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Mangiare e bere

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Fuori Atene

Thiva, alla riscoperta di una città gloriosa

Se si nomina la città di Tebe a parecchi di noi vengono subito in mente immagini legate a diverse fasi della storia greca.

Tebe (Thiva in greco) infatti è ricordata come una città gloriosa, patria di personaggi famosi – storici e mitologici – sfondo di indimenticabili tragedie e di importanti avvenimenti riguardanti la Grecia antica.

Come non ricordare il breve seppur fulgido periodo dell’egemonia tebana inaugurato da Epaminonda e Pelopida? Come non riportare alla memoria le vicende dello sventurato Edipo, della coraggiosa Antigone o del tenace Eracle?

Insomma, Thiva è sicuramente una delle città greche antiche che vantano un passato più che invidiabile; in dai tempi antichi però la fama di questa città è andata progressivamente diminuendo tanto che ora, nonostante il ruolo di primo piano assunto da Tebe nella storia greca, quasi nessun turista la include nei propri itinerari. Ed è un peccato visto che nella cittadina della Beozia letteralmente ogni pietra parla di un fiero passato.

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Un tratto delle antiche mura della città

Quali sono le ragioni che hanno quasi relegato Thiva nell’oblio? Sicuramente diverse e molteplici. Innanzitutto il fatto che Thiva sia una specie di “satellite” della grande Atene; trovandosi a poco meno di 100 kilometri dalla capitale Thiva è in pratica oscurata dalla capitale in termini anche di propaganda culturale.

In secondo luogo la conformazione stessa della città (adagiata su alcune colline piuttosto scoscese) e la sua urbanistica – che ha cercato di sfruttare al massimo i versanti per non intaccare fertile pianura sottostante- rendono circolazione e la pianificazione alquanto piuttosto ostile. Difficile in questa situazione progettare strutture per accogliere degnamente un più elevato numero di turisti.

In terzo luogo una – purtroppo diffusa in Grecia- incapacità di valorizzare i beni archeologici e storici a fini non solo culturali ma anche imprenditoriali. A Thiva sono stati scavati diversi siti archeologici di primaria importanza ed è stato inaugurato da poco uno splendido museo ma la pubblicità intorno a queste iniziative è quasi nulla.

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I resti dell’antico palazzo di Cadmo

Nonostante tutte queste avversità ho deciso che una giornata dedicata alla sua riscoperta Thiva la meritasse ampiamente.

La mia curiosità è stata sospinta da due elementi:  verificare se effettivamente la città fosse stata progettata in maniera così caotica e casuale come avevo sentito affermare e visitare il museo di cui mi avevano parlato in toni davvero entusiastici (ringrazio la guida ufficiale di SRDK per questo).

Sul primo punto devo concordare assolutamente: l’assetto urbanistico è abbastanza disastroso. Strade strette con pendenze improponibili pressochè ovunque. Percorrendo le vie dell’abitato però si ritrovano i nomi di più illustri tebani: i generali Epaminonda e Pelopida, il poeta Pindaro, i sovrani Edipo e Cadmo (che secondo la leggenda fondò la città), i fratelli Eteocle e Polinice e infine l’eroe Eracle.

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Odòs Epaminonda, nel cuore della città

Thiva è una città di dimensioni decisamente ridotte ma sicuramente più piacevole di quanto ci si possa aspettare. Nel raccolto centro dove si concentrano le cafeteries e i ristoranti si è letteralmente circondati da reperti archeologici. Nel breve spazio di qualche kilometro si passa accanto alle antiche mura, al palazzo di Cadmo e ai resti di altri importanti edifici della città.

Il museo di Thiva poi è una perla assolutamente da non tralasciare: nella raccolta museale scorre la storia di Thiva, dall’epoca preistorica sino alla creazione della nuova nazione greca. Le collezioni, curatissime in ogni dettaglio, propongono un interessante e assolutamente non banale viaggio nel divenire della Beozia, abbracciando non solo l’epoca classica ma espandendosi con successo anche alle epoche successive. Da non perdere la visita al “livello inferiore” del museo dove si può ammirare un sito archeologico scavato in loco con rari reperti risalenti a diverse epoche.

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L’interno del museo di Thiva 

Senza dubbio Thiva potrebbe ambire ad un’affluenza turistica più elevata calcolando anche gli indiscussi vantaggi logistici che propone: si trova a poca distanza da Atene (il che ne fa una destinazione per una gita in giornata);  è servita bene dal servizio KTEL (la stazione di arrivo è a pochi passi dal centro); si gira senza problemi a piedi e ha quasi tutti i locali per mangiare e per bere concentrati in un solo punto.

Inoltre, il mare a poca distanza ne fa una destinazione perfetta durante l’estate per chi voglia unire cultura e bagni. Se si preferisce invece visitarla in un’altra stagione il consiglio è di venirci in autunno, quando la vegetazione da queste parti assume delle sfumature incantevoli. Nei dintorni di Thiva si trovano molti villaggi caratteristici dove assaggiare la cucina locale circondati da un paesaggio indimenticabile.

Insomma, mi sento vivamente di proporre Thiva a chi si trova per qualche giorno ad Atene e vorrebbe visitare qualcosa al di fuori dei soliti circuiti. Sicuramente non rimarrà deluso da una città dallo splendente passato che ha indubbiamente tanto da offrire a chi voglia riscoprirla

 

KTEL Thivas:

Partenze da Atene, stazione KTEL odòs Liossion 260

Partenze da Thiva, stazione KTEL odòs Estias 10

Sito Ktel Thivas (in greco): http://ktelthivas.gr/

Info museo archeologico di Thiva:

Indirizzo:

Threpsiadou 1, Thiva

Aperture:

orario invernale (1 novembre -16 aprile): 9.00-16.00

orario estivo: 8.00-20.00

chiusure: ogni lunedì, 25-26 dicembre, 1 gennaio. 25 marzo, Pasqua, 1 maggio

Biglietti:

6€ intero, 3€ ridotto (dal 31 ottobre al 31 marzo biglietto ridotto)

Entrata gratuita: 6 marzo, 18 aprile, 18 marzo, ultimo weekend di settembre, 28 ottobre, ogni prima domenica del mese dal 1 novembre al 31 marzo

 

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Syntagma

Dove mangiare e bere a Syntagma

I locali presenti in questa sezione sono sottoposti a dei regolari “controlli” qualità da parte di SRDK. Il blog rivede periodicamente la lista dei locali consigliati; sono talvolta introdotte nuove proposte e escluse quelle non più in funzione o quelle che non soddisfano totalmente i criteri di qualità/prezzo e servizio.

In questo post prenderò in considerazione la zona che da Syntagma arriva quasi a Monastiraki. E’una zona ampia, abbastanza turistica, ma che riserva piacevoli sorprese a chi sa dove orientarsi. Siccome dopo aver girovagato per i vicoli del centro viene sempre voglia di sedersi per un caffè o per qualche pranzo veloce vi propongo quelli che sono a mio avviso i locali più meritevoli di una visita; contraddistinti dall’essere poco turistici offrono una qualità elevata che resiste alla prova del tempo.

Per un caffè fate un salto in Plateia Agias Irinis, un angolo di Atene poco conosciuto agli stranieri. Qui, una concentrazione davvero  impressionante di kafeterie vi darà diverse possibilità di scelta. Voglia di una miscela di caffè particolare? Raggiungete il Tailor Made, Plateia Agias Irinis 2, dove sicuramente troverete quella che fa per voi.

Amanti della birra? Non fatevi sfuggire il Barley Cargo, Kolokotroni 6, che propone un catalogo sterminato di birre internazionali ma soprattutto greche introvabili nelle normali birrerie. Lasciate cadere la scelta tra quelle provenienti dalle isole e non ve ne pentirete.

Se al caffè preferite la cioccolata non fatevi scappare l’occasione di assaporare la migliore bevanda di Atene al Sokolata 56, Ermou 56 all’interno. Densa, profumata e gradevolissima; non importa che gusto scegliate, l’assaggio vi lascerà stupefatti.

In giro in centro, magari col caldo e nessuna voglia di sgomitare per farsi servire un souvlaki? Cambiate programma e dirigetevi al Filema, Romvis 9, dove troverete piatti casalinghi per tutti i gusti. Dagli amanti della carne fino a vegetariani, nessuno rimarrà deluso.

Se invece volete gustare appieno la cucina greca di carne- il Paradosiakò, Kolokotroni 59, che serve tutta la gamma dei più amati piatti ellenici alla piastra. Locale che da anni mantiene un livello qualitativo ineccepibile.

Per gli amanti della cucina leggera (sopratutto d’estate) e vegetariana d’obbligo una sosta al Manas Kouzina, Aiolou 27, che propone piatti tradizionali e saporiti preparati con ingredienti scelti.

Se però avete poco tempo per sedervi a gustare il vostro pranzo vi suggeriamo uno street food tra i più conosciuti della città. Il Falafellas, Ailou 51, è un negozietto con un’unica vetrina davanti alla quale è in fila sempre parecchia gente che aspetta di ordinare falafel e altre specialità del medio Oriente. Non fatevi scoraggiare però, il servizio è veloce e la qualità elevata.

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Monastiraki

Dove mangiare e bere a Monastiraki

I locali presenti in questa sezione sono sottoposti a dei regolari “controlli” qualità da parte di SRDK. Il blog rivede periodicamente la lista dei locali consigliati; sono talvolta introdotte nuove proposte e escluse quelle non più in funzione o quelle che non soddisfano totalmente i criteri di qualità/prezzo e servizio.

La zona di Monastiraki è sicuramente una delle più frequentate da turisti e ateniesi in ogni periodo dell’anno. Accanto all’antica Agorà e alla moschea Tzistarakis sono quindi sorti un numero incalcolabile di locali dai cui tavoli  si possono ammirare alcune delle bellezze senza tempo di Atene. Come in tutti i luoghi espressamente turistici non è facile orientarsi ed evitare di venir abbordati dal solito cameriere insistente che dopo avervi intercettati vi invita a provare le “specialità” del suo ristorante. Inutile sottolineare che spesso in questo tipo di locali non si mangia eccelsamente. Non disperate però; a Monastiraki e’ possibile trovare dei posti  dove mangiare o bere unendo qualità e prezzi accettabili. Non bisogna ovviamente fermarsi alla prima taverna dove sembrano avere un atteggiamento affabile e sapere un po’ di tutte le lingue.

In questo articolo cercherò di consigliarvi come al solito locali provati e riprovati e frequentati, se non esclusivamente, almeno in consistente parte da greci.

 

Per concedervi una pausa dopo un tour all’Agorà niente di più ateniese del caffè Dioscuri, Adrianou 13. Il locale serve un caffè più che dignitoso e mezedes davvero di livello (non confondetelo però con l’omonimo ristorante situato accanto dove per lo più si mangia); non è raro che a sedervi accanto trovete solamente dei greci.

Uno dei ritrovi “greci” per eccellenza è il Colour local, Normanoù 3. Vista formidabile sull’Acropoli da una terrazza che conoscono quasi solo gli ateniesi. Data la posizione e i prezzi decisamente bassi in confronto ad altri è consigliato andarci durante la settimana perchè nel week- end è letteralmente presa d’assalto.

In un cortile che può sfuggire alla prima occhiata è quasi nascosto il Taf, Normanoù 5, fantastico locale che ospita, in un ambiente a metà strada tra antico e contemporaneo, un altro luogo da “ateniesi”. Come sopra, i prezzi abbordabili e la decisa qualità ne fanno un punto di ritrovo fisso per tutte le età.

Cosa c’è di più attraente in estate che trovare il proprio angolo di verde lontano dalla folla e dal rumore? Niente, ed è per questo che il giardino a più livelli del Six Dogs, Avramiotou 6, (di cui abbiamo parlato nell’articolo dedicato ai posti imperdibili all’arrivo della bella stagione) è sempre richiestissimo vista la posizione e la tranquillità che offre.

 

Non si può passare per Atene e non provare il kebab di Thanassis, Mitropoleos 69, diventato ormai un’istituzione. Nato come piccolo negozio tanti anni fa pian piano si è espanso fino a prendere quasi tutta la fine di odòs Mitropoleos. Qualità senza oscillazioni e, nonostante i turisti che lo affollano, garanzia offerta dai tanti ateniesi che lo scelgono con sicurezza per un souvlaki veloce.

Accanto a Thanassis, su Mitropoleos 63, il concorrente e predecessore Bairaktaris– che ha aperto addirittura nel 1879- vi farà venire il dubbio su dove si mangi il migliore kebab (o gyros) della città. La qualità è indiscutibilmente elevata e sebbene si possano vedere (leggermente) meno turisti si può trovare una più ampia varietà di piatti tradizionali con cui accompagnare la portata di carne.

Tra le tante taverne che affollano Monastiraki il Dypilo, Astiggos 18, si distingue offrendo un catalogo variegato, dei piatti davvero ben eseguiti e porzioni adeguate. Nel week-end inoltre si suona musica dal vivo, una ragione in più per provarlo.

 

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Psirri

Dove mangiare e bere a Psirrì

I locali presenti in questa sezione sono sottoposti a dei regolari “controlli” qualità da parte di SRDK. Il blog rivede periodicamente la lista dei locali consigliati; sono talvolta introdotte nuove proposte e escluse quelle che non in funzione o quelle che non soddisfano totalmente i criteri di qualità/prezzo e servizio.

Psirrì, zona attualmente piuttosto turistica a poca distanza dall’Acropoli, è uno dei quartieri del centro di Atene che più sono state riqualificati negli ultimi anni. Abitato popolare fino alla metà del secolo scorso, Psirrì ha conosciuto un deciso degrado per poi, qualche decennio fa, venire lentamente acquisito da nuove dinamiche attività e diventare uno dei punti nevralgici del divertimento serale e notturno della città.

A Psirrì troverete una quantità esagerata di taverne e mezedopoleia, quasi tutti comunque validi. Dove andare però per mangiare bene, a colpo sicuro?

Per una colazione sostanziosa ma economica nonché per un ottimo caffè (o frappè, il tipico caffè freddo shakerato greco) consigliato Psipsina, Agìon Anargiron 43 e lo Style & Cafè, Agìon Anargiron 12; prendervi una pausa tra i vivaci vicoli di Psirri sicuramente vi piacerà.

Volete provare un breakfast in puro stile greco? Il bougatsadiko “I Thessaloniki“, Plateia Iroon 1, che propone questo prodotto tipico della Macedonia è davvero imperdibile: bougatsa dolce o salata sempre “freschissima” di forno più altri prodotti a sfoglia assolutamente artigianali per iniziare la giornata con energia.

Cos’è la bougatsa? Scopritelo qui 

Se vi trovate da queste parti a mezzogiorno è d’obbligo fermarsi da Nikitas, Agìon Anargiron 19, cucina semplice e tradizionale caratterizzata da alta qualità e prezzi modici. Si tratta di un maghirio* storico, frequentato per lo più da greci, che offre un’ampia varietà di proposte del giorno- a seconda della stagione- tra cui scegliere.

Interessante la proposta dell’Oinopoleio, Eschilou 12, che offre un menù solito più diversi piatti del giorno e che presenta una cucina davvero di livello e prezzi calmierati. Alla sera è possibile cenare con musica greca dal vivo.

Se cercate un ambiente colorato, un servizio cordiale e ottimo cibo scegliete il Krassopoulìo tou Kokora, Esopou 4. Un motivo in più per andarci? Non tentano di “tirare dentro” a forza i turisti; potrete dare un’occhiata al menù esposto fuori senza che insistano per farvi accomodare.

Se non potete andare fino al Pireo ma non volete rinunciare al pesce provate l’Atlantikòs, Avliton 7. In questo piccolo locale troverete un’ampia varierà di piatti al profumo di mare e una vasta scelta di bottiglie di ouzo per accompagnarli. Vivamente consigliata la prenotazione del tavolo per la cena.

Voglia di dolce? Non fatevi sfuggire Serbetia, Eschilou 3, dove potrete gustare i dolci migliori di tutta Atene accompagnati, se desiderate, da rakomelo o ouzo.

*per scoprire cos’è un maghirio leggete qui

 

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Plaka

Dove mangiare e bere alla Plaka

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La Plaka è assolutamente uno dei quartieri cult da visitare ad Atene un po’ perché si trova a poca distanza dall’Acropoli un po’ perché ha in parte conservato l’antico fascino fatto di vicoli e edifici d’epoca.

Trattandosi di una zona turistica le offerte per mangiare o per bere qualcosa non mancano; SRDK vi propone di seguito i locali che più di tutti hanno riscosso il suo favore. Alcuni sono un po’ defilati ma fidatevi…non vi deluderanno!

Se decidete di sedervi a prendere qualcosa da bere nella parte alta della Plaka andate sul sicuro scegliendo il fascino retrò del cafè Klepsidra, Trasivoulou 9. Se vi fate tentare dai profumi che provengono dalla cucina, avete la possibilità di assaggiare degli appetitosi mezedes per accompagnare la vostra ordinazione.

Spettacolare d’inverno per il caminetto acceso e l’ambiente rilassante il Cafè Plaka, Tripodon 1, d’estate si estende sulla terrazza soprastante. Un’oasi di tranquillità impagabile  vivamente consigliata se necessitate di un po’ di calma dopo una giornata intensa.

Dedicato alla grande attrice ed attivista Melina Merkouri, il cafè Melina, Lisiou 22, è un colorato ritrovo che espone al suo interno foto e cimeli di una delle figure più amate dai greci. Se scegliete di stare fuori vi aspettano tanti tavolini in stile greco posti su una delle gradinate più famose della Plaka.

Imbattibile per la vista che offre sulla sottostante agorà romana la taverna-kafeteria Dioskouri, Dioskouron 13, è poco frequentata dai turisti perchè abbastanza difficile da trovare se non la si conosce. Cercate di arrivare in orario adatto per gustarvi uno dei tramonti più belli che si possano vedere ad Atene.

Pur molto turistica e pittoresca la Plaka non è uno dei posti dove andare a mangiare per assaporare la migliore cucina greca; spesso la qualità del cibo è sproporzionata rispetto al costo ma vi è da sottolineare che l’elevato consumo di materie prime da parte dei ristoranti e i frequenti controlli a cui sono sottoposti i locali del centro garantiscono la freschezza degli alimenti.

Si possono trovare comunque delle valide eccezioni, assolutamente da consigliare.

Alla taverna Diogenis, Selley 3, che si trova esattamente davanti al monumento di Lisicrate, potrete assaporare i piatti tipici della cucina greca eseguiti in maniera più che apprezzabile e a prezzi ragionevoli. Per queste sue caratteristiche è abbastanza presa d’assalto e se non volete prenotare vi conviene andarci in orario non di punta.

Assolutamente consigliato come uno dei migliori posti di Atene per cibo e atmosfera, To Kafenio, Epicharmou 1, offre un menù adatto a chi già conosce la cucina greca e vuole speriementare qualcosa di nuovo rimanendo però su sapori mediterranei. Piatti che vi rimarranno nel cuore come l’ambiente rustico e piacevole

 

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Exarchia, Mangiare e bere

Dove mangiare e bere ad Exarchia

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Se vi trovate a passare ad Exarchia la mattina in cerca di un caffè o dopo mangiato gli indirizzi che vi consigliamo sono il colorato Bilia, Koletti 7 e il Revenge,  Koletti 2 che, con la loro atmosfera rilassata vi faranno sentire mille miglia lontani dal traffico caotico di Atene. Se desiderate qualcosa di più centrale in Platìa Exarchìon trovate il sofisticato Gkrì (pron. Grì), dall’aria rilassata e bohemien.

Se gradite invece un bere qualcosa di fresco in un giardino che si apre come un’ oasi lussureggiante tra i palazzi di Exarchia scegliete l’Ama Laxei, Kallidromìou 66Vi informiamo che il locale funziona inoltre come ristorante- di ottimo livello- nel caso non voleste cambiare luogo per il pranzo o la cena.

Per mangiare vi segnaliamo diverse proposte, tutte molto valide; Il maghirìo* Bouka, Solomou 29, tra i migliori di Atene, serve ogni giorno i piatti tipici della tradizione greca, con una varietà che va di pari passo con la qualità e i prezzi modici.

Se desiderate una ristorante con diverse proposte, tutte rigorosamente greche, per spaziare dall’antipasto al dolce, provate il Rosalia, Valtetsiou 59. Cucina casalinga in un locale “storico” che non delude mai.

Vi mancano i frutti di mare e il pesce magari innaffiati da un vino leggero o da del buon ouzo? Exarchia ha il posto che fa per voi. Seduti ai tavolini dll’ouzerì Lesvos, Emmanouil Benaki 38, vi sembrerà di trovarvi davvero su un’isola greca.

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Ouzeri Lesvos

Se siete in cerca di una piccola gemma nascosta non perdetevi il mezedopolìo To Navagio ton Aggelon, Stournari 41. Scese pochi gradini troverete in un ambiente d’altri tempi. Cucina fantastica, proprietaria gradevolissima e prezzi modici. La sera si suona musica dal vivo ed è meglio prenotare visto lo spazio esiguo.

Infine se volete “migrare” ad Creta per un pranzo o una cena vi consigliamo vivamente l’Okso nou, Benaki 63, dove potrete assaggiare tanto piatti della cucina greca tradizionale quanto specialità cretesi- tutti ben cucinati.

*= specie di rosticceria greca che spesso rappresenta una buona alternativa ai ristoranti e alle taverne. In molti locali c’è la possibilità di sedersi per consumare il pasto.

Dritta SRDK:

Se volete finire la serata provando il narghilè, ad Atene troverete parecchi locali adibiti a questo. Vi consigliamo in Platìa Exarchìon l’Ali Babà e i 40 gusti, che offre un ambiente suggestivo molto orientaleggiante.

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Mangiare e bere

Terrazze e cortili per una pausa rinfrescante ad Atene

Ad Atene d’estate resistere al caldo, al rumore e al caos è davvero difficile. Per fortuna evadere per qualche ora dalla metropoli frenetica senza andare troppo lontano (e senza nemmeno arrivare al Pireo) è possibile!

SRDK vi propone alcuni locali della propria “Atene segreta” dove gustare una meritata pausa dalla calura. Abbiamo deciso di suggerirvi solo locali testati e frequentati per lo più da ateniesi. La nostra scelta è caduta su luoghi comodi da raggiungere ma che conservano un certo fascino. Che viviate qui o che visitiate Atene per  qualche giorno vi consigliamo vivamente di non farveli sfuggire.

 

  • Taf

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Questo locale un po’ nascosto dalle parti di Monastiraki è perlopiù frequentato da greci. Pur trovandosi in centro, per conoscerlo bisogna avere un amico greco o…seguire SRDK! A pochi metri dalla confusione e dal caldo, il Taf vi sorprenderà con il suo rinfrescante cortile circondato da pareti di mattoni. Stile vintage e tranquillità garantita. Per gli amanti dell’arte il Taf ospita inoltre al suo interno mostre di artisti contemporanei.

  • Couleur

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Si tratta di una piccola terrazza, sempre in zona Monastiraki, a cui si accede da un ombroso vicoletto. Come sopra, la clientela è in gran parte greca. Vista sull’Acropoli da un’altra visuale meno turistica e più ateniese. Se prevedete di andarci di sera meglio che non arriviate dopo le 20 perchè i prezzi sono buoni e i posti limitati.

  • Dioscuri

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In zona Plaka tanti tavolini da cui ammirare l’Antica agorà dall’alto e soprattutto…all’ombra! Sino a qui arrivano solo i veri esperti di Atene; il locale del resto non si trova esattamente su una strada battuta dai soliti circuiti turistici. La vista eccezionale sulle antichità e il luogo verde e tranquillo ne fanno la destinazione perfetta per un caffè da vera “evasione”.

La proposta SRDK:

Volete viaggiare leggeri ma sapere tutto su Atene? Se cercate una guida compatta ed esaustiva Atene. Con cartina della Lonely Planet è quello che fa per voi!

 

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  • Six D.o.g.s.

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Un altro cortile semi-nascosto ma davvero meritevole è quello del Six D.o.g.s. Varcata la soglia tanti tavolini a diversi “livelli” rallegrano l’ambiente abbellito da alcuni alberi. Sempre affollatissimo, questo locale così particolare dà però la sensazione di trovarsi a bere il caffè a kilometri di distanza dalla metropoli. Assolutamente da provare!

  • Ama Lachi

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Meraviglioso cortile ad Exarchia, alle pendici del Lofos Strefi, ottimo per caffè e mezedes. Adornato da molteplici alberi e fiori è una piccola oasi che ben si sposa con la tendenza più verde e tranquilla della parte alta di Exarchia. Riposante di giorno, è davvero imperdibile la sera.

  • Batrachonisi

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Un mezedopolio in zona Gazi dotato di ampia terrazza ben ventilata. La caratteristica del locale è quella di servire in gran parte piatti tipici delle isole greche; l’originale viaggio che viene proposto fa tappa in tutte le Cicladi con gustose specialità e inebria coi suoi sapori mediterranei. Per chi non riesce a resistere al fascino dell’Egeo!

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Fuori Atene

Isole greche per un weekend fuori Atene

Se siete ad Atene più o meno stabilmente d’estate la voglia di partire un week end per qualche isola è davvero difficile da reprimere. Ma quale isola visitare si hanno davvero un paio di giorni a disposizione o magari una giornata sola? Per fortuna in Grecia non ci sono solo le Cicladi le quali talvolta, per quanto caratteristiche, richiedono parecchie ore per essere raggiunte. A poca distanza dalla capitale diverse destinazioni uniscono belle spiagge, cultura e buon cibo. E, soprattutto, sono comodamente raggiungibili in breve tempo dal Pireo o da Rafina.

Qui di seguito ne ho selezionata qualcuna, non resta che provarne…il più possibile!

  • Egina

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Egina è un’isola del golfo di Saronico che si trova ad un’ora di aliscafo dal Pireo. Vista la sua minima distanza da Atene è una delle destinazioni preferite degli ateniesi per le gite in giornata. Una passeggiata sul lungomare del porto o tra i vicoli del capoluogo valgono da soli il viaggio. Un motivo per giungere fino ad Egina è sicuramente quello di ammirare il tempio di Atena-Afaia (quest’ultima è una divinità che viene assimilata alla dea Atena) che si trova nel lato nord-occidentale dell’isola. Le colonne rimaste in piedi riescono a dare tutt’oggi la misura della grandiosità dell’edificio. Le magnifiche statue che adornavano i frontoni non sono però conservate in Grecia bensì a Monaco di Baviera. Nel locale museo di Egina è stata però ricostruita la trabeazione di un tempio precedente del VI secolo a. C. sulle cui rovine era stato eretto quello più recente.

Dritta SRDK: L’isola è famosa in tutta la Grecia per la produzione di pistacchio poiché ne fornisce una qualità particolarmente pregiata. Se amate questo tipo di frutta secca vi consiglio di non partire da Egina senza averne fatta scorta in loco.

 

  • Agistri

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Situata nel golfo di Saronico, la verde Agistri, raggiungibile facilmente dal porto del Pireo con un breve tragitto di due ore di traghetto (o di una di aliscafo), vi conquisterà sicuramente per la qualità del suo paesaggio. Se cercate la tranquillità non lontano da Atene questa sicuramente è una meta per voi. La piccola isola è suddivisa in quattro abitati (Megalochori, Skala, Limenaria e Metochi). Le navi e gli aliscafi fanno scalo a Megalochori (il nuovo porto) e a Skala.

Dritta SRDK: un modo interessante di girare Agistri e di godersela appieno è quella di concedersi delle lunghe passeggiate sfruttando i sentieri segnalati che si fanno strada attraverso la vegetazione rigogliosa.

 

  • Poros

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Poros, come le altre già citate sopra, è una delle isole del golfo di Saronico. In effetti però Poros è composta da due isole distinte, Sferìa e Kalavrìa, divise solo una un piccolo tratto di mare. La natura vulcanica di Poros e la sua fitta vegetazione ne fanno un luogo prediletto dagli ateniesi che vogliono lasciarsi alle spalle per un week-end il cemento e la calura della città. Ovviamente non mancano i turisti attratti dalla possibilità di visitare un’isola verde e rigogliosa a così breve distanza da Atene ma a Poros non ci si trova certo ad affrontare la ressa che investe le affollate Cicladi. Scesi dall’aliscafo vi consiglio di girovagare per le viette della “capitale” per ammirarne gli edifici in stile neoclassico,  molto suggestivi e particolari.

Dritta SRDK: Per gli amanti delle antichità segnaliamo la presenza di un santuario dedicato a Poseidone, costruito intorno al 500 a.C. ai cui resti si può  accedere nella città di Kalavarìa. I reperti rinvenuti nel sito sono conservati al locale museo di Poros.

 

  • Salamina

Salamina fa parte delle isole Argosaroniche e, grazie al suo clima mite e ai suoi bei paesini, può essere facilmente visitata durante tutto l’anno. La sua vicinanza con Atene la rende un po’ sovraffollata d’estate e per questo sarebbe meglio scoprirla durante le altre stagioni. Salamina è una destinazione piacevole che permette dopo un breve tragitto di vivere l’esperienza dell’isola unita a tutte le comodità cittadine. Non mancano locali, kafeterie e taverne dove passare alcuni momenti di meritata tranquillità durante tutto l’anno.

Se si giunge d’estate è sicuramente d’obbligo provare una delle sue spiagge; Selinia, Vigla, Limanaki- solo per citarne alcune- sono tra le più belle e accessibili dell’isola. Quasi d’obbligo una visita al monumento dei caduti della famosa battaglia tra greci e persiani del 480 a.C. eretto in località Kinosoura.

Dritta SRDK: Salamina è per essere la patria del poeta tragico greco Euripide. L’isola è sede di un teatro che porta proprio il suo nome e che si trova a poca distanza dalla cittadina di Salamina. Per la bellezza del paesaggio circostante merita davvero una visita.

 

  • Andros

Andros è la seconda isola più grande delle Cicladi dopo Naxos. L’isola si raggiunge in breve tempo da Rafina e le corse sono abbastanza frequenti in tutte le stagioni. Abitata sin dall’antichità, l’isola ha conservato diversi siti archeologici importanti come quello di Paleopolis, i cui ritrovamenti sono ospitati nel museo locale di Chora. Il punto più frequentato dell’isola è sicuramente Batsi- dove si trovano molti locali e strutture ricettive- mentre per ammirare un paesaggio da incanto è meglio spostarsi al piccolo villaggio di Aprovati. Spiaggie caratteristiche ed imperdibili sono le calette di Ateni e le distese di Yalià e Psilì Ammos. Andros è un’isola molto vivace dove d’estate si tengono diversi panighiria (ovvero delle sagre paesane) con balli e musica tradizionali.

Dritta SRDK: Gli amanti della cucina non si possono far sfuggire le fourtàlia, il gustoso piatto tipico preparato con uova e salsiccia.

 

  • Kea

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Kea o Tzia (com’è conosciuta con il suo antico nome) è un’isola tranquilla, perfetta per chi cerca ritmi rilassati lontani dalla ressa e dal turismo senza spostarsi molto da Atene. Qui non troverete molta vita notturna ma taverne tradizionali e qualche kafenìo dove lasciar scorrere oziosamente il tempo. Kea è un posto dove si può davvero assaporare la grecità in tutta la sua naturalezza tra colori e sapori tuttora autentici. Ricca di bellezze paesaggistiche, l’isola vanta alcuni i boschi di quercia dell’Egeo, ormai molto rari da trovare.

Dritta SRDK: Se amate le spiagge, in particolare quelle sabbiose, qui non avrete che l’imbarazzo della scelta; Koundorous e  Pisses e Liparo sono tra le più belle. L’isola è comunque di piccole calette, spesso raggiungibili solo a piedi tramite sentieri.

  • Kythnos:

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La poco conosciuta Kythnos si trova ad un paio d’ore di nave veloce ed è raggiungibile dal Pireo e da Rafina. E’ un’isola abbastanza grande ma poco abitata a causa della sua natura “selvaggia” il che la rende perfetta per un weekend di relax e di evasione dalla frenesia cittadina. Qui, alle porte delle Cicladi, potrete abbandonarvi alla tranquillità del mare durante la giornata e godervi poi più intensa vita notturna della caratteristica Chora. 

Dritta SRDK: Kythnos ha diverse spiagge pregevoli, la più famose delle quali è il lembo di terra di Kolona, raggiungibile- se non siete dotati di veicolo- con una barca dal porto di Merachas. In alternativa potete visitare le placide Episkopì o Loutrà (entrambi servite da linee locali).

 

Questo post vi ha fatto venire voglia di visitare qualche isoletta greca? Programmate la vostra vacanza passando prima da Atene e spostandovi in seguito sulle isole. Una buona guida la trovate in Atene e le isole. Buone vacanze!!!

 

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Mangiare e bere

Locali per vegetariani e vegani ad Atene

Siete vegetariani o vegani e la prospettiva che in Grecia si mangi sopratutto carne e pesce non vi entusiasma? Magari vi state chiedendo come ingegnarvi per gustare un po’ di cucina locale pur non venendo meno alle vostre convinzioni…

Nessun problema, perché in una città come Atene non è difficile trovare dei locali appositi dove provare delle prelibatezze locali o- allontanandosi un po, dell’Asia- senza rinunciare alla propria etica.

Teniamo a precisare che ovviamente ogni taverna che si rispetti ha un’ampia scelta piatti vegetariani a cui si può fare riferimento; la cucina greca è fortunatamente d’impronta mediterranea e quindi eccelle nelle preparazioni che prevedono frutta e verdura. Qualche attenzione dovete farla se siete strettamente vegani perchè prodotti di derivazione animale- pensate solo al miele usato nei dolci- sono largamente presenti in molte ricette.

Se però volete sentirvi un po’ più a vostro agio in un locale pensato appositamente per voi non vi resta che dirigervi in un dei sempri più diffusi luoghi dove mangiare “green”.

Per voi, che non volete scendere a compromessi con carne, pesce o prodotti di derivazione animale, abbiamo stilato una lista di ritrovi, di negozii e di siti “vegetarian & vegan friendly”.

Buon appetito!

Locali:

Laim bistrot

Dekelion 23, Gazi (Keramikòs)

Locale molto particolare nel suo genere, situato nel movimentato quartiere di Gazi. La cucina, di impronta vegan, è realizzata con prodotti accuratamente scelti da piccoli produttori greci. Vengono inoltre proposti piatti senza glutine e senza zucchero. Le ricette variano a seconda della stagionalità

Mama Tierra

Akadimias 82

Piccolo ritrovo “garanzia” che serve piatti vegetariani e vegani da consumare sul posto o da portare via. Proposte non solo greche che spaziano dalle altre cucine del Mediterraneo a quelle dell’Asia. Arredamento essenziale ma piacevole

Rose Bud

Skoufà 42

A Kolonaki questo ristorante- kafeteria offre una gamma di piatti e spuntini vegetariani e vegani accompagnati da succhi di frutta naturali. Tra le varie ricette un posto d’onore spetta al moussakas realizzato con ingredienti esclusivamente vegetali. Possibilità inoltre di provare altri piatti greci in versione “green”.

La proposta SRDK:

Vi piace la cucina greca e siete vegetariani? Troverete sicuramente quel che cercate nel ricettario molto “green”di una delle più famose cuoche greche, Vefa Alexiadou:

 

ricette greche

 

Felafellas

Aiolou 51

Questo minuscolo locale prepara pites non con la carne ma in versione vegetariana. Nonostante le dimensioni ridotte ha però una fila pressoché stabile davanti all’entrata. Specializzato in falafel propone street food dal gusto mediorientale a prezzi modici e qualità garantita

Negozi:

Bamboo Vegan

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Se desiderate acquistare cibi e prodotti strettamente vegani il Bamboo Vegan è il negozio che fa per voi. Troverete di tutto, dalle patatine ai legumi, dalle salse ai dolci più svariati provenienti dal commercio equo e solidale

 

Siti di ricette:

Volete scoprire gustose ricette da realizzare coi prodotti locali? Se siete in cerca di ispirazione e di consigli date un’occhiata al sito Veganinathens.com, disponibile in inglese e in greco

 

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Mangiare e bere

Top e flop di settembre

Volete girare le isole della Grecia (assaggiando le loro specialità) in una sola serata? A Gazi abbiamo trovato il locale che fa per voi! Se però preferite un posticino tranquillo dall’aria retrò dirigetevi a Petralona e rimarrete soddisfatti come noi! Al contrario, siamo usciti un po’ delusi dalla festa della birra che si è svolta ad inizio settembre.

TOP

Batraxonìsi

Dekelion 2, Gazi

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In questo colorato mezedopoleio abbiamo fatto una sosta più volte e quindi possiamo con sicurezza inserirlo nei top del nostro blog. La caratteristica che distingue il Batraxonisi (che forse prende il nome da un’isoletta quando  i fiumi scorrevano liberamente ad Atene) dai numerosi altri concorrenti della zona Gazi è quello di offrire un menù improntato alla cucina delle isole greche dell’Egeo. Qui troverete specialità come lo sfoungato di Kithnos (polpettine di formaggio), il Soufikò Ikarias (verdure cucinate in tegame) e le Chortopitakia Amorghianà (pasta sfoglia ripiena di erbette). A chi predilige la carne possiamo consigliare una “padellata” di maiale e graviera di Naxos o il pollo con pasta tipico di Karpathos. Se preferite piuttosto il pesce non  fatevi sfuggire le sardine ripiene di Syros e il polpo di Chios. Non siete soddisfatti? Chiedete ai camerieri quali piatti del giorno, rigorosamente isolani, sono disponibili. Tra le tante proposte Troverete di sicuro quello che fa per voi. Servizio cortese e veloce. Potete inoltre approfittare della vasta scelta di ouzo e rakì per accompagnare la cena con qualcosa di diverso dalle solite bevande. Girare per le isole dell’Egeo rimanendo ad Atene

 

 

Aster

Troon 48, Petralona 

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La zona di Petralona è una delle nostre scoperte preferite in quanto, pur essendo molto vivace, è un po’ al di fuori dei circuiti ricorrenti. In uno dei nostri giri ci siamo fermati incuriositi all’Aster, un piccolo mezedopoleio dall’aria molto intrigante. Entrati per la prima volta, siamo stati accolti da un arredo decisamente vintage, con tavoli e sedie molto diversi tra loro. L’impressione è stata che per fornire il locale del necessario la gestione si fosse rivolta a qualche mercatino dell’usato. L’immagine complessiva è comunque molto piacevole, l’ambiente rilassato ed amichevole. Pur disponendo di un menù tradizionale da mezedopoleio noi tutte le volte siamo approdati qui per il dopocena e abbiamo scelto qualcosa di dolce da unire ad un karafaki di rakomelo (nella fattispecie dei kaltsounakia ripieni di formaggio e ricoperti di miele). La cucina a vista lavora alacremente, il servizio è efficiente e gentile. Avvertenza: la sera del sabato potreste avere qualche problema e dover aspettare perchè i tavoli sono pochi e i prezzi superaccessibili. Mezedopoleio retrò per passare la serata con amici

 

FLOP

Athens Beer Festival, Παλαιό αμαξοστάσιο ΗΛΠΑΠ, Gazi

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Amanti della birra come siamo non potevamo non rispondere al richiamo della più importante manifestazione annuale dedicata alle “bionde” (e non solo) qui ad Atene agli inizi di settembre. Siamo partiti alla volta del vecchio deposito degli autobus Gazi carichi di entusiasmo ma giunti sul posto abbiamo avuto la prima amara sorpresa; il costo del biglietto, che doveva aggirarsi sui 3,50 € era stato alzato improvvisamente a 8€ (!) senza che sul sito ne fosse dato avviso. Sconvolti per l’inaspettata impennata di prezzo decidiamo di pagare comunque l’entrata, facendo però notare alla cassiera come sul sito dell’evento fosse specificato che all’entrata fosse consegnato un coupon valido per una birra omaggio (e per quella cifra era più che legittimo). La signora gentilmente ce ne consegna un paio specificando però che ci fa un favore perchè oramai i tagliandi sono validi solo per chi prenota on-line (cosa che non appariva sul sito). Entrati già abbastanza delusi, facciamo un giro tra gli espositori (nemmeno moltissimi) che mettono in bella mostra birre greche ed europee; interessanti, ma nulla che non si possa trovare senza sforzo in supermercati forniti o negozi specializzati. Tra l’altro notiamo come il prezzo a cui propongono birre artigianali o biologiche si possa definire davvero spropositato trattandosi di un evento pensato per favorire la conoscenza e la degustazione del prodotto. Abbattuti e senza voglia di regalare altri soldi per la cena decidiamo di concludere la nostra visita approfittando della birra gratis; chiediamo invano da molte parti dove poterne usufruire prima di capire che il tagliando è valido solo per una misera birra Alfa alla spina (valore stimato sotto l’euro) che ovviamente non può compensare l’esborso del biglietto. Senza rimarcare che non ci sembra comunque giusto far pagare il biglietto d’entrata per questo tipo di eventi addossando le spese di gestione ai visitatori, sarebbe perlomeno logico che l’entrata non fosse un salasso che impedisce a chi entra una volta di tornare. Assoluta delusione per prezzo, organizzazione e prodotti esposti