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Mangiare e bere

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Mangiare e bere

Terrazze e cortili per una pausa rinfrescante ad Atene

Ad Atene d’estate resistere al caldo, al rumore e al caos è davvero difficile. Per fortuna evadere per qualche ora dalla metropoli frenetica senza andare troppo lontano (e senza nemmeno arrivare al Pireo) è possibile!

SRDK vi propone alcuni locali della propria “Atene segreta” dove gustare una meritata pausa dalla calura. Abbiamo deciso di suggerirvi solo locali testati e frequentati per lo più da ateniesi. La nostra scelta è caduta su luoghi comodi da raggiungere ma che conservano un certo fascino. Che viviate qui o che visitiate Atene per  qualche giorno vi consigliamo vivamente di non farveli sfuggire.

 

  • Taf

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Questo locale un po’ nascosto dalle parti di Monastiraki è perlopiù frequentato da greci. Pur trovandosi in centro, per conoscerlo bisogna avere un amico greco o…seguire SRDK! A pochi metri dalla confusione e dal caldo, il Taf vi sorprenderà con il suo rinfrescante cortile circondato da pareti di mattoni. Stile vintage e tranquillità garantita. Per gli amanti dell’arte il Taf ospita inoltre al suo interno mostre di artisti contemporanei.

  • Couleur

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Si tratta di una piccola terrazza, sempre in zona Monastiraki, a cui si accede da un ombroso vicoletto. Come sopra, la clientela è in gran parte greca. Vista sull’Acropoli da un’altra visuale meno turistica e più ateniese. Se prevedete di andarci di sera meglio che non arriviate dopo le 20 perchè i prezzi sono buoni e i posti limitati.

  • Dioscuri

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                                                             download (7)

In zona Plaka tanti tavolini da cui ammirare l’Antica agorà dall’alto e soprattutto…all’ombra! Sino a qui arrivano solo i veri esperti di Atene; il locale del resto non si trova esattamente su una strada battuta dai soliti circuiti turistici. La vista eccezionale sulle antichità e il luogo verde e tranquillo ne fanno la destinazione perfetta per un caffè da vera “evasione”.

La proposta SRDK:

Volete viaggiare leggeri ma sapere tutto su Atene? Se cercate una guida compatta ed esaustiva Atene. Con cartina della Lonely Planet è quello che fa per voi!

 

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  • Six D.o.g.s.

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Un altro cortile semi-nascosto ma davvero meritevole è quello del Six D.o.g.s. Varcata la soglia tanti tavolini a diversi “livelli” rallegrano l’ambiente abbellito da alcuni alberi. Sempre affollatissimo, questo locale così particolare dà però la sensazione di trovarsi a bere il caffè a kilometri di distanza dalla metropoli. Assolutamente da provare!

  • Ama Lachi

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Meraviglioso cortile ad Exarchia, alle pendici del Lofos Strefi, ottimo per caffè e mezedes. Adornato da molteplici alberi e fiori è una piccola oasi che ben si sposa con la tendenza più verde e tranquilla della parte alta di Exarchia. Riposante di giorno, è davvero imperdibile la sera.

  • Batrachonisi

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Un mezedopolio in zona Gazi dotato di ampia terrazza ben ventilata. La caratteristica del locale è quella di servire in gran parte piatti tipici delle isole greche; l’originale viaggio che viene proposto fa tappa in tutte le Cicladi con gustose specialità e inebria coi suoi sapori mediterranei. Per chi non riesce a resistere al fascino dell’Egeo!

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Fuori Atene

Isole greche per un weekend fuori Atene

Se siete ad Atene più o meno stabilmente d’estate la voglia di partire un week end per qualche isola è davvero difficile da reprimere. Ma quale isola visitare si hanno davvero un paio di giorni a disposizione o magari una giornata sola? Per fortuna in Grecia non ci sono solo le Cicladi le quali talvolta, per quanto caratteristiche, richiedono parecchie ore per essere raggiunte. A poca distanza dalla capitale diverse destinazioni uniscono belle spiagge, cultura e buon cibo. E, soprattutto, sono comodamente raggiungibili in breve tempo dal Pireo o da Rafina.

Noi ne abbiamo selezionata qualcuna, non resta che provarne…il più possibile!

La proposta SRDK:

Vi piacciono le isolette della Grecia, magari quelle fuori dalle solite rotte turistiche? Leggete una guida dettagliata delle Piccole Cicladi, dei veri gioielli tuttora poco pubblicizzati. Con la guida Travel Schinoussa: Isole Grecheconoscerete meglio una di queste perle.

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  • Egina

 

Egina è un’isola del golfo di Saronico che si trova ad un’ora di aliscafo dal Pireo. Vista la sua minima distanza da Atene è una delle destinazioni preferite degli ateniesi per le gite in giornata. Una passeggiata sul lungomare del porto o tra i vicoli del capoluogo valgono da soli il viaggio. Un motivo per giungere fino ad Egina è sicuramente quello di ammirare il tempio di Atena-Afaia (quest’ultima è una divinità che viene assimilata alla dea Atena) che si trova nel lato nord-occidentale dell’isola. Le colonne rimaste in piedi riescono a dare tutt’oggi la misura della grandiosità dell’edificio. Le magnifiche statue che adornavano i frontoni non sono però conservate in Grecia bensì a Monaco di Baviera. Nel locale museo di Egina è stata però ricostruita la trabeazione di un tempio precedente del VI secolo a. C. sulle cui rovine era stato eretto quello più recente.

Dritta SRDK: L’isola è famosa in tutta la Grecia per la produzione di pistacchio poiché ne fornisce una qualità particolarmente pregiata. Se amate questo tipo di frutta secca vi consigliamo di non partire da Egina senza averne fatta scorta in loco.

 

  • Agistri

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Situata nel golfo di Saronico, la verde Agistri, raggiungibile facilmente dal porto del Pireo con un breve tragitto di due ore di traghetto (o di una di aliscafo), vi conquisterà sicuramente per la qualità del suo paesaggio. Se cercate la tranquillità non lontano da Atene questa sicuramente è una meta per voi. La piccola isola è suddivisa in quattro abitati (Megalochori, Skala, Limenaria e Metochi). Le navi e gli aliscafi fanno scalo a Megalochori (il nuovo porto) e a Skala.

Dritta SRDK: un modo interessante di girare Agistri e di godersela appieno è quella di concedersi delle lunghe passeggiate sfruttando i sentieri segnalati che si fanno strada attraverso la vegetazione rigogliosa.

 

  • Poros

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Poros, come le altre già citate sopra, è una delle isole del golfo di Saronico. In effetti però Poros è composta da due isole distinte, Sferìa e Kalavrìa, divise solo una un piccolo tratto di mare. La natura vulcanica di Poros e la sua fitta vegetazione ne fanno un luogo prediletto dagli ateniesi che vogliono lasciarsi alle spalle per un week-end il cemento e la calura della città. Ovviamente non mancano i turisti attratti dalla possibilità di visitare un’isola verde e rigogliosa a così breve distanza da Atene ma a Poros non ci si trova certo ad affrontare la ressa che investe le affollate Cicladi. Scesi dall’aliscafo vi consigliamo di girovagare per le viette della “capitale” per ammirarne gli edifici in stile neoclassico,  molto suggestivi e particolari.

Dritta SRDK: Per gli amanti delle antichità segnaliamo la presenza di un santuario dedicato a Poseidone, costruito intorno al 500 a.C. ai cui resti si può  accedere nella città di Kalavarìa. I reperti rinvenuti nel sito sono conservati al locale museo di Poros.

 

  • Salamina

Salamina fa parte delle isole Argosaroniche e, grazie al suo clima mite e ai suoi bei paesini, può essere facilmente visitata durante tutto l’anno. La sua vicinanza con Atene la rende un po’ sovraffollata d’estate e per questo sarebbe meglio scoprirla durante le altre stagioni. Salamina è una destinazione piacevole che permette dopo un breve tragitto di vivere l’esperienza dell’isola unita a tutte le comodità cittadine. Non mancano locali, kafeterie e taverne dove passare alcuni momenti di meritata tranquillità durante tutto l’anno.

Se si giunge d’estate è sicuramente d’obbligo provare una delle sue spiagge; Selinia, Vigla, Limanaki- solo per citarne alcune- sono tra le più belle e accessibili dell’isola.

Dritta SRDK: Salamina è per essere la patria del poeta tragico greco Euripide. L’isola è sede di un teatro che porta proprio il suo nome e che si trova a poca distanza dalla cittadina di Salamina. Per la bellezza del paesaggio circostante merita davvero una visita.

 

  • Andros

Andros è la seconda isola più grande delle Cicladi dopo Naxos. L’isola si raggiunge in breve tempo da Rafina e le corse sono abbastanza frequenti in tutte le stagioni. Abitata sin dall’antichità, l’isola ha conservato diversi siti archeologici importanti come quello di Paleopolis, i cui ritrovamenti sono ospitati nel museo locale di Chora. Il punto più frequentato dell’isola è sicuramente Batsi- dove si trovano molti locali e strutture ricettive- mentre per ammirare un paesaggio da incanto è meglio spostarsi al piccolo villaggio di Aprovati. Spiaggie caratteristiche ed imperdibili sono le calette di Ateni e le distese di Yalià e Psilì Ammos. Andros è un’isola molto vivace dove d’estate si tengono diversi panighiria (ovvero delle sagre paesane) con balli e musica tradizionali.

Dritta SRDK: Gli amanti della cucina non si possono far sfuggire le fourtàlia, il gustoso piatto tipico preparato con uova e salsiccia.

 

  • Kea

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Kea o Tzia (com’è conosciuta con il suo antico nome) è un’isola tranquilla, perfetta per chi cerca ritmi rilassati lontani dalla ressa e dal turismo senza spostarsi molto da Atene. Qui non troverete molta vita notturna ma taverne tradizionali e qualche kafenìo dove lasciar scorrere oziosamente il tempo. Kea è un posto dove si può davvero assaporare la grecità in tutta la sua naturalezza tra colori e sapori tuttora autentici. Ricca di bellezze paesaggistiche, l’isola vanta alcuni i boschi di quercia dell’Egeo, ormai molto rari da trovare.

Dritta SRDK: Se amate le spiagge, in particolare quelle sabbiose, qui non avrete che l’imbarazzo della scelta; Koundorous e  Pisses e Liparo sono tra le più belle. L’isola è comunque di piccole calette, spesso raggiungibili solo a piedi tramite sentieri.

Questo post vi ha fatto venire voglia di visitare qualche isoletta greca? Programmate la vostra vacanza passando prima da Atene e spostandovi in seguito sulle isole. Una buona guida la trovate in Atene e le isole. Buone vacanze!!!

 

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Mangiare e bere

Locali per vegetariani e vegani ad Atene

Siete vegetariani o vegani e la prospettiva che in Grecia si mangi sopratutto carne e pesce non vi entusiasma? Magari vi state chiedendo come ingegnarvi per gustare un po’ di cucina locale pur non venendo meno alle vostre convinzioni…

Nessun problema, perché in una città come Atene non è difficile trovare dei locali appositi dove provare delle prelibatezze locali o- allontanandosi un po, dell’Asia- senza rinunciare alla propria etica.

Teniamo a precisare che ovviamente ogni taverna che si rispetti ha un’ampia scelta piatti vegetariani a cui si può fare riferimento; la cucina greca è fortunatamente d’impronta mediterranea e quindi eccelle nelle preparazioni che prevedono frutta e verdura. Qualche attenzione dovete farla se siete strettamente vegani perchè prodotti di derivazione animale- pensate solo al miele usato nei dolci- sono largamente presenti in molte ricette.

Se però volete sentirvi un po’ più a vostro agio in un locale pensato appositamente per voi non vi resta che dirigervi in un dei sempri più diffusi luoghi dove mangiare “green”.

Per voi, che non volete scendere a compromessi con carne, pesce o prodotti di derivazione animale, abbiamo stilato una lista di ritrovi, di negozii e di siti “vegetarian & vegan friendly”.

Buon appetito!

Locali:

Laim bistrot

Dekelion 23, Gazi (Keramikòs)

Locale molto particolare nel suo genere, situato nel movimentato quartiere di Gazi. La cucina, di impronta vegan, è realizzata con prodotti accuratamente scelti da piccoli produttori greci. Vengono inoltre proposti piatti senza glutine e senza zucchero. Le ricette variano a seconda della stagionalità

Mama Tierra

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Piccolo ritrovo “garanzia” che serve piatti vegetariani e vegani da consumare sul posto o da portare via. Proposte non solo greche che spaziano dalle altre cucine del Mediterraneo a quelle dell’Asia. Arredamento essenziale ma piacevole

Rose Bud

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A Kolonaki questo ristorante- kafeteria offre una gamma di piatti e spuntini vegetariani e vegani accompagnati da succhi di frutta naturali. Tra le varie ricette un posto d’onore spetta al moussakas realizzato con ingredienti esclusivamente vegetali. Possibilità inoltre di provare altri piatti greci in versione “green”.

La proposta SRDK:

Vi piace la cucina greca e siete vegetariani? Troverete sicuramente quel che cercate nel ricettario molto “green”di una delle più famose cuoche greche, Vefa Alexiadou:

 

ricette greche

 

Felafellas

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Questo minuscolo locale prepara pites non con la carne ma in versione vegetariana. Nonostante le dimensioni ridotte ha però una fila pressoché stabile davanti all’entrata. Specializzato in falafel propone street food dal gusto mediorientale a prezzi modici e qualità garantita

Negozi:

Bamboo Vegan

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Se desiderate acquistare cibi e prodotti strettamente vegani il Bamboo Vegan è il negozio che fa per voi. Troverete di tutto, dalle patatine ai legumi, dalle salse ai dolci più svariati provenienti dal commercio equo e solidale

 

Siti di ricette:

Volete scoprire gustose ricette da realizzare coi prodotti locali? Se siete in cerca di ispirazione e di consigli date un’occhiata al sito Veganinathens.com, disponibile in inglese e in greco

 

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Mangiare e bere

Top e flop di ottobre

TOP

Voliotiko Tsipouradiko

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Se siete a Psirrì e cercate un locale che coniughi buon cibo, prezzi modici e musica dal vivo non lasciatevi sfuggire questo tsipouradiko. Troverete infatti piatti di pesce e di carne per ogni appetito, accompagnati da un’ampia scelta di antipasti (le porzioni sono però quasi da piatto intero). Tra le molte proposte, quelle che ci hanno entusiasmato di più sono il risotto con le cozze, l’insalata di patate, le melanzane al forno, il polipo alla griglia. Abbiamo scelto questo locale molte volte, ordinando piatti diversi e dobbiamo ammettere che i sono tutti ben cucinati e presentati. Noi ci siamo quasi sempre orientati sul pesce che, in locali come questo, è la specialità che viene normalmente accostata al tsipouro o all’ouzo; le rare volte però che abbiamo preferito la carne l’abbiamo trovata comunque gustosa, dimostrazione questa di una qualità costante. Il sabato sera si suona musica greca dal vivo e questo potrebbe essere un motivo in più per scegliere il Voliotiko. Nonostante l’ubicazione nella frequentatissima zona di Psirri, qualora visitiate il locale vi ritroverete circondati in gran parte da greci, garanzia ulteriore che non vi accoglieranno con i soliti menù improvvisati. Una fermata obbligatoria a Psirrì

 

Trikiklo

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Questo localino un po’ fuori dalle rotte turistiche l’abbiamo scoperto molto tempo fa e da quando abbiamo varcato la sua soglia è diventato uno dei nostri preferiti. Per molti motivi: l’atmosfera accogliente, la cucina non banale, il servizio accurato e attento ed, infine, per i prezzi più ragionevoli. Al Trikiklo prenotiamo sempre volentieri per una serata tranquilla tra amici, sicuri che tutti, persino quelli dai gusti difficili, troveranno qualcosa che soddisfi il loro appetito. Dalle insalate alle crocchette di zucchine, dalla braciola alle polpette di carne fino ai piatti per vegetariani integerrimi, abbiamo provato quasi tutto il menù e possiamo a buon ragione affermare che niente ci ha mai deluso. Insomma, se vi trovate in centro ma non volete scegliere le solite zone, dirigetevi con sicurezza a questo mezedopoleio e non ve ne pentirete. Per chi predilige la sostanza alla forma

 

FLOP

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Leoforos Vasileos Georgiou B 46, Chalandri

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A Chalandri, zona a nord di Atene molto piacevole da visitare, mancavamo da un po’ e abbiamo deciso quindi di rifarci una sortita una domenica a mezzogiorno. Volendo evitare le vie a più alta densità di taverne (che già conoscevamo) ci siamo diretti verso una parte meno conosciuta e affollata ma non per questo priva di locali. Tra le scelte a nostra disposizione, abbiamo individuato una taverna di pesce abbastanza promettente e, sfidando il caldo inusuale dell’inizio del mese, abbiamo percorso un lungo tratto a piedi dal capolinea del trolley fino a destinazione. Arrivati , la prima impressione è stata quella di una taverna con uno stile piuttosto semplice, niente di straordinario insomma. Una volta seduti ci è stato portato il menù e qui sono iniziate le delusioni; dei-poi nemmeno troppo numerosi- piatti molti non risultavano disponibili, restringendo così di molto le possibilità di scelta. Delle poche pietanze effettive si poteva inoltre ordinare solo una versione e non un’altra (es. polpo alla griglia e non all’aceto). Un po’ sconfortati, abbiamo ordinato verdure bollite, fava, sardine alla piastra e polipo alla griglia. Il tutto è stato di sicuro gradevole, ma nulla di particolare. A peggiorare la situazione un servizio non proprio attentissimo e decisamente lento. Se si aggiungono i prezzi comunque proporzionati alla costosa Chalandri, la critica negativa non si può evitare. Torneremo da queste parti, ma non sicuramente qui

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Mangiare e bere, Pangrati

Un angolo di mare appena fuori dal centro

Nonostante la crisi che perdura da anni nell’Ellade non manca qualche coraggioso imprenditore che si lancia nel mondo della ristorazione, che rappresenta una delle poche opportunità in cui si può ancora avere successo se si hanno le idee chiare e si vende un buon prodotto.

È il caso del Varka, ovvero barca in greco, un mezedopoleio specializzato in pesce che ha aperto da pochi mesi nella piazzetta dietro all’hotel Caravel e a poca distanza dall’Hilton, due degli hotel più famosi di Atene; per dare un riferimento geografico siamo al confine tra il comune di Kesariani e il quartiere di Pangrati, tra le zone più tranquille della capitale frequentate anche da un certo numero di turisti stranieri ospiti di questi due alberghi.

Il Varka ha optato per un arredamento stile taverna di pesce, ma senza eccessi pacchiani, che dà subito l’idea del tipo di locale in cui si sta per entrare: per chi non ama mangiare pesce c’è comunque una discreta scelta anche di verdure e di carne. Per esempio i piatti del giorno (sempre diversi e visualizzabili sul sito sempre aggiornato) nell’occasione della visita di SRDK erano gemista e moussaka; allo stesso tempo i camerieri avvertono gli avventori dei pesci del giorno, a seconda del pescato.

I piatti provati da SRDK sono stati polipo marinato e giouvetsi thalassinon, ovvero la versione di mare del famoso piatto della cucina ellenica con gamberi e calamari. Buono il sapore e le porzioni sono non scarne ma nemmeno abbondanti, affrontabili anche da una persona sola; apprezzabile anche il fatto che l’acqua venga fatta scegliere se venire servita imbottigliata o in caraffa (a volte l’acqua del rubinetto ad Atene ha un fastidioso sapore di cloro). Molto attento e cortese il servizio; i camerieri infatti chiedono spesso se il piatto è stato di gradimento o meno. In conclusione il dolce: una fetta di portokalopita (ovvero torta all’arancia) che anche se non paragonabile a quelle di pasticcerie vere e proprie, risulta apprezzabile e addolcisce il palato.

Il responso di SRDK è sicuramente positivo: per poco meno di 20 euro a testa si mangia buon pesce, con dolce, due cestini di pane e vino. Nella zona è tra le alternative più economiche, poiché la concorrenza -anche in base al fatto che la clientela che frequenta l’”isolato” è di un certo livello, dal momento che gli hotel che abbiamo citato prima non sono propriamente economici, anzi – ha dei prezzi maggiori rispetto alla media del centro di Atene e si compone quasi esclusivamente o di ristoranti veri e propri o di fast-food; il Varka è quindi la via di mezzo che mancava in questo angolo della capitale per chi soggiorna in alberghi e non si vuole spingere troppo distante o per chi decide di trascorrere qualche ora lontano dai sentieri più battuti del centro di Atene.

Indirizzo:

Iofontos 31, telefono: 210 7258826

Come arrivare:

Stazione Evangelismos (metropolitana linea blu), fermata Caravel (linee autobus 221, 224, 250)

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Mangiare e bere, Patissia

L’inusuale creatività mediterranea in cucina

 

Per quanto possa sembrare strano più la conosciamo, più Ano Patissia si rivela a buon titolo tra le zone più promettenti della capitale in termini di buona cucina. La conferma definitiva a questa nostra intuizione è arrivata dal Pantos Kairou, locale di cucina fusion mediterranea che siamo arrivati a scoprire grazie allo chef che ne dirige la cucina. Entrati in comunicazione con Alessandro al fine di raccogliere la sua esperienza di cuoco italico qui in Grecia per la nostra sezione dedicata ai connazionali che lavorano ad Atene, abbiamo ascoltato con vivo entusiasmo il catalogo delle specialità che propone al Pantos Kairou; ovviamente, ci è venuta subito voglia di provarle. Non abbiamo perso l’opportunità quindi di andare ad assaggiare le squisitezze della cucina e di fare due chiacchiere con l’artefice delle stesse sperando che avesse un momento da dedicarci nonostante la frenesia del lavoro.

Una volta arrivati al locale e accomodati ai nostri posti (il nostro amico aveva provveduto a riservarci un tavolo ampio, cosa che abbiamo apprezzato molto) l’ampia varietà del menù si è dischiusa davanti a noi. La prima cosa è ci ha colpito sono state le chiarificazioni- inserite prima dell’elenco dei piatti- che spiegano, ad esempio, come gli acquisti di frutta e verdura vengano fatti giornalmente, la pasta servita venga fatta a mano, l’olio utilizzato provenga da coltivazioni biologiche e così via.

Tra gli antipasti hanno attratto la nostra attenzione la zuppa del giorno (che non viene proposta in molti locali) e il fricassè di funghi (un’altra proposta abbastanza inusuale). Tra i primi risaltano il risotto pere e provola al profuno di cannella e la zuppa di sedano rapa e finocchio con caramello alla mentuccia. Non mancano per chi volesse provare sapori più consueti, filetto di maiale al marsala con uvetta e mandorle e salmone alla griglia con saltata d’autunno. Noi ci siamo orientati su una tartare di salmone, orecchiette ai gamberi e spaghetti “mediterranei” (con salsa olive, capperi e pomodoro). Prima che la nostra ordinazione arrivasse in cucina, Alessandro è venuto a salutarci, garantendoci che avrebbe cucinato in maniera assolutamente italica come fa di solito quando ha per clienti dei connazionali.

Il risultato del lavoro pluriennale del nostro cuoco in Grecia- lo scriviamo con assoluta obiettività e anzi, invitiamo chi ci segue e ha la possibilità ad andare a verificare quanto affermiamo- è stato davvero sorprendente. Volendo tralasciare il pur importantissimo fattore cottura della pasta e del riso- erano davvero perfetti!-  e concentrandoci sul gusto, possiamo sostenere che i piatti fossero validissimi; senza ombra di dubbio ci hanno lasciato assolutamente soddisfatti. Allo stesso modo hanno decisamente guadagnato la nostra stima (e la nostra riconoscenza, da bravi golosi che siamo) la cheesecake alla marmellata di fico e la pannacotta al basilico. Quest’ultima va sicuramente premiata per l’originalità, per la presentazione e per l’inaspettata esperienza organolettica che offre.

Il Pantos Kairoù ci è piaciuto in particolare per il coraggio di proporre alla clientela un menù non banale che prende le mosse dalla cucina locale e che la amplifica portandola a livelli più raffinati. La politica dei prezzi, è assolutamente ragionevole (e comunque inferiore ad quello di altri ristoranti più pretenziosi in cui le porzioni sono ridotte al minimo) e questo elemento è da ritenersi, a nostro avviso, molto positivo.

Sicuramente rifaremo una visita per provare qualche altra portata del menù che è in costante evoluzione e consigliamo appassionatamente questo locale non solo ai nostri connazionali ma a tutti coloro che vogliono assaggiare qualcosa di diverso dalla (pur apprezzabile) solita cucina greca rimanendo in ambito mediterraneo.

 

Indirizzo:

Pantòs Kairoù: Drosini 17

 

 

Come arrivare:

Autobus 054

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Mangiare e bere

Top e flop di settembre

Volete girare le isole della Grecia (assaggiando le loro specialità) in una sola serata? A Gazi abbiamo trovato il locale che fa per voi! Se però preferite un posticino tranquillo dall’aria retrò dirigetevi a Petralona e rimarrete soddisfatti come noi! Al contrario, siamo usciti un po’ delusi dalla festa della birra che si è svolta ad inizio settembre.

TOP

Batraxonìsi

Dekelion 2, Gazi

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In questo colorato mezedopoleio abbiamo fatto una sosta più volte e quindi possiamo con sicurezza inserirlo nei top del nostro blog. La caratteristica che distingue il Batraxonisi (che forse prende il nome da un’isoletta quando  i fiumi scorrevano liberamente ad Atene) dai numerosi altri concorrenti della zona Gazi è quello di offrire un menù improntato alla cucina delle isole greche dell’Egeo. Qui troverete specialità come lo sfoungato di Kithnos (polpettine di formaggio), il Soufikò Ikarias (verdure cucinate in tegame) e le Chortopitakia Amorghianà (pasta sfoglia ripiena di erbette). A chi predilige la carne possiamo consigliare una “padellata” di maiale e graviera di Naxos o il pollo con pasta tipico di Karpathos. Se preferite piuttosto il pesce non  fatevi sfuggire le sardine ripiene di Syros e il polpo di Chios. Non siete soddisfatti? Chiedete ai camerieri quali piatti del giorno, rigorosamente isolani, sono disponibili. Tra le tante proposte Troverete di sicuro quello che fa per voi. Servizio cortese e veloce. Potete inoltre approfittare della vasta scelta di ouzo e rakì per accompagnare la cena con qualcosa di diverso dalle solite bevande. Girare per le isole dell’Egeo rimanendo ad Atene

 

 

Aster

Troon 48, Petralona 

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La zona di Petralona è una delle nostre scoperte preferite in quanto, pur essendo molto vivace, è un po’ al di fuori dei circuiti ricorrenti. In uno dei nostri giri ci siamo fermati incuriositi all’Aster, un piccolo mezedopoleio dall’aria molto intrigante. Entrati per la prima volta, siamo stati accolti da un arredo decisamente vintage, con tavoli e sedie molto diversi tra loro. L’impressione è stata che per fornire il locale del necessario la gestione si fosse rivolta a qualche mercatino dell’usato. L’immagine complessiva è comunque molto piacevole, l’ambiente rilassato ed amichevole. Pur disponendo di un menù tradizionale da mezedopoleio noi tutte le volte siamo approdati qui per il dopocena e abbiamo scelto qualcosa di dolce da unire ad un karafaki di rakomelo (nella fattispecie dei kaltsounakia ripieni di formaggio e ricoperti di miele). La cucina a vista lavora alacremente, il servizio è efficiente e gentile. Avvertenza: la sera del sabato potreste avere qualche problema e dover aspettare perchè i tavoli sono pochi e i prezzi superaccessibili. Mezedopoleio retrò per passare la serata con amici

 

FLOP

Athens Beer Festival, Παλαιό αμαξοστάσιο ΗΛΠΑΠ, Gazi

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Amanti della birra come siamo non potevamo non rispondere al richiamo della più importante manifestazione annuale dedicata alle “bionde” (e non solo) qui ad Atene agli inizi di settembre. Siamo partiti alla volta del vecchio deposito degli autobus Gazi carichi di entusiasmo ma giunti sul posto abbiamo avuto la prima amara sorpresa; il costo del biglietto, che doveva aggirarsi sui 3,50 € era stato alzato improvvisamente a 8€ (!) senza che sul sito ne fosse dato avviso. Sconvolti per l’inaspettata impennata di prezzo decidiamo di pagare comunque l’entrata, facendo però notare alla cassiera come sul sito dell’evento fosse specificato che all’entrata fosse consegnato un coupon valido per una birra omaggio (e per quella cifra era più che legittimo). La signora gentilmente ce ne consegna un paio specificando però che ci fa un favore perchè oramai i tagliandi sono validi solo per chi prenota on-line (cosa che non appariva sul sito). Entrati già abbastanza delusi, facciamo un giro tra gli espositori (nemmeno moltissimi) che mettono in bella mostra birre greche ed europee; interessanti, ma nulla che non si possa trovare senza sforzo in supermercati forniti o negozi specializzati. Tra l’altro notiamo come il prezzo a cui propongono birre artigianali o biologiche si possa definire davvero spropositato trattandosi di un evento pensato per favorire la conoscenza e la degustazione del prodotto. Abbattuti e senza voglia di regalare altri soldi per la cena decidiamo di concludere la nostra visita approfittando della birra gratis; chiediamo invano da molte parti dove poterne usufruire prima di capire che il tagliando è valido solo per una misera birra Alfa alla spina (valore stimato sotto l’euro) che ovviamente non può compensare l’esborso del biglietto. Senza rimarcare che non ci sembra comunque giusto far pagare il biglietto d’entrata per questo tipo di eventi addossando le spese di gestione ai visitatori, sarebbe perlomeno logico che l’entrata non fosse un salasso che impedisce a chi entra una volta di tornare. Assoluta delusione per prezzo, organizzazione e prodotti esposti

 

 

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Mangiare e bere, Petralona e Kallithea

Taverna + Petralona = la serata perfetta

In una tiepida serata di metà settembre, quando ancora molti ateniesi si concedono qualche giorno di villeggiatura fuori dalla capitale, eccoci salire sull’ilektrikos in quel di Monastiraki in direzione Pireo per scendere in uno dei quartieri di Atene a noi più cari ovvero Petralona.

Petralona ci piace per il suo carattere popolare, la sua tranquillità ma anche per la ricchezza per quanto concerne l’offerta di locali. Qui infatti si susseguono mezedopoleia, taverne, rakomeladikaouzeri, ristoranti, souvlatzidikakafeneia senza soluzione di continuità, donando a Petralona una vitalità ancora superiore alla media -seppur già alta- della capitale. Ι locali si trovano soprattutto su due vie, parallele tra di loro, Troon e Kallisthenous; in una delle strade che le collegano, la via Kidantinon, troviamo la nostra meta di questa serata ovvero il Θεραπευθήριο (Therapeftirio) suggeritoci dalle ottime recensioni presenti su alcuni siti specializzati.

Il locale si definisce ristorante, ma in realtà trattasi più di taverna, sia per il servizio, sia per l’arredamento del locale, sia soprattutto per i prezzi. La cucina proposta è la classica greca con poche se non nulle variazioni a carattere regionale; nota di merito per gli spaghetti di mare, non scotti (e non è sempre così facile trovarli così in Grecia) e appetitosi. Ci piace pensare che abbiano avuto un occhio di riguardo per noi perché italiani, infatti i camerieri capiscono e parlano un po’di italiano; il locale infatti deve avere una certa nomea positiva tra i turisti che soggiornano a Petralona soprattutto tra i francesi perché durante la nostra permanenza al tavolo sono arrivati diversi turisti transalpini desiderosi di godersi una buona cena greca al Therapeftirio. Niente male anche le sardine grigliate , la fava e le polpettine di zucchine tra le altre pietanze che abbiamo ordinato.

Il servizio è quello che ci si aspetterebbe in una taverna (magari non in un ristorante vero e proprio): cortese, basilare ma comunque efficace; da premiare il fatto che ci sia stata offerta dell’anguria dopo aver terminato la cena. L’ambiente è quello di un classico locale ateniese ma a dirla tutta -nonostante i tavolini all’esterno siano d’obbligo durante la prolungata estate ateniese- d’inverno il Therapeftirio ha una marcia in più grazie alla stufa che, siamo sicuri, riscalderà gli avventori nelle (poche) fredde serate di Atene. Per quanto concerne il prezzo siamo nella media di una taverna e di un quartiere popolare come Petralona, attestandoci sui 12-13 euro a testa con un antipasto e una portata principale a testa più mezzo litro di vino.

Dobbiamo però segnalare che subito non ci è stato portato lo scontrino fiscale (ma solo il riepilogo delle comande col prezzo), tuttavia chiedendolo esplicitamente il cameriere lo ha portato. Non ci stancheremo mai di ricordarvi di chiedere (anzi, esigere) lo scontrino fiscale primo perché in mancanza di esso siete assolutamente autorizzati a non pagare il conto e in secondo luogo per una questione di rispetto delle regole a cui dobbiamo sottostare tutti, nonostante la tassazione sia davvero gravosa ormai per le imprese in Grecia.

In conclusione riteniamo il Therapeftirio una buona scelta se decidete di trascorrere una serata in quel di Petralona; ci riserviamo di provarlo in inverno per verificare se l’atmosfera risulta più coinvolgente all’interno del locale invece che all’esterno!

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Indirizzo:

Kidantinon 41, telefono 210 3412538

Come arrivare:

Stazione Petralona (ilektrikos Kifisia-Pireo), fermate Treis Ierarxes e Treis Ierarxai (autobus 227)

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Mangiare e bere, Patissia

Il locale perfetto per una serata tra amici

Nonostante la nostra curiosità ci porti spesso a variare i locali che visitiamo, talvolta ritorniamo in una taverna o in un mezedopoleio per il semplice fatto di essere rimasti colpiti dal cibo, dal servizio e dall’ambiente.

E’ quello che è successo con la straordinaria taverna Epì to laikoteron ad Ano Patissia, dove siamo stati condotti da amici italiani che vivono in zona. Le loro positive critiche al locale e al menù ci hanno fatto accogliere con entusiasmo la proposta di trascorrere una serata all’insegna del buon cibo da quelle parti.

Vi preannunciamo subito che siamo rimasti piacevolmente colpiti dall’atmosfera e dalle proposte culinarie; il servizio premuroso e cordiale ci ha fatto sentire assolutamente a nostro agio. Come accennavamo, in virtù della magnifica esperienza, siamo tornati più volte a gustare le specialità dell’ampio catalogo e abbiamo avuto la possibilità di cenare tanto all’interno quanto nel giardino; in entrambe le sistemazioni siamo stati soddisfatti della scelta poichè l’ambientazione complessiva della taverna è davvero riuscita.

La cucina fa della sua varietà e della qualità il suo forte; numerosi gli orektikà, le insalate, i piatti unici tra cui scegliere se assaporare carne o pesce. Imperdibili le melanzane al pomodoro cotte al forno, il gavros marinatos, la melitzanosalata (preparata davvero come si deve), la feta al forno, il loukaniko, la garidomakaronada all’ouzo. Buone critiche accolgono i piatti di carne, dal pollo alle braciole, proposti sempre con ricette insolite ma gustose. Alla fine della cena- punto a favore del servizio- viene offerto un dolce in inverno e della frutta in estate.

Oltre ad essere una taverna che cerca di assecondare il palato e le esigenze di tutti, l’Epì to laikoteron è il posto giusto se decidete di unire al cibo della musica tradizionale. Il venerdì sera ed il sabato vi aspetta infatti uno spettacolo di musica dal vivo che vi permetterà di immergervi veramente nello spensierato spirito greco.

Se siete da quelle parti il nostro consiglio è di provare senza remore questa taverna che merita comunque una sortita qualora non foste della zona.

 

Indirizzo:

Epì to laikoteron: Agias Lavras 13, Ano Patissia

tel: 210 2111887

 

Come arrivare:

Autobus: 054, 444

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Mangiare e bere

TOP e FLOP di Agosto

Il primo appuntamento con i locali TOP e  FLOP  questo mese vi segnala un posticino assolutamente da provare per chi ama la carne e un terrazza imperdibile con vista su Atene. Le delusioni? Un maghirìo per cui nutrivamo molte speranze e una birreria dove c’è sicuro margine di miglioramento.

TOP

Vosforos

Aktì Koumoundourou 20, Mikrolimano

Si sembrerà forse strano il suggerimento di visitare questo locale specializzato in piatti di carne a Microlimano, un lungomare strabordante di taverne di pesce. Lo facciamo però per due motivi: per facilitare i carnovori sempre e comunque che vogliono liberarsi della dittatura del pesce imposta in questa zona e per consigliarvi in ogni caso un locale di qualità. Come le altre taverne e mezedopoleia di Microlimano il Vosforos si affaccia sul porticciolo, quello che cambia è che in prevalenza vengono servite pietanze di carne. Se siete indecisi su cosa prendere ordinate una poikilìa kreaton, ovvero un misto di carne alla griglia. Vi arriverà una portata sicuramente soddisfacente come qualità e quantità, molto diversa da quelle di altre taverne che in questo genere di ordinazioni tentano di risparmiare un po’. Per accompagnare il tutto consigliamo una delle fresche insalate oppure uno dei ricercati antipasti. Non perdetevi il Χιουνκιάρ Μπεγιενδί (Chiounkiàr Bejiendi), teneri pezzetti di vitello in salsa rossa su purea di melanzana. Prezzi da Microlimano ma assolutamente giustificato. Una valida alternativa alle taverne di pesce.

 

Terra Petra

Voreiou Epirou 6, Petroupoli

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Una tra le più belle kafeterie con terrazza vista su Atene. Il locale si sviluppa su più piani e sfruttando il fatto di trovarsi in collina regala agli avventori uno spettacolo stupendo che spazia dal Parnitha fino a Glyfada, includendo tutta Atene nella sua estensione. Frequentato esclusivamente da greci, è un po’ decentrato ma la posizione viene ricompensata dall’esperienza unica che si può apprezzare. Vivamente consigliato d’estate, soprattutto al tramonto o nelle sere di luna piena, per vedere l’astro celeste inondare di luce le colline e la città sottostante. Se preferite però gustarlo in un pomeriggio d’inverno il locale disponde di ampi spazi interni con ampie vetrate. Vi suggeriamo di evitare però i finesettimana quando si riempi all’inverosimile e diventa quasi impossibile trovare posto dopo mezzogiorno. Prezzi ragionevolissimi vista la posizione previlegiata. Una scelta alternativa per vedere la città dall’alto.

 

FLOP

Oi Nostimies tis Mairis

Idras 2, Kipseli

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I suggerimenti a provare questo famoso maghirìo di Kipseli ci erano arrivate da più parti e alla fine ci siamo decisi a provarlo. L’ubicazione, in uno degli scorci più caratteristici e vivaci della zona, ci è subito piaciuta e ci siamo seduti ad un tavolino antistante il locale. Prima di ordinare, trattandosi di un maghirìo (cioè di una specie di rosticceria) abbiamo preferito andare a verificare all’interno del locale quali fossero i piatti del giorno. Nè la proprietaria (che era presente) nè il personale dietro al bancone ci hanno, come si usa di solito, enunciato i piatti e solo dopo aver chiesto spiegazioni, abbiamo ottenuto sbrigativamente l’elenco delle pietanze. Mancanza questa abbastanza grave visto che, non c’era una folla pressante a tenerli impegnati; oltretutto eravamo con amici che non hanno molta dimestichezza con la cucina greca e che avrebbero gradito informazioni più dettagliate.

Abbiamo ordinato cannelloni ripieni, carciofi alla politika, gemistà e calamari fritti, scegliendo piatti tradizionali dove sarebbe stato più facile giudicare la cucina del maghirìo. Ad un servizio piuttosto disattento abbiamo dovuto chiedere dei piatti in più per poter dividere i cibi, che alla fine non si sono dimostrati poi così eccezionali. Gusto nella norma, a volte incolore con il pesce addirittura piuttosto duro. Unica consolazione il prezzo pagato, irrisorio, che sembra andare di pari passo con la qualità e la cortesia del locale. Conosciamo maghirìa migliori.

 

Barley Cargo

Kolokotroni 6, Atene

I più affezionati di voi ricorderanno che avevamo visitato questa birreria fornitissima qualche mese fa e la prima impressione ci aveva lasciato ampiamente compiaciuti. Per degli amanti della birra come noi un locale che vanta proposte da tutta la Grecia (soprattutto di birrifici artigianali) e da tutta Europa è qualcosa di ineguagliabile. Rispetto a qualche tempo fa però stavolta abbiamo notato una caduta del servizio in generale, con camerieri svogliati che alle nostre due birre (profumatamente pagate) non hanno nemmeno aggiunto la solita ciotolina di patatine (che ad altri, clienti più abituali, è stata portata). Inoltre, dando un’occhiata più attenta al catalogo abbiamo constatato come il rincaro apportato alle birre- greche e non solo- reperibili in alcuni supermercati e negozi specializzati fosse davvero eccessivo. Insomma, salvando la qualità delle birre, servizio e prezzi andrebbero sicuramente un po’ rivisti.

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Mangiare e bere, Mikrolimano e Kastella

Mikrolimano per tutte le tasche

Dopo il genetliaco del sottoscritto in versione ristretta SRDK è giunto il momento di festeggiare in maniera più ampia con i nostri più fedeli sostenitori. La scelta della zona è stata quanto mai facile dal momento che era ben chiara per l’occasione l’intenzione di ritornare, dopo lo scorso anno, al Pireo. A differenza del 2015 però abbiamo deciso di spostarci di qualche chilometro da Piraiki verso Mikrolimano. La zona di Mikrolimano pullula di locali ma spesso e volentieri costosi (è una delle zone migliori e più chic del Pireo) e non sempre la qualità giustifica il prezzo; una domenica trascorsa al Mikrolimano ci ha fatto propendere per l’Ammos, un mezedopoleio che ci ha ispirati per i prezzi modici, per la vista sul porticciolo e per l’arredamento che richiama la classica isola ellenica.

Dopo la prenotazione – quanto mai necessaria durante il weekend – eravamo sicuri di trovare posto nonostante fossimo una tavolata di 6 persone e infatti veniamo subito fatti accomodare nel centro della sala; come si può dedurre dal nome del locale (sabbia in italiano) il menu è fortemente orientato sul pesce. Del resto era proprio quello che il festeggiato richiedeva per il suo compleanno! Tra cozze, risotto ai frutti di mare, sgombro alla piastra, calamari fritti e spaghettata di mare ai gamberi – per citare solo alcuni tra i piatti ordinati – l’offerta culinaria dell’Ammos rientra tra quelle del mezedopoleio di mare a prezzi modici.

Per quanto riguarda il servizio come in altri locali di Atene soffre della sindrome del “tutto contemporaneamente”, ovvero i piatti arrivano quasi tutti nello stesso istante azzerando il già poco spazio disponibile nel tavolo e anche il pagare è stata impresa abbastanza ardua dal momento che abbiamo dovuto attendere e non poco di essere considerati e di poter versare quanto dovuto nelle mani dei solerti ma disorganizzati camerieri. A parte questo possiamo tranquillamente affermare che il servizio è stato nella media, niente di eccezionale ma nemmeno niente di tremendamente negativo da segnalare. Il costo, come già anticipavamo, è stato decisamente contenuto trattandosi di Mikrolimano. Non lesinando sulle ordinazioni abbiamo sborsato una media di circa 15 euro a testa.

In conclusione non possiamo che confermarvi che se siete alla ricerca di un locale economico, ma dove si mangia bene, in quel di Mikrolimano l’Ammos è ciò che fa per voi; abbiate solo l’accortezza di prenotare se avete in programma di visitarlo durante il weekend perché è molto gettonato da greci soprattutto.

Indirizzo:

Akti Koumoundourou 44, Pireo telefono: 210 4221868

Come arrivare:

Fermata Skalakia (filobus 20)

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Kifisia, Mangiare e bere

Un compleanno lontano dalla calura

In occasione del nuovo genetliaco del sottoscritto (sì, una volta all’anno capita a tutti di invecchiare..) ci siamo ovviamente posti il problema di dove festeggiare la lieta occasione. Su suggerimento di Αττική la scelta è ricaduta su uno dei cosiddetti Voria Proastia (quartieri settentrionali) dove non abbiamo mai messo piede (almeno non da quando è nato SRDK). Stiamo parlando di Kifisia, comune a nord di Atene e capolinea dell’ilektrikos che conduce al Pireo; si tratta di una delle zone più trendy e dal maggior tenore di vita dell’intero circondario ateniese insieme a Glyfada e a Kolonaki e ciò lo si può facilmente notare dalle auto che percorrono le sue strade, dalle ville moderne e anche dai prezzi dei locali decisamente superiori alla media del centro di Atene.

Il ristorante dove abbiamo deciso di trascorrere la serata non fa eccezione, senza però spingersi a eccessi fuori luogo e da noi difficilmente sostenibili, ma la qualità del cibo e il suo ambiente meritano sicuramente qualche euro in meno nel vostro portafoglio e in più nelle casse del Berdema . Il locale si trova in quel di Nea Erythrea, un ex-comune ora facente parte a tutti gli effetti di Kifisia, nella zona settentrionale di quest’ultima; si trova in un’area periferica ma questo è il suo punto di forza, dal momento che può contare su un ampio cortile con molto verde e decisamente consigliato per le calde serate ateniesi. La scelta si rivelerà essere più che azzeccata poiché la differenza climatica con il centro di Atene è notevole e renderà più che vivibile il tempo trascorso al Berdema.

Dicevamo della qualità del cibo: le portate da noi ordinate si riveleranno essere infatti ottime. Tiropitakia (tortini di formaggio), souzoukakia (salsicciotti cotti al sugo di pomodoro), pastourmadopitakia me kataifi (tortini di pastirma ricoperti con sfoglia kataifi) e siufichto (pasta tradizionale cretese condita con pomodori, olive e capperi)Come degna conclusione ordiamo come dolce un künefer ovvero una ricetta turca che prevede formaggio di capra racchiuso tra due strati pasta kataifi; il tutto cotto al forno e ricoperto con sciroppo di acqua e zucchero con spolverata di pistacchi (in questo caso i migliori della Grecia, quelli di Egina). Porzioni affrontabili ma credeteci che il dolce ci ha veramente messo alla prova e non ci è stato possibile terminarlo.

In totale il conto originario prevede un esborso di circa 50 euro ma, avendo prenotato con E-table (un portale dove effettuare prenotazioni in moltissimi ristoranti in tutta la Grecia), abbiamo accumulato un 10% di offerta del locale riservata ai clienti e-table e 10 euro di coupon per il compleanno; in totale andiamo a spendere una cifra decisamente economica rispetto alla qualità del cibo assaggiato e in generale all’esperienza provata in questa piacevole serata di inizio agosto. Non possiamo che consigliare vivamente il Berdema per le vostre serate all’insegna di cucina di qualità in un ambiente gradevole, tranquillo e fuori dal caos del centro di Atene. Noi ci ritorneremo magari quest’inverno per provare l’ambiente interno (che prevediamo venire riscaldato da un camino, a Kifisia d’inverno può fare decisamente più freddo rispetto ad Atene!)


Indirizzo:

Strofiliou & Skiathou 3, Kifisia, tel. 210 6201108

Come arrivare:

Stazione Kifisia (ilektrikos) poi:

fermata Faros (autobus 503, 507, 509, 535, 536, 560), fermata 1° Charilaou Trikoupi (autobus 523)

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Mangiare e bere, Thiseio

Mangiare come ateniesi a Thisio? Con SRDK si può!

In un torrido fine settimana d’estate  quale zona migliore della capitale di Thisio in cui uscire per un aperitivo e una cena da veri ateniesi? Sì, è una delle zone più turistiche di Atene ma ciò non ci impedisce di scoprire vere e proprie gemme nascoste dove la presenza di visitatori stranieri è davvero ristretta.

Per l’aperitivo vi possiamo svelare che abbiamo visitato una delle terrazze più famose della capitale con vista Acropoli, ma per i dettagli vi rimandiamo a un altro post dedicato ai migliori locali con vista panoramica della capitale.

Fattasi ora di cena decidiamo di inoltrarci nelle vie più interne di Thisio per visitare un maghirio (gastronomia) dall’invitante nome di Γεύομαι και Μαγεύομαι (Ghevome ke Maghevome) , una simpatica locuzione che in italiano si può tradurre con “assaggio e vengo incantato” . L’interno del locale è molto semplice, senza spazi esterni ma per fortuna nei mesi estivi il condizionatore assicura un clima gradevole anche nelle serate più roventi.

L’aria quasi “spartana” del Ghevome ke Maghevome è confermata dal menu e dai piatti del giorno, scritti a penna su un foglio svolazzante. L’aspetto più “casalingo” del maghirio è quello che la password del wi-fi viene timbrata sul foglio scritto a penna dei piatti del giorno; metodo artigianale ma in questo modo non c’è possibilità di errore. Non fatevi trarre però in inganno, anche se si tratta di un maghirio a gestione familiare la qualità non è messa in secondo piano; il servizio infatti è amichevole e attento e in poco tempo ordiniamo un polipo alla griglia, zucchine fritte, polpette di pomodoro e l’immancabile mezzo litro di vino (rosè per l’occasione). Gli avventori sono quasi tutti greci fatta eccezione per una coppia di ragazze americane che per il nostro orrore ordinano spaghetti con polpette.

Dopo alcune considerazioni sulle preferenze gastronomiche delle nostre amiche a stelle e strisce e dopo esserci riempiti la pancia con le pietanze del Ghevome ke Maghevome decidiamo che è ora di tornare a casa e dopo aver pagato circa 12 euro a testa ci dirigiamo verso la stazione dell’ilektrikos di Thisio. Il Ghevome ke Maghevome è un locale semplice ma ideale se cercate un locale da veri ateniesi distante dalle zone più turistiche di Thisio è ciò che fa per voi, per cui non esitate: assaggiate e fatevi incantare dalla cucina di questo maghirio!

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Ιndirizzo:

Nileos 11, telefono 210 3452802

Come arrivare:

Stazione ilektrikos Thisio

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Mangiare e bere, Monastiraki

Tranquillità e fermento nel mezzo di Monastiraki

Sembra incredibile ma nel centro più centro di Atene, in una delle zone più brulicanti di turisti, si nascondono delle vere e proprie oasi di tranquillità che fanno dimenticare di trovarsi nella caotica Monastiraki. Proprio a causa, mettiamola così, di questo suo essere tanto frequentato (soprattutto d’estate) tendiamo ad evitare questo agglomerato di vicoli rumorosi e affollati e lo riserviamo per altre stagioni meno impegnative. Però capita ogni tanto, come questa volta, di voler sfidare i nostri stessi pregiudizi e di concederci un giro nei dintorni per scovare magari novità imperdibili.

Per fortuna, grazie alla connotazione urbanistica che ricorda quella di una tela intessuta da tante piccole stradine, a Monastiraki basta allontanarsi dai circuiti più inflazionati e buttarsi in qualche vietta trasversale per lasciarsi alle spalle la folla e riprendere fiato.

Se insomma vi trovate da quelle parti e necessitate come noi di una pausa dal caldo, dallo stress e dal rumore provate a dirigervi in odòs Normanoù e non rimarrete delusi. Non fatevi spaventare dall’aria un po’ decadente degli edifici e proseguite fino a che non incontrerete la piccola insegna che segnala il Taf. Noi ci siamo arrivati quasi per caso, diretti ad un altro locale, ma poi la curiosità ha avuto il sopravvento e, intrigati dal cortiletto che si scorge dalla strada, dagli scalini e dall’atmosfera rilassata abbiamo abbandonato il nostro progetto iniziale e abbiamo varcato trepidanti l’entrata.

Nel cortile ricavato tra le mura degli edifici circostanti e ristrutturato con gusto l’antico si combina con il moderno in un connubio molto riuscito. Alcune pareti sono state ricostruite in mattoni come una volta mentre la zona bar e l’illuminazione decorativa affidata a dei globi dal design semplice e d’effetto permettono alla contemporaneità di esprimersi senza eccessi.

Per chi si vuole sedere a prendere qualcosa da bere tavoli con sgabelli- scelta abbastanza controcorrente rispetto alle solite kafeterie con poltrone o con sedie che si vedono di solito.

Vista l’ora non proprio da caffè, ci siamo affidati ad un buon bicchiere di vino e ad una birra per testare servizio e qualità del beveraggio (l’ambiente ci ha ammaliato subito) trovando tutto più che all’altezza- prezzo compreso, abbiamo pagato una cifra senza eclatante sovrapprezzo centro.

Abbiamo scoperto infine con piacere che il Taf  (ovvero The Art Foundation) ha un’ala, all’interno, dedicata alle mostre artistiche e ci è sembrato alquanto ardimentoso ma di successo l’abbinamento tra arte e kafeteria.

Il nostro guidizio insomma è più che positivo per questa piccola gemma che, come ad esempio il Six Dogs, non rientra proprio nella lista dei posti più conosciuti dagli stranieri. Prova ne è il fatto che gli avventori per quanto ci è stato possibile intuire, nonostante il locale si trovi a Monastiraki, fossero tutti greci. L’impressione è che qui si arrivi o per caso o su consiglio di qualche amico ellenico.

Questa gradevole ed imprevista scoperta ci ha dato la riprova che Atene è capace di riservare sorprese  dove meno lo si aspetti e che basti un po’ di curiosità e voglia di deviare dai soliti percorsi per rimanere ogni volta affascinati da questa capitale così imprevedibile.

 

Indirizzo:

Taf (The art foundation): Normanoù 5,  tel:  210 3238757

 

Come arrivare:

Metropolitana: linea blu (fermata Monastiraki)

Ilektrikòs: fermata Monastiraki

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Mangiare e bere, Peiraiki

Un sabato sera al Pireo tra pesce e panorama impagabile

Lo ammettiamo, una delle zone preferite di Atene e del suo circondario è quella di Πειραïκι, la prima delle baie del Pireo partendo dal porto passeggeri. Sarà perché la strada (il lungomare è dedicato a Temistocle, ovvero colui che fortificò il Pireo) corre veramente a poca distanza dal mare, sarà per i tramonti mozzafiato, per la vista sull’intera costa fino quasi a Capo Sounio, sarà per l’ampia scelta di locali di vario tipo presenti in questa zona, sta di fatto che SRDK viene spesso a Piraiki per rilassarsi e per avere l’impressione di essere in vacanza in una località balneare ellenica a circa 25 minuti dal centro di Atene.

Questa volta accompagnati dal fido amico Christian decidiamo di provare uno dei bar con la vista migliore sulla baia, l’Aqua Blue. Prezzi decisamente contenuti vista la zona (che comunque non si discosta molto da Atene come prezzi) dal momento che un bicchiere di ouzo e un bicchiere di vino costano solo 4 euro. Il bar è disposto su diversi spazi contigui tra di loro e non comunicanti per cui dovrete magari attendere qualche istante (soprattutto se il locale non è molto frequentato) che uno dei camerieri si accorga della vostra presenza, ma una volta fatto il servizio è veloce e attento (vengono anche portate delle mezedes insieme all’ouzo).

Per la cena eravamo desiderosi di provare -fin dal giorno di Kathara Deftera– una taverna di pesce a poca distanza dall’Aqua Blue, la Ψαρόσκαλα (Psaroscala) attirati dalle recensioni molto positive su di essa. Con una vista impagabile sul mare questa taverna è tra le prime scelte dei pireoti e degli ateniesi per trascorrere un sabato sera cenando a base di pesce e bevendo ouzo; la prenotazione è caldamente consigliata soprattutto nei weekend, se volete accaparrarvi i tavoli più vicini al mare. Il menu è a base quasi esclusivamente di pesce con alcuni antipasti a base di verdure. Decidiamo di provare un risotto al nero di seppia, una taramosalata, polpette di zucchine e una tartare di salmone; il responso è davvero positivo soprattutto per la tartare di salmone decisamente accattivante, con un’aggiunta di pepe che dona carattere al piatto. Le porzioni sono abbastanza generose, quindi se avete un appetito normale potreste benissimo dividere un piatto principale tra due persone. Alla fine viene dopo aver chiesto il conto vi verrà offerto un dolce, in questo caso della chalvas. Avendo speso 45 euro in 3 persone possiamo affermare che la Psaroscala sia una delle migliori taverne di pesce di Peiraiki con un rapporto qualità-prezzo davvero intrigante.

Per il dopocena potreste proseguire in direzione Pasalimani e fermarvi a bere qualcosa in uno dei numerosi bar: ve ne consigliamo uno in particolare, l’Entexnon, dall’atmosfera (e musica) rock-metal che ci ha visti ospiti. Vi raccomandiamo, se non siete automuniti, di prestare particolare attenzione alle ultime corse dei mezzi (autobus 904 dalla stazione del Pireo e ilektrikos per la tratta Pireo-Atene); l’autobus termina il servizio intorno alle 23.30 mentre l’ilektrikos ha la sua ultima corsa verso piazza Omonia alle 00.30 (00.15 se proseguite oltre Omonia). Dopo queste possibilità dovrete ricorrere a un taxi oppure cercare la più vicina fermata dell’autobus 040 (che viaggia tutta la notte) per raggiungere piazza Syntagma.

In conclusione non possiamo che consigliarvi di venire a trascorrere almeno una serata a Piraiki, che mantiene ancora un carattere poco turistico e dove potrete godere di una vista senza uguali sul Golfo Saronico a poca distanza dal centro di Atene. Un bicchiere di ouzo e un buon piatto di pesce davanti al tramonto qui vi faranno sembrare di essere su un’isola senza esservi mossi dall’Attica.

NdA: le foto del lungomare di Peiraiki risalgono a marzo 2016

Indirizzi:

Aqua Blue: Akti Themistokleous 146-48, tel. 210 45 81 333

Psaroskala: Akti Themistokleous 214, tel. 210 45 38 227

Entexnon: Akti Themistokleous 154, tel. 210 45 26 683

Come arrivare:

Aqua Blue ed Entexnon: fermata Skafaki (autobus 904)

Psaroskala: fermata Argyri (autobus 904)

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Mangiare e bere

I Vincitori degli SRDK awards

Pubblichiamo di seguito i vincitori dei primi SRDK awards, i nostri piccoli riconoscimenti ai locali che ad Atene secondo noi rappresentano realtà positive che uniscono buona cucina, ambiente curato e servizio attento e veloce. Vogliamo insomma premiare chi, in epoca di crisi, non rinuncia ad offrire ai propri clienti un’esperienza culinaria e umana che si distingue in modo deciso dalle altre.

Teniamo a precisare che nella valutazione dei locali siamo sempre stati il più possibile imparziali, non abbiamo mai dichiarato la nostra attività di blogging alla gestione né prima né dopo la nostra visita, non abbiamo né chiesto né ottenuto pranzi o cene gratis in cambio di pubblicità e non siamo mai stati oggetto di nessuna forma di sponsorizzazione esterna.

 

VINCITORI PER CATEGORIA:

Ristoranti cretesi:

Oxo nou (Emmanouil Benaki 63, Exarchia)

Chi è amante della cucina cretese non può che apprezzare questo oinomaghirio ad Exarchia che propone piatti isolani eseguiti con superbia padronanza degli ingredienti e della tradizione. Accanto a quelle più tipiche di Creta, all Oxo nou si possono gustare ottime proposte della cucina greca più conosciuta. Rakì di benvenuto e dolcetto finale offerto completano un servizio rapido ed efficiente.

Mezedopoleia:

Trìkiklo (Pitheou 34, Neos Kosmos)

Nonostante la concorrenza in questa categoria fosse spietata perchè tutte e tre i candidati era degni di essere insigniti del premio, il Trikiklo vince per le proposte gustose ed originali in cucina e per il servizio attento, cortese e rapido. Insomma, uno dei locali dove in assoluto ci siamo trovati meglio. Comodo per chi si trova ad alloggiare dalle parti del centro e cerca qualcosa di meno turistico.

Taverne:

Bakalotaverna (Thoukididou 5, Chalandri)

I piatti preparati  a meraviglia, il catalogo ampio, i prezzi assolutamente concorrenziali, l’ambiente popolare e il servizio informale rendono la Bakalotaverna una delle nostre destinazioni preferite in fatto di cibo. Il giudizio positivo c’è stato confermato dagli amici che abbiamo portato a mangiare in questa taverna; assolutamente da provare sebbene si trovi un po’ fuori dal centro.

Italiani:

Pizzeria dei fratelli (Kratitos 10, Nea Smirni)

Trovare un ristorante italiano all’estero che soddisfi i gusti quasi sempre difficili degli nostri connazionali è arduo; qui ad Atene, poi, i gestori sono spesso greci e adattano le ricette italiane al palato ellenico. La Pizzeria dei Fratelli però propone dei piatti italiani di buon livello e non si ferma solo ai quello più conosciuti qui in Grecia. Si trovano pasta, antipasti e pizza molto simili a quelli che si potrebbero gustare in Italia. Servizio e gestione affabilissimi, vi metteranno subito a vostro agio.

Ristoranti di pesce:

Omega 3 (Aggelou Metaxa 7, Pasalimani/Il Pireo)

Se è vero che per mangiare del buon pesce bisogna avvicinarsi al mare, l’Omega 3 ha avuto però degli agguerriti avversari nei due altri concorrenti più “ateniesi”. Le proposte non convenzionali offerte dalla cucina, la perfetta presentazione dei piatti e l’ambiente minimalista ne fanno però il vincitore assoluto della categoria. Da provare se vi trovate in zona Pireo per assaporare esclusivamente piatti di pesce che lasciano davvero soddisfatti.

 

MENZIONI SPECIALI

Kafeteria del cuore:

Czar (Ethinikis Antistaseos 62, Kesarianì)

In un’Atene nota per le sue kafetèrie avremmo potuto nominare uno dei tanti scintillanti locali del centro. Abbiamo piuttosto voluto premiare lo Czar, sorto in una zona, quella di Kesarianì, che di un punto di ritrovo piacevole e raccolto aveva assolutamente bisogno. Caffè tra i migliori mai provati, qualche bevanda fredda e calda al di fuori delle solite servite ovunque e una gestione presente e cordiale ne fanno un luogo da noi prediletto.

Miglior servizio/ organizzazione:

Underdog (Iraklidon 8, Thissio)

Locale con una scelta di birre tra le migliori della capitale (cosa che già ce lo rende simpatico), l’Underdog è decantato altrettanto per le numerose e pregiate miscele di caffè che si possono degustare ai suoi tavoli. La gestione, in occasione di due aperitivi SRDK, si è dimostrata gentilissima, disponibile e tecnologica quanto basta (rispondendo in fretta a messaggi e mail) facilitandoci l’organizzazione degli eventi. Un motivo in più che ci fa entusiasmare e ce lo fa decretare vincitore come locale con il rapporto clienti.

Premio SRDK ambiente- cortesia-cibo:

Kipos tis Troon (Troon 37, Petralona)

Questo premio abbiamo voluto assegnarlo a chi, secondo noi, equilibra al meglio tre fattori fondamentali per il successo di un locale.

L’ambiente molto “verde” è davvero rilassante e fa scordare per un attimo di trovarsi in una metropoli caotica ed affollata. Il cibo è tra i migliori provati e si avvale di una cucina tradizionale realizzata con ingredienti di livello. Il servizio (camieri e gestione) è davvero encomiabile, con delle punte di eroismo (uscire a Capodanno in maniche di camicia per trovare un taxi ai clienti non è da tutti) e di simpatia che ci fanno adorare il Kipos tis Troon.

 

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Koukaki, Mangiare e bere

Aperitivo a base di mezedes a Koukaki

Potrebbe capitarvi un’improvvisa voglia di una birra ghiacciata (soprattutto in questo periodo di calura estiva, peraltro insolitamente caratterizzata dall’umidità) oppure di un buon bicchiere di vino ma al tempo stesso venirvi un languorino non tale comunque da richiedere un pasto completo. In Italia si potrebbe ovviare (se l’orario lo consente) con un aperitivo o con un’apericena dove insieme alla bevanda viene offerto di solito un buffet di cibo compreso nel prezzo della consumazione alcolica; in Grecia le cose sono leggermente diverse. Qui infatti c’è il concetto di happy-hour ma di solito viene concepito come un’offerta per quanto riguarda l’alcool (2 bevande di cui 1 a un prezzo ridotto oppure un giorno della settimana in cui una bevanda costa meno del solito) e non è quasi mai contemplato il servire la quantità di cibo con cui si accompagnano le bevande alcoliche in Italia; al limite infatti vengono portate al tavolo alcune noccioline o patatine e se si ha più fame bisogna ordinare separatamente il cibo.

Una via di mezzo tra l’aperitivo in stile italiano e quello greco è rappresentato dal Syggrouomeno. Qui infatti oltre all’abbondanza dell’offerta alcolica è presente anche un buon numero di mezedes (una sorta di antipasti) dal costo contenuto e dalle porzioni più che abbondanti, ideali per essere divise tra amici. Ogni giorno ciò che vedete sul menu è integrato dai piatti del giorno prontamente enunciati dal cameriere una volta che vi sarete accomodati al tavolo e vi verrà servita la consueta caraffa di acqua offerta dalla casa.

Il locale è molto in voga tra i giovani della zona per i prezzi modici e per la qualità del servizio; si tratta infatti di un’ottima alternativa per la cena rispetto a un ristorante o a una taverna. L’ambiente è molto rilassato e se si visita il locale durante l’estate il consiglio è quello di sedersi (se trovate posto, il weekend potrebbe essere molto affollato) nei tavolini esterni situati su un ampio spiazzo adornato da alcune piante. Vi consigliamo inoltre di seguire la pagina facebook del locale dal momento che spesso e volentieri ci sono spettacoli musicali dal vivo che potrebbero ulteriormente allietare la vostra serata.

Il Syggrouomeno fa parte di quella cerchia di locali di Koukaki da veri ateniesi e assolutamente da provare (noi ci siamo già stati 2 volte e non saranno certo le uniche) che fanno di questo quartiere una delle mete dedicate al divertimento che non potrete non visitare.

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Indirizzo:

Falirou 57, telefono 2109227270

Come arrivare:

Stazione Syggrou-Fix (metropolitana linea rossa), fermata Syggrou-Fix (filobus 10, autobus 040,550,A2,B2,E90)

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Mangiare e bere

“SRDK Awards”, i nostri premi alla qualità ateniese!

Estate: tempo di concerti, abbronzature e …premiazioni. Eh sì, perché in occasione del nostro primo anno di blog abbiamo voluto assegnare un “premio SRDK” a quelle attività ristorative e non che, secondo noi,  si sono distinte particolarmente in questo anno di recensioni. In questa prima tornata ci siamo voluti concentrare sul cibo e quindi le categorie presenti orbitano tutte (o quasi) intorno alla ristorazione. Ovviamente il giudizio espresso è del tutto personale ma con queste simboliche premiazioni vorremmo segnalarvi quelli che per noi sono i top assoluti in un panorama variegato e già di buon livello come quello ateniese.

Qui di seguito potrete trovare le categorie unitamente ai tre finalisti di ciascuna. Per sapere chi ha vinto in ciascuna categoria, le motivazioni della scelta e soprattutto conoscere il premio che verrà consegnato ai vincitori vi diamo appuntamento alla prossima settimana.

Ristoranti cretesi:

  1. Oxo nou (Emmanil Benaki 63, Exarchia)
  2. Katsourbos (Aminta 2, Pangrati)
  3. Rakaki (Moschonision 2, Kesariani)

Mezedopoleia:

  1. Rakadiko Estia (Kifisias 1, Neo Iraklio)
  2. Trikiklo (Pitheou 34, Neos Kosmos)
  3. Chochlidaki (Adrianou 31, Psychiko)

Taverne:

  1. Oinopoleio (Eschilou 12, Psirri)
  2. Filadelfi (Doukissis Plakentias 127, Panormou)
  3. Bakalotaverna (Thoukididou 5, Chalandri)

Italiani:

  1. Vespa rossa (Naiadon 2, Pangrati)
  2. Italia (Ironda 8, Pangrati)
  3. Pizzeria dei fratelli (Kratitos 10, Nea Smirni)

Ristoranti di pesce:

  1. Sardelles (Persefonis 19, Gazi)
  2. Omega 3 (Aggelou Metaxa 7, Pasalimani/Il Pireo)
  3. Skoumbri (Drakou 14, Koukaki)

Abbiamo voluto poi selezionare tre categorie trasversali che riguardano non solo la qualità di quanto servito ma che si concentrano sul rapporto della gestione e del servizio con il cliente.

Menzioni speciali:

Kafeteria del cuore

Miglior servizio/ organizzazione

Premio srdk ambiente- cortesia-cibo

Ambiente-vintage
Mangiare e bere, Psirri

Lì dove non vi “accalappiano” i camerieri ma i sapori…

Vi è mai capitato di voler provare un ristorante per qualche motivo che poco c’entra con le critiche (positive) alla sua cucina? Magari ispirati da un dettaglio, da un particolare che avete notato passandoci davanti e che vi ha fatto intuire che fermarsi ad uno dei suoi tavoli era un’esperienza che andava fatta?

A noi sì, è successo e più precisamente quello che ha attirato la nostra attenzione prima e guadagnato la nostra fiducia poi è stato un cartello esposto sulle “tabeles” che riportavano il menù del ristorante. In poche parole il messaggio sottolineava come la gestione si schierasse a favore della libertà di scelta dei clienti e che in quel locale non si praticasse il famigerato “accalappiamento turisti”. Chi conosce bene il centro di Atene (o le isole greche più inflazionate) sa che non si può passeggiare tranquillamente in alcune vie senza venire adescati dai camerieri o da appositi “buttadentro” che propongono (alcuni con un’insistenza deleteria) i piatti del menù. Gli unici modi per sottrarsi sono evitare accuratamente certi percorsi o, dal momento che l’addetto inizia a parlarvi in italiano (chi fa questo mestiere ha un orecchio finissimo per individuare a distanza la lingua dei potenziali clienti), zittirlo in modo cortese ma fermo rispondendo in greco e imitando l’accento del Pireo.

Stanchi di doverci fingere abitanti di Neo Faliro ad ogni occasione (se vi sentono proseguire in italiano certi iniziano con un repertorio assurdo di frasi fatte da togliere la voglia di mangiare per ore) non potevamo che accogliere con gradimento questa iniziativa. Finalmente- ci siamo spinti a commentare- un locale che affida il proprio successo ad un servizio non invadente e alla qualità della propria cucina; non il solo, ovviamente, ma comunque un’eccezione abbastanza rara in una zona come Psirri, ad alto tenore di passaggio turisti.

La sera scelta per provare il Krassopouliò tou Kokkora siamo arrivati ad un orario non da calca assicurata e ci siamo infilati all’interno del locale dove siamo stati accolti calorosamente ma senza enfasi da gestori e camerieri.

A essere sinceri non avevamo adocchiato questo ristorante solo per la decisione di non procacciarsi i clienti in maniera talvolta controproducente ma soprattutto, oltre che per le proposte della cucina,  per l’arredo colorato e l’aria vintage. Foto dell’altro secolo e  pubblicità di alcuni decenni fa si alternano, infatti, sulle pareti mentre i tavoli e le sedie sono variamente assortiti  a creare delle combinazioni sempre nuove e diverse.

Venendo alle proposte del menù- ampio e ben strutturato dagli antipasti ai dolci e con proposte classiche ed innovative insieme-, avremmo voluto ordinare tanti piccoli assaggi (tanto i piatti sembravano invitanti) ma l’ora più da aperitivo che non da cena completa ci ha fatto optare per delle semplici mezedes.

La nostra ordinazione-non era facile scegliere tra tanti orektikà e piatti principali di carne e di pesce- si è composta di patatosalata, falafel, calamari fritti ed è stata accompagnata da del buon vino rosè. Siamo rimasti ampiamente soddisfatti dalla qualità del cibo; tutto era più che all’altezza e le porzioni assolutamente ricche. Avremmo potuto ordinare qualche altro piatto della tradizione come tirokroketes (crocchette di formaggio), tzatziki, gavros marinatos per verificare la tenuta della qualità su ricette tipiche ect..ma l’esecuzione di quello che abbiamo preso ci ha lasciato comunque soddisfatti.

A fine cena abbiamo ordinato una porzione di  chalvàs  e ce ne è stato servito un pezzo davvero enorme per un prezzo irrisorio; ci siamo compiaciuti della decisione, il dolce era davvero squisito, morbido e dal gusto impareggiabile.

Uscendo, abbiamo pensato a come un locale così riuscito non abbia certo bisogno di altra pubblicità se non quella della propria eccellente cucina, del  servizio attento e gentile, dei prezzi assolutamente competitivi. Noi però vogliamo fare la nostra parte e consigliarvi il Krassopouliò tou Kokkora in caso vi troviate a Psirri e vogliate passare una serata vivace allietata da buoni piatti e da un clima di tranquilla spensieratezza.

 

Indirizzo: 

To Krassopouliò tou Kokkora: Esopou 4, telefono 210 3211565

 

Come arrivare:

Metropolitana: linea blu (fermata Monastiraki)

Ilektrikòs: fermata Monastiraki

 

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Mangiare e bere, Panormou

Un rebetadiko gremito per ricordare i vecchi tempi

La zona di Panormou, che prende il nome dalla strada a forma di arco che collega viale Kifisias con viale Alexandras è ricca di kafeteries, bar, birrerie ma anche di locali dove mangiare tipica cucina greca a prezzi più che accessibili. Non dovrebbe essere dunque un mistero per i nostri lettori più affezionati che sia una delle nostre mete preferite e che esploreremo maggiormente nel prossimo futuro. In questa calda domenica di inizio giugno, dove solo un leggero venticello smorzava la calura ateniese, abbiamo dunque deciso di provare una taverna che da qualche giorno ci incuriosiva ovvero l’Αδιαχώρητο (Adiachorito) che in italiano significa “gremito”

Punto di forza della taverna è quello di offrire una ricca proposta musicale dal vivo soprattutto nei fine settimana; a essere precisi l’Adiachorito non è una taverna, bensì si definisce rebetadiko ovvero una taverna dove le libagioni sono accompagnate dalle note del rebetiko. L’atmosfera è quella tradizionale di questo genere di  locali; bouzoukia, chitarre e baglamas sono appesi in bella vista sulle mura dell’Adiachorito insieme a vari utensili, pentole e anticaglie che ricordano un’epoca passata.

Dal punto di vista strettamente culinario andiamo subito al sodo: non è certo il posto dove mangerete meglio ad Atene, nemmeno quello dove mangerete peggio. Abbiamo scelto dal comunque vasto menu una tyrokafteri (una salsa a base di feta e peperoncino piccante), dakos (ormai dovreste conoscerlo!), tyropitakia (delle piccole tortine di feta) e delle sardine alla griglia; il tutto accompagnato da un buon rosè. Non ci possiamo lamentare certo delle porzioni (le sardine erano 15, contate) ma nessun piatto ci ha lasciato particolarmente a bocca aperta dal momento che abbiamo provato tutte queste pietanze in altri locali e abbiamo trovato delle versioni migliori.

Siamo però convinti che questo sia un posto dove venire a divertirsi in compagnia di amici o parenti per trascorrere una bella serata a base di rebetiko e non un posto da gourmet o da fini intenditori di cucina. Proprio in base a questo e alla simpatia che ci ha ispirato l’arredamento non possiamo che consigliarvi l’Adiachorito nel caso vogliate vivere una serata da veri greci lasciandovi prendere dalla musica e dall’atmosfera. Altro punto a favore è la gentilezza dei proprietari e il servizio comunque attento e cortese (ci è stata offerta un’ottima chalvas al momento di richiedere il conto).

Indirizzo:

Doukissis Plakentias 120, telefono 210 699 0920

Come arrivare:

Stazione Panormou (metropolitana blu), fermata Erythros Stavros (filobus 3,10, 14, 18, 19 autobus 550, 602, 610, A7)