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Visitare Atene

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Itinerari ad Atene

Itinerari per vedere tutto (o quasi) ad Atene

In questa sezione SRDK vuole proporvi una serie di itinerari da compiere durante il vostro soggiorno ateniese a seconda della sua durata. Per comodità sono stati divisi per permanenze da 2, 3 e 4 giorni tentando di bilanciare l’aspetto culturale e quello ludico; ovviamente sono solo suggerimenti da cui potete prendere spunto per elaborare la vostra visita ad Atene come meglio ritenete opportuno.

Itinerario 2 giorni

1° giorno

Iniziate la vostra visita con una doverosa salita all’Acropoli magari nelle prime ore della giornata se si trovate ad Atene d’estate. In seguito, per riprendervi dalla fatica e dalla calura, fate una visita al Museo dell’Acropoli che vi darà modo di vedere tutti i reperti rinvenuti sulla collina più famosa della Grecia. Per risparmiare tempo prenotate qui il vostro biglietto salva fila on line

In alternativa scendete verso l’antica Agorà, passeggiate tra le sue preziose rovine, ammirate il tempio di Efesto e ed entrate a dare un’occhiata ai reperti nel museo situato nella stoà di Attalo.

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Usciti da qui passeggiate tra le strade pittoresche della Plaka dando un’occhiata ai negozi per qualche regalo o qualche oggetto-ricordo. Perdetevi tra i suoi vicoli alla ricerca degli scorci più caratteristici da fotografare e da portare con voi. Se volete potete approfittarne per una veloce visita all’Agorà romana e alla biblioteca di Adriano.

Finita la visita, se avvertite la stanchezza, prendete un autobus o un trolley che vi conduca allo Stadio Panathinaico passando davanti alle colonne del Tempio di Zeus Olimpio. Oppure giungete qui a piedi e concedetevi una visita a questo sontuoso sito archeologico nel cuore di Atene.

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La sera, vista la giornata impegnativa, potete aggirarvi nella zona centrale di  Psirrì, dove sicuramente troverete la taverna o il mezedopoleio che fa per voi. Vista la concentrazione di locali presenti vi sarà possibile, a poca distanza dal locale da voi prescelto per la cena, gustare un cocktail o un buon dolce per concludere degnamente la serata.

2° giorno

Iniziate la giornata da Piazza Syntagma godendovi il complicato rituale inscenato dagli Euzones ad ogni cambio d’ora davanti al Parlamento. Tutto il giorno, due guardie sorvegliano la Tomba del Milite Ignoto e il Parlamento ellenico. Allo scoccare dell’ora, i due soldati danno luogo all’elaborata cerimonia del cambio della guardia con altri due Evzones che arrivano dalla Caserma della Guardia situata dietro al Palazzo del Parlamento. Lo stile di marcia delle guardie è molto particolare e consiste in una marcia normale con intervalli in cui i soldati colpiscono il terreno con il piede destro. Durante il cambio della guardia in Atene gli Evzones effettuano i loro movimenti molto lentamente e in modo altamente coreografico.

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Scendete poi nella stazione della metropolitana dove è stato allestito un piccolo museo che mette in mostra i reperti rinvenuti duranti i lavori per la realizzazione delle linee transitanti da questo importante snodo.

Da qui spostatevi al Museo Archeologico per ammirare i migliori manufatti dell’arte greca dal periodo cicladico fino all’ellenismo. Tenete presente che per dare un’occhiata, seppur fuggevole, a tutte le collezioni presenti ci vorranno approssimativamente un paio d’ore.

Fattasi ora di pranzo muovetevi nell’adiacente Exarchia per un pranzo informale molto fuori dagli schemi dei soliti turisti. Dopo esservi adeguatamente rifocillati passeggiate nelle strade di questa vivace zona alla ricerca dei più bei murales di Atene.

Per la sera visitate Gazi dove per mangiare e divertivi non avrete che da scegliere tra le numerose possibilità che questa brulicante zona offre. Una terrazza vista Partenone o un tranquillo mezedopoleio concluderanno piacevolmente la vostra serata.

La proposta SRDK:

Se dopo la vostra visita ad Atene desiderate trascorrere il resto della vacanza su un’isola ma siete indecisi sul dove la guida a cui chiedere aiuto è sicuramente Isole della Grecia:

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Itinerario 3 giorni

1° e 2° giorno vedi sopra

3° giorno

Per il vostro terzo giorno ad Atene prendete la linea blu della metropolitana e scendere alla stazione di Keramikos. Prima tappa una volta scesi dalla metro non può che essere l’omonimo sito archeologico; si estende tra le vie Ermou, Pireos e Asomaton e rappresenta uno dei più importanti cimiteri dell’antica Atene. Al suo interno troverete tombe risalenti dall’Età del Bronzo fino al Cristianesimo; da non tralasciare il fatto che i più importanti e famosi vasi ateniesi arrivano proprio dalle tombe del Keramikos. Tra di essi l’anfora del Diplyon contenente la più antica iscrizione conosciuta in alfabeto greco (ora custodita nel Museo Archeologico Nazionale di Atene).

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Dopo la necessaria visita al sito archeologico del Keramikos ritornate alla stazione della metropolitana da cui siete scesi poco prima per un meritato caffè in uno dei numerosi locali che danno sulla piazza. Un suggerimento: con la stazione della metropolitana davanti a voi a sinistra troverete per la maggior parte locali dove si mangia mentre a destra sono ubicati per lo più caffetterie e bar. Se avete voglia di avventurarvi nelle viette che si affacciano sulla piazza non rimarrete delusi; questa zona pullula di locali sempre affollati e che accontentano tutti i gusti.

Dopo il caffè (e magari un pranzo) di riprendete la metropolitana blu in direzione Doukissis Plakentias/Aeroporto e di scendere alla stazione di Evangelismos per una visita all’elegante quartiere di Kolonaki; il quartiere prende nome dalla “colonnetta” che si trova nella piazza principale di Kolonaki e che è un po’una caratteristica storica di questo quartiere. Qui troverete negozi di alta moda, caffetterie e ristoranti prestigiosi (e di alto livello) e potreste incontrare sportivi, attori, politici, insomma se vogliamo la Atene che “conta”. Non potrete però perdervi la salita al colle del Licabetto, uno dei più famosi di Atene; raggiungete l’incrocio di odòs Ploutarkou con odòs Aristippou (vi ferma l’autobus 060) e salite sulla funicolare che vi condurrà sulla cima del colle dove troverete una chiesa dedicata a San Giorgio, un anfiteatro (sede di concerti di artisti molto famosi) e un ristorante per le vostre cene a lume di candele con una vista mozzafiato su Atene.

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Per la serata riprendete la linea blu sempre in direzione Doukissis Plakentias/Aeroporto e di scendere alla fermata di Agia Paraskevi (oppure prendere il filobus 10 direzione Chalandri e di scendere in prossimità del capolinea) per esplorare la zona di Chalandri, caratterizzata da una night-life molto vivace. Nei dintorni della piazza principale (Plateia Eleftheroton) si susseguono una serie di viette pedonali stracolme di taverne, mezedopoleia e ristoranti di tutti i tipi tra cui vi segnaliamo la Mpakalotaverna in via Thoukididou; qualità elevata e prezzi davvero popolari. Purtroppo non accetta prenotazioni quindi dovrete pazientare per essere accomodati a un tavolo dal momento che la frequentazione è sempre elevata.

 

Itinerario 4 giorni

1°, 2° e 3° giorno vedi sopra

4° giorno

Per la vostra ultima giornata in quel della capitale ellenica due possibilità in base alle vostre esigenze, curiosità e ai vostri gusti personali:

1)  Se il mare vi attira e siete alla ricerca di ottimi ristoranti di pesce allora non pensateci due volte e prendete l’ilektrikos in direzione Pireo. Un breve viaggio di 15 minuti circa (da Monastiraki) vi separa da una città dall’identità ben definita ma che non potrebbe fare a meno della sua “vicina di casa” ben più popolata e famosa che è Atene. Una volta scesi all’elegante stazione del Pireo non dirigetevi verso il porto bensì prendete via Navarinou fino alla fermata dell’autobus 904, saliteci e ammirate il paesaggio della baia di Peiraiki. La strada costeggia il mare e un’infinità di taverne di pesce e ouzeri vi invoglierà a scendere a una delle fermate sul lungomare. Una volta finite le libagioni del pranzo riprendete il 904 fino in Plateia Kanari, ovvero la piazza che si affaccia sulla seconda baia del Pireo, ovvero Pasalimani; una moltitudine di piccole barche e yacht affolla questo scorcio di mare forse meno “selvaggio” di Peiraiki ma che fa da cornice ideale per un gelato o per un caffè in uno dei numerosi locali della zona. Per concludere il tour delle 3 baie del Pireo prendete il filobus 20 in direzione Neo Faliro fino alla fermata Skalakia. Qui potrete decidere se scendere alla baia del Mikrolimano (ovvero il porticciolo) e concedervi una passeggiata sul lungomare (magari inframezzata da un ouzo in uno dei bar che sembrano quasi avere le fondamenta sul mare per la loro vicinanza) oppure se affrontare la salita fino alla collina di Kastella da dove potrete ammirare una vista senza eguali sul Pireo, su Atene e sulla costa dell’Attica nonché sulle isole più vicine alla capitale.

Se avete ancora energia per la serata dopo questa full-immersion al Pireo dirigetevi a Koukaki (metropolitana linea rossa fermata Syggrou-Fix) dove potrete trovare locali adatti a voi in base al vostro appetito e ai vostri gusti: dalle birrerie ai rakomeladika, agli tsipouradika e alle taverne. Perdetevi nelle viette pedonali perpendicolari al viale Syggrou e percorrete le vie Veikou, Dimitrakopoulou, Falirou e Zinni; non rimarrete sicuramente delusi dall’offerta food&beverage di Koukaki.

Non dimenticate di salire sulla collina di Filopappou da cui potrete godere di una stupenda visuale sulla Acropoli e sul golfo di Saronico. Per raggiungerla arrivando dalla Plaka, avendo come punto di riferimento il Museo dell’Acropoli, proseguite su Dionisiou Areopagitou fino alle indicazioni che vi condurranno al monumento eretto alla memoria del famoso magistrato romano situato sulla cima.

 

2) Se siete più interessati alla cultura e non vi perdete nemmeno un museo nelle città che visitate allora dirigetevi alla stazione della metro di Evangelismos nelle cui vicinanze sorgono alcuni dei musei più interessanti di Atene tra cui il Museo Benaki e il Museo di Arte Cicladica. Il Museo Benaki, riaperto nel 2000 dopo i danni del terremoto dell’anno precedente, è dedicato interamente alla storia greca e i reperti al suo interno vanno dalla preistoria alla storia contemporanea. Il Museo di Arte Cicladica, a poca distanza, ospita invece reperti provenienti dalle isole Cicladi a partire dal III°secolo A.C. e manufatti sia di arte greca antica, sia cipriota. Tenete presenti che entrambi i musei sono privati, quindi per loro non valgono i giorni di visite gratuite a cui aderiscono i musei statali (vedi “Musei e siti archeologici”).

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Dopo la doverosa visita culturale ai due musei in zona Evangelismos è ora di qualche istante di relax; scendete verso piazza Syntagma e più specificatamente al capolinea del tram, per salire sul tram diretto a Voula per una gita di un paio d’ore a Glyfada, ovvero uno dei comuni sulla costa dell’Attica più famosi per i suoi locali e negozi di alto livello. Vi consigliamo di scendere alla fermata di Plateia Katraki da dove potrete scegliere se proseguire a piedi sul lungomare (dove ci sono alcuni ristoranti e caffetterie) oppure se proseguire a piedi nell’entroterra di Glyfada seguendo i binari del tram; troverete pasticcerie, caffetterie, ristoranti (anche di cucina italiana e sushi tra i vari) e negozi di gioielleria e di moda di alto livello.

Per la serata tornate ad Atene con il tram diretto a Piazza Syntagma e scendete alla fermata di Agia Fotini nel comune di Nea Smirni; zona poco conosciuta tra i visitatori di Atene ma  una delle più vivaci e meritevoli di essere visitata tra quelle al di fuori dei circuiti più turistici. La piazza che si affaccia sulla fermata del tram è piena zeppa di caffetterie e pub mentre sul viale che porta in centro vi sono numerosi ristoranti di buon livello che non vi deluderanno. Anche qui non mancano ristoranti asiatici e di sushi così come taverne più tradizionali dedicate alla cucina greca. Avete paura di fare tardi e di non trovare più nessun tram che vi riporti in centro? Non preoccupatevi; anche il tram, come la metro, fa orario prolungato fino circa alle 2.30 di notte nelle serate di venerdì e sabato!

 

 

 

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Divertirsi ad Atene

I luoghi del divertimento ad Atene

Atene, oltre che per i monumenti, l’arte e la cultura vi stupirà per l’intensa vita notturna. Non è difficile pensare di trovare  locali  in una metropoli di 4 milioni di abitanti in un Paese, come abbiamo visto, abitato da gente a cui piace stare fuori. Se ristoranti e kafetèrie sono sparsi un po’ dovunque, ci sono però, come in tutte le città delle zone che più di altre sono dedicate ai locali del divertimento inteso come bar aperto fino a tardi, taverne con musica, discoteche, etc…

Se circolate dalle parti del centro vi consigliamo di lasciar perdere i quartieri di Plaka, Thissio e Monastiraki, troppo affollati da ristoranti per turisti che tutt’al più propongono qualche spettacolo di musica, ad uso, appunto, dei turisti. Per andare a divertirsi come dei veri ateniesi vi consigliamo altre zone più frequentate da greci.

La proposta SRDK: 

Volete girare Atene leggeri ma senza perdervi i punti di riferimento più importanti? La guida Atene. Con cartina è compatta e racchiude tutto l’indispensabile da sapere per girare al meglio la città.

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Psirrì: la prima delle zone che vi suggeriamo, è facilmente raggiungibile da Plateìa Monastirakiou; vi basterà attraversare odòs Ermou e prendere odòs Miaoulis per entrare in uno dei quartieri più vivaci della città. La lista dei locali in cui bere, mangiare ascoltando musica (ma trovando ai tavoli avventori quasi tutti greci) o godersi i migliori dolci della città fino a tardi è davvero lunga e per questo vi rimandiamo alle nostre recensioni divise per zona. Questo quartiere vi sorprenderà se vi piace il movimento e la folla ma non volete rinunciare ad un pizzico di autenticità. Psirrì ha inoltre l’indubbio vantaggio della posizione ed è quindi una scelta perfetta se non conoscete molto la città; la densità di locali ne fa la destinazione adatta se avete poco tempo per girovagare durante la vostra permanenza.

Dritta SRDK: Se entrate a Psirrì dalla parte di Monastiraki e siete alla ricerca di un luogo tranquillo, oltrepassate senza indugi i primi locali che troverete, sopratutto il sabato sera. Questi ritrovi, molto in voga tra i giovani e i giovanissimi, sono tranquilli e vivibili di giorno ma si trasformano in “orthadika”  (dove si sta in piedi, fuori dal locale, a bere qualcosa) la sera; insomma non certo il posto migliore se non si sopporta ressa e rumore.

 

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Gazi: Uno degli epicentri del divertimento ateniese per eccellenza. Qui troverete di tutto; dalla taverna di pesce per la cena, alla kafeteria per il dopocena, alla discoteca per tirare tardi. La concentrazione di locali così diversi ne fa una destinazione ideale se non avete voglia di spostarvi troppo per una serata all’insegna del divertimento. Se volete coronare la vostra serata ateniese a Gazi con una punta di stile non perdetevi la vista dell’Acropoli illuminata da una delle terrazze panoramiche. Gazi si raggiunge comodamente con la metropolitana blu scendendo alla fermata di Keramikòs.

Dritta SRDK: A qualche metro da Gazi, un’altra zona ricca di locali sempre molto frequentati ma più bohemian è quella di Metaxourghio. Ritrovo di giovani e di intellettuali un po’ riluttanti alla ressa di Gazi, offre buoni ristoranti e molti orthadika dove trascorrere la serata se siete un gruppo numeroso di amici.

 

Exarchia: Il quartiere più tumultuoso di Atene offre parecchia scelta di locali a prezzi decisamente concorrenziali tanto per il mangiare quanto per il bere. Frequentata da giovani alternativi, da intellettuali e da artisti Exarchia sicuramente non offre kafeterie ultra moderne di altre zone ma è specializzata nel creare un clima “umano”. Dopo aver trascorso  un po’ di tempo in giro per le sue strade in cerca dei migliori graffiti di Atene fermatevi in una delle sue taverne per gustare un’atmosfera da tempi passati e poi scegliete il dopo cena più adatto a voi.

Dritta SRDK: Se volete completare la vostra esperienza ad Exarchia in maniera originale vi segnaliamo che in alcuni locali di Plateia Exarchion è possibile gustare diversi tipi di narghilè. Accompagnatelo con del vino aromatizzato per sentirvi davvero come se foste in Oriente.

 

Syntagma: Nelle viette tra Piazza del Parlamento e Monastiraki è un fiorire di tanti piccoli locali che al sera si riempiono all’inverosimile. Qui tra birrerie, pub e kafeterie avrete solo l’imbarazzo della scelta per la vostra serata. Gli avventori stazionano spesso fuori sui marciapiedi dopo una certa ora data il poco spazio disponibile all’interno dei singoli locali, alcuni dei quali si sviluppano addirittura sotteraneamente. Molti locali di questi ultimi propongono musica a livelli decisamente elevati e non è infrequente che si balli sui tavoli.

Dritta SRDK: Se avete voglia di movimento questa è sicuramente una zona da tenere in considerazione soprattutto se vi muovete con i mezzi. Da Syntagma il venerdì e il sabato sera le ultime metropolitane passano verso le 14 e alcuni autobus che fanno fermata lì circolano tutta la notte.

 

Ierà odòs/odòs Pireos: Queste due grandi strade sono famose per ospitare tantissimi “bouzoukia”, i locali notturni dove si esibiscono le maggiori firme della canzone greca. Un tempo ai bouzoukia si andava a mangiare e si ascoltava nello stesso momento dell’ottima musica. Ora questo tipo di locali, per altro costosissimi, assomogliano di più a dei club dove si balla fino alla mattina. Vige un dress code particolare: gli uomini si vestono eleganti e le donne abbastanza discinte; Vi è inoltre l’abitudine, durante le esibizioni, di acquistare (a caro prezzo) dei vassoi di fiori e lanciarli al cantante in segno di gradimento.

Dritta SRDK: I bouzoukia sono un’esperienza che vi consigliamo se volete assistere a qualcosa di assolutamente greco nel campo del divertimento.

Trattandosi però di un’immersione impegnativa nella cultura greca il nostro suggerimento è quello di farvi accompagnare, la prima volta, da qualche amico greco  che vi sappia guidare e che vi insegni a destreggiarvi al meglio in questa particolare situazione mondana. Rimarrete infatti sicuramente sbalorditi dalla confusione imperante, dai prezzi esorbitanti, dalla gente che balla sui tavoli e dalla difficoltà di trovare parecchio se non a qualche kilometro di distanza dal locale. 

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Costa ateniese: Se vi trovate qui d’ estate vi consigliamo di fare un salto fino alla spiaggia che da Palio Faliro fino a Glyfada, costellata di tanti locali sulla sabbia. Potete comodamente raggiungere la zona con il tram da Suntagma, approfittare della lungomare per una passeggiata al tramonto e poi infilarvi in una delle numerose taverne per mangiare in attesa del calar della notte. I locali qui sono quasi tutti dotati di zona discoteca col vantaggio di poter ballare a pochi metri dal mare.

Dritta SRDK: Se desiderate potete passeggiare tra le vie tranquille e ben tenute di Glyfada e trascorrere la prima serata in questo piacevole sobborgo dove non mancano i ristoranti di pesce e le taverne di buon livello.

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Uscire ad Atene

Mangiare e bere da ateniesi ad Atene

Quando si parla di Atene non si può non nominare la straordinaria varietà di locali dove trascorrere piacevolmente il momento dei pasti. Tra taverne, ristoranti, mezedopoleia e quant’altro siamo sicuri che troverete sicuramente quel che fa al caso vostro in ogni zona della città. 

In questo articolo parleremo brevemente della cultura del cibo in Grecia, dei piatti e delle bevande che più frequentemente si trovano nei menù delle taverne greche.

Per i consigli veri e propri sui posti dove concedervi un aperitivo, gustare un caffè o perdervi tra le squisite portate della cucina greca vi rimandiamo alle dettagliate recensioni presenti nella sezione Mangiare e bere e divise per zone.

Caffè e prima colazione

  • Il caffè è un proprio e vero rituale per i greci. Se avete in mente l’abitudine tutta italiana di trangurgitare la tazzina di espresso bollente al bancone del bar….in Grecia fareste meglio a scordarvela. Qui se si sceglie di prenderlo in una kafetèria (l’equivalente di un bar moderno dove ci può sedere) ci si siede e si rimane per ore a chiacchierare con gli amici. Se un greco quindi vi invita a “prendere un caffè”, non pensate di cavarvela in una manciata di minuti; vi sta invitando a trascorrere con lui l’intera mattinata o l’intero pomeriggio! L’immagine del sabato e della domenica mattina ateniese è proprio quella delle kafeteries dove giovani e adulti trascorrono il tempo bevendo lentamente caffè. Si tratta spesso di locali molto curati esteticamente e dove è facile indugiare piacevolmente sorseggiando una delle tante specialità di caffè disponibili. Il ritrovo equivalente per gli anziani è invece il kafenìo, un luogo più tradizionale e austero dove un tempo  l’ingresso alle donne era vietato dalle norme sociali.

I prezzi, poiché si paga più il posto a sedere che il caffè, sono leggermente più alti di quelli italiani ma la qualità è spesso assai buona. Non è infrequente imbattersi in locali che propongono miscele italiane e bevande realizzate con macchine espresso altrettanto italiane e serviti da barman dall’ottima professionalità.

Una particolarità: accanto all’espresso e al cappuccino caldo troverete la variante fredda; superate lo shock e provatela, soprattutto d’estate, non ve ne pentirete! Altra bevanda imperdibile, è il (Nescafè) frappè, preparato con caffè istantaneo, ghiaccio, zucchero e, se si desidera, latte;

Per chi invece è di fretta o vuole portarsi il caffè dietro durante la giornata è possibile ordinare negli anapsiktìria la propria bevanda calda o fredda in cartone.

Dritta SRDK: Ricordate che quasi sempre, al momento dell’ordinazione, vi chiederanno se preferite il caffè amaro (sketos), zuccherato medio (metrios) o dolce (glikòs) in quanto lo zucchero viene aggiunto in fase di preparazione.

La  prima colazione greca è composta da caffè, tiropita (una sfoglia a forma di mezzaluna ripiena di formaggio), spanakopita (sfoglia ripiena di formaggio e spinaci) o, se si opta per il dolce, bougatsa (μπουγάτσα, sfoglia ripiena di crema pasticcera- dolce tipico di Salonicco).

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Dritta SRDK: Provate ad assaggiare un koulouri, una specie di ciambella ricoperta di sesamo. La trovate un po’ dappertutto perché si vende spessissimo per strada; un vero irrinunciabile street-food!

Per approfondimenti sul pasto del mattino leggete il nostro post Fare colazione in Grecia

 

Pranzo e cena

  • In Grecia gli orari per il pranzo e per la cena sono mediterranei e quindi non sorprendetevi se prima delle 13.30 vedrete le taverne (tranne quelle davvero turistiche) sostanzialmente vuote. La stessa cosa vale per la sera; prima delle 21 i locali si riempiono con difficoltà, estate ed inverno.

 

Pur non avendo nulla contro i ristoranti situati nelle zone più centrali (i quali offrono, ad esempio, la garanzia di controlli frequenti sulla qualità e la freschezza dei cibi serviti da parte delle autorità competenti) vi consigliamo vivamente di evitare quelli che propongono menù turistici e che soprattutto hanno del personale all’esterno che tenta insistentemente di farvi sedere dentro. Molti di questi locali, è vero, hanno personale che parla italiano e quindi può sembrarvi più facile dialogare e farvi capire ma quasi mai mangerete in modo magnifico in questi posti. Fate uno sforzo in più, scegliete un locale più tradizionale leggermente meno affollato da turisti e non avrete niente da rimproverarvi. Non vi preoccupate per la lingua; l’inglese è parlato da tutti ad un buon livello e vedrete comunque che i greci faranno il possibile perchè vi possiate intendere.

Dritta SRDK: Prima di iniziare il pranzo o la cena fate un brindisi alla salute dei presenti alzando i calici e pronunciando le parole  “ στην υγειά μας – stin ighià mas” (alla nostra salute).

Volete saperne di più sulle abitudini dei greci a tavola? Leggete il nostro post sulle Usanze greche a tavola

Un pasto greco inizia comunque con degli orektikà cioè con degli antipasti che possono essere presentati sotto forma di mezèdes quando vengono preparati per accompagnare qualche bevanda alcolica (come l’ouzo, ad esempio). 

 

Non sapete come destreggiarvi tra le varie tipologie di locali? Leggendo Taverna, estiatorio, ouzerì, mezedopolio, rakadiko e maghirìo, che differenza c’è? diventerete abili conoscitori della ristorazione greca.

 

Tra i mezedes più famosi ci sono i dolmádes (δολμάδες; impasto di riso o carne tritata avvolto in una foglia di vite) e i pitákia (πιτάκια; sfogliatine ripiene formaggio, carne tritata, verdura come spinaci ecc.). Tra le salse che spesso vengono gustate insieme al pane le più tradizionali sono la melitzanosaláta (μελιτζανοσαλάτα; salsa a base di melanzane) lo tzatziki (τζατζίκι; salsa allo yogurt con cetriolo, aglio e olio), la taramosalata (ταραμοσαλάτα; salsa a base di uova di pesce), e la tirokafterì (τυροκαυτερή; salsa a base di formaggio e peperone piccante). Nel menù potrete trovare la fava (φάβα), che, contariamente a quanto si possa pensare è una purea non di fave ma di cicerchia (un legume simile nell’aspetto ad una lenticchia gialla) che viene servito o semplicemente con cipolla fresca o nella versione pantremèni (παντρεμένη), “sposata” con capperi e pomodori secchi .

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Venendo ai piatti principali, è la carne a farla da padrona nella cucina greca. Il pesce è comunque presente ma non come ci si aspetterebbe da un Paese affacciato in gran parte sul mare come la Grecia. I piatti più frequentemente consumati sono a base di carne come l’agnello o il maiale e la cottura avviene spesso allo spiedo o alla piastra. Alcuni dei cibi più famosi della cucina greca sono i sovlakia (σουβλάκια; spiedini cotti ai ferri), il gyros (γύρος), una sorta di kebab  di maiale o di pollo che può essere servito da solo o con tzatzíki, pomodoro e cipolla, arrotolata all’interno di una píta (pane schiacciato di forma circolare); in questo ultimo caso prende il nome di píta gýros (πίτα γύρος). Molto comuni le polpette come le soutzoukákia(σουτζουκάκια; polpettine di carne al sugo di pomodoro), i keftédes o keftedàkia (κεφτέδες; polpettine fritte di carne o di ceci) e lo giouvétsi (γιουβέτσι; agnello arrosto con pasta cotta). Altri piatti tipici, serviti in particolare in estate, sono i gemistà (γεμιστά, peperoni o pomodori ripieni di riso e talvolta di carne) e il briam (μπριάμ, un insieme di patate, zucchine, melanzane cotte al forno con sugo di pomodoro).

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Tra i piatti cotti al forno non si può non citare il famoso moussakàs (μουσακάς), un gustoso sformato di melanzane, patate, ragù e besciamella;

La pasta è normalmente consumata in Grecia ma, tranne che in alcuni ristoranti italiani di buon livello, non vi aspettate di mangiare spaghetti al dente sormontati da una salsa sopraffina. Potete però provare la garidomakaronàda (γαριδομακαρονάδα), la pasta con i gamberi che quasi tutte le taverne di pesce propongono; la troverete forse un po’ dolce (aggiungono della cannella e del peperone verde) ma il risultato finale è spesso gradevole.

Sempre in tema di pesce troverete disponibili i pescati più frequenti che in genere vengono cucinati alla piastra. Imperdibile il polpo ksidato (ξuδάτο), preparato con l’aceto e quello krassato (κρασάτο, al vino), consumati da soli o come mezè.

Dopo i piatti principali veniamo ai contorni e ai formaggi. La più famosa insalata, diventata un simbolo della cucina greca è senza dubbio la khoriátiki (χωριάτικη σαλάτα), l’insalata alla greca, preparata con fette di cetriolo, pomodoro e condita con olio extravergine, origano, olive, peperoni verdi , cipolle fresche a fette, e pezzetti di formaggio feta. Altre insalate, più invernali, prevedono come ingredienti il cavolo verza bianco (spesso accompagnato da carote) e viola.

Tra i formaggi il più noto è ovviamente la feta, un formaggio di capra bianco, che a seconda della provenienza può essere più o meno aspro. Una menzione meritano il kaséri (κασέρι), il manouri (μανούρι), tipico  di Creta, che viene spesso cotto alla piastra e l’anthòtiro (una specie di ricotta).

Per concludere, vi sottoponiamo una breve rassegna dei più importanti dolci greci. Tra quelli realizzati con la pasta sfoglia un posto d’onore va al kataífi (κανταΐφι; sfoglia ripiena di mandorle tritate e bagnata con sciroppo), e al baklavás (μπακλαβάς; sfoglia con mandorle tritate e miele). Sempre con la pasta sfoglia ma senza miele, il galaktoboùreko (γαλακτομπούρεκο), è ripieno di crema di latte e viene talvolta cosparso di pistacchi tritati.

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Altri dolci tradizionali ma realizzati per il periodo di Natale sono i kourambiédes (κουραμπιέδες), realizzati con burro, farina e mandorle intere e i melomakárona  (μελομακάρονα; con frutta secca triatata e miele ).

Il kalvàs, (χαλβάς), dolce diffusissimo, realizzato con semolino o pasta di sesamo, è tipico della Macedonia e si trova nelle varianti alla vaniglia, al cioccolato, alle mandorle o pistacchi. Il ravaní (ραβανί) è un altro dolce conosciuto in tutta la Grecia e si prepara con zucchero, latte e scorza tritata di arancia.

Non possiamo esimerci dal nominare, infine, lo yogurt greco servito con miele e noci o con qualche composta di frutta prodotta artigianalmente.

Dritta SRDK: In quasi tutte le taverne alla fine del pasto viene offerto una piccola fetta dei dolci che abbiamo elencato sopra mentre nei ristoranti cretesi è più usato servire un bicchierino di rakì (la grappa locale) all’inizio.

Volete creare da soli le specialità della cucina greca? Farlo è facile con il ricettario La cucina di Vefa, scritto da una delle più famose cuoche greche. Preparazioni casalinghe e sapori tradizionali che vi lasceranno piacevolmente sazi!

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Bevande e liquori

  • Dopo aver visto i principali cibi della cucina greca, è venuto il momento di dare un’occhiata alle principali bevande che potrete trovare sui menù di taverne e non solo.

VINO: la qualità del vino in Grecia è molto migliorata negli ultimi anni e quindi è facile bere delle buone varietà di bianco, rosso e rosè locali un po’ dovunque, dalla taverna di pesce dell’isola dell’Egeo al prestigioso ristorante in centro ad Atene.

Le regioni più conosciute per i loro eccellento prodotti vitivinicoli sono a sud la zona di Nemea, nel Peloponneso e quella a nord, in Macedonia, quella di Naousa e della Chalkidiki.

Tra i vini bianchi non si possono non citare la Retsina (Ρετσίνα), un bianco secco resinato, molto particolare e il Boutari, un vino prodotto dalle parti di Mantinea, in Arcadia.

Per i rosati possiamo nominare il Kokkineli, un vino rosato secco leggermente resinato.

Tra i rossi una menzione va al Mantineia di Tripoli, al Naoussa, al Nemea, al Rapsani prodotto nei pressi del Monte Olimpo, e al famoso Agiorgitiko, varietà coltivata nei vigneti dai monaci del Monte Athos.

I vini dolci più diffusi si dividono tra la scura Mavrodafni di Patrasso e il dorato Samos che però non accompagna i dolci ma i formaggi.

Tra i superalcolici, usati spesso come digestivi, si distingono invece questi famosi distillati:

OUZO: Solitamente è usato per accompagnare gli antipasti o le mezedes.  I greci sono avezzi a pasteggiare con ouzo quando mangiano pesce e in particolare polipo o i calamari grigliati. Diffusissimo, si può consumare liscio o con l’aggiunta di un cubetto di ghiaccio che lo trasforma da trasparente a bianco torbido. Originario dell’isola di Lesbo le marche più famose sono tuttora quelle originarie dell’isola: il Plomariou e il Mitilinis.

Dritta SRDK: A causa del suo sapore dolce è facile consumarne quantità discrete senza accorgersi appieno della sua gradazione alcolica, intorno ai 40°. Fate quindi particolare attenzione!

 

TSIPOURO: Assomiglia molto alla grappa italiana ed ha un gusto abbastanza secco. Si tratta di un liquore molto forte e diffuso soprattutto nelle regioni più montuose e fredde della Grecia.

RAKI’: Distillato tipico di Creta. Leggermente più morbido e fruttato rispetto al tsipouro.

MASTICHA: Digestivo prodotto sull’isola di Chios dalla resina degli alberi di lentisco. Sapore dolce e gradazione alcolica intorno ai 30°.

 

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Siti e musei

Siti archeologici e musei imperdibili ad Atene

In questa sezione voglio proporvi una breve rassegna dei più importanti musei e siti archeologici di Atene completa di orari di apertura e prezzi dei biglietti in modo che possiate organizzare al meglio la vostra visita nella capitale.

Se non volete limitarvi alle antichità e desiderate scoprire dettagliatamente zona per zona quali sono le attrazioni imperdibili di Atene vi consigliamo di dare un’occhiata alla sezione del blog Cosa vedere

 

  • Acropoli:

Immancabile un giro sulla collina più famosa della Grecia per ammirare Partenone, Eretteo, il tempio di Atena Nike e i Propilei e per godere di una delle viste migliori della città sottostante fino al Pireo. Vivamente consigliata la visita in primavera o autunno quando le condizioni climatiche sono più adatte. In estate evitate le ore centrali della giornata- non c’è ombra sotto la quale ripararsi dal caldo cocente – in inverno tenete presente che l’Acropoli potrebbe essere sferzata, nei giorni più freddi, da raffiche di venti gelidi.

Partenone:

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Il tempio più famoso della Grecia rappresenta la più alta espressione dell’arte di epoca classica. Costruito per iniziativa di Pericle dagli architetti Callicrate e Ictino per sostituire il più antico tempio di Atena Poliàs  distrutto dai Persiani nel 480 a.C., al tempo delle guerre persiane, fu realizzato utilizzando marmo del monte Penteli. Il lavori per la sua edificazione durarono circa 15 anni e si conclusero nel 432 a.C. All’interno del Partenone si ergeva la monumentale statua di culto raffigurante Atena Parthénos (Παρθένος). All’esterno, lungo i muri della cella, correva il  ricco fregio progettato da Fidia e raffigurante la processione panatinaica che si svolgeva ogni quattro anni in concomitanza con la festa della dea Atena. Di notevole pregio sono inoltre i due frontoni del tempio, realizzato con statue di sublime fattura (in parte conservate al British Museum), che rappresentavano la nascita di Atena (frontone orientale) e la disputa della dea con Poseidone per il dominio sulla città di Atene (frontone occidentale).

Eretteo:

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Questo santuario, dedicato alla dea Atena Poliade (protettrice della città), era legato a culti arcaici e alle antiche leggende della città. Secondo il mito qui  sarebbe infatti svolta la disputa tra Atena e Poseidone per il controllo di Atene.  In antichità  si narra che vi si custodissero le memorie della competizione tra i due dei; i segni del tridente del dio su una roccia, un pozzo di acqua salata da cui sarebbe uscito il cavallo, dono del dio, e l’olivo, donato dalla dea Atena alla città. Sempre secondo la leggenda in questo luogo il re Cecrope avrebbe consacrato il Palladio, la statua della dea caduta miracolosamente dal cielo. Il santuario ospitava inoltre le tombe dello stesso Cecrope e di Eretteo. Di notevole pregio la loggia a sud sorretta dalle statue di giovani donne, le Cariatidi. Iniziata intorno al 420 a.C la costruzione del tempio fu interrotta per la spedizione in Sicilia e terminata intorno al 406 a. C.

Propilei:

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I Propilei sono l’ingresso monumentale dell’acropoli di Atene. La facciata del corpo centrale è ornata di sei colonne doriche simili in proporzione a quelle del Partenone; la coppia centrale di colonne è più distanziata per lasciare più spazio al carro della processione delle Panatenee per la festa della dea Atena. I Propilei di Pericle furono eretti tra il 437 a.C.  e il 432 a.C. dall’architetto Mnesicle, ma nel 431 a.C., a causa della guerra del Peloponneso, i lavori furono interrotti e mai portati a termine.

 

Tempio di Atena Nike:

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Questo tempietto, costruito interamente in stile ionico a partire dal 425 a.C. si pensa possa essere opera dell’architetto Callicrate, coautore del Partenone. Pregevoli i fregi della balaustra scolpita con motivi di Nike colte in varie attività (celebre quella che si riallaccia un sandalo) che si possono ammirare  al museo dell’Acropoli. La statua di culto della dea, conservata all’interno, era in questo caso di legno e teneva in mano una melagrana. La statua era stata progettata senz’ali in modo che che la dea della vittoria (Nike, appunto) non abbandonasse mai  la città.

Biglietti:

Intero solo Acropoli: 20 €, ridotto 10 €  (10 € intero durante l’inverno)

Biglietto cumulativo (30 €, intero, 15 € ridotto) valido per Acropoli, Museo dell’Antica Agorà, sito e Museo Archeologico del Keramikòs, Biblioteca di Adriano, sito del Liceo di Aristotele, sito archeologico di Zeus Olimpio, Antica Agorà Romana.

La validità del biglietto è di 5 giorni.

Giornate di apertura con ingresso gratuito:

6 marzo: Giornata “Melina Merkouri”; 18 aprile: Giornata dei Monumenti; 18 maggio: Giornata Mondiale dell’Ambiente; 28 ottobre: Festa Nazionale Greca.

Ogni prima domenica del mese dal 1° novembre al 31 marzo

Ogni ultimo weekend di settembre (Giornata Europea del Patrimonio Culturale)

Orari apertura:

Orario invernale dall’ 1/11 al 31/3   Ogni giorno: 08.00- 17.00 (ultimo ingresso mezz’ora prima)

Orario estivo dal 1/4 al 30/10            Ogni giorno: 08.00-20.00 (ultimo ingresso mezz’ora prima)

Chiusure:

1 gennaio, 25 marzo, 1 maggio, Domenica di Pasqua (greca), 25 dicembre, 26 dicembre.

Come arrivare:

Metropolitana rossa (fermata Acropoli)

Atene, la città inquieta, un saggio che in modo semplice ma approfondito parla del pensiero greco antico, tuttora estremamente moderno

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Volete saltare l’interminabile fila all’Acropoli? Scoprite qui come fare

  • Museo dell’Acropoli:

Il nuovo museo dell’Acropoli è stato inaugurato nel 2009 ed ospita nella nuova sede ai piedi della collina del Partenone, la collezione, arricchita e restaurata, di opere già esposte nel vecchio museo. Sull’Acropoli  già dal 1863 era in funzione un piccolo museo che raccoglieva i ritrovamenti sul posto tra cui frammenti di decorazione architettonica e statue di epoca classica.

L’ampiezza delle collezioni ha fatto però propendere per la realizzazione di un nuovo museo, costruito con l’intento di dare risalto soprattutto ai marmi una volta collocati sui frontoni del Partenone. Al piano superiore si possono ammirare-  in uno spazio che segue l’orientamento reale del Partenone – tutte le parti del fregio conservatesi e delle copie dei frammenti esposti al British Museum di Londra.

La visita ai reperti si svolge seguendo un ordine cronologico che inizia dall’epoca e prosegue fino a quella romana. Oltre ai marmi del Partenone degni di nota sono le cinque Cariatidi originali dell’Eretteo (quelle che si vedono sull’Acropoli sono delle copie- la sesta originale si trova a Londra), la statua della “Kore col peplo”, la stele dell’”Atena pensosa”, il “Moscoforo” (statua di un giovane che porta sulle spalle un vitello).

Biglietti:

Intero 5 €, ridotto 3 €

Orari apertura:

Lunedì: 08.00-16.00  Martedì- Giovedì: 08.00-20.00  Venerdì: 08.00-22.00

Sabato- Domenica: 08.00-20.00

Giornate di apertura con ingresso gratuito:

6 marzo, 25 marzo, 18 maggio, 28 ottobre

Chiusure:

1 gennaio, domenica di Pasqua 1 maggio 2016, martedì 3 maggio (per recuperare la festività del 1°maggio), 25 dicembre, 26 dicembre

Come arrivare:

Dionisou Areopagitou 15

Metropolitana rossa (fermata Acropoli)

Sito del museo: http://www.theacropolismuseum.gr/

Per acquistare online il biglietto per il museo e risparmiare tempo cliccate qui

 

  • Museo archeologico Nazionale:

ll museo nazionale archeologico di Atene è il più grande della Grecia è anche il più ricco del mondo relativo all’arte ellenica ed espone reperti che riguardano la produzione artistica dell’antica Grecia, partendo dal periodo cicladico, passando per quello arcaico e miceneico per arrivare a quello classico.

Le collezioni presenti nel museo sono veramente numerose e di notevole pregio quindi se non volete rinunciare a qualche esposizione calcolate quasi due ore per una visita soddisfacente.

Tra i reperti più interessanti vi segnaliamo la Maschera di Agamennone, il vaso del Dipylon, il Cronide di Capo Artemisio, l’Efebo di Anticitera e il più antico calcolatore meccanico conosciuto, il Meccanismo di Anticitera.

Biglietti:

Intero 10 €, ridotto 8 €

Orari apertura:

Tutti i giorni: 08-20.00

Giornate di apertura con ingresso gratuito:

6 marzo: Giornata “Melina Merkouri”; 18 aprile: Giornata dei Monumenti; 18 maggio: Giornata Mondiale dell’Ambiente; 28 ottobre: Festa Nazionale Greca.

Chiusure:

1 gennaio, 25 marzo, 1 maggio, Domenica di Pasqua (greca), 25 dicembre, 26 dicembre.

Come arrivare:

Odòs 28 Oktovrìou 44

Autobus: 046, 054

Trolley 2, 4, 3, 15

Sito del museo: http://www.namuseum.gr/

 

  • Antica agorà

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L’antica agora di Atene è l’esempio più noto di  agorà greca e fu nell’antichità la piazza principale della città di Atene. Si trova a nord-ovest dell’Acropoli ed è delimitata a sud dal colle dell’Areopago e a ovest dalla collina di Colonos Agoraios.

Nella zona dove sorge l’antica agorà erano in origine presenti abitazioni private, fino a quando nel VI secolo a.C. Pisistrato ne fece il centro del governo ateniese. In seguito Cimone ampliò l’agorà con la costruzione di nuovi edificii. Nel V secolo a.C. vi furono costruiti templi di Efesto (conservato in buono stato), di Zeus e di Apollo. Snodo importante per la vita politica di Atene, nell’agorà si riunivano in seduta le cariche più eccelenti e il consiglio cittadino. Oltre alla zona di scavo vera e propria i resti degli edifici presenti anticamente si possono vedere costeggiando odòs Astiggos.

Nel sito a partire dal 1950, a cura della scuola americana di studi classici, è stata ricostruita la stoà di Attalo al posto di quella donata alla città dal re di Pergamo Attalo II in epoca ellenistica. L’edificio ospita il museo dell’agorà.

Biglietti:

Intero 8 €, ridotto 4 €  (è compreso nei siti visitabili con il biglietto cumulativo per l’Acropoli)

Giornate di apertura con ingresso gratuito:

6 marzo: Giornata “Melina Merkouri”; 18 aprile: Giornata dei Monumenti; 18 maggio: Giornata Mondiale dell’Ambiente; 28 ottobre: Festa Nazionale Greca.

Ogni prima domenica del mese dal 1° novembre al 31 marzo

Ogni ultimo weekend di settembre (Giornata Europea del Patrimonio Culturale)

Orari apertura:

Orario invernale dall’ 1/11 al 31/3   Ogni giorno: 08.00- 15.00 (ultimo ingresso mezz’ora prima)

Orario estivo dal 1/4 al 30/10            Ogni giorno: 08.00-20.00 (ultimo ingresso mezz’ora prima)

Chiusure:

1 gennaio, 25 marzo, 1 maggio, Domenica di Pasqua (greca), 25 dicembre, 26 dicembre.

Come arrivare:

Metropolitana blu (fermata Monastiraki)

 

Visita guidata all’agora e all’annesso museo in ITALIANO: acquistate i biglietti qui

 

  • Sito e museo archeologico del Keramikòs

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Il sito del Keramikòs deve il suo nome all’antico dimos (divisione amministrativa dell’epoca classica) di Kerameis che si trovava sul lato nordoccidentale dell’Acropoli, lungo il fiume Eridanos. Il dimos comprendeva una zona interna alle mura cittadine dove si trovavano le officine dei vasai ed è per questo che alcuni ritengono che la sua denominzione derivi dal termine greco κέραμος (keramos,  “terracotta”). All’esterno delle mura era presente una necropoli utilizzata fin da XII sec. a.C e sviluppata su due direzioni; lungo la “via dell’Accademia”, dove sorgeva la scuola instaurata da Platone, che usciva dalle mura cittadine attraverso la porta detta Dipylon (“doppia porta”), e lungo la “via Sacra” che conduceva al santuario di Eleusi, ed usciva dalla città appunto dalla “Porta Sacra”.

I reperti rinvenuti durante gli scavi effettuati prima accidentalmente nel 1863 per la costruzione di una strada verso il Pireo e in seguito, dal 1913, in modo sistematico, sono in gran parte esposti nell’adiacente museo del Keramikòs, una piccola gemma che consigliamo davvero di visitare.

Biglietti:

Intero 8 €, ridotto 4 € (è compreso nei siti visitabili con il biglietto cumulativo per l’Acropoli)

Orari apertura:

Lunedì: 11.00-15.00 Martedì-Domenica: 08.30-15.00

Giornate di apertura con ingresso gratuito:

6 marzo: Giornata “Melina Merkouri”; 18 aprile: Giornata dei Monumenti; 18 maggio: Giornata Mondiale dell’Ambiente; 28 ottobre: Festa Nazionale Greca.

Chiusure:

1 gennaio, 25 marzo, 1 maggio, Domenica di Pasqua (greca), 25 dicembre, 26 dicembre.

Come arrivare:

Odòs Ermou 148

Metropolitana linea blu (fermata Keramikòs), linea verde (Monastiraki)

  • Tempio di Zeus Olimpio

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Il tempio di Zeus Olimpio  è situato a circa 500 metri dall’Acropoli. Durante il periodo ellenistico ed il periodo romano è stato il tempio più grande della Grecia.

Il tempio era costruito in marmo pentelico (proveniente dal monte Penteli) e misurava 96 metri in lunghezza e 40 in larghezza. Delle originali 104 colonne corinzie, alte 17 metri, ne sono visibili solo 15. La sedicesima colonna venne colpita durante un temporale nel 1852 e cadde sull’antica pavimentazione del tempio da dove non è stata rimossa.

Biglietti:

Intero 6 €, ridotto 3 € (è compreso nei siti visitabili con il biglietto cumulativo per l’Acropoli)

Orari apertura:

Tutti i giorni: 08.000-15.00

Giornate di apertura con ingresso gratuito:

6 marzo: Giornata “Melina Merkouri”; 18 aprile: Giornata dei Monumenti; 18 maggio: Giornata Mondiale dell’Ambiente; 28 ottobre: Festa Nazionale Greca

Chiusure:

1 gennaio, 25 marzo, 1 maggio, Domenica di Pasqua (greca), 25 dicembre, 26 dicembre.

Come arrivare:

Dall’Acropoli, 200 metri a piedi

 

  • Stadio Panathinaico

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Lo Stadio Panathinaico (“di tutti gli ateniesi”) è anche conosciuto come il “Kallimarmaro”(dei bei marmi”); per la sua realizzazione è stato usato unicamenente marmo del monte Pentelis. Iniziato nel IV secolo, ospitava i giochi in onore di Atena, la dea protettrice della città. Originariamente per la sua costruzione venne utilizzato del legno ma grazie a Licurgo, intorno al 330 a.C., si procedette a rinnovarlo con del marmo; lo stadio fu successivamente ampliato da Erode Attico, raggiungendo la straordinaria capienza di 50 000 posti. Dopo il declino della città durante l’era cristiana e le dominazione franche e ottomane, lo stadio cadde lentamente in rovina. Gli scavi archeologici hanno riportato alla luce l’antico stadio dando il via ai lavori di ristrutturazione, possibili grazie alla generosa donazione del benefattore greco George Averoff, furono terminati in tempo per ospitare i primi Giochi Olimpici moderni nel 1896.

Lo stadio è stato protagonista, in epoca moderna, di tutti i principali eventi sportivi in Grecia recenti e viene utilizzato come sede di celebrazioni degli atleti greci vittoriosi, come, ad esempio, quella della nazionale di calcio vincitrice del Campionato europeo. Il Panathinaico è inoltre il punto di arrivo della Maratona di Atene che si svolge annualmente in città.

Biglietti:

Intero 5 €, ridotto 2,5 €

Orari apertura:

Orario invernale dall’ 1/11 al 31/3   Ogni giorno: 08.00- 17.00

Orario estivo dal 1/4 al 30/10            Ogni giorno: 08.00-19.00

Giornate di apertura con ingresso gratuito:

6 marzo: Giornata “Melina Merkouri”; 18 aprile: Giornata dei Monumenti; 18 maggio: Giornata Mondiale dell’Ambiente; 28 ottobre: Festa Nazionale Greca.

Chiusure:

1 gennaio, 25 marzo, 1 maggio, Domenica di Pasqua (greca), 25 dicembre, 26 dicembre.

Come arrivare:

Leoforos Vassileos Konstantinou

Tram linee 4-5 (fermata Zappeio)

Trolley: 4, 10, 11 (fermata Metz o Stadio)

Autobus : 209 (fermata Metz o Stadio), 550 (fermata Stadio)

 

  • Museo Benaki

Pregevole museo privato voluto nel 1930 dal figlio in memoria di Emmanouli Benakis, uomo politico di origine alessandrina ed ex-sindaco della città. Espone ricche collezioni grazie alle quali si può letteralmente viaggiare attraverso la storia greca dall’antichità fino agli anni della lotta per l’indipendenza. Il museo possiede diverse sedi distaccate, una delle quali, in zona Keramikòs, è dedicata all’arte islamica.

Biglietti:

Intero 7 €, ridotto 5 € (mostre permanenti)

Orari apertura:

Lunedì,  Mercoledì, Venerdì: 09.00-17.00

Giovedì: 09.00-22.00  Sabato: 09.00-20.00 Domenica 09.00-15.00

Giornate di apertura con ingresso gratuito:

Ogni giovedì

18 maggio: Giornata Mondiale dell’Ambiente;

Chiusure:

Martedì chiuso

1 gennaio,  6 gennaio, 25 marzo, Katharà deftera (varia ogni anno), 1 maggio, Domenica e lunedì di Pasqua (greca), Pentecoste (varia ogni anno) 15 agosto, 25 dicembre, 26 dicembre.

Come arrivare:

Odòs Koubari 1

Metro: linea blu (fermata Evangelismos) linea rossa (fermata Syntagma)

Autobus :   203, 204, 211, 214, 220, 224,  235, 408, 419,622, 815, Α5,

Trolley: 3

Sito del museo: http://www.benaki.gr/

 

  • Museo di arte cicladica

Interessante, piccola gemma tra musei ateniesi, ospita la più grande collezione al mondo di oggetti artistici cicladici e greci. L’esposizione è composta dalle famose statuette cicladiche dalle piccole barche in marmo ma non solo; la collezione del museo include manufatti di epoca minoica, micenea, geometrica, arcaica e classica. Oltre a conservare dei reperti il museo si occupa di studiare e tutelare la cultura del Mar Egeo, dalla preistoria ai tempi moderni.

Biglietti:

Intero 7 €, ridotto 3,5 € (mostre permanenti)

Orari apertura:

Lunedì,  Mercoledi, Venerdì, Sabato: 10.00-17.00

Giovedì: 10.00-22.00  Domenica 11.00-17.00

Giornate di apertura con ingresso gratuito:

18 maggio: Giornata Mondiale dell’Ambiente;

Chiusure:

Martedì chiuso

1 gennaio,  6 gennaio, 25 marzo, Katharà deftera (varia ogni anno), 1 maggio, Domenica e lunedì di Pasqua (greca), Pentecoste (varia ogni anno) 15 agosto, 25 dicembre, 26 dicembre.

Come arrivare:

Odòs Neofitou Douka 4

Metro: linea blu (fermata Evangelismos) linea rossa (fermata Syntagma)

Autobus :   203, 204, 211, 214, 220, 224,  235, 408, 419,622, 815, Α5,

Trolley: 3

Sito del museo: http://www.cycladic.gr/frontoffice/portal.asp?cpage=NODE&cnode=1

 

  • Museo archeologico del Pireo:

Se decidete si spingervi fino a quello che una volta era l’antico porto di Atene e che ora è una municipalità indipendente non potete non fare una visita al museo archeologico della città del Pireo. Molto vasto, circa 1.400 metri quadri, il Museo Archeologico del Pireo ospita un’incredibile varierà di oggetti, dalla preistoria ai primi anni del Cristianesimo.

Un tempo porto principale del Mediterraneo, il Pireo è stato per secoli un punto nevralgico di scambi. La ricchezza antica della città emerge dai ritrovamenti, alcuni dei quali di notevole valore. La maggior parte degli oggetti esposti arriva dagli scavi archeologici, ma alcuni reperti sono stati rinvenuti accidentalmente durante i lavori per la costruzione della città moderna.

Biglietti:

Intero 3 €, ridotto 2 €

Orari apertura:

Orario invernale dall’ 1/11 al 31/3   Ogni giorno: 08.00- 15.00

Orario estivo dal 1/4 al 30/10            Ogni giorno: 08.00-15.00

Chiuso il Lunedì

Giornate di apertura con ingresso gratuito:

6 marzo: Giornata “Melina Merkouri”; 18 aprile: Giornata dei Monumenti; 18 maggio: Giornata Mondiale dell’Ambiente; 28 ottobre: Festa Nazionale Greca.

Chiusure:

1 gennaio, 25 marzo, 1 maggio, Domenica di Pasqua (greca), 25 dicembre, 26 dicembre.

Come arrivare:

Odòs Charilaou Trikoupi 31, Pasalimani

Metropolitana linea verde (fermata Pireo), da qui autobus 827, 828, 831

 

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Come muoversi

Come muoversi senza problemi ad Atene

Per muoversi ad Atene in tutta comodità  potete scegliere i mezzi pubblici o il taxi. Qui sotto vi parlo dettagliatamente di ciascuno dei due mezzi di trasporto dandovi preziose informazioni. Se invece preferite noleggiare una macchina (magari per uscire poi dalla città) vi consigliamo dove è meglio farlo.

  • Mezzi pubblici:

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I trasporti pubblici ad Atene sono assicurati dall’azienda OASA (Organismos Astikon Synkoinonion Athinon – www.oasa.gr) di cui a sua volta fanno parte due grandi aziende, la STA.SY (Statheres Synkoinonies – www.stasy.gr) che gestisce metropolitana, ilektrikos (la ferrovia leggera che collega Kifisia al Pireo) e tram e la O.SY (Odikes Synkoinonies – www.osy.gr) ovvero l’azienda a cui fa capo la rete degli autobus e dei filobus. Discorso a parte merita la ferrovia suburbana, ovvero il cosiddetto Proastiakos che collega l’aeroporto internazionale di Atene a Kiato servendo i sobborghi settentrionali della capitale e il Pireo a Chalkida, attraversando Atene da sud a nord; tale collegamento ferroviario è gestito dalle ferrovie greche OSE (www.trainose.gr). 

In generale i mezzi di trasporto servono pressoché tutte le zone della Grande Atene anche se la rete di autobus e filobus soffre la penuria di mezzi di ricambio per i mezzi più datati e di personale facendo sì che alcune volte saltino delle corse e la attesa alle fermate si estenda oltre il dovuto. La metropolitana invece è decisamente moderna e affidabile e nell’arco del vostro soggiorno ateniese non dovreste ragionevolmente avere problemi. Anche la ferrovia suburbana è moderna e le corse sono effettuate con convogli di recente costruzione, ma il percorso non interessa zone turistiche; potreste tuttavia salire su un proastiakò nel caso vi rechiate all’aeroporto e cambiaste alla fermata di Doukissis Plakentias.

Per ulteriori informazioni potete consultare questo articolo che parla dei recenti cambiamenti nel sistema di tariffazione e il rilascio dei dei titoli di viaggio

 

Nel caso siate sprovvisti di biglietti potrete acquistare il vostro biglietto anche su smartphone utilizzando l’applicazione Athena Card per  Android. Basterà  scaricare l’app, fornire il numero della vostra carta di credito e riceverete un biglietto valido sul vostro smartphone che dovrete convalidare PRIMA di salire sui mezzi di superficie o prima di entrare nella stazione della metropolitana. In caso di controllo basterà mostrare al controllore la schermata con il biglietto.

Applicazioni utili:

Per districarvi nella giungla dei trasporti pubblici ateniesi è utile consultare il sito internet www.oasa.gr che presenta una guida completa per quanto riguarda le linee di superficie: ogni linea ha infatti segnalato orari, fermate e coincidenze con altre linee. Allo stesso tempo il sito www.stasy.gr è molto esauriente per quanto concerne orari, frequenze e fermate dei mezzi su rotaia. Potrete anche scaricare le seguenti applicazioni, molto utili per quando sarete in giro e vorrete sapere come fare per raggiungere una determinata meta oppure per conoscere gli orari dei mezzi da voi desiderati: Athens Next Bus (disponibile solo per Android), Moovit, Athens Transportation. Utilizzando l’applicazione OASA Telematics (sul vostro smartphone o sul sito OASA) potrete vedere in aggiunta dove si trova il mezzo che state aspettando. In molte fermate di superficie è attivato un sistema che informa i passeggeri su quanto tempo manca all’arrivo del prossimo autobus/filobus e su diverse linee le fermate sono segnalate su uno schermo e/o con annunci sonori in greco e in inglese. Nella metropolitana questo è ovviamente presente in tutte le stazioni.

Come in tutte le grandi città del mondo fate molta attenzione ai vostri effetti personali soprattutto nei paraggi delle stazioni di Monastiraki e Omonia, sulla linea 3 diretta verso l’aeroporto e sui mezzi di superficie che attraversano il centro (vedi 9+ 1 consigli per visitare Atene al meglio). Gli scippi sui mezzi sono inferiori per numero rispetto alle grandi città italiane ma purtroppo in costante aumento. In generale però la sicurezza avvertita sui mezzi ateniesi è maggiore rispetto a quella di molte città italiane e non vi è alcun problema a muoversi con la metropolitana anche a tarda notte. 

  • Taxi:

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Se fa troppo caldo (o troppo freddo)  o avete perso l’ultimo metrò non indugiate a prendere un taxi; visto lo sterminato numero di auto gialle a disposizione le tariffe sono generalmente basse. Inoltre la comodità di poter fermare i taxi lungo la strada senza obbligatoriamente doverci salire nei punti di sosta o doverli prenotare riduce di molto i tempi di attesa.

Informazioni utili:

La corsa minima durante il giorno è di 3,50 € quindi non pagherete di meno nemmeno se farete un tragitto brevissimo. La notte, dalle 24 fino alle 6 di mattina è in vigore la tariffa doppia quindi il percorso vi costerà di più. Dritta SRDK: i tassisti di Atene (non tutti, ma molti, fidatevi) hanno la fama di imbrogliare parecchio i turisti, soprattutto quando li vedono smarriti o di fretta. In genere o fanno dei giri enormi per portarli a destinazione o applicano di giorno la tariffa notturna. Per evitare che accada accertatevi che il tassametro funzioni (se non lo accendono a fine corsa vi possono chiedere qualsiasi cifra) e controllate sulla carta il percorso prima di salire e durante il tragitto. Mostratevi sicuri e, se ve lo chiedono, affermate di conoscere bene la città, magari sostenendo che venite ad Atene spesso.

Applicazioni utili:

Se vi trovate in una località dove i taxi non passano spesso potete utilizzare applicazioni  Beat che vi invierà il primo taxi disponibile nelle vicinanze. Beat vi permette di vedere in anteprima il tassista che vi verrà a prendere e, a fine corsa, vi dà la possibilità di valutarlo.

  • Noleggio auto:

In molti chiedono al nostro blog dove noleggiare un’auto per qualche giorno e quindi riteniamo giusto parlarne in questa sezione dedicata a come muoversi ad Atene. Noleggiare un’auto solo per spostarsi ad Atene- a parte che per esigenze particolari- non ha molto senso visto che per una visita di pochi giorni si può fare affidamento sui mezzi pubblici. Inoltre c’è da tenere presente che il traffico ad Atene è caotico e la guida degli automobilisti non certo disciplinata. Se però desiderata prendere un’auto per fare qualche giro fuori città (vedi Fuori Atene) verso destinazioni non proprio comodissime da raggiungere altrimenti vi diamo qualche consiglio in proposito.

Informazioni utili:

In genere il periodo minimo di noleggio a kilometraggio illimitato è di un paio di giorni. Questa è la soluzione migliore se volete allontanarvi abbastanza dalla città senza il pensiero di dover pagare per ogni kilometro oltre il consentito. La guida del veicolo è permessa solo al titolare del contratto di noleggio (non potete quindi affittare voi l’auto e farla guidare a chi volete). I prezzi variano ovviamente a seconda della stagione e del numero di giorni in cui vi servirete del veicolo- alcuni noleggi applicano tariffe più convenienti se tenete l’auto per molto tempo. Se avete programmato la vostra vacanza in estate- da giugno a settembre- o per la Pasqua greca è meglio che prenotiate la vostra vettura per tempo. Negli altri periodi dell’anno non avrete problemi di reperibilità. Noleggiare prima di partire vi farà risparmiare tempo ma tenete presente che, soprattutto d’inverno, potete ottenere dei prezzi più bassi rivolgendovi direttamente all’autonoleggio.

Dritta SRDK: Una buona concentrazione di autonoleggi in città, con prezzi piuttosto concorrenziali, si trova dalle parti della fermata metro Syggrou. Visitatene più di uno per decidere quale abbia i prezzi migliori e l’autoveicolo che fa per voi.

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Dove alloggiare

Dove alloggiare al meglio ad Atene

Sebbene per comodità molti visitatori preferiscano alloggiare accanto alle attrazioni turistiche, vi informiamo che purtroppo alcune zone del centro sono decisamente degradate. Per questo molti albergatori decidono di attirare i turisti che non conoscono bene la realtà della città proponendo prezzi convenienti in luoghi apparentemente molto appetibili. La sicurezza non è un problema ad Atene (vedi 9+ 1 consigli per visitare Atene al meglio) ma non c’è motivo di trascorrere la vostra permanenza in qualche luogo poco piacevole solo per risparmiare qualcosa.

Trovare un albergo o un appartamento in zone comode è possibile, a volte non spendendo neppure molto di più. 

Tra le zone che dovreste prendere in considerazione come luogo del vostro pernottamento ad Atene abbiamo selezionato le seguenti:

Plaka: il quartiere ai piedi dell’Acropoli è l’ideale se non disponete di un’ auto e siete alla ricerca di una posizione strategica per visitare molte delle attrazioni turistiche della capitale. Tra i quartieri con più offerta ricettiva di Atene non farete fatica a trovare una sistemazione consona al vostro budget quale esso sia.

Syntagma: in prossimità della piazza della Costituzione troverete alcuni dei più lussuosi hotel di Atene. Se invece siete viaggiatori con budget più limitato non fatevi intimorire dagli hotel a cinque stelle ubicati ai lati della piazza. Nelle vie intorno alla piazza ci sono alcuni alberghi più economici e dotati di terrazza panoramica da cui potrete godere di una vista mozzafiato; optate per questa zona se avete intenzione di abbinare lo shopping alle attrazioni turistiche, dal momento che via Ermou pullula di negozi e collega proprio piazza Syntagma a Monastiraki.

Koukaki: tra i quartieri ateniesi saliti alla ribalta nel corso dell’ultimo periodo optate per questa zona se avete intenzione di soggiornare in un quartiere meno turistico ma pur sempre ottimamente collegato con il resto della capitale. Koukaki ospita una serie di ristoranti e locali molto interessanti ed è uno dei quartieri della movida ateniese.

Evangelismos/Pangrati/Kesariani: i quartieri in prossimità della fermata di Evangelismos hanno un carattere più residenziale e ve li consigliamo qualora optiate per affittare un appartamento invece di un hotel. Sarete molto vicini al centro e allo stadio panatenaico e al tempo stesso soggiornerete in alcuni dei quartieri più tranquilli e sicuri della capitale.

 

La proposta SRDK:

Volete girare Atene leggeri ma informati? Lo strumento indispensabile è Atene. Con cartina della Lonely Planet:
 

guida atene

 

Vi suggeriamo per completezza anche le zone in cui sarebbe meglio evitare di soggiornare, quelle che propongono  alberghi a volte di ottima categoria a tariffe stracciate:

Omonia e viale Patission (28 ottobre): la zona adiacente piazza Omonia e il lunghissimo viale Patission (ufficialmente 28 ottobre) non è tra le più piacevoli da vivere soprattutto di sera. I pericoli reali sono pochi e inferiori a quelli che si affronterebbero nella maggior parte delle metropoli europee ma molti ateniesi stessi eviterebbero di passeggiarci dopo una certa ora.

Metaxourgheio: stesso discorso per la zona adiacente alla fermata della metropolitana di Metaxourgheio; la sera meglio evitare ma se proprio trovate un’offerta irrinunciabile è consigliabile muoversi in taxi o scegliere una sistemazione a pochissima distanza dalla fermata della metro in modo da non dover percorrere troppa strada a piedi, soprattutto se è la prima volta che vi recate in questo quartiere e non conoscete le strade.

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Quando visitarla

Il periodo migliore per visitare Atene

La capitale della Grecia, Atene, come quasi tutto il resto della Grecia, gode di un clima mite di tipo mediterraneo. Questo fà sì che le temperature minime non scendano facilmente, nemmeno d’inverno, sotto la soglia dello zero e che, per lo stesso motivo, le massime d’estate possano oltrepassare tranquillamente i 40°C. Vediamo più in dettaglio le stagioni:

Primavera:

A marzo il termometro scende difficilmente sotto i 5°C (ma ci possono essere comunque giornate piovose e ventose), con le massime che oscillano tra i 12°C e i 20-22°C. Da aprile le minime si alzano in modo deciso, così come le massime, che possono sfiorare i 25-26° C. A fine maggio (a volte dalla metà del mese, addirittura) si può parlare già quasi di estate, con le minime e le massime che riducono ulteriormente il loro divario (17°C-26°C).

Estate:

A giugno, luglio ed agosto assistiamo ad una progressione delle temperature verso l’alto. A giugno le temperature oscillano tra i 18°C e i 31°C. Inizia un periodo di clima molto secco, talvolta alleviato dal vento “Meltemi”, che rende la calura più sopportabile. A luglio la colonnina di mercurio segna valori tra i 20°C e i 33°C e ma è ad agosto che si registrano le temperature più alte, che variano in media tra i 21°C e i 35°C con punte di 40°C-45°C. Le piogge sono quasi inesistenti tranne qualche sporadico temporale verso la fine di agosto.

Autunno:

A settembre il clima ritorna più mite e le temperature si attestano tra i 17°C-30°C per poi scendere ulteriormente ad ottobre quando iniziano a riapparire le piogge. Le temperature oscillano tra 13°C e i 24°C e sono comunque possibili giornate soleggiate e calde. A novembre inizia a profilarsi l’autunno vero e proprio e il vero problema è l’escursione termica con giornate abbastanza calde e notti più fresche. Il termometro oscilla tra gli 8°C di minima e i 18°C -20°di massima.

Inverno:

A Dicembre, le temperature scendono con decisione facendo segnare i 6°C di minima e i 15°C di    massima. Durante l’inverno ateniese raramente nevica grazie alla protezione che la capitale greca  riceve dai monti circostanti che la tengono al riparo dalle raffiche gelate provenienti da nord. A gennaio le giornate possono essere limpide ma fredde e le minime scendere fino a sfiorare lo zero mentre le massime possono toccare i 13°. A febbraio è facile imbattersi in un clima instabile con giornate calde a cui fanno seguito ondate di freddo. Le minime toccano gli 8°C (ma non è infrequente che si abbassino sotto questa soglia) mentre le massime possono arrivare a 18°C.

Dritta SRDK: Poichè gode, appunto, di un clima così favorevole Atene può essere visitata in ogni periodo dell’anno. E’ sicuramente la primavera però la stagione più consigliata per visitarla. Oltre alle temperature miti che permettono di sfruttare al meglio i giorni di visita in città- per concedersi qualche caffè o il pranzo all’aperto-in questo periodo ci sono alcune ricorrenze che fareste bene a non perdervi. L’occasione di assistere ai preparativi tradizionali e la festosa celebrazione della Pasqua ortodossa, ad esempio, varrebbe da sola il viaggio.

Se volete però evitare la ressa di turisti che affolla la capitale durante la settimana che precede la Pasqua il nostro consiglio è quella di visitarla prima di giugno; in estate il caldo eccessivo nelle ore centrali della giornata limiterebbe di molto i vostri spostamenti.

Se invece volete scappare dal freddo e concedervi qualche giorno ad Atene d’inverno sappiate che troverete un clima decisamente più mite di quello invernale rigido ma a scapito della tipica atmosfera natalizia. E, a meno di improvvisi cali di temperatura, non troverete la neve ad aspettarvi.