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Trasferirsi in Grecia

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Trasferirsi in Grecia

Trasferirsi in Grecia

Sono sempre di più le persone che manifestano il desiderio di trasferirsi, per i motivi più disparati, in Grecia. Alcune spinti dalla necessità di cercare lavoro, altre in cerca di un’esperienza all’estero, altre per seguire l’altra metà della coppia che, o è greco/a, o che deve spostarsi per motivi lavorativi.  SRDK ha elaborato qui di seguito alcuni consigli per chi vuole approdare in terra greca sperando che possano essere utili nel rendere più facile il trasferimento.

I punti su cui si concetra questo post sono:

  • Perchè trasferirsi?
  • Che lavoro fare?
  • Dove e come prendere casa?
  • Quanto costa vivere in Grecia?
  • Informazioni pratiche sulla vita ad Atene e in Grecia
  • Contatti con la comunità italiana

 

1) Perchè trasferirsi ad Atene o in Grecia?

Hai già un lavoro o vieni qui per cercarlo? Ti muovono motivi di altro genere (affettivi, ad esempio)?

La prima domanda da porsi è quella legata a come sopravvivere una volta qui. Fondamentale la differenza tra chi parte dall’Italia con un contratto in tasca, assunto da aziende locali e chi viene qui sperando di trovarlo, un lavoro.

Per coloro che arrivano o hanno in progetto di trasferirsi  in Grecia perchè vogliono o sono nella condizione di dover seguire qualcuno (un marito o una moglie, un/a compagno/a, un familiare) la situazione potrebbe essere comunque complicata, se non affettivamente (perchè si ha qualcuno a cui far riferimento), forse lavorativamente perchè in alcuni casi ci si deve mettere a cercare un impiego nel nuovo Paese.

A qualsiasi categoria apparteniate  il consiglio è quello di  di interrogarvi sulle vostre capacità/potenzialità prima di intraprendere un viaggio verso la Grecia che vi garantirà il successo solo se saprete muovervi in modo intelligente.

La situazione lavorativa in Grecia non è delle più positive, la disoccupazione è alta (attorno al 24%) per tutte le fasce d’età e colpisce molti settori; il mercato si apre nel settore turistico solo per la stagione che in parecchi posti va da maggio a settembre.

Per approfondire l’argomento provate a leggere l’articolo sul lavoro in Grecia presente nella sezione del blog dedicata.

In una realtà come questa sicuramente chi parte avendo già un contratto è avvantaggiato rispetto a chi si affida ad una ricerca in loco. Trovare lavoro in Grecia comunque non è impossibile ma bisogna:

-sapere bene cosa si cerca (non partire pensando “ogni lavoro va bene”, meglio fare il proprio e farlo bene- la concorrenza è molto alta sopratutto in alcuni settori).

-valorizzare ed ampliare le proprie competenze (sapere le lingue è fondamentale, conoscere il greco vi darà una marcia in più).

-utilizzare i propri contatti, se si hanno (qualche amico greco o italiano può informarvi di un’occasione di lavoro).

Fatta una panoramica sulla situazione generale vediamo in dettaglio come muoversi quindi se si vuole o si è spinti a cercare lavoro e alloggio ad Atene o in Grecia.

 

2) Che lavoro fare ad Atene o in Grecia?

Possibilità e ricerca del lavoro ad Atene (e nel resto della Grecia)

Presumiamo che i più tra quelli che si vogliono/devono spostare verso la Grecia abbia necessità di un impiego per mantenersi; il punto cardine è proprio quello di cercare e, se possibile, trovare un lavoro in linea con le proprie aspettative e le proprie capacità e che possibilmente soddisfi i requisiti retributivi minimi per una sussistenza dignitosa.

In questa sezione, ovviamente non ci rivolgiamo a chi parte già con una proposta di lavoro in mano ma a chi si affaccia per la prima volta al mercato del lavoro greco.

Se decidete di puntare su Atene seguendo il ragionamento che la capitale offre possibilità più ampie di lavoro o perchè semplicemente non avete competenze nel settore turistico necessarie per rivolgersi verso le isole una buona soluzione è quella di indagare attraverso i siti di recruitment internazionale la ricerca, ad esempio, di personale madrelingua italiano con buona conoscenza dell’inglese o di altre lingue straniere. Questa è un’ottima opportunità per chi non parla (o parla poco) il greco in quanto la lingua di comunicazione all’interno delle aziende a respiro internazionale è l’inglese. Gli impieghi di questo genere sono di norma lavori d’ufficio e richiedono un minimo di destrezza con gli strumenti informatici.

Purtroppo, con l’affacciarsi nel turismo di altri mercati più appetibili come quelli asiatici, è tramontata moda dell’italiano come lingua straniera spendibile nel turismo. A chi comunque volesse venire ad insegnare la nostra lingua qui è spesso richiesto dalle scuole, oltre alle certificazioni dello stato italiano per l’insegnamento della lingua a stranieri, un attestato di abilitazione rilasciato dal Ministero dell’istruzione greca. Inoltre, una caratteristica fondamentale richiesta dai datori di lavori ai madrelingua è in ogni caso di conoscere il greco a livello quanto meno elementare.

Le retribuzioni  variano in genere tra gli 800/900 € netti per i lavori d’ufficio generici e i 1500 € che si possono percepire per lavori altamente specializzati. Se la prima cifra vi sembra bassa in relazione agli stipendi italiani calcolate che in Grecia si arrivano a prendere in alcuni settori, come quello della ristorazione e del commercio, al massimo 500 € al mese (se non si hanno maturato anni di servizio).

Se decidete di orientarvi sulle isole o su un’altra parte della Grecia al di fuori della capitale tenete presente che in primavera gli annunci per cercare il personale da impiegare nella stagione turistica si moltiplicano; se ne trovano in inglese ed in italiano ma la maggior parte sono in greco. Ovviamente più lingue straniere sapete, più alta è la possibilità di trovare lavoro. Non sottovalutate comunque l’importanza della lingua locale, in questo caso. Pochi sono i ristoranti e le attività ricettive medio/piccole (che però sono una realtà numerosa) che assumono chi non parla minimamente greco (il gestore e i colleghi di una taverna su un’isola semi-sperduta difficilmente vi faranno il piacere di parlare tutto il tempo in inglese). Che parliate greco o no, vi servirà sfruttare i vostri contatti sul posto, se li avete. Alcuni impieghi, infatti, non vengono largamente pubblicizzati con annunci sui giornali; quindi o arrivate sul posto e chiedete se c’è disponibilità nel settore in cui lavoravate in Italia o vi affidate a qualche amico/conoscente che vi faccia sapere di un possibile impiego e che magari vi presenti. In questo caso le relazioni pubbliche sono, infatti, indispensabili e avere una buona presentazione da parte di qualcuno in una società talvolta più chiusa di quella della capitale è più importante che ad Atene.

Isole dove la lingua italiana è ricercata sono quelle ioniche (Korfù, Zante, etc…), quelle del Dodecanneso (Rodi, Kastellorizo, etc…) e le più frequentate tra le Cicladi (Mykonos, Milos, Paros, etc…) un po’ per la forte presenza di connazionali in vacanza, un po’ per ragioni storico-linguistiche.

Le retribuzioni per chi lavora nella stagione turistica sono più elevate che per altri impieghi e possono variare dai 900 ai 1300 € a seconda del tipo di mansione. Rispetto ad un impegno lavorativo in ufficio però spesso si lavora di più e più duramenete durante la giornata e i riposi settimanali sono di meno (uno alla settimana o in alcuni casi e solo per brevi periodi di tempo, nessuno). La competizione è alta poichè per questo genere di mansioni si candida personale da tutta Europa (per il lavoro di receptionist si propongono madrelingua addirittura da America ed Australia). Viste le condizioni di lavoro, talvolta altamente stressanti, per riuscire al meglio è pertanto necessario possedere una buona resistenza alla fatica e una grande dose di flessibilità.

Link utili alla ricerca del lavoro, divisi per settore, li trovate in questo post che parla di come e dove trovare lavoro in Grecia

 

3) Dove e come prendere casa?

Ricerca dell’alloggio ad Atene (e nel resto della Grecia)

Immaginiamo ora che abbiate superato l’ostacolo più grande e che siate riusciti ad ottenere il tanto agognato lavoro che vi permetterà di trasferirvi in Grecia o che abbiate deciso di venirlo a cercare sul posto. Il prossimo passo è sicuramente quello di trovare un alloggo per la vostra permanenza sul suolo ellenico. Magari fate parte di quella fortunata e ristretta cerchia di impiegati a cui la società datrice di lavoro offre la consulenza gratuita (o quasi) di agenzie immobiliari che si occupano di alloggiare i nuovi dipendenti in appartamenti non lontani dal luogo di lavoro e quindi potete saltare questa parte (o leggerla per valutare le alternative).

Per tutti gli altri le possibilità sono le singole agenzie immobiliari sparse sul territorio (non dovreste avere problemi se parlate inglese) oppure gli annunci su giornali specializzati e su siti Internet. Ovviamente la stragrande maggioranza degli annunci è in greco ma non fatevi intimorire; con i proprietari potete parlare quasi sempre in inglese.

Tenete presente che se intendete fermarvi per un periodo di tempo abbastanza lungo per la stipula del contratto vi sarà richiesto l’AFM (codice fiscale), che generalmente viene rilasciato dall’Agenzia delle Entrate greca quando vengono avviate dal datore di lavoro le pratiche inerenti al contratto d’impiego.

Vi suggeriamo inoltre alcune zone in cui sarebbe meglio evitare di soggiornare ad Atene, anche se da quelle parti troverete hotel e appartamenti in affitto a tariffe stracciate:

Omonia e viale Patission (28 ottobre): la zona adiacente piazza Omonia e il lunghissimo viale Patission (ufficialmente 28 ottobre) non è tra le più piacevoli da vivere soprattutto di sera. I pericoli reali sono pochi e inferiori a quelli che si affronterebbero nella maggior parte delle metropoli europee ma molti ateniesi stessi eviterebbero di passeggiarci dopo una certa ora.

Metaxourgheio: stesso discorso per la zona adiacente alla fermata della metropolitana di Metaxourgheio; la sera meglio evitare ma se proprio trovate un’offerta irrinunciabile è consigliabile muoversi in taxi o scegliere una sistemazione a pochissima distanza dalla fermata della metro in modo da non dover percorrere troppa strada a piedi, soprattutto se è la prima volta che vi recate in questo quartiere e non conoscete le strade.

Exarchia: si tratta di una zona molto popolare e in alcuni punti davvero fatiscente, che si infiamma durante le manifestazioni politiche e dove non sono infrequenti gli scontri con le forze dell’ordine. Assolutamente sconsigliata se avete una macchina in quanto trovare parcheggio è davvero un’impresa. Exarchia è comunque una zona affascinante sotto certi lati ma riservatela magari per qualche visita serale ai locali.

Tra i giornali su cui potete fare affidamento per la ricerca del vostro appartamento segnaliamo Chrisì Efcherìa (Χρυσή Ευκαιρία) in vendita in quasi tutti i peripteri (delle specie di edicole) delle principale città.

Tra i siti Internet che vi proponiamo per le permanenze medio-lunghe:

http://www.xe.gr/property/enoikiaseis%7Ckatoikies.html, il sito web di Chrisì Efcherìa

http://www.spitogatos.gr/gr/homepage

http://www.expatriates.com/classifieds/greece/housingavailable/

Per permanze più brevi (alloggi convenienti fino a 3 mesi):

https://www.airbnb.it/

Sebbene su questi siti possiate trovare alloggi più o meno sparsi in tutta la Grecia consultare i siti Internet vi sarà d’aiuto soprattutto nelle realtà cittadine medio-grandi. Se la vostra destinazione è un’isola potrete cercare direttamente sul posto soprattutto se non arrivate a stagione già iniziata; in questo modo sarà più facile trovare un alloggio che vi soddisfi e riuscire ad ottenere un prezzo più basso se vi fermate per alcuni mesi.

 

4) Quanto costa vivere ad Atene e in Grecia?

Costo della vita ad Atene ed in Grecia

Riteniamo utile fare riferimento al parametro “costo della vita” perchè pensiamo che, in generale, sia uno di quelli in grado di far propendere o meno per un dislocamento a breve o lungo periodo oltre confine. Come valutare, però, trovandosi all’estero se la retribuzione che si andrà a prendere sarà sufficiente per mantenere una quotidianità dignitosa e magari mettere da parte qualcosa ogni mese?

Non si può nascondere che molto dipende dalle abitudini e dalle necessità di ciascuno. Per alcuni gli 800/900 €, a cui facevamo riferimento prima per un impiego nella capitale, possono quasi comodamente (con qualche rinuncia) bastare; per altri possono essere non essere sufficienti se hanno in mente di vivere Atene “alla grande” non facendosi sfuggire nemmeno una festa o un’uscita fuori.

Iniziamo con lo sfatare un mito; il costo della vita in Grecia non è più così basso come poteva esserlo anni fa. Non parliamo dei prezzi particati nel settore turistico; trovare un alloggio conveniente d’estate (soprattutto in relazione all’Italia), andare a mangiare durante la vacanza fuori spendendo poco, divertirsi su qualche isola non dilapidando una fortuna è tuttora possibile.

Ma a chi viene qui per lavorare o per iniziare un nuovo percorso di vita interessa certamente di più l’immediata quotidianità ovvero il prezzo mensile di un affitto, il costo della spesa al supermercato, quanti soldi pagherà per le bollette e per la benzina, etc…

Senza voler o poter stilare una lista precisa dei costi di ogni singola uscita possiamo però dividere le spese tra quelle che sono in media più care rispetto all’Italia e quelle per le quali la Grecia risulta un Paese più economico.

Settori più costosi:

  • E’ decisamente più caro andare a fare la spesa al supermercato, ad esempio. Sembrerà assurdo in relazione agli stipendi medi greci ma è così e c’è una spiegazione. Innanzitutto perchè molti dei prodotti sono importati e in secondo luogo perchè l’Iva applicata sulle merci è più alta che in Italia (circa il 23%).
  • Sono mediamente care le bollette dell’elettricità in quanto, ad esempio, per cucinare non si usano fornelli gas ma delle piastre riscaldate, appunto, elettricamente; inoltre l’acqua per uso domestico viene scaldata ugualmente con l’elettricità e nei mesi invernali in molte case ci si scalda con aerotermi perchè, a causa della crisi, in molte abitazioni si preferisce non accendere il riscaldamento. Inoltre nella bolletta dell’elettricità vengono inserire molte altre voci come il canone Tv, la tassa sui rifiuti, quella comunale, etc…

Settori più economici:

  • Si risparmia, invece, sull’affitto e sull’acquisto dell’abitazione. I prezzi negli ultimi anni, a causa della crisi, sono molto calati e per l’affitto di un bilocale in una zona discreta si pagano sui 200 € senza mobili e 350 € per l’arredato.
  • Tuttora è abbastanza conveniente mangiare fuori; in una taverna o in mezedopoleio (dove in teoriasi servono delle porzioni più ristrette) si possono spendere tra i 15 e i 20 € a testa per un pranzo più che soddisfacente. Ovviamente esistono locali più cari, come quelli dove si serve una cucina più elaborata o quelli dove si mangia quasi esclusivamente pesce e dove si possono lasciare tranquillamente dai 30 o 60 € a testa.
  • I trasporti pubblici hanno un abbonamento mensile che permette spostamenti illimitati in tutta la “grande Atene” (quindi su una superficie territoriale davvero vasta) del costo di 30 €. Il biglietto singolo costa 1,40 € e ha una validità di 90 minuti.

 

Settori neutri:

  • Il bere è un capitolo a parte; il costo dell’espresso o del cappuccino è a livelli italiani se preso e portato via nel bicchiere di carta. Se invece ci si vuole concedere una pausa “alla greca” e adagiarsi in qualche kafeteria a chiacchierare con gli amici si può stare per ore seduti senza che i camerieri inizino a guardare storto ma sappiate che pagherete, a seconda del locale e dell’ubicazione dai 3,50 ai 5 € in media per un cappuccino.
  • Trovete più o meno gli stessi prezzi italiani nell’abbigliamento e nella cosmetica soprattutto nelle catene che hanno negozi in tutta Europa. Attenzione però ai profumi, in media più cari del 10% perchè di importazione.
  • La benzina non è più conveniente come una volta e la differenza con i prezzi italiani a volte è solo di qualche centesimo mentre il diesel mantiene tuttora una certa concorrenzialità. Il prezzo per un litro di carburante è comunque inferiore ad Atene e tende ad aumentare man mano che ci si allontana dalla capitale.

La breve rassegna proposta, sebbene non esaustiva, vi aiuterà forse a valutare meglio una proposta di lavoro o il progetto di trasferirvi a medio e lungo termine in Grecia.

Ma con gli stipendi medi delle aziende greche è possibile mantenersi visto che la cifra è inferiore, in relazione a quella italiana, di qualche centinaio di euro  (un lavoro di 8 ore retribuito meno di 1000 €)? La risposta è sì, a patto che si mettano in pratica alcuni accorgimenti come, ad esempio, condividere un appartamento, scegliere attentamente a quale supermercato rifornirsi scegliendo per la spesa prodotti greci, limitare le uscite del divertimento al fine-settimana.

 

5) Informazioni utili per vivere ad Atene e in Grecia:

Questa parte non ha sicuramente la pretesa di essere esaustiva nel trattare tutti i temi che potrebbero interessare chi si voglia trasferire in Grecia. Qui sotto sono raccolte comunque alcuni informazioni  indispensabili a chi si voglia trasferire in Grecia. Il consiglio, in caso di dubbio, è quello di rivolgersi alle autorità competenti in Italia e in Grecia (alcuni servizi sono disponibili via mail).

Dichiarazione di residenza in Grecia

Chi desidera fermarsi in Grecia per un periodo superiore ai 3 mesi DEVE registrarsi presso le autorità locali per ottenere un certificato di residenza della durata di 6 mesi rinnovabile fino a 5 anni.

Per ottenere il certificato è necessario presentare:

– modulo di richiesta

– fotocopia di un documento di identità valido

– una fotocopia del contratto di locazione o di una bolletta (per la fornitura di acqua, gas etc…) a proprio nome o una dichirazione dei redditi. In caso non si possegga nulla di tutto questo perchè si è ospititati da qualcuno è necessario presentare una dichiarazione firmata dalla persona che ospita.

– una dichiarazione di assunzione del datore di lavoro (per i liberi professionisti documentazione di apertura partita IVA) o un documento che provi la possibilità di mezzi di sussistenza.

Dopo 5 anni di soggiorno in un altro Paese dell’Unione Europea un cittadino di un Paese membro acquisisce automaticamente il diritto al soggiorno permanente. Si può quindi chiedere un documento di soggiorno permanente, non obbligatorio, ma utile per l’adempimento di formalità amministrative o nei rapporti con le autorità competenti.

Per ottenere un documento che certifica il diritto al soggiorno permanente in un Paese, si deve poter provare di avervi vissuto legalmente per almeno 5 anni.

Per informazioni l’autorità competentente è :

Ufficio Stranieri  ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΑΛΛΟΔΑΠΩΝ ΑΤΤΙΚΗΣ
Odos Petrou Ralli 24, Atene

Iscrizione AIRE:

A chi volesse trasferirsi in Grecia, passati i 12 mesi di residenza nel Paese è richiesta l’iscrizione all’AIRE, l’anagrafe degli Italiani residenti all’estero.
L’iscrizione all’A.I.R.E. è un diritto-dovere del cittadino costituisce il presupposto per usufruire di una serie di servizi forniti dalle Rappresentanze consolari all’estero, nonché per l’esercizio di importanti diritti. Tra i più importanti:

 

  • la possibilità di votare per elezioni politiche e referendum per corrispondenza nel Paese di residenza e per l’elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento Europeo nei seggi istituiti dalla rete diplomatico-consolare nei Paesi appartenenti all’U.E.;
  • la possibilità di ottenere il rilascio o rinnovo di documenti di identità e di viaggio, nonché certificazioni;
  • la possibilità di rinnovare la patente di guida (solo in Paesi extra U.E)

Devono iscriversi all’A.I.R.E.:

  • i cittadini che trasferiscono la propria residenza all’estero per periodi superiori a 12 mesi;
  • quelli che già vi risiedono, sia perché nati all’estero che per successivo acquisto della cittadinanza italiana a qualsiasi titolo.

Se però siete lavoratori stagionali o prevedete di fermarvi in Grecia per un periodo di tempo inferiore ad un anno NON siete tenuti ad iscrivervi all’AIRE.

Per ogni ulteriore informazione circa la normativa e le procedure di iscrizione all’AIRE vi rimandiamo comunque al sito della cancelleria consolare di Atene.

http://www.ambatene.esteri.it/Ambasciata_Atene/Menu/Ambasciata/La_rete_consolare/

 

IMPORTANTE: l’iscrizione AIRE non ha nulla a che vedere con la dichiarazione di residenza in Grecia (che va fatta presso le autorità greche) o la fiscalità greca ed è una pratica che interessa solo lo stato di provenienza.

 

Assistenza sanitaria in Grecia:

Se avete in mente di trasferirvi in Grecia per lavorare come dipendenti sappiate che l’assistenza sanitaria gratuita viene erogata dopo 50 giornate di contribuiti versati regolarmente all’ente di previdenziale IKA.

http://www.dikaiologitika.gr/eidhseis/asfalish/96203/ika-me-50-ensima-i-theorisi-vivliariou-ygeias

Nel periodo di tempo necessario per racimolare i contribuiti sarete comunque coperti dall’assistenza prevista dagli accordi europei tra gli stati membri. Per ulteriori informazioni consultate il link:

http://www.esteri.it/mae/it/italiani_nel_mondo/serviziconsolari/assistenzacittadiniestero/assistenza_sanitaria.html

Se invece volete aprire una vostra attività in Grecia o lavorare come libero professionista il discorso è un po’ diverso.

Gli autonomi fanno riferimento, infatti, ad un altro ente i requisiti sono più complicati. La copertura assistenziale di questo tipo di lavoratori è oggetto ultimamente di contrattazione tra governo e rappresentati degli autonomi. Vi consigliamo pertanto di tenervi aggiornati consultando un commercialista o seguendo il sito:

http://www.oaee.gr/index.asp

 

Mezzi pubblici ad Atene:

Vedi l’articolo correlato  

Circolare con il proprio veicolo in Grecia:

Per chi volesse portare la propria auto in Grecia vi ricordiamo che è possibile circolare con la targa italiana per un periodo non superiore ai 6 mesi ogni 12 (anche non consecutivi), dopodiché è necessario esportare il veicolo per altri 6 mesi prima di poter tornare a circolare in Grecia. La polizia stradale non effettua verifiche sul periodo di circolazione in Grecia con targhe straniere, ma sono lo SDOE (l’equivalente greco della Guardia di Finanza) e il personale della Dogana a effettuarli e ricordate che siete sempre tenuti a poter documentare la data di effettiva entrata del veicolo sul territorio ellenico (con il biglietto del traghetto per esempio). Le multe comminate a chi oltrepassa il periodo della cosiddetta “importazione temporanea” sono molto salate e se non siete in grado di pagarle vi verrà confiscato il veicolo per poi essere messo all’asta. I controlli possono non essere molto rigidi nella zona di Atene (il personale doganale ha precise zone di giurisdizione) ma vanno via via a intensificarsi nelle zone più turistiche. Vi ricordiamo inoltre che solamente il proprietario dell’autoveicolo oppure i suoi parenti più prossimi (genitori, figli, coniuge) sono autorizzati a condurlo con targa straniera.

Nel caso vi fermiate in Grecia stabilmente oppure prendiate la residenza nella Repubblica Ellenica (i cittadini residenti in Grecia non possono condurre autoveicoli immatricolati all’estero tranne alcuni casi eccezionali) dovrete immatricolare il veicolo presso le autorità greche. La procedura è parecchio laboriosa e vi sarà necessario rivolgervi a un’agenzia di pratiche automobilistiche per sbrigare le pratiche. Ci sarà da pagare la cosiddetta tassa di immatricolazione che varia in base al valore del veicolo e al suo chilometraggio, ma i calcoli sono complicati e solamente rivolgervi alla Dogana vi schiarirà le idee su quanto dovrete sborsare. Per maggiori informazioni potete il consultare il sito della Dogana:

https://portal.gsis.gr/portal/page/portal/ICISnet/authority

 

Spostarsi in Grecia col trasporto pubblico:

Se non possedete un veicolo privato avete comunque diverse possibilità per girare la Grecia in lungo e in largo.

La rete ferroviaria non è, in realtà, molto sviluppata (tranne che per la tratta Atene-Salonicco e per pochissime altre) ma a compensare il disagio è presente, invece, un buon collegamento tra le varie città garantito ovunque dagli autobus “KTEL”. Ogni regione e ogni provincia ha una propria unità KTEL che serve le zone limitrofe e che, a volte, garantisce un collegamento diretto con la capitale. Nelle isole troverete ugualmente un servizio KTEL efficiente nei mesi estivi. Putroppo, non trattandosi di un’unica organizzazione, ogni KTEL ha i propri uffici e il proprio sito a cui fare riferimento e quindi vi toccherà informarvi presso la circoscrizione di riferimento.

Ad Atene la più grande delle due stazioni KTEL e da cui partono giornalmente autobus per tutta la Grecia si trova su Leoforos Kifissou (l’altra è su odòs Liossion e collega alcune località del nord della Grecia con la capitale). Da qui partono corse per Patrasso, Nafplio, Sparta, Salonicco nonchè per alcuni siti archeologici come Micene e Nemea. La stazione è raggiungibile con l’autobus 051 da Plateia Omonia e con l’autobus X93 dall’aeroporto E. Venizelou. Per informazioni:

http://www.athenstransport.com/2012/11/ktel/

 

6) Contatti con la comunità italiana

Come e dove ritrovarsi tra italiani

Può darsi che, se vi siete trasferiti dall’Italia ed è la vostra prima volta all’estero o in Grecia, all’inizio vi sentiate un po’ spaesati e cerchiate altri italiani per parlare, discutere, chiedere consigli ed informazioni.

Magari non siete così fortunati da avere colleghi italiani o un partner che proviene dal vostro stesso Paese e ogni tanto vi farebbe piacere, pur essendo completamente integrati, scambiare qualche chiacchiera con i compatrioti.

La comunità italiana ad Atene e in Grecia è tra le più numerose tra quelle europee ed alcuni dei suoi membri vivono qui da anni, sono sposati con greci o greche, conoscono benissimo la lingua e la cultura del posto. Pur non strutturalmente organizzata con una sede e un presidente, la comunità, talvolta su iniziativa personale di qualche singolo, organizza e prende parte ad eventi in tutta la Grecia.

 

  • Se siete ad Atene e volete passare una serata tra italiani (e greci che parlano italiano) SRDK organizza mensilmente un aperitivo dalle parti del centro.

Per informarsi sul quando e sul dove consultate la pagina Facebook:

https://www.facebook.com/Sulle-rive-del-Kifissos-1592498104343764/?fref=ts

Inoltre, per tenersi in contatto con la comunità italiana ad Atene e in Grecia, chiedere informazioni ed ottenere risposta su diverse tematiche che riguardano la permanza nel Paese o  semplicemente rimanere aggiornati sugli eventi organizzati dalla comunità è utile seguire le pagine Facebook:

  • Vivere e lavorare in Grecia, punto di incontro tra chi vive in Grecia e chi vorrebbe farlo:

https://www.facebook.com/groups/960422124026150/

  • Donne e mamme in Grecia, gruppo aperto ad italiane ed greche per scambiarsi pareri ed opinioni su molti argomenti (gli uomini che si vogliono iscrivere sono comunque ben accetti):

https://www.facebook.com/groups/DonnEmammeInGrecia/?fref=ts