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Attiki

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Fuori Atene

Thiva, alla riscoperta di una città gloriosa

Se si nomina la città di Tebe a parecchi di noi vengono subito in mente immagini legate a diverse fasi della storia greca.

Tebe (Thiva in greco) infatti è ricordata come una città gloriosa, patria di personaggi famosi – storici e mitologici – sfondo di indimenticabili tragedie e di importanti avvenimenti riguardanti la Grecia antica.

Come non ricordare il breve seppur fulgido periodo dell’egemonia tebana inaugurato da Epaminonda e Pelopida? Come non riportare alla memoria le vicende dello sventurato Edipo, della coraggiosa Antigone o del tenace Eracle?

Insomma, Thiva è sicuramente una delle città greche antiche che vantano un passato più che invidiabile; in dai tempi antichi però la fama di questa città è andata progressivamente diminuendo tanto che ora, nonostante il ruolo di primo piano assunto da Tebe nella storia greca, quasi nessun turista la include nei propri itinerari. Ed è un peccato visto che nella cittadina della Beozia letteralmente ogni pietra parla di un fiero passato.

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Un tratto delle antiche mura della città

Quali sono le ragioni che hanno quasi relegato Thiva nell’oblio? Sicuramente diverse e molteplici. Innanzitutto il fatto che Thiva sia una specie di “satellite” della grande Atene; trovandosi a poco meno di 100 kilometri dalla capitale Thiva è in pratica oscurata dalla capitale in termini anche di propaganda culturale.

In secondo luogo la conformazione stessa della città (adagiata su alcune colline piuttosto scoscese) e la sua urbanistica – che ha cercato di sfruttare al massimo i versanti per non intaccare fertile pianura sottostante- rendono circolazione e la pianificazione alquanto piuttosto ostile. Difficile in questa situazione progettare strutture per accogliere degnamente un più elevato numero di turisti.

In terzo luogo una – purtroppo diffusa in Grecia- incapacità di valorizzare i beni archeologici e storici a fini non solo culturali ma anche imprenditoriali. A Thiva sono stati scavati diversi siti archeologici di primaria importanza ed è stato inaugurato da poco uno splendido museo ma la pubblicità intorno a queste iniziative è quasi nulla.

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I resti dell’antico palazzo di Cadmo

Nonostante tutte queste avversità ho deciso che una giornata dedicata alla sua riscoperta Thiva la meritasse ampiamente.

La mia curiosità è stata sospinta da due elementi:  verificare se effettivamente la città fosse stata progettata in maniera così caotica e casuale come avevo sentito affermare e visitare il museo di cui mi avevano parlato in toni davvero entusiastici (ringrazio la guida ufficiale di SRDK per questo).

Sul primo punto devo concordare assolutamente: l’assetto urbanistico è abbastanza disastroso. Strade strette con pendenze improponibili pressochè ovunque. Percorrendo le vie dell’abitato però si ritrovano i nomi di più illustri tebani: i generali Epaminonda e Pelopida, il poeta Pindaro, i sovrani Edipo e Cadmo (che secondo la leggenda fondò la città), i fratelli Eteocle e Polinice e infine l’eroe Eracle.

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Odòs Epaminonda, nel cuore della città

Thiva è una città di dimensioni decisamente ridotte ma sicuramente più piacevole di quanto ci si possa aspettare. Nel raccolto centro dove si concentrano le cafeteries e i ristoranti si è letteralmente circondati da reperti archeologici. Nel breve spazio di qualche kilometro si passa accanto alle antiche mura, al palazzo di Cadmo e ai resti di altri importanti edifici della città.

Il museo di Thiva poi è una perla assolutamente da non tralasciare: nella raccolta museale scorre la storia di Thiva, dall’epoca preistorica sino alla creazione della nuova nazione greca. Le collezioni, curatissime in ogni dettaglio, propongono un interessante e assolutamente non banale viaggio nel divenire della Beozia, abbracciando non solo l’epoca classica ma espandendosi con successo anche alle epoche successive. Da non perdere la visita al “livello inferiore” del museo dove si può ammirare un sito archeologico scavato in loco con rari reperti risalenti a diverse epoche.

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L’interno del museo di Thiva 

Senza dubbio Thiva potrebbe ambire ad un’affluenza turistica più elevata calcolando anche gli indiscussi vantaggi logistici che propone: si trova a poca distanza da Atene (il che ne fa una destinazione per una gita in giornata);  è servita bene dal servizio KTEL (la stazione di arrivo è a pochi passi dal centro); si gira senza problemi a piedi e ha quasi tutti i locali per mangiare e per bere concentrati in un solo punto.

Inoltre, il mare a poca distanza ne fa una destinazione perfetta durante l’estate per chi voglia unire cultura e bagni. Se si preferisce invece visitarla in un’altra stagione il consiglio è di venirci in autunno, quando la vegetazione da queste parti assume delle sfumature incantevoli. Nei dintorni di Thiva si trovano molti villaggi caratteristici dove assaggiare la cucina locale circondati da un paesaggio indimenticabile.

Insomma, mi sento vivamente di proporre Thiva a chi si trova per qualche giorno ad Atene e vorrebbe visitare qualcosa al di fuori dei soliti circuiti. Sicuramente non rimarrà deluso da una città dallo splendente passato che ha indubbiamente tanto da offrire a chi voglia riscoprirla

 

KTEL Thivas:

Partenze da Atene, stazione KTEL odòs Liossion 260

Partenze da Thiva, stazione KTEL odòs Estias 10

Sito Ktel Thivas (in greco): http://ktelthivas.gr/

Info museo archeologico di Thiva:

Indirizzo:

Threpsiadou 1, Thiva

Aperture:

orario invernale (1 novembre -16 aprile): 9.00-16.00

orario estivo: 8.00-20.00

chiusure: ogni lunedì, 25-26 dicembre, 1 gennaio. 25 marzo, Pasqua, 1 maggio

Biglietti:

6€ intero, 3€ ridotto (dal 31 ottobre al 31 marzo biglietto ridotto)

Entrata gratuita: 6 marzo, 18 aprile, 18 marzo, ultimo weekend di settembre, 28 ottobre, ogni prima domenica del mese dal 1 novembre al 31 marzo

 

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Eventi

Visita museo archeologico nazionale

Cari amici, questa volta per l’evento culturale del mese SRDK vi propone una visita guidata di 2 ore e mezza circa in italiano al museo archeologico di Atene. La spiegazione si concentrerà in particolare sulle sezioni della statuaria, della ceramica e dei rilievi.
La visita si svolgerà come al solito accompagnati da una guida AUTORIZZATA, domenica 2 dicembre, dalle 11 alle 13.30 circa.
Per l’occasione l’adesione è :
– 7 € per i singoli
– 4 € per ragazzi dai 10 anni ai 18
– gratis per bambini sotto i 10 anni
PER PARTECIPARE MANDATE UN MESSAGGIO ALLA PAGINA FACEBOOK DEL BLOG SULLERIVEDELKIFISSOS (no adesioni sotto il post, grazie).
Adesioni sino al 1/12.
La visita si terrà al raggiungimento di un minimo di 10 partecipanti (in caso di annullamento verrete avvertiti per tempo).
Luogo di partenza: ingresso del museo.
Siete gentilmente pregati di non tardare perché inizieremo all’ora prestabilita.
Al termine pranzeremo alla taverna “Rozalia” (zona Exarchia); è necessario prenotare, quindi se siete interessati dovete comunicarlo nel messaggio.
Vi aspetto!!!
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News da Atene

Zithognosia, l’evento ateniese per gli amanti della birra

Siete amanti della birra, soprattutto di quella artigianale e non vi tirate indietro davanti alle novità? 

Allora “Zithognosia” (Ζυθογνωσία), in programma allo Zappio il 13 e il 14 ottobre è quello che fa per voi. Il nome della manifestazione richiama la birra (zithos) e la conoscenza (gnosia). 

Si tratta di un evento che propone la degustazione di vari tipi di birre da diversi Paesi realizzati con metodi per lo più artigianali. I birrifici di piccole dimensioni, greci e non solo, sono infatti in primo piano in questa rassegna che promuove le produzioni di nicchia e di qualità.

Per la Grecia saranno presenti diversi espositori ormai “famosi” come Septem, Voria, Nisos  a cui si affiancheranno novità come Mikonou (Mikono), Saronic, (Egina)  Hip Hoppy (Santorini), Elis (Ilia).

Zithognosia sarà aperta il 13 e il 14 ottobre dalle 12.00 alle 21.00. 

Il biglietto di ingresso è di 12€  per due giorni e vi dà il diritto di provate quante birre preferite; nel costo è compreso il bicchiere da degustazione. 

Per informazioni potete consultare il sito in greco dell’evento https://www.zythognosia.gr/

 

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Eventi

Visite guidate in italiano a siti archeologici e musei ateniesi

Cari amici,  anche quest’anno SRDK organizza eventi culturali per far scoprire ed apprezzare Atene e le sue bellezze. 

Di seguito trovate il calendario delle visite guidate in italiano a siti archeologici e musei ateniesi che riprenderanno a partire dalla fine di questo mese. Le visite di svolgeranno accompagnati da una guida AUTORIZZATA.

Il programma potrebbe variare a seconda delle condizioni meteorologiche; vi invito quindi a controllare sempre la pagina Facebook di Sullerivedelkifissos.

Per ogni visita è previsto un minimo di partecipanti senza il raggiungimento del quale l’appuntamento verrà annullato. Se ciò dovesse accadere verrete avvisati per tempo con un post sulla pagina dell’evento.

Per partecipare alle visite potete mandare un messaggio alla pagina Facebook di Sullerivedelkifissos o una mail a info@sullerivedelkifissos.it. Una volta scritto, vi chiedo di aspettare sempre la conferma della vostra adesione.

ultimo sabato di questo mese: sito e museo del Keramikòs

ultima domenica di questo mese: sito e museo dell’Agorà antica

28 ottobre: sito dell’Acropoli

4 novembre: museo archeologico del Pireo

2 dicembre: museo archeologico nazionale (sezione cicladica, micenea, civiltà di Santorini)

20 gennaio: museo dell’Acropoli

3 febbraio: museo archeologico nazionale (ceramica, statuaria, rilievi)

3 marzo: Liceo di Aristotele 

14 aprile: Accademia di Platone

 

Spero di vedervi numerosi ad ogni appuntamento!

Attikì

 

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News da Atene

Plenilunio d’agosto: manifestazioni ed eventi in tutta la Grecia

Sono davvero tante le iniziative organizzate in tutta la Grecia per celebrare il plenilunio di agosto, considerato il più suggestivo di tutto l’anno. Per il 26 agosto resteranno aperti 132 siti archeologici sparsi in tutto il Paese e in 95 di questi si svolgeranno delle manifestazioni culturali.

Gli eventi culturali partiranno in tutta la Grecia il 24 agosto e si protrarranno fino al 27. Ovviamente per il 26, giorno del plenilunio, sono previste numerose iniziative.

Ad Atene e nei dintorni, ovviamente, non mancheranno gli eventi, i concerti e le aperture straordinarie di siti archeologici e musei tutti ad ingressi gratuito. Per vedere nel dettaglio tutte le iniziative potete controllare a questa pagina: aprendo link in basso (dovete cliccare su εδώ) si aprirà un file in greco ed inglese.

Ad Atene per esempio per l’occasione il Museo dell’Acropoli resterà aperto sarà accessibile con ingresso gratuito dalle 20.00 fino a mezzanotte. In programma alle 21.00 un concerto dell’Orchestra Filarmonica che eseguirà brani dei più importanti compositori greci. Ingresso gratuito.

Tra le altre aperture straordinarie segnaliamo quella del sito del Keramikòs dalle 20.00 alle 23.45 e quella di Capo Sounio fino a mezzanotte.

 

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Pensieri ateniesi

Appartamenti in affitto per brevi vacanze ad Atene: solo ricadute positive per la città?

Negli ultimi due anni ad Atene, come in molte altre città europee, è aumentato esponenzialmente il numero di appartamenti affittati per brevi periodi su circuiti internazionali. Sempre più turisti, infatti, scelgono la comodità e la privacy di un alloggio privato per i loro brevi soggiorni nella capitale ateniese. Questo nuovo modo se da una parte ha portato benefici soprattutto ai possessori di immobili, dall’altra sembra aver messo in seria difficoltà il settore alberghiero che si è visto rapidamente privato di una consistente porzione di mercato.

Le ragioni per cui sempre più persone scelgono di affittare in questo modo sono molteplici: risparmio, prima di tutto ma non solo. E’soprattutto il rapporto qualità-prezzo ad invogliare la gente a prenotare un appartamento piuttosto che una stanza d’albergo. Gli appartamenti disponibili si trovano spesso in zone sicure, ben tenute e sono il più delle volte spaziosi ed arredati con gusto; niente a che vedere con alcune sistemazioni alberghiere vecchio stile: esigue, polverose e costose solo in virtù della propria posizione accanto alle attrazioni cittadine principali.

La rapida evoluzione del fenomeno degli appartamenti in affitto a scapito de ha ovviamente suscitato in breve tempo la protesta delle strutture ricettive tradizionali che hanno puntato il dito contro un fenomeno assolutamente non regolamentato e fuori controllo. L’accusa principale (per altro fondata) rivolta ai possessori di un appartamento  era quella di incassare degli introiti senza però pagarne le conseguenti tasse. Una tesi condivisibile se si pensa che un appartamento in una zona mediamente richiesta arriva a costare più di 40 euro al giorno e può essere affittato tranquillamente per tutti i mesi estivi e senza problemi per alcuni periodi durante i rimanenti. Per sanare questa anomalia lo stato greco non ha potuto però  fare affidamento sulla collaborazione della piattaforma web che fa da tramite tra domanda e offerta degli alloggi in quanto i circuiti in questione per tutelarne la privacy  si sono rifiutati di consegnare i nominativi dei propri iscritti.

Per ovviare alle lamentele degli albergatori il governo ha approvato l’anno scorso una legge che impone, se ricordo bene,  a chi affitta su questo circuito di denunciare questa attività e di pagare conseguentemente le tasse sugli introiti derivati per un periodo stimato di 90 giorni. Una soluzione parziale, vero, ma che almeno ha il pregio di fare uscire dalla quasi completa illegalità l’affitto per brevi periodi.

Ultimamente inoltre alcuni comitati di cittadini hanno iniziato a mettere in evidenza alcuni lati negativi che questo nuovo modo di vivere la permanenza ad Atene porta con sé. A loro avviso in molti i quartieri residenziali stanno cambiando le condizioni di vita degli abitanti e non solo.

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Un manifesto che annuncia un incontro per discutere dei temi legati al fenomeno delle case affittate ai turisti

 

A causa di quella che loro chiamano nè più nè meno “speculazione” sul fenomeno dei micro-affitti è dimunuito drasticamente il numero di appartamenti disponibili per normali locazioni e contestualmente le cifre richieste da un mercato immobiliare falsato sono aumentate a dismisura. C’è chi denuncia l’apertura di locali notturni in ogni angolo della città per intercettare l’elevato numero di persone portate da questo fenomeno e che peggiorerebbe la qualità dei quartieri più tranquilli.

Per venire incontro alle esigenze dei turisti starebbero poi aprendo un po’ dovunque negozi ad orario prolungato sino a tarda notte che porterebbero condizioni d’impiego inaccettabili per i lavoratori e rumori molesti per gli abitanti.

Non da ultimo viene posto in rilievo dai comitati come dietro al fenomeno dei micro-affitti ci siano spesso non i piccoli proprietari ma veri e propri gruppi immobiliari, gli unici che trarrebbero vantaggio dalla situazione.

Comunque la si veda, che si sia a favore di questo nuovo fenomeno oppure no, è innegabile che ad Atene alcune trasformazioni economiche e sociali in questo senso, seppur minime, si stiano verificando. Sebbene marginale, non bisogna dimenticare che quello delle case in affitto per brevi periodi va a toccare un settore importante per l’economia ateniese e greca e cioè quello del turismo. Settore sempre più investito da tendenze orientate  verso il low-cost ma interessato talvolta da un pubblico comunque attento alla qualità.

A mio avviso è ancora presto però per delineare un tracciato chiaro delle conseguenze che il nuovo modo di “vivere” Atene porta con sè:  sicuramente per alcuni, oltre alla voglia di risparmiare c’è anche quella di provare un’immersione più vivida nella cultura locale e il desiderio di non sentirsi completamente “turisti” (sensazione che si prova immediatamente, ad esempio, negli alberghi). Una scelta decisamente da approvare soprattutto se si vuole promuovere un’esperienza turistica consapevole e più coinvolgente.

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Pensieri ateniesi

I nuovi canoni della bellezza greca

In  questi anni che vivo in Grecia molte cose sono rimaste pressochè identiche, altre, devo confessare, sono cambiate in positivo. Come tutte le società, anche quella greca, nonostante sia culturalmente ben determinata, venendo a contatto con realtà diverse (grazie soprattutto ai nuovi mezzi di informazione) si è lentamente modificata. La televisione, Il web e i social hanno dato un impulso rilevante all’”occidentalizzazione” del Paese, da una parte avvicinandola dall’altra omologando però le caratteristiche greche a quelle del resto dell’Europa.

Questa tendenza è particolarmente evidente per quanto riguarda l’estetica delle nuove generazioni greche. Come scrivevo in Le dieci ragioni fondamentali per amare i greci nell’ultimo decennio gli ellenici hanno fatto un deciso passo in avanti in termini di stile, di bellezza e di cura della persona. Intendiamoci, non che prima non ci fossero persone attente alla propria immagine ma – questa è la mia impressione- l’importanza attribuita alla moda o all’aspetto fisico era sicuramente minore. Inoltre lo stile greco non eccelleva certo per quella che gli ellenici stessi chiamano “finetsa” risultando sempre un po’ “provinciale” e poco concentrato sui dettagli.

Da qualche anno però, complici i vari media, verso se stessi, il proprio corpo e il fascino ha conquistato sempre più terreno arrivando ad essere una parte importante della quotidianità greca.

Seguendo gli esempi di attori o personaggi famosi (hollywoodiani o ellenici) la Grecia è stata protagonista di  un significativo cambiamento che ha permesso di mettere in risalto tutte le migliori caratteristiche della bellezza ellenica.

Sul web, soprattutto su Youtube, c’è stato un fiorire di canali dedicati alla bellezza e a vari “tutorial” dove influencer o semplici utenti, dispensano consigli su prodotti da acquistare e routine miracolose da seguire.

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Il cantante Konstantinos Arghiròs (kontranews.gr)

Le palestre, che a causa della crisi hanno abbassato drasticamente i prezzi, sono stati invase da uomini e donne alla ricerca del corpo perfetto e di ulteriore equilibrio psico-fisico. Di conseguenza, importanza rilevante ha assunto una dieta più sana e più bilanciata; messi da parte gli eccessi di souvlakia e moussakàs (relegati ormai ai giorni di festa o consumati con misura) i greci hanno scoperto i cibi a basso apporto calorico, gli integratori proteici e nuove combinazioni di alimenti. Dovunque hanno aperto centri estetici (per entrambi i sessi) e, soprattutto, saloni per la cura delle unghie.

Se prima, appunto lo stile greco era abbastanza indefinito ora, al contrario, si possono scorgere alcuni elementi caratteristici che sono stati adottati soprattutto dai ragazzi e dalle ragazze che vivono nelle medie e grandi città. Vorrei a questo punto sottolineare che le realtà di Atene o di Salonicco sono ben diverse da quelle di centri più piccoli o da quelle dei villaggi sebbene dappertutto sia presente una certa omologazione. Poiché però queste due città riuniscono quasi il 50% della popolazione greca possiamo senza problemi assumerle come esempi piuttosto validi.

 

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L’attrice Tonia Sotyropoulou

I ragazzi e gli uomini greci, come accennavo prima, hanno  iniziato a curare di più- a volte ossessivamente- la loro immagine. In tantissimi frequentano la palestra per ore non solo per perdere peso ma per scolpire il più possibile il loro corpo. Attenti alle nuove tendenze della moda e della cosmetica non è raro che investano tempo e denaro in abiti, accessori e trattamenti estetici. Negli ultimi anni imperversano anche in Grecia i tatuaggi ed è impressionanante vedere la quantità di uomini che ne sfoggia uno (o più di uno). Tratto caratteristico della fisionomia del greco moderno è la barba, spesso molto curata e lasciata crescere quel tanto che basta per assomigliare agli antichi progoni. Ovviamente tutti questi sforzi non possono andare perduti e quindi il vero greco inizia ad andare in spiaggia già a metà maggio; qui può finalmente esibire il suo fisico modellato, i suoi tatuaggi e il suo tanto studiato stile. In compenso, esponendosi al sole ottiene quell’ambita abbronzatura che completa adeguatamente il suo look mediterraneo.

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Lo chef Akis Petrigikis (missbloom.gr)

Le ragazze e le donne greche hanno saputo trarre sicuramente insegnamenti utili dal cambiamento dei tempi. Appassionate di moda e di bellezza hanno accolto ovviamente con interesse il moltiplicarsi di brand di abbigliamento e di cosmetica disponibili in Grecia. Negli ultimi anni l’abbigliamento si è assimilato a quello del resto dell’Europa (visto poi che le marche che circolano sono pressochè le stesse ovunque), il trucco però si è sicuramente appesantito anche se talvolta si è fatto più sofisticato. Le donne greche, spesso molto curate, hanno saputo approfittarne ed evidenziare adeguatamente i propri caratteristici lineamenti. Tratto distintivo delle greche contemporanee sono i capelli tenuti lunghi quasi ad ogni età. Se da una parte le lunghezze esprimono femminilità dall’altra questa staticità preclude le possibilità di cambiare o di scegliere un taglio più adatto alle proprie caratteristiche e alla propria personalità. Se le lunghezze sono quasi intoccabili, con il colore dei capelli è concesso sperimentare. In molte rinunciano (purtroppo) al loro colore splendido naturale per virare verso il biondo; non è raro però vedere ragazze che seguendo la tendenza del momento decidono per una chioma “pastello” verde, viola o rosa!

 

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La presentatrice-modella Konstantina Spyropoloulou (zoygla.gr)

Negli ultimi anni soprattutto i cambiamenti nutrizionali e culturali hanno messo in evidenza le migliori caratteristiche greche nascoste a lungo in entrambi i sessi. Alti, curati, spesso naturalmente belli, i greci si stanno giustamente guadagnando un posto tra i popoli esteticamente più piacevoli. Le nuove generazioni di cantanti, di attori, di personaggi pubblici offrono un’immagine di fresca (ma sapientemente costruita) grecità. Potrei citare come esempio per gli uomini il cantante Konstantinos Arghiròs, il presentatore Sakis Rouvàs, il modello Dimitris Alexandrou, lo chef Akis Petregikis. Per le donne si potrebbero nominare la presentatrice Konstantina Spyropoulos, le attrici Jenny Theonà e Tonia Sotiropouloy la modella-presentatrice Doukissa Nomikoù.

 

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Cultura e foto

I greci e la lingua italiana: una passione sempre viva

Spesso sui gruppi Fb gli appassionati di Grecia chiedono se può si può circolare in Grecia non sapendo per nulla il greco; di solito la risposta è: “Non ti preoccupare, i greci spesso sanno farsi capire bene in inglese e qualche volta in italiano”. E’ proprio così? Qual è il rapporto attuale dei greci con la lingua italiana? C’è davvero un legame preferenziale tra gli ellenici e la nostra lingua?

Sono risposte queste che come persona che vive in Grecia e come insegnante mi sarebbe sempre piaciuto approfondire.

Per capire come stanno le cose ho chiesto a una ventina di amici greci che studiano e/o parlano la nostra lingua di spiegare perchè hanno scelto di cimentarsi con questo idioma e come vedono, da studiosi non solo della nostra lingua ma della nostra cultura, l’Italia e i suoi abitanti.

Ovviamente nè la metodologia usata nè i risultati ottenuti hanno la pretesa di assurgere al rango di ricerca vera e propria; non sono infatti disponibili dati certi su numero degli apprendenti di italiano in Grecia o sul livello da loro raggiunto poichè ad esempio molti si affidano a lezioni private difficilmente tracciabili e perchè le scuole di lingue sono innumerevoli. Inoltre non esistono delle registrazioni sicure circa il  numero di persone che conseguono ogni anno i certificati di conoscenza della lingua italiana. In ogni  modo mi sembrava comunque interessante indagare le ragioni di quella che pare essere un’ulteriore prova del solido legame tra il nostro Paese e la Grecia

Quello che innanzitutto mi ha colpito di più è che spesso chi decide di imparare l’italiano conosce, oltre all’inglese, una o due altre lingue “affini” imparate a volte in precedenza; all’italiano infatti si arriva spesso dal francese o dallo spagnolo oppure si segue il percorso contrario. La nostra lingua viene vista insomma come un punto di arrivo (o di partenza) nell’ambito degli idiomi di origine latina.

Le persone che ho “intervistato” possiedono quasi tutte un livello di conoscenza della lingua italiana medio-alta e in alcuni casi si possono paragonare a dei madrelingua per il grado di competenza raggiunto. Risultato questo di anni di studio intenso e appassionato. In molti hanno dichiarato infatti di studiare da anni questa lingua e di aver conseguito diverse certificazioni, spesso animati da un vero e proprio desiderio di migliorare le proprie competenze grammaticali e comunicative. Per arrivare ad un’avanzata padronanza del linguaggio e ad una profonda conoscenza della cultura italiana una consistente parte di loro ha seguito dei corsi in scuole private di lingue (molto diffuse in Grecia). Pur non sempre seguiti da insegnanti madrelingua conoscono parecchie espressioni idiomatiche e possono vantare comunque una buona pronuncia; tutto questi grazie a frequenti “esposizioni” alla lingua italiana parlata e scritta: visione di film in lingua originale, chiacchierate con i madrelingua che si trovano in Grecia, viaggi nel nostro Paese etc…

La mia madre lingua e’ greca, parlo inglese e italiano. L’italiano e’ la mia passione. Quando devo parlare in inglese tutto va nella mia mente in italiano. Nikos

Perchè però il nostro “campione di ricerca” (chiamiamolo scherzosamente così) ha deciso di imparare l’ italiano? Alcuni sicuramente per motivazioni “pratiche” legate  il vantaggio di conoscere una seconda o terza lingua europea nel campo del turismo. Nonostante infatti la spendibilità dell’italiano sia un po’ tramontata rispetto ai decenni passati, oscurata da lingue più richieste come il russo o il cinese, l’idioma del nostro Paese sembra “tenere” soprattutto nelle zone della Grecia più frequentate da turisti italici (isole Ionie e Cicladi).

Ho deciso di imparare l’italiano semplicemente perché mi piaceva. Ero colpito e attratto soprattutto dalla musicalità e dalla spontaneità della lingua italiana. Intuivo che sia la musicalità che la spontaneità avevano una profondità interessante. Esercitavano su di me un’attrazione forte. Era un’attrazione a pelle, che non si poteva né spiegare logicamente né esprimere con le parole. Allora, mi sono lasciato sedurre. Spyros

Per alcuni studiare la lingua è stata una scelta “obbligata” in vista degli studi universitari nel nostro Paese. Dopo aver conseguito la laurea però queste persone hanno mantenuto rapporti con gli italiani conosciuti durante la loro permanenza e non hanno smesso di cercare occasioni per parlare italiano in Grecia.

Fin da piccolo mi piaceva la lingua Italiana, l’Italia e tutto quello che era Italiano. Anche se vivo in Grecia  e non ho rapporti diretti con l’ Italia (dove mi sono laureato) cerco di non perdere del tutto i legami con la lingua. Nonostante sia greco mi si apre sempre il cuore quando parlo italiano, quando parlo dell’ Italia che considero fino ad oggi la mia seconda patria. Per quando riguarda gli italiani che posso dire che siamo una faccia una razza e probabilmente anche un intero stesso Paese. Fotis

Ho imparato l’ italiano perché mi sono trasferita in Italia per studiare. Ho fatto lezioni per un anno ma quando sono arrivata in Italia non capivo niente! La difficoltà era di riuscire a capire gli altri, soprattutto quando parlavano in dialetto… cosa che succede spesso in Italia. Le mie esperienze dal Italia sono varie e tantissime. Dagli italiani continuo ad avere notizie, qui ad Atene…Sicuramente dopo 11 anni che sono stata in Italia posso dire che la amo e mentirei se dicessi che non me la sento come seconda patria. Gli italiani hanno molte cose in comune con i Greci ma anche tante differenze. Direi che la maggior parte sono persone estroverse, allegre e gentili. E’ un popolo amabile e interessante. Charà

In moltissimi però confessano di essersi avvicinati all’italiano per motivi puramente personali: o perchè nutrivano un interesse per la nostra gloriosa cultura (giudicata tuttora affascinante e ricca di storia) o perchè attratti dalla lingua vera e propria, dalla sua sonorità e dalla sua “gradevolezza”. E non da ultimo per quello che il nostro Paese rappresenta all’estero in termini di gastrononia rinomata e prodotti (soprattutti di moda e design). Insomma, pare comunque che in Grecia la concezione positiva dell’Italia resista al passare del tempo e anzi si rafforzi attraverso l’immagine che il made in Italy esporta in diversi campi assieme al suo stile.

Direi che ho un bel rapporto con l’Italia e gli italiani. Ho cominciato ad imparare l’italiano da solo. Ho visitato italia fino adesso 10 volte per turismo. Penso che l’ Italia sia un bel paese, molto interessante e con una cultura molto ricca. Ci sono tanti posti interessanti a visitare (sono andato in un sacco ma me ne mancano ancora tanti). Giorgos, organizzatore del gruppo L.e.c. per l’italiano*

Per i greci la nostra lingua non presenta particolari difficoltà, soprattutto per coloro che hanno studiato un’altra lingua latina. Tra gli argomenti grammaticali più ostici le preposizioni (che in greco sono meno) e il famigerato passato remoto. I greci conoscono ed usano molto bene il congiuntivo nonostante alcuni confessino che il periodo ipotetico sia per loro un po’ complicato. La sintassi invece non crea disagi in quanto (a parte le peculiarità che ogni lingua possiede) la struttura della frase assomiglia a quella greca.

Non potrei dire che ho incontrato grandi difficoltà nello studio della lingua. Forse il vocabolario è stato un gran problema per me (beh, e ancora lo è) perché non stavo studiando molto. Anche il congiuntivo, le preposizioni e un pò il passato remoto. Potrei dire, però, che ho un inclinazione per la lingua italiana. Chissà perché? Purtroppo, non sono mai stato in Italia. Ma da quanto ho visto su internet, alla tv e sulle riviste, Italia è un paese meraviglioso, pieno di storia e monumenti, con delle città bellissime. Ho conosciuto, tuttavia, tantissimi italiani. E posso dire che gli italiani in genere sono un popolo allegro, elegante, comunicativo con grande espressivita. Sono molto amichevoli, fantasiosi, e attivi. L’ italiani del Nord sono un po’ piu “europei”, piu “tedeschi”, piu “snob”, mentre quelli del Sud piu mediterranei. A volte, pero, tutti un po’ fanfaroni, superficiali, noiosi e volubili. Linos

Ho iniziato a studiare l’ italiano perchè mi piaceva la cultura che ritengo simile a quella greca. La difficoltà più grande che ho incontrato è nell’espressione orale che non padroneggio ancora bene. Adonis

Come ultima domanda ho chiesto ai volenterosi amici greci di parlarmi della loro personale visione dell’Italia e del loro rapporto con i suoi abitanti.  La maggior parte ha risposto di nutrire un profondo legame con il nostro Paese. I greci percepiscono un’affinità mentale con gli italiani, a cui sanno di aver dato molto in passato in termini culturali, linguistici e storici e da cui sanno di aver assorbito qualche tendenza (soprattutto se si tratta di moda e cucina) in tempi più recenti. Alcuni di loro sostengono il vecchio adagio “una faccia una razza” e hanno una visione più unitaria dell’Italia, altri invece fanno delle distinzioni tra italiani del nord e del sud (con cui si sentono più vicini per mentalità, tradizioni, visione della vita). Vorrei concludere questo articolo con le parole, che trovo poetiche e ricche di verità, badi Nikos che descrive così il rapporto tra greci ed italiani:

E’ ovvio che amo Italia e gli italiani. Specialmente quando mi trovo al sud Italia mi sento come se stessi  nella mia patria. Sicuramente abbiamo avuto divergenze, periodi nella storia conflittuali ma quello capita nelle famiglie. Alcune volte, alcuni membri nelle famiglie litigano. La cosa fondamentale secondo me e’ che greci e italiani possono risolvere tutto intorno a una tavolo con un bicchier di vino da Santorini o da Mantova, con una pizza napoletana o con una torta salata di Scopelos. Nikos

 

* gruppo L.e.c. (Language Exchange Club Athens) =da alcuni anni ad Atene è attivo un gruppo che promuove gli scambi linguistici in diverse lingue: in un ambiente amichevole ed informale madrelingua e appassionati si trovano e parlano per un paio d’ore nella lingua obiettivo. Ogni sera sono previsti due o tre gruppi diversi, ognuno seguito da con un coordinatore. Questi gruppi sono assolutamente volontari e senza scopo di lucro. Non è richiesta nessuna tassa di iscrizione. Gli incontri si svolgono da ottobre a giugno presso il Vocal, odòs Riancour 72. Chi fosse interessato a partecipare come madrelingua italiano o a praticare qualche altra lingua (c’è anche il greco moderno) può seguire le pagina Facebook dove sono pubblicate tutte le informazioni di riferimento.

Language Exchange Club Athens https://www.facebook.com/groups/languageexchangeclubathens/

 

Questo articolo non sarebbe stato possibile senza il gentile contributo delle persone che vi hanno collaborato.

Un sentito ringraziamento agli amici del gruppo italiano L.e.c. che si sono offerti gentilmente di portare le loro esperienze di apprendimento della lingua italiana.

Un grazie particolare va altrettanto alla Prof.ssa Anna Recape, docente di italiano presso la scuola franco-ellenica e ai suoi simpatici e bravissimi allievi

 

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Syntagma

Dove mangiare e bere a Syntagma

I locali presenti in questa sezione sono sottoposti a dei regolari “controlli” qualità da parte di SRDK. Il blog rivede periodicamente la lista dei locali consigliati; sono talvolta introdotte nuove proposte e escluse quelle non più in funzione o quelle che non soddisfano totalmente i criteri di qualità/prezzo e servizio.

In questo post prenderò in considerazione la zona che da Syntagma arriva quasi a Monastiraki. E’una zona ampia, abbastanza turistica, ma che riserva piacevoli sorprese a chi sa dove orientarsi. Siccome dopo aver girovagato per i vicoli del centro viene sempre voglia di sedersi per un caffè o per qualche pranzo veloce vi propongo quelli che sono a mio avviso i locali più meritevoli di una visita; contraddistinti dall’essere poco turistici offrono una qualità elevata che resiste alla prova del tempo.

Per un caffè fate un salto in Plateia Agias Irinis, un angolo di Atene poco conosciuto agli stranieri. Qui, una concentrazione davvero  impressionante di kafeterie vi darà diverse possibilità di scelta. Voglia di una miscela di caffè particolare? Raggiungete il Tailor Made, Plateia Agias Irinis 2, dove sicuramente troverete quella che fa per voi.

Amanti della birra? Non fatevi sfuggire il Barley Cargo, Kolokotroni 6, che propone un catalogo sterminato di birre internazionali ma soprattutto greche introvabili nelle normali birrerie. Lasciate cadere la scelta tra quelle provenienti dalle isole e non ve ne pentirete.

Se al caffè preferite la cioccolata non fatevi scappare l’occasione di assaporare la migliore bevanda di Atene al Sokolata 56, Ermou 56 all’interno. Densa, profumata e gradevolissima; non importa che gusto scegliate, l’assaggio vi lascerà stupefatti.

In giro in centro, magari col caldo e nessuna voglia di sgomitare per farsi servire un souvlaki? Cambiate programma e dirigetevi al Filema, Romvis 9, dove troverete piatti casalinghi per tutti i gusti. Dagli amanti della carne fino a vegetariani, nessuno rimarrà deluso.

Se invece volete gustare appieno la cucina greca di carne- il Paradosiakò, Kolokotroni 59, che serve tutta la gamma dei più amati piatti ellenici alla piastra. Locale che da anni mantiene un livello qualitativo ineccepibile.

Per gli amanti della cucina leggera (sopratutto d’estate) e vegetariana d’obbligo una sosta al Manas Kouzina, Aiolou 27, che propone piatti tradizionali e saporiti preparati con ingredienti scelti.

Se però avete poco tempo per sedervi a gustare il vostro pranzo vi suggeriamo uno street food tra i più conosciuti della città. Il Falafellas, Ailou 51, è un negozietto con un’unica vetrina davanti alla quale è in fila sempre parecchia gente che aspetta di ordinare falafel e altre specialità del medio Oriente. Non fatevi scoraggiare però, il servizio è veloce e la qualità elevata.

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Eventi

Festa per i 3 anni del blog!

Cari amici, a giugno SRDK compie 3 anni e vuole festeggiare questa ricorrenza con i suoi fan e con coloro che collaborano a questo progetto!
L’appuntamento è per sabato 2 giugno alle 20.00 all’Oinopoleio, Aischilou 12, a Psirrì per una cena (nel grazioso giardino del locale) nella quale ognuno potrà ordinare ciò che preferisce. La cena, è bene specificarlo, non è offerta dal blog 😀 
Il numero max di partecipanti è di 15 persone. Potete dare la vostra adesione CON UN MESSAGGIO ALLA PAGINA  Facebook del blog ENTRO il 30 maggio (dopo di che non si accetteranno ulteriori adesioni).
La cena si concluderà con i dovuti festeggiamenti. 
Vi aspetto!

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Siti archeologici

Sofocle: il suo sepolcro quasi dimenticato e non accessibile

Quella della sepoltura di Sofocle è una storia strana e paradossale. Perché a differenza di altre tombe “eccellenti” di quello stesso periodo andate perdute si sa quasi con certezza che esiste e si sa persino dove si trova. In quanti però conoscono la sua ubicazione? Possibile che il luogo dove è giaciuto per millenni uno dei più famosi poeti tragici dell’antichità greca sia quasi del tutto sconosciuto al pubblico? La risposta è purtroppo sì e più oltre vi parlerò di come quello che potrebbe essere considerato un luogo di primissimo interesse per la cultura greca sia stato votato ad un sostanziale oblio.

Partiamo però dall’inizio: della sepoltura di Sofocle non ne sapevo niente nemmeno io fino a che, per puro caso, non mi sono imbattuta in un filmato greco che ne parlava*. Sulle prime pensavo- non avendone mai sentito parlare- che il video andasse alla ricerca di un possibile luogo di sepoltura del famoso tragico partendo da alcune fonti scritte. Invece lo scopo di chi ha realizzato la registrazione era tutt’altro: quello di denunciare- giustamente- lo stato di  abbandono e “occultamento” in cui versa il complesso sepolcrale. Perchè, si scopre scorrendo il video (il cui titolo è “la tomba sconosciuta di Sofocle”), il luogo di sepoltura del tragico è noto, è stato scavato ma…non è mai stato valorizzato a dovere né tanto meno normalmente aperto al pubblico (fanno eccezione alcune sporadiche visite guidate)!

Dove si trova però e come rintracciarlo? Il video in questione parte con un’immagine emblematica: la tabella di una via, in località Varibobi- a nord di Atene- che è stata sovrascritta in tempi recenti con la dicitura “odòs Tymbou Sofoklì” (via della tomba di Sofocle). Nell’abitato di Varibobi, c’è da segnalare, nessun cartello indica questo sito. Procedendo lungo la via si arriva ad un certo punto ad un luogo recintato dove un tabellone della provincia dell’Attica dichiara che sono stati spesi 40.000.000 euro (!) per la copertura del sito- che comunque resta chiuso al pubblico. Questa in teoria doveva essere la prima fase, inaugurata nel 2010, per la valorizzazione e l’apertura del luogo ma a distanza di anni non si vede nessuna progressione nei lavori.

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Le pietre del complesso e la copertura che è stata aggiunta (Archeologikò Acharnes)

Le immagini mostrano poi quello che si riesce a vedere da fuori ovvero parte della struttura restante e la copertura- un gazebo di plexiglass (!!!)- assolutamente fuori contesto rispetto alle millenarie pietre  sottostanti. Oltre al costo illogicamente alto, (visto il lavoro eseguito) l’aggravante dello scempio ambientale. Il punto più dolente resta comunque il perché il sito non venga reso accessibile. Sicuramente la valorizzazione di un luogo di così ampio interesse porterebbe parecchi visitatori- dalle scuole di teatro ai semplici amanti della storia e della cultura greca.

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Il complesso sepolcrale dove è stato trovato il sarcofago di Sofocle in una foto degli scavi del 1888

Il complesso sepolcrale dove si trovava il sarcofago dell’autore dell'”Edipo a Colono” è stato scavato per la prima volta nel 1888. E’ stato possibile risalire alla sua ubicazione grazie agli scritti di un anonimo biografo di Sofocle che riferisce come il tragico fosse stato nel 406/5 a.C. nella sepoltura di famiglia che si trovava sulla strada per Dekelia. All’interno di una di queste sepolture è stato trovato un bastone che, secondo la tradizione, apparteneva proprio a Sofocle. Inoltre, l’analisi dei resti del presunto sarcofago di Sofocle fatta poco dopo il loro ritrovamento ha evidenziato come si trattasse di un uomo piuttosto in là con gli anni (il poeta morì ad oltre 90 anni).

Nonostante tutti questi indizi, una certezza assoluta però che si tratti appunto della sepoltura del tragico tuttora non c’è (c’è infatti chi dubita, con varie argomentazioni, dei risultati della ricerca). Quali sono le ragioni però che hanno spinto i responsabili ai beni archeologici a rendere sostanzialmente non fruibile a pubblico il luogo e a condannarlo  all’abbandono quando non all’incuria o, peggio, all’oblio? Forse problemi legati alla sicurezza del sito? O forse ristrettezze al bugdet dell’ente responsabile della sua eventuale manutenzione? O si ritiene piuttosto che non si possano spendere soldi per far conoscere il luogo dove è stata sepolta una personalità così eminente dell’antichità greca e sfruttarlo per creare manifestazioni culturali e teatrali ? Ebbene, non è dato sapere.

Purtroppo la crisi greca ha colpito in maniera significativa il settore culturale e alcuni tagli nei settori considerati  “deboli”sono comprensibili ma vorrei sottolineare con amarezza quanto la mancata valorizzazione di un luogo come questo (che sicuramente restituirebbe in tempi brevi il denaro investito) sia un’operazione assolutamente inspiegabile e dannosa verso la concezione stessa di bene culturale.

Ai tanti appassionati di antichità e di cultura greca non resta per ora che recarsi a porgere il proprio omaggio all’eccelso poeta al di fuori del suo sepolcro. E sperare che in futuro qualcuno abbia il coraggio e la lungimiranza di restituire ai dovuti onori la sepoltura di uno dei più influenti poeti tragici di tutte le epoche.

Per chi fosse interessato all’argomento alcuni articoli divulgativi in greco sono:

http://www.lifo.gr/articles/archaeology_articles/176744/lifo-now-i-synarpastiki-istoria-tis-anazitisis-toy-tafoy-toy-sofokli

http://www.tovima.gr/culture/article/?aid=340758 

*Il video in greco a cui si fa riferimento nell’articolo, Ο άγνωστος τάφος του Σοφοκλέους, di Γ. Λεκάκης è consultabile al link https://www.youtube.com/watch?v=Q96GEQjNMGw

 

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News da Atene

Ingresso gratuito a siti e musei per l’International museum Day

Il 18 maggio, per la giornata internazionale dei musei (International museum Day), in tutta la Grecia si avrà la possibilità di entrare gratuitamente nei musei pubblici e privati e nei siti archeologici.

I festeggiamenti di quest’anno avranno come tema i nuovi approcci telematici a disposizone del musei e il nuovo tipo di pubblico che questi richiamano.

Ad Atene, ad esempio, si potrà accedere liberamente ad importanti collezioni come quelle- per citarne un paio- del museo archeologico Nazionale e del museo del Pireo.

Ad ingresso gratuito saranno inoltre, tra le altre, le raccolte private del museo dell’Acropoli (dalle 8 alle 20), del museo Benaki e di quello di arte Cicladica.

La ricorrenza culturale è oltretutto un’occasione, qui ad Atene, per visitare senza pagare l’Acropoli e gli altri siti archeologici che normalmente richiedono un biglietto d’accesso; dalle colonne di Zeus Olimpio all’Agorà sino ad arrivare al sito del Keramikòs si potrà entrare ed ammirare reperti ed eventuali esposizioni museali senza dover pagare.

In occasione del 18 maggio alcune strutture museali attivano inoltre della visite guidate gratuite dal 17 al 20 del mese. Informatevi quindi una volta sul posto circa questa possibilità.

Il programma completo delle manifestazioni è disponibile in greco a questo link: http://www.agrinionews.gr/diethnis-imera-mousion-2018-olo-programma/

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News da Atene

Torna il Festival di Atene ed Epidauro

Puntuale come ogni anno- fortunatamente- l’estate greca si abbellisce del più importante festival culturale ellenico, quello di Atene ed Epidauro. Per tutta la durata della stagione estiva- da inizio giugno- sono in programma eventi di musica, teatro e danza.

Al solito la proposta di autori e rappresentazioni è davvero variegata e prevede, tra le tante attività, la messa in scena di tragedie e commedie antiche nelle suggestive cornici dei teatri di Epidauros (antico e piccolo).

Quest’anno il programma inizia a fine giugno all’antico teatro Epidauro con “gli Acarnesi”, una commedia dell’insuperabile Aristofane, che con questa opera, pur essendo quasi alle prime armi, si aggiudicò nel 425 a.C. la vittoria nell’agone delle Lenee.

A luglio, sempre ad Epidauro, è in scena l’Agamennone di Eschilo e tra le altre rappresentazioni vanno segnalate le Tesmoforiazouses di nuovo di Aristofane.

Ad agosto imperdibile, al teatro antico, la tragedia dell’Edipo a Colono di Sofocle.

L’antica Epidauro, grazie alle antichità presenti, vale da solo una visita. La sua posizione, a poca distanza da Atene, ne fa una destinazione perfetta per un’escursione di un week-end o, volendo, di un giorno solo. Se non ci siete mai stati e avete poco tempo a disposizione (o magari il vostro itinerario vacanziero vi porta già da quelle parti) potete così esplorare il sito e, contemporaneamente, ed approfittarne per vedere un’opera antica.

Volete assistere ad una rappresentazione ma vi intimorisce la lingua? Sappiate che ogni opera, recitata in greco moderno, è sottotitolata in inglese tramite dei pannelli laterali alla scena.

Per chi fosse interessato il programma della manifestazione è consultabile- in inglese- al sito http://greekfestival.gr/gr/home dal quale è possibile inoltre prenotare i biglietti per i vari eventi.

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Eventi

Visita guidata all’Accademia di Platone ed annesso museo

Cari amici, questa volta per l’evento culturale del mese SRDK propone una visita guidata in italiano di 2 ore al sito dell’Accademia di Platone e all’annesso museo digitale. 
La visita si svolgerà come al solito accompagnati da una guida AUTORIZZATA, domenica 6 maggio, dalle 11.00 alle 13.00 circa.
Per l’occasione l’adesione è :
– 8 € per i singoli (per un gruppo sino a 10 adulti)
– 7 € per i singoli (per un gruppo superiore a 10 adulti)
– 4 € per ragazzi dai 10 anni ai 18 
– gratis per bambini sotto i 10 anni

La visita si terrà al raggiungimento di un minimo di 10 partecipanti adulti (in caso di annullamento verrete avvertiti).
Luogo di partenza: ingresso del museo digitale (odòs Alkmeonos 1). Siete gentilmente pregati di non tardare perché inizieremo all’ora prestabilita.

PER PARTECIPARE MANDATE UN MESSAGGIO ALLA PAGINA FACEBOOK DEL BLOG SULLERIVEDELKIFISSOS entro venerdì 4 maggio (una volta inviata la vostra adesione vi chiedo di aspettare conferma, grazie! :-D).

Vi aspetto!!!

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News da Atene

SRDK tra i blog che parlano con passione della Grecia secondo l’Huffington Post

Cari amici, è per me un vero onore che SRDK, secondo l’Huffington Post ellenico, faccia parte di una ristretta cerchia di blog italiani che parla con entusiasmo, competenza e passione di Grecia.

All’incirca un mese fa sono stata contattata dall’autrice dell’articolo, la giornalista Danai Dasopoulou, che mi ha spiegato di voler riunire in un pezzo per l’Huffington Post ellenico le esperienze e i punti di vista di alcuni “innamorati” della Grecia che hanno deciso, per lavoro o semplice diletto di scrivere di questa stupenda terra. Danai, dopo aver dato un’occhiata a Sullerivedelkifissos e agli altri siti “intervistati”, si è complimentata per il livello decisamente elevato che gli autori dei blog sono riusciti a raggiungere: informazioni chiare ed angolazioni alternative per narrare una Grecia che va oltre i soliti stereotipi tanto abusati dalle agenzie turistiche che vendono pacchetti a basso prezzo.

A Danai di SRDK interessava soprattutto il suo approccio “ateniese” e quando mi ha chiesto di parlare della “mia” Atene e della “mia” Grecia, ho raccolto subito l’invito con entusiasmo. Leggendo poi l’articolo in greco ho ritrovato fedelmente le parole con cui ho descritto la mia esperienza in terra ellenica, il mio amore per Atene e l’ ammirazione per la Grecia che mi fa adorare questo Paese pur coi suoi (perdonabilissimi) difetti.  La scrittura di Danai ha uno stile davvero scorrevole e coinvolgente che riesce a porre in rilievo l’entusiasmo che trapela dalle parole di coloro che hanno chiacchierato un po’ con lei del loro progetto; se capite un po’ il greco ve ne consiglio vivamente la lettura!

Insieme a SRDK sono stati “intervistati” altri blogger Grecia-dipendenti e ringrazio questo articolo per avermeli fatti scoprire: gli unici a me già noti erano gli amici di GreciaMia, che col loro stupendo sito offrono informazioni preziose su tutto il Paese, soprattutto a chi decide di visitare le isole. 

Qui sotto allego il link all’articolo di Danai per l’Huffington Post e vi consiglio- in caso il greco non fosse agevole per voi- di prendere nota almeno dei nomi degli altri blog citati; ciascuno di essi alla propria maniera, parla della Grecia non semplicemente come Paese dalle spiagge candide e dal mare insuperabile ma come luogo dove quell’anelito inspiegabile a cercare la propria dimensione trova infine appagamento.

https://www.huffingtonpost.gr/entry/viva-la-grecia-italoi-mploykers-eroteeontai-ten-ellada-kai-ten-afeyoentai_gr_5adeef70e4b0b2e81132d686?utm_hp_ref=gr-homepage

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Cucina

I dolci della tradizione greca

Per concludere il viaggio attraverso i piatti più caratteristici della cucina ellenica non poteva mancare una breve rassegna di dolci greci; nominarli tutti sarebbe stato arduo e così mi limiterò a citare i più importanti e diffusi.

Come in altre ricette viste in precedenza, altrettanto nei dessert l’influenza microasiatica si fa decisamente sentire; i nomi dei dolci, gli ingredienti usati  e i loro sapori sono inoltre spesso di diretta derivazione mediorientale.

Nella pasticceria greca infatti si fa ampio uso di miele, di sciroppo di zucchero e di una pasta chiamata “fyllo” (che è una pasta sfoglia abbastanza leggera).

Tra i dolci  realizzati con la pasta sfoglia un posto d’onore va al kataífi (κανταΐφι; sfoglia ripiena di mandorle tritate e bagnata con sciroppo), e al baklavás (μπακλαβάς; sfoglia con mandorle tritate e miele).

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Irresistibile e croccante: il kadaifi (vasaki.gr)

Sempre con la pasta sfoglia ma senza miele, il galaktoboùreko (γαλακτομπούρεκο), è ripieno di crema di latte e viene talvolta cosparso di pistacchi tritati.

Altrettanto irresistibile è la bougatsa (μπουγάτσα), pasta sfoglia che- nella versione dolce*- racchiude all’interno della crema pasticcera e che, prima di essere servita calda, viene cosparsa di zucchero a velo e cannella. Questo è pero un dolce che però i greci preferiscono consumare quasi esclusivamente a colazione.

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Un profluvio di crema e zucchero a velo: la bougatsa

 

In Grecia ovviamente si possono trovare delle preparazioni simili alle torte, realizzate con ingredienti facilmente reperibili in terra ellenica; si hanno così delle golose tentazioni tra cui le più famose sono la sokolatòpita (σοκολατόπιτα; torta al cioccolato), portokalòpita (πορτοκαλόπιτα; torta all’arancia) karydòpita (καρυδόπιτα, torta alle noci). Unico particolare che le differenzia dalle torte “normali” è che spesso sono preparate, anzichè in stampi rotondi, in teglie quadrate e che poi vengono porzionate in fette rettangolari.

Altro dolce diffusissimo, importato dal Medio Oriente, è il kalvàs (χαλβάς) – realizzato con semolino o pasta di sesamo (nella versione tipica della Macedonia) – che si può trovare nelle varianti alla vaniglia, al cioccolato, alle mandorle o ai pistacchi.

Il ravaní (ραβανί) è invece un dolce dalla consistenza morbida si prepara con zucchero, latte e scorza tritata di arancia.

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Delicato e leggero: il ravanì

Nelle taverne, a fine pranzo, non è infrequente che venga offerto un glykò koutalioù (γλυκό κουταλιού) οvvero una composta di frutta- realizzata di solito con scorza di arancia**- prodotta artigianalmente.

In Grecia ci sono poi dei dolci dedicati ad alcuni importanti momenti dell’anno. Nel periodo di Natale sono irrinunciabili i kourambiédes (κουραμπιέδες), realizzati con burro, farina e mandorle intere e i melomakárona  (μελομακάρονα; con frutta secca triatata e miele ).

Per il primo dell’anno è d’obbligo inoltre preparare la vassilòpita (βασιλόπιτα) mentre a Pasqua si impasta lo tsoureki (τσουρέκι) a forma di treccia in cui viene inserito un uovo rosso.

Una menzione d’onore (più come dessert che come dolce) infine, per il rizogalo (ριζόγαλο) una crema di latte e riso cosparsa di cannella e per il famosissimo yiaourti me meli (γιαούρτι με μέλι), lo yogurt greco servito con miele e, talvolta corredato da noci.

 

* la bougatsa viene preparata in versione dolce e salata (quest’ultima più diffusa nel Nord della Grecia). Ad Atene di solito si gusta quella alla crema pasticcera ma alcuni locali (spesso aperti da persone provenienti da Thessaloniki e dintorni) la prongono altresì ripiena di prosciutto e formaggio, di spinaci  o di carne .

**sono però diffuse altre preparazioni a partire da materie prime come il melone, la scorza di anguria, l’amarena e melograno

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Eventi

Passeggiate ateniesi: alla scoperta della Plaka

Cari amici, questa volta per l’evento culturale del mese SRDK vi propone una passeggiata guidata in italiano di 2 ore circa alla scoperta della Plaka. 
Il tragitto comprenderà: tempio di Zeus Olympio, arco di Adriano, monumento di Lisicrate, odòs Tripodon, Torre dei venti ed infine Plateia Monastirakiou.
La visita si svolgerà come al solito accompagnati da una guida, domenica 15 aprile, dalle 11.00 alle 13.00 circa. 
Per l’occasione l’adesione è:
– 6 € per i singoli, 4 € per i ragazzi sotto i 18 anni (per un gruppo fino a 10 persone)
– 5 € per i singoli, 4 € per i ragazzi sotto i 18 anni (per un gruppo superiore a 10 persone)

Luogo e ora di partenza: di fronte all’ingresso principale del sito di Zeus Olympio, su odos Syggrou alle 10.45. 
Siete gentilmente pregati di non tardare perchè inizieremo all’ora prestabilita. 
La passeggiata, affrontabile da chiunque, si protrarrà per un paio d’ore; sono vivamente consigliate delle scarpe comode!

Il termine per dare l’adesione alla visita è sabato 14 aprile.

Per partecipare mandate un messaggio alla pagina FACEBOOK del blog SULLERIVEDELKIFISSOS o lasciate un commento sotto questo post.

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News da Atene

Il nuovo sistema di bigliettazione dei mezzi di trasporto ad Atene

Da qualche mese ad Atene è entrato in vigore il sistema di bigliettazione elettronica con biglietti e carte ricaricabili ΑΤΗ.ΕΝΑ*. L’accesso alle banchine della metropolitana è stato inoltre regolamentato da una serie di varchi automatici che si aprono solo se il viaggiatore è in possesso di un titolo di viaggio valido.

Alcuni aspetti sono cambiati rispetto al vecchio sistema ed è utile quindi fare un po’ di chiarezza.

Volendo incoraggiare la protezione dell’ambiente diminuendo il consumo di carta utilizzata,  l’OASA (l’azienda di trasporto più importante di Atene) ha collocato in metropolitana e nelle fermate dell’ilektrikòs (linea verde) delle apposite macchinette dove è possibile acquistare biglietti nuovi o semplicemente ricaricarli. Alle macchinette per l’emissione dei titoli di viaggio è possibile scegliere la lingua dell’interfaccia (italiano compreso).

Alle macchinette OASA è inoltre possibile ricaricare la nuova ATH.ENA* card (la carta dei mezzi) in versione anonima o personalizzata. Sulla carta anonima non è possibile caricare biglietti ridotti o titoli di viaggio per 30 giorni o più mentre sulla versione personalizzata questa operazione è possibile.

Il biglietto da 30 giorni decorre dal giorno di attivazione (cioè dalla prima convalida) e non da quello di acquisto e vale per 30 giorni da allora.

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Il nuovo ATH.ENA ticket

Per velocizzare le operazioni di acquisto del biglietto, soprattutto nelle stazioni più affollate, è consigliabile utilizzare queste emettitrici perché di solito le biglietterie sono prese d’assalto da chi ha diritto alla tariffa ridotta e non ha la carta ATH.ENA personalizzata (ricaricabile solo elettronicamente).

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Le nuove emettitrici di biglietti OASA 

Per l’emissione di una nuova ATH.ENA card è necessario recarsi alle biglietterie aperte (informatevi perchè non tutte lo sono) delle stazioni della metropolitana e dell’ilektrikòs. Per l’emissione dell’ATH.ENA card in forma personalizzata è necessario presentare un documento di identità e il proprio codice AMKA. La carta personalizzata richiede la foto del proprietario: si può  decidere se fornire una fototessera oppure farsi fotografare gratuitamente presso la biglietteria.

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La nuova ATH.ENA card (metaforesis.com)

I biglietti e le carte devono essere convalidati alle apposite obliteratrici blu ogni volta che si sale su un mezzo di superficie (autobus/ trolley, etc..) per tutta durata della loro validità.

Sebbene i tornelli della metropolitana non risultino chiusi in tutte le stazioni i biglietti elettronici e le carte vanno sempre convalidati in entrata E in uscita. La convalida del biglietto o della carta deve essere sempre effettuata alla destra della porta da cui si vuole entrare. In si utilizzi più volte il biglietto durante il periodo di validità l’obliteratrice segnalerà (numero in giallo) il numero di minuti o di giorni che si hanno a disposizione. In caso non si completi il viaggio entro il limite temporale del biglietto le porte in uscita non si apriranno.

Per semplicità sono qui sotto riportate tariffazioni dei soli biglietti interi. Per le riduzioni e i requisiti per ottenerle consultare la pagina:

http://www.oasa.gr/pdf/en/TICKETS_AND_TRAVEL_CARDS.pdf

Tariffazioni (biglietti interi)

 

ATH.ENA ticket

ATH.ENA card anonima

ATH.ENA card

personalizzata

Biglietto ‘90                                                            1,40 €
2 biglietti ‘90                                                             2,70 €
10+1 gratis biglietti ‘90                                                            13,50 €
Biglietto 24 ore                                                            4,50 €
Biglietto 5 giorni                                                                 9€

Biglietti turistici:

Biglietto autobus EXPRESS aeroporto                                                                 6€

 

Biglietto metro per aeroporto                                                                 10€
Turistico 3 giorni + andata e ritorno aeroporto                                                                 22€

 

 

  • Il biglietto da e per l’aeroporto può essere utilizzato su altri mezzi entro i 90 minuti di validità (proastiakòs (suburban railway) incluso). Non vale per l’autobus EXPRESS verso l’aeroporto.
  • Il biglietto turistico vale per 3 giorni (3×24 ore) dal momento della convalida.
  • I biglietti per l’aeroporto e quelli turistici possono essere acquistati alle emettitrici elettroniche.

Queste le informazioni principali che è bene tenere presente se si viaggia con i mezzi ateniesi. Per ulteriori dettagli si può consultare il sito (versione in inglese) dell’OASA al link: http://www.oasa.gr/?id=ind3ex&lang=en

*= Il nome del nuovo biglietto richiama ovviamente il nome della città di Atene e vuole contemporaneamente significare che il biglietto unico è ricaricabile (ENA è il numero uno in greco).

 

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Monastiraki

Dove mangiare e bere a Monastiraki

I locali presenti in questa sezione sono sottoposti a dei regolari “controlli” qualità da parte di SRDK. Il blog rivede periodicamente la lista dei locali consigliati; sono talvolta introdotte nuove proposte e escluse quelle non più in funzione o quelle che non soddisfano totalmente i criteri di qualità/prezzo e servizio.

La zona di Monastiraki è sicuramente una delle più frequentate da turisti e ateniesi in ogni periodo dell’anno. Accanto all’antica Agorà e alla moschea Tzistarakis sono quindi sorti un numero incalcolabile di locali dai cui tavoli  si possono ammirare alcune delle bellezze senza tempo di Atene. Come in tutti i luoghi espressamente turistici non è facile orientarsi ed evitare di venir abbordati dal solito cameriere insistente che dopo avervi intercettati vi invita a provare le “specialità” del suo ristorante. Inutile sottolineare che spesso in questo tipo di locali non si mangia eccelsamente. Non disperate però; a Monastiraki e’ possibile trovare dei posti  dove mangiare o bere unendo qualità e prezzi accettabili. Non bisogna ovviamente fermarsi alla prima taverna dove sembrano avere un atteggiamento affabile e sapere un po’ di tutte le lingue.

In questo articolo cercherò di consigliarvi come al solito locali provati e riprovati e frequentati, se non esclusivamente, almeno in consistente parte da greci.

 

Per concedervi una pausa dopo un tour all’Agorà niente di più ateniese del caffè Dioscuri, Adrianou 13. Il locale serve un caffè più che dignitoso e mezedes davvero di livello (non confondetelo però con l’omonimo ristorante situato accanto dove per lo più si mangia); non è raro che a sedervi accanto trovete solamente dei greci.

Uno dei ritrovi “greci” per eccellenza è il Colour local, Normanoù 3. Vista formidabile sull’Acropoli da una terrazza che conoscono quasi solo gli ateniesi. Data la posizione e i prezzi decisamente bassi in confronto ad altri è consigliato andarci durante la settimana perchè nel week- end è letteralmente presa d’assalto.

In un cortile che può sfuggire alla prima occhiata è quasi nascosto il Taf, Normanoù 5, fantastico locale che ospita, in un ambiente a metà strada tra antico e contemporaneo, un altro luogo da “ateniesi”. Come sopra, i prezzi abbordabili e la decisa qualità ne fanno un punto di ritrovo fisso per tutte le età.

Cosa c’è di più attraente in estate che trovare il proprio angolo di verde lontano dalla folla e dal rumore? Niente, ed è per questo che il giardino a più livelli del Six Dogs, Avramiotou 6, (di cui abbiamo parlato nell’articolo dedicato ai posti imperdibili all’arrivo della bella stagione) è sempre richiestissimo vista la posizione e la tranquillità che offre.

 

Non si può passare per Atene e non provare il kebab di Thanassis, Mitropoleos 69, diventato ormai un’istituzione. Nato come piccolo negozio tanti anni fa pian piano si è espanso fino a prendere quasi tutta la fine di odòs Mitropoleos. Qualità senza oscillazioni e, nonostante i turisti che lo affollano, garanzia offerta dai tanti ateniesi che lo scelgono con sicurezza per un souvlaki veloce.

Accanto a Thanassis, su Mitropoleos 63, il concorrente e predecessore Bairaktaris– che ha aperto addirittura nel 1879- vi farà venire il dubbio su dove si mangi il migliore kebab (o gyros) della città. La qualità è indiscutibilmente elevata e sebbene si possano vedere (leggermente) meno turisti si può trovare una più ampia varietà di piatti tradizionali con cui accompagnare la portata di carne.

Tra le tante taverne che affollano Monastiraki il Dypilo, Astiggos 18, si distingue offrendo un catalogo variegato, dei piatti davvero ben eseguiti e porzioni adeguate. Nel week-end inoltre si suona musica dal vivo, una ragione in più per provarlo.

 

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Eventi

Pasqua sul Kifissos

Cari amici, se vi trovate ad Atene per la Pasqua italiana e avete voglia di passare un allegro pomeriggio potete partecipare al pranzo pasquale di SRDK!
Per festeggiare ci troveremo presso il Krassopouliò tou Kokkora, Aisopou 4, (Psirrì) domenica 1 aprile alle ore 13.30.
Ovviamente sono benvenuti ugualmente amici italiani e greci!
Il pranzo non prevede un menù fisso, ciascuno potrà prendere quello che desidera.
Se siete interessati potete dare la vostra adesione ENTRO venerdì 30 marzo lasciando un messaggio sotto questo post o scrivendo alla pagina Facebook di Sullerivedelkifissos.
Il numero max di posti è 15.
Vi aspetto!