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Lavorare in Grecia

I documenti che servono per lavorare in Grecia

Negli scorsi post della sezione “Lavorare in Grecia” abbiamo parlato di come e dove orientarsi per cercare impiego in questo Paese. In questo post vedremo invece quali documenti sono necessari per poter lavorare in terra greca e come è possibile ottenerli.

In alcuni casi sono i datori di lavoro che si occupano della burocrazia o che perlomeno aiutano fattivamente il neo-assunto (soprattutto se straniero) nelle procedure. Ovviamente non è sempre così ed avere almeno le informazioni fondamentali su cosa serve vi potrà essere utile per sapere come muovervi.

In particolare, questo post  spiegherà a chi inizia un lavoro dipendente come dichiarare la permanenza in Grecia alle autorità e come ottenere il codice fiscale greco e l’iscrizione alla previdenza sociale.

 

  • Dichiarazione di residenza in Grecia

Chi desidera fermarsi in Grecia per un periodo superiore ai 3 mesi DEVE registrarsi presso le autorità locali per ottenere un certificato di residenza della durata di 6 mesi rinnovabile fino a 5 anni.

Per ottenere il certificato è necessario presentare:

– modulo di richiesta

– fotocopia di un documento di identità valido

– una fotocopia del contratto di locazione o di una bolletta (per la fornitura di acqua, gas etc…) a proprio nome o una dichirazione dei redditi. In caso non si possegga nulla di tutto questo perchè si è ospititati da qualcuno è necessario presentare una dichiarazione firmata dalla persona che ospita.

– una dichiarazione di assunzione del datore di lavoro (per i liberi professionisti documentazione di apertura partita IVA) o un documento che provi la possibilità di mezzi di sussistenza.

Dopo 5 anni di soggiorno in un altro Paese dell’Unione Europea un cittadino di un Paese membro acquisisce automaticamente il diritto al soggiorno permanente. Si può quindi chiedere un documento di soggiorno permanente, non obbligatorio, ma utile per l’adempimento di formalità amministrative o nei rapporti con le autorità competenti.

Per ottenere un documento che certifica il diritto al soggiorno permanente in un Paese, si deve poter provare di avervi vissuto legalmente per almeno 5 anni.

Per informazioni l’autorità competentente è :

Ufficio Stranieri  ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΑΛΛΟΔΑΠΩΝ ΑΤΤΙΚΗΣ
Odos Petrou Ralli 24, Atene

  • AFM

L’AFM (arithmòs forologikoù mitròou), il codice fiscale greco, è essenziale in Grecia per poter svolgere molte legate alla quotidianità e al lavoro. L’AFM è indispensabile per affittare una casa, intestare le utenze domestiche, venire assunti, iscriversi alla previdenza sociale, aprire un’attività in proprio etc…

Per richiedere l’AFM bisogna recarsi presso un’ufficio delle entrate greco (che chiama EFORIA o D.O.Y, Dimosia Oikonomikì Ypiresia) portando il passaporto (se non si è cittadini greci) e un contratto di locazione a proprio nome. Nel caso non si possedesse quest’ultimo è necessaria una dichiarazione, firmata dalla persona che ospita il richiedente, convalidata presso un KEP (Kentro Eksipirètis Politòn).

Se si vuole affittare un appartamento senza avere l’AFM è comunque possibile farlo ma si dovrà in seguito comunicare il proprio codice fiscale in modo che il contratto risulti valido.

  • AMKA

Ottenuto l’AFM  ed essersi iscritti per una copertura assicurativa greca (sanitaria e lavorativa) è necessario richiedere l’AMKA (arithmòs mitròou koinonikìs asfàlisis). In altre parole tramite l’AMKA è il numero con cui si viene iscritti alla previdenza sociale. E’infatti richiesto nel caso si usufruisca di cure nel settore pubblico.

Per ottenere l’AMKA è necessario recarsi presso un KEP con il passaporto e il foglio dell’AFM.

  • IKA

Una volta in possesso dell’AFM e dell’AMKA si può finalmente procedere con l’iscrizione all’IKA (Idrima Koinonikòn Asfalìseon) ovvero all’ente di previdenza sociale portando con sè, oltre a questi due numeri  e il tagliando di un’utenza domestica a proprio nome (DEH, YDAP, OTE). 

All’IKA vengono versati, da parte del datori di lavoro, i contributi dei dipendenti che servono per le prestazioni sanitarie e la futura pensione. Se assunti regolarmente (si spera) non dimenticatevi di controllare ogni mese che chi ne è responsabile abbia versato i  vostri contributi all’ente di previdenza; talvolta si sono verificati casi di datori che non hanno versato le cifre corrispondenti facendo affidamento sul fatto che il lavoro fosse occasionale e il lavoratore straniero facesse fatica a rivendicarli.

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Trasferirsi in Grecia

Trasferirsi in Grecia

Sono sempre di più le persone che manifestano il desiderio di trasferirsi, per i motivi più disparati, in Grecia. Alcune spinti dalla necessità di cercare lavoro, altre in cerca di un’esperienza all’estero, altre per seguire l’altra metà della coppia che, o è greco/a, o che deve spostarsi per motivi lavorativi.  SRDK ha elaborato qui di seguito alcuni consigli per chi vuole approdare in terra greca sperando che possano essere utili nel rendere più facile il trasferimento.

I punti su cui si concetra questo post sono:

  • Perchè trasferirsi?
  • Che lavoro fare?
  • Dove e come prendere casa?
  • Quanto costa vivere in Grecia?
  • Informazioni pratiche sulla vita ad Atene e in Grecia
  • Contatti con la comunità italiana

 

1) Perchè trasferirsi ad Atene o in Grecia?

Hai già un lavoro o vieni qui per cercarlo? Ti muovono motivi di altro genere (affettivi, ad esempio)?

La prima domanda da porsi è quella legata a come sopravvivere una volta qui. Fondamentale la differenza tra chi parte dall’Italia con un contratto in tasca, assunto da aziende locali e chi viene qui sperando di trovarlo, un lavoro.

Per coloro che arrivano o hanno in progetto di trasferirsi  in Grecia perchè vogliono o sono nella condizione di dover seguire qualcuno (un marito o una moglie, un/a compagno/a, un familiare) la situazione potrebbe essere comunque complicata, se non affettivamente (perchè si ha qualcuno a cui far riferimento), forse lavorativamente perchè in alcuni casi ci si deve mettere a cercare un impiego nel nuovo Paese.

A qualsiasi categoria apparteniate  il consiglio è quello di  di interrogarvi sulle vostre capacità/potenzialità prima di intraprendere un viaggio verso la Grecia che vi garantirà il successo solo se saprete muovervi in modo intelligente.

La situazione lavorativa in Grecia non è delle più positive, la disoccupazione è alta (attorno al 24%) per tutte le fasce d’età e colpisce molti settori; il mercato si apre nel settore turistico solo per la stagione che in parecchi posti va da maggio a settembre.

Per approfondire l’argomento provate a leggere l’articolo sul lavoro in Grecia presente nella sezione del blog dedicata.

In una realtà come questa sicuramente chi parte avendo già un contratto è avvantaggiato rispetto a chi si affida ad una ricerca in loco. Trovare lavoro in Grecia comunque non è impossibile ma bisogna:

-sapere bene cosa si cerca (non partire pensando “ogni lavoro va bene”, meglio fare il proprio e farlo bene- la concorrenza è molto alta sopratutto in alcuni settori).

-valorizzare ed ampliare le proprie competenze (sapere le lingue è fondamentale, conoscere il greco vi darà una marcia in più).

-utilizzare i propri contatti, se si hanno (qualche amico greco o italiano può informarvi di un’occasione di lavoro).

Fatta una panoramica sulla situazione generale vediamo in dettaglio come muoversi quindi se si vuole o si è spinti a cercare lavoro e alloggio ad Atene o in Grecia.

 

2) Che lavoro fare ad Atene o in Grecia?

Possibilità e ricerca del lavoro ad Atene (e nel resto della Grecia)

Presumiamo che i più tra quelli che si vogliono/devono spostare verso la Grecia abbia necessità di un impiego per mantenersi; il punto cardine è proprio quello di cercare e, se possibile, trovare un lavoro in linea con le proprie aspettative e le proprie capacità e che possibilmente soddisfi i requisiti retributivi minimi per una sussistenza dignitosa.

In questa sezione, ovviamente non ci rivolgiamo a chi parte già con una proposta di lavoro in mano ma a chi si affaccia per la prima volta al mercato del lavoro greco.

Se decidete di puntare su Atene seguendo il ragionamento che la capitale offre possibilità più ampie di lavoro o perchè semplicemente non avete competenze nel settore turistico necessarie per rivolgersi verso le isole una buona soluzione è quella di indagare attraverso i siti di recruitment internazionale la ricerca, ad esempio, di personale madrelingua italiano con buona conoscenza dell’inglese o di altre lingue straniere. Questa è un’ottima opportunità per chi non parla (o parla poco) il greco in quanto la lingua di comunicazione all’interno delle aziende a respiro internazionale è l’inglese. Gli impieghi di questo genere sono di norma lavori d’ufficio e richiedono un minimo di destrezza con gli strumenti informatici.

Purtroppo, con l’affacciarsi nel turismo di altri mercati più appetibili come quelli asiatici, è tramontata moda dell’italiano come lingua straniera spendibile nel turismo. A chi comunque volesse venire ad insegnare la nostra lingua qui è spesso richiesto dalle scuole, oltre alle certificazioni dello stato italiano per l’insegnamento della lingua a stranieri, un attestato di abilitazione rilasciato dal Ministero dell’istruzione greca. Inoltre, una caratteristica fondamentale richiesta dai datori di lavori ai madrelingua è in ogni caso di conoscere il greco a livello quanto meno elementare.

Le retribuzioni  variano in genere tra gli 800/900 € netti per i lavori d’ufficio generici e i 1500 € che si possono percepire per lavori altamente specializzati. Se la prima cifra vi sembra bassa in relazione agli stipendi italiani calcolate che in Grecia si arrivano a prendere in alcuni settori, come quello della ristorazione e del commercio, al massimo 500 € al mese (se non si hanno maturato anni di servizio).

Se decidete di orientarvi sulle isole o su un’altra parte della Grecia al di fuori della capitale tenete presente che in primavera gli annunci per cercare il personale da impiegare nella stagione turistica si moltiplicano; se ne trovano in inglese ed in italiano ma la maggior parte sono in greco. Ovviamente più lingue straniere sapete, più alta è la possibilità di trovare lavoro. Non sottovalutate comunque l’importanza della lingua locale, in questo caso. Pochi sono i ristoranti e le attività ricettive medio/piccole (che però sono una realtà numerosa) che assumono chi non parla minimamente greco (il gestore e i colleghi di una taverna su un’isola semi-sperduta difficilmente vi faranno il piacere di parlare tutto il tempo in inglese). Che parliate greco o no, vi servirà sfruttare i vostri contatti sul posto, se li avete. Alcuni impieghi, infatti, non vengono largamente pubblicizzati con annunci sui giornali; quindi o arrivate sul posto e chiedete se c’è disponibilità nel settore in cui lavoravate in Italia o vi affidate a qualche amico/conoscente che vi faccia sapere di un possibile impiego e che magari vi presenti. In questo caso le relazioni pubbliche sono, infatti, indispensabili e avere una buona presentazione da parte di qualcuno in una società talvolta più chiusa di quella della capitale è più importante che ad Atene.

Isole dove la lingua italiana è ricercata sono quelle ioniche (Korfù, Zante, etc…), quelle del Dodecanneso (Rodi, Kastellorizo, etc…) e le più frequentate tra le Cicladi (Mykonos, Milos, Paros, etc…) un po’ per la forte presenza di connazionali in vacanza, un po’ per ragioni storico-linguistiche.

Le retribuzioni per chi lavora nella stagione turistica sono più elevate che per altri impieghi e possono variare dai 900 ai 1300 € a seconda del tipo di mansione. Rispetto ad un impegno lavorativo in ufficio però spesso si lavora di più e più duramenete durante la giornata e i riposi settimanali sono di meno (uno alla settimana o in alcuni casi e solo per brevi periodi di tempo, nessuno). La competizione è alta poichè per questo genere di mansioni si candida personale da tutta Europa (per il lavoro di receptionist si propongono madrelingua addirittura da America ed Australia). Viste le condizioni di lavoro, talvolta altamente stressanti, per riuscire al meglio è pertanto necessario possedere una buona resistenza alla fatica e una grande dose di flessibilità.

Link utili alla ricerca del lavoro, divisi per settore, li trovate in questo post che parla di come e dove trovare lavoro in Grecia

 

3) Dove e come prendere casa?

Ricerca dell’alloggio ad Atene (e nel resto della Grecia)

Immaginiamo ora che abbiate superato l’ostacolo più grande e che siate riusciti ad ottenere il tanto agognato lavoro che vi permetterà di trasferirvi in Grecia o che abbiate deciso di venirlo a cercare sul posto. Il prossimo passo è sicuramente quello di trovare un alloggo per la vostra permanenza sul suolo ellenico. Magari fate parte di quella fortunata e ristretta cerchia di impiegati a cui la società datrice di lavoro offre la consulenza gratuita (o quasi) di agenzie immobiliari che si occupano di alloggiare i nuovi dipendenti in appartamenti non lontani dal luogo di lavoro e quindi potete saltare questa parte (o leggerla per valutare le alternative).

Per tutti gli altri le possibilità sono le singole agenzie immobiliari sparse sul territorio (non dovreste avere problemi se parlate inglese) oppure gli annunci su giornali specializzati e su siti Internet. Ovviamente la stragrande maggioranza degli annunci è in greco ma non fatevi intimorire; con i proprietari potete parlare quasi sempre in inglese.

Tenete presente che se intendete fermarvi per un periodo di tempo abbastanza lungo per la stipula del contratto vi sarà richiesto l’AFM (codice fiscale), che generalmente viene rilasciato dall’Agenzia delle Entrate greca quando vengono avviate dal datore di lavoro le pratiche inerenti al contratto d’impiego.

Vi suggeriamo inoltre alcune zone in cui sarebbe meglio evitare di soggiornare ad Atene, anche se da quelle parti troverete hotel e appartamenti in affitto a tariffe stracciate:

Omonia e viale Patission (28 ottobre): la zona adiacente piazza Omonia e il lunghissimo viale Patission (ufficialmente 28 ottobre) non è tra le più piacevoli da vivere soprattutto di sera. I pericoli reali sono pochi e inferiori a quelli che si affronterebbero nella maggior parte delle metropoli europee ma molti ateniesi stessi eviterebbero di passeggiarci dopo una certa ora.

Metaxourgheio: stesso discorso per la zona adiacente alla fermata della metropolitana di Metaxourgheio; la sera meglio evitare ma se proprio trovate un’offerta irrinunciabile è consigliabile muoversi in taxi o scegliere una sistemazione a pochissima distanza dalla fermata della metro in modo da non dover percorrere troppa strada a piedi, soprattutto se è la prima volta che vi recate in questo quartiere e non conoscete le strade.

Exarchia: si tratta di una zona molto popolare e in alcuni punti davvero fatiscente, che si infiamma durante le manifestazioni politiche e dove non sono infrequenti gli scontri con le forze dell’ordine. Assolutamente sconsigliata se avete una macchina in quanto trovare parcheggio è davvero un’impresa. Exarchia è comunque una zona affascinante sotto certi lati ma riservatela magari per qualche visita serale ai locali.

Tra i giornali su cui potete fare affidamento per la ricerca del vostro appartamento segnaliamo Chrisì Efcherìa (Χρυσή Ευκαιρία) in vendita in quasi tutti i peripteri (delle specie di edicole) delle principale città.

Tra i siti Internet che vi proponiamo per le permanenze medio-lunghe:

http://www.xe.gr/property/enoikiaseis%7Ckatoikies.html, il sito web di Chrisì Efcherìa

http://www.spitogatos.gr/gr/homepage

http://www.expatriates.com/classifieds/greece/housingavailable/

Per permanze più brevi (alloggi convenienti fino a 3 mesi):

https://www.airbnb.it/

Sebbene su questi siti possiate trovare alloggi più o meno sparsi in tutta la Grecia consultare i siti Internet vi sarà d’aiuto soprattutto nelle realtà cittadine medio-grandi. Se la vostra destinazione è un’isola potrete cercare direttamente sul posto soprattutto se non arrivate a stagione già iniziata; in questo modo sarà più facile trovare un alloggio che vi soddisfi e riuscire ad ottenere un prezzo più basso se vi fermate per alcuni mesi.

 

4) Quanto costa vivere ad Atene e in Grecia?

Costo della vita ad Atene ed in Grecia

Riteniamo utile fare riferimento al parametro “costo della vita” perchè pensiamo che, in generale, sia uno di quelli in grado di far propendere o meno per un dislocamento a breve o lungo periodo oltre confine. Come valutare, però, trovandosi all’estero se la retribuzione che si andrà a prendere sarà sufficiente per mantenere una quotidianità dignitosa e magari mettere da parte qualcosa ogni mese?

Non si può nascondere che molto dipende dalle abitudini e dalle necessità di ciascuno. Per alcuni gli 800/900 €, a cui facevamo riferimento prima per un impiego nella capitale, possono quasi comodamente (con qualche rinuncia) bastare; per altri possono essere non essere sufficienti se hanno in mente di vivere Atene “alla grande” non facendosi sfuggire nemmeno una festa o un’uscita fuori.

Iniziamo con lo sfatare un mito; il costo della vita in Grecia non è più così basso come poteva esserlo anni fa. Non parliamo dei prezzi particati nel settore turistico; trovare un alloggio conveniente d’estate (soprattutto in relazione all’Italia), andare a mangiare durante la vacanza fuori spendendo poco, divertirsi su qualche isola non dilapidando una fortuna è tuttora possibile.

Ma a chi viene qui per lavorare o per iniziare un nuovo percorso di vita interessa certamente di più l’immediata quotidianità ovvero il prezzo mensile di un affitto, il costo della spesa al supermercato, quanti soldi pagherà per le bollette e per la benzina, etc…

Senza voler o poter stilare una lista precisa dei costi di ogni singola uscita possiamo però dividere le spese tra quelle che sono in media più care rispetto all’Italia e quelle per le quali la Grecia risulta un Paese più economico.

Settori più costosi:

  • E’ decisamente più caro andare a fare la spesa al supermercato, ad esempio. Sembrerà assurdo in relazione agli stipendi medi greci ma è così e c’è una spiegazione. Innanzitutto perchè molti dei prodotti sono importati e in secondo luogo perchè l’Iva applicata sulle merci è più alta che in Italia (circa il 23%).
  • Sono mediamente care le bollette dell’elettricità in quanto, ad esempio, per cucinare non si usano fornelli gas ma delle piastre riscaldate, appunto, elettricamente; inoltre l’acqua per uso domestico viene scaldata ugualmente con l’elettricità e nei mesi invernali in molte case ci si scalda con aerotermi perchè, a causa della crisi, in molte abitazioni si preferisce non accendere il riscaldamento. Inoltre nella bolletta dell’elettricità vengono inserire molte altre voci come il canone Tv, la tassa sui rifiuti, quella comunale, etc…

Settori più economici:

  • Si risparmia, invece, sull’affitto e sull’acquisto dell’abitazione. I prezzi negli ultimi anni, a causa della crisi, sono molto calati e per l’affitto di un bilocale in una zona discreta si pagano sui 200 € senza mobili e 350 € per l’arredato.
  • Tuttora è abbastanza conveniente mangiare fuori; in una taverna o in mezedopoleio (dove in teoriasi servono delle porzioni più ristrette) si possono spendere tra i 15 e i 20 € a testa per un pranzo più che soddisfacente. Ovviamente esistono locali più cari, come quelli dove si serve una cucina più elaborata o quelli dove si mangia quasi esclusivamente pesce e dove si possono lasciare tranquillamente dai 30 o 60 € a testa.
  • I trasporti pubblici hanno un abbonamento mensile che permette spostamenti illimitati in tutta la “grande Atene” (quindi su una superficie territoriale davvero vasta) del costo di 30 €. Il biglietto singolo costa 1,40 € e ha una validità di 90 minuti.

 

Settori neutri:

  • Il bere è un capitolo a parte; il costo dell’espresso o del cappuccino è a livelli italiani se preso e portato via nel bicchiere di carta. Se invece ci si vuole concedere una pausa “alla greca” e adagiarsi in qualche kafeteria a chiacchierare con gli amici si può stare per ore seduti senza che i camerieri inizino a guardare storto ma sappiate che pagherete, a seconda del locale e dell’ubicazione dai 3,50 ai 5 € in media per un cappuccino.
  • Trovete più o meno gli stessi prezzi italiani nell’abbigliamento e nella cosmetica soprattutto nelle catene che hanno negozi in tutta Europa. Attenzione però ai profumi, in media più cari del 10% perchè di importazione.
  • La benzina non è più conveniente come una volta e la differenza con i prezzi italiani a volte è solo di qualche centesimo mentre il diesel mantiene tuttora una certa concorrenzialità. Il prezzo per un litro di carburante è comunque inferiore ad Atene e tende ad aumentare man mano che ci si allontana dalla capitale.

La breve rassegna proposta, sebbene non esaustiva, vi aiuterà forse a valutare meglio una proposta di lavoro o il progetto di trasferirvi a medio e lungo termine in Grecia.

Ma con gli stipendi medi delle aziende greche è possibile mantenersi visto che la cifra è inferiore, in relazione a quella italiana, di qualche centinaio di euro  (un lavoro di 8 ore retribuito meno di 1000 €)? La risposta è sì, a patto che si mettano in pratica alcuni accorgimenti come, ad esempio, condividere un appartamento, scegliere attentamente a quale supermercato rifornirsi scegliendo per la spesa prodotti greci, limitare le uscite del divertimento al fine-settimana.

 

5) Informazioni utili per vivere ad Atene e in Grecia:

Questa parte non ha sicuramente la pretesa di essere esaustiva nel trattare tutti i temi che potrebbero interessare chi si voglia trasferire in Grecia. Qui sotto sono raccolte comunque alcuni informazioni  indispensabili a chi si voglia trasferire in Grecia. Il consiglio, in caso di dubbio, è quello di rivolgersi alle autorità competenti in Italia e in Grecia (alcuni servizi sono disponibili via mail).

Dichiarazione di residenza in Grecia

Chi desidera fermarsi in Grecia per un periodo superiore ai 3 mesi DEVE registrarsi presso le autorità locali per ottenere un certificato di residenza della durata di 6 mesi rinnovabile fino a 5 anni.

Per ottenere il certificato è necessario presentare:

– modulo di richiesta

– fotocopia di un documento di identità valido

– una fotocopia del contratto di locazione o di una bolletta (per la fornitura di acqua, gas etc…) a proprio nome o una dichirazione dei redditi. In caso non si possegga nulla di tutto questo perchè si è ospititati da qualcuno è necessario presentare una dichiarazione firmata dalla persona che ospita.

– una dichiarazione di assunzione del datore di lavoro (per i liberi professionisti documentazione di apertura partita IVA) o un documento che provi la possibilità di mezzi di sussistenza.

Dopo 5 anni di soggiorno in un altro Paese dell’Unione Europea un cittadino di un Paese membro acquisisce automaticamente il diritto al soggiorno permanente. Si può quindi chiedere un documento di soggiorno permanente, non obbligatorio, ma utile per l’adempimento di formalità amministrative o nei rapporti con le autorità competenti.

Per ottenere un documento che certifica il diritto al soggiorno permanente in un Paese, si deve poter provare di avervi vissuto legalmente per almeno 5 anni.

Per informazioni l’autorità competentente è :

Ufficio Stranieri  ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΑΛΛΟΔΑΠΩΝ ΑΤΤΙΚΗΣ
Odos Petrou Ralli 24, Atene

Iscrizione AIRE:

A chi volesse trasferirsi in Grecia, passati i 12 mesi di residenza nel Paese è richiesta l’iscrizione all’AIRE, l’anagrafe degli Italiani residenti all’estero.
L’iscrizione all’A.I.R.E. è un diritto-dovere del cittadino costituisce il presupposto per usufruire di una serie di servizi forniti dalle Rappresentanze consolari all’estero, nonché per l’esercizio di importanti diritti. Tra i più importanti:

 

  • la possibilità di votare per elezioni politiche e referendum per corrispondenza nel Paese di residenza e per l’elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento Europeo nei seggi istituiti dalla rete diplomatico-consolare nei Paesi appartenenti all’U.E.;
  • la possibilità di ottenere il rilascio o rinnovo di documenti di identità e di viaggio, nonché certificazioni;
  • la possibilità di rinnovare la patente di guida (solo in Paesi extra U.E)

Devono iscriversi all’A.I.R.E.:

  • i cittadini che trasferiscono la propria residenza all’estero per periodi superiori a 12 mesi;
  • quelli che già vi risiedono, sia perché nati all’estero che per successivo acquisto della cittadinanza italiana a qualsiasi titolo.

Se però siete lavoratori stagionali o prevedete di fermarvi in Grecia per un periodo di tempo inferiore ad un anno NON siete tenuti ad iscrivervi all’AIRE.

Per ogni ulteriore informazione circa la normativa e le procedure di iscrizione all’AIRE vi rimandiamo comunque al sito della cancelleria consolare di Atene.

http://www.ambatene.esteri.it/Ambasciata_Atene/Menu/Ambasciata/La_rete_consolare/

 

IMPORTANTE: l’iscrizione AIRE non ha nulla a che vedere con la dichiarazione di residenza in Grecia (che va fatta presso le autorità greche) o la fiscalità greca ed è una pratica che interessa solo lo stato di provenienza.

 

Assistenza sanitaria in Grecia:

Se avete in mente di trasferirvi in Grecia per lavorare come dipendenti sappiate che l’assistenza sanitaria gratuita viene erogata dopo 50 giornate di contribuiti versati regolarmente all’ente di previdenziale IKA.

http://www.dikaiologitika.gr/eidhseis/asfalish/96203/ika-me-50-ensima-i-theorisi-vivliariou-ygeias

Nel periodo di tempo necessario per racimolare i contribuiti sarete comunque coperti dall’assistenza prevista dagli accordi europei tra gli stati membri. Per ulteriori informazioni consultate il link:

http://www.esteri.it/mae/it/italiani_nel_mondo/serviziconsolari/assistenzacittadiniestero/assistenza_sanitaria.html

Se invece volete aprire una vostra attività in Grecia o lavorare come libero professionista il discorso è un po’ diverso.

Gli autonomi fanno riferimento, infatti, ad un altro ente i requisiti sono più complicati. La copertura assistenziale di questo tipo di lavoratori è oggetto ultimamente di contrattazione tra governo e rappresentati degli autonomi. Vi consigliamo pertanto di tenervi aggiornati consultando un commercialista o seguendo il sito:

http://www.oaee.gr/index.asp

 

Mezzi pubblici ad Atene:

Vedi l’articolo correlato  

Circolare con il proprio veicolo in Grecia:

Per chi volesse portare la propria auto in Grecia vi ricordiamo che è possibile circolare con la targa italiana per un periodo non superiore ai 6 mesi ogni 12 (anche non consecutivi), dopodiché è necessario esportare il veicolo per altri 6 mesi prima di poter tornare a circolare in Grecia. La polizia stradale non effettua verifiche sul periodo di circolazione in Grecia con targhe straniere, ma sono lo SDOE (l’equivalente greco della Guardia di Finanza) e il personale della Dogana a effettuarli e ricordate che siete sempre tenuti a poter documentare la data di effettiva entrata del veicolo sul territorio ellenico (con il biglietto del traghetto per esempio). Le multe comminate a chi oltrepassa il periodo della cosiddetta “importazione temporanea” sono molto salate e se non siete in grado di pagarle vi verrà confiscato il veicolo per poi essere messo all’asta. I controlli possono non essere molto rigidi nella zona di Atene (il personale doganale ha precise zone di giurisdizione) ma vanno via via a intensificarsi nelle zone più turistiche. Vi ricordiamo inoltre che solamente il proprietario dell’autoveicolo oppure i suoi parenti più prossimi (genitori, figli, coniuge) sono autorizzati a condurlo con targa straniera.

Nel caso vi fermiate in Grecia stabilmente oppure prendiate la residenza nella Repubblica Ellenica (i cittadini residenti in Grecia non possono condurre autoveicoli immatricolati all’estero tranne alcuni casi eccezionali) dovrete immatricolare il veicolo presso le autorità greche. La procedura è parecchio laboriosa e vi sarà necessario rivolgervi a un’agenzia di pratiche automobilistiche per sbrigare le pratiche. Ci sarà da pagare la cosiddetta tassa di immatricolazione che varia in base al valore del veicolo e al suo chilometraggio, ma i calcoli sono complicati e solamente rivolgervi alla Dogana vi schiarirà le idee su quanto dovrete sborsare. Per maggiori informazioni potete il consultare il sito della Dogana:

https://portal.gsis.gr/portal/page/portal/ICISnet/authority

 

Spostarsi in Grecia col trasporto pubblico:

Se non possedete un veicolo privato avete comunque diverse possibilità per girare la Grecia in lungo e in largo.

La rete ferroviaria non è, in realtà, molto sviluppata (tranne che per la tratta Atene-Salonicco e per pochissime altre) ma a compensare il disagio è presente, invece, un buon collegamento tra le varie città garantito ovunque dagli autobus “KTEL”. Ogni regione e ogni provincia ha una propria unità KTEL che serve le zone limitrofe e che, a volte, garantisce un collegamento diretto con la capitale. Nelle isole troverete ugualmente un servizio KTEL efficiente nei mesi estivi. Putroppo, non trattandosi di un’unica organizzazione, ogni KTEL ha i propri uffici e il proprio sito a cui fare riferimento e quindi vi toccherà informarvi presso la circoscrizione di riferimento.

Ad Atene la più grande delle due stazioni KTEL e da cui partono giornalmente autobus per tutta la Grecia si trova su Leoforos Kifissou (l’altra è su odòs Liossion e collega alcune località del nord della Grecia con la capitale). Da qui partono corse per Patrasso, Nafplio, Sparta, Salonicco nonchè per alcuni siti archeologici come Micene e Nemea. La stazione è raggiungibile con l’autobus 051 da Plateia Omonia e con l’autobus X93 dall’aeroporto E. Venizelou. Per informazioni:

http://www.athenstransport.com/2012/11/ktel/

 

6) Contatti con la comunità italiana

Come e dove ritrovarsi tra italiani

Può darsi che, se vi siete trasferiti dall’Italia ed è la vostra prima volta all’estero o in Grecia, all’inizio vi sentiate un po’ spaesati e cerchiate altri italiani per parlare, discutere, chiedere consigli ed informazioni.

Magari non siete così fortunati da avere colleghi italiani o un partner che proviene dal vostro stesso Paese e ogni tanto vi farebbe piacere, pur essendo completamente integrati, scambiare qualche chiacchiera con i compatrioti.

La comunità italiana ad Atene e in Grecia è tra le più numerose tra quelle europee ed alcuni dei suoi membri vivono qui da anni, sono sposati con greci o greche, conoscono benissimo la lingua e la cultura del posto. Pur non strutturalmente organizzata con una sede e un presidente, la comunità, talvolta su iniziativa personale di qualche singolo, organizza e prende parte ad eventi in tutta la Grecia.

 

  • Se siete ad Atene e volete passare una serata tra italiani (e greci che parlano italiano) SRDK organizza mensilmente un aperitivo dalle parti del centro.

Per informarsi sul quando e sul dove consultate la pagina Facebook:

https://www.facebook.com/Sulle-rive-del-Kifissos-1592498104343764/?fref=ts

Inoltre, per tenersi in contatto con la comunità italiana ad Atene e in Grecia, chiedere informazioni ed ottenere risposta su diverse tematiche che riguardano la permanza nel Paese o  semplicemente rimanere aggiornati sugli eventi organizzati dalla comunità è utile seguire le pagine Facebook:

  • Vivere e lavorare in Grecia, punto di incontro tra chi vive in Grecia e chi vorrebbe farlo:

https://www.facebook.com/groups/960422124026150/

  • Donne e mamme in Grecia, gruppo aperto ad italiane ed greche per scambiarsi pareri ed opinioni su molti argomenti (gli uomini che si vogliono iscrivere sono comunque ben accetti):

https://www.facebook.com/groups/DonnEmammeInGrecia/?fref=ts

 

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Itinerari ad Atene

Itinerari per vedere tutto (o quasi) ad Atene

In questa sezione vogliamo proporvi una serie di itinerari da compiere durante il vostro soggiorno ateniese a seconda della sua durata. Per comodità li abbiamo divisi per permanenze da 2, 3 e 4 giorni tentando di bilanciare l’aspetto culturale e quello ludico; ovviamente sono solo suggerimenti da cui potete prendere spunto per elaborare la vostra visita ad Atene come meglio ritenete opportuno.

Itinerario 2 giorni

1° giorno

Iniziate la vostra visita con una doverosa salita all’Acropoli magari nelle prime ore del mattino se si trovate ad Atene d’estate. In seguito, per riprendervi dalla fatica e dalla calura, fate una visita al Museo dell’Acropoli che vi darà modo di vedere tutti i reperti rinvenuti sulla collina più famosa della Grecia. In alternativa scendete verso l’antica Agorà, passeggiate tra le sue preziose rovine, ammirate il tempio di Efesto e ed entrate a dare un’occhiata ai reperti nel museo situato nella stoà di Attalo.

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Usciti da qui passeggiate tra le strade pittoresche della Plaka dando un’occhiata ai negozi per qualche regalo o qualche oggetto-ricordo. Perdetevi tra i suoi vicoli alla ricerca degli scorci più caratteristici da fotografare e da portare con voi. Se volete potete approfittarne per una veloce visita all’Agorà romana e alla biblioteca di Adriano.

Finita la visita, se avvertite la stanchezza, prendete un autobus o un trolley che vi conduca allo Stadio Panathinaico passando davanti alle colonne del Tempio di Zeus Olimpio. Oppure giungete qui a piedi e concedetevi una visita a questo sontuoso sito archeologico nel cuore di Atene.

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La sera vi consigliamo, vista la giornata impegnativa, di aggirarvi nella zona centrale di  Psirrì, dove sicuramente troverete la taverna o il mezedopoleio che fa per voi. Vista la concentrazione di locali presenti vi sarà possibile, a poca distanza dal locale da voi prescelto per la cena, gustare un cocktail o un buon dolce per concludere degnamente la serata.

2° giorno

Iniziate la giornata da Piazza Syntagma godendovi il complicato rituale inscenato dagli Euzones ad ogni cambio d’ora davanti al Parlamento. Tutto il giorno, due guardie sorvegliano la Tomba del Milite Ignoto e il Parlamento ellenico. Allo scoccare dell’ora, i due soldati danno luogo all’elaborata cerimonia del cambio della guardia con altri due Evzones che arrivano dalla Caserma della Guardia situata dietro al Palazzo del Parlamento. Lo stile di marcia delle guardie è molto particolare e consiste in una marcia normale con intervalli in cui i soldati colpiscono il terreno con il piede destro. Durante il cambio della guardia in Atene gli Evzones effettuano i loro movimenti molto lentamente e in modo altamente coreografico.

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Scendete poi nella stazione della metropolitana dove è stato allestito un piccolo museo che mette in mostra i reperti rinvenuti duranti i lavori per la realizzazione delle linee transitanti da questo importante snodo.

Da qui spostatevi al Museo Archeologico per ammirare i migliori manufatti dell’arte greca dal periodo cicladico fino all’ellenismo. Tenete presente che per dare un’occhiata, seppur fuggevole, a tutte le collezioni presenti ci vorranno approssimativamente un paio d’ore.

Fattasi ora di pranzo muovetevi nell’adiacente Exarchia per un pranzo informale molto fuori dagli schemi dei soliti turisti. Dopo esservi adeguatamente rifocillati passeggiate nelle strade di questa vivace zona alla ricerca dei più bei murales di Atene.

Per la sera vi consigliamo di visitare Gazi dove per mangiare e divertivi non avrete che da scegliere tra le numerose possibilità che questa brulicante zona offre. Una terrazza vista Partenone o un tranquillo mezedopoleio concluderanno piacevolmente la vostra serata.

La proposta SRDK:

Se dopo la vostra visita ad Atene desiderate trascorrere il resto della vacanza su un’isola ma siete indecisi sul dove la guida a cui chiedere aiuto è sicuramente Isole della Grecia:

isole grecia

Itinerario 3 giorni

1° e 2° giorno vedi sopra

3° giorno

Per il vostro terzo giorno ad Atene vi consigliamo di prendere la linea blu della metropolitana e scendere alla stazione di Keramikos. Prima tappa una volta scesi dalla metro non può che essere l’omonimo sito archeologico; si estende tra le vie Ermou, Pireos e Asomaton e rappresenta uno dei più importanti cimiteri dell’antica Atene. Al suo interno troverete tombe risalenti dall’Età del Bronzo fino al Cristianesimo; da non tralasciare il fatto che i più importanti e famosi vasi ateniesi arrivano proprio dalle tombe del Keramikos. Tra di essi l’anfora del Diplyon contenente la più antica iscrizione conosciuta in alfabeto greco (ora custodita nel Museo Archeologico Nazionale di Atene).

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Dopo la necessaria visita al sito archeologico del Keramikos vi consigliamo di ritornare alla stazione della metropolitana da cui siete scesi poco prima per un meritato caffè in uno dei numerosi locali che danno sulla piazza. Vi diamo un suggerimento: con la stazione della metropolitana davanti a voi a sinistra troverete per la maggior parte locali dove si mangia mentre a destra sono ubicati per lo più caffetterie e bar. Se avete voglia di avventurarvi nelle viette che si affacciano sulla piazza non rimarrete delusi; questa zona pullula di locali sempre affollati e che accontentano tutti i gusti.

Dopo il caffè (e magari un pranzo) vi consigliamo di riprendere la metropolitana blu in direzione Doukissis Plakentias/Aeroporto e di scendere alla stazione di Evangelismos per una visita all’elegante quartiere di Kolonaki; il quartiere prende nome dalla “colonnetta” che si trova nella piazza principale di Kolonaki e che è un po’una caratteristica storica di questo quartiere. Qui troverete negozi di alta moda, caffetterie e ristoranti prestigiosi (e di alto livello) e potreste incontrare sportivi, attori, politici, insomma se vogliamo la Atene che “conta”. Non potrete però perdervi la salita al colle del Licabetto, uno dei più famosi di Atene; raggiungete via Aristippou (vi ferma l’autobus 060) e salite sulla funicolare che vi condurrà sulla cima del colle dove troverete una chiesa dedicata a San Giorgio, un anfiteatro (sede di concerti di artisti molto famosi) e un ristorante per le vostre cene a lume di candele con una vista mozzafiato su Atene.

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Per la serata il nostro suggerimento è di riprendere la linea blu sempre in direzione Doukissis Plakentias/Aeroporto e di scendere alla fermata di Agia Paraskevi (oppure prendere il filobus 10 direzione Chalandri e di scendere in prossimità del capolinea) per esplorare la zona di Chalandri, caratterizzata da una night-life molto vivace. Nei dintorni della piazza principale (Plateia Eleftheroton) si susseguono una serie di viette pedonali stracolme di taverne, mezedopoleia e ristoranti di tutti i tipi tra cui vi segnaliamo la Mpakalotaverna in via Thoukididou; qualità elevata e prezzi davvero popolari. Purtroppo non accetta prenotazioni quindi dovrete pazientare per essere accomodati a un tavolo dal momento che la frequentazione è sempre elevata.

 

Itinerario 4 giorni

1°, 2° e 3° giorno vedi sopra

4° giorno

Per la vostra ultima giornata in quel della capitale ellenica vi proponiamo due possibilità in base alle vostre esigenze, curiosità e ai vostri gusti personali:

1)  Se il mare vi attira e siete alla ricerca di ottimi ristoranti di pesce allora non pensateci due volte e prendete l’ilektrikos in direzione Pireo. Un breve viaggio di 15 minuti circa (da Monastiraki) vi separa da una città dall’identità ben definita ma che non potrebbe fare a meno della sua “vicina di casa” ben più popolata e famosa che è Atene. Una volta scesi all’elegante stazione del Pireo non dirigetevi verso il porto bensì prendete via Navarinou fino alla fermata dell’autobus 904, saliteci e ammirate il paesaggio della baia di Peiraiki. La strada costeggia il mare e un’infinità di taverne di pesce e ouzeri vi invoglierà a scendere a una delle fermate sul lungomare. Una volta finite le libagioni del pranzo riprendete il 904 fino in Plateia Kanari, ovvero la piazza che si affaccia sulla seconda baia del Pireo, ovvero Pasalimani; una moltitudine di piccole barche e yacht affolla questo scorcio di mare forse meno “selvaggio” di Peiraiki ma che fa da cornice ideale per un gelato o per un caffè in uno dei numerosi locali della zona. Per concludere il tour delle 3 baie del Pireo prendete il filobus 20 in direzione Neo Faliro fino alla fermata Skalakia. Qui potrete decidere se scendere alla baia del Mikrolimano (ovvero il porticciolo) e concedervi una passeggiata sul lungomare (magari inframezzata da un ouzo in uno dei bar che sembrano quasi avere le fondamenta sul mare per la loro vicinanza) oppure se affrontare la salita fino alla collina di Kastella da dove potrete ammirare una vista senza eguali sul Pireo, su Atene e sulla costa dell’Attica nonché sulle isole più vicine alla capitale.

Se avete ancora energia per la serata dopo questa full-immersion al Pireo vi suggeriamo di dirigervi a Koukaki (metropolitana linea rossa fermata Syggrou-Fix) dove potrete trovare locali adatti a voi in base al vostro appetito e ai vostri gusti: dalle birrerie ai rakomeladika, agli tsipouradika e alle taverne. Perdetevi nelle viette pedonali perpendicolari al viale Syggrou e percorrete le vie Veikou, Dimitrakopoulou, Falirou e Zinni; non rimarrete sicuramente delusi dall’offerta food&beverage di Koukaki.

 

Non dimenticate di salire sulla collina di Filopappou da cui potrete godere di una stupenda visuale sulla Acropoli e sul golfo di Saronico. Per raggiungerla arrivando dalla Plaka, avendo come punto di riferimento il Museo dell’Acropoli, proseguite su Dionisiou Areopagitou fino alle indicazioni che vi condurranno al monumento eretto alla memoria del famoso magistrato romano situato sulla cima.

 

2) Se siete più interessati alla cultura e non vi perdete nemmeno un museo nelle città che visitate allora vi proponiamo di dirigervi alla stazione della metro di Evangelismos nelle cui vicinanze sorgono alcuni dei musei più interessanti di Atene tra cui il Museo Benaki e il Museo di Arte Cicladica. Il Museo Benaki, riaperto nel 2000 dopo i danni del terremoto dell’anno precedente, è dedicato interamente alla storia greca e i reperti al suo interno vanno dalla preistoria alla storia contemporanea. Il Museo di Arte Cicladica, a poca distanza, ospita invece reperti provenienti dalle isole Cicladi a partire dal III°secolo A.C. e manufatti sia di arte greca antica, sia cipriota. Tenete presenti che entrambi i musei sono privati, quindi per loro non valgono i giorni di visite gratuite a cui aderiscono i musei statali (vedi “Musei e siti archeologici”).

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Dopo la doverosa visita culturale ai due musei in zona Evangelismos è ora di qualche istante di relax; scendete verso piazza Syntagma e più specificatamente al capolinea del tram, dove vi suggeriamo di salire sul tram diretto a Voula per una gita di un paio d’ore a Glyfada, ovvero uno dei comuni sulla costa dell’Attica più famosi per i suoi locali e negozi di alto livello. Vi consigliamo di scendere alla fermata di Plateia Katraki da dove potrete scegliere se proseguire a piedi sul lungomare (dove ci sono alcuni ristoranti e caffetterie) oppure se proseguire a piedi nell’entroterra di Glyfada seguendo i binari del tram; troverete pasticcerie, caffetterie, ristoranti (anche di cucina italiana e sushi tra i vari) e negozi di gioielleria e di moda di alto livello.

Per la serata vi proponiamo di tornare ad Atene con il tram diretto a Piazza Syntagma, ma di scendere alla fermata di Agia Fotini nel comune di Nea Smirni; zona poco conosciuta tra i visitatori di Atene secondo noi è una delle più vivaci e meritevoli di essere visitata tra quelle al di fuori dei circuiti più turistici. La piazza che si affaccia sulla fermata del tram è piena zeppa di caffetterie e pub mentre sul viale che porta in centro vi sono numerosi ristoranti di buon livello che non vi deluderanno. Anche qui non mancano ristoranti asiatici e di sushi così come taverne più tradizionali dedicate alla cucina greca. Avete paura di fare tardi e di non trovare più nessun tram che vi riporti in centro? Non preoccupatevi; anche il tram, come la metro, fa orario prolungato fino circa alle 2.30 di notte nelle serate di venerdì e sabato!

 

 

 

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Divertirsi ad Atene

I luoghi del divertimento ad Atene

Atene, oltre che per i monumenti, l’arte e la cultura vi stupirà per l’intensa vita notturna. Non è difficile pensare di trovare  locali  in una metropoli di 4 milioni di abitanti in un Paese, come abbiamo visto, abitato da gente a cui piace stare fuori. Se ristoranti e kafetèrie sono sparsi un po’ dovunque, ci sono però, come in tutte le città delle zone che più di altre sono dedicate ai locali del divertimento inteso come bar aperto fino a tardi, taverne con musica, discoteche, etc…

Se circolate dalle parti del centro vi consigliamo di lasciar perdere i quartieri di Plaka, Thissio e Monastiraki, troppo affollati da ristoranti per turisti che tutt’al più propongono qualche spettacolo di musica, ad uso, appunto, dei turisti. Per andare a divertirsi come dei veri ateniesi vi consigliamo altre zone più frequentate da greci.

La proposta SRDK: 

Volete girare Atene leggeri ma senza perdervi i punti di riferimento più importanti? La guida Atene. Con cartina è compatta e racchiude tutto l’indispensabile da sapere per girare al meglio la città.

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Psirrì: la prima delle zone che vi suggeriamo, è facilmente raggiungibile da Plateìa Monastirakiou; vi basterà attraversare odòs Ermou e prendere odòs Miaoulis per entrare in uno dei quartieri più vivaci della città. La lista dei locali in cui bere, mangiare ascoltando musica (ma trovando ai tavoli avventori quasi tutti greci) o godersi i migliori dolci della città fino a tardi è davvero lunga e per questo vi rimandiamo alle nostre recensioni divise per zona. Questo quartiere vi sorprenderà se vi piace il movimento e la folla ma non volete rinunciare ad un pizzico di autenticità. Psirrì ha inoltre l’indubbio vantaggio della posizione ed è quindi una scelta perfetta se non conoscete molto la città; la densità di locali ne fa la destinazione adatta se avete poco tempo per girovagare durante la vostra permanenza.

Dritta SRDK: Se entrate a Psirrì dalla parte di Monastiraki e siete alla ricerca di un luogo tranquillo, oltrepassate senza indugi i primi locali che troverete, sopratutto il sabato sera. Questi ritrovi, molto in voga tra i giovani e i giovanissimi, sono tranquilli e vivibili di giorno ma si trasformano in “orthadika”  (dove si sta in piedi, fuori dal locale, a bere qualcosa) la sera; insomma non certo il posto migliore se non si sopporta ressa e rumore.

 

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Gazi: Uno degli epicentri del divertimento ateniese per eccellenza. Qui troverete di tutto; dalla taverna di pesce per la cena, alla kafeteria per il dopocena, alla discoteca per tirare tardi. La concentrazione di locali così diversi ne fa una destinazione ideale se non avete voglia di spostarvi troppo per una serata all’insegna del divertimento. Se volete coronare la vostra serata ateniese a Gazi con una punta di stile non perdetevi la vista dell’Acropoli illuminata da una delle terrazze panoramiche. Gazi si raggiunge comodamente con la metropolitana blu scendendo alla fermata di Keramikòs.

Dritta SRDK: A qualche metro da Gazi, un’altra zona ricca di locali sempre molto frequentati ma più bohemian è quella di Metaxourghio. Ritrovo di giovani e di intellettuali un po’ riluttanti alla ressa di Gazi, offre buoni ristoranti e molti orthadika dove trascorrere la serata se siete un gruppo numeroso di amici.

 

Exarchia: Il quartiere più tumultuoso di Atene offre parecchia scelta di locali a prezzi decisamente concorrenziali tanto per il mangiare quanto per il bere. Frequentata da giovani alternativi, da intellettuali e da artisti Exarchia sicuramente non offre kafeterie ultra moderne di altre zone ma è specializzata nel creare un clima “umano”. Dopo aver trascorso  un po’ di tempo in giro per le sue strade in cerca dei migliori graffiti di Atene fermatevi in una delle sue taverne per gustare un’atmosfera da tempi passati e poi scegliete il dopo cena più adatto a voi.

Dritta SRDK: Se volete completare la vostra esperienza ad Exarchia in maniera originale vi segnaliamo che in alcuni locali di Plateia Exarchion è possibile gustare diversi tipi di narghilè. Accompagnatelo con del vino aromatizzato per sentirvi davvero come se foste in Oriente.

 

Syntagma: Nelle viette tra Piazza del Parlamento e Monastiraki è un fiorire di tanti piccoli locali che al sera si riempiono all’inverosimile. Qui tra birrerie, pub e kafeterie avrete solo l’imbarazzo della scelta per la vostra serata. Gli avventori stazionano spesso fuori sui marciapiedi dopo una certa ora data il poco spazio disponibile all’interno dei singoli locali, alcuni dei quali si sviluppano addirittura sotteraneamente. Molti locali di questi ultimi propongono musica a livelli decisamente elevati e non è infrequente che si balli sui tavoli.

Dritta SRDK: Se avete voglia di movimento questa è sicuramente una zona da tenere in considerazione soprattutto se vi muovete con i mezzi. Da Syntagma il venerdì e il sabato sera le ultime metropolitane passano verso le 14 e alcuni autobus che fanno fermata lì circolano tutta la notte.

 

Ierà odòs/odòs Pireos: Queste due grandi strade sono famose per ospitare tantissimi “bouzoukia”, i locali notturni dove si esibiscono le maggiori firme della canzone greca. Un tempo ai bouzoukia si andava a mangiare e si ascoltava nello stesso momento dell’ottima musica. Ora questo tipo di locali, per altro costosissimi, assomogliano di più a dei club dove si balla fino alla mattina. Vige un dress code particolare: gli uomini si vestono eleganti e le donne abbastanza discinte; Vi è inoltre l’abitudine, durante le esibizioni, di acquistare (a caro prezzo) dei vassoi di fiori e lanciarli al cantante in segno di gradimento.

Dritta SRDK: I bouzoukia sono un’esperienza che vi consigliamo se volete assistere a qualcosa di assolutamente greco nel campo del divertimento.

Trattandosi però di un’immersione impegnativa nella cultura greca il nostro suggerimento è quello di farvi accompagnare, la prima volta, da qualche amico greco  che vi sappia guidare e che vi insegni a destreggiarvi al meglio in questa particolare situazione mondana. Rimarrete infatti sicuramente sbalorditi dalla confusione imperante, dai prezzi esorbitanti, dalla gente che balla sui tavoli e dalla difficoltà di trovare parecchio se non a qualche kilometro di distanza dal locale. 

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Costa ateniese: Se vi trovate qui d’ estate vi consigliamo di fare un salto fino alla spiaggia che da Palio Faliro fino a Glyfada, costellata di tanti locali sulla sabbia. Potete comodamente raggiungere la zona con il tram da Suntagma, approfittare della lungomare per una passeggiata al tramonto e poi infilarvi in una delle numerose taverne per mangiare in attesa del calar della notte. I locali qui sono quasi tutti dotati di zona discoteca col vantaggio di poter ballare a pochi metri dal mare.

Dritta SRDK: Se desiderate potete passeggiare tra le vie tranquille e ben tenute di Glyfada e trascorrere la prima serata in questo piacevole sobborgo dove non mancano i ristoranti di pesce e le taverne di buon livello.

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Uscire ad Atene

Mangiare e bere da ateniesi ad Atene

Quando si parla di Atene non si può non nominare la straordinaria varietà di locali dove trascorrere piacevolmente il momento dei pasti. Tra taverne, ristoranti, mezedopoleia e quant’altro siamo sicuri che troverete sicuramente quel che fa al caso vostro in ogni zona della città. 

In questo articolo parleremo brevemente della cultura del cibo in Grecia, dei piatti e delle bevande che più frequentemente si trovano nei menù delle taverne greche.

Per i consigli veri e propri sui posti dove concedervi un aperitivo, gustare un caffè o perdervi tra le squisite portate della cucina greca vi rimandiamo alle dettagliate recensioni presenti nella sezione Mangiare e bere e divise per zone.

Caffè e prima colazione

  • Il caffè è un proprio e vero rituale per i greci. Se avete in mente l’abitudine tutta italiana di trangurgitare la tazzina di espresso bollente al bancone del bar….in Grecia fareste meglio a scordarvela. Qui se si sceglie di prenderlo in una kafetèria (l’equivalente di un bar moderno dove ci può sedere) ci si siede e si rimane per ore a chiacchierare con gli amici. Se un greco quindi vi invita a “prendere un caffè”, non pensate di cavarvela in una manciata di minuti; vi sta invitando a trascorrere con lui l’intera mattinata o l’intero pomeriggio! L’immagine del sabato e della domenica mattina ateniese è proprio quella delle kafeteries dove giovani e adulti trascorrono il tempo bevendo lentamente caffè. Si tratta spesso di locali molto curati esteticamente e dove è facile indugiare piacevolmente sorseggiando una delle tante specialità di caffè disponibili. Il ritrovo equivalente per gli anziani è invece il kafenìo, un luogo più tradizionale e austero dove un tempo  l’ingresso alle donne era vietato dalle norme sociali.

I prezzi, poiché si paga più il posto a sedere che il caffè, sono leggermente più alti di quelli italiani ma la qualità è spesso assai buona. Non è infrequente imbattersi in locali che propongono miscele italiane e bevande realizzate con macchine espresso altrettanto italiane e serviti da barman dall’ottima professionalità.

Una particolarità: accanto all’espresso e al cappuccino caldo troverete la variante fredda; superate lo shock e provatela, soprattutto d’estate, non ve ne pentirete! Altra bevanda imperdibile, è il (Nescafè) frappè, preparato con caffè istantaneo, ghiaccio, zucchero e, se si desidera, latte;

Per chi invece è di fretta o vuole portarsi il caffè dietro durante la giornata è possibile ordinare negli anapsiktìria la propria bevanda calda o fredda in cartone.

Dritta SRDK: Ricordate che quasi sempre, al momento dell’ordinazione, vi chiederanno se preferite il caffè amaro (sketos), zuccherato medio (metrios) o dolce (glikòs) in quanto lo zucchero viene aggiunto in fase di preparazione.

La  prima colazione greca è composta da caffè, tiropita (una sfoglia a forma di mezzaluna ripiena di formaggio), spanakopita (sfoglia ripiena di formaggio e spinaci) o, se si opta per il dolce, bougatsa (μπουγάτσα, sfoglia ripiena di crema pasticcera- dolce tipico di Salonicco).

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Dritta SRDK: Provate ad assaggiare un koulouri, una specie di ciambella ricoperta di sesamo. La trovate un po’ dappertutto perché si vende spessissimo per strada; un vero irrinunciabile street-food!

Per approfondimenti sul pasto del mattino leggete il nostro post Fare colazione in Grecia

 

Pranzo e cena

  • In Grecia gli orari per il pranzo e per la cena sono mediterranei e quindi non sorprendetevi se prima delle 13.30 vedrete le taverne (tranne quelle davvero turistiche) sostanzialmente vuote. La stessa cosa vale per la sera; prima delle 21 i locali si riempiono con difficoltà, estate ed inverno.

 

Pur non avendo nulla contro i ristoranti situati nelle zone più centrali (i quali offrono, ad esempio, la garanzia di controlli frequenti sulla qualità e la freschezza dei cibi serviti da parte delle autorità competenti) vi consigliamo vivamente di evitare quelli che propongono menù turistici e che soprattutto hanno del personale all’esterno che tenta insistentemente di farvi sedere dentro. Molti di questi locali, è vero, hanno personale che parla italiano e quindi può sembrarvi più facile dialogare e farvi capire ma quasi mai mangerete in modo magnifico in questi posti. Fate uno sforzo in più, scegliete un locale più tradizionale leggermente meno affollato da turisti e non avrete niente da rimproverarvi. Non vi preoccupate per la lingua; l’inglese è parlato da tutti ad un buon livello e vedrete comunque che i greci faranno il possibile perchè vi possiate intendere.

Dritta SRDK: Prima di iniziare il pranzo o la cena fate un brindisi alla salute dei presenti alzando i calici e pronunciando le parole  “ στην υγειά μας – stin ighià mas” (alla nostra salute).

Volete saperne di più sulle abitudini dei greci a tavola? Leggete il nostro post sulle Usanze greche a tavola

Un pasto greco inizia comunque con degli orektikà cioè con degli antipasti che possono essere presentati sotto forma di mezèdes quando vengono preparati per accompagnare qualche bevanda alcolica (come l’ouzo, ad esempio). 

 

Non sapete come destreggiarvi tra le varie tipologie di locali? Leggendo Taverna, estiatorio, ouzerì, mezedopolio, rakadiko e maghirìo, che differenza c’è? diventerete abili conoscitori della ristorazione greca.

 

Tra i mezedes più famosi ci sono i dolmádes (δολμάδες; impasto di riso o carne tritata avvolto in una foglia di vite) e i pitákia (πιτάκια; sfogliatine ripiene formaggio, carne tritata, verdura come spinaci ecc.). Tra le salse che spesso vengono gustate insieme al pane le più tradizionali sono la melitzanosaláta (μελιτζανοσαλάτα; salsa a base di melanzane) lo tzatziki (τζατζίκι; salsa allo yogurt con cetriolo, aglio e olio), la taramosalata (ταραμοσαλάτα; salsa a base di uova di pesce), e la tirokafterì (τυροκαυτερή; salsa a base di formaggio e peperone piccante). Nel menù potrete trovare la fava (φάβα), che, contariamente a quanto si possa pensare è una purea non di fave ma di cicerchia (un legume simile nell’aspetto ad una lenticchia gialla) che viene servito o semplicemente con cipolla fresca o nella versione pantremèni (παντρεμένη), “sposata” con capperi e pomodori secchi .

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Venendo ai piatti principali, è la carne a farla da padrona nella cucina greca. Il pesce è comunque presente ma non come ci si aspetterebbe da un Paese affacciato in gran parte sul mare come la Grecia. I piatti più frequentemente consumati sono a base di carne come l’agnello o il maiale e la cottura avviene spesso allo spiedo o alla piastra. Alcuni dei cibi più famosi della cucina greca sono i sovlakia (σουβλάκια; spiedini cotti ai ferri), il gyros (γύρος), una sorta di kebab  di maiale o di pollo che può essere servito da solo o con tzatzíki, pomodoro e cipolla, arrotolata all’interno di una píta (pane schiacciato di forma circolare); in questo ultimo caso prende il nome di píta gýros (πίτα γύρος). Molto comuni le polpette come le soutzoukákia(σουτζουκάκια; polpettine di carne al sugo di pomodoro), i keftédes o keftedàkia (κεφτέδες; polpettine fritte di carne o di ceci) e lo giouvétsi (γιουβέτσι; agnello arrosto con pasta cotta). Altri piatti tipici, serviti in particolare in estate, sono i gemistà (γεμιστά, peperoni o pomodori ripieni di riso e talvolta di carne) e il briam (μπριάμ, un insieme di patate, zucchine, melanzane cotte al forno con sugo di pomodoro).

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Tra i piatti cotti al forno non si può non citare il famoso moussakàs (μουσακάς), un gustoso sformato di melanzane, patate, ragù e besciamella;

La pasta è normalmente consumata in Grecia ma, tranne che in alcuni ristoranti italiani di buon livello, non vi aspettate di mangiare spaghetti al dente sormontati da una salsa sopraffina. Potete però provare la garidomakaronàda (γαριδομακαρονάδα), la pasta con i gamberi che quasi tutte le taverne di pesce propongono; la troverete forse un po’ dolce (aggiungono della cannella e del peperone verde) ma il risultato finale è spesso gradevole.

Sempre in tema di pesce troverete disponibili i pescati più frequenti che in genere vengono cucinati alla piastra. Imperdibile il polpo ksidato (ξuδάτο), preparato con l’aceto e quello krassato (κρασάτο, al vino), consumati da soli o come mezè.

Dopo i piatti principali veniamo ai contorni e ai formaggi. La più famosa insalata, diventata un simbolo della cucina greca è senza dubbio la khoriátiki (χωριάτικη σαλάτα), l’insalata alla greca, preparata con fette di cetriolo, pomodoro e condita con olio extravergine, origano, olive, peperoni verdi , cipolle fresche a fette, e pezzetti di formaggio feta. Altre insalate, più invernali, prevedono come ingredienti il cavolo verza bianco (spesso accompagnato da carote) e viola.

Tra i formaggi il più noto è ovviamente la feta, un formaggio di capra bianco, che a seconda della provenienza può essere più o meno aspro. Una menzione meritano il kaséri (κασέρι), il manouri (μανούρι), tipico  di Creta, che viene spesso cotto alla piastra e l’anthòtiro (una specie di ricotta).

Per concludere, vi sottoponiamo una breve rassegna dei più importanti dolci greci. Tra quelli realizzati con la pasta sfoglia un posto d’onore va al kataífi (κανταΐφι; sfoglia ripiena di mandorle tritate e bagnata con sciroppo), e al baklavás (μπακλαβάς; sfoglia con mandorle tritate e miele). Sempre con la pasta sfoglia ma senza miele, il galaktoboùreko (γαλακτομπούρεκο), è ripieno di crema di latte e viene talvolta cosparso di pistacchi tritati.

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Altri dolci tradizionali ma realizzati per il periodo di Natale sono i kourambiédes (κουραμπιέδες), realizzati con burro, farina e mandorle intere e i melomakárona  (μελομακάρονα; con frutta secca triatata e miele ).

Il kalvàs, (χαλβάς), dolce diffusissimo, realizzato con semolino o pasta di sesamo, è tipico della Macedonia e si trova nelle varianti alla vaniglia, al cioccolato, alle mandorle o pistacchi. Il ravaní (ραβανί) è un altro dolce conosciuto in tutta la Grecia e si prepara con zucchero, latte e scorza tritata di arancia.

Non possiamo esimerci dal nominare, infine, lo yogurt greco servito con miele e noci o con qualche composta di frutta prodotta artigianalmente.

Dritta SRDK: In quasi tutte le taverne alla fine del pasto viene offerto una piccola fetta dei dolci che abbiamo elencato sopra mentre nei ristoranti cretesi è più usato servire un bicchierino di rakì (la grappa locale) all’inizio.

Volete creare da soli le specialità della cucina greca? Farlo è facile con il ricettario La cucina di Vefa, scritto da una delle più famose cuoche greche. Preparazioni casalinghe e sapori tradizionali che vi lasceranno piacevolmente sazi!

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Bevande e liquori

  • Dopo aver visto i principali cibi della cucina greca, è venuto il momento di dare un’occhiata alle principali bevande che potrete trovare sui menù di taverne e non solo.

VINO: la qualità del vino in Grecia è molto migliorata negli ultimi anni e quindi è facile bere delle buone varietà di bianco, rosso e rosè locali un po’ dovunque, dalla taverna di pesce dell’isola dell’Egeo al prestigioso ristorante in centro ad Atene.

Le regioni più conosciute per i loro eccellento prodotti vitivinicoli sono a sud la zona di Nemea, nel Peloponneso e quella a nord, in Macedonia, quella di Naousa e della Chalkidiki.

Tra i vini bianchi non si possono non citare la Retsina (Ρετσίνα), un bianco secco resinato, molto particolare e il Boutari, un vino prodotto dalle parti di Mantinea, in Arcadia.

Per i rosati possiamo nominare il Kokkineli, un vino rosato secco leggermente resinato.

Tra i rossi una menzione va al Mantineia di Tripoli, al Naoussa, al Nemea, al Rapsani prodotto nei pressi del Monte Olimpo, e al famoso Agiorgitiko, varietà coltivata nei vigneti dai monaci del Monte Athos.

I vini dolci più diffusi si dividono tra la scura Mavrodafni di Patrasso e il dorato Samos che però non accompagna i dolci ma i formaggi.

Tra i superalcolici, usati spesso come digestivi, si distingono invece questi famosi distillati:

OUZO: Solitamente è usato per accompagnare gli antipasti o le mezedes.  I greci sono avezzi a pasteggiare con ouzo quando mangiano pesce e in particolare polipo o i calamari grigliati. Diffusissimo, si può consumare liscio o con l’aggiunta di un cubetto di ghiaccio che lo trasforma da trasparente a bianco torbido. Originario dell’isola di Lesbo le marche più famose sono tuttora quelle originarie dell’isola: il Plomariou e il Mitilinis.

Dritta SRDK: A causa del suo sapore dolce è facile consumarne quantità discrete senza accorgersi appieno della sua gradazione alcolica, intorno ai 40°. Fate quindi particolare attenzione!

 

TSIPOURO: Assomiglia molto alla grappa italiana ed ha un gusto abbastanza secco. Si tratta di un liquore molto forte e diffuso soprattutto nelle regioni più montuose e fredde della Grecia.

RAKI’: Distillato tipico di Creta. Leggermente più morbido e fruttato rispetto al tsipouro.

MASTICHA: Digestivo prodotto sull’isola di Chios dalla resina degli alberi di lentisco. Sapore dolce e gradazione alcolica intorno ai 30°.

 

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Siti e musei

Siti archeologici e musei imperdibili ad Atene

In questa sezione vogliamo proporvi una breve rassegna dei più importanti musei e siti archeologici di Atene completa di orari di apertura e prezzi dei biglietti in modo che possiate organizzare al meglio la vostra visita nella capitale.

Se non volete limitarvi alle antichità e desiderate scoprire dettagliatamente zona per zona quali sono le attrazioni imperdibili di Atene vi consigliamo di dare un’occhiata alla sezione del nostro blog Cosa vedere

 

  • Acropoli:

Immancabile un giro sulla collina più famosa della Grecia per ammirare Partenone, Eretteo, il tempio di Atena Nike e i Propilei e per godere di una delle viste migliori della città sottostante fino al Pireo. Vivamente consigliata la visita in primavera o autunno quando le condizioni climatiche sono più adatte. In estate evitate le ore centrali della giornata- non c’è ombra sotto la quale ripararsi dal caldo cocente – in inverno tenete presente che l’Acropoli potrebbe essere sferzata, nei giorni più freddi, da raffiche di venti gelidi.

Partenone:

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Il tempio più famoso della Grecia rappresenta la più alta espressione dell’arte di epoca classica. Costruito per iniziativa di Pericle dagli architetti Callicrate e Ictino per sostituire il più antico tempio di Atena Poliàs  distrutto dai Persiani nel 480 a.C., al tempo delle guerre persiane, fu realizzato utilizzando marmo del monte Penteli. Il lavori per la sua edificazione durarono circa 15 anni e si conclusero nel 432 a.C. All’interno del Partenone si ergeva la monumentale statua di culto raffigurante Atena Parthénos (Παρθένος). All’esterno, lungo i muri della cella, correva il  ricco fregio progettato da Fidia e raffigurante la processione panatinaica che si svolgeva ogni quattro anni in concomitanza con la festa della dea Atena. Di notevole pregio sono inoltre i due frontoni del tempio, realizzato con statue di sublime fattura (in parte conservate al British Museum), che rappresentavano la nascita di Atena (frontone orientale) e la disputa della dea con Poseidone per il dominio sulla città di Atene (frontone occidentale).

Eretteo:

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Questo santuario, dedicato alla dea Atena Poliade (protettrice della città), era legato a culti arcaici e alle antiche leggende della città. Secondo il mito qui  sarebbe infatti svolta la disputa tra Atena e Poseidone per il controllo di Atene.  In antichità  si narra che vi si custodissero le memorie della competizione tra i due dei; i segni del tridente del dio su una roccia, un pozzo di acqua salata da cui sarebbe uscito il cavallo, dono del dio, e l’olivo, donato dalla dea Atena alla città. Sempre secondo la leggenda in questo luogo il re Cecrope avrebbe consacrato il Palladio, la statua della dea caduta miracolosamente dal cielo. Il santuario ospitava inoltre le tombe dello stesso Cecrope e di Eretteo. Di notevole pregio la loggia a sud sorretta dalle statue di giovani donne, le Cariatidi. Iniziata intorno al 420 a.C la costruzione del tempio fu interrotta per la spedizione in Sicilia e terminata intorno al 406 a. C.

Propilei:

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I Propilei sono l’ingresso monumentale dell’acropoli di Atene. La facciata del corpo centrale è ornata di sei colonne doriche simili in proporzione a quelle del Partenone; la coppia centrale di colonne è più distanziata per lasciare più spazio al carro della processione delle Panatenee per la festa della dea Atena. I Propilei di Pericle furono eretti tra il 437 a.C.  e il 432 a.C. dall’architetto Mnesicle, ma nel 431 a.C., a causa della guerra del Peloponneso, i lavori furono interrotti e mai portati a termine.

 

Tempio di Atena Nike:

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Questo tempietto, costruito interamente in stile ionico a partire dal 425 a.C. si pensa possa essere opera dell’architetto Callicrate, coautore del Partenone. Pregevoli i fregi della balaustra scolpita con motivi di Nike colte in varie attività (celebre quella che si riallaccia un sandalo) che si possono ammirare  al museo dell’Acropoli. La statua di culto della dea, conservata all’interno, era in questo caso di legno e teneva in mano una melagrana. La statua era stata progettata senz’ali in modo che che la dea della vittoria (Nike, appunto) non abbandonasse mai  la città.

Biglietti:

Intero solo Acropoli: 20 €, ridotto 10 €  (10 € intero durante l’inverno)

Biglietto cumulativo (30 €, intero, 15 € ridotto) valido per Acropoli, Museo dell’Antica Agorà, sito e Museo Archeologico del Keramikòs, Biblioteca di Adriano, sito del Liceo di Aristotele, sito archeologico di Zeus Olimpio, Antica Agorà Romana.

La validità del biglietto è di 5 giorni.

Giornate di apertura con ingresso gratuito:

6 marzo: Giornata “Melina Merkouri”; 18 aprile: Giornata dei Monumenti; 18 maggio: Giornata Mondiale dell’Ambiente; 28 ottobre: Festa Nazionale Greca.

Ogni prima domenica del mese dal 1° novembre al 31 marzo

Ogni ultimo weekend di settembre (Giornata Europea del Patrimonio Culturale)

Orari apertura:

Orario invernale dall’ 1/11 al 31/3   Ogni giorno: 08.00- 17.00 (ultimo ingresso mezz’ora prima)

Orario estivo dal 1/4 al 30/10            Ogni giorno: 08.00-20.00 (ultimo ingresso mezz’ora prima)

Chiusure:

1 gennaio, 25 marzo, 1 maggio, Domenica di Pasqua (greca), 25 dicembre, 26 dicembre.

Come arrivare:

Metropolitana rossa (fermata Acropoli)

La proposta SRDK:

Se siete arrivati ad Atene attratti dai suoi secoli di cultura non potete non leggere e trovare piacevole Atene, la città inquieta, un saggio che in modo semplice ma approfondito parla del pensiero greco antico, tuttora estremamente moderno

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  • Museo dell’Acropoli:

Il nuovo museo dell’Acropoli è stato inaugurato nel 2009 ed ospita nella nuova sede ai piedi della collina del Partenone, la collezione, arricchita e restaurata, di opere già esposte nel vecchio museo. Sull’Acropoli  già dal 1863 era in funzione un piccolo museo che raccoglieva i ritrovamenti sul posto tra cui frammenti di decorazione architettonica e statue di epoca classica.

L’ampiezza delle collezioni ha fatto però propendere per la realizzazione di un nuovo museo, costruito con l’intento di dare risalto soprattutto ai marmi una volta collocati sui frontoni del Partenone. Al piano superiore si possono ammirare-  in uno spazio che segue l’orientamento reale del Partenone – tutte le parti del fregio conservatesi e delle copie dei frammenti esposti al British Museum di Londra.

La visita ai reperti si svolge seguendo un ordine cronologico che inizia dall’epoca e prosegue fino a quella romana. Oltre ai marmi del Partenone degni di nota sono le cinque Cariatidi originali dell’Eretteo (quelle che si vedono sull’Acropoli sono delle copie- la sesta originale si trova a Londra), la statua della “Kore col peplo”, la stele dell’”Atena pensosa”, il “Moscoforo” (statua di un giovane che porta sulle spalle un vitello).

Biglietti:

Intero 5 €, ridotto 3 €

Orari apertura:

Lunedì: 08.00-16.00  Martedì- Giovedì: 08.00-20.00  Venerdì: 08.00-22.00

Sabato- Domenica: 08.00-20.00

Giornate di apertura con ingresso gratuito:

25 marzo, 18 maggio, 28 ottobre

Chiusure:

1 gennaio, domenica di Pasqua 1 maggio 2016, martedì 3 maggio (per recuperare la festività del 1°maggio), 25 dicembre, 26 dicembre

Come arrivare:

Dionisou Areopagitou 15

Metropolitana rossa (fermata Acropoli)

Sito del museo: http://www.theacropolismuseum.gr/

 

  • Museo archeologico Nazionale:

ll museo nazionale archeologico di Atene è il più grande della Grecia è anche il più ricco del mondo relativo all’arte ellenica ed espone reperti che riguardano la produzione artistica dell’antica Grecia, partendo dal periodo cicladico, passando per quello arcaico e miceneico per arrivare a quello classico.

Le collezioni presenti nel museo sono veramente numerose e di notevole pregio quindi se non volete rinunciare a qualche esposizione calcolate quasi due ore per una visita soddisfacente.

Tra i reperti più interessanti vi segnaliamo la Maschera di Agamennone, il vaso del Dipylon, il Cronide di Capo Artemisio, l’Efebo di Anticitera e il più antico calcolatore meccanico conosciuto, il Meccanismo di Anticitera.

Biglietti:

Intero 10 €, ridotto 8 €

Orari apertura:

Tutti i giorni: 08-20.00

Giornate di apertura con ingresso gratuito:

6 marzo: Giornata “Melina Merkouri”; 18 aprile: Giornata dei Monumenti; 18 maggio: Giornata Mondiale dell’Ambiente; 28 ottobre: Festa Nazionale Greca.

Chiusure:

1 gennaio, 25 marzo, 1 maggio, Domenica di Pasqua (greca), 25 dicembre, 26 dicembre.

Come arrivare:

Odòs 28 Oktovrìou 44

Autobus: 046, 054

Trolley 2, 4, 3, 15

Sito del museo: http://www.namuseum.gr/

 

  • Antica agorà

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L’antica agora di Atene è l’esempio più noto di  agorà greca e fu nell’antichità la piazza principale della città di Atene. Si trova a nord-ovest dell’Acropoli ed è delimitata a sud dal colle dell’Areopago e a ovest dalla collina di Colonos Agoraios.

Nella zona dove sorge l’antica agorà erano in origine presenti abitazioni private, fino a quando nel VI secolo a.C. Pisistrato ne fece il centro del governo ateniese. In seguito Cimone ampliò l’agorà con la costruzione di nuovi edificii. Nel V secolo a.C. vi furono costruiti templi di Efesto (conservato in buono stato), di Zeus e di Apollo. Snodo importante per la vita politica di Atene, nell’agorà si riunivano in seduta le cariche più eccelenti e il consiglio cittadino. Oltre alla zona di scavo vera e propria i resti degli edifici presenti anticamente si possono vedere costeggiando odòs Astiggos.

Nel sito a partire dal 1950, a cura della scuola americana di studi classici, è stata ricostruita la stoà di Attalo al posto di quella donata alla città dal re di Pergamo Attalo II in epoca ellenistica. L’edificio ospita il museo dell’agorà.

Biglietti:

Intero 8 €, ridotto 4 €  (è compreso nei siti visitabili con il biglietto cumulativo per l’Acropoli)

Giornate di apertura con ingresso gratuito:

6 marzo: Giornata “Melina Merkouri”; 18 aprile: Giornata dei Monumenti; 18 maggio: Giornata Mondiale dell’Ambiente; 28 ottobre: Festa Nazionale Greca.

Ogni prima domenica del mese dal 1° novembre al 31 marzo

Ogni ultimo weekend di settembre (Giornata Europea del Patrimonio Culturale)

Orari apertura:

Orario invernale dall’ 1/11 al 31/3   Ogni giorno: 08.00- 15.00 (ultimo ingresso mezz’ora prima)

Orario estivo dal 1/4 al 30/10            Ogni giorno: 08.00-20.00 (ultimo ingresso mezz’ora prima)

Chiusure:

1 gennaio, 25 marzo, 1 maggio, Domenica di Pasqua (greca), 25 dicembre, 26 dicembre.

Come arrivare:

Metropolitana blu (fermata Monastiraki)

 

  • Sito e museo archeologico del Keramikòs

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Il sito del Keramikòs deve il suo nome all’antico dimos (divisione amministrativa dell’epoca classica) di Kerameis che si trovava sul lato nordoccidentale dell’Acropoli, lungo il fiume Eridanos. Il dimos comprendeva una zona interna alle mura cittadine dove si trovavano le officine dei vasai ed è per questo che alcuni ritengono che la sua denominzione derivi dal termine greco κέραμος (keramos,  “terracotta”). All’esterno delle mura era presente una necropoli utilizzata fin da XII sec. a.C e sviluppata su due direzioni; lungo la “via dell’Accademia”, dove sorgeva la scuola instaurata da Platone, che usciva dalle mura cittadine attraverso la porta detta Dipylon (“doppia porta”), e lungo la “via Sacra” che conduceva al santuario di Eleusi, ed usciva dalla città appunto dalla “Porta Sacra”.

I reperti rinvenuti durante gli scavi effettuati prima accidentalmente nel 1863 per la costruzione di una strada verso il Pireo e in seguito, dal 1913, in modo sistematico, sono in gran parte esposti nell’adiacente museo del Keramikòs, una piccola gemma che consigliamo davvero di visitare.

Biglietti:

Intero 8 €, ridotto 4 € (è compreso nei siti visitabili con il biglietto cumulativo per l’Acropoli)

Orari apertura:

Lunedì: 11.00-15.00 Martedì-Domenica: 08.30-15.00

Giornate di apertura con ingresso gratuito:

6 marzo: Giornata “Melina Merkouri”; 18 aprile: Giornata dei Monumenti; 18 maggio: Giornata Mondiale dell’Ambiente; 28 ottobre: Festa Nazionale Greca.

Chiusure:

1 gennaio, 25 marzo, 1 maggio, Domenica di Pasqua (greca), 25 dicembre, 26 dicembre.

Come arrivare:

Odòs Ermou 148

Metropolitana linea blu (fermata Keramikòs), linea verde (Monastiraki)

  • Tempio di Zeus Olimpio

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Il tempio di Zeus Olimpio  è situato a circa 500 metri dall’Acropoli. Durante il periodo ellenistico ed il periodo romano è stato il tempio più grande della Grecia.

Il tempio era costruito in marmo pentelico (proveniente dal monte Penteli) e misurava 96 metri in lunghezza e 40 in larghezza. Delle originali 104 colonne corinzie, alte 17 metri, ne sono visibili solo 15. La sedicesima colonna venne colpita durante un temporale nel 1852 e cadde sull’antica pavimentazione del tempio da dove non è stata rimossa.

Biglietti:

Intero 6 €, ridotto 3 € (è compreso nei siti visitabili con il biglietto cumulativo per l’Acropoli)

Orari apertura:

Tutti i giorni: 08.000-15.00

Giornate di apertura con ingresso gratuito:

6 marzo: Giornata “Melina Merkouri”; 18 aprile: Giornata dei Monumenti; 18 maggio: Giornata Mondiale dell’Ambiente; 28 ottobre: Festa Nazionale Greca

Chiusure:

1 gennaio, 25 marzo, 1 maggio, Domenica di Pasqua (greca), 25 dicembre, 26 dicembre.

Come arrivare:

Dall’Acropoli, 200 metri a piedi

 

  • Stadio Panathinaico

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Lo Stadio Panathinaico (“di tutti gli ateniesi”) è anche conosciuto come il “Kallimarmaro”(dei bei marmi”); per la sua realizzazione è stato usato unicamenente marmo del monte Pentelis. Iniziato nel IV secolo, ospitava i giochi in onore di Atena, la dea protettrice della città. Originariamente per la sua costruzione venne utilizzato del legno ma grazie a Licurgo, intorno al 330 a.C., si procedette a rinnovarlo con del marmo; lo stadio fu successivamente ampliato da Erode Attico, raggiungendo la straordinaria capienza di 50 000 posti. Dopo il declino della città durante l’era cristiana e le dominazione franche e ottomane, lo stadio cadde lentamente in rovina. Gli scavi archeologici hanno riportato alla luce l’antico stadio dando il via ai lavori di ristrutturazione, possibili grazie alla generosa donazione del benefattore greco George Averoff, furono terminati in tempo per ospitare i primi Giochi Olimpici moderni nel 1896.

Lo stadio è stato protagonista, in epoca moderna, di tutti i principali eventi sportivi in Grecia recenti e viene utilizzato come sede di celebrazioni degli atleti greci vittoriosi, come, ad esempio, quella della nazionale di calcio vincitrice del Campionato europeo. Il Panathinaico è inoltre il punto di arrivo della Maratona di Atene che si svolge annualmente in città.

Biglietti:

Intero 5 €, ridotto 2,5 €

Orari apertura:

Orario invernale dall’ 1/11 al 31/3   Ogni giorno: 08.00- 17.00

Orario estivo dal 1/4 al 30/10            Ogni giorno: 08.00-19.00

Giornate di apertura con ingresso gratuito:

6 marzo: Giornata “Melina Merkouri”; 18 aprile: Giornata dei Monumenti; 18 maggio: Giornata Mondiale dell’Ambiente; 28 ottobre: Festa Nazionale Greca.

Chiusure:

1 gennaio, 25 marzo, 1 maggio, Domenica di Pasqua (greca), 25 dicembre, 26 dicembre.

Come arrivare:

Leoforos Vassileos Konstantinou

Tram linee 4-5 (fermata Zappeio)

Trolley: 4, 10, 11 (fermata Metz o Stadio)

Autobus : 209 (fermata Metz o Stadio), 550 (fermata Stadio)

 

  • Museo Benaki

Pregevole museo privato voluto nel 1930 dal figlio in memoria di Emmanouli Benakis, uomo politico di origine alessandrina ed ex-sindaco della città. Espone ricche collezioni grazie alle quali si può letteralmente viaggiare attraverso la storia greca dall’antichità fino agli anni della lotta per l’indipendenza. Il museo possiede diverse sedi distaccate, una delle quali, in zona Keramikòs, è dedicata all’arte islamica.

Biglietti:

Intero 7 €, ridotto 5 € (mostre permanenti)

Orari apertura:

Lunedì,  Mercoledì, Venerdì: 09.00-17.00

Giovedì: 09.00-22.00  Sabato: 09.00-20.00 Domenica 09.00-15.00

Giornate di apertura con ingresso gratuito:

Ogni giovedì

18 maggio: Giornata Mondiale dell’Ambiente;

Chiusure:

Martedì chiuso

1 gennaio,  6 gennaio, 25 marzo, Katharà deftera (varia ogni anno), 1 maggio, Domenica e lunedì di Pasqua (greca), Pentecoste (varia ogni anno) 15 agosto, 25 dicembre, 26 dicembre.

Come arrivare:

Odòs Koubari 1

Metro: linea blu (fermata Evangelismos) linea rossa (fermata Syntagma)

Autobus :   203, 204, 211, 214, 220, 224,  235, 408, 419,622, 815, Α5,

Trolley: 3

Sito del museo: http://www.benaki.gr/

 

  • Museo di arte cicladica

Interessante, piccola gemma tra musei ateniesi, ospita la più grande collezione al mondo di oggetti artistici cicladici e greci. L’esposizione è composta dalle famose statuette cicladiche dalle piccole barche in marmo ma non solo; la collezione del museo include manufatti di epoca minoica, micenea, geometrica, arcaica e classica. Oltre a conservare dei reperti il museo si occupa di studiare e tutelare la cultura del Mar Egeo, dalla preistoria ai tempi moderni.

Biglietti:

Intero 7 €, ridotto 3,5 € (mostre permanenti)

Orari apertura:

Lunedì,  Mercoledi, Venerdì, Sabato: 10.00-17.00

Giovedì: 10.00-22.00  Domenica 11.00-17.00

Giornate di apertura con ingresso gratuito:

18 maggio: Giornata Mondiale dell’Ambiente;

Chiusure:

Martedì chiuso

1 gennaio,  6 gennaio, 25 marzo, Katharà deftera (varia ogni anno), 1 maggio, Domenica e lunedì di Pasqua (greca), Pentecoste (varia ogni anno) 15 agosto, 25 dicembre, 26 dicembre.

Come arrivare:

Odòs Neofitou Douka 4

Metro: linea blu (fermata Evangelismos) linea rossa (fermata Syntagma)

Autobus :   203, 204, 211, 214, 220, 224,  235, 408, 419,622, 815, Α5,

Trolley: 3

Sito del museo: http://www.cycladic.gr/frontoffice/portal.asp?cpage=NODE&cnode=1

 

  • Museo archeologico del Pireo:

Se decidete si spingervi fino a quello che una volta era l’antico porto di Atene e che ora è una municipalità indipendente non potete non fare una visita al museo archeologico della città del Pireo. Molto vasto, circa 1.400 metri quadri, il Museo Archeologico del Pireo ospita un’incredibile varierà di oggetti, dalla preistoria ai primi anni del Cristianesimo.

Un tempo porto principale del Mediterraneo, il Pireo è stato per secoli un punto nevralgico di scambi. La ricchezza antica della città emerge dai ritrovamenti, alcuni dei quali di notevole valore. La maggior parte degli oggetti esposti arriva dagli scavi archeologici, ma alcuni reperti sono stati rinvenuti accidentalmente durante i lavori per la costruzione della città moderna.

Biglietti:

Intero 3 €, ridotto 2 €

Orari apertura:

Orario invernale dall’ 1/11 al 31/3   Ogni giorno: 08.00- 15.00

Orario estivo dal 1/4 al 30/10            Ogni giorno: 08.00-15.00

Chiuso il Lunedì

Giornate di apertura con ingresso gratuito:

6 marzo: Giornata “Melina Merkouri”; 18 aprile: Giornata dei Monumenti; 18 maggio: Giornata Mondiale dell’Ambiente; 28 ottobre: Festa Nazionale Greca.

Chiusure:

1 gennaio, 25 marzo, 1 maggio, Domenica di Pasqua (greca), 25 dicembre, 26 dicembre.

Come arrivare:

Odòs Charilaou Trikoupi 31, Pasalimani

Metropolitana linea verde (fermata Pireo), da qui autobus 827, 828, 831

 

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Come muoversi

Come muoversi senza problemi ad Atene

Per muoversi ad Atene in tutta comodità  potete scegliere i mezzi pubblici o il taxi. Qui sotto vi parliamo dettagliatamente di ciascuno dei due mezzi di trasporto dandovi preziose informazioni. Se invece preferite noleggiare una macchina (magari per uscire poi dalla città) vi consigliamo dove è meglio farlo.

  • Mezzi pubblici:

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I trasporti pubblici ad Atene sono assicurati dall’azienda OASA (Organismos Astikon Synkoinonion Athinon – www.oasa.gr) di cui a sua volta fanno parte due grandi aziende, la STA.SY (Statheres Synkoinonies – www.stasy.gr) che gestisce metropolitana, ilektrikos (la ferrovia leggera che collega Kifisia al Pireo) e tram e la O.SY (Odikes Synkoinonies – www.osy.gr) ovvero l’azienda a cui fa capo la rete degli autobus e dei filobus. Discorso a parte merita la ferrovia suburbana, ovvero il cosiddetto Proastiakos che collega l’aeroporto internazionale di Atene a Kiato servendo i sobborghi settentrionali della capitale e il Pireo a Chalkida, attraversando Atene da sud a nord; tale collegamento ferroviario è gestito dalle ferrovie greche OSE (www.trainose.gr). 

In generale i mezzi di trasporto servono pressoché tutte le zone della Grande Atene anche se la rete di autobus e filobus soffre la penuria di mezzi di ricambio per i mezzi più datati e di personale facendo sì che alcune volte saltino delle corse e la attesa alle fermate si estenda oltre il dovuto. La metropolitana invece è decisamente moderna e affidabile e nell’arco del vostro soggiorno ateniese non dovreste ragionevolmente avere problemi. Anche la ferrovia suburbana è moderna e le corse sono effettuate con convogli di recente costruzione, ma il percorso non interessa zone turistiche; potreste tuttavia salire su un proastiakò nel caso vi rechiate all’aeroporto e cambiaste alla fermata di Doukissis Plakentias.

Il sistema di tariffazione è alquanto semplice: basta un biglietto per tutta l’area della Grande Atene e vale per tutti i mezzi durante la sua durata. Vediamo nel dettaglio le tariffe:

  • Biglietto singolo (90’dalla convalida): 1,40 € intero e 0,60 € il ridotto
  • Biglietto giornaliero (24 ore dalla convalida): 4,50 €
  • Biglietto turistico 5 giorni (24 ore (X 5) dalla convalida): 9,00 €
  • Biglietto turistico 3 giorni (24 ore (X 3) dalla convalida), comprendente 1 viaggio di a/r da e per l’aeroporto): 22,00 €
  • Biglietto singolo per l’aeroporto (90’dalla convalida) solo andata con la linea 3 della metro: 10,00 € intero, 5,00 € il ridotto, 18,00 € per 2 persone, 24,00 € per 3 persone.
  • Biglietto di andata e ritorno ENTRO 48 ore per l’aeroporto (90’dalla convalida) con la linea 3 della metro: 18,00 €
  • Biglietto singolo per l’aeroporto utilizzando le linee di autobus X93,X95,X96 e x97 (NON vale su altri mezzi): 6,00 € intero, 3,00 € il ridotto.

Informazioni generali sull’utilizzo dei biglietti:

I biglietti vanno sempre convalidati nelle apposite obliteratrici che troverete nei mezzi e nelle stazioni della metropolitana. Fate attenzione a conservare il biglietto anche una volta usciti dal convoglio della metropolitana poiché potreste essere soggetti a controlli di biglietteria anche sulle banchine delle stazioni. 

I biglietti vanno convalidati una sola volta (anche per i biglietti plurigiornalieri) fatta eccezione solo per il biglietto di a/r per l’aeroporto che andrà convalidato all’inizio di ognuno dei due viaggi. Troverete i biglietti in vendita nelle stazioni della metropolitana, sia allo sportello sia alle macchinette automatiche e anche in alcuni periptera (i numerosi chioschi che troverete molto spesso nelle vie della capitale).

Nel caso siate sprovvisti di biglietti potrete acquistare il vostro biglietto anche su smartphone utilizzando l’applicazione Oasa Telematics per iPhone e Android. Basterà  scaricare l’app, fornire il numero della vostra carta di credito e riceverete un biglietto valido sul vostro smartphone che dovrete convalidare PRIMA di salire sui mezzi di superficie o prima di entrare nella stazione della metropolitana. In caso di controllo basterà mostrare al controllore la schermata con il biglietto.

Hanno diritto alla tariffa ridotta i bambini e i ragazzi fino a 18 anni non compiuti, chi ha più di 65 anni e gli studenti fino a 25 anni; ovviamente dovrà essere mostrato un documento che attesti che si ha diritto alla tariffa ridotta (per gli studenti oltre al documento d’identità dovrà essere mostrato anche un tesserino universitario greco). Vi capiterà talvolta di incontrare persone che cederanno gratuitamente il loro biglietto una volta che non ne avranno più bisogno; tale comportamento non è ovviamente consentito dalle condizioni di trasporto ma sta a voi accettare oppure rifiutare tale favore. Fate attenzione, se proprio intendete accettare, che il biglietto non sia contraffatto perché tale pratica ricade nell’illegalità vera e propria.

Applicazioni utili:

Per districarvi nella giungla dei trasporti pubblici ateniesi è utile consultare il sito internet www.oasa.gr che presenta una guida completa per quanto riguarda le linee di superficie: ogni linea ha infatti segnalato orari, fermate e coincidenze con altre linee. Allo stesso tempo il sito www.stasy.gr è molto esauriente per quanto concerne orari, frequenze e fermate dei mezzi su rotaia. Potrete anche scaricare le seguenti applicazioni, molto utili per quando sarete in giro e vorrete sapere come fare per raggiungere una determinata meta oppure per conoscere gli orari dei mezzi da voi desiderati: Athens Next Bus (disponibile solo per Android), Moovit, Athens Transportation. Utilizzando l’applicazione OASA Telematics (sul vostro smartphone o sul sito OASA) potrete vedere in aggiunta dove si trova il mezzo che state aspettando. In molte fermate di superficie è attivato un sistema che informa i passeggeri su quanto tempo manca all’arrivo del prossimo autobus/filobus e su diverse linee le fermate sono segnalate su uno schermo e/o con annunci sonori in greco e in inglese. Nella metropolitana questo è ovviamente presente in tutte le stazioni.

Come in tutte le grandi città del mondo fate molta attenzione ai vostri effetti personali soprattutto nei paraggi delle stazioni di Monastiraki e Omonia, sulla linea 3 diretta verso l’aeroporto e sui mezzi di superficie che attraversano il centro (vedi 9+ 1 consigli per visitare Atene al meglio). Gli scippi sui mezzi sono inferiori per numero rispetto alle grandi città italiane ma purtroppo in costante aumento. In generale però la sicurezza avvertita sui mezzi ateniesi è maggiore rispetto a quella di molte città italiane e non vi è alcun problema a muoversi con la metropolitana anche a tarda notte. 

La proposta SRDK:

Se durante il vostro soggiorno ad Atene non resistete alla tentazione di una breve escursione su un’isola a poca distanza provate a dare un’occhiata al post sulle isole greche “da weekend”. La guida migliore per conoscerne i segreti è sicuramente quella sulle Isole della Grecia della Lonely Planet: 

guida isole grecia

 

 

  • Taxi:

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Se fa troppo caldo (o troppo freddo)  o avete perso l’ultimo metrò non indugiate a prendere un taxi; visto lo sterminato numero di auto gialle a disposizione le tariffe sono generalmente basse. Inoltre la comodità di poter fermare i taxi lungo la strada senza obbligatoriamente doverci salire nei punti di sosta o doverli prenotare riduce di molto i tempi di attesa.

Informazioni utili:

La corsa minima durante il giorno è di 3,50 € quindi non pagherete di meno nemmeno se farete un tragitto brevissimo. La notte, dalle 24 fino alle 6 di mattina è in vigore la tariffa doppia quindi il percorso vi costerà di più. Dritta SRDK: i tassisti di Atene (non tutti, ma molti, fidatevi) hanno la fama di imbrogliare parecchio i turisti, soprattutto quando li vedono smarriti o di fretta. In genere o fanno dei giri enormi per portarli a destinazione o applicano di giorno la tariffa notturna. Per evitare che accada accertatevi che il tassametro funzioni (se non lo accendono a fine corsa vi possono chiedere qualsiasi cifra) e controllate sulla carta il percorso prima di salire e durante il tragitto. Mostratevi sicuri e, se ve lo chiedono, affermate di conoscere bene la città, magari sostenendo che venite ad Atene spesso.

Applicazioni utili:

Se vi trovate in una località dove i taxi non passano spesso potete utilizzare applicazioni come Taxibeat e Uber che vi invieranno il primo taxi disponibile nelle vicinanze. Taxibeat vi permette di vedere in anteprima il tassista che vi verrà a prendere e, a fine corsa, vi dà la possibilità di valutarlo.

Con Uber le tariffe sono davvero convenienti e potrete addirittura prenotare il taxi per il vostro percorso il giorno prima. Inoltre mette a disposizione del cliente diverse tipologie di autoveicoli, dal più economico a quello extra lusso.

 

  • Noleggio auto:

 

In molti chiedono al nostro blog dove noleggiare un’auto per qualche giorno e quindi riteniamo giusto parlarne in questa sezione dedicata a come muoversi ad Atene. Noleggiare un’auto solo per spostarsi ad Atene- a parte che per esigenze particolari- non ha molto senso visto che per una visita di pochi giorni si può fare affidamento sui mezzi pubblici. Inoltre c’è da tenere presente che il traffico ad Atene è caotico e la guida degli automobilisti non certo disciplinata. Se però desiderata prendere un’auto per fare qualche giro fuori città (vedi Fuori Atene) verso destinazioni non proprio comodissime da raggiungere altrimenti vi diamo qualche consiglio in proposito.

Informazioni utili:

In genere il periodo minimo di noleggio a kilometraggio illimitato è di un paio di giorni. Questa è la soluzione migliore se volete allontanarvi abbastanza dalla città senza il pensiero di dover pagare per ogni kilometro oltre il consentito. La guida del veicolo è permessa solo al titolare del contratto di noleggio (non potete quindi affittare voi l’auto e farla guidare a chi volete). I prezzi variano ovviamente a seconda della stagione e del numero di giorni in cui vi servirete del veicolo- alcuni noleggi applicano tariffe più convenienti se tenete l’auto per molto tempo. Se avete programmato la vostra vacanza in estate- da giugno a settembre- o per la Pasqua greca è meglio che prenotiate la vostra vettura per tempo. Negli altri periodi dell’anno non avrete problemi di reperibilità. Noleggiare prima di partire vi farà risparmiare tempo ma tenete presente che, soprattutto d’inverno, potete ottenere dei prezzi più bassi rivolgendovi direttamente all’autonoleggio.

Dritta SRDK: Una buona concentrazione di autonoleggi in città, con prezzi piuttosto concorrenziali, si trova dalle parti della fermata metro Syggrou. Visitatene più di uno per decidere quale abbia i prezzi migliori e l’autoveicolo che fa per voi.

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Dove alloggiare

Dove alloggiare al meglio ad Atene

Sebbene per comodità molti visitatori preferiscano alloggiare accanto alle attrazioni turistiche, vi informiamo che purtroppo alcune zone del centro sono decisamente degradate. Per questo molti albergatori decidono di attirare i turisti che non conoscono bene la realtà della città proponendo prezzi convenienti in luoghi apparentemente molto appetibili. La sicurezza non è un problema ad Atene (vedi 9+ 1 consigli per visitare Atene al meglio) ma non c’è motivo di trascorrere la vostra permanenza in qualche luogo poco piacevole solo per risparmiare qualcosa.

Trovare un albergo o un appartamento in zone comode è possibile, a volte non spendendo neppure molto di più. 

Tra le zone che dovreste prendere in considerazione come luogo del vostro pernottamento ad Atene abbiamo selezionato le seguenti:

Plaka: il quartiere ai piedi dell’Acropoli è l’ideale se non disponete di un’ auto e siete alla ricerca di una posizione strategica per visitare molte delle attrazioni turistiche della capitale. Tra i quartieri con più offerta ricettiva di Atene non farete fatica a trovare una sistemazione consona al vostro budget quale esso sia.

Syntagma: in prossimità della piazza della Costituzione troverete alcuni dei più lussuosi hotel di Atene. Se invece siete viaggiatori con budget più limitato non fatevi intimorire dagli hotel a cinque stelle ubicati ai lati della piazza. Nelle vie intorno alla piazza ci sono alcuni alberghi più economici e dotati di terrazza panoramica da cui potrete godere di una vista mozzafiato; optate per questa zona se avete intenzione di abbinare lo shopping alle attrazioni turistiche, dal momento che via Ermou pullula di negozi e collega proprio piazza Syntagma a Monastiraki.

Koukaki: tra i quartieri ateniesi saliti alla ribalta nel corso dell’ultimo periodo optate per questa zona se avete intenzione di soggiornare in un quartiere meno turistico ma pur sempre ottimamente collegato con il resto della capitale. Koukaki ospita una serie di ristoranti e locali molto interessanti ed è uno dei quartieri della movida ateniese.

Evangelismos/Pangrati/Kesariani: i quartieri in prossimità della fermata di Evangelismos hanno un carattere più residenziale e ve li consigliamo qualora optiate per affittare un appartamento invece di un hotel. Sarete molto vicini al centro e allo stadio panatenaico e al tempo stesso soggiornerete in alcuni dei quartieri più tranquilli e sicuri della capitale.

 

La proposta SRDK:

Volete girare Atene leggeri ma informati? Lo strumento indispensabile è Atene. Con cartina della Lonely Planet:
 

guida atene

 

Vi suggeriamo per completezza anche le zone in cui sarebbe meglio evitare di soggiornare, quelle che propongono  alberghi a volte di ottima categoria a tariffe stracciate:

Omonia e viale Patission (28 ottobre): la zona adiacente piazza Omonia e il lunghissimo viale Patission (ufficialmente 28 ottobre) non è tra le più piacevoli da vivere soprattutto di sera. I pericoli reali sono pochi e inferiori a quelli che si affronterebbero nella maggior parte delle metropoli europee ma molti ateniesi stessi eviterebbero di passeggiarci dopo una certa ora.

Metaxourgheio: stesso discorso per la zona adiacente alla fermata della metropolitana di Metaxourgheio; la sera meglio evitare ma se proprio trovate un’offerta irrinunciabile è consigliabile muoversi in taxi o scegliere una sistemazione a pochissima distanza dalla fermata della metro in modo da non dover percorrere troppa strada a piedi, soprattutto se è la prima volta che vi recate in questo quartiere e non conoscete le strade.

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Quando visitarla

Il periodo migliore per visitare Atene

La capitale della Grecia, Atene, come quasi tutto il resto della Grecia, gode di un clima mite di tipo mediterraneo. Questo fà sì che le temperature minime non scendano facilmente, nemmeno d’inverno, sotto la soglia dello zero e che, per lo stesso motivo, le massime d’estate possano oltrepassare tranquillamente i 40°C. Vediamo più in dettaglio le stagioni:

Primavera:

A marzo il termometro scende difficilmente sotto i 5°C (ma ci possono essere comunque giornate piovose e ventose), con le massime che oscillano tra i 12°C e i 20-22°C. Da aprile le minime si alzano in modo deciso, così come le massime, che possono sfiorare i 25-26° C. A fine maggio (a volte dalla metà del mese, addirittura) si può parlare già quasi di estate, con le minime e le massime che riducono ulteriormente il loro divario (17°C-26°C).

Estate:

A giugno, luglio ed agosto assistiamo ad una progressione delle temperature verso l’alto. A giugno le temperature oscillano tra i 18°C e i 31°C. Inizia un periodo di clima molto secco, talvolta alleviato dal vento “Meltemi”, che rende la calura più sopportabile. A luglio la colonnina di mercurio segna valori tra i 20°C e i 33°C e ma è ad agosto che si registrano le temperature più alte, che variano in media tra i 21°C e i 35°C con punte di 40°C-45°C. Le piogge sono quasi inesistenti tranne qualche sporadico temporale verso la fine di agosto.

Autunno:

A settembre il clima ritorna più mite e le temperature si attestano tra i 17°C-30°C per poi scendere ulteriormente ad ottobre quando iniziano a riapparire le piogge. Le temperature oscillano tra 13°C e i 24°C e sono comunque possibili giornate soleggiate e calde. A novembre inizia a profilarsi l’autunno vero e proprio e il vero problema è l’escursione termica con giornate abbastanza calde e notti più fresche. Il termometro oscilla tra gli 8°C di minima e i 18°C -20°di massima.

Inverno:

A Dicembre, le temperature scendono con decisione facendo segnare i 6°C di minima e i 15°C di    massima. Durante l’inverno ateniese raramente nevica grazie alla protezione che la capitale greca  riceve dai monti circostanti che la tengono al riparo dalle raffiche gelate provenienti da nord. A gennaio le giornate possono essere limpide ma fredde e le minime scendere fino a sfiorare lo zero mentre le massime possono toccare i 13°. A febbraio è facile imbattersi in un clima instabile con giornate calde a cui fanno seguito ondate di freddo. Le minime toccano gli 8°C (ma non è infrequente che si abbassino sotto questa soglia) mentre le massime possono arrivare a 18°C.

Dritta SRDK: Poichè gode, appunto, di un clima così favorevole Atene può essere visitata in ogni periodo dell’anno. E’ sicuramente la primavera però la stagione più consigliata per visitarla. Oltre alle temperature miti che permettono di sfruttare al meglio i giorni di visita in città- per concedersi qualche caffè o il pranzo all’aperto-in questo periodo ci sono alcune ricorrenze che fareste bene a non perdervi. L’occasione di assistere ai preparativi tradizionali e la festosa celebrazione della Pasqua ortodossa, ad esempio, varrebbe da sola il viaggio.

Se volete però evitare la ressa di turisti che affolla la capitale durante la settimana che precede la Pasqua il nostro consiglio è quella di visitarla prima di giugno; in estate il caldo eccessivo nelle ore centrali della giornata limiterebbe di molto i vostri spostamenti.

Se invece volete scappare dal freddo e concedervi qualche giorno ad Atene d’inverno sappiate che troverete un clima decisamente più mite di quello invernale rigido ma a scapito della tipica atmosfera natalizia. E, a meno di improvvisi cali di temperatura, non troverete la neve ad aspettarvi.

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Info su Atene, Italiani in Grecia

A Samos per seguire il richiamo della mia Grecia

 

Avete mai pensato di aprire un’attività turistica, magari su un’isola greca? Se ci state ragionando sopra, vi potrebbe essere molto utile leggere l’esperienza di chi ci ha provato ed è riuscito a meraviglia nel suo intento.

Carla, genovese, si è trasferita a Samos seguendo il suo profondo desiderio di Grecia. Sull’isola gestisce un’accogliente struttura ricettiva dal nome evocativo, i Meltemia Studios. Rispondendo alle nostre domande ci parla di come è maturata la decisione di trasferirsi, di quali difficoltà ha dovuto affrontare e di quali sono gli aspetti del vivere a Samos che apprezza di più. Infine, da esperta della realtà greca quale è diventata, regala dei preziosi consigli a chi sta pensando di seguire la sua stessa strada.

Ciao Carla! Innanzitutto ti ringraziamo per il tempo che ci dedicherai! Puoi spiegarci da dove vieni e da quanto tempo sei in Grecia?

Vengo da Genova e sono a Samos con la mia famiglia dal 2008.

Come hai preso la decisione di trasferirti a Samos?  Immaginiamo ci abbiate pensato su un po’ prima di iniziare questo nuovo capitolo.

Sì, l’ abbiamo pensato parecchie volte venendo in vacanza e poi nel 2007, mio marito si è licenziato per avere il tempo di cercare una nuova attività. L’abbiamo trovata dopo quasi un anno di ricerche e ci siamo fermati a Samos, perchè qui c’era la struttura che a noi andava bene. A maggio del 2008 anch’io mi sono licenziata e siamo partiti subito per Samos, svuotando prima una piccola casetta che avevamo in Francia e mettendola in vendita, dopo giugno abbiamo iniziato anche a portare i mobili della casa che avevamo a Genova e che abbiamo messo in vendita. Abbiamo avviato lavori di ristrutturazione subito, nonostante la proprietà fosse attiva dal 1987, la struttura aveva bisogno di una rivisitazione. La prima stagione è partita a fine luglio 2008.

Sull’isola hai aperto una struttura ricettiva, i Meltemia Studios: hai avuto particolari difficoltà nel realizzare questo progetto?

All’inizio ho avuto qualche difficoltà ad avere licenze e atti di vendita in ordine, la struttura aveva due fratelli proprietari, di cui uno proprietario dell’immobile e l’altro della licenza. La licenza si è scoperto al momento della vendita non era completa,aveva una mancanza sulla piscina..era sull’atto di proprietà, ma non sull’attività. Questo ha creato diversi problemi ed io ho dovuto pagare una sorta di penale, ho dovuto far costruire bagni, docce e spogliatoi per avere tutto a norma. Inoltre la struttura è stata completamente ristrutturata nel tempo. Vedendo le foto di allora è quasi irriconoscibile, se non nella parte strutturale. Sono 8 casette, di cui una abitata da noi, intorno ad una bella piscina grande. Siamo vicini alla spiaggia ed usufruiamo di un beach bar attrezzato di un hotel 4 stelle. Ora è completa di tutte le possibili certificazioni e licenze.

La proposta SRDK:

Samos vi attira? Se pensate di visitarla trovate informazioni dettagliate per visitarla sulla guida Isole della Grecia di Lonely Planet, da come arrivare a tutti i modi per girarla al meglio.

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Quali sono i vostri rapporti con la comunità locale? Hai percepito ostilità o apertura?

All’inizio non ho avuto una grande accoglienza, tranne poche persone che ci hanno, in qualche modo, accolto ed adottato, mentre i colleghi hanno forse temuto la concorrenza. Non hanno compreso che i miei possibili clienti, non sarebbero venuti qui senza la nostra spinta. Il nostro “tam tam” ha portato in Grecia, a Samos anche persone che non erano mai state qui e neppure in Grecia. Vecchi amici, ex compagni di scuola e lavoro, parenti..comunque tante persone legate a noi. La mentalità dei samioti è abbastanza chiusa e quindi non è stata, subito, accogliente; ora l’atteggiamento è un po’ cambiato, anche se ci vedono a volte come temibili colleghi.

Samos, seppur abbastanza grande, è comunque un’isola. Quali sono i segreti per passare l’inverno senza particolari patemi?

I patemi al momento sono dati esclusivamente dalla situazione economico-politica, che incide in maniera fortemente negativa sul nostro stato umorale ed economico. D’inverno noi passiamo i mesi  a risistemare le case per l’apertura, aggiungendo spesso qualche novità. La manutenzione e la cura della zona esterna ci impegna comunque. Il problema è vivere di un solo lavoro, in tempi come questi. Quindi in abbinamento cerchiamo sempre di aggiungere anche altre attività. A Natale portiamo su richiesta olio e vino dell’isola, nonché altri prodotti locali. Mio marito cerca sempre di poter fare arrivare anche sul mercato greco prodotti italiani di tipo farmaceutico (suo ex ambiente lavorativo, quando era in Italia). Nonostante questo reggere all’inverno non è facile. Siamo arrivati in un momento complicato e di conseguenza è impensabile trovare lavori invernali che non siano imprenditoriali.

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I tuoi figli hanno avuto problemi ad integrarsi? Sono stati aiutati dalle istituzioni scolastiche e dai compagni?

Ho un figlio, Stefano, che è arrivato qui in Grecia all’età di 11 anni. Aveva fatto la prima media in Italia ed ha iniziato qui il ginnasio, dopo ha fatto il liceo. Ha trovato all’inizio difficoltà per la lingua e l’ambiente dei coetanei, molto chiuso; viviamo in un luogo piccolo come dimensioni e poco abituato ad avere studenti stranieri. La scuola, di per sé, è stata accogliente ed il preside lo ha agevolato nell’inserimento ma gli studenti lo hanno spesso isolato. Ora è integrato più di tutti noi, parla correttamente greco ,italiano ed inglese. La chance che credevo potesse esserci per lui, c’è stata a tutti gli effetti..un po’ come se avesse intrapreso un Erasmus in anticipo e questo lo fa muovere bene all’interno della Grecia in perfetta autonomia, ma anche tra Grecia ed Italia. I  problemi che ha avuto sono soltanto legati al possibile inserimento universitario, ha avuto la difficoltà a superare gli esami  per accedere all’Università con punteggio alto e quindi si è, per ora, fermato. Ha invece frequentato un corso di cucina italiana in Italia e pensa di abbracciare il campo della ristorazione. Ora ha 21 anni e non rimpiange l’Italia, i suoi amici sono per la maggior parte qui e lui sembra più greco che italiano, soprattutto nel modo di pensare. Se pensa al suo futuro lo immagina qui oppure al di fuori di Grecia ed Italia, pertanto immagino che a lui non manchi lo stile di vita che aveva prima..essendo arrivato non ancora adolescente, è riuscito ad adattarsi bene.

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Dopo molti anni qui quali vi sarete sicuramente adattati un po’ alle usanze locali. Quali sono le differenze più grandi nel modo di lavorare o di vivere rispetto a quelli a cui eravate abituati?

Noi forse per nostra esperienza lavorativa, continuiamo ad avere una mentalità italiana e portiamo avanti il nostro stile di lavoro e metodo. I tempi non sono prettamente greci, anche se mi rendo conto che ci siamo rallentati rispetto alla precedente vita in Italia. Abbiamo imparato a prenderci qualche momento per noi, maggiormente durante l’inverno e un po’ meno durante la stagione estiva, ma ci muoviamo anche fisicamente in modo più veloce. Abbiamo più l’occhio alle possibili richieste e non aspettiamo che gli ospiti ci chiedano, andiamo loro incontro dall’accoglienza in aeroporto a tutte le possibili assistenze, rent car, gite e altro. Noto che i nostri colleghi sono molto più tranquilli e spesso si occupano di altri lavori in contemporanea, dall’agricoltura ad altri impieghi. Quasi vedano queste attività legate al turismo come un secondo lavoro e pertanto par-time.

Vi manca qualcosa del vostro vecchio stile di vita? O siete soddisfatti di averlo cambiato?

Da un punto di vista economico abbiamo meno liquidità ed abbiamo investito tutto in un momento,che si è rivelato in seguito, sfavorevole. Lo stile di vita invece  credo sia più sano e corretto quello che viviamo qui. Non è privo di stress perchè l’attività è, comunque da ri-inventarsi ogni anno e trasmette, a volte, una sensazione di precarietà. All’inizio era stimolante, ora crea stanchezza mentale, spesso. Poi parte la stagione e questa stanchezza si trasforma in stanchezza fisica,molto meglio di quella mentale. Eravamo abituati a fare più vacanze ed a viaggiare, in questo abbiamo fatto delle rinunce, sempre per motivi economici. All’inizio siamo riusciti a mantenere qualcosa dello stile che avevamo in quella che definisco la nostra prima vita, ora possiamo solo pensare di muoverci un po’ tra le isole in Grecia e in continente durante il viaggio di Natale verso l’Italia.

Che rapporti avete con la “madrepatria”?

Abbiamo ancora le due mamme, i fratelli,sorelle e nipoti, nonché amici che vediamo volentieri una volta all’anno, a Natale. Non amiamo però venire in Italia molto spesso e preferiremmo che il Natale si spostasse qui, ma sembra molto complicato e quindi partiamo noi ad inizio dicembre per fermarci circa 20 giorni. Stiamo ogni anno diminuendo il numero dei giorni di permanenza sul suolo italiano. Ci spostiamo in traghetto per motivi pratici, avendo un cane, oggetti da portare in Italia e mobili da spostare qui e spesso anche il viaggio diventa lungo. Ogni volta cerchiamo di abbinare qualche sosta in Grecia durante il viaggio, sia all’ andata che al ritorno, per godere di una sorta di vacanza. Non viviamo invece la permanenza in Italia, a Genova, come vacanza. Nonostante ciò il bene che vogliamo ai nostri cari, ci porta ogni anno alle nostre origini. I rapporti che invece abbiamo sul piano lavorativo sono continuativi, in quanto i nostri ospiti sono per la maggior parte italiani, inoltre noi vediamo comunque la televisione italiana, leggiamo libri, ascoltiamo musica ed in casa parliamo tra di noi in italiano.

In molti ambiscono a lasciare tutto e trasferirsi su un’isola. Quali consigli daresti a chi volesse seguire la tua strada, sopratutto in un momento delicato come questo?

Direi loro di pensarci bene, che una volta intrapreso il percorso è comunque diverso da quello che uno si immagina. L’isola vista d’estate è molto più vivace, più l’isola è piccola e più si ha l’impressione di poterci vivere in modo libero, ma spesso la realtà non è come l’immaginiamo. L’isola ti porta ad isolarti e d’inverno si svuota molto, quindi potresti avere la sensazione di essere sola ed isolata. Bisogna avere una forte motivazione,una forte capacità di adattamento e di tolleranza. Non sempre si trova quello che cerchi e devi, in qualche modo, fare con quello che hai e che trovi. Inoltre il momento è complicato, non credo che la situazione attuale abbia al momento una via d’uscita o una soluzione, quindi bisogna sapere che non è una “passeggiata”. L’ambiente e la natura sicuramente possono aiutare, ma bisogna mettere in conto che non sempre si riesce a vivere con poco. Le bollette e le tasse ci sono e costano molto. Non sempre si riesce a lavorare sufficientemente per pagare tutto, nonostante la buona volontà. Possono esserci fattori indipendenti da noi che incidono economicamente e non è semplice capire come muoversi. Altro consiglio è comunque quello di imparare la lingua; è difficile per noi, ma è importante per l’integrazione, finché si parla in inglese possiamo vivere qui anche tutta la vita, ma non saremo mai parte del tutto e saremo considerati di passaggio. Riguardo la gestione o la compravendita di un’attività consiglio di avere un bravo mediatore, che analizzi la situazione e metta in guardia da tutti i possibili cavilli burocratici. Lo stesso vale per un bravo commercialista, non sempre di facile individuazione. La materia fiscale è già di per sé complessa, in un’altra lingua lo risulta ancora di più e può creare disguidi, se trattata male. Rimango dell’avviso che se la terra, in qualche modo ci ha chiamato vuol dire che questa terra è la nostra, io ho sempre sentito questo mio legame con la Grecia e immagino che chiunque decida di compiere questo passo lo faccia per una scelta di vita diversa e pertanto lo facciano stando solo un po’ più attenti.

 

 

 

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Lavorare in Grecia

Il costo della vita in Grecia

Nonostante spesso la prospettiva sembri allettante, molti di coloro a cui è stato proposto un lavoro in Grecia sono indecisi se accettare o meno; quello che li frena è che prima di partire vorrebbero informarsi adeguatamente sul costo della vita nella capitale ellenica o sulle isole.

Riteniamo utile fare riferimento al parametro “costo della vita” perché pensiamo che, in generale, sia uno di quelli in grado di far propendere o meno per un dislocamento a breve o lungo periodo oltre confine.

Come valutare, però, trovandosi all’estero se la retribuzione che si andrà a prendere sarà sufficiente per mantenere una quotidianità dignitosa e magari mettere da parte qualcosa ogni mese?

Noi possiamo limitarci a dare qualche dritta proveniente dalla nostra esperienza chiarendo comunque che molto dipende dalle abitudini e dalle necessità di ciascuno. Per alcuni 800/900 €, una retribuzione media visti i salari qui, possono quasi comodamente (con qualche rinuncia) bastare; per altri possono essere non essere sufficienti se hanno in mente di vivere la Grecia“alla grande” non facendosi sfuggire nemmeno una festa o un’uscita fuori.

Iniziamo con lo sfatare un mito; il costo della vita in Grecia non è più così basso come poteva esserlo anni fa. Non parliamo dei prezzi particati nel settore turistico; trovare un alloggio conveniente d’estate (soprattutto in relazione all’Italia), andare a mangiare durante la vacanza fuori spendendo poco, divertirsi su qualche isola non dilapidando una fortuna è tuttora possibile.

Ma a chi viene qui per lavorare o per iniziare un nuovo percorso di vita interessa certamente di più l’immediata quotidianità ovvero il prezzo mensile di un affitto, il costo della spesa al supermercato, quanti soldi pagherà per le bollette e per la benzina, etc…

Senza voler o poter stilare una lista precisa dei costi di ogni singola uscita possiamo però dividere le spese tra quelle che sono in media più care rispetto all’Italia e quelle per le quali la Grecia risulta un Paese più economico.

Settori più costosi:

  • E’ decisamente più caro andare a fare la spesa al supermercato, ad esempio. Sembrerà assurdo in relazione agli stipendi medi greci ma è così e c’è una spiegazione. Innanzitutto perchè molti dei prodotti sono importati e in secondo luogo perchè l’Iva applicata sulle merci è più alta che in Italia (circa il 24%).
  • Sono mediamente care le bollette dell’elettricità in quanto, ad esempio, per cucinare non si usano fornelli gas ma delle piastre riscaldate, appunto, elettricamente; inoltre l’acqua per uso domestico viene scaldata ugualmente con l’elettricità e nei mesi invernali in molte case ci si scalda con aerotermi perchè, a causa della crisi, in molte abitazioni si preferisce non accendere il riscaldamento. Inoltre nella bolletta dell’elettricità vengono inserire molte altre voci come il canone Tv, la tassa sui rifiuti, quella comunale, etc…

Settori più economici:

  • Si risparmia, invece, sull’affitto e sull’acquisto dell’abitazione. I prezzi negli ultimi anni, a causa della crisi, sono molto calati e per l’affitto di un bilocale in una zona discreta si pagano sui 200 € senza mobili e 350 € per l’arredato.
  • Tuttora è abbastanza conveniente mangiare fuori; in una taverna o in mezedopoleio (dove in teoria si servono delle porzioni più ristrette) si possono spendere tra i 15 e i 20 € a testa per un pranzo più che soddisfacente. Ovviamente esistono locali più cari, come quelli dove si serve una cucina più elaborata o quelli dove si mangia quasi esclusivamente pesce e dove si possono lasciare tranquillamente dai 30 o 60 € a testa.
  • Palestre ultimamente molto più convenienti; i greci (soprattutto uomini) sono un po’ fanatici e ogni palestra ha dei pacchetti davvero competitivi (si parla, in alcune, di € 100 per un anno).
  • Biglietti di cinema e teatri in genere leggermente più economici ma dipende dalla rappresentazione e dalla singola struttura.
  • I trasporti pubblici hanno un abbonamento mensile che permette spostamenti illimitati in tutta la “grande Atene” (quindi su una superficie territoriale davvero vasta) del costo di 30 €. Il biglietto singolo costa 1,40 € e ha una validità di 90 minuti.

Settori neutri:

  • Il bere è un capitolo a parte; il costo dell’espresso o del cappuccino è a livelli italiani se preso e portato via nel bicchiere di carta. Se invece ci si vuole concedere una pausa “alla greca” e adagiarsi in qualche kafeteria a chiacchierare con gli amici si può stare per ore seduti senza che i camerieri inizino a guardare storto ma sappiate che pagherete, a seconda del locale e dell’ubicazione dai 3,50 ai 5 € in media per un cappuccino.
  • Trovete più o meno gli stessi prezzi italiani nell’abbigliamento e nella cosmetica soprattutto nelle catene che hanno negozi in tutta Europa. Attenzione però ai profumi, in media più cari del 10% perchè di importazione.
  • La benzina non è più conveniente come una volta e la differenza con i prezzi italiani a volte è solo di qualche centesimo mentre il diesel mantiene tuttora una certa concorrenzialità. Il prezzo per un litro di carburante è comunque inferiore ad Atene e tende ad aumentare man mano che ci si allontana dalla capitale.

La breve rassegna che vi abbiamo proposto, sebbene non esaustiva, vi aiuterà forse a valutare meglio una proposta di lavoro o il progetto di trasferirvi a medio e lungo termine in Grecia.

Molti ci hanno chiesto se con gli stipendi delle aziende in cui sarebbero andati a lavorare fosse possibile mantenersi poiché la cifra era inferiore, in relazione a quella italiana, di qualche centinaio di euro (parliamo di un lavoro di 8 ore retribuito meno di 1000 €). La risposta è sì, a patto che si mettano in pratica alcuni accorgimenti come, ad esempio, condividere un appartamento, scegliere attentamente a quale supermercato rifornirsi scegliendo per la spesa prodotti greci, limitare le uscite del divertimento al fine-settimana.

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Info su Atene, Lavorare in Grecia

Lavoro in Grecia: dove e come trovarlo

La ricerca di un lavoro in Grecia si può per comodità dividere in alcuni filoni principali a seconda della professionalità da cui si parte, del tipo di esperienza che si vuole fare e del livello di conoscenza della lingua greca.

In questo post vedremo, a partire dalle capacità che si hanno e dal grado di conoscenza del Paese e della lingua, quali sono i canali più utili per trovare  lavoro nel modo più rapido ed efficace. Ovviamente più competenze si possiedono e più esperienza si è accumulata, più è facile trovare un impiego nonostante la feroce concorrenza per ogni singolo posto di lavoro creata dalla crisi greca.

  • Se non avete ben chiaro quello che volete andare a fare e non conoscete la Grecia, puntare su Atene è decisamente una buona scelta. La capitale sicuramente offre possibilità più ampie di lavoro o qui è più facile trovare qualcosa che non abbia a che fare con le competenze necessarie nel settore turistico.

Un’eccellente soluzione è quella di indagare attraverso i siti di recruitment internazionale gli annunci per la ricerca di personale madrelingua italiano con buona conoscenza dell’inglese o di altre lingue straniere. Questa è un’ottima opportunità per chi non parla (o parla poco) il greco in quanto la lingua di comunicazione all’interno delle aziende a respiro internazionale è l’inglese. Gli impieghi di questo genere sono di norma lavori d’ufficio e richiedono un minimo di destrezza con gli strumenti informatici.

 

Tra i siti che vi consigliamo di consultare a questo proposito ci sono quelli dove si può vedere, impostando la lingua in cui si desiderara lavorare, le offerte di lavoro per ogni Paese Europeo. Numerose sono quelle per la Grecia. Si tratta in genere di progetti di assistenza clienti telefonica ma ci sono diverse mansioni in altrettanti settori:

 

Un’azienda che recluta personale per tutta Europa per questo tipo di impieghi è Teleperformance. I requisiti per candidarsi variano da annuncio ad annuncio ma in genere è necessari o l’inglese a buon livello (il training è svolto in quella lingua) e un’ottima conoscenza della lingua in cui si vuole fornire assistenza (quindi se siete fluentissimi in altre lingue europee avrete più possibilità di impiego).

https://www.teleperformance.com/en-us/greece

 

  • Se conoscete bene l’inglese e avete già maturato una significativa esperienza nel vostro settore vi suggeriamo di consultare siti specifici per la ricerca del lavoro all’estero. Alcuni sono consultabili in italiano, altri in inglese ed altri, infine, in greco. Offrono una panoramica più ampia d’impiego e sono la soluzione adatta a chi vorrebbe allargare la propria professionalità arrichendola con un progetto all’estero rimanendo però nel proprio settore. La sede di lavoro può essere in molti casi Atene ma non è inusuale che il progetto si svolga da qualche altra parte.

Tra i siti in italiano che in consigliamo di consultare:

 

Annunci in inglese per personale da occupare in Grecia sono possibili su:

Se invece avete una discreta conoscenza del greco i siti più utili da consultare sono:

 

  • Se invece avete in progetto di venire ad insegnare la nostra lingua in Grecia il percorso da seguire è un altro e non è agevolissimo. Purtroppo, con l’affacciarsi nel turismo di altri mercati più appetibili come quelli asiatici, è tramontata moda dell’italiano come lingua straniera spendibile nel turismo e trovare impiego nelle scuole private (frontistiria) è più difficile.

A chi comunque vuole tentare questa strada è richiesto dalle scuole, oltre alle certificazioni dello Stato italiano per l’insegnamento della lingua a stranieri, un attestato di abilitazione rilasciato da un organismo di certificazione denominato EOPPEP. Requisito fondamentale per l’ottenimento dell’abilitazione è un certificato che comprovi la conoscenza del greco perlomeno a livello B2. Ulteriori informazioni sulle modalità di rilascio della qualifica sono disponibili presso l’EOPPEP:

 

  • Se decidete di orientarvi sulle isole o su un’altra parte della Grecia al di fuori della capitale perchè cercate un impiego nel turismo potete sicuramente dare un’occhiata ai link qui sopra per “parlanti greco”, soprattutto su xe.gr.

In primavera gli annunci per cercare il personale da impiegare nella stagione turistica si moltiplicano; se ne trovano in inglese ed in italiano ma la maggior parte sono in greco. Ovviamente più lingue straniere sapete, più alta è la possibilità di trovare lavoro. Non sottovalutate comunque l’importanza della lingua locale, in questo caso. Pochi sono i ristoranti e le attività ricettive medio/piccole (che però sono una realtà numerosa) che assumono chi non parla minimamente greco.

Ricordatevi inoltre che il tempismo è fondamentale; la stagione su alcune isole inizia ad aprile e all’inizio dell’anno compaiono i primi annunci.

Siti utili da consultare per la ricerca dell’impiego:

 

 

Un metodo vincente per trovare lavoro nel turismo è sfruttare i vostri contatti sul posto, se li avete.  Come abbiamo avuto già modo di sottolineare, sulle isole e nelle piccole realtà soprattutto, per trovare personale si preferisce affidarsi al passaparola o impiegare i lavoranti degli anni passati.

Alcuni impieghi, in questo modo, non vengono pubblicizzati con annunci sui giornali o sul web; quindi o arrivate sul posto e chiedete se c’è disponibilità o vi affidate a qualche amico/conoscente che vi faccia sapere di un possibile impiego e che magari vi presenti. In questo caso le relazioni pubbliche sono, infatti, indispensabili e avere una buona presentazione da parte di qualcuno in una società talvolta più chiusa di quella della capitale è più importante che ad Atene.

Isole dove la lingua italiana è ricercata sono quelle ioniche (Korfù, Zante, etc…), quelle del Dodecanneso (Rodi, Kastellorizo, etc…) e le più frequentate tra le Cicladi (Mykonos, Milos, Paros, etc…) un po’ per la forte presenza di connazionali in vacanza, un po’ per ragioni storico-linguistiche.

Link utili in inglese per impieghi in vari settori sulle isole sono:

 

Vi consigliamo di consultare comunque la pagina FB dei vari gruppi italiani in Grecia, dove a volte imprenditori locali pubblicano degli annunci in cui ricercano personale per ristoranti o alberghi. Su questi gruppi è possibile inoltre scrivere (con moderazione, non sono agenzie per il lavoro!) dando la propria disponibilità ad un impiego stagionale o più duraturo.

  • Vivere e lavorare in Grecia (che accetta iscrizioni SOLO di persone già residenti in Grecia, scrivere agli amministratori per essere ammessi e poter pubblicare)
  • Mamme e donne in Grecia
  • Italiani ad Atene
  • Italiani in Grecia

 

Tenere i rapporti con la comunità italiana è in ogni modo un buon primo passo per rimanere aggiornati sulle opportunità di lavoro che magari, come scritto più sopra, non verrebbero pubblicizzate in altro modo.

 

 

Se avete dubbi che non trovano risposta in questo articolo o necessiatate di ulteriori approfondimenti vi ricordiamo che potete scrivere un messaggio alla nostra pagina Fb  “Sulle rive del Kifissos” o inviare una mail a: info@sullerivedelkifissos.it

 

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Lavorare in Grecia

Trovare lavoro in Grecia nonostante la crisi

Una delle domande più frequenti che ci sentiamo fare è se è fattibile trovare lavoro in Grecia nonostante la crisi che attanaglia il Paese da diversi anni.

La risposta è sì, a patto di  muoversi in modo intelligente e di partire avendo bene chiare le richieste e la situazione del mercato del lavoro greco. Aspettative non realistiche su retribuzioni e mansioni possono portare spesso chi cerca lavoro a scoraggiarsi ed ad abbandonare la ricerca.

In questo post vedremo insieme le condizioni di partenza dell’economia greca e quali sono le strategie da approntare per riuscire più facilmente a trovare lavoro.

La situazione dell’economia greco non è certo rosea. L’abbiamo ripetuto più volte: la Grecia è un Paese da anni in crisi, dove è difficile per gli stessi greci trovare lavoro. La disoccupazione attualmente oltrepassa il 20%, quella giovanile sfiora il 30% (dati ELSTAT).  Sempre più giovani, sfruttando le competenze acquisite, o rimangano nel Paese estero dove hanno studiato o emigrano dalla Grecia verso altre opportunità.

Tutto questo genera ovviamente una forte competizione per singolo posto di lavoro. Migliaia di greci, madrelingua qualificati nel loro settore, che parlano fluentemente una o due lingue europee, sono in attesa da lungo tempo di ottenere un impiego.

Questo in altre parole cosa significa? Significa che per avere successo o ci si candida per posti dove essere madrelingua italiana è vantaggio in più (avendo in aggiunta una sorta di competenza spendibile nel settore) oppure si apprende la lingua greca abbastanza bene da poter perlomeno sostituire validamente un greco.

Sapere l’inglese (ad un livello che permetta la comunicazione senza problemi, indicativamente un B2) non è solo un requisito indispensabile per trovare lavoro in Grecia se non parlate greco, ma è utile altrettanto per la vostra quotidianità in un Paese straniero. Alcune persone ci hanno contattato per chiederci consiglio e ci hanno fatto presente di non parlare nessuna altra lingua; senza un minimo d’inglese bisogna essere così fortunati da trovare un datore di lavoro e dei colleghi che parlino italiano (circostanza non impossibile ma nemmeno così frequente); e per tutto il resto, però? Come prenotare una stanza per la stagione, uscire a fare acquisti, trattenere relazioni con la gente del posto? La permanenza si ridurrebbe solo al lavoro e poco altro con possibilità limitate, in termini di crescita personale, di godersi l’esperienza all’estero.

 

Affrontato questo chiarimento, i settori dove è più facile trovare lavoro per chi NON parla il greco sono:

-il supporto assistenza clienti in fornito da alcune multinazionali per il mercato italiano

-gli impieghi molto qualificati dove la lingua di comunicazione tra le parti è solo l’inglese. In genere si tratta di progetti di collaborazione tra il nostro Paese e la Grecia, o con più partner provenienti da altri Paesi

-l’insegnamento nella Scuola italiana dove lo svolgimento delle lezioni è interamente nella nostra lingua

-tutte le professioni del turismo dove è necessario conoscere l’italiano, l’inglese e/o altre lingue ma non è strettamente necessario il greco (nei villaggi turistici ad esempio)

– le professioni della ristorazione dove non si è a diretto contatto col pubblico ad es. cuochi ed aiuto cuochi

 

Vi sembrerà un elenco breve ma dovete tenere presente che per chi non non parla la lingua del Paese (in ogni Paese) è difficile potersi relazionare correttamente con clienti, fornitori, datori di lavoro e quant’altro.

Aspettarsi di trovare lavoro nel commercio o in un’azienda senza parlare minimamente greco è poco realistico. Vi sembrerà assurdo ma parecchie volte ci siamo trovati di fronte a richieste di aiuto di persone che non conoscendo il greco pensavano di poter venire a lavorare in un ufficio o in un negozio.

Un altro fattore da tenere presente prima di decidere se cercare lavoro qui sono gli stipendi, che sono in linea con il periodo di crisi. Le retribuzioni variano in genere tra gli 800/900 € netti per i lavori d’ufficio generici. Se la  cifra vi sembra bassa in relazione agli stipendi italiani calcolate che in Grecia si arrivano a prendere in alcuni settori, come quello della ristorazione e del commercio,  500-600 € al mese (se non si hanno maturato anni di servizio). Ovviamente un discorso a parte sono i compensi previsti da un progetto svolto in Grecia da chi lavora per una multinazionale o per un’azienda che ha sede altrove.

Le retribuzioni per chi lavora nella stagione turistica sono più elevate di quelle per altri impieghi e possono variare dai 900 ai 1300 € a seconda del tipo di mansione. Rispetto ad un impegno lavorativo in ufficio però spesso si lavora di più e più duramente durante la giornata e i riposi settimanali sono di meno (uno alla settimana in media). La competizione è alta poiché per questo genere di mansioni si candida personale da tutta Europa (per il lavoro di receptionist si propongono madrelingua addirittura da America ed Australia).

Speriamo con questo post di avervi dato una panoramica abbastanza esauriente delle possibilità di lavoro in Grecia. Nei prossimi ci concentreremo sui canali adatti per trovare lavoro a seconda della mansione ricercata e sui consigli pratici su come muoversi per lavorare regolarmente in Grecia (documenti, contributi, tasse).

 

Per approfondimenti non vi resta che consultare gli altri articoli della sezione “Lavorare in Grecia”. Se avete dubbi che non trovano risposta in questo articolo o negli altri correlati vi ricordiamo che potete scrivere un messaggio alla nostra pagina Fb  “Sullerivedelkifissos” o inviare una mail a: info@sullerivedelkifissos.it

 

 

 

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Lavorare in Grecia

Trovare lavoro in Grecia

Sempre più persone ultimamente decidono di partire alla volta di un Paese straniero spinti da esigenze diverse. Partire significa talvolta confrontarsi con mentalità diverse, mettersi alla prova, fare un’esperienza unica. Alcune volte lo si fa per trascorrere del tempo in uno Stato di cui altri ci hanno parlato positivamente o che desideriamo da tempo visitare. Altre volte però è un bisogno più concreto se si vuole, ad esempio, dare una svolta in ambito lavorativo perchè non si è più soddisfatti dell’impiego attuale; o magari, semplicemente, si tenta  di inseguire un’occupazione che nel proprio Paese si fa fatica a trovare.

Quelli che potrete leggere più avanti sono i consigli che ci sentiamo di dare a chi voglia, nello specifico, provare a trovare lavoro in Grecia. La realtà di ogni Paese infatti è un caso a sé stante e come altrove, stabilirsi in Grecia (per un periodo più o meno lungo) offre  vantaggi e svantaggi che forse possono sfuggire a chi conosce poco questa terra.

Abbiamo cercato di condensare i problemi e le difficoltà che si possono incontrare nella ricerca di un lavoro in Grecia ma abbiamo tentato altrettanto di fornire soluzioni adatte a superarli.

Fermarci a comprendere gli ostacoli che potremmo trovare sulla nostra strada è molto utile per evitare che, una volta qui, le aspettative non corrispondano alla realtà. Affrontando però la propria scelta con la giusta motivazione e gli strumenti adatti trovare un’occupazione sul suolo ellenico si delineerà però come qualcosa di estremamente fattibile.

Siete pronti a capire se avete la determinazione requisiti richiesti per farcela in Grecia? Bene, leggete quindi più sotto i passaggi che servono per affrontare la ricerca di lavoro con successo.

Se volete inoltre fare vostri i segreti di chi ha trovato lavoro  in Grecia prima di voi vi suggeriamo di dare un’occhiata alla sezione “Italiani ad Atene”che racchiude le esperienze, le difficoltà e i successi dei nostri connazionali.

 

  1. Capire qual è la motivazione che spinge a cercare lavoro in Grecia

Iniziamo col chiederci come e perché ad un certo punto abbiamo pensato ad emigrare in Grecia. In altre parole, la  voglia di partire è arrivata grazie a diverse opportunità lavorative di cui si è venuti a conoscenza? Oppure è arrivata è al ritorno da una vacanza? Nel secondo caso è necessario frenare un po’ l’entusiasmo. Non dimenticatevi infatti che la visione di un turista non abbastanza approfondita per poter capire in una settimana quali sono le difficoltà del vivere in un Paese. Se siete rimasti colpiti dalla meravigliosa natura, dalla cordialità della gente o dai ritmi più rilassati tenete presente che questi non sono motivazioni valide per cercare un’occupazione qui (o altrove). Sono altri i fattori che bisogna tenere in considerazione come la retribuzione media, il costo e la qualità della vita in generale, etc…

Quindi quello che consigliamo è non partire sull’onda dell’entusiamo ma prendersi del tempo per approfondire la cultura e magari la lingua greca. Se siete, ad esempio, tipi precisi e puntigliosi non tollererete molto la farraginosa burocrazia greca o alcuni modi poco “ortodossi”, poco meritocratici, di procedere in campo professionale.

 

  1. Capire se si hanno le caratteristiche per emigrare

Conoscere i propri punti deboli è molto utile per comprendere se davvero si ha la stoffa per resistere all’estero. Ad esempio, trascorrere del tempo lontano dal proprio Paese, dalle proprie abitudini e dalle proprie persone è meno facile di quanto si pensi. Se si è molto attaccati al proprio modo di vivere, ci si adatta difficilmente ai cambiamenti e si fa fatica ad instaurare rapporti con persone nuove forse è il caso di ripensare alla propria scelta. Il rischio del non valutare bene la propria decisione è quello di arrivare sul posto, trascorrere un periodo frustrante per poi ripartire con la sensazione di aver fallito. Per quanto la Grecia possa sembrare un Paese amico, con una mentalità affine alla nostra e gente aperta, le cose all’estero non sono facili per nessuno. Se quindi non conoscete bene la Grecia prendetevi tempo per approfondire meglio la realtà greca magari con qualche piccolo viaggio o magari parlando con i greci di qualche Comunità Ellenica.

 

  1. Capire se si posseggono i requisiti per lavorare all’estero

Spesso capita di sentire persone che sperano di trovare lavoro in Grecia senza sapere il greco né tanto meno l’inglese a livello elementare. Per quanto bravo possa essere un professionista nel suo campo difficilmente troverà lavoro se non soddisfa alcuni requisti fondamentali tra cui il saper comunicare con i colleghi o con la clientela.

Inoltre un aspetto da non sottovalutare è la propria formazione e la propria esperienza. Capire- magari aiutati da altri- se si ha maturato un’esperienza valida, in grado di competere con quella di altri candidati alla mansione è un passo importante per decidere se è il caso di proporsi per un incarico o meno.

Non sottovalutate il fatto che soprattutto per la stagione estiva la concorrenza è agguerrita e ben motivata. I posti disponibili, nonostante in Grecia il settore turistico si confermi tra le prime economie del Paese, sono meno di quello che si potrebbe pensare. Spesso si preferisce, piuttosto di investire tempo e denaro in colloqui, assumere una persona conosciuta e di fiducia oppure affidarsi ai lavoranti degli anni passati.

 

  1. Informarsi sulla realtà lavorativa greca, sulle retribuzioni e sulle ore di lavoro

La Grecia è da anni in crisi ed è difficile per gli stessi greci trovare lavoro. La disoccupazione oltrepassa il 20%, quella giovanile sfiora il 30% (dati ELSTAT). Il salario medio di chi lavora nel commercio o nella ristorazione è sui €700 ma molti (perlopiù giovani sotto i 30 anni) lavorano 8 ore al giorno per € 500. Di poco migliori sono le retribuzioni nel turismo (si oltrepassano i € 1000 ma bisogna calcolare che l’impegno e la disponibilità ai turni richiesti durante la stagione turistica). Non è infrequente che i datori di lavoro chiedano però di lavorare ben oltre le ore previste dal contratto senza però pagare il di più come straordinario.

Informarsi prima di partire sul salario, sulle mansioni e sul carico di lavoro (che potrebbero essere diversi da quelli a cui si è abituati) eviterà velenosi dissapori. Se assunti regolarmente (si spera) non dimenticatevi di controllare ogni mese che chi ne è responsabile abbia versato i  vostri contributi all’ente di previdenza; talvolta si sono verificati casi di datori che non hanno versato le cifre corrispondenti facendo affidamento sul fatto che il lavoro fosse occasionale e il lavoratore straniero facesse fatica a rivendicarli.

 

  1. Informarsi sui costi da affrontare in Grecia

Riteniamo utile fare riferimento al parametro “costo della vita” perché pensiamo che, in generale, sia uno di quelli in grado di far propendere o meno per un dislocamento a breve o lungo periodo oltre confine.

Spesso, dai messaggi arrivano al nostro blog vediamo che molti di quelli a cui hanno rivolto una proposta di lavoro in Grecia o che vorrebbero comunque cercare un impiego qui sono indecisi; quello che li frena è che prima di partire vorrebbero informarsi adeguatamente sul costo della vita nella capitale ellenica o sulle isole.

Senza voler o poter stilare una lista precisa dei costi di ogni singola uscita possiamo però dividere le  spese  tra quelle che sono in media più care rispetto all’Italia e quelle per le quali la Grecia risulta un Paese più economico.

Settori più costosi:

  • La spesa al supermercato. Sembrerà assurdo in relazione agli stipendi medi greci ma è così e c’è una spiegazione. Innanzitutto perché molti dei prodotti sono importati e in secondo luogo perché l’Iva applicata sulle merci è più alta che in Italia (circa il 24%).
  • Le bollette dell’elettricità in quanto, per cucinare non si usano fornelli gas ma delle piastre riscaldate, elettricamente. Nei mesi invernali in molte case ci si scalda con aerotermi perché, a causa della crisi, in molte abitazioni si preferisce non accendere il riscaldamento. Inoltre nella bolletta dell’elettricità vengono inserire molte altre voci come il canone Tv, la tassa sui rifiuti, quella comunale, etc…

Settori più economici:

  • L’affitto e sull’acquisto dell’abitazione. I prezzi negli ultimi anni, a causa della crisi, sono molto calati e per l’affitto di un bilocale in una zona discreta si pagano sui 200 € senza mobili e 350 € per l’arredato.
  • Taverne; si possono spendere tra i 15 e i 20 € a testa per un pranzo più che soddisfacente. Ovviamente esistono locali più cari, come quelli dove si serve una cucina più elaborata o quelli dove si mangia quasi esclusivamente pesce e dove si possono lasciare tranquillamente dai 30 o 60 € a testa.
  • I trasporti pubblici hanno un abbonamento mensile che permette spostamenti illimitati in tutta la “grande Atene” (quindi su una superficie territoriale davvero vasta) del costo di 30 €. Il biglietto singolo costa 1,40 € e ha una validità di 90 minuti.

Settori neutri:

  • Il bere è un capitolo a parte; il costo dell’espresso o del cappuccino è a livelli italiani se preso e portato via nel bicchiere di carta. Se invece ci si vuole concedere una pausa “alla greca” e adagiarsi in qualche kafeteria a chiacchierare con gli amici si può stare per ore seduti senza che i camerieri inizino a guardare storto ma sappiate che pagherete, a seconda del locale e dell’ubicazione dai 3,50 ai 5 € in media per un cappuccino.
  • Troverete più o meno gli stessi prezzi italiani nell’ abbigliamento e nella cosmetica soprattutto nelle catene che hanno negozi in tutta Europa. Attenzione però ai profumi, in media più cari del 10% perché di importazione.
  • La benzina non è più conveniente come una volta e la differenza con i prezzi italiani a volte è solo di qualche centesimo mentre il diesel mantiene tuttora una certa concorrenzialità. Il prezzo per un litro di carburante è comunque inferiore ad Atene e tende ad aumentare man mano che ci si allontana dalla capitale.

In tutto questo, è possibile mantenersi con degli stipendi inferiori ai € 1000? La risposta è sì, a patto che si mettano in pratica alcuni accorgimenti come, ad esempio, condividere un appartamento, scegliere attentamente a quale supermercato rifornirsi scegliendo per la spesa prodotti greci e limitare le uscite del divertimento al fine-settimana.

 

  1. Cercare lavoro nel proprio ambito

Alcune delle persone che ci contattano nella speranza di trovare un aiuto nella ricerca del lavoro qui in Grecia esprimono chiaramente la volontà “di essere disposti a fare qualsiasi lavoro” (basta che questo impiego li porti qui). Questo approccio può essere il risultato di una forte necessità di lavorare o di una grande passione per questo Paese. Nel primo caso, comprensibile, la Grecia non è forse il mercato adatto a cui rivolgersi per trovare  un impiego se si ha molta urgenza (a meno che ci si adatti a fare lavori specifici, che vedremo oltre). Nel secondo caso non è sicuramente una versatilità estrema che vi assicurerà un lavoro qui.

Un consiglio che vale per ogni lavoro ma soprattutto se ci si rivolge all’estero dove avrete già altre difficoltà più  che non adattarvi ad una mansione che non conoscete. Tentate, perlomeno all’inizio, di cercare lavoro nel vostro settore di competenza. Il perché è presto spiegato: avrete acquistato sicuramente più esperienza in quel campo che in altri, avrete affinato alcune capacità inerenti a quel lavoro, sarete più coscienti di diritti e doveri; insomma partirete più determinati e meno timorosi.

La concorrenza per ogni singolo posti, l’abbiamo accennato prima, è spietata; difficilmente, con tutti i pretendenti disponibili e magari qualificati (e spesso raccomandati), prenderanno voi se avete mai lavorato in un determinato settore prima. Se cercano un cameriere nelle Cicladi che sappia bene due o più lingue ma voi non sapete prendere ordinazioni e  parlate solo un po’ di inglese, non perdete tempo solo perché volete passare un’estate sulle isole. Magari siete dei fenomeni coi computer e vi conviene cercare qualcosa di più adatto alle vostre competenze sulla terraferma! Non saranno le isole ma è sempre pur Grecia!

 

  1. I settori dove è più facile trovare lavoro

La ricerca del lavoro in Grecia si può dividere per comodità i due grandi filoni. Uno che ha come epicentro Atene e in genere le città (dove è più facile trovare un lavoro “di ufficio” pur con contratti a tempo determinato) e altro più diretto verso il resto del Paese e in particolare  verso le località turistiche- isole ed terraferma- dove si concentra il lavoro stagionale.

Se decidete di puntare su Atene seguendo il ragionamento che la capitale offre possibilità più ampie di lavoro o perché semplicemente non avete competenze nel settore turistico necessarie per rivolgersi verso le isole, una buona soluzione è quella di indagare attraverso i siti di recruitment internazionale la ricerca, ad esempio, di personale madrelingua italiano con buona conoscenza dell’inglese o di altre lingue straniere. Questa è un’ottima opportunità per chi non parla (o parla poco) il greco in quanto la lingua di comunicazione all’interno delle aziende a respiro internazionale è l’inglese. Gli impieghi di questo genere sono di norma lavori d’ufficio e richiedono un minimo di destrezza con gli strumenti informatici.

Trovare lavoro nel proprio settore- se non si lavora nel turismo, ad esempio- non è impossibile ma bisogna aver già maturato una significativa esperienza oppure saper il greco ad livello abbastanza buono da comunicare con la clientela senza problemi.

A chi volesse venire ad insegnare la nostra lingua è richiesto dalle scuole, oltre alle certificazioni dello stato italiano per l’insegnamento della lingua a stranieri, un attestato di abilitazione rilasciato da un organismo chiamato EOPPEP. Un requisito fondamentale per il rilascio dell’abilitazione è la conoscenza certificata del greco a livello B2.

Se decidete di orientarvi sulle isole o su un’altra parte della Grecia al di fuori della capitale  sappiate che in primavera gli annunci per cercare il personale da impiegare nella stagione turistica si moltiplicano; se ne trovano in inglese ed in italiano ma la maggior parte sono in greco. Ovviamente più lingue straniere sapete, più alta è la possibilità di trovare lavoro. Non sottovalutate comunque l’importanza della lingua locale, in questo caso. Pochi sono i ristoranti e le attività ricettive medio/piccole (che però sono una realtà numerosa) che assumono chi non parla minimamente greco (il gestore e i colleghi di una taverna su un’isola semi-sperduta difficilmente vi faranno il piacere di parlare tutto il tempo in inglese).

 

  1. Attivare tutti i canali a disposizione

La ricerca di  lavoro su Internet può dare sicuramente buoni risultati ma il web non è l’unico modo per trovare un impiego in Grecia. Che parliate greco o no, vi servirà sfruttare i vostri contatti sul posto, se li avete. Alcuni impieghi, infatti, non vengono largamente pubblicizzati con annunci sui giornali; quindi o arrivate sul posto e chiedete se c’è disponibilità nel settore in cui lavoravate in Italia o vi affidate a qualche amico/conoscente che vi faccia sapere di un possibile impiego e che magari vi presenti. In questo caso le relazioni pubbliche sono, infatti, indispensabili e avere una buona presentazione da parte di qualcuno in una società talvolta più chiusa di quella della capitale è molto importante.

Se ne avete la possibilità contattate qualche comunità Ellenica dalla vostre parti; sicuramente qualcuno all’interno ha rapporti stretti con la madrepatria e può informarvi su qualche possibilità di impiego.

Se invece preferite pubblicare voi qualche annuncio su Facebook per dare la vostra disponibilità ci sono gruppi che accettano questo tipo di post e li fanno magari circolare. Tra questi vi segnaliamo:

  • Vivere e lavorare in Grecia (che accetta iscrizioni SOLO di persone già residenti in Grecia, scrivete per farvi ammettere specificando la vostra motivazione)
  • Mamme e donne in Grecia
  • Italiani ad Atene
  • Italiani in Grecia

 

  1. Elaborare un piano per la ricerca di lavoro sul posto

Una volta deciso che volete investire sulla Grecia ma che, ad esempio, le soluzioni trovate sul web non vi soddisfano è il momento di pensare a come trovare il lavoro direttamente in Grecia.

Per farlo però è necessario valutare diversi parametri; é molto importante aver chiaro da subito dove cercare per non perdere tempo inutilmente. Se volete lavorare nella ristorazione dirigetevi su un’isola ma non solo tentate solo su quelle più famose. Provate su qualche destinazione, magari secondaria (come le Piccole Cicladi), dove il turismo dei nostri connazionali è forte e avrete più chance di essere presi.

Se invece volete fare un’esperienza per immergervi di più nella cultura greca e avete delle qualifico meno specifiche candidatevi puntate sulle grandi città.

Particolarmente importante è poi darsi un “tempo limite” entro il quale svolgere le ricerche e valutare se accettare qualche proposta (se abbiamo avuto fortuna) o tornare indietro. Ovviamente questo periodo varia molto a seconda di quanti soldi ci si può permettere di spendere tra vitto e alloggio per rimanere in Grecia senza altri introiti. Un calcolo approssimativo e  verosimile delle spese deve tener presente le spese non solo fino al momento in cui si inizia a lavorare ma deve includere il primo mese in cui non si è pagati. Questo consiglio vale comunque per tutti, non esclusi coloro che partono con un contratto in tasca.

 

  1. Cercare un alloggio

Immaginiamo ora che abbiate superato l’ostacolo più grande e che siate riusciti ad ottenere il tanto agognato lavoro che vi permetterà di trasferirvi in Grecia o che abbiate deciso di venirlo a cercare sul posto. Il passo successivo è sicuramente quello di trovare un alloggio per la vostra permanenza sul suolo ellenico. Magari fate parte di quella fortunata e ristretta cerchia di impiegati a cui la società datrice di lavoro offre la consulenza gratuita (o quasi) di agenzie immobiliari che si occupano di alloggiare i nuovi dipendenti in appartamenti non lontani dal luogo di lavoro; in tutti gli altri casi dovrete cercarvi un alloggio da soli.

Un buon inizio è quello di cercare sul web dove vi consigliamo di dare un’occhiata soprattutto ai siti per “expatriates”. Se preferite però cercare su siti greci (in genere i costi sono più bassi) cercate di farvi aiutare da qualche amico greco per comprendere le offerte. Non fatevi intimorire; con i proprietari potete parlare quasi sempre in inglese senza problemi.

Sebbene su questi siti possiate trovare alloggi più o meno sparsi in tutta la Grecia consultare i siti Internet vi sarà d’aiuto soprattutto nelle realtà cittadine medio-grandi. Se la vostra destinazione è un’isola potrete cercare direttamente sul posto soprattutto se non arrivate a stagione già iniziata; in questo modo sarà più facile trovare un alloggio che vi soddisfi e riuscire ad ottenere un prezzo più basso se vi fermate per alcuni mesi.

 

 

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Italiani in Grecia

Tra difficoltà e successi Atene è diventata la mia seconda città

 

Questa che vi presentiamo è l’esperienza che abbiamo raccolto dalla nostra amica Cristina, trasferitasi da qualche anno ad Atene “complice” suo marito, un ragazzo greco conosciuto nella sua Genova.

Arrivata qui per amore, Cristina ha dovuto però affrontare molte difficoltà iniziali, dalla lingua alla diversa mentalità. Non si è però arresa e con molta determinazione ha cercato di adattarsi al meglio in modo da riuscire a sentire finalmente suo il nuovo Paese dove si trovava. La voglia di farcela l’ha portata a fondare il gruppo Fb “Donne e mamme in Grecia”, un punto di riferimento per donne (ma non solo) che vogliono stringere rapporti di amicizia e di reciproco aiuto nella loro nuova patria.

 

Sperando di non dilungarmi troppo, cercherò di descrivere al meglio la mia esperienza da Italo-greca, precisamente ad Atene!

Mi tocca fare una prefazione: io non sono di quelle che ha sempre amato la Grecia, che è andata in una sua isola, che conosceva il sirtaki ecc… Io ho sempre vissuto fino a 26 anni con la beata ignoranza di cosa e dove fosse la Grecia!
Fino a quando un giorno un mio amico mi presentò lui…
Alto, moro e 100% έλληνας
La cosa buffa era che da ben 5 anni (forse più) io me lo trovavo sull’autobus e mai mi è venuta in mente che potesse un giorno entrare nella mia vita e scombinarmela come un tornado!
Arrivata per la primissima volta nel territorio ellenico, vidi il maestoso Partenone, la passeggiata Οδός Μακρυγιάννη piena di locali dove venivi invitato a sederti  e la gente… tanta e troppo chiassosa per le mie orecchie genovesi. Ma era estate, ero felice perchè finalmente dopo tre mesi rivedevo lui e perchè per la prima volta stavo in un posto sconosciuto e lontano…
La seconda meraviglia che mi fu proposta fu Milos e la consiglio vivamente a tutti i neo innamorati: è l’isola dalle mille spiagge e non si può dire quale sia la più bella, è l’isola del buon cibo, del bel panorama, del famoso paesino di nome Plaka dove puoi girare e percepire quell’atmosfera che sole le isole greche sanno regalare.
Beh devo dire che la mia prima volta fu una meravigliosa esperienza di tutto e rimasi così felice e sicura che la mia vita aveva preso una nuova svolta da fare davvero la mia prima grande pazzia!
A metà dicembre avevo lasciato il mio “bellissimo” lavoro (per lo meno un lavoro davvero sicuro che mi permetteva di vivere da sola, di risparmiare per il futuro pur potendo fare una vita piena di divertimento), amici e famiglia per catapultarmi in quello che sarebbe diventato il mio nuovo mondo!

Credo che tutti sappiano in che situazione si trovasse la Grecia nel dicembre 2010.
Credo che non ci sia molto bisogno di spiegare gli eventi politici di quei giorni e mesi.
So solo che fui destinata ad un qualcosa che non mi aspettavo, per lo meno, non dopo aver vissuto la magia estiva.
Ero confinata in una casa terribilmente umida, buia, fredda, senza telefono, internet e per muovermi ad andare a fare la spesa dovevo scendere per 20 minuti circa e non vi dico quindi per salire con i sacchi pieni di  roba..
Ero praticamente sempre sola perchè lui lavorava al Pireo ed ogni volta che doveva tornare in zona Galatsi, era un’avventura tra autobus sempre in sciopero, idem metro e taxi iper occupati e non parliamo delle strade bloccate dal traffico.

Una volta decisi di andare al Εθνικό Ιστορικό Μουσείο.
Immersa tra monete, costumi antichi, quadri fui avvisata che il museo doveva chiudere urgentemente.
Uscita per strada capii il motivo: tante persone che si tenevano per un braccio mentre dall’altro erano armati di sassi e bastoni si avviavano verso πλατεία Συντάγματος (Syntagma), precisamente al Βουλή των ελλήνων (Parlamento greco). Corsi verso la metro di Syntagma ma era già chiusa e lì, sinceramente ebbi paura… un sasso arrivò velocemente, sfiorandomi i capelli, fino a colpire un fotografo sdraiato per terra che tentava di ripararsi dalla fontana… iniziai a muovermi a zig zag riparandomi dagli alberi e lì lo spettacolo fu ancora peggiore: ogni via era bloccata o da poliziotti armati di scudo, maschere o da cassonetti della spazzatura rovesciati in fiamme. Poi sentii un bruciore alla gola che mi agitò ancora di più… dove potevo andare?

Non fu una bella esperienza e neanche quando una volta per andare alla metro dovetti farmi un ora e più a piedi per arrivare alla stazione più vicina e poi scoprire che niente funzionava e che i taxi non si vedevano perchè anche loro scioperavano e comunque ad essere sinceri non tutti parlano in inglese e non sono neanche greci e si capisce poco di cosa dicono.

Riassumendo i miei tre mesi in Grecia, furono un vero fallimento, non vedevo l’ora di tornare a casa ed ero veramente triste perché amavo quell’ έλληνας e non avevo la forza per lasciarlo.

E così mi complicai ancora di più la vita, per almeno tre anni non facevo altro che fare avanti ed indietro tra Italia e Grecia. Sono stata anche per un breve periodo a Syros ed anche questa la consiglio in quanto credo che sia l’isola più completa tra tutte quelle che stanno relativamente vicino alla costa: aeroporto, ospedale, cibo, paesaggio, è anche un’isola con una percentuale di cattolici ed ha un’ottima pizzeria italiana (i proprietari sono del Veneto) con la pizza come la mangiano quelli del nord, bassa e croccante. Anche lì non è stato il massimo, sempre sola, ma almeno facevo la turista anche se purtroppo lo sciopero dei netturbini non era il massimo: per giorni si rimaneva con i cassonetti pieni di spazzatura.
Ed ad un certo punto arrivarono – ovviamente- le mosche… te le trovavi ovunque così come l’odore di marcio ma –per fortuna- era fine estate e quindi il fresco delle giornate attenuava la puzza.

In generale ebbi anche l’opportunità di girare alcune isole e di conoscere al meglio questo mondo con la sua cultura, filosofia –anche nel vivere- e la gente.
Andai a Creta e non vi nascondo che un pezzettino del mio cuore è ancora là immerso nel mare azzurro confinante con il cielo, la musica, le piazzette dei paesi, i monasteri, το λευκό κρασί, το τυρί, insomma il cibo in generale: credetemi i sapori cretesi sono completamente diversi da qualsiasi altro assaggiato in territorio ellenico!
Beh per diversi motivi, alla fine feci la mia scelta ed arrivai al 2014 dove in una chiesa di Genova dissi il mio ναι e andai verso quel paese che alla fine stava diventando anche mio.
Anche se finché non arrivò il mio bimbo non feci mai la scelta definitiva di rimanere qui con la mente ed il corpo: tornavo sempre nella mia vecchia casa a prendere un pò di aria zeneze e rincontrare tutto ciò che un tempo era mio.
Devo dire che questo fu un errore: inconsciamente e non, non ho mai voluto pensare che sarei rimasta qui per sempre, che sarei dovuta “diventare una italo-greca”.

La nascita di mio figlio che ovviamente è nato a Genova, non ha contribuito tanto a farmi ambientare meglio. Purtroppo trovo che la mentalità greca ed in particolare dei genitori greci non sia così malleabile ed aperta verso gli stranieri e verso le donne.
Qui la donna più grande decide il tutto – per lo meno è nei suoi progetti, forse perché ai tempi anche lei aveva subito tale regola- e vieni guardata quasi come pazza/ingrata se tenti di dire όχι ed io ne ho detti tanti di no perché non ho mai detto si alla prima e neanche alla seconda per quanto sembri una persona docile!
Lui come al solito è sempre stato fuori dalla mia vita, per via del lavoro, per l’educazione ricevuta – la donna se sta a casa si deve arrangiare da sola perché Sua Madre lavorava e riusciva anche ad occuparsi dei Suoi Due Figli Maschi – e poi lui è maschio, cosa si può pretendere da un greco? E’ già una fortuna se si occupa dei bambini e per fortuna il mio è un ottimo padre.
Alla fine però la solitudine era tanta, è sempre stata tanta, la lingua purtroppo non l’ho mai presa in considerazione e quel poco che sapevo (che so) mi bastava per girare ma una volta arrivata la “mia pagnottina” era difficile muoversi…
Così passavo giorni e giorni a casa sola, a guardare internet, fb ed i vari gruppi italo-greci e da lì mi è venuta un’idea.
Nacque così DonnEmamme in Grecia!
L’ho sempre descritto come un gruppo di donne (ora anche di papà e la cosa mi rende veramente orgogliosa anche se non ditemi di cambiare il nome perchè non lo farò) sperdute per il territorio greco o per quello italiano o nel mondo generale – abbiamo anche donne provenienti da zone arabe ed una è arrivata dal Belgio ed ora siamo grandi amiche-  donne che si sentono lontane dalla loro famiglia d’origine, che hanno dovuto combattere per la loro nuova vita, che stanno ancora lottando per crearsi un qualcosa con le proprie forze, perché alla fine noi donne siamo realmente forti e ce la possiamo fare a far tutto se davvero lo desideriamo. E poi una volta diventate mamme siamo ancora più combattive, siamo più testarde nel voler fare anche per i nostri figli.

Questo è ciò che ho sempre voluto far trapelare dal mio gruppo – che alla fine è di tutte noi, anche di quelle che leggono solo e lasciano un mi piace, oppure che non fanno niente ma leggendo si sentono meno sole – e quando mi capita di sentirne parlare, rimango piacevolmente sorpresa perché alla fine sono riuscita a realizzare un piccolo spazio virtuale dove tutte noi ci raduniamo e leggiamo, condividiamo, discutiamo… e poi alla fine non è solo per tenerci legate dietro ad uno schermo a guardare un post ma anche a conoscerci dal vero.

E così ora, alla fine, nonostante tutto, mille difficoltà, tanti pianti, tante litigate contro il destino, tanta solitudine, non dico che la mia vita ellenica sia migliore ma posso capire cosa sia il “malgreco” e tutte le volte che torno nella mia amata Zena, il mio cuore e la mia testa pensano sempre a σπίτι μου, al cielo azzurro che solo qui è così azzurro, a quel calore che la gente greca sa darti…

E concludendo posso dirmi fiera di me stessa perché mi sono costruita da sola una spazio tutto mio e non è stato per niente facile, non lo è ancora adesso ma so che non sono proprio sola, so muovermi, so capire “alla bella e meglio” ciò che mi viene detto, so di essere conosciuta da tante persone, persone che mi vogliono bene, persone che mi rispettano ma anche da persone che mi prendono in giro e che non hanno alcuna considerazione per me ma comunque sanno che esisto. Proprio come quando si è a casa… perché alla fine non si può essere sempre amati da tutti, giusto?

Cristina

 

 

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Italiani in Grecia

A Sifnos faccio conoscere l’isola ai veri viaggiatori

Questa volta, per raccogliere l’esperienza di un nostro amico, ci spostiamo momentaneamente da Atene ed arriviamo a Sifnos, a nostro parere una delle più isole delle Cicladi. Stefano si può definire una persona che ha davvero seguito le sue aspirazioni e ha dato una svolta decisiva alla propria vita. Nella nostra chiacchierata parla della propria scelta di stabilirsi a Sifnos, del suo percorso di inserimento nella società sifniota, dei pro e i contro della vita isolana e della sua quotidianità in questo posto meraviglioso.

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La chiesetta di Chrissopighì a Sifnos

 

Ciao! Prima di tutto vogliamo ringraziarti del tempo che ci dedicherai. Partiamo col chiederti da quanto tempo sei in Grecia, in particolare a Sifnos, dove vivi e come ci sei arrivato.

Non sono arrivato a Sifnos dalla notte alla mattina. Come, penso, sia accaduto a molti sono venuto in Grecia per la prima volta per una vacanza,  esattamente 25 anni fa, quindi da “grande”. Non ero mai venuto prima in Grecia e devo sinceramente dire che questo Paese non aveva mai attratto particolarmente in passato. La vacanza in Grecia è stata anche una necessità economica perché l’Italia iniziava a costare troppo!

Parlaci un po’ di cosa è successo dopo e del perchè hai scelto proprio quest’isola per stabilirti in Grecia…

Io e la mia compagna  diciamo sempre che dobbiamo il cambiamento della nostra vita ad una guida delle isole greche ben fatta con una descrizione accurata delle tante isole. Diciamo che cercavamo un isola non troppo grande ma neanche tanto piccola, con qualcosa in più del solo bel mare. E dalla descrizione Sifnos ci era sembrata l’isola giusta. Fin da quando siamo arrivati ci siamo detti che non avevamo sbagliato! Non c’era solo il mare, c’erano i colori e soprattutto gli odori. In quella vacanza l’abbiamo girato in lungo e largo con il motorino spingendoci spesso verso la parte  nord dove si arrivava con una strada sterrata molto sassosa  e dove ancora non arrivava la corrente elettrica.

Quando si è trattato di ripartire ci siamo detti che saremmo tornati.

Ed in effetti l’anno dopo siamo tornati, dopo una breve sosta in un’ altra isola. Dovevamo fare 7/8 giorni in quest’isola e altrettanti a Sifnos,  ma dopo 4 giorni eravamo già a Sifnos.

Poi dopo altri 2 anni di  vacanze a Sifnos abbiamo iniziato a chiedere se si riusciva a prendere in affitto una casa, e abbiamo avuto la fortuna di trovare una casetta proprio dentro Artemonas, località dove avevamo passeggiato spesso e che rappresenta credo l’essenza della Grecia.

Per farla breve,  dopo 9 anni di casa in affitto abbiamo iniziato a maturare l’idea di una casa nostra e di un possibile trasferimento a Sifnos. Anche qui il caso, il destino, il fato, non lo so…dopo tanto cercare avevamo trovato una casa da acquistare sempre dentro Artemonas. Eravamo venuti a Sifnos in primavera apposta  per concludere l’acquisto ma….. sorpresa i proprietari non erano potuti venire causa una grave malattia del figlio ( per inciso siamo diventati molto amici di questa famiglia dopo…). Un po’ delusi da questo imprevisto un giorno un nostro amico ci parlò di un terreno in vendita su quella strada che avevamo percorso sin da quel primo anno di vacanza, per andare verso il nord. Visto il cartello, contattato il numero, fissato l’appuntamento con i proprietari , concordato il prezzo e fissato acquisto: tutto in meno di 24 ore! E anche felicemente impressionati dalla facilità e chiarezza della trattativa.

Siamo curiosi, cosa facevi prima di approdare in Grecia?

Io sono stato sempre un precario, ma per scelta!  Il  mio settore di lavoro comunque è stato nell’ambito dei servizi sociali, ho iniziato nel 1979 in una cooperativa che si interessava di assistenza a persone diversamente abili o con problemi mentali. Ho contribuito a farla crescere ma a quel punto era come stare dentro una grande azienda, non era più  tanto divertente. Mi è sempre piaciuto cambiare e ne ho avuto l’opportunità iniziando a lavorare con incarichi di consulenza sia per enti di formazione professionale sia per Amministrazioni Pubbliche. Poi ho potuto coronare una mia passione che era quella di interessarmi di legge: e così sono stato giudice onorario presso un tribunale minorenni ( il posto di lavoro dove ho resistito di più: 9 anni! Ma non mi pesava anzi qualche volta  ho rischiato di farmi chiudere dentro l’ufficio!) Pian piano mi sono specializzato sul tema delle adozioni e ho quindi avuto il compito di organizzare e coordinare le attività di un ufficio pubblico di una grande città, dedicato proprio al tema delle adozioni e dell’affidamento di minori. E’ stato un periodo di grandi soddisfazioni anche se di grande impegno. Poi dopo una breve esperienza in un’ altra amministrazione pubblica sempre con compiti di una qualche responsabilità, beh era finita la costruzione di casa a Sifnos e si trattava di scegliere, quindi fra il posto fisso nel settore pubblico e Sifnos…non ho avuto dubbi.

Di cosa ti occupi ora a Sifnos? Immaginiamo che tu abbia dovuto “riinventarti”…

Come hai capito non riesco molto a stare fermo quindi dopo un anno in cui mi sono dedicato esclusivamente alla casa e a mettere su l’orto, ho iniziato a pensare a qualche attività da fare. E per un italiano la cose più facile a cui pensare in questo caso qual’è: il mangiare! Dopo un primo pensiero su un negozio di pasta all’uovo, ho frequentato un breve corso per gelatiere e fatto anche del tirocinio presso una gelateria di un mio amico in Italia. Ho fatto il mio bel piano di investimenti e ricavi, e perfino fatto richiesta, con l’aiuto della mia compagna e di un amica greca,  di finanziamento parziale con un programma del governo greco. Accolta la richiesta, avrei avuto anche la consulenza di una famosa gelateria artigianale italiana, e con il finanziamento in mano……. ho cambiato idea. Non mi ci vedevo a stare chiuso a far gelati nel laboratorio oppure a servire coni gelato sino alle 2 di notte a turisti frettolosi.  Allora mi sono chiesto quale aspetto dei diversi lavori  mi aveva sempre gratificato e fosse stato una costante in tutti quelli che avevo affrontato e mi è apparso chiaro  come sempre fosse stata la possibilità di conoscere gli altri, di dialogare con l’altro,  fosse una persona con problemi mentali, fosse un tossicodipendente o un giovane in formazione o una coppia in attesa di adozione.  Parallelamente è scattato il desiderio di far conoscere ad altre persone Sifnos nei suoi aspetti più veri e non superficiali. Di qui l’idea di Slow Sifnos, un servizio di accompagnamento alla conoscenza di Sifnos, dei suoi sentieri, delle sue tradizioni, dei suoi abitanti, per chi non vuole essere solo un turista frettoloso ma un vero viaggiatore. Ho fatto una selezione molto accurata delle strutture da proporre: esclusivamente gestite da abitanti di Sifnos, piccole e a dimensione familiare, rispettose dell’ambiente. Credo che questo serva anche a selezionare chi sceglie di venire in vacanza con Slow Sifnos.

Lasciare tutto e ritirarsi un’isola greca è il sogno di molti; quali sono però i pro e i contro che, secondo te, bisogna valutare prima di fare una scelta del genere?

Come ho detto la mia non è stata una scelta frettolosa ma meditata. Direi che prima di tutto non bisogna lasciarsi trasportare dal facile entusiasmo che può ingenerarsi dopo aver trascorso una bella vacanza! Bisogna fare i conti con la realtà che fra l’altro negli ultimi anni si è fatta, come sappiamo,  molto difficile in Grecia. Anche se la crisi si sente meno sulle isole tuttavia esiste e soprattutto il costo della vita quotidiana è diventato molto alto, sicuramente più del nostro meridione italiano per avere un termine di  paragone. Non a caso si parla del fenomeno dei pensionati italiani che si trasferiscono in Portogallo, non certo in Grecia! Anche l’idea che si possa facilmente lavorare nel turismo non corrisponde alla realtà. Spazio per altre attività ce n’è poco anche se una buona gelateria…avrebbe successo!

Come sempre avere alcune specifiche capacità professionali possono essere utili e vincenti: ad esempio a Sifnos manca un veterinario, sicuramente avrebbe spazio un medico specialista, magari un fisioterapista. Così come un bravo artigiano, anche se ce ne sono già di  bravi,  avrebbe la possibilità di affermarsi.

I vantaggi: credo siano comprensibili a tutti, una vita diversa.

Ti va di parlarci un po’ della tua quotidianità?

Non esiste una giornata tipo a Sifnos, perché quest’isola riserva sempre una sorpresa. Noi “cittadini” tendiamo sempre a programmare ed invece a Sifnos i programmi sono difficili da fare. Magari vai in paese a fare spese, incontri qualcuno e la serata cambia. Una parte del tempo quotidiano la prende sicuramente l’orto e la manutenzione di casa, poi da quando esiste Slow Sifnos in estate c’è sicuramente molto da fare, dallo scorso anno arrivano anche gruppi organizzati da un Tour operator specializzato in Trekking. E poi c’è il bello di poter dedicare il proprio tempo a fare quattro chiacchiere con qualche amico, di regola a Sifnos non si fissano appuntamenti, ma si “passa” a trovare l’amico. E poi ci sono i famosi “Panighiria”, le feste in onore del santo del giorno in cui ci si ritrova tutti insieme per la liturgia e per consumare due dei piatti tradizionali di Sifnos: la revithada (la zuppa di ceci cotta al forno) e il mastelo, agnello o capretto sempre cotto al forno. E tanti altri momenti in cui stare insieme e ritrovarsi. D’altra parte questo è l’aspetto che più mi ha spinto a cambiare vita: avere tempo per dedicarsi a se stessi e al rapporto con gli altri.

Un’isola che vive molto di turismo d’estate si trasforma veramente molto d’inverno; la tua ricetta per sopravvivere fino a primavera?

Ma non direi che non può esistere una ricetta di sopravvivenza altrimenti…meglio andare altrove d’inverno. Detto prima delle difficoltà, il vantaggio di Sifnos e il suo fascino da scoprire è che non è un isola che vive di solo turismo. In questo è molto diversa da quello che vedo di altre isole che si spopolano in inverno, magari perché tante strutture sono gestite o da Ateniesi o da stranieri. A Sifnos quindi d’inverno c’è tanta gente con la quale condividere un caffè o uno scambio di battute. E il segno di questo che dico è il fatto che d’inverno ci sono più “panighiria” che in estate! Ogni settimana almeno un occasione di festa se non più di una. Poi non nego che avere una casa confortevole, Internet e, la sera,  la Tv, aiuti.

Vivi da anni a Sifnos e da quanto sappiamo sei molto integrato nella comunità. Come sei riuscito a raggiungere l’obiettivo di diventare a tutti gli effetti un sifniota?

Non mi mi considero un sifniota, anche se proprio stamattina qualcuno mi ha detto che ero un vero sifniota! Non puoi esserlo, perché non hai vissuto qui da sempre, vieni da altre esperienze e questo conta. Credo lo si debba sempre tenere a mente proprio se si vuole esser accettati nella comunità. Quindi massimo rispetto per quello che esprime questa comunità, per le sue regole e le sue tradizioni, per le sue consuetudini senza volerle imitare o scimmiottare in uno sciocco tentativo di farsi accettare snaturando se stessi. Io sono a cui piace parlare, molto, a Sifnos ho sviluppato una capacità di ascolto che la mia formazione di psicologo non mi aveva dato!

Ci sono comunque delle diversità culturali che fai fatica ad accettare dopo tanti anni?

Ma francamente non ci sono diversità di difficile accettazione, complessivamente quello che mi ha sempre favorevolmente impressionato, è stata l’apertura culturale che respiri a Sifnos. Solo due esempi: il rapporto  fra uomini e donne che  mi sembra molto più evoluto di quello che si riscontra in Italia e il rapporto genitori- figli. E penso di poterlo dire avendo qualche conoscenza sul tema per il mio lavoro “precedente”.

Ha ricambiato l’accoglienza di Sifnos facendole molta buona pubblicità attraverso il tuo bel sito www.slowsifnos.com. Da esperto, cosa non si può perdere assolutamente se viene in vacanza lì?

Provo a dare qualche suggerimento: il tramonto da Aghios Georgios,  la chiesa sulla punta nord di Sifnos vicino Cheronissos; il sorgere della luna con lo sfondo della chiesa di Crissopighì; gli odori che si colgono facendo alcuni sentieri; perdersi nei vicoli di Artemonas; incantarsi di fronte al ceramista che trasforma quel pezzo di argilla in una brocca; e poi certo non può mancare la partecipazione ad un panighiri.

Molti giovani pensano alla Grecia per un’esperienza di lavoro in estate. Quali sono i tuoi consigli a chi  vuole tentare magari su un’isola?

Qualcosa ho già detto riguardo la possibilità di trasferirsi a vivere in Grecia. Per un eventuale impiego estivo ci sono possibilità diverse ma bisogna prepararsi per tempo, non pensare di venire qui a maggio e trovare lavoro. Sicuramente è necessario essere a Sifnos molto prima,  diciamo alla fine della stagione estiva.

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Italiani in Grecia

Qui ho trovato il caldo…ma ho soprattutto dato una svolta alla mia carriera

Silvio Macchiavelli è arrivato in Grecia dall’Irlanda, dove lavorava, e vive ad Atene da ormai tre anni. Poco avvezzo alle nuvole, cercava un Paese caldo, per sfuggire dal clima piovoso dell’ isola dove si trovava. La situazione lavorativa, inoltre, non era in quel periodo delle migliori. Ha deciso quindi di rispondere ad un annuncio che prometteva impiego nella torrida Atene. Ma questo è solo l’inizio…

Ciao e grazie di averci concesso questo breve confronto. Partiamo col chiederti da quanto tempo sei in Grecia e come ci sei arrivato.

Ciao. In Grecia vivo dal Marzo del 2013, arrivato assolutamente per caso dopo aver risposto ad un annuncio di lavoro dall’Irlanda, dove vivevo in quel periodo. Proprio così! Atene fu in quel momento la mia via di fuga da Dublino dove la mia permanenza era appena cominciata da due mesi ma che reputavo già conclusa per le mie difficoltà ad adattarmi lì. In quel momento aver trovato un nuovo lavoro era quasi meno importante che aver trovato una nuova città mediterranea dove ricominciare. Sono metereopatico e quando lessi che Atene era la capitale europea con il maggior numero di giorni di sole in un anno tirai un sospiro di sollievo e pensai che poteva essere il mio posto ideale per un trasferimento.

Cosa facevi prima di approdare in Grecia?

Facevo parte di quel 40% di giovani italiani disoccupati. Ero laureato già da un po’ e il file PDF del mio curriculum vitae aveva già fatto il giro di tutti i siti di offerte di lavoro più importanti. Sembrava di spedirlo nel vuoto, non ho mai ricevuto nessuna risposta se non qualche volta quelle automatiche generate dai loro sistemi dove gentilmente vieni ringraziato di aver spedito la tua candidatura ma “il tuo profilo non è idoneo”.

Sono dell’idea che in un periodo di scarsa occupazione come questo il primo compromesso che bisogna accettare sia quello di non fare tanto gli schizzinosi ed essere pronti a mettere da parte anche i propri titoli di studio. Purtroppo essere laureati non vuol dire avere un titolo nobiliare. Però in realtà io sono sempre stato affascinato dall’idea di andar a cercare fortuna fuori e, anche lasciare la mia città, Napoli, non è mai stato per me un limite. La prima tappa fu Dublino, avevo in mente di migliorare il mio inglese e trovare lavoro in una di quelle tante aziende che cercano personale multilingua, ma sfortunatamente in quel periodo le posizioni per italiani erano tutte chiuse. Non trovai di meglio che un lavoretto da sguattero in un classico pub irlandese vicino casa dove però ero pagato in nero ed il titolare non sembrava intenzionato a mettermi sotto contratto. “Ogni mondo è paese”, pensai, e ricominciai a cercare qualcosa di nuovo. Fu cosi che trovai lavoro ad Atene.

Puoi parlarci brevemente della tua prima esperienza di lavoro qui?

Certo! Lavoravo come agente telefonico in una grossa azienda chiamata Teleperformance, il call-center più grande di Grecia, dove sono richiesti madrelingua italiani e non solo da impiegare nei vari progetti multilingua. Io sono stato sempre impiegato in quello che lavora per il supporto tecnico di Apple. Sembrava di lavorare in un qualsiasi ufficio in Italia poiché nel dipartimento la lingua dominante è l’italiano. La mia esperienza li è terminata nell’Agosto del 2016 e tutto sommato posso parlarne positivamente soprattutto per tutte le amicizie che ho fatto.

Essere a stretto contatto con molti tuoi connazionali nel lavoro e fuori. Lo ritieni un ostacolo o un vantaggio?

Essere a stretto contatto con connazionali all’inizio lo reputo un valore aggiunto, specialmente se arrivi in una città come Atene dove le dimensioni e la lingua locale non aiutano. Cercare l’appoggio dei propri connazionali credo sia per istinto la prima cosa che si fa quando si è all’estero. Io personalmente ricordo che le prime dritte su case, affitti, e burocrazia me le diedero proprio i colleghi italiani. Certo, ad un certo punto però circondarsi di compagnie composte solo da connazionali potrebbe risultare un limite se si ha intenzione di scoprire cose nuove o provare addirittura ad integrarsi in ambienti “autoctoni”. Io ho sempre avuto il desiderio di avere una comitiva completamente “greca”.

 

Ad un certo punto hai deciso di cambiare lavoro. Le condizioni del vecchio non ti appagavano di più?

Ho deciso di cambiare lavoro per due ragioni in particolare. Prima di tutto il lavoro in un call-center è duro e non può essere per sempre. Tre anni e mezzo possono sembrare dieci per quanto riescono a logorarti o annoiarti, ma soprattutto ho cambiato lavoro perché vorrei che una mia grande passione, quella per la pizza, possa diventare una professione. E’ cosi che ho cominciato a lavorare come pizzaiolo in una nuova pizzeria napoletana aperta in città. La mia scelta è stata spinta esclusivamente dalla voglia di imparare un nuovo lavoro e non certo da condizioni migliori e più appaganti. Anzi, per poterlo fare ho dovuto accettare una paga “greca” di 500 Euro al mese, ma ho stretto i denti e ho cominciato a muovere i primi passi in questo settore, magari un giorno avrò una piccola pizzeria tutta mia…

Nonostante tu viva qui da tempo ci sono diversità culturali che fai fatica ad accettare?

Beh, forse il bello di vivere in Grecia è proprio la vicinanza culturale con l’Italia ed in particolare con il meridione. Non ho mai incontrato veri e propri ostacoli alle mie abitudini o ai miei modi di fare. I greci vivono il quotidiano più o meno come facciamo noi napoletani: è il caffè a scandire tutte le fasi delle nostre giornate, dal mattino appena svegli, alla pausa lavoro, all’incontro con gli amici fino a sera, anche se per dirla tutta i tipi di caffè che sono apprezzati qui non hanno nulla in comune con il nostro tradizionale espresso in tazzina. Certo, delle differenze che mi pesano ci sono e spesso riguardano il cibo, per noi italiani sembrano mancare sempre troppi prodotti e la cucina greca non è poi così varia come può sembrare a noi che siamo abituati troppo bene. Dunque, se ormai ho rinunciato all’idea di poter mangiare mozzarella di bufala fresca di giornata, ancora non riesco a spiegarmi come possano piacere tanto tutte quelle sfogliate surgelate che trasudano solo burro e perché la pasta, o meglio le “makaronades”, piacciono in tutti i modi ma a patto che non siano al dente. Ah, una cosa che continua ad essermi ancora oscura è l’orario di apertura e chiusura dei negozi. In Grecia si praticano degli orari per le attività commerciali che non hanno grande logica, per esempio: Domenica assolutamente tutto chiuso (“anche le chiese”, dico io spesso ironicamente), Lunedì mezza giornata, quando per tutto il mondo è una giornata piena, poi altri giorni a caso dove si chiude alle ventuno, ma il più bello è di sicuro il Sabato dove si ritorna a chiudere tutto alle diciotto, anche nei mesi estivi e si è costretti a fare compere con quaranta gradi all’ombra quando magari sarebbe più gradevole uscire verso il tramonto.

E i tratti della cultura greca che ti affascinano di più?

Di sicuro le contaminazioni con l’oriente. La Grecia è terra di mezzo, ponte tra due culture, e se ne percepisce subito la sensazione passeggiando per le vie del centro di Atene, per la Plaka dove il neoclassico degli edifici si alterna con gli ori e i colori porpora delle chiese ortodosse. Atene è una città molto più orientale di quanto mi aspettassi prima di arrivarci. Le musiche suonano troppo arabe al nostro orecchio e le spezie vendute in grossi sacchi al mercato mi ricordano ancora troppo Istanbul, η Πόλη” (“la città”) come viene chiamata da queste parti. Vivere ad Atene mi fa sentire con un piede già in oriente ma pur sempre in una grande capitale europea dove la presenza del Partenone sopra la testa mi ricorda da dove tutto ebbe inizio. La Grecia mi affascina perché è e rimane la culla della cultura europea, Atene questo te lo ricorda ogni giorno con le sue bellezze eterne ma c’è anche tutto un lato popolare, il folklore del popolo greco che non può non affascinare. Mi piace perché le tradizioni sono conservate dai più giovani, i ragazzi conoscono i balli tradizionali perché gli vengono insegnati già a scuola, sembrano avere un senso della famiglia ancora forte e tutti conservano un rapporto viscerale con il proprio paesino o l’isola d’origine, tant’è che per il Natale ma soprattutto per la Pasqua, Atene si svuota poiché tutti ritornano al paese dei nonni.

Ritieni importante imparare la lingua locale per lavorare qui? Secondo te è un vantaggio spendibile?

Ritengo assolutamente importante imparare la lingua se si ha intenzione di rimanere in Grecia, al contrario per il lavoro dipende da cosa si fa. Ad esempio, per il mio primo lavoro era richiesto solo l’italiano e un discreto livello d’inglese, mentre per lavorare in ambienti solo greci saper parlare la lingua è stato assolutamente cruciale. Io dico che la lingua è il primo veicolo di integrazione sociale, la lingua vi apre porte tra la gente che altrimenti rimarrebbero chiuse. Anche l’inglese, qui in Grecia, può rimanere solo una lingua di scorta.

Dopo aver fatto un cambiamento così importante nel lavoro, quali sono i tuoi progetti nel breve termine?

Ormai sono in Grecia da quattro anni ed il mio “breve termine” è finito. Ho in mente solo un unico progetto a lungo termine che è quello di vivere in Grecia per sempre ma alle condizioni che dico io. Con questo voglio dire che la Grecia non abbonda per opportunità di lavoro come dipendente, per questo sono giunto a conclusione che il lavoro me lo devo inventare da solo diventando l’unico responsabile di me stesso. Questa la vedo l’unica strada percorribile per coronare il mio sogno di vivere qui per sempre.

Tanti nostri connazionali vorrebbero tentare la tua stessa strada. Te la sentiresti di incoraggiarli?

Appunto come ho detto, le occasioni non fioccano oggigiorno in Grecia; solo il turismo offre le opportunità più numerose ma resta pur sempre un settore stagionale. Ma al di la di tutto io mi sentirei di consigliare la Grecia prima di tutto come alternativa di vita alle mete più tradizionali come Inghilterra o Germania che di sicuro offrono una routine diversa. Se vi dovesse mai capitare un’opportunità lavorativa qui tenetela in considerazione poiché potrete vivere una bella esperienza mediterranea.

 

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Italiani in Grecia

Arrivato quasi per caso, ho imparato ad apprezzare questa città

Christian Salussolia, che lavora come addetto al servizio clienti per il mercato italiano di una multinazionale, ci parla delle proprie impressioni su Atene.

Da quanto tempo sei ad Atene? Di cosa ti occupi?

Sono ad Atene da un anno, lavoro nel customer care di un’importante azienda.

Sei arrivato qui per caso o per passione?

Abbastanza per caso, a settembre 2016 ho cominciato a cercare lavoro in Europa, senza una meta precisa.

Eri già stato in Grecia o ad Atene?

No, mai. Questa è la prima volta.

Cosa facevi prima di approdare in Grecia?

Ero disoccupato, in precedenza lavoravo in una ditta che avrebbe dovuto occuparsi di automazione industriale.

Hai fatto altre esperienze all’estero prima di questa?

No, questa è stata la prima esperienza.

Quale è stato il tuo percorso per trovare lavoro qui?

Non avevo lavoro, ho messo il CV in un sito internazionale, e sono stato contattato da un’agenzia di Malta per un lavoro ad Atene!

Quali sono le condizioni del tuo lavoro? Ce ne puoi parlare brevemente?

Le condizioni sono buone, sicuramente ho lavorato in posti peggiori! L’unica cosa che mi da fastidio e’ avere solo 30 minuti in pausa pranzo. Anche il fatto di lavorare in una grande azienda non mi piace granchè, non fanno niente per nascondere che sei solo un numero.

Trovare un alloggio che ti soddisfacesse è stato facile? In quali zone consigli di cercare?

Ho cambiato quattro case ad Atene, per motivi sempre diversi. Trovare un alloggio non e’ stato comunque difficile. Kallithea e’ una zona tranquillissima, e anche carina se si vive nel “centro”. Exarcheia sicuramente molto particolare, non per tutti. Io mi sono trovato bene perché avevo qualche amico li in zona. Koukaki e’ un quartiere interessante, e’ un quartiere popolare, ma essendo cosi vicino al centro, ci sono anche tanti turisti e qualche area pedonale dove si può bere e mangiare qualcosa. Queste sono le zone in cui ho vissuto e che conosco un po’ meglio. Sono stato più volte al Pireo, e mi e’ sembrato interessante, anche se costoso.

Il tuo ambiente di lavoro è prevalentemente italiano. E’un vantaggio o uno svantaggio ai fini di un’esperienza all’estero?

Non saprei se si tratta di un vantaggio e meno. Non credo che a lavoro gli italiani siano migliori o peggiori di altri. In questo caso penso che dipenda da individuo a individuo.

Hai dovuto difficoltà particolari da affrontare nel trasferirti qui?

Solo per la dichiarazione per le tasse, che infatti alla fine non ho fatto. Non sono stato informato chiaramente e soprattutto, con anticipo, su quali fossero i documenti che dovevo portare e dove.

Che impressione ti sei fatto della cultura greca? Gli stereotipi (positivi o meno) sono validi o sono solo generalizzazioni?

Personalmente mi e’ piaciuta molto Atene e gli ateniesi. Non ho mai avuto problemi particolari di alcun tipo, credo che siano simpatici e gentili. Parlano tutti inglese e la cucina e’ buona. Ci sono solo due cose che mi danno fastidio, e cioè il loro stile di guida e il comportamento quando salgono sui mezzi pubblici. Se in Italia un pedone può sentirsi ignorato, ad Atene, cercando di attraversare la strada, mi sono sentito talvolta un bersaglio da abbattere! Per quanto riguarda i mezzi pubblici, credo che non ci voglia un genio a capire che e’ meglio far uscire le persone da un bus / tram / metro e poi entrare. Qui spesso e volentieri chi aspetta un mezzo, si butta in vettura appena vede aprirsi le porte, e chi scende deve fare a spallate per uscire.

Cosa ti è mancato di più del tuo Paese in questo periodo all’estero? E cosa, al contrario, per nulla?

Al di là delle mie cose e delle “mie persone”, non ho sentito particolare nostalgia dell’Italia. Certamente mi e’ mancata la cucina, in particolare alcuni piatti tipici della mia città. Sono contento di aver staccato per un po dal depresso clima di rabbia e vecchiume che sentivo nella società italiana.

Quali sono i tuoi consigli a chi volesse venire in Grecia per lavorare nel tuo settore?

Credo che la Grecia sia uno splendido Paese e che vivere ad Atene sia un privilegio. Purtroppo la situazione politico – economica non e’ delle migliori, e questo fa si che sia difficile pensare di venire a vivere qui per più di qualche anno.

 

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Italiani in Grecia

Entusiasmo e cucina creativa

Alessandro Ruberi, chef del “Pantòs Kairoù”, locale che propone cucina fusion ad Ano Patissia ci parla del suo percorso nella ristorazione greca, dai propri esordi in terra ellenica fino ad oggi.

Partiamo dall’inizio della tua esperienza qui. Da quanto tempo sei ad Atene? Come ci sei arrivato?

Sono ad Atene da ormai 3 anni. Arrivato dopo un progetto di volontariato europeo della durata di 9 mesi, ho deciso, per  varie ragioni, di prolungare la mia avventura a tempo indeterminato….ed eccomi ancora qui dopo 3 anni.

Cosa facevi prima di approdare in Grecia?

Onestamente stavo rientrando nella Categoria dei cosiddetti NEET, dopo disparate esperienze lavorative (dalla guida turistica a scaricare merci dai camion, all’ Operatore McDonald, fino a fare le stagioni in colonie estive). A metà della mia carriera universitaria (decorosa per quanto è durata) ho preso in considerazione l’idea di cambiare aria.

Avrei preferito lavorare, guadagnare, essere un pelo più indipendente (avevo 22-23 anni) e libero dalle pressioni di studio. Quindi mi son ritagliato qualche raro spazio lavorativo, ahimè, raramente soddisfacente e duraturo. E poi un giorno tutto è cambiato….

Hai fatto altre esperienze all’estero (non solo di lavoro)?

Allora… si dà il caso che io viaggi parecchio per turismo più che per lavoro o necessità: non ho mai fatto altre esperienze di soggiorno estero prolungate per ragioni lavorative o di studio. Tuttavia sto notando come gli stimoli derivati dalla mia permanenza qui congiunti alla mia crescita personale e professionale, mi stiano decisamente invitando a spingermi su nuovi orizzonti geografici. Quindi direi che quando arriverà il momento giusto per una nuova avventura extra Ellenica….beh sarò pronto a ripartire.

Quale è stato il tuo percorso per trovare lavoro qui?

E’ stato un percorso causa-effetto continuo: con lo SVE ho avuto la possibilità di andare ad interagire e migliorare il mio inglese giorno per giorno, e questo già ti apre alcune porte. Avevo già qualche risicata esperienza nel settore della ristorazione e mi sono messo subito a cercare. Ho trovato impiego in un Ostello della gioventù a Monastiraki per la stagione, in seguito in un Irish pub lì vicino, sempre in cucina. Per un periodo di circa tre mesi mi sono trovato in difficoltà poiché ho perso il lavoro a causa di misteriose “calamità naturali”. Fortunatamente sono entrato successivamente in altri due ristoranti italiani che mi hanno dato la possibilità di addentrarmi nel meraviglioso “mestiere” del cuoco, e da lì, anche e soprattutto per meriti miei, il mio percorso ha assunto positivamente una dinamica inaspettata. Insomma è stato un susseguirsi di effetti e cause che ora mi portano a fare ciò che amo senza temere il domani.

Come sono le condizioni del tuo lavoro? C’è molta diversità con i tuoi impieghi precedenti?

Anche qui bisogna valutare diversi aspetti. Mediamente con la crescita anagrafica si è evoluta anche quella economica e professionale come normale che sia: più migliori, più hai soddisfazioni sotto ogni profilo. Culturalmente, nelle cucine greche vi è molta diffidenza verso cuochi o chef giovani  mentre si predilige una presenza più matura anagraficamente con annessi vantaggi e svantaggi. Ad ogni modo le possibilità di lavoro non sono rare, anzi. Nella fattispecie chi si occupa di cucina italiana classica in ogni dove troverà pane per i suoi denti. La difficoltà, tuttavia qui, sta nel far emergere la vera italianità gastronomica circondata da stridenti compagnie ”vendipasta” che di italiano hanno solo il nome, pure sgrammaticato. Ripeto non è una passeggiata, ma con attenzione cura e tanta passione arrivano i risultati. Gli stipendi medi non sono alti, anzi. Tuttavia ritengo questi ben proporzionati al costo della vita medio e congrui ad un sistema economico settorialmente non ancora collassato.

Quanto hai dovuto adattare il tuo stile ai gusti greci?

Relativamente a questo avrei ore da scrivere. Inizialmente mi ero impuntato nello stare sul puro stile classico privo di adattamenti per il greco, non a caso la maggio parte delle controversie con i miei boss arriva da questo. Poi ho provato ad adattarmi al gusto greco. Il problema è che se dai ad un cliente greco il dito poi ti chiederà tutto il braccio. In sostanza se un cliente un giorno ti chiede una carbonara con la panna e per qualche ragione e tu gliela fai, tornerà… ma in questi caso ritengo l’esperimento apertura mentale fallimentare, eccetto che in rare eccezioni. Ecco perché nel posto che sono ora, con una filosofia di cucina italiana fusion, riesco a sviare oramai questo problema: io ti offro questa varietà, che ti piaccia o meno te la servo così (pasta al dente e tendenzialmente poco salata, per esempio). Sta a te in qualsiasi caso poi giudicare il prodotto, ma quello è. Dietro il piatto c’è un idea e credo che essa indiscutibilmente debba essere rispettata come tale da ogni cliente.

Quali sono le diversità culturali che fai più fatica ad accettare?

Per esperienza personale, una cosa che davvero mi infastidisce dei Greci, eccetto il loro folle stile di guida, è la loro incapacità (non parlo di tutti, sia ben chiaro) di mantenere la parola data, sia nelle piccole cose che in quelle più importanti. Diciamo che li ritengo meno affidabili di noi italiani. Talvolta mi infastidisce anche il razzismo verso il diverso, che si parli di cibo che di persone. Infine faccio fatica ad accettare il fatto che la maggioranza degli ellenici ami Eros Ramazzotti, inconcepibile!

E i tratti della cultura greca che ti attirano di più?

Le tradizioni. Credo che La Grecia sia uno degli ultimi paesi al mondo dove nei mesi caldi così  come d’inverno nonni e nipoti trovino i momenti per  danzare  insieme sulle stesse note (spesso anche per strada). Amo vedere gli uomini danzare. Amo i profumi della Pasqua. Amo tagliare la Vasilopita sotto Natale. Amo le tavole imbandite delle taverne durante le feste patronali nelle isole. Amo il suono del Buzuki. Amo il silenzio dell’Acropoli ed il caos di Ambelokipi. Amo persino la Koliva. Amo il fatto che i greci,  così come noi italiani d’altronde, nonostante tutto, ritengano di essere i migliori in ogni cosa da essi prodotta, materiale od intellettuale che sia. Ecco, tutto ciò mi fa sentire a casa.

Quali sono le difficoltà più grandi che hai dovuto affrontare nel trasferirti qui?

La lingua locale e la burocrazia assurda. Sulla prima, ci ho messo una pezza con l’inglese e qualche frase qui e là in greco. Sulla burocrazia…..ehhh lasciamo stare.

Perchè, nonostante tutto, hai deciso di fermarti qui?

Principalmente una scelta affettiva, poi come ripeto, ritengo la Grecia solo una tappa, fontamentale, della mia avventura. Ho costruito dal nulla praticamente una famiglia, amicizie e lavoro dignitoso. Di tutto ciò vado molto orgoglioso, ma sono ancora molto giovane ed  affamato di esperienza, conoscenze ed obiettivi.

Quali sono i tuoi consigli a chi volesse venire in Grecia per lavorare nel tuo settore?

Sarò impopolare: sconsiglio la Grecia ai grandi Chef alla Cracco che ne sanno troppo o credono di saperne, perché l’ellenico è un uomo “de sostanza” che preferisce un piatto di sostanziosi  spaghetti al pesto ad Arie e Ghirigori perché fa figo. Sconsiglio la Grecia a chi vuole guadagnare tanto con la ristorazione: non siamo nè a Milano nè a Dubai. Sconsiglio la Grecia a chi patisce il caldo. Sconsiglio la Grecia a chi vuole fare grossi investimenti aprendo un ristorante perché non è periodo, e perché siamo saturi di ristorazione italiana. Sconsiglio la Grecia ai carrieristi formato Masterchef. CONSIGLIO la Grecia a chi vuole provare a svoltare, perché sbaglia chi dice che qui si sta peggio che in italia (le possibilità ci sono e non poche), la consiglio ai giovani dopo l’alberghiero per sviluppare uno stile contaminato molto apprezzato nel mondo. La consiglio a chi ha  già con un po’ di esperienza alle spalle ed un buon inglese per affinare un proprio stile. La consiglio a chi ha il coraggio di cambiare.