Syntagma

Dove mangiare e bere a Syntagma

I locali presenti in questa sezione sono sottoposti a dei regolari “controlli” qualità da parte di SRDK. Il blog rivede periodicamente la lista dei locali consigliati; sono talvolta introdotte nuove proposte e escluse quelle non più in funzione o quelle che non soddisfano totalmente i criteri di qualità/prezzo e servizio.

In questo post prenderò in considerazione la zona che da Syntagma arriva quasi a Monastiraki. E’una zona ampia, abbastanza turistica, ma che riserva piacevoli sorprese a chi sa dove orientarsi. Siccome dopo aver girovagato per i vicoli del centro viene sempre voglia di sedersi per un caffè o per qualche pranzo veloce vi propongo quelli che sono a mio avviso i locali più meritevoli di una visita; contraddistinti dall’essere poco turistici offrono una qualità elevata che resiste alla prova del tempo.

Per un caffè fate un salto in Plateia Agias Irinis, un angolo di Atene poco conosciuto agli stranieri. Qui, una concentrazione davvero  impressionante di kafeterie vi darà diverse possibilità di scelta. Voglia di una miscela di caffè particolare? Raggiungete il Tailor Made, Plateia Agias Irinis 2, dove sicuramente troverete quella che fa per voi.

Amanti della birra? Non fatevi sfuggire il Barley Cargo, Kolokotroni 6, che propone un catalogo sterminato di birre internazionali ma soprattutto greche introvabili nelle normali birrerie. Lasciate cadere la scelta tra quelle provenienti dalle isole e non ve ne pentirete.

Se al caffè preferite la cioccolata non fatevi scappare l’occasione di assaporare la migliore bevanda di Atene al Sokolata 56, Ermou 56 all’interno. Densa, profumata e gradevolissima; non importa che gusto scegliate, l’assaggio vi lascerà stupefatti.

In giro in centro, magari col caldo e nessuna voglia di sgomitare per farsi servire un souvlaki? Cambiate programma e dirigetevi al Filema, Romvis 9, dove troverete piatti casalinghi per tutti i gusti. Dagli amanti della carne fino a vegetariani, nessuno rimarrà deluso.

Se invece volete gustare appieno la cucina greca di carne- il Paradosiakò, Kolokotroni 59, che serve tutta la gamma dei più amati piatti ellenici alla piastra. Locale che da anni mantiene un livello qualitativo ineccepibile.

Per gli amanti della cucina leggera (sopratutto d’estate) e vegetariana d’obbligo una sosta al Manas Kouzina, Aiolou 27, che propone piatti tradizionali e saporiti preparati con ingredienti scelti.

Se però avete poco tempo per sedervi a gustare il vostro pranzo vi suggeriamo uno street food tra i più conosciuti della città. Il Falafellas, Ailou 51, è un negozietto con un’unica vetrina davanti alla quale è in fila sempre parecchia gente che aspetta di ordinare falafel e altre specialità del medio Oriente. Non fatevi scoraggiare però, il servizio è veloce e la qualità elevata.

download (3)
Monastiraki

Dove mangiare e bere a Monastiraki

I locali presenti in questa sezione sono sottoposti a dei regolari “controlli” qualità da parte di SRDK. Il blog rivede periodicamente la lista dei locali consigliati; sono talvolta introdotte nuove proposte e escluse quelle non più in funzione o quelle che non soddisfano totalmente i criteri di qualità/prezzo e servizio.

La zona di Monastiraki è sicuramente una delle più frequentate da turisti e ateniesi in ogni periodo dell’anno. Accanto all’antica Agorà e alla moschea Tzistarakis sono quindi sorti un numero incalcolabile di locali dai cui tavoli  si possono ammirare alcune delle bellezze senza tempo di Atene. Come in tutti i luoghi espressamente turistici non è facile orientarsi ed evitare di venir abbordati dal solito cameriere insistente che dopo avervi intercettati vi invita a provare le “specialità” del suo ristorante. Inutile sottolineare che spesso in questo tipo di locali non si mangia eccelsamente. Non disperate però; a Monastiraki e’ possibile trovare dei posti  dove mangiare o bere unendo qualità e prezzi accettabili. Non bisogna ovviamente fermarsi alla prima taverna dove sembrano avere un atteggiamento affabile e sapere un po’ di tutte le lingue.

In questo articolo cercherò di consigliarvi come al solito locali provati e riprovati e frequentati, se non esclusivamente, almeno in consistente parte da greci.

 

Per concedervi una pausa dopo un tour all’Agorà niente di più ateniese del caffè Dioscuri, Adrianou 13. Il locale serve un caffè più che dignitoso e mezedes davvero di livello (non confondetelo però con l’omonimo ristorante situato accanto dove per lo più si mangia); non è raro che a sedervi accanto trovete solamente dei greci.

Uno dei ritrovi “greci” per eccellenza è il Colour local, Normanoù 3. Vista formidabile sull’Acropoli da una terrazza che conoscono quasi solo gli ateniesi. Data la posizione e i prezzi decisamente bassi in confronto ad altri è consigliato andarci durante la settimana perchè nel week- end è letteralmente presa d’assalto.

In un cortile che può sfuggire alla prima occhiata è quasi nascosto il Taf, Normanoù 5, fantastico locale che ospita, in un ambiente a metà strada tra antico e contemporaneo, un altro luogo da “ateniesi”. Come sopra, i prezzi abbordabili e la decisa qualità ne fanno un punto di ritrovo fisso per tutte le età.

Cosa c’è di più attraente in estate che trovare il proprio angolo di verde lontano dalla folla e dal rumore? Niente, ed è per questo che il giardino a più livelli del Six Dogs, Avramiotou 6, (di cui abbiamo parlato nell’articolo dedicato ai posti imperdibili all’arrivo della bella stagione) è sempre richiestissimo vista la posizione e la tranquillità che offre.

 

Non si può passare per Atene e non provare il kebab di Thanassis, Mitropoleos 69, diventato ormai un’istituzione. Nato come piccolo negozio tanti anni fa pian piano si è espanso fino a prendere quasi tutta la fine di odòs Mitropoleos. Qualità senza oscillazioni e, nonostante i turisti che lo affollano, garanzia offerta dai tanti ateniesi che lo scelgono con sicurezza per un souvlaki veloce.

Accanto a Thanassis, su Mitropoleos 63, il concorrente e predecessore Bairaktaris– che ha aperto addirittura nel 1879- vi farà venire il dubbio su dove si mangi il migliore kebab (o gyros) della città. La qualità è indiscutibilmente elevata e sebbene si possano vedere (leggermente) meno turisti si può trovare una più ampia varietà di piatti tradizionali con cui accompagnare la portata di carne.

Tra le tante taverne che affollano Monastiraki il Dypilo, Astiggos 18, si distingue offrendo un catalogo variegato, dei piatti davvero ben eseguiti e porzioni adeguate. Nel week-end inoltre si suona musica dal vivo, una ragione in più per provarlo.

 

download
Psirri

Dove mangiare e bere a Psirrì

I locali presenti in questa sezione sono sottoposti a dei regolari “controlli” qualità da parte di SRDK. Il blog rivede periodicamente la lista dei locali consigliati; sono talvolta introdotte nuove proposte e escluse quelle che non in funzione o quelle che non soddisfano totalmente i criteri di qualità/prezzo e servizio.

Psirrì, zona attualmente piuttosto turistica a poca distanza dall’Acropoli, è uno dei quartieri del centro di Atene che più sono state riqualificati negli ultimi anni. Abitato popolare fino alla metà del secolo scorso, Psirrì ha conosciuto un deciso degrado per poi, qualche decennio fa, venire lentamente acquisito da nuove dinamiche attività e diventare uno dei punti nevralgici del divertimento serale e notturno della città.

A Psirrì troverete una quantità esagerata di taverne e mezedopoleia, quasi tutti comunque validi. Dove andare però per mangiare bene, a colpo sicuro?

Per una colazione sostanziosa ma economica nonché per un ottimo caffè (o frappè, il tipico caffè freddo shakerato greco) consigliato Psipsina, Agìon Anargiron 43 e lo Style & Cafè, Agìon Anargiron 12; prendervi una pausa tra i vivaci vicoli di Psirri sicuramente vi piacerà.

Volete provare un breakfast in puro stile greco? Il bougatsadiko “I Thessaloniki“, Plateia Iroon 1, che propone questo prodotto tipico della Macedonia è davvero imperdibile: bougatsa dolce o salata sempre “freschissima” di forno più altri prodotti a sfoglia assolutamente artigianali per iniziare la giornata con energia.

Cos’è la bougatsa? Scopritelo qui 

Se vi trovate da queste parti a mezzogiorno è d’obbligo fermarsi da Nikitas, Agìon Anargiron 19, cucina semplice e tradizionale caratterizzata da alta qualità e prezzi modici. Si tratta di un maghirio* storico, frequentato per lo più da greci, che offre un’ampia varietà di proposte del giorno- a seconda della stagione- tra cui scegliere.

Interessante la proposta dell’Oinopoleio, Eschilou 12, che offre un menù solito più diversi piatti del giorno e che presenta una cucina davvero di livello e prezzi calmierati. Alla sera è possibile cenare con musica greca dal vivo.

Se cercate un ambiente colorato, un servizio cordiale e ottimo cibo scegliete il Krassopoulìo tou Kokora, Esopou 4. Un motivo in più per andarci? Non tentano di “tirare dentro” a forza i turisti; potrete dare un’occhiata al menù esposto fuori senza che insistano per farvi accomodare.

Se non potete andare fino al Pireo ma non volete rinunciare al pesce provate l’Atlantikòs, Avliton 7. In questo piccolo locale troverete un’ampia varierà di piatti al profumo di mare e una vasta scelta di bottiglie di ouzo per accompagnarli. Vivamente consigliata la prenotazione del tavolo per la cena.

Voglia di dolce? Non fatevi sfuggire Serbetia, Eschilou 3, dove potrete gustare i dolci migliori di tutta Atene accompagnati, se desiderate, da rakomelo o ouzo.

*per scoprire cos’è un maghirio leggete qui

 

download (6)
Plaka

Dove mangiare e bere alla Plaka

I locali presenti in questa sezione sono sottoposti a dei regolari “controlli” qualità da parte di SRDK. Il blog rivede periodicamente la lista dei locali consigliati; sono talvolta introdotte nuove proposte e escluse quelle non più in funzione o quelle che non soddisfano totalmente i criteri di qualità/prezzo e servizio.

La Plaka è assolutamente uno dei quartieri cult da visitare ad Atene un po’ perché si trova a poca distanza dall’Acropoli un po’ perché ha in parte conservato l’antico fascino fatto di vicoli e edifici d’epoca.

Trattandosi di una zona turistica le offerte per mangiare o per bere qualcosa non mancano; SRDK vi propone di seguito i locali che più di tutti hanno riscosso il suo favore. Alcuni sono un po’ defilati ma fidatevi…non vi deluderanno!

Se decidete di sedervi a prendere qualcosa da bere nella parte alta della Plaka andate sul sicuro scegliendo il fascino retrò del cafè Klepsidra, Trasivoulou 9. Se vi fate tentare dai profumi che provengono dalla cucina, avete la possibilità di assaggiare degli appetitosi mezedes per accompagnare la vostra ordinazione.

Spettacolare d’inverno per il caminetto acceso e l’ambiente rilassante il Cafè Plaka, Tripodon 1, d’estate si estende sulla terrazza soprastante. Un’oasi di tranquillità impagabile  vivamente consigliata se necessitate di un po’ di calma dopo una giornata intensa.

Dedicato alla grande attrice ed attivista Melina Merkouri, il cafè Melina, Lisiou 22, è un colorato ritrovo che espone al suo interno foto e cimeli di una delle figure più amate dai greci. Se scegliete di stare fuori vi aspettano tanti tavolini in stile greco posti su una delle gradinate più famose della Plaka.

Imbattibile per la vista che offre sulla sottostante agorà romana la taverna-kafeteria Dioskouri, Dioskouron 13, è poco frequentata dai turisti perchè abbastanza difficile da trovare se non la si conosce. Cercate di arrivare in orario adatto per gustarvi uno dei tramonti più belli che si possano vedere ad Atene.

Pur molto turistica e pittoresca la Plaka non è uno dei posti dove andare a mangiare per assaporare la migliore cucina greca; spesso la qualità del cibo è sproporzionata rispetto al costo ma vi è da sottolineare che l’elevato consumo di materie prime da parte dei ristoranti e i frequenti controlli a cui sono sottoposti i locali del centro garantiscono la freschezza degli alimenti.

Si possono trovare comunque delle valide eccezioni, assolutamente da consigliare.

Alla taverna Diogenis, Selley 3, che si trova esattamente davanti al monumento di Lisicrate, potrete assaporare i piatti tipici della cucina greca eseguiti in maniera più che apprezzabile e a prezzi ragionevoli. Per queste sue caratteristiche è abbastanza presa d’assalto e se non volete prenotare vi conviene andarci in orario non di punta.

Assolutamente consigliato come uno dei migliori posti di Atene per cibo e atmosfera, To Kafenio, Epicharmou 1, offre un menù adatto a chi già conosce la cucina greca e vuole speriementare qualcosa di nuovo rimanendo però su sapori mediterranei. Piatti che vi rimarranno nel cuore come l’ambiente rustico e piacevole

 

download
Exarchia, Mangiare e bere

Dove mangiare e bere ad Exarchia

I locali presenti in questa sezione sono sottoposti a dei regolari “controlli” qualità da parte di SRDK. Il blog rivede periodicamente la lista dei locali consigliati; sono talvolta introdotte nuove proposte e escluse quelle che più in funzione o quelli che non soddisfano totalmente i criteri di qualità/prezzo e servizio.

Se vi trovate a passare ad Exarchia la mattina in cerca di un caffè o dopo mangiato gli indirizzi che vi consigliamo sono il colorato Bilia, Koletti 7 e il Revenge,  Koletti 2 che, con la loro atmosfera rilassata vi faranno sentire mille miglia lontani dal traffico caotico di Atene. Se desiderate qualcosa di più centrale in Platìa Exarchìon trovate il sofisticato Gkrì (pron. Grì), dall’aria rilassata e bohemien.

Se gradite invece un bere qualcosa di fresco in un giardino che si apre come un’ oasi lussureggiante tra i palazzi di Exarchia scegliete l’Ama Laxei, Kallidromìou 66Vi informiamo che il locale funziona inoltre come ristorante- di ottimo livello- nel caso non voleste cambiare luogo per il pranzo o la cena.

Per mangiare vi segnaliamo diverse proposte, tutte molto valide; Il maghirìo* Bouka, Solomou 29, tra i migliori di Atene, serve ogni giorno i piatti tipici della tradizione greca, con una varietà che va di pari passo con la qualità e i prezzi modici.

Se desiderate una ristorante con diverse proposte, tutte rigorosamente greche, per spaziare dall’antipasto al dolce, provate il Rosalia, Valtetsiou 59. Cucina casalinga in un locale “storico” che non delude mai.

Vi mancano i frutti di mare e il pesce magari innaffiati da un vino leggero o da del buon ouzo? Exarchia ha il posto che fa per voi. Seduti ai tavolini dll’ouzerì Lesvos, Emmanouil Benaki 38, vi sembrerà di trovarvi davvero su un’isola greca.

download (7)

Ouzeri Lesvos

Se siete in cerca di una piccola gemma nascosta non perdetevi il mezedopolìo To Navagio ton Aggelon, Stournari 41. Scese pochi gradini troverete in un ambiente d’altri tempi. Cucina fantastica, proprietaria gradevolissima e prezzi modici. La sera si suona musica dal vivo ed è meglio prenotare visto lo spazio esiguo.

Infine se volete “migrare” ad Creta per un pranzo o una cena vi consigliamo vivamente l’Okso nou, Benaki 63, dove potrete assaggiare tanto piatti della cucina greca tradizionale quanto specialità cretesi- tutti ben cucinati.

*= specie di rosticceria greca che spesso rappresenta una buona alternativa ai ristoranti e alle taverne. In molti locali c’è la possibilità di sedersi per consumare il pasto.

Dritta SRDK:

Se volete finire la serata provando il narghilè, ad Atene troverete parecchi locali adibiti a questo. Vi consigliamo in Platìa Exarchìon l’Ali Babà e i 40 gusti, che offre un ambiente suggestivo molto orientaleggiante.

IMG_0807
Mangiare e bere, Pangrati

Un angolo di mare appena fuori dal centro

Nonostante la crisi che perdura da anni nell’Ellade non manca qualche coraggioso imprenditore che si lancia nel mondo della ristorazione, che rappresenta una delle poche opportunità in cui si può ancora avere successo se si hanno le idee chiare e si vende un buon prodotto.

È il caso del Varka, ovvero barca in greco, un mezedopoleio specializzato in pesce che ha aperto da pochi mesi nella piazzetta dietro all’hotel Caravel e a poca distanza dall’Hilton, due degli hotel più famosi di Atene; per dare un riferimento geografico siamo al confine tra il comune di Kesariani e il quartiere di Pangrati, tra le zone più tranquille della capitale frequentate anche da un certo numero di turisti stranieri ospiti di questi due alberghi.

Il Varka ha optato per un arredamento stile taverna di pesce, ma senza eccessi pacchiani, che dà subito l’idea del tipo di locale in cui si sta per entrare: per chi non ama mangiare pesce c’è comunque una discreta scelta anche di verdure e di carne. Per esempio i piatti del giorno (sempre diversi e visualizzabili sul sito sempre aggiornato) nell’occasione della visita di SRDK erano gemista e moussaka; allo stesso tempo i camerieri avvertono gli avventori dei pesci del giorno, a seconda del pescato.

I piatti provati da SRDK sono stati polipo marinato e giouvetsi thalassinon, ovvero la versione di mare del famoso piatto della cucina ellenica con gamberi e calamari. Buono il sapore e le porzioni sono non scarne ma nemmeno abbondanti, affrontabili anche da una persona sola; apprezzabile anche il fatto che l’acqua venga fatta scegliere se venire servita imbottigliata o in caraffa (a volte l’acqua del rubinetto ad Atene ha un fastidioso sapore di cloro). Molto attento e cortese il servizio; i camerieri infatti chiedono spesso se il piatto è stato di gradimento o meno. In conclusione il dolce: una fetta di portokalopita (ovvero torta all’arancia) che anche se non paragonabile a quelle di pasticcerie vere e proprie, risulta apprezzabile e addolcisce il palato.

Il responso di SRDK è sicuramente positivo: per poco meno di 20 euro a testa si mangia buon pesce, con dolce, due cestini di pane e vino. Nella zona è tra le alternative più economiche, poiché la concorrenza -anche in base al fatto che la clientela che frequenta l’”isolato” è di un certo livello, dal momento che gli hotel che abbiamo citato prima non sono propriamente economici, anzi – ha dei prezzi maggiori rispetto alla media del centro di Atene e si compone quasi esclusivamente o di ristoranti veri e propri o di fast-food; il Varka è quindi la via di mezzo che mancava in questo angolo della capitale per chi soggiorna in alberghi e non si vuole spingere troppo distante o per chi decide di trascorrere qualche ora lontano dai sentieri più battuti del centro di Atene.

Indirizzo:

Iofontos 31, telefono: 210 7258826

Come arrivare:

Stazione Evangelismos (metropolitana linea blu), fermata Caravel (linee autobus 221, 224, 250)

download-18
Mangiare e bere, Patissia

Il locale perfetto per una serata tra amici

Nonostante la nostra curiosità ci porti spesso a variare i locali che visitiamo, talvolta ritorniamo in una taverna o in un mezedopoleio per il semplice fatto di essere rimasti colpiti dal cibo, dal servizio e dall’ambiente.

E’ quello che è successo con la straordinaria taverna Epì to laikoteron ad Ano Patissia, dove siamo stati condotti da amici italiani che vivono in zona. Le loro positive critiche al locale e al menù ci hanno fatto accogliere con entusiasmo la proposta di trascorrere una serata all’insegna del buon cibo da quelle parti.

Vi preannunciamo subito che siamo rimasti piacevolmente colpiti dall’atmosfera e dalle proposte culinarie; il servizio premuroso e cordiale ci ha fatto sentire assolutamente a nostro agio. Come accennavamo, in virtù della magnifica esperienza, siamo tornati più volte a gustare le specialità dell’ampio catalogo e abbiamo avuto la possibilità di cenare tanto all’interno quanto nel giardino; in entrambe le sistemazioni siamo stati soddisfatti della scelta poichè l’ambientazione complessiva della taverna è davvero riuscita.

La cucina fa della sua varietà e della qualità il suo forte; numerosi gli orektikà, le insalate, i piatti unici tra cui scegliere se assaporare carne o pesce. Imperdibili le melanzane al pomodoro cotte al forno, il gavros marinatos, la melitzanosalata (preparata davvero come si deve), la feta al forno, il loukaniko, la garidomakaronada all’ouzo. Buone critiche accolgono i piatti di carne, dal pollo alle braciole, proposti sempre con ricette insolite ma gustose. Alla fine della cena- punto a favore del servizio- viene offerto un dolce in inverno e della frutta in estate.

Oltre ad essere una taverna che cerca di assecondare il palato e le esigenze di tutti, l’Epì to laikoteron è il posto giusto se decidete di unire al cibo della musica tradizionale. Il venerdì sera ed il sabato vi aspetta infatti uno spettacolo di musica dal vivo che vi permetterà di immergervi veramente nello spensierato spirito greco.

Se siete da quelle parti il nostro consiglio è di provare senza remore questa taverna che merita comunque una sortita qualora non foste della zona.

 

Indirizzo:

Epì to laikoteron: Agias Lavras 13, Ano Patissia

tel: 210 2111887

 

Come arrivare:

Autobus: 054, 444

IMG_0463
Mangiare e bere, Thiseio

Mangiare come ateniesi a Thisio? Con SRDK si può!

In un torrido fine settimana d’estate  quale zona migliore della capitale di Thisio in cui uscire per un aperitivo e una cena da veri ateniesi? Sì, è una delle zone più turistiche di Atene ma ciò non ci impedisce di scoprire vere e proprie gemme nascoste dove la presenza di visitatori stranieri è davvero ristretta.

Per l’aperitivo vi possiamo svelare che abbiamo visitato una delle terrazze più famose della capitale con vista Acropoli, ma per i dettagli vi rimandiamo a un altro post dedicato ai migliori locali con vista panoramica della capitale.

Fattasi ora di cena decidiamo di inoltrarci nelle vie più interne di Thisio per visitare un maghirio (gastronomia) dall’invitante nome di Γεύομαι και Μαγεύομαι (Ghevome ke Maghevome) , una simpatica locuzione che in italiano si può tradurre con “assaggio e vengo incantato” . L’interno del locale è molto semplice, senza spazi esterni ma per fortuna nei mesi estivi il condizionatore assicura un clima gradevole anche nelle serate più roventi.

L’aria quasi “spartana” del Ghevome ke Maghevome è confermata dal menu e dai piatti del giorno, scritti a penna su un foglio svolazzante. L’aspetto più “casalingo” del maghirio è quello che la password del wi-fi viene timbrata sul foglio scritto a penna dei piatti del giorno; metodo artigianale ma in questo modo non c’è possibilità di errore. Non fatevi trarre però in inganno, anche se si tratta di un maghirio a gestione familiare la qualità non è messa in secondo piano; il servizio infatti è amichevole e attento e in poco tempo ordiniamo un polipo alla griglia, zucchine fritte, polpette di pomodoro e l’immancabile mezzo litro di vino (rosè per l’occasione). Gli avventori sono quasi tutti greci fatta eccezione per una coppia di ragazze americane che per il nostro orrore ordinano spaghetti con polpette.

Dopo alcune considerazioni sulle preferenze gastronomiche delle nostre amiche a stelle e strisce e dopo esserci riempiti la pancia con le pietanze del Ghevome ke Maghevome decidiamo che è ora di tornare a casa e dopo aver pagato circa 12 euro a testa ci dirigiamo verso la stazione dell’ilektrikos di Thisio. Il Ghevome ke Maghevome è un locale semplice ma ideale se cercate un locale da veri ateniesi distante dalle zone più turistiche di Thisio è ciò che fa per voi, per cui non esitate: assaggiate e fatevi incantare dalla cucina di questo maghirio!

IMG_0463

Ιndirizzo:

Nileos 11, telefono 210 3452802

Come arrivare:

Stazione ilektrikos Thisio

IMG_0465 (2)
Mangiare e bere, Monastiraki

Tranquillità e fermento nel mezzo di Monastiraki

Sembra incredibile ma nel centro più centro di Atene, in una delle zone più brulicanti di turisti, si nascondono delle vere e proprie oasi di tranquillità che fanno dimenticare di trovarsi nella caotica Monastiraki. Proprio a causa, mettiamola così, di questo suo essere tanto frequentato (soprattutto d’estate) tendiamo ad evitare questo agglomerato di vicoli rumorosi e affollati e lo riserviamo per altre stagioni meno impegnative. Però capita ogni tanto, come questa volta, di voler sfidare i nostri stessi pregiudizi e di concederci un giro nei dintorni per scovare magari novità imperdibili.

Per fortuna, grazie alla connotazione urbanistica che ricorda quella di una tela intessuta da tante piccole stradine, a Monastiraki basta allontanarsi dai circuiti più inflazionati e buttarsi in qualche vietta trasversale per lasciarsi alle spalle la folla e riprendere fiato.

Se insomma vi trovate da quelle parti e necessitate come noi di una pausa dal caldo, dallo stress e dal rumore provate a dirigervi in odòs Normanoù e non rimarrete delusi. Non fatevi spaventare dall’aria un po’ decadente degli edifici e proseguite fino a che non incontrerete la piccola insegna che segnala il Taf. Noi ci siamo arrivati quasi per caso, diretti ad un altro locale, ma poi la curiosità ha avuto il sopravvento e, intrigati dal cortiletto che si scorge dalla strada, dagli scalini e dall’atmosfera rilassata abbiamo abbandonato il nostro progetto iniziale e abbiamo varcato trepidanti l’entrata.

Nel cortile ricavato tra le mura degli edifici circostanti e ristrutturato con gusto l’antico si combina con il moderno in un connubio molto riuscito. Alcune pareti sono state ricostruite in mattoni come una volta mentre la zona bar e l’illuminazione decorativa affidata a dei globi dal design semplice e d’effetto permettono alla contemporaneità di esprimersi senza eccessi.

Per chi si vuole sedere a prendere qualcosa da bere tavoli con sgabelli- scelta abbastanza controcorrente rispetto alle solite kafeterie con poltrone o con sedie che si vedono di solito.

Vista l’ora non proprio da caffè, ci siamo affidati ad un buon bicchiere di vino e ad una birra per testare servizio e qualità del beveraggio (l’ambiente ci ha ammaliato subito) trovando tutto più che all’altezza- prezzo compreso, abbiamo pagato una cifra senza eclatante sovrapprezzo centro.

Abbiamo scoperto infine con piacere che il Taf  (ovvero The Art Foundation) ha un’ala, all’interno, dedicata alle mostre artistiche e ci è sembrato alquanto ardimentoso ma di successo l’abbinamento tra arte e kafeteria.

Il nostro guidizio insomma è più che positivo per questa piccola gemma che, come ad esempio il Six Dogs, non rientra proprio nella lista dei posti più conosciuti dagli stranieri. Prova ne è il fatto che gli avventori per quanto ci è stato possibile intuire, nonostante il locale si trovi a Monastiraki, fossero tutti greci. L’impressione è che qui si arrivi o per caso o su consiglio di qualche amico ellenico.

Questa gradevole ed imprevista scoperta ci ha dato la riprova che Atene è capace di riservare sorprese  dove meno lo si aspetti e che basti un po’ di curiosità e voglia di deviare dai soliti percorsi per rimanere ogni volta affascinati da questa capitale così imprevedibile.

 

Indirizzo:

Taf (The art foundation): Normanoù 5,  tel:  210 3238757

 

Come arrivare:

Metropolitana: linea blu (fermata Monastiraki)

Ilektrikòs: fermata Monastiraki

final
Koukaki, Mangiare e bere

Aperitivo a base di mezedes a Koukaki

Potrebbe capitarvi un’improvvisa voglia di una birra ghiacciata (soprattutto in questo periodo di calura estiva, peraltro insolitamente caratterizzata dall’umidità) oppure di un buon bicchiere di vino ma al tempo stesso venirvi un languorino non tale comunque da richiedere un pasto completo. In Italia si potrebbe ovviare (se l’orario lo consente) con un aperitivo o con un’apericena dove insieme alla bevanda viene offerto di solito un buffet di cibo compreso nel prezzo della consumazione alcolica; in Grecia le cose sono leggermente diverse. Qui infatti c’è il concetto di happy-hour ma di solito viene concepito come un’offerta per quanto riguarda l’alcool (2 bevande di cui 1 a un prezzo ridotto oppure un giorno della settimana in cui una bevanda costa meno del solito) e non è quasi mai contemplato il servire la quantità di cibo con cui si accompagnano le bevande alcoliche in Italia; al limite infatti vengono portate al tavolo alcune noccioline o patatine e se si ha più fame bisogna ordinare separatamente il cibo.

Una via di mezzo tra l’aperitivo in stile italiano e quello greco è rappresentato dal Syggrouomeno. Qui infatti oltre all’abbondanza dell’offerta alcolica è presente anche un buon numero di mezedes (una sorta di antipasti) dal costo contenuto e dalle porzioni più che abbondanti, ideali per essere divise tra amici. Ogni giorno ciò che vedete sul menu è integrato dai piatti del giorno prontamente enunciati dal cameriere una volta che vi sarete accomodati al tavolo e vi verrà servita la consueta caraffa di acqua offerta dalla casa.

Il locale è molto in voga tra i giovani della zona per i prezzi modici e per la qualità del servizio; si tratta infatti di un’ottima alternativa per la cena rispetto a un ristorante o a una taverna. L’ambiente è molto rilassato e se si visita il locale durante l’estate il consiglio è quello di sedersi (se trovate posto, il weekend potrebbe essere molto affollato) nei tavolini esterni situati su un ampio spiazzo adornato da alcune piante. Vi consigliamo inoltre di seguire la pagina facebook del locale dal momento che spesso e volentieri ci sono spettacoli musicali dal vivo che potrebbero ulteriormente allietare la vostra serata.

Il Syggrouomeno fa parte di quella cerchia di locali di Koukaki da veri ateniesi e assolutamente da provare (noi ci siamo già stati 2 volte e non saranno certo le uniche) che fanno di questo quartiere una delle mete dedicate al divertimento che non potrete non visitare.

final (1) final

Indirizzo:

Falirou 57, telefono 2109227270

Come arrivare:

Stazione Syggrou-Fix (metropolitana linea rossa), fermata Syggrou-Fix (filobus 10, autobus 040,550,A2,B2,E90)

Ambiente-vintage
Mangiare e bere, Psirri

Lì dove non vi “accalappiano” i camerieri ma i sapori…

Vi è mai capitato di voler provare un ristorante per qualche motivo che poco c’entra con le critiche (positive) alla sua cucina? Magari ispirati da un dettaglio, da un particolare che avete notato passandoci davanti e che vi ha fatto intuire che fermarsi ad uno dei suoi tavoli era un’esperienza che andava fatta?

A noi sì, è successo e più precisamente quello che ha attirato la nostra attenzione prima e guadagnato la nostra fiducia poi è stato un cartello esposto sulle “tabeles” che riportavano il menù del ristorante. In poche parole il messaggio sottolineava come la gestione si schierasse a favore della libertà di scelta dei clienti e che in quel locale non si praticasse il famigerato “accalappiamento turisti”. Chi conosce bene il centro di Atene (o le isole greche più inflazionate) sa che non si può passeggiare tranquillamente in alcune vie senza venire adescati dai camerieri o da appositi “buttadentro” che propongono (alcuni con un’insistenza deleteria) i piatti del menù. Gli unici modi per sottrarsi sono evitare accuratamente certi percorsi o, dal momento che l’addetto inizia a parlarvi in italiano (chi fa questo mestiere ha un orecchio finissimo per individuare a distanza la lingua dei potenziali clienti), zittirlo in modo cortese ma fermo rispondendo in greco e imitando l’accento del Pireo.

Stanchi di doverci fingere abitanti di Neo Faliro ad ogni occasione (se vi sentono proseguire in italiano certi iniziano con un repertorio assurdo di frasi fatte da togliere la voglia di mangiare per ore) non potevamo che accogliere con gradimento questa iniziativa. Finalmente- ci siamo spinti a commentare- un locale che affida il proprio successo ad un servizio non invadente e alla qualità della propria cucina; non il solo, ovviamente, ma comunque un’eccezione abbastanza rara in una zona come Psirri, ad alto tenore di passaggio turisti.

La sera scelta per provare il Krassopouliò tou Kokkora siamo arrivati ad un orario non da calca assicurata e ci siamo infilati all’interno del locale dove siamo stati accolti calorosamente ma senza enfasi da gestori e camerieri.

A essere sinceri non avevamo adocchiato questo ristorante solo per la decisione di non procacciarsi i clienti in maniera talvolta controproducente ma soprattutto, oltre che per le proposte della cucina,  per l’arredo colorato e l’aria vintage. Foto dell’altro secolo e  pubblicità di alcuni decenni fa si alternano, infatti, sulle pareti mentre i tavoli e le sedie sono variamente assortiti  a creare delle combinazioni sempre nuove e diverse.

Venendo alle proposte del menù- ampio e ben strutturato dagli antipasti ai dolci e con proposte classiche ed innovative insieme-, avremmo voluto ordinare tanti piccoli assaggi (tanto i piatti sembravano invitanti) ma l’ora più da aperitivo che non da cena completa ci ha fatto optare per delle semplici mezedes.

La nostra ordinazione-non era facile scegliere tra tanti orektikà e piatti principali di carne e di pesce- si è composta di patatosalata, falafel, calamari fritti ed è stata accompagnata da del buon vino rosè. Siamo rimasti ampiamente soddisfatti dalla qualità del cibo; tutto era più che all’altezza e le porzioni assolutamente ricche. Avremmo potuto ordinare qualche altro piatto della tradizione come tirokroketes (crocchette di formaggio), tzatziki, gavros marinatos per verificare la tenuta della qualità su ricette tipiche ect..ma l’esecuzione di quello che abbiamo preso ci ha lasciato comunque soddisfatti.

A fine cena abbiamo ordinato una porzione di  chalvàs  e ce ne è stato servito un pezzo davvero enorme per un prezzo irrisorio; ci siamo compiaciuti della decisione, il dolce era davvero squisito, morbido e dal gusto impareggiabile.

Uscendo, abbiamo pensato a come un locale così riuscito non abbia certo bisogno di altra pubblicità se non quella della propria eccellente cucina, del  servizio attento e gentile, dei prezzi assolutamente competitivi. Noi però vogliamo fare la nostra parte e consigliarvi il Krassopouliò tou Kokkora in caso vi troviate a Psirri e vogliate passare una serata vivace allietata da buoni piatti e da un clima di tranquilla spensieratezza.

 

Indirizzo: 

To Krassopouliò tou Kokkora: Esopou 4, telefono 210 3211565

 

Come arrivare:

Metropolitana: linea blu (fermata Monastiraki)

Ilektrikòs: fermata Monastiraki

 

IMG_0019
Mangiare e bere, Psirri

Quella vecchia enoteca a Psirri

Come avrete potuto intuire dai nostri ultimi post, una delle zone da noi più frequentate nell’ultimo periodo è quella di Psirri. Caratterizzata da piccole stradine che brulicano di locali di ogni genere a noi piace per la sua vitalità, per la sua offerta di divertimenti e perché no, per l’atmosfera un po’decadente che si respira in questo che è uno dei quartieri storici della capitale.

Nel cuore di Psirri, su via Eschilo, si trova uno dei locali storici di Psirri ovvero l’Oinopoleion. Il termine significa “enoteca” ed è proprio così che nacque nel lontano 1928; nel 2011 la famiglia Markou decise di trasformare lo spazio commerciale in locale atto alla ristorazione, prendendo le sembianze di una tipica taverna greca, o meglio un magheirio (assimilabile alla nostra gastronomia o tavola calda).

La cucina propone la classica offerta ellenica con leggera inclinazione verso pietanze di carne nei piatti principali; durante la Quaresima però non mancano le alternative di pesce o comunque rispettose del periodo di penitenza e infatti non perdiamo occasione di ordinare un ottimo polipo all’aceto, taramosalatatabouleh (una sorta di cous cous freddo con basilico, cetrioli, pomodori tra i vari ingredienti) e le immancabili polpettine di zucchine e pomodoro. Essendo il locale in origine un’enoteca non si può non provare uno dei vini della casa, un bianco che rivelerà essere di ottima qualità; in realtà l’Oinopoleion era già stato oggetto di una nostra visita a fine dicembre e le ottime sensazioni provate allora vengono riconfermate anche in quest’occasione; servizio attento ma non invadente (il buttadentro, che spesso e volentieri è proprio il padrone del locale è molto discreto e non insistente) e soprattutto veloce. Non manca la presenza dei turisti, ma anche gli ateniesi stessi vengono a rifocillarsi e a divertirsi all’Oinopoleion; vi ricordiamo che è buona norma prenotare soprattutto se intendete venire durante il weekend e siete più di 2-3 persone. Il locale è su due piani (un microscopico “dehors” dove possono stare 3-4 tavoli, piano terra e piano sotterraneo, dove una volta era locata la cantina dei vini) e al piano sotterraneo spesso e volentieri vengono organizzate serate con musica dal vivo; da ricordare che ogni mercoledì vi è la serata dedicata all’Asia Minore che ricorda le tradizioni e le canzoni dei greci che vivevano in quel territorio.

Il conto rivelerà essere assolutamente in linea con la media di Atene e se davvero vi sentite in vena di spendere più di 20 euro a testa dovrete davvero impegnarvi nell’ordinare pietanze e bevande perché altrimenti la spesa sarà inferiore. Psirri come abbiamo già detto è un quartiere ricco per quanto concerne l’ offerta ristorativa ed è davvero difficile per noi scegliere quale locale sia il migliore, ma l’Oinopoleion rappresenta sempre una sicurezza per quando siamo alla ricerca di buon cibo a prezzi modici e in un ambiente tradizionale.

IMG_0019

Indirizzo:

Eschilou 12, tel. 213 0081461

Come arrivare:

Stazione Monastiraki (metropolitana linea blu, ilektrikos).

IMG_0187
Exarchia, Mangiare e bere

Amanti della cucina cretese? Ad Exarchia c’è il posto giusto per voi!

Dopo molto che tempo (secondo i nostri canoni) che non tornavamo ad Exarchia, abbiamo deciso di farlo visitando un ristorante cretese che per noi costituisce una garanzia, l’Oxo nou. Come facciamo ad essere sicuri che questo locali si accrediti tra i migliori che abbiamo provato fino ad ora? Semplice, siamo capitati qui come avventori parecchie volte ma fino a questo momento non abbiamo avuto mai  modo di scriverne.

Non avendo prenotato abbiamo preferito arrivare al ristorante ad un orario che ci permettesse di trovare facilmente posto; un po’ per la buona cucina e un po’ per i prezzi concorrenziali l’Oxo nou  (che in cretese è un’espressione che si usa per risollevare il morale a qualcuno e potrebbe essere resa con “non pensarci”)  é quasi sempre pienissimo.

Abbiamo scelto ad un tavolo che ci permettesse strategicamente di scattare delle foto all’ambiente, molto semplice ma allo stesso tempo molto rilassante. La clientela infatti, costituita per lo più da giovani, intellettuali ed artisti (ma non mancano coppie e, talvolta, stranieri) sceglie la tranquillità di questo locale soprattutto per chiacchierare con gli amici gustando nel frattempo qualche piatto della cucina cretese.

Accomodatici, sono arrivati subito, come nella migliore tradizione dei ristoranti dell’isola, i bicchierini di rakì e il pane accompagnato da una salsa allo yogurt.

Dal catalogo- piuttosto vasto e che offre, accanto a quelli prettamente cretesi, preparazioni della cucina greca più tipica- abbiamo ordinato un dakos cretese (potevamo esimerci?), taramosalata, sfoungato (un’omelette nel cui impasto viene aggiunto stamnagathi, un’erba tipica cretese) e revithada (ceci al forno con salsa di pomodoro ed erbe aromatiche).

Per gli amanti della cucina cretese segnaliamo che sono comunque presenti ricette della tradizione come il gamopilafo (un risotto tradizionalmente servito ai matrimoni e bollito nel brodo di carne di pollo e di capra), i choclì bourbouristì (lumache in umido ripiene) e i kalitsounia (καλιτσούνια, mezzelune ripiene di formaggio e cosparse di miele).

Abbiamo con piacere notato che, essendo in periodo di digiuno pre-pasquale, il ristorante aveva predisposto un menù apposito con portate che non includessero carne o altri cibi preparati con ingredienti non ammessi.

Passando alla degustazione dei piatti, inutile sottolinearlo, li abbiamo trovati tutti di ottima esecuzione; in particolare il dakos è stato preparato in maniera eccellente, lasciando ammollo il pane il tempo necessario perchè si ammorbidisse ma non che si difasse, e condito con un olio da gusto veramente strabiliante. Sullo sfoungato avevamo avuto già in precedenza positivi riscontri da parte di Albertos che lo ha eletto quasi suo piatto preferito della cucina cretese.

Per completezza vogliamo rassicurarvi che, in diverse occasioni, abbiamo testato alcuni antipasti (crochette di zucchine e souzoukakia, fava, melintzanosalata) e i piatti di carne (di maiale e di agnello) trovandoli sempre di buon livello.

Alla fine della cena c’è stato portato un piccolo dolce molto gustoso che non pensiamo avesse la funzione di farci digerire meglio , visto che si trattava comunque di una cifra assolutamente accettabile.

Uscendo dall’Oxo nou ci siamo accorti di aver fatto davvero bene ad arrivare qualche momento prima del consueto orario di cena degli ateniesi poichè tutti i tavoli dentro e fuori erano completamente occupati.

Soddisfatti della nostra cena ad Exarchia ci sentiamo quindi di consigliarvi vivamente una visita a questo locale, tra i nostri preferiti; un’eperienza che i permetterà di gustare i sapori e i colori di Creta senza dovervi nemmeno imbarcare al Pireo.

 

Indirizzo:

Oxo nou: odòs Benaki 63

Come arrivare:

Metropolitana: linea rossa (fermata Omonia)

Ilektrikòs: fermata Omonia

Autobus: 060, 224 (fermata Zoodoxos Pigis) 230, 813 (fermata Araxovis)

IMG_0181
Mangiare e bere, Pangrati

Come andare in Italia..rimanendo a Pangrati

L’appuntamento per l’evento di marzo del nostro blog è stato fissato per sabato 19; un insolitamente caldo (tardo) pomeriggio ateniese ha fatto da cornice al nostro aperitivo mensile. Questa volta la scelta del locale è caduta sul Gush, un interessante bar situato a Pangrati a poca distanza dalla fermata della metropolitana di Evangelismos e da alcuni degli hotel più famosi di Atene, l’Hilton e il Caravel. Punto di forza del Gush sono sicuramente l’ampia vetrata panoramica di cui dispone al terzo piano (da cui si può ammirare il monte Ymittos tra le altre cose) e il giardino che lo circonda; come avrete già intuito il locale si dispone su più piani rendendolo adatto per serate in compagnia anche se siete in numero elevato. Servizio non proprio da 10 e lode (la nostra prenotazione è stata temporaneamente dimenticata e la cameriera ha dovuto far alzare alcuni avventori da quelli che erano i tavoli sullerivedelkifissos) ma prezzi nella media, vino di buona qualità e un’ampia scelta generale oltre che di bevande anche di dolci (apple pie da ottimo voto in pagella). Ci ha fatto molto piacere avere avuto nuove adesioni che speriamo ci seguiranno nei prossimi eventi e ci ha fatto altresì piacere rivedere altri nostri fedeli fan che già avevano partecipato ad alcuni precedenti eventi.

Dopo un piacevole aperitivo è giunta l’ora di andare a cena e quale migliore occasione di un sabato sera a Pangrati per provare un nuovo ristorante italiano, aperto da pochi mesi, situato a poca distanza dallo stadio panatenaico? Stiamo parlando del Ristorante Italia un locale gestito da greci di lontane origini italiane che dopo una felice esperienza nell’isola di Tinos hanno deciso di lanciarsi nel magico mondo della ristorazione ateniese. Il ristorante si trova in una vietta pedonale appena dietro a viale Vasileos Kostantinou, la strada che si affaccia come detto allo stadio panatenaico; una piccola insegna segnala il locale, ricavato dentro un condominio che risalirà almeno agli anni ’50 (se non di più). Veniamo subito accolti dal solerte cameriere che ci fa accomodare al tavolo (assolutamente obbligatoria la prenotazione nel fine settimana e vivamente consigliata anche durante la settimana perché il ristorante è davvero piccolo) e scegliamo senza troppi dubbi una bruschetta caprese, una pasta alla carbonara (per testare se la ricetta è aderente all’originale) e gnocchi al pesto; il tutto accompagnato da un (abbondante) bicchiere di Cabernet Sauvignon direttamente proveniente dall’Italia. Dal momento che anche alle 22 passate il ristorante è tutto esaurito le portate si fanno attendere un po’, ma l’attesa è mitigata dalla bontà della bruschetta che ci soddisfa appieno. Meno ci soddisfano i nostri piatti di pasta, non tanto per il sapore quanto per la poca aderenza alle ricette classiche italiane (carbonara con pancetta invece del guanciale e degli improbabili pomodori serviti insieme agli gnocchi al pesto). Nonostante tutto riteniamo che l’Italia abbia le potenzialità per essere considerato tra i migliori ristoranti italiani di Atene sia per la cortesia del servizio sia per l’ambiente, improntato a ricreare l’atmosfera di un’osteria italiana degli anni ’60 (tentativo riuscito perfettamente sia per l’arredamento sia per la musica di sottofondo) e seguendo la sua pagina facebook non possiamo che essere felici per il successo che sta ottenendo tra gli ateniesi. Come detto a parte alcuni scivoloni sulle ricette la qualità generale del cibo è molto buona e ci ripromettiamo di tornarci per provare altri piatti del menu. Conto finale di 36 euro più che adeguato considerato ambiente, servizio, porzioni e qualità generale. Peccato per l’ultima porzione di pannacotta che avremmo voluto provare ma che è andata a un altro tavolo lasciandoci a bocca asciutta.

Indirizzi:

Gush: Ionos Dragoumi 58, 210 7221054

Italia: Ironda 8, 210 7252003

 

Come arrivare:

Gush: stazione Evangelismos (metropolitana linea 3), fermata Karavel (bus 221, 224, 250)

Italia: fermata Stadio (filobus 2,4,10,11 autobus 209, 550)

IMG_0164
Keramikos e Gazi, Mangiare e bere

Carne o pesce? In questo locale a Gazi ce n’è per tutti i gusti

In una fredda (per i canoni greci) domenica di metà marzo in un’Atene svuotata da molti cittadini a causa del triimero dovuto al Lunedì Puro ci è venuta voglia di recarci in uno dei locali che più ci attirava da tempo, ovvero il Sardelles e Butcher Shop in quel di Gazi, a pochissima distanza dalla stazione della metropolitana di Keramikos. A dir la verità per me era la seconda volta dal momento che mi ero già recato nel ristorante in questione a gennaio dove avevo già avuto modo di provare la bontà della cucina proposta; naturale dunque portare anche Αττική per confermare la mia opinione.

In realtà si tratta di due ristoranti distinti (solo sulla carta seppur uno si trovi al civico 15 e l’altro al 19) poiché gestiti dalla medesima società che mira a offrire sia una cucina di pesce, sia una cucina più “carnivora”. L’edificio ha addirittura tre piani, un discreto dehors (affollato nonostante la rigida temperatura di quella giornata) e un invitante cortile per la stagione estiva che aprirà tra pochi giorni.

Punto di forza del ristorante è il servizio cordiale e attento all’ospite: veniamo infatti serviti in pochissimo tempo, ma ordinare i piatti non è facile data l’ampiezza del menu.

IMG_0163

 

Αττική si orienterà sul pesce mentre io virerò sulla carne (in vista della mangiata di pesce del Lunedì Puro) facendo sì che la nostra comanda comprenderà un broccolo bollito, zuppetta di granchio, hamburger di salmone e salsiccia con contorno di patate e verdure. Non preoccupatevi, non siamo diventati improvvisamente astemi. Il vino che accompagnerà la nostra cena sarà un ottimo rosè per trovare un compromesso tra carne e pesce. La cucina lascerà un’ottima impressione alla collega di blog e confermerà l’idea che mi ero fatto un paio di mesi prima. Il Sardelles (Butcher Shop) è un’ottimo ristorante dove poter assaporare gustosi piatti di pesce o di carne a prezzi consoni e nella media ateniese. Spenderemo infatti poco più di trenta euro in due e con porzioni davvero copiose ma non certo esagerate o inaffrontabili. Da sottolineare il fatto che vengano utilizzati esclusivamente prodotti greci di origine protetta, facendo sì che venga prediletta la qualità e sostenuta l’industria agroalimentare greca. L’ambiente è tranquillo e lo stile casual. Per chi proprio dovesse trovarsi in difficoltà con le lingue in questo locale lavora un cameriere italo-greco che parla italiano alla perfezione e almeno un’altra cameriera parla un buon italiano.

IMG_0164

 

Indirizzo:

Persefonis 15 e Persefonis 19, telefono: 210 34 78 050/ 210 34 13 440

Come arrivare:

Stazione Keramikos (metropolitana linea 3), fermata Fotaerio (filobus 21, autobus 049,815,838,914,Β18,Γ18)

IMG_0168
Koukaki, Mangiare e bere

Lunedì Puro bagnato..Lunedì Puro fortunato

Eravamo in debito con voi, cari lettori, nel raccontarvi cosa avremmo mangiato in questo giorno così importante e ricco di significato che è il Lunedì Puro qui in Grecia. Dato che a noi non piace essere in debito con nessuno e tantomeno con chi ci segue così affettuosamente, ecco il racconto di questa giornata.

Le previsioni del tempo promettevano pioggia e vento e puntualmente si sono avverate; fin dalla mattina intense precipitazioni hanno interessato la capitale greca, accompagnate da un forte vento. Non proprio le condizioni ottimali per far volare gli aquiloni di cui vi abbiamo parlato nel post che spiegava il significato di questa giornata. Ammettiamo che le nefaste condizioni climatiche hanno avuto effetto anche nei nostri programmi; originariamente il nostro piano era di spingerci verso uno dei nostri quartieri preferiti del Pireo, ovvero Peiraiki -a due passi dal mare- per una scorpacciata di pesce ma il forte vento ci ha fatto desistere.  Fermi però nel voler rispettare la tradizione di mangiare piatti quanto più “legittimi” possibili in questo giorno abbiamo dunque deciso di virare verso uno dei nostri ristoranti di pesce preferiti ad Atene, lo Skoumbri che è situato a Koukaki.

Dopo una normale (ahinoi) giornata di lavoro, dato che seguiamo il calendario delle festività (e non sempre quelle) italiane, l’appuntamento con Αττική è come al solito alla stazione di Evangelismos da dove in poco tempo raggiungeremo -con un inevitabile cambio di linea a Syntagma- la stazione di Syggrou-Fix che serve tra gli altri il quartiere di Koukaki.  Da lì il tragitto per lo Skoumbri è veramente breve, dal momento che basta percorrere una simpatica via pedonale caratterizzata da molti bar e piccole rosticcerie.

Giunti allo Skoumbri relativamente presto per i canoni greci, le 19.30, ci compiaciamo del fatto che il locale fosse quasi per metà vuoto e per questo veniamo subito fatti accomodare dal solerte cameriere.

IMG_0167

 

Ordiniamo rapidamente l’immancabile tartare al salmone e avocado, polpette di baccalà e una delle pietanze classiche del Lunedì Puro ovvero il polipo, questa volta stufato e in una salsa al vino rosso. Il servizio è rapidissimo e in men che non si dica riceviamo al nostro tavolo i cibi ordinati; da segnalare inoltre la presenza del lagàna, ovvero il classico pane del Lunedì Puro.

IMG_0168

 

Non rimaniamo delusi nemmeno stavolta dalla qualità proposta dallo Skoumbri; rimaniamo convinti che la tartare di salmone sia di livello veramente eccezionale. Con poco più di 25 euro abbiamo potuto mangiare quanto vi abbiamo appena detto senza farci mancare il classico mezzo litro di vino bianco da abbinare ai nostri piatti di pesce.

Una volta saldato il conto ci dirigiamo per un dopocena a base di rakomelo in uno dei nostri locali preferiti di Atene, nonché il primo bar recensito dal nostro blog ben 9 mesi or sono, lo Svoura. Situato a poca distanza dallo Skoumbri è una delle gemme meglio nascoste di Atene; piccolo bar dove è difficile trovare un tavolino, ma servizio cordiale e molta scelta di bevande più qualche dolce e snack salato. Dopo una karafaki piccola di rakomelo è ora di tornare a casa: un Lunedì Puro bagnato, ma un Lunedì Puro fortunato perché abbiamo avuto ancora la possibilità di viverlo nella città che a noi sta più a cuore.

Indirizzi:

Skoumbri: Drakou 12,  telefono: 210 921 0994

Svoura: Drakou 8,  telefono: 21 0 922 0919

menù
Mangiare e bere, Neos Kosmos

Trovare piatti ottimi, atmosfera e buonumore insieme? A Neos Kosmos si può!!!

In un sabato sera di quasi primavera cosa c’è di meglio, se non si ha voglia di immergersi nella folla e nella confusione dei bagordi di carnevale, di ritornare in qualche posto già provato e che ci ha lasciati particolarmente soddisfatti?

Questo è il ragionamento che abbiamo fatto noi per primi, dopo che quasi per caso stavamo discutendo su quali tra gli ormai parecchi locali di Atene che abbiamo visitato si sarebbero meritati il nostro apprezzamento incondizionato. Parlando di quella miscela fatta di buon cibo, ambiente curato, servizio cortese e prezzi abbordabili ci è venuto da nominare il Trikiklo, un ristorante greco dove avevamo avuto occasione di andare prima di iniziare a costruire il blog. Subito ci siamo accorti che sarebbe stato ingiusto non includerlo tra i locali tra noi recensiti e, facendoci allettare dal soddisfacente ricordo della sua cucina, abbiamo deciso che fosse il momento di ritornarci.

Pur trovandosi in centro, a Neos Kosmos, il Trikiklo è una di quelle destinazioni gastronomiche che ci piacciono particolarmente perché la zona è abbastanza fuori dalle rotte turistiche più tradizionali; ciò comporta allo stesso tempo che ci si possa comodamente arrivare coi mezzi (se non si ha voglia di cercare parcheggio per ore) e che si possa entrare nell’atmosfera di un vera taverna greca senza “modifiche” per stranieri.

Avendo prenotato in anticipo (era prevista una serata musicale poiché eravamo in clima carnevalesco) siamo arrivati al locale e abbiamo cercato subito un cameriere che ci potesse mostrare il nostro tavolo. E qui abbiamo avuto un esempio di cosa significhi veramente lavorare con impegno e passione. Il ragazzo da noi interpellato ci ha prima guardato con stupore poi è passato letteralmente a chiederci dove fossimo finiti. Alla nostre espressioni costernate ha aggiunto che ci stava cercando da ore perché, vista la prenotazione,- fatta tramite apposito sito- voleva chiederci quale sistemazione ci aggradasse di più (dentro o fuori, fumatori o no, musica o meno).

Sedutici in una posizione soddisfacente, mentre ci stavamo riprendendo da tanta solerzia, siamo stati velocemente provvisti di menù, nel quale abbiamo ritrovato con piacere i sapori che la volta precedente ci avevano lasciati stupefatti. Questa volta abbiamo optato- con molta difficoltà, le proposte ci attiravano tutte- per provare qualcosa di insolito e di diverso dalla visita di qualche mese prima.

Abbiamo ordinato askordoulaki (dei bulbi in agrodolce), koukouvagia (il dakos cretese ricoperto da pomodoro, feta e capperi), braciola di maiale con riso, cipolle ripiene di carne, zucchine e melanzane. Non abbiamo voluto assaggiare le proposte di pesce, pur presenti e molto valide, in vista di Katharà deftèra,- che sarebbe stato due giorni dopo- il lunedì di “purificazione” dove si mangiano tradizionalmente crostacei, polpo e legumi ma non carne. In conclusione una sontuosa panna cotta ha sancito la fine del pasto, avvalorando il giudizio positivo che avevamo espresso su questo simpatico locale.

Oltre all’atmosfera amichevole del posto, la rapidità del servizio e non da ultimo l’ottima cucina, abbiamo apprezzato la gentilezza del personale che si è interessato più volte della qualità del cibo- chiedendoci se fosse di nostro gradimento. Il nostro cameriere, quello che ci ha accolto, si è spinto a chiederci incuriosito- sentendoci parlare in italiano tra noi- come mai parlassimo greco, rinnovando poi la reciproca stima tra i nostri due popoli.

La nostra serata quindi, grazie alla scelta del locale giusto, è stata più che piacevole. Non avevamo voglia di trascorrerla in qualche locale rumoroso ed è bastato l’arredo del Trikiklo a farci entrare nel clima carnevalesco. Consigliamo pertanto il Trikiklo a chi volesse fare un’esperienza di cucina greca con proposte interessanti, in un locale ben conosciuto per la propria cucina, in una zona non turistica ma facilmente raggiungibile.

Siete curiosi di sapere come abbiamo passato questo trimero -ovvero tre giorni- di festa qui in Grecia, dove siamo andati, quali nuovi posti abbiamo esplorato o quali abbiamo riprovato? Vi aspettiamo qui sul nostro blog per farvi vivere insieme a noi ogni volta tutto lo splendore di Atene in poche righe.

Indirizzo:

TrikikloOdòs Pitheou 34

Come arrivare:

Tram: linee 4, 5 (fermata Fix)

Autobus: 106, 126, 136, 137

Metropolitana: linea rossa (fermata Syggrou-Fix)

 

tavolini-ad-ingranaggio
Mangiare e bere, Psirri

Originalità a marchio Psirri

In questo periodo, non ne facciamo mistero, siamo particolarmente attratti da Psirrì. L’esserci passati di sfuggita qualche settimana fa diretti alla Klimatarià non ha fatto altro che acuire il nostro desiderio di conoscere meglio questa centralissima zona. La nostra curiosità ultimamente si è orientata però verso la scoperta di quella parte di Psirrì leggermente meno esposta al passaggio di turisti rispetto a Platìa Agiòn Anargìron e dintorni.

Questa volta abbiamo voluto scegliere come destinazione per il nostro consueto caffè del sabato un locale davanti al quale siamo passati molte volte senza però fermarci. Ammettiamo che il posto in questione però ci ha sempre attirato, un po’ per lo stile originale un po’ per la presenza fissa tra i tavolini di un simpatico felino sempre in cerca di coccole.

Forse proprio a questo simpatico quattrozampe deve il proprio nome lo Psipsìna, che in greco è il modo affettuoso con cui si chiamano i nostri amici gatti (l’equivalmente di “micio”, per intenderci). Qui è doverosa una parentesi per spiegare che in greco si tende a vedere i gatti come animali prevalentemente di genere femminile; per questo motivo il nome del locale in questione suonerebbe come “micetta”.

L’orientamento pro-felino del locale è chiaro fin dal menù, che ritrae in copertina, appunto delle figure a metà strada tra donna e gatto. La ruota dell’ingranaggio che si può ammirare in sottofondo è un’altra caratteristica del locale i cui tavolini all’esterno hanno proprio questa forma.

Noi ci siamo “accontentati” di un frappè e di un capuccino freddo ma annotiamo con piacere che la lista delle bevande e degli spuntini offerti dal locale è piuttosto vasta. Si va per le bevande da quelle calde e fredde per eccellenza alle birre e al vino mentre per gli snack è prevista una buona varietà di spezza-fame dolci e salati. Da segnalare quattro diverse proposte per la prima colazione, dei piccoli menù a prezzo fisso che spaziano dai più leggeri con caffè, spremuta e tost a quella più sostanziosi con dolci e non solo.

Con le nostre ordinazioni, al posto del solito biscotto preconfezionato, sono arrivati tre pezzetti di torta al cioccolato davvero gustosa- una variazione che abbiamo accolto con deciso entusiamo. Il servizio è stato gentile, rapido, presente ma non invasivo e il prezzo pagato assolutamente in media con il resto della zona.

Insomma, consigliamo lo Psipsina a coloro i quali vogliono sperimentare una Psirrì un po’ diversa, sempre vivace ma meno affollata. L’ubicazione del locale in uno dei vicoli più pittoreschi unitamente alla dosata stravaganza dell’arredo ve lo faranno adorare.

Se vi state convincendo che volete assolutamente scoprire meglio Psirrì non avete che da aspettare i prossimi post dove vi assicuriamo ci saranno altre dritte su questa zona sempre ricca di nuove scoperte.

Indirizzo:

Psipsina: Odòs Ag. Anargìron 43

 

Come arrivare:

Metropolitana: blu (fermata Monastiraki)

Ilektrikòs: fermata Monastiraki

 

 

IMG_0095
Acropoli, Mangiare e bere

Profumi e sapori d’India ai piedi dell’Acropoli

Nessuno può negare che la cucina greca sia tra le nostre preferite al mondo, ma ammettiamo che non è l’unica. Riteniamo infatti che il mangiare e il bere siano tra i piaceri della vita e amiamo sperimentare sempre cose nuove; per quanto mi riguarda ammetto soprattutto la mia debolezza verso le cucine speziate e piccanti e quale allora se non quella indiana potrebbe essere tra le mie preferite? Anche se non sono mai stato in India non posso fare a meno, ogni qualvolta se ne presenti l’occasione, di assaporare le prelibatezze di quel paese che data la sua enorme grandezza presenta una varietà di piatti davvero rilevante.

Dopo qualche anno di astinenza forzata -dovuta al fatto che dove risiedo in Italia i ristoranti indiani non abbondano- non ho resistito a provarne uno ai piedi dell’Acropoli, approfittando per così dire della momentanea indisponibilità di Αττική che dal canto suo non ama particolarmente la cucina piccante ma che si è detta vogliosa di provare anche la cucina indiana. Trovatomi in centro per varie vicissitudini decido di entrare in quello che dall’esterno l’insegna presenta come un Indian Bar & Restaurant ovvero l’Indian Haveli la cui posizione è senza ombra di dubbio strategica, a pochi passi dall’arco di Adriano, dalla fermata della metropolitana dell’Acropoli e da viale Syggrou.

Si capisce subito che si tratta di un ristorante non certo di basso livello; ambiente curato e cameriere molto accoglienti e sorridenti accolgono i clienti che con una certa curiosità si apprestano a entrare. Dico con certa curiosità perché il locale è relativamente nuovo avendo aperto solo lo scorso dicembre. Il ristorante è quasi pieno e con piacere noto alcuni commensali indiani, il che è sempre un buon segno; vengo subito fatto accomodare e servito dalla cameriera (greca come la sua collega). Non mi ci vorrà molto per ordinare dal momento che la mancanza della cucina indiana mi farà scegliere alcuni dei miei piatti preferiti: samosa vegetariani (un antipasto che possiamo definire come una frittella triangolare ripiena in questo caso di piselli, cipolle, lenticchie, coriandolo e altre spezie), il classico pane indiano naan ripieno di formaggi tipici e pollo cucinato nel forno tandoori, il tutto innaffiato da una dissetante Cobra – una delle birre indiane più famose.

Le pietanze arrivano senza farsi attendere troppo e il giudizio è altamente positivo; lungi da me definirmi il massimo esperto di cucina indiana al mondo, ma un po’di esperienza l’ho maturata e posso affermare che l’Indian Haveli si colloca tranquillamente tra i migliori che abbia mai provato. Del resto il proprietario è indiano così come i cuochi che ho potuto intravedere in cucina e questa è sempre una forma di garanzia sulla bontà dei piatti proposti.

IMG_0095

 

Terminata la cena rifiuto a malincuore il dolce dal momento che le porzioni sono più che sufficienti per una persona sola. Nel frattempo il locale si è riempito a tal punto che il proprietario si trova costretto a rifiutare l’ingresso ad altri avventori che volevano provare questo ristorante. Il responso è altamente positivo, sia per la qualità dei piatti, sia per la gentilezza del personale, sia per il costo; con 20,50 euro si può mangiare e bere in un vero ristorante indiano. Certo il prezzo è leggermente più alto rispetto a una taverna locale ma è una cucina esotica e come tale bisogna essere pronti a pagare qualcosa in più. Ne siete testimoni, dopo il mio racconto di questa cena Αττική si è detta pronta a provare lei stessa questa cucina..e anche voi, nel caso vogliate variare per una volta dalla seppur ottima cucina greca sapete dove dirigervi!

Indirizzo:

Leoforos Syggrou 12

Come arrivare:

 

Stazione Acropoli (metropolitana linea rossa), fermata Makrigianni (autobus 040,230,A2,B2; filobus 1,5,15)

Mangiare e bere, Psirri

Sotto il pergolato…una gemma ateniese nascosta

 

Vi è mai capitato che un amico vi desse una dritta per un locale dove si è trovato benissimo e che voi non vediate l’ora di andarci per verificare se il suo entusiasmo vi contagerà? Immaginiamo di sì e vi capiamo visto che la stessa cosa è successa a noi più volte e, dobbiamo ammettere, che fino ad ora i consigli dei nostri amici si sono rivelati preziosi.

Questa volta però il consiglio, pur validissimo, non ci è arrivato da una nostra conoscenza vera e propria ma da un “amico di blog”- chiamiamolo così. Alzi la mano di chi di voi non ha seguito nemmeno una puntata Masterchef Italia…Ok, bene. Tra gli altri ci sarà sicuramente qualche appassionato che si ricorda addirittura della prima edizione, quella vinta da Spyros Theodoridis, il simpatico concorrente di origine greca- eh sì, un collegamento con la Grecia, c’era in tutto questo preambolo! Il suo coloratissimo e – scommettiamo- saporitissimo blog ” Spyros, il giro del mondo in 80 piatti” non poteva che iniziare il suo viaggio che dalla sua amata Atene.  Leggendo i suoi post ci ha fatto particolarmente piacere vedere che annovera tra i suoi locali preferiti alcuni che abbiamo visitato in passato come il “Bougatsadiko Thessaloniki” e “Serbetia” a Psirri o il “Mavro Provato” a Pagrati.

Tra le destinazioni enogastronomiche di cui Spyros parla a proposito della città ci ha particolarmente incuriosito una taverna, la “Klimatarià” (pergolato) di cui il nostro cuoco-blogger riferisce con toni esaltanti. Sebbene la qualità della sua cucina sembra essere ormai conosciuta tanto da greci quanto da stranieri il locale da trova già in quella parte di Atene non propriamente turistica che va dalla fine di Psirri ad Omonia e questo ce l’ha resa subito interessante.

Alla Klimatarià siamo arrivati da Psirri passando ad un certo punto tra stradine un po’ degradate che consiglieremmo vivamente di attraversare solo di giorno come abbiamo preferito fare noi. Fortunatamente, pur conoscendo l’indirizzo, abbiamo notato che la taverna è segnalata con dei cartelli all’incrocio con le vie limitrofe e questo comunque facilita chi, non conoscendo la zona, difficilmente penserebbe di trovare un locale rinomato in questo intrico di viette scalcinate.

Al nostro solito siamo arrivati abbastanza presto perché, non avendo prenotato, immaginavamo che sarebbe stato difficile trovare un tavolo disponibile. E abbiamo fatto bene visto che un po’ alla volta il locale si è riempito in ogni ordine di tavoli e ad alcuni clienti è stato comunicato che non c’erano più posti dove sedersi.

Al nostro arrivo ci sono stati subito offerti del tsipouro e un’insalata di capperi. Per chi se lo chiedesse la kaparosalata assomiglia moltissimo all’apparenza ad uno tzatziki realizzato con l’aneto ma senza cetriolo ma poi il gusto lascia intendere che il sapore prevalente è quello del cappero.

Esteticamente il locale è molto rustico, con elementi che richiamano la vita agreste sparsi un po’ dappertutto. L’illuminazione di giorno è quella che filtra dal soffitto e risulta piacevolmente soffusa. Ad una parete sono addossate ad ornamento delle botti di legno mentre le fronde di alcuni alberi entrano da un edificio adiacente e regalano una nota di verde all’insieme.

Dal menù abbiamo scelto melitzanosalata, filetto di pollo e calamaro ripieno di verdure (uno solo e di proporzioni considerevoli), innaffiando il tutto con mezzo litro di vino rosso. Abbiamo deciso questa volta di non provare le decantate torte salate per cui Spyros ha parole di ammirazione perché già sazi dopo aver gustato le nostre ordinazioni- le porzioni sono più che abbondanti. Ci è dispiaciuto particolarmente non poter ordinare gli involtini di vite che devono essere straordinari, a quanto pare, ma non erano presenti nel catalogo. Ma non ci lamentiamo affatto; quello che abbiamo provato era assolutamente di buon livello. Avremmo però preferito essere di più per poter gustare più piatti e poter elaborare un giudizio più complesso. Più o meno come ha fatto una signora seduta accanto a noi che, indecisa se ordinare o meno il calamaro ripieno ha chiesto ad una ragazza ad un altro tavolo che lo stava gustando se poteva fargliene assaggiare un po!

Alla fine del nostro pranzo abbiamo corrisposto una cifra tutto sommato equa e possiamo quindi ritenere la nostra esperienza alla Klimatarià più che soddisfacente. Il nostro desiderio sarebbe quello di ritornarci la sera, quando l’atmosfera con la musica dal vivo deve essere molto suggestiva. Ma per allora sarà sicuramente meglio prenotare…

Dopo aver verificato la validità delle scelte di Spyros- ma non avevano dubbi in merito- ci siamo ripromessi di visitare altri locali da lui suggeriti nei suoi consigli su Atene. Quali saranno i prossimi dove andremo? Per scoprirlo non vi resta che rimanere sintonizzati sul nostro blog ateniese!

 

Indirizzo:

Klimatarià: Platìa Theatrou 2

Come arrivare:

Metropolitana: blu (fermata Monastiraki) e rossa (fermata Omonia)

Ilektrikos: (fermata Omonia)

Autobus: 21, 049, 813, 815, 856, Β18, Γ18