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Lavorare in Grecia

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Lavorare in Grecia

I documenti che servono per lavorare in Grecia

Negli scorsi post della sezione “Lavorare in Grecia” abbiamo parlato di come e dove orientarsi per cercare impiego in questo Paese. In questo post vedremo invece quali documenti sono necessari per poter lavorare in terra greca e come è possibile ottenerli.

In alcuni casi sono i datori di lavoro che si occupano della burocrazia o che perlomeno aiutano fattivamente il neo-assunto (soprattutto se straniero) nelle procedure. Ovviamente non è sempre così ed avere almeno le informazioni fondamentali su cosa serve vi potrà essere utile per sapere come muovervi.

In particolare, questo post  spiegherà a chi inizia un lavoro dipendente come dichiarare la permanenza in Grecia alle autorità e come ottenere il codice fiscale greco e l’iscrizione alla previdenza sociale.

 

  • Dichiarazione di residenza in Grecia

Chi desidera fermarsi in Grecia per un periodo superiore ai 3 mesi DEVE registrarsi presso le autorità locali per ottenere un certificato di residenza della durata di 6 mesi rinnovabile fino a 5 anni.

Per ottenere il certificato è necessario presentare:

– modulo di richiesta

– fotocopia di un documento di identità valido

– una fotocopia del contratto di locazione o di una bolletta (per la fornitura di acqua, gas etc…) a proprio nome o una dichirazione dei redditi. In caso non si possegga nulla di tutto questo perchè si è ospititati da qualcuno è necessario presentare una dichiarazione firmata dalla persona che ospita.

– una dichiarazione di assunzione del datore di lavoro (per i liberi professionisti documentazione di apertura partita IVA) o un documento che provi la possibilità di mezzi di sussistenza.

Dopo 5 anni di soggiorno in un altro Paese dell’Unione Europea un cittadino di un Paese membro acquisisce automaticamente il diritto al soggiorno permanente. Si può quindi chiedere un documento di soggiorno permanente, non obbligatorio, ma utile per l’adempimento di formalità amministrative o nei rapporti con le autorità competenti.

Per ottenere un documento che certifica il diritto al soggiorno permanente in un Paese, si deve poter provare di avervi vissuto legalmente per almeno 5 anni.

Per informazioni l’autorità competentente è :

Ufficio Stranieri  ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΑΛΛΟΔΑΠΩΝ ΑΤΤΙΚΗΣ
Odos Petrou Ralli 24, Atene

  • AFM

L’AFM (arithmòs forologikoù mitròou), il codice fiscale greco, è essenziale in Grecia per poter svolgere molte legate alla quotidianità e al lavoro. L’AFM è indispensabile per affittare una casa, intestare le utenze domestiche, venire assunti, iscriversi alla previdenza sociale, aprire un’attività in proprio etc…

Per richiedere l’AFM bisogna recarsi presso un’ufficio delle entrate greco (che chiama EFORIA o D.O.Y, Dimosia Oikonomikì Ypiresia) portando il passaporto (se non si è cittadini greci) e un contratto di locazione a proprio nome. Nel caso non si possedesse quest’ultimo è necessaria una dichiarazione, firmata dalla persona che ospita il richiedente, convalidata presso un KEP (Kentro Eksipirètis Politòn).

Se si vuole affittare un appartamento senza avere l’AFM è comunque possibile farlo ma si dovrà in seguito comunicare il proprio codice fiscale in modo che il contratto risulti valido.

  • AMKA

Ottenuto l’AFM  ed essersi iscritti per una copertura assicurativa greca (sanitaria e lavorativa) è necessario richiedere l’AMKA (arithmòs mitròou koinonikìs asfàlisis). In altre parole tramite l’AMKA è il numero con cui si viene iscritti alla previdenza sociale. E’infatti richiesto nel caso si usufruisca di cure nel settore pubblico.

Per ottenere l’AMKA è necessario recarsi presso un KEP con il passaporto e il foglio dell’AFM.

  • IKA

Una volta in possesso dell’AFM e dell’AMKA si può finalmente procedere con l’iscrizione all’IKA (Idrima Koinonikòn Asfalìseon) ovvero all’ente di previdenza sociale portando con sè, oltre a questi due numeri  e il tagliando di un’utenza domestica a proprio nome (DEH, YDAP, OTE). 

All’IKA vengono versati, da parte del datori di lavoro, i contributi dei dipendenti che servono per le prestazioni sanitarie e la futura pensione. Se assunti regolarmente (si spera) non dimenticatevi di controllare ogni mese che chi ne è responsabile abbia versato i  vostri contributi all’ente di previdenza; talvolta si sono verificati casi di datori che non hanno versato le cifre corrispondenti facendo affidamento sul fatto che il lavoro fosse occasionale e il lavoratore straniero facesse fatica a rivendicarli.

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Il costo della vita in Grecia

Nonostante spesso la prospettiva sembri allettante, molti di coloro a cui è stato proposto un lavoro in Grecia sono indecisi se accettare o meno; quello che li frena è che prima di partire vorrebbero informarsi adeguatamente sul costo della vita nella capitale ellenica o sulle isole.

Riteniamo utile fare riferimento al parametro “costo della vita” perché pensiamo che, in generale, sia uno di quelli in grado di far propendere o meno per un dislocamento a breve o lungo periodo oltre confine.

Come valutare, però, trovandosi all’estero se la retribuzione che si andrà a prendere sarà sufficiente per mantenere una quotidianità dignitosa e magari mettere da parte qualcosa ogni mese?

Noi possiamo limitarci a dare qualche dritta proveniente dalla nostra esperienza chiarendo comunque che molto dipende dalle abitudini e dalle necessità di ciascuno. Per alcuni 800/900 €, una retribuzione media visti i salari qui, possono quasi comodamente (con qualche rinuncia) bastare; per altri possono essere non essere sufficienti se hanno in mente di vivere la Grecia“alla grande” non facendosi sfuggire nemmeno una festa o un’uscita fuori.

Iniziamo con lo sfatare un mito; il costo della vita in Grecia non è più così basso come poteva esserlo anni fa. Non parliamo dei prezzi particati nel settore turistico; trovare un alloggio conveniente d’estate (soprattutto in relazione all’Italia), andare a mangiare durante la vacanza fuori spendendo poco, divertirsi su qualche isola non dilapidando una fortuna è tuttora possibile.

Ma a chi viene qui per lavorare o per iniziare un nuovo percorso di vita interessa certamente di più l’immediata quotidianità ovvero il prezzo mensile di un affitto, il costo della spesa al supermercato, quanti soldi pagherà per le bollette e per la benzina, etc…

Senza voler o poter stilare una lista precisa dei costi di ogni singola uscita possiamo però dividere le spese tra quelle che sono in media più care rispetto all’Italia e quelle per le quali la Grecia risulta un Paese più economico.

Settori più costosi:

  • E’ decisamente più caro andare a fare la spesa al supermercato, ad esempio. Sembrerà assurdo in relazione agli stipendi medi greci ma è così e c’è una spiegazione. Innanzitutto perchè molti dei prodotti sono importati e in secondo luogo perchè l’Iva applicata sulle merci è più alta che in Italia (circa il 24%).
  • Sono mediamente care le bollette dell’elettricità in quanto, ad esempio, per cucinare non si usano fornelli gas ma delle piastre riscaldate, appunto, elettricamente; inoltre l’acqua per uso domestico viene scaldata ugualmente con l’elettricità e nei mesi invernali in molte case ci si scalda con aerotermi perchè, a causa della crisi, in molte abitazioni si preferisce non accendere il riscaldamento. Inoltre nella bolletta dell’elettricità vengono inserire molte altre voci come il canone Tv, la tassa sui rifiuti, quella comunale, etc…

Settori più economici:

  • Si risparmia, invece, sull’affitto e sull’acquisto dell’abitazione. I prezzi negli ultimi anni, a causa della crisi, sono molto calati e per l’affitto di un bilocale in una zona discreta si pagano sui 200 € senza mobili e 350 € per l’arredato.
  • Tuttora è abbastanza conveniente mangiare fuori; in una taverna o in mezedopoleio (dove in teoria si servono delle porzioni più ristrette) si possono spendere tra i 15 e i 20 € a testa per un pranzo più che soddisfacente. Ovviamente esistono locali più cari, come quelli dove si serve una cucina più elaborata o quelli dove si mangia quasi esclusivamente pesce e dove si possono lasciare tranquillamente dai 30 o 60 € a testa.
  • Palestre ultimamente molto più convenienti; i greci (soprattutto uomini) sono un po’ fanatici e ogni palestra ha dei pacchetti davvero competitivi (si parla, in alcune, di € 100 per un anno).
  • Biglietti di cinema e teatri in genere leggermente più economici ma dipende dalla rappresentazione e dalla singola struttura.
  • I trasporti pubblici hanno un abbonamento mensile che permette spostamenti illimitati in tutta la “grande Atene” (quindi su una superficie territoriale davvero vasta) del costo di 30 €. Il biglietto singolo costa 1,40 € e ha una validità di 90 minuti.

Settori neutri:

  • Il bere è un capitolo a parte; il costo dell’espresso o del cappuccino è a livelli italiani se preso e portato via nel bicchiere di carta. Se invece ci si vuole concedere una pausa “alla greca” e adagiarsi in qualche kafeteria a chiacchierare con gli amici si può stare per ore seduti senza che i camerieri inizino a guardare storto ma sappiate che pagherete, a seconda del locale e dell’ubicazione dai 3,50 ai 5 € in media per un cappuccino.
  • Trovete più o meno gli stessi prezzi italiani nell’abbigliamento e nella cosmetica soprattutto nelle catene che hanno negozi in tutta Europa. Attenzione però ai profumi, in media più cari del 10% perchè di importazione.
  • La benzina non è più conveniente come una volta e la differenza con i prezzi italiani a volte è solo di qualche centesimo mentre il diesel mantiene tuttora una certa concorrenzialità. Il prezzo per un litro di carburante è comunque inferiore ad Atene e tende ad aumentare man mano che ci si allontana dalla capitale.

La breve rassegna che vi abbiamo proposto, sebbene non esaustiva, vi aiuterà forse a valutare meglio una proposta di lavoro o il progetto di trasferirvi a medio e lungo termine in Grecia.

Molti ci hanno chiesto se con gli stipendi delle aziende in cui sarebbero andati a lavorare fosse possibile mantenersi poiché la cifra era inferiore, in relazione a quella italiana, di qualche centinaio di euro (parliamo di un lavoro di 8 ore retribuito meno di 1000 €). La risposta è sì, a patto che si mettano in pratica alcuni accorgimenti come, ad esempio, condividere un appartamento, scegliere attentamente a quale supermercato rifornirsi scegliendo per la spesa prodotti greci, limitare le uscite del divertimento al fine-settimana.

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Info su Atene, Lavorare in Grecia

Lavoro in Grecia: dove e come trovarlo

La ricerca di un lavoro in Grecia si può per comodità dividere in alcuni filoni principali a seconda della professionalità da cui si parte, del tipo di esperienza che si vuole fare e del livello di conoscenza della lingua greca.

In questo post vedremo, a partire dalle capacità che si hanno e dal grado di conoscenza del Paese e della lingua, quali sono i canali più utili per trovare  lavoro nel modo più rapido ed efficace. Ovviamente più competenze si possiedono e più esperienza si è accumulata, più è facile trovare un impiego nonostante la feroce concorrenza per ogni singolo posto di lavoro creata dalla crisi greca.

  • Se non avete ben chiaro quello che volete andare a fare e non conoscete la Grecia, puntare su Atene è decisamente una buona scelta. La capitale sicuramente offre possibilità più ampie di lavoro o qui è più facile trovare qualcosa che non abbia a che fare con le competenze necessarie nel settore turistico.

Un’eccellente soluzione è quella di indagare attraverso i siti di recruitment internazionale gli annunci per la ricerca di personale madrelingua italiano con buona conoscenza dell’inglese o di altre lingue straniere. Questa è un’ottima opportunità per chi non parla (o parla poco) il greco in quanto la lingua di comunicazione all’interno delle aziende a respiro internazionale è l’inglese. Gli impieghi di questo genere sono di norma lavori d’ufficio e richiedono un minimo di destrezza con gli strumenti informatici.

 

Tra i siti che vi consigliamo di consultare a questo proposito ci sono quelli dove si può vedere, impostando la lingua in cui si desiderara lavorare, le offerte di lavoro per ogni Paese Europeo. Numerose sono quelle per la Grecia. Si tratta in genere di progetti di assistenza clienti telefonica ma ci sono diverse mansioni in altrettanti settori:

 

Un’azienda che recluta personale per tutta Europa per questo tipo di impieghi è Teleperformance. I requisiti per candidarsi variano da annuncio ad annuncio ma in genere è necessari o l’inglese a buon livello (il training è svolto in quella lingua) e un’ottima conoscenza della lingua in cui si vuole fornire assistenza (quindi se siete fluentissimi in altre lingue europee avrete più possibilità di impiego).

https://www.teleperformance.com/en-us/greece

 

  • Se conoscete bene l’inglese e avete già maturato una significativa esperienza nel vostro settore vi suggeriamo di consultare siti specifici per la ricerca del lavoro all’estero. Alcuni sono consultabili in italiano, altri in inglese ed altri, infine, in greco. Offrono una panoramica più ampia d’impiego e sono la soluzione adatta a chi vorrebbe allargare la propria professionalità arrichendola con un progetto all’estero rimanendo però nel proprio settore. La sede di lavoro può essere in molti casi Atene ma non è inusuale che il progetto si svolga da qualche altra parte.

Tra i siti in italiano che in consigliamo di consultare:

 

Annunci in inglese per personale da occupare in Grecia sono possibili su:

Se invece avete una discreta conoscenza del greco i siti più utili da consultare sono:

 

  • Se invece avete in progetto di venire ad insegnare la nostra lingua in Grecia il percorso da seguire è un altro e non è agevolissimo. Purtroppo, con l’affacciarsi nel turismo di altri mercati più appetibili come quelli asiatici, è tramontata moda dell’italiano come lingua straniera spendibile nel turismo e trovare impiego nelle scuole private (frontistiria) è più difficile.

A chi comunque vuole tentare questa strada è richiesto dalle scuole, oltre alle certificazioni dello Stato italiano per l’insegnamento della lingua a stranieri, un attestato di abilitazione rilasciato da un organismo di certificazione denominato EOPPEP. Requisito fondamentale per l’ottenimento dell’abilitazione è un certificato che comprovi la conoscenza del greco perlomeno a livello B2. Ulteriori informazioni sulle modalità di rilascio della qualifica sono disponibili presso l’EOPPEP:

 

  • Se decidete di orientarvi sulle isole o su un’altra parte della Grecia al di fuori della capitale perchè cercate un impiego nel turismo potete sicuramente dare un’occhiata ai link qui sopra per “parlanti greco”, soprattutto su xe.gr.

In primavera gli annunci per cercare il personale da impiegare nella stagione turistica si moltiplicano; se ne trovano in inglese ed in italiano ma la maggior parte sono in greco. Ovviamente più lingue straniere sapete, più alta è la possibilità di trovare lavoro. Non sottovalutate comunque l’importanza della lingua locale, in questo caso. Pochi sono i ristoranti e le attività ricettive medio/piccole (che però sono una realtà numerosa) che assumono chi non parla minimamente greco.

Ricordatevi inoltre che il tempismo è fondamentale; la stagione su alcune isole inizia ad aprile e all’inizio dell’anno compaiono i primi annunci.

Siti utili da consultare per la ricerca dell’impiego:

 

 

Un metodo vincente per trovare lavoro nel turismo è sfruttare i vostri contatti sul posto, se li avete.  Come abbiamo avuto già modo di sottolineare, sulle isole e nelle piccole realtà soprattutto, per trovare personale si preferisce affidarsi al passaparola o impiegare i lavoranti degli anni passati.

Alcuni impieghi, in questo modo, non vengono pubblicizzati con annunci sui giornali o sul web; quindi o arrivate sul posto e chiedete se c’è disponibilità o vi affidate a qualche amico/conoscente che vi faccia sapere di un possibile impiego e che magari vi presenti. In questo caso le relazioni pubbliche sono, infatti, indispensabili e avere una buona presentazione da parte di qualcuno in una società talvolta più chiusa di quella della capitale è più importante che ad Atene.

Isole dove la lingua italiana è ricercata sono quelle ioniche (Korfù, Zante, etc…), quelle del Dodecanneso (Rodi, Kastellorizo, etc…) e le più frequentate tra le Cicladi (Mykonos, Milos, Paros, etc…) un po’ per la forte presenza di connazionali in vacanza, un po’ per ragioni storico-linguistiche.

Link utili in inglese per impieghi in vari settori sulle isole sono:

 

Vi consigliamo di consultare comunque la pagina FB dei vari gruppi italiani in Grecia, dove a volte imprenditori locali pubblicano degli annunci in cui ricercano personale per ristoranti o alberghi. Su questi gruppi è possibile inoltre scrivere (con moderazione, non sono agenzie per il lavoro!) dando la propria disponibilità ad un impiego stagionale o più duraturo.

  • Vivere e lavorare in Grecia (che accetta iscrizioni SOLO di persone già residenti in Grecia, scrivere agli amministratori per essere ammessi e poter pubblicare)
  • Mamme e donne in Grecia
  • Italiani ad Atene
  • Italiani in Grecia

 

Tenere i rapporti con la comunità italiana è in ogni modo un buon primo passo per rimanere aggiornati sulle opportunità di lavoro che magari, come scritto più sopra, non verrebbero pubblicizzate in altro modo.

 

 

Se avete dubbi che non trovano risposta in questo articolo o necessiatate di ulteriori approfondimenti vi ricordiamo che potete scrivere un messaggio alla nostra pagina Fb  “Sulle rive del Kifissos” o inviare una mail a: info@sullerivedelkifissos.it

 

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Trovare lavoro in Grecia nonostante la crisi

Una delle domande più frequenti che ci sentiamo fare è se è fattibile trovare lavoro in Grecia nonostante la crisi che attanaglia il Paese da diversi anni.

La risposta è sì, a patto di  muoversi in modo intelligente e di partire avendo bene chiare le richieste e la situazione del mercato del lavoro greco. Aspettative non realistiche su retribuzioni e mansioni possono portare spesso chi cerca lavoro a scoraggiarsi ed ad abbandonare la ricerca.

In questo post vedremo insieme le condizioni di partenza dell’economia greca e quali sono le strategie da approntare per riuscire più facilmente a trovare lavoro.

La situazione dell’economia greco non è certo rosea. L’abbiamo ripetuto più volte: la Grecia è un Paese da anni in crisi, dove è difficile per gli stessi greci trovare lavoro. La disoccupazione attualmente oltrepassa il 20%, quella giovanile sfiora il 30% (dati ELSTAT).  Sempre più giovani, sfruttando le competenze acquisite, o rimangano nel Paese estero dove hanno studiato o emigrano dalla Grecia verso altre opportunità.

Tutto questo genera ovviamente una forte competizione per singolo posto di lavoro. Migliaia di greci, madrelingua qualificati nel loro settore, che parlano fluentemente una o due lingue europee, sono in attesa da lungo tempo di ottenere un impiego.

Questo in altre parole cosa significa? Significa che per avere successo o ci si candida per posti dove essere madrelingua italiana è vantaggio in più (avendo in aggiunta una sorta di competenza spendibile nel settore) oppure si apprende la lingua greca abbastanza bene da poter perlomeno sostituire validamente un greco.

Sapere l’inglese (ad un livello che permetta la comunicazione senza problemi, indicativamente un B2) non è solo un requisito indispensabile per trovare lavoro in Grecia se non parlate greco, ma è utile altrettanto per la vostra quotidianità in un Paese straniero. Alcune persone ci hanno contattato per chiederci consiglio e ci hanno fatto presente di non parlare nessuna altra lingua; senza un minimo d’inglese bisogna essere così fortunati da trovare un datore di lavoro e dei colleghi che parlino italiano (circostanza non impossibile ma nemmeno così frequente); e per tutto il resto, però? Come prenotare una stanza per la stagione, uscire a fare acquisti, trattenere relazioni con la gente del posto? La permanenza si ridurrebbe solo al lavoro e poco altro con possibilità limitate, in termini di crescita personale, di godersi l’esperienza all’estero.

 

Affrontato questo chiarimento, i settori dove è più facile trovare lavoro per chi NON parla il greco sono:

-il supporto assistenza clienti in fornito da alcune multinazionali per il mercato italiano

-gli impieghi molto qualificati dove la lingua di comunicazione tra le parti è solo l’inglese. In genere si tratta di progetti di collaborazione tra il nostro Paese e la Grecia, o con più partner provenienti da altri Paesi

-l’insegnamento nella Scuola italiana dove lo svolgimento delle lezioni è interamente nella nostra lingua

-tutte le professioni del turismo dove è necessario conoscere l’italiano, l’inglese e/o altre lingue ma non è strettamente necessario il greco (nei villaggi turistici ad esempio)

– le professioni della ristorazione dove non si è a diretto contatto col pubblico ad es. cuochi ed aiuto cuochi

 

Vi sembrerà un elenco breve ma dovete tenere presente che per chi non non parla la lingua del Paese (in ogni Paese) è difficile potersi relazionare correttamente con clienti, fornitori, datori di lavoro e quant’altro.

Aspettarsi di trovare lavoro nel commercio o in un’azienda senza parlare minimamente greco è poco realistico. Vi sembrerà assurdo ma parecchie volte ci siamo trovati di fronte a richieste di aiuto di persone che non conoscendo il greco pensavano di poter venire a lavorare in un ufficio o in un negozio.

Un altro fattore da tenere presente prima di decidere se cercare lavoro qui sono gli stipendi, che sono in linea con il periodo di crisi. Le retribuzioni variano in genere tra gli 800/900 € netti per i lavori d’ufficio generici. Se la  cifra vi sembra bassa in relazione agli stipendi italiani calcolate che in Grecia si arrivano a prendere in alcuni settori, come quello della ristorazione e del commercio,  500-600 € al mese (se non si hanno maturato anni di servizio). Ovviamente un discorso a parte sono i compensi previsti da un progetto svolto in Grecia da chi lavora per una multinazionale o per un’azienda che ha sede altrove.

Le retribuzioni per chi lavora nella stagione turistica sono più elevate di quelle per altri impieghi e possono variare dai 900 ai 1300 € a seconda del tipo di mansione. Rispetto ad un impegno lavorativo in ufficio però spesso si lavora di più e più duramente durante la giornata e i riposi settimanali sono di meno (uno alla settimana in media). La competizione è alta poiché per questo genere di mansioni si candida personale da tutta Europa (per il lavoro di receptionist si propongono madrelingua addirittura da America ed Australia).

Speriamo con questo post di avervi dato una panoramica abbastanza esauriente delle possibilità di lavoro in Grecia. Nei prossimi ci concentreremo sui canali adatti per trovare lavoro a seconda della mansione ricercata e sui consigli pratici su come muoversi per lavorare regolarmente in Grecia (documenti, contributi, tasse).

 

Per approfondimenti non vi resta che consultare gli altri articoli della sezione “Lavorare in Grecia”. Se avete dubbi che non trovano risposta in questo articolo o negli altri correlati vi ricordiamo che potete scrivere un messaggio alla nostra pagina Fb  “Sullerivedelkifissos” o inviare una mail a: info@sullerivedelkifissos.it

 

 

 

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Lavorare in Grecia

Trovare lavoro in Grecia

Sempre più persone ultimamente decidono di partire alla volta di un Paese straniero spinti da esigenze diverse. Partire significa talvolta confrontarsi con mentalità diverse, mettersi alla prova, fare un’esperienza unica. Alcune volte lo si fa per trascorrere del tempo in uno Stato di cui altri ci hanno parlato positivamente o che desideriamo da tempo visitare. Altre volte però è un bisogno più concreto se si vuole, ad esempio, dare una svolta in ambito lavorativo perchè non si è più soddisfatti dell’impiego attuale; o magari, semplicemente, si tenta  di inseguire un’occupazione che nel proprio Paese si fa fatica a trovare.

Quelli che potrete leggere più avanti sono i consigli che ci sentiamo di dare a chi voglia, nello specifico, provare a trovare lavoro in Grecia. La realtà di ogni Paese infatti è un caso a sé stante e come altrove, stabilirsi in Grecia (per un periodo più o meno lungo) offre  vantaggi e svantaggi che forse possono sfuggire a chi conosce poco questa terra.

Abbiamo cercato di condensare i problemi e le difficoltà che si possono incontrare nella ricerca di un lavoro in Grecia ma abbiamo tentato altrettanto di fornire soluzioni adatte a superarli.

Fermarci a comprendere gli ostacoli che potremmo trovare sulla nostra strada è molto utile per evitare che, una volta qui, le aspettative non corrispondano alla realtà. Affrontando però la propria scelta con la giusta motivazione e gli strumenti adatti trovare un’occupazione sul suolo ellenico si delineerà però come qualcosa di estremamente fattibile.

Siete pronti a capire se avete la determinazione requisiti richiesti per farcela in Grecia? Bene, leggete quindi più sotto i passaggi che servono per affrontare la ricerca di lavoro con successo.

Se volete inoltre fare vostri i segreti di chi ha trovato lavoro  in Grecia prima di voi vi suggeriamo di dare un’occhiata alla sezione “Italiani ad Atene”che racchiude le esperienze, le difficoltà e i successi dei nostri connazionali.

 

  1. Capire qual è la motivazione che spinge a cercare lavoro in Grecia

Iniziamo col chiederci come e perché ad un certo punto abbiamo pensato ad emigrare in Grecia. In altre parole, la  voglia di partire è arrivata grazie a diverse opportunità lavorative di cui si è venuti a conoscenza? Oppure è arrivata è al ritorno da una vacanza? Nel secondo caso è necessario frenare un po’ l’entusiasmo. Non dimenticatevi infatti che la visione di un turista non abbastanza approfondita per poter capire in una settimana quali sono le difficoltà del vivere in un Paese. Se siete rimasti colpiti dalla meravigliosa natura, dalla cordialità della gente o dai ritmi più rilassati tenete presente che questi non sono motivazioni valide per cercare un’occupazione qui (o altrove). Sono altri i fattori che bisogna tenere in considerazione come la retribuzione media, il costo e la qualità della vita in generale, etc…

Quindi quello che consigliamo è non partire sull’onda dell’entusiamo ma prendersi del tempo per approfondire la cultura e magari la lingua greca. Se siete, ad esempio, tipi precisi e puntigliosi non tollererete molto la farraginosa burocrazia greca o alcuni modi poco “ortodossi”, poco meritocratici, di procedere in campo professionale.

 

  1. Capire se si hanno le caratteristiche per emigrare

Conoscere i propri punti deboli è molto utile per comprendere se davvero si ha la stoffa per resistere all’estero. Ad esempio, trascorrere del tempo lontano dal proprio Paese, dalle proprie abitudini e dalle proprie persone è meno facile di quanto si pensi. Se si è molto attaccati al proprio modo di vivere, ci si adatta difficilmente ai cambiamenti e si fa fatica ad instaurare rapporti con persone nuove forse è il caso di ripensare alla propria scelta. Il rischio del non valutare bene la propria decisione è quello di arrivare sul posto, trascorrere un periodo frustrante per poi ripartire con la sensazione di aver fallito. Per quanto la Grecia possa sembrare un Paese amico, con una mentalità affine alla nostra e gente aperta, le cose all’estero non sono facili per nessuno. Se quindi non conoscete bene la Grecia prendetevi tempo per approfondire meglio la realtà greca magari con qualche piccolo viaggio o magari parlando con i greci di qualche Comunità Ellenica.

 

  1. Capire se si posseggono i requisiti per lavorare all’estero

Spesso capita di sentire persone che sperano di trovare lavoro in Grecia senza sapere il greco né tanto meno l’inglese a livello elementare. Per quanto bravo possa essere un professionista nel suo campo difficilmente troverà lavoro se non soddisfa alcuni requisti fondamentali tra cui il saper comunicare con i colleghi o con la clientela.

Inoltre un aspetto da non sottovalutare è la propria formazione e la propria esperienza. Capire- magari aiutati da altri- se si ha maturato un’esperienza valida, in grado di competere con quella di altri candidati alla mansione è un passo importante per decidere se è il caso di proporsi per un incarico o meno.

Non sottovalutate il fatto che soprattutto per la stagione estiva la concorrenza è agguerrita e ben motivata. I posti disponibili, nonostante in Grecia il settore turistico si confermi tra le prime economie del Paese, sono meno di quello che si potrebbe pensare. Spesso si preferisce, piuttosto di investire tempo e denaro in colloqui, assumere una persona conosciuta e di fiducia oppure affidarsi ai lavoranti degli anni passati.

 

  1. Informarsi sulla realtà lavorativa greca, sulle retribuzioni e sulle ore di lavoro

La Grecia è da anni in crisi ed è difficile per gli stessi greci trovare lavoro. La disoccupazione oltrepassa il 20%, quella giovanile sfiora il 30% (dati ELSTAT). Il salario medio di chi lavora nel commercio o nella ristorazione è sui €700 ma molti (perlopiù giovani sotto i 30 anni) lavorano 8 ore al giorno per € 500. Di poco migliori sono le retribuzioni nel turismo (si oltrepassano i € 1000 ma bisogna calcolare che l’impegno e la disponibilità ai turni richiesti durante la stagione turistica). Non è infrequente che i datori di lavoro chiedano però di lavorare ben oltre le ore previste dal contratto senza però pagare il di più come straordinario.

Informarsi prima di partire sul salario, sulle mansioni e sul carico di lavoro (che potrebbero essere diversi da quelli a cui si è abituati) eviterà velenosi dissapori. Se assunti regolarmente (si spera) non dimenticatevi di controllare ogni mese che chi ne è responsabile abbia versato i  vostri contributi all’ente di previdenza; talvolta si sono verificati casi di datori che non hanno versato le cifre corrispondenti facendo affidamento sul fatto che il lavoro fosse occasionale e il lavoratore straniero facesse fatica a rivendicarli.

 

  1. Informarsi sui costi da affrontare in Grecia

Riteniamo utile fare riferimento al parametro “costo della vita” perché pensiamo che, in generale, sia uno di quelli in grado di far propendere o meno per un dislocamento a breve o lungo periodo oltre confine.

Spesso, dai messaggi arrivano al nostro blog vediamo che molti di quelli a cui hanno rivolto una proposta di lavoro in Grecia o che vorrebbero comunque cercare un impiego qui sono indecisi; quello che li frena è che prima di partire vorrebbero informarsi adeguatamente sul costo della vita nella capitale ellenica o sulle isole.

Senza voler o poter stilare una lista precisa dei costi di ogni singola uscita possiamo però dividere le  spese  tra quelle che sono in media più care rispetto all’Italia e quelle per le quali la Grecia risulta un Paese più economico.

Settori più costosi:

  • La spesa al supermercato. Sembrerà assurdo in relazione agli stipendi medi greci ma è così e c’è una spiegazione. Innanzitutto perché molti dei prodotti sono importati e in secondo luogo perché l’Iva applicata sulle merci è più alta che in Italia (circa il 24%).
  • Le bollette dell’elettricità in quanto, per cucinare non si usano fornelli gas ma delle piastre riscaldate, elettricamente. Nei mesi invernali in molte case ci si scalda con aerotermi perché, a causa della crisi, in molte abitazioni si preferisce non accendere il riscaldamento. Inoltre nella bolletta dell’elettricità vengono inserire molte altre voci come il canone Tv, la tassa sui rifiuti, quella comunale, etc…

Settori più economici:

  • L’affitto e sull’acquisto dell’abitazione. I prezzi negli ultimi anni, a causa della crisi, sono molto calati e per l’affitto di un bilocale in una zona discreta si pagano sui 200 € senza mobili e 350 € per l’arredato.
  • Taverne; si possono spendere tra i 15 e i 20 € a testa per un pranzo più che soddisfacente. Ovviamente esistono locali più cari, come quelli dove si serve una cucina più elaborata o quelli dove si mangia quasi esclusivamente pesce e dove si possono lasciare tranquillamente dai 30 o 60 € a testa.
  • I trasporti pubblici hanno un abbonamento mensile che permette spostamenti illimitati in tutta la “grande Atene” (quindi su una superficie territoriale davvero vasta) del costo di 30 €. Il biglietto singolo costa 1,40 € e ha una validità di 90 minuti.

Settori neutri:

  • Il bere è un capitolo a parte; il costo dell’espresso o del cappuccino è a livelli italiani se preso e portato via nel bicchiere di carta. Se invece ci si vuole concedere una pausa “alla greca” e adagiarsi in qualche kafeteria a chiacchierare con gli amici si può stare per ore seduti senza che i camerieri inizino a guardare storto ma sappiate che pagherete, a seconda del locale e dell’ubicazione dai 3,50 ai 5 € in media per un cappuccino.
  • Troverete più o meno gli stessi prezzi italiani nell’ abbigliamento e nella cosmetica soprattutto nelle catene che hanno negozi in tutta Europa. Attenzione però ai profumi, in media più cari del 10% perché di importazione.
  • La benzina non è più conveniente come una volta e la differenza con i prezzi italiani a volte è solo di qualche centesimo mentre il diesel mantiene tuttora una certa concorrenzialità. Il prezzo per un litro di carburante è comunque inferiore ad Atene e tende ad aumentare man mano che ci si allontana dalla capitale.

In tutto questo, è possibile mantenersi con degli stipendi inferiori ai € 1000? La risposta è sì, a patto che si mettano in pratica alcuni accorgimenti come, ad esempio, condividere un appartamento, scegliere attentamente a quale supermercato rifornirsi scegliendo per la spesa prodotti greci e limitare le uscite del divertimento al fine-settimana.

 

  1. Cercare lavoro nel proprio ambito

Alcune delle persone che ci contattano nella speranza di trovare un aiuto nella ricerca del lavoro qui in Grecia esprimono chiaramente la volontà “di essere disposti a fare qualsiasi lavoro” (basta che questo impiego li porti qui). Questo approccio può essere il risultato di una forte necessità di lavorare o di una grande passione per questo Paese. Nel primo caso, comprensibile, la Grecia non è forse il mercato adatto a cui rivolgersi per trovare  un impiego se si ha molta urgenza (a meno che ci si adatti a fare lavori specifici, che vedremo oltre). Nel secondo caso non è sicuramente una versatilità estrema che vi assicurerà un lavoro qui.

Un consiglio che vale per ogni lavoro ma soprattutto se ci si rivolge all’estero dove avrete già altre difficoltà più  che non adattarvi ad una mansione che non conoscete. Tentate, perlomeno all’inizio, di cercare lavoro nel vostro settore di competenza. Il perché è presto spiegato: avrete acquistato sicuramente più esperienza in quel campo che in altri, avrete affinato alcune capacità inerenti a quel lavoro, sarete più coscienti di diritti e doveri; insomma partirete più determinati e meno timorosi.

La concorrenza per ogni singolo posti, l’abbiamo accennato prima, è spietata; difficilmente, con tutti i pretendenti disponibili e magari qualificati (e spesso raccomandati), prenderanno voi se avete mai lavorato in un determinato settore prima. Se cercano un cameriere nelle Cicladi che sappia bene due o più lingue ma voi non sapete prendere ordinazioni e  parlate solo un po’ di inglese, non perdete tempo solo perché volete passare un’estate sulle isole. Magari siete dei fenomeni coi computer e vi conviene cercare qualcosa di più adatto alle vostre competenze sulla terraferma! Non saranno le isole ma è sempre pur Grecia!

 

  1. I settori dove è più facile trovare lavoro

La ricerca del lavoro in Grecia si può dividere per comodità i due grandi filoni. Uno che ha come epicentro Atene e in genere le città (dove è più facile trovare un lavoro “di ufficio” pur con contratti a tempo determinato) e altro più diretto verso il resto del Paese e in particolare  verso le località turistiche- isole ed terraferma- dove si concentra il lavoro stagionale.

Se decidete di puntare su Atene seguendo il ragionamento che la capitale offre possibilità più ampie di lavoro o perché semplicemente non avete competenze nel settore turistico necessarie per rivolgersi verso le isole, una buona soluzione è quella di indagare attraverso i siti di recruitment internazionale la ricerca, ad esempio, di personale madrelingua italiano con buona conoscenza dell’inglese o di altre lingue straniere. Questa è un’ottima opportunità per chi non parla (o parla poco) il greco in quanto la lingua di comunicazione all’interno delle aziende a respiro internazionale è l’inglese. Gli impieghi di questo genere sono di norma lavori d’ufficio e richiedono un minimo di destrezza con gli strumenti informatici.

Trovare lavoro nel proprio settore- se non si lavora nel turismo, ad esempio- non è impossibile ma bisogna aver già maturato una significativa esperienza oppure saper il greco ad livello abbastanza buono da comunicare con la clientela senza problemi.

A chi volesse venire ad insegnare la nostra lingua è richiesto dalle scuole, oltre alle certificazioni dello stato italiano per l’insegnamento della lingua a stranieri, un attestato di abilitazione rilasciato da un organismo chiamato EOPPEP. Un requisito fondamentale per il rilascio dell’abilitazione è la conoscenza certificata del greco a livello B2.

Se decidete di orientarvi sulle isole o su un’altra parte della Grecia al di fuori della capitale  sappiate che in primavera gli annunci per cercare il personale da impiegare nella stagione turistica si moltiplicano; se ne trovano in inglese ed in italiano ma la maggior parte sono in greco. Ovviamente più lingue straniere sapete, più alta è la possibilità di trovare lavoro. Non sottovalutate comunque l’importanza della lingua locale, in questo caso. Pochi sono i ristoranti e le attività ricettive medio/piccole (che però sono una realtà numerosa) che assumono chi non parla minimamente greco (il gestore e i colleghi di una taverna su un’isola semi-sperduta difficilmente vi faranno il piacere di parlare tutto il tempo in inglese).

 

  1. Attivare tutti i canali a disposizione

La ricerca di  lavoro su Internet può dare sicuramente buoni risultati ma il web non è l’unico modo per trovare un impiego in Grecia. Che parliate greco o no, vi servirà sfruttare i vostri contatti sul posto, se li avete. Alcuni impieghi, infatti, non vengono largamente pubblicizzati con annunci sui giornali; quindi o arrivate sul posto e chiedete se c’è disponibilità nel settore in cui lavoravate in Italia o vi affidate a qualche amico/conoscente che vi faccia sapere di un possibile impiego e che magari vi presenti. In questo caso le relazioni pubbliche sono, infatti, indispensabili e avere una buona presentazione da parte di qualcuno in una società talvolta più chiusa di quella della capitale è molto importante.

Se ne avete la possibilità contattate qualche comunità Ellenica dalla vostre parti; sicuramente qualcuno all’interno ha rapporti stretti con la madrepatria e può informarvi su qualche possibilità di impiego.

Se invece preferite pubblicare voi qualche annuncio su Facebook per dare la vostra disponibilità ci sono gruppi che accettano questo tipo di post e li fanno magari circolare. Tra questi vi segnaliamo:

  • Vivere e lavorare in Grecia (che accetta iscrizioni SOLO di persone già residenti in Grecia, scrivete per farvi ammettere specificando la vostra motivazione)
  • Mamme e donne in Grecia
  • Italiani ad Atene
  • Italiani in Grecia

 

  1. Elaborare un piano per la ricerca di lavoro sul posto

Una volta deciso che volete investire sulla Grecia ma che, ad esempio, le soluzioni trovate sul web non vi soddisfano è il momento di pensare a come trovare il lavoro direttamente in Grecia.

Per farlo però è necessario valutare diversi parametri; é molto importante aver chiaro da subito dove cercare per non perdere tempo inutilmente. Se volete lavorare nella ristorazione dirigetevi su un’isola ma non solo tentate solo su quelle più famose. Provate su qualche destinazione, magari secondaria (come le Piccole Cicladi), dove il turismo dei nostri connazionali è forte e avrete più chance di essere presi.

Se invece volete fare un’esperienza per immergervi di più nella cultura greca e avete delle qualifico meno specifiche candidatevi puntate sulle grandi città.

Particolarmente importante è poi darsi un “tempo limite” entro il quale svolgere le ricerche e valutare se accettare qualche proposta (se abbiamo avuto fortuna) o tornare indietro. Ovviamente questo periodo varia molto a seconda di quanti soldi ci si può permettere di spendere tra vitto e alloggio per rimanere in Grecia senza altri introiti. Un calcolo approssimativo e  verosimile delle spese deve tener presente le spese non solo fino al momento in cui si inizia a lavorare ma deve includere il primo mese in cui non si è pagati. Questo consiglio vale comunque per tutti, non esclusi coloro che partono con un contratto in tasca.

 

  1. Cercare un alloggio

Immaginiamo ora che abbiate superato l’ostacolo più grande e che siate riusciti ad ottenere il tanto agognato lavoro che vi permetterà di trasferirvi in Grecia o che abbiate deciso di venirlo a cercare sul posto. Il passo successivo è sicuramente quello di trovare un alloggio per la vostra permanenza sul suolo ellenico. Magari fate parte di quella fortunata e ristretta cerchia di impiegati a cui la società datrice di lavoro offre la consulenza gratuita (o quasi) di agenzie immobiliari che si occupano di alloggiare i nuovi dipendenti in appartamenti non lontani dal luogo di lavoro; in tutti gli altri casi dovrete cercarvi un alloggio da soli.

Un buon inizio è quello di cercare sul web dove vi consigliamo di dare un’occhiata soprattutto ai siti per “expatriates”. Se preferite però cercare su siti greci (in genere i costi sono più bassi) cercate di farvi aiutare da qualche amico greco per comprendere le offerte. Non fatevi intimorire; con i proprietari potete parlare quasi sempre in inglese senza problemi.

Sebbene su questi siti possiate trovare alloggi più o meno sparsi in tutta la Grecia consultare i siti Internet vi sarà d’aiuto soprattutto nelle realtà cittadine medio-grandi. Se la vostra destinazione è un’isola potrete cercare direttamente sul posto soprattutto se non arrivate a stagione già iniziata; in questo modo sarà più facile trovare un alloggio che vi soddisfi e riuscire ad ottenere un prezzo più basso se vi fermate per alcuni mesi.