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News da Atene

Plenilunio di agosto: le iniziative culturali per apprezzarlo come si deve!

Anche quest’anno sono tantissime in tutta la Grecia le proposte culturali pensate per esaltare al massimo il plenilunio di agosto, da sempre considerato il più spettacolare e sensazionale dell’anno.

La luna piena cadrà il 15 di questo mese ma le iniziative inizieranno la domenica precedente per concludersi una settimana dopo, il 19 agosto.

Tenete presente che quasi tutti gli eventi sono pubblicizzati solo sulla stampa greca: se non parlate greco ma se siete interessati magari alla visita notturna di qualche sito chiedete sul posto (in inglese, sicuramente vi sapranno rispondere) quali eventi sono in programma!

Protagonisti come al solito i siti archeologici di tutto il Paese, aperti con orario esteso (alcuni fino a mezzanotte!) e ad accesso gratuito. Nei musei aderenti sono inoltre previste rassegne culturali, concerti ed altri eventi.

Quest’anno partecipano alla rassegna anche i musei e siti aperti meno conosciuti ma non per questo meno interessanti: a poca distanza dalla capitale greca da segnalare i musei di Korinthos, di Nemea, di Sikiona, di Chalkida, di Tebe. 

Ad Atene visite guidate al museo archeologico nazionale ed apertura di 24 ore dei siti del Filopappou e della Pnice, luoghi da cui si può ammirare il plenilunio in tutto il suo splendore.

Il programma completo per il 15 agosto è disponibile (in greco) a questo link.

 

 

 

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News da Atene

Escursioni in taxi a prezzi vantaggiosi SRDK

Cari amici,

vorrei informarvi di un’altra offerta di cui potranno beneficiare i follower di Sullerivedelkifissos, questa volta riguardante escursioni in taxi ai siti archeologici fuori Atene.

Se siete in vacanza in Grecia e per qualsiasi motivo non potete o non ve la sentite di guidare potete ricorrere al  servizio di trasporto taxi per il quale SRDK è riuscito a strappare dei prezzi davvero competitivi.

E’ opportuno chiarire che si tratta di un servizio di solo trasferimento, che non comprende quindi visite guidate ai siti o ai musei.

I seguenti prezzi comprendono tutte le spese relative (carburante, pedaggi, etc…). Nella quota non è compresa l’Iva. Tutte le tratte prevedono la partenza da un luogo a propria scelta della città e il ritorno allo stesso.

Tra parentesi i tempi di attesa indicativi per permettere la visita di ogni sito.

I prezzi sono stati elaborati per un gruppo di 4 persone ma è possibile viaggiare anche in meno (ovviamente il prezzo aumenterà in proporzione).

Epidauro (per rappresentazioni teatrali o visita di 2 e mezza al sito): 45€ a persona

Sounio (visita di 1 ora e mezza al sito): 35€ a persona

Micene (visita di 2 ore e mezza al sito e al museo): 45€ a persona

Nafplio (visita di 4 ore in città): 45€ a persona

Tebe (visita di 3 ore alla città): 40€ a persona

Delfi (visita di 3 ore al sito): 55€ a persona

Siti dell’Attica (visita all’incirca di 6 ore ai siti di Vravrona, Ramnous, Amphireo): 35€ a persona

È possibile personalizzare gli itinerari, aggiungendo o togliendo fermate e accorciando o allungando i tempi di attesa.

E’ possibile inoltre proporre uno o più itinerari a propria scelta, in ogni parte della Grecia, per i quali verrà eventualmente emesso un preventivo.

Ovviamente come follower di SRDK potete prenotare il taxi anche solo per spostarvi all’interno della città di Atene o in località limitrofe difficilmente raggiungibili dai mezzi pubblici!

Per prenotare le escursioni o  il trasferimento da Atene ad altra località oppure farsi stilare un preventivo potete scrivere (in italiano) alla seguente mail: iannis.drakos@gmail.com

 

 

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News da Atene

In albergo a Zacharo a prezzo SRDK!

Cari amici, vorrei informarvi di un’offerta che sono riuscita ad ottenere per i followers di SRDK. 
L’Hotel Alkionis che si trova a Zacharo (nel Peloponneso) attuerà, per ogni prenotazione, un 10% di sconto sul prezzo delle camere che si trova su booking.com. 
Zacharo è una nota località balneare, famosa per le sue spiagge sabbiose, non lontana da Kyparissia.
Come cliente sono rimasta molto soddisfatta sia della struttura (le camere sono moderne ed arredate con gusto) sia del servizio (personale gentilissimo, prima colazione molto curata…) e perciò ho deciso di dare spazio a questa attività in cui ho percepito impegno e passione.
Faccio presente che come al solito, non guadagno nulla da questa “promozione”.
Per usufruire dello sconto chiamate o scrivete direttamente all’hotel chiedendo del Sig. Panayiotis e facendo il mio nome (Francesca)! 
https://hotelalkionis.gr/

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Pensieri ateniesi

Comprare casa in Grecia: conviene ancora?

Acquistare un appartamento ad Atene o in una casa al mare in Grecia è un progetto accarezzato da parecchi: c’è chi cerca un alloggio per stabilirsi in terra greca, chi vuole creare un luogo dove trascorrere  le proprie vacanze e infine chi desidera comprare un immobile per sfruttarlo come fonte di guadagno.

Il mercato immobiliare greco sta lentamente uscendo dalla crisi che ha attraversato negli ultimi anni. Dopo un periodo nel quale era facile strappare delle vere e proprie occasioni quasi dappertutto (alcune località  come Santorini ad esempio, sono e rimangono “fuori scala”) ora i prezzi sono in lento ma inesorabile aumento.

Siccome appunto molte persone sono interessate a vario titolo a questo tema ma magari non dispongono di abbastanza informazioni per poter decidere il da farsi ho pensato di dedicare un articolo proprio per spiegare quale sia la situazione attuale.

Visti infatti i recenti sviluppi della situazione non è facile capire se, dove e come conviene investire; ho deciso perciò di parlare dell’argomento con Fotis Kalliontzis, che si occupa di compra-vendite di immobili di pregio ad Atene e di chiedergli dei consigli che spero possano risultare utili.

Fotis ha studiato Economia presso l’Università degli di Bologna. Conserva un piacevole ricordo degli anni trascorsi in Italia e ha accettato volentieri di collaborare con SRDK. Si considera a tutti gli effetti italiano e ha voluto che l’intervista si svolgesse nella lingua che ama (e che parla con inconfondibile accento bolognese). Lo ringrazio sentitamente per il tempo che ha dedicato alle mie domande.

 

  • Iniziamo, se sei d’accordo, col dare un’immagine del mercato immobiliare greco …

Partirei col sottolineare un dato interessante che fa della Grecia quasi un mercato quasi unico. Oltre ad avere un’elevata percentuale di proprietari di casa (in persone che possiedono più di un immobile) rispetto alla media europea, la Grecia ha il record di seconde case: quasi l’80% dei greci possiede anche un’abitazione in una zona di villeggiatura o spesso nel proprio luogo di origine (basti pensare che ad Atene la popolazione è quasi tutta “importata”). Insomma i greci hanno sempre visto l’investimento immobiliare come naturale e sotto certi aspetti, redditizio”.

  • La crisi economica degli anni scorsi come ha inciso su questa realtà?

 Non è una novità che anche questo settore abbia attraversato negli ultimi anni una crisi non indifferente. Per farti capire le dimensioni del tracollo subìto ti cito due dati: in Grecia prima dell’inizio della crisi le operazioni che avevano come oggetto immobili erano 13.000 all’anno. In questo dato sono comprese compra-vendite, donazioni, passaggi di proprietà etc…Negli anni seguenti questa cifra si è ridotta drammaticamente a 6.000 unità all’anno.

  • Ora le cose come stanno? Si sta verificando una ripresa?

Sicuramente sì, a causa di diversi fattori. E non poteva essere altrimenti dopo anni di stagnazione generale.  Sono in aumento da parte dei greci in particolare le vendite. Chi ha più di una casa, si disfa degli immobili in più, che non vuole più affittare o su cui non vuole pagare la tassa di proprietà (piuttosto salata).  Nel mercato quindi qualcosa si sta muovendo anche se non quanto i mezzi di informazione hanno dato a credere.

  • Cosa intendi esattamente?

Che c’è stato sì un aumento delle operazioni ma che i media hanno contribuito ad amplificare il fenomeno, sopratutto per quanto riguarda gli investimenti fatti nel Paese da stranieri. A sentire la televisione greca e a leggere la stampa sembra che i compratori esteri siano calati in orde in tutta la Grecia, soprattutto ad Atene.

  • Non è cosi?

Non proprio. Certamente c’è una crescita di interessa da parte di investitori stranieri verso il mercato greco, giudicato molto promettente. Non solo per il clima e le prospettive di  sviluppo turistico ma anche grazie ai progetti infrastrutturali realizzati o in previsione in tutto il Paese. Gli organi di informazione hanno però gonfiato la notizia facendo credere che i compratori fossero disposti a sborsare qualsiasi cifra per accaparrarsi una proprietà in Grecia. Questo ha ovviamente portato i venditori ad alzare i prezzi e a chiedere cifre a volte davvero fuori da ogni logica in relazione alla zona e alla condizione dell’immobile.

  • Quali possibilità vedono gli stranieri nel mercato greco?

Ci sono diversi tipi di compratori: quelli che acquistano per se stessi perchè attratti dalle bellezze del luogo, quelli che ristrutturano per poi creare alloggi turistici e infine, in aumento, chi cerca la sede per il propria business o società.

  • Chi investe di più in Grecia?

Cinesi, israeliani, russi, talvolta turchi. Pochi europei e altrettanti pochi americani (questi ultimi comprano spesso per motivi affettivi, se sono di origine greca). Gli extra UE sono attratti certamente, oltre che dalle ricadute dell’investimento stesso, dalla possibilità di prendere il visto europeo a “basso prezzo” rispetto alle normative di altri Paesi. In Grecia fino ad a questo momento basta dimostrare di aver interessi pari o superiori a 250.000 € per ottenerlo.

  • Una norma che certo favorisce gli acquisti stranieri…

Abbastanza. Dal luglio di quest’anno però la legge cambierà e permetterà il rilascio del visto anche a chi compra azioni private o pubbliche greche per un valore di 400.000 €. Una misura adottata per dare nuova vitalità all’economia greca a cui manca liquidità. Sicuramente un modo più efficace di sostenere la ripresa che non affidarsi solo alle operazioni immobiliari.

  • Tutto questo flusso di denaro come ha cambiato la fisionomia di una città come Atene?

Le società straniere di grandi dimensioni hanno volto il loro interesse soprattutto al centro per diversi scopi. Penso ai progetti di ristrutturazione di edifici in zone piuttosto degradate ma con parecchio potenziale come Metaxourghio, ad esempio. Oppure, come accennavo prima, cercano semplicemente un luogo adatto per installare la loro sede greca e creare un mercato nel Paese. Anche altre zone hanno acquistato vitalità, soprattutto grazie ad investimenti privati. Un esempio è Koukaki, un quartiere situato accanto all’Acropoli, in una posizione accattivante ma con case spesso fatiscenti. I prezzi di affitto e di vendita sono lievitati anche a causa della piattaforma Airb&b.

  • A proposito, come giudichi il fenomeno delle case in affitto a breve termine?

E’ una delle principali cause dell’aumento dei prezzi immobiliari ad Atene perchè ha ridotto sensibilmente il numero degli alloggi disponibili per affitto regolare e ha creato una spirale al rialzo per le vendite. E’ comunque un fattore destinato a ridimensionarsi nel giro di qualche anno. Fino a poco tempo fa era piuttosto facile evadere parte degli introiti; con l’introduzione di nuove tasse sulle entrate percepite da questa attività e con l’aumento delle verifiche fiscali questo tipo di locazione sta diventando sempre meno profittevole.

  • Ti faccio quindi la domanda decisiva e conclusiva: conviene ancora per un privato investire in Grecia? E se sì, dove?

Parto dal fatto che per un privato comprare casa in Grecia, soprattutto sulle isole, resta comunque un investimento redditizio, in termini non solo economici ma anche, se mi permetti, di qualità della vita. E’ inoltre un facile da ricollocare nell’eventualità che si voglia vedere e recuperare la cifra. Ad Atene, se si pensa di sfruttare l’alloggio per se stessi o di darlo in affitto regolarmente consiglierei zone meno centrali ma comunque servite bene dai mezzi (che danno sicuramente un valore aggiunto). Sepolia, Kallithea o una di quelle prossimamente servite dal prolungamento della metro blu, comode e non sfiorate dalla bolla immobiliare.

 

 

 

 

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Italiani in Grecia

Agistri, fuori dal chiasso e ricca di meraviglia, è diventata la mia nuova casa

Stabilirsi su un’isola è sicuramente il sogno di molti tra coloro che sognano una nuova vita in Grecia. Non solo di quelli che vedono nuove opportunità di impiego o di impresa in terra greca ma anche di chi vorrebbe trasferirsi qui dopo aver smesso di lavorare.

Cosa cerca però esattamente chi fa una scelta del genere? Quali aspetti si devono ponderare e qual è il percorso da fare per insediarsi senza problemi nella nuova realtà? Come ci si può inserire facilmente nelle comunità, accoglienti sì ma sotto alcuni aspetti un po’ chiuse, delle isole?

Per rispondere il più dettagliatamente possibile a queste domande ho chiesto a chiarimenti a chi su un’isola ci vive da parecchio tempo.

A parlarci della sua pluriennale esperienza – e a darci qualche consiglio- è Chiara, che ha scelto come nuova dimora Agistri, nel golfo di Saronico, a poca distanza da Atene; un posto che attrae turismo (anche grazie alla sua vicinanza alla capitale) ma che è rimasto per certi versi ancora intatto, sopratutto per quel che riguarda i rapporti umani.

Nelle sue parole si ritrova non solo tutto l’entusiasmo di chi ha fatto la “scelta giusta” ma anche la determinazione che l’ha portata, un passo alla volta, a diventare un membro attivo della comunità di Agistri. Un percorso interessante il suo, quello di chi ha deciso di non restare solo a contemplare le bellezze dell’isola ma di viverla appieno e di renderla davvero un luogo dove sentirsi “ a casa”.

 

  • Ciao Chiara. Grazie di aver accettato di condividere la tua esperienza con gli amici del blog. Puoi parlarmi di come e quando hai deciso di trasferirti in Grecia e soprattutto del perché?

Io e mio marito siamo senza figli, entrambi abbiamo avuto una vita lavorativa stressante ed impegnativa. Io manager, dirigente a 32 anni… e infine dopo i 55/58, avendo lavorato sempre nel privato, con problemi a ricollocarmi in modo adeguato. Massimo titolare di una grande agenzia di pubblicità di Roma. A Roma la vita diventava sempre più difficile: insostenibili i costi per vivere una volta arrivati alla pensione ed essendo senza figli con nessun legame (dopo la scomparsa di mia madre) che ci tenesse vincolati ad una città diventata invivibile. I nostri amici, carissimi, li vediamo qui; alcuni di loro ci raggiungono per le vacanze ad Agistri ogni anno. Per vedersi a Roma era uno stress per tutti e poi… solo nel week-end. Dal punto di vista economico grande incidenza ha avuto la crisi generale che ha condizionato il mio lavoro, come dico sopra, ma soprattutto l’attività e le entrate dell’agenzia di mio marito. Per cui appena possibile, abbiamo venduto la casa di Roma e s’è fatto.

La decisione di vivere proprio in Grecia deriva dai diversi motivi tra cui: costo della vita inferiore (che ora però non è più così basso, anche se certo sempre conveniente rispetto alla vita di Roma), vita semplice in mezzo ad una comunità semplice, immersione totale in una natura che ti garantisce di poter vivere all’aperto da aprile a novembre…  se non addirittura di fare il bagno in mare! E poi la Grecia (Agistri, Atene e ovunque come ben sappiamo) è bellissima, affascinante, ti entra nel cuore, nell’anima.

  • Avete scelto Agistri, una piccola isola nel golfo di Saronico: cosa vi ha indotto ad insediarvi qui e non altrove, magari su una delle Cicladi?

Mio marito ha una mamma greca, nata a Kalamata ma vissuta fino alla guerra ad Atene… Una cugina di mio marito (è stata una grande ballerina… primo marito Fotis Metaxopoulos, da cui il figlio noto coreografo Panos Metaxopoulos) ha sposato in seconde nozze un signore di Egina, che risiedeva ad Agistri.Da allora per molti anni mio marito veniva in vacanza per qualche giorno nell’isola e quando io e lui ci siamo conosciuti mi ha proposto di venire ad Agistri per la nostra prima vacanza insieme. Da allora quasi ogni anno abbiamo trascorso qualche settimana ad Agistri. Il mare meraviglioso, il bosco e l’aria densa di profumi di pini, la piccola realtà non impegnativa… (niente griffe ad Agistri e quindi anche pochi italiani, solo quelli che portiamo noi!), una vita semplice e soprattutto la grande vicinanza al Pireo (e quindi all’aeroporto) ci indussero prima a comprare una casa per vacanze (2007), casa che usammo tantissimo in vari periodi dell’anno, e poi nel 2013 a costruire qui la nostra casa per viverci. Naturalmente una delle ragioni sta anche nel fatto di essere oramai del tutto insediati nell’isola, conosciuti da tutti… e salutati da tutti, perfino i bambini ci salutano osando un ciao o buongiorno in italiano!

Mio fratello contemporaneamente a me ha acquistato una casa  piccola e molto “datata” a Paros (Parikia), una delle regine delle Cicladi, dove soggiorna sei mesi l’anno, pagando praticamente la stessa cifra della nostra casetta del 2007 nuova di zecca, dotata di tutti i confort. Per Paros: viaggio interminabile… e molto più costoso dei nostri transfer ad Agistri. Difficilmente fattibile in pieno inverno. Lontananza da Atene (dove noi abbiamo sempre acquistato ciò che ci serviva per la casa, per esempio…). Prezzi genericamente più alti negli esercizi commerciali e nella ristorazione. Ecco perchè non le Cicladi (o simili).

Forse avremmo scelto Creta… se non ci fosse stata la storia del background famigliare.

  • Vivete ad Agistri tutto l’anno? Se sì, vedete una grande differenza tra estate ed inverno?

Tutto l’anno sì, escluso un periodo da  novembre a fine dicembre… per trascorrere le feste a Roma, accanto ad amici e famigliari e per farci entrambi  i check up clinici (per ora siamo ancora residenti in Italia). Io poi faccio di solito un altro viaggetto a marzo per le mie amichette, per il dentista and so on. Vivere in un isola fa la differenza fra estate e inverno, eccome. La prima differenza è la riduzione del traffico su acqua: meno ferry, che come sappiamo sono quelli che portano le auto, e solo due, tre giorni la settimana e meno frequenti gli aliscafi. Oltre al cambiamento negli orari delle navi, spesso il mare non permette la circolazione (soprattutto in gennaio, febbraio, marzo) e talvolta, come sai, arrivano gli scioperi. Gravissimo per noi lo sciopero di routine a fine novembre / primi di dicembre quando dobbiamo andare in Italia e preferiamo farlo con l’auto (in modo da caricarla senza problemi al ritorno).

In inverno l’isola si svuota ovviamente, anche alcuni dei residenti 1000 abitanti (spesso operatori turistici) si prendono le loro vacanze in inverno, o vanno a stare nelle loro case di Atene o Pireo. Ad Agistri da dicembre a febbraio solo una taverna ed un bar aperti. L’isola poi riprende vita con la Pasqua.

Per noi tutto sommato non è un gran problema: facciamo shopping a Egina, l’isola più grande del Saronico, a solo 15 minuti di battello oppure scegliamo anche noi di spostarci più lontano, visitare gli amici di Atene, o fare qualche gita nel Pelopponeso etc.

Da metà novembre a fine marzo insomma è inverno, ovviamente anche dal punto di vita metereologico… ma i primi di novembre è possibile ancora fare il bagno e come fanno gli amici inglesi anche ad aprile!

  • Da come la descrivi Agistri sembra un posto interessante. Cosa offre la vostra isola a chi voglia conoscerla più a fondo?

La risposta è semplice: Agistri è la terza isola per verde della Grecia. Boschi di conifere che arrivano al mare,  mare cristallino, calette di scoglio e spiaggette incontaminate, possibile girarla tutta in bici o in motorino (si affittano ovviamente, e quest’anno anche i monopattini) ma anche a piedi. Sia lungo la strada sia tramite percorsi di trekking passando per il bosco. Quattro Villaggi: il più turistico Skala pieno di alberghi per ogni tasca, spiagge attrezzate e non, taverne, boutique, supermercati, pizzerie, souvlakerie etc. … da visitare la collina di Skliri con gli alberghi più belli con vista spettacolare. Milos Megalochori, “capitale” di Agistri sede del Dimos. Il villaggio vecchio, con le tipiche case bianche e azzurre. Qualche albergo e uno dei migliori ristoranti dell’isola.

Skala – Milos distano 2 km. al massimo. A 8 km. da Milos, passando davanti alla discesa che volendo porta alla spiaggia di Dragonera, amatissima per godersi il tramonto,  il Villaggio di Limenaria, davvero molto caratteristico e con una vista magnifica sul mare che ci divide dal  Pelopponeso. Da Limenaria proseguendo con il  bus o il motorino o l’auto si arriva dopo un percorso in mezzo ad una splendida natura tipica delle isole mediterranee (molto simile a Pantelleria!) alla spiaggia di Aponissos il punto più incantevole dell’isola. Spiaggia, scogli, mare turchese, una taverna tipica con pesce per tutte le tasche… (aragosta e champagne!).

Per finire ad Agistri: Maneggio ad Aponissos, Kayak sul lungomare di Skala, Barche a noleggio anche senza patente, sub, gite organizzate a Poros, Idra e a Epidauro. Epidauro è solo a 1 ora da Agistri, le gite sono anche serali per assistere agli spettacoli. Egina come abbiamo detto è vicinissima e oltre alle mille cupole e chiese intorno a San Nectario protettore delle isole Saroniche, imperdibile il Tempio di Afaia (Afea) che insieme al Partenone e al tempio di Nettuno a capo Sounio,  costituì nell’antichità classica il triangolo magico – religioso, meta di pellegrinaggi per i greci.

Il quarto Villaggio è Metochi, su una collina sopra Skala raggiungibile con una salita non facile, meglio in auto, una sola taverna naturalmente tipica e arroccata fra le casette antiche. Qui risiede tutto l’anno una comunità di inglesi.  Niente alberghi nè negozi.

  • Col tempo immagino avrai stabilito una tua quotidianità. Puoi parlarmi di una tua giornata-tipo ad Agistri?

Estate: mi occupo della casa, dei gatti (io e altre signore greche e inglesi gestiamo la comunità di mici agistriani.. li nutriamo, sterilizziamo  e sorvegliamo il loro stato di salute). Preparazione del pranzo e quindi al mare per fare il bagno e prendere il sole. Al mare dove andiamo incontriamo amici, anche una coppia con la moglie italiana e il marito architetto che ha studiato in Italia, e francesi, inglesi etc. Talvolta a Egina per fare la spesa o per comprare cose particolari. Gite in barca in giro per il Saronico.

Pranzo in casa o pranzo veloce al mare se ci sono amici italiani. Poi letture, riposino, tv, altre faccende, internet per i contatti in giro (d’estate soprattutto mi trasformo in un’agenzia di viaggio!). Passeggiata serale, cene fuori, sicuramente quando ci sono gli amici (che ci sono tutti gli anni da giugno a settembre). Cene o aperitivi organizzati a casa nostra.

Inverno: come sopra, eccetto il mare ovviamente… sostituito da passeggiate mattutine. Spesso a Egina per portare i gatti dal veterinario o per diversificare e mangiare nei posticini più amati, a Perdika per esempio. Leggo moltissimo estate  e inverno, naturalmente su ebook (come portare quintali di libri dall’Italia?).  Spesso ad Agistri gli inglesi organizzano cene e piccoli party per compleanni etc.., nonchè party per raccogliere fondi per gatti o per le scuole.

Estate e inverno gli obblighi verso il giardino!

Su tutto siamo dei sostenitori di internet, leggiamo i giornali, consultiamo i social etc. spesso siamo più informati dei nostri amici che vengono dall’Italia. Inoltre ci siamo fatti nuovi amici grazie ai social: non solo le mie amichette di Atene, ma Massimo ha ritrovato amici del suo passato sportivo per esempio che poi sono venuti a trovarlo, e  io ora tramite un gruppo di cinema d’autore ho nuovi amici a Parigi con cui  ci scambieremo le visite…

  • Abitare su un’isola greca è un sogno ricorrente tra coloro che vorrebbero cambiare vita: quali sono i pro e i contro di questa decisione?

I pro sono stati già elencati, credo. La “conditio sine qua non” piuttosto è crearsi un buon rapporto con  la comunità che ci ospita, conoscere un pò il greco (certo non serve il greco perfetto per un giovane che deve lavorare…) per leggere le fatture, le comunicazioni delle assicurazioni, le mail varie… e parlare con chi non parla inglese, anche se qui la maggioranza lo parla. Ecco più dei pro, parlerei di ciò che serve! Serve anche un buon rapporto con la natura, per chi vuole andare a vivere in isola greca a parte le più conosciute e turistiche… in fondo si vive in campagna, amarne il rifiorire primaverile, amare e rispettare gli animali e non pensare che la campagna annoi. Altre condizione sostanziale è l’accordo rodatissimo con chi si decide di andare a vivere, un marito, un compagno, una moglie, un’amica… in fondo si finisce con parlare giornate intere solo con il tuo convivente e bisogna essere amici o coppie ben rodati.

Nei “contro” la lontananza da cinema e teatri e dalla vita sociale in genere, anche se, come dicevo all’inizio, a Roma era diventato difficile vedersi, incontrarsi, prenotare un cinema, superare il traffico, gli impegni reciproci etc.

  • Qual è il vostro rapporto con i locali?

Ottimo. E’ un rapporto di lunga data, se vogliamo. Da dodici anni una casa in Grecia, prima per vacanze poi per viverci olo to krono. Rispetto reciproco e saluto per primi quando li si incontra: oramai siamo conosciuti e credo stimati da molti. Come scrissi tempo fa sulla mia pagina, anche se sei intento a fare giardinaggio a spalle voltate alla strada, la gente passando ti saluta dal motorino. Sul biglietto dell’aliscafo oramai non c’è più il mio cognome ma solo il mio nome! Certo non è un indicatore di rigore e precisione ma questa è la Grecia. Spesso troviamo sacchi di limoni o zucchini fuori dalla porta, talvolta i vicini suonano alla porta per portarci qualche porzione di pastitio o moussaka o bougatsa fatta in casa. Di contro noi dall’Italia portiamo sempre qualche regalo ai bambini e agli amici più affezionati. Siamo così “interni” nella comunità che ormai possiamo contare sulla partecipazione a parecchi matrimoni, a battesimi…

  • Quali sono le incombenze burocratiche che deve affrontare chi decide di stabilirsi qui in maniera quasi definitiva?

Le incombenze burocratiche immediate sono l’ottenimento dell’Aφμ, il  codice fiscale greco  e poi quelle legate alle utenze qualora si affitti o si acquisti una casa. Per chi non è residente occorre ottenere il passaporto europeo per residenti temporanei (se ben ricordo si ottiene negli uffici di polizia, sulla base di una attestazione del comune che certifica da quanto tempo vivi in Grecia anche se temporaneamente e di una dichiarazione della banca che hai un conto corrente in banca greca con una minima cifra di euro depositati… non so ora quanti). A seguire il cambio di targhe delle auto e motocicli.

Se si acquista la casa oltre la presenza del notaio (soprattutto se parla solo greco e non lo capite) deve esserci un avvocato che vi rappresenti e vi traduca passo passo il contratto. Mai fidarsi. So davvero di truffe notevoli… passate nonostante la presenza del notaio (che dovrebbe essere imparziale, come si sa).

Se poi si acquista la casa, si avrà bisogno di fare la dichiarazione fiscale all’Ufficio Tasse attraverso la collaborazione di un commercialista.

Non siamo residenti, come sai, ma abbiamo affrontato alcuni inderogabili percorsi burocratici. In primis l’acquisto della casa nel 2007, poi la licenza e i lavori di costruzione per la casa dove viviamo (2013) e a seguire l’immatricolazione dell’auto con targa greca.

Siamo stati sempre molto fortunati. Per l’acquisto della prima casa e poi per la licenza e la costruzione della seconda siamo stati seguiti da un ingegnere greco che ha studiato in Italia e quindi con una buona padronanza dell’italiano. Ci ha aiutato tantissimo, è diventato nostro amico praticamente e ha svolto per nostro conto con il suo personale molte pratiche.

Per la targa dell’auto  è stato più complicato: ho dovuto io girare per uffici per una settimana intera al Pireo ma con l’assistenza di una cara amica (anche consigliere comunale di Agistri) molto pratica e naturalmente english speaking per comunicare con me.

Per i contatti con la banca (vari e importanti, specie durante il capitals control) il direttore parla italiano, per quelli con la compagnia telefonica Cosmote a Egina abbiamo un ragazzo che parla perfettamente l’italiano!

Mentre per gli uffici della DEI a Egina, pur comunicando in greco, abbiamo sempre avuto grande accoglienza e gentilezza da parte degli interlocutori di quegli uffici. Quindi non disperate, si può fare!

Per finire, per la vendita della nostra prima casa abbiamo “usato” la nostra amica Marina Zagos ottimo avvocato con madre italiana, quindi parlante italiano, inglese e ovviamente greco.

Quindi il consiglio è di farsi seguire da persone di fiducia che ti aiutino a interpretare i passaggi da effettuare nell’ambito di operazioni burocratiche.

  • Nonostante tu ti sia inserita molto bene ti manca qualcosa della tua “precedente” vita?

Certe volte mi manca il lavoro, la vita lavorativa ma questa mi sarebbe mancata anche a Roma! E poi come ho scritto sopra, andare al cinema, vedere un film importante, andare a teatro… vedere determinati amici che non vengono ad Agistri e che riusciamo a incontrare solo una volta all’anno nel periodo natalizio. Mi mancano mio fratello e i miei nipoti, ma cerchiamo di fare full immersion appena possibile.

Mi manca Roma dove ho vissuto tutta la mia vita, Roma nel bene e nel male è la mia città e quando scendo con l’aereo sulla città buia e illuminata mi sgorga una lacrimuccia, ma poi… non vedo l’ora di tornare in Grecia, a casa mia, che ormai tale è.

  • Quali consigli ti sentiresti di dare in definitiva a chi volesse seguire il tuo stesso percorso?
  1. studiare il greco, possibilmente con lezioni individuali almeno da un anno prima della partenza. Soprattutto per persone non giovanissime… imparare il greco non è facile!
  2. non comprare subito una casa ma affittarla annualmente: qui ad Agistri con cifre che vanno dai 3.000 euro ai 4000 euro si possono affittare case per tutto l’anno, per più anni… cosa che fanno normalmente gli inglesi per esempio… e poi dopo un minimo training si capisce se si è adatti a vivere in un isola greca in via definitiva.
  3. come ho scritto sopra essere sicuri che il partner, compagno di avventura, sia quello giusto
  4. usare internet, i social, comprarsi un ebook: la carta è bella ma per chi come me legge due tre libri al mese come si fa a caricarsi una valigia di libri dall’Italia?
  5. giardino sì, orto no. Lo dicono anche i greci: l’acqua costa troppo.
  6. essere gentili e rispettosi dei greci e delle loro tradizioni: onorare le loro feste, le loro parate, i greci sono fierissimi del loro paese e del loro popolo.
  7. non trasferirsi se non si ama la cucina greca, non trasferirsi se si sogna di notte la bufala o lo speck, qui non ci sono e bisogna farsene una ragione. Non prendere in giro i greci per la carbonara con la panna o la pasta troppo cotta. Loro la fanno così.
  8. essere pronti a sopportare la solitudine e l’inverno che quando è proprio inverno è uguale a quello italiano… quindi freddo. Non idealizzate palme e bambù.
  9. inventarsi qualcosa da fare? è possibile. Se si ha tempra anche dare una mano nelle strutture ricettive o ristorative… oppure lezioni di italiano (cosa che io ho fatto, ma assai pericolose… qui si tende a non corrispondere il dovuto).
  10. la Grecia è un paese no stress, ma dipende anche da noi. Se abbiamo qualcosa di non risolto… la Grecia non sarà il nostro psicanalista.

 

 

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News da Atene

Ad Atene la “festa” del gelato!

Cari amici, siete amanti del gelato?
Ad Atene, il secondo week-end di giugno, l’Ice Cream Market radunerà una ventina di produttori greci che presenteranno al pubblico gusti tradizionali ed innovativi.
Interessante soprattutto l’offerta proveniente dai piccoli laboratori artigiani che si stanno diffondendo sempre di più nel Paese e propongono creazioni a partire da prodotti locali.
Oltre a poter assaggiare una varietà di gusti quasi impensabile, verrà data la possibilità di conoscere la storia del gelato, sulla sua preparazione e sui modi in cui veniva e viene consumato oggi.
Sarà allestita inoltre un’area appositamente attrezzata per i bambini.
 
Luogo:
Paliò Amaksostasio OSY Gkazi (metro Keramikòs).
 
Aperture:
7 giugno dalle 17.00 alle 00.30
8 giugno dalle 12.00 alle 01.00
9 giugno dalle 12.00 alle 00.30
 
  • Siete ad Atene e volete provare un’esperienza culinaria unica? Provate un tour eno-gastronomico greco spiegato da guide preparate e competenti!
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Eventi

Festa d’estate / Καλοκαιρινή γιορτή

 
Cari amici, troviamoci per festeggiare l’imminente arrivo dell’estate e il 4° compleanno del blog!
Siete tutti invitati, sia che abitiate ad Atene, sia che siate qui di passaggio, magari in vacanza!
L’appuntamento è per il 15 giugno alle ore 20.30 all’Oinopoleio, Aischilou 12, Psirri.
Ceneremo insieme nello splendido giardino del locale insieme agli amici italiani e greci del blog; non è previsto un menù fisso, ognuno potrà ordinare quello che preferisce.
Adesioni ENTRO IL 13 GIUGNO con messaggio inbox alla pagina FACEBOOK del blog SULLERIVEDELKIFISSOS.
Numero max di partecipanti:15.
Αγαπητοί μου φίλοι, το μπλόγκ κλείνει τα 4 του χρόνια και σας καλεί να γιορτάζουμε όλοι μαζί το καλοκαίρι που έρχεται.
Θα βρεθούμε τις 15 Ιουνίου στις 8.30 μ.μ. στο “Οινοπωλείον”, Αισχύλου 12, Ψυρρή για ένα ξεχωριστό ίταλo-ελληνικό δείπνο.
Για κρατήσεις στείλτε ενα μήνυμα inbox στην σέλιδα Facebook του μπλόγκ SULLERIVEDELKIFISSOS μέχρι τις 13 Ιουνίου (θα υπάρχει θέση για 15 άτομα μόνο).
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Trasferirsi in Grecia

Trasferirsi in Grecia: 6 errori da evitare

In questo articolo vorrei riprendere un argomento molto seguito dai follower del blog ovvero il trasferimento in Grecia. Potete trovare altri post inerenti questa tematica nella sezione “Trasferirsi in Grecia”.

Questa volta vorrei analizzare più in dettaglio quali sono gli errori più frequenti che commettono coloro che, pur partiti con entusiasmo per questa esperienza, hanno di fatto affrontato un (semi)fallimento.

In questi anni mi è capitato di parlare e di venire a conoscenza di parecchie situazioni e progetti di expat (non solo in Grecia ma anche altrove). Analizzando le loro esperienze e confrontandole (anche con la mia) qualche sono aspetto ricorrente che a volte genera problemi a chi si trasferisce.

Queste riflessioni sono ovviamente utili per chi vuole trasferirsi volontariamente e a tempo indeterminato quindi non chi viene ricollocato in Grecia per un impiego a scadenza; questa precisazione è indispensabile perché nella seconda ipotesi si vive una condizione con prospettive completamente diverse.

Ognuno ovviamente è padrone di impostare il proprio trasferimento e il proprio progetto adattandolo come più ritiene consono alle proprie esigenze e/o al proprio carattere. Chi ad esempio vede nella Grecia un’opportunità di lavoro ed è un tipo comunicativo avrà un approccio totalmente opposto di chi non ha necessità lavorative e non è interessato a stringere rapporti sociali con i locali.

Il mio scopo non chiaramente è quello di scoraggiare o di terrorizzare chi si vuole trasferire in Grecia ma solo quello di sottolineare quali, a mio avviso (e a parere di altri expat), sono gli aspetti a cui in tanti (troppi, purtroppo) non danno abbastanza importanza prima e dopo essersi insediati nella nuova destinazione.

Pensare troppo in positivo

Cambiare Paese significa in qualche modo cambiare vita. Soprattutto se si fa questo passo spinti dalla volontà di “ricominciare” le aspettative possono essere davvero alte. Alcuni però dopo qualche tempo restano delusi dalla quotidianità o dagli aspetti negativi imprevisti. Succede spesso a chi non conosce bene la situazione del Paese perché non ci ha trascorso abbastanza tempo prima di trasferirsi (vedi più sotto). La tendenza è infatti quella di idealizzare la Grecia e in generale la vita che si andrà a fare perché magari combacia di più con quella che si è sempre sognato di fare. In questi casi è necessaria però una buona dose di pragmatismo; Senza voler elencare tutti i problemi pratici che si possono verificare in Grecia (dalla burocrazia assurda al lassismo diffuso) basta ricordare che le difficoltà, le incombenze e talvolta il rapporto conflittuale con la gente (sì, anche con i tanto ospitali greci) si affronteranno sempre e comunque.

Non trascorrere abbastanza tempo in Grecia prima del trasferimento

Uno degli aspetti che più mi lascia perplessa quando vengo contattata da persone che si vorrebbero trasferire in Grecia è che si professano convinte della scelta di provare a viverci stabilmente qui dopo aver trascorso qui solo qualche settimana di vacanza. Ora, è comprensibile rimanere affascinati dalla bellezza del Paese magari dai ritmi greci più rilassati ma nel decidere un cambiamento così importante non bisognerebbe mai farsi prendere da facili entusiasmi. Il rischio infatti è quello di non ponderare bene i pro e i contro di questa scelta e non valutare adeguatamente le problematiche a cui si andrà incontro. Nell’eventualità che si voglia aprire un’attività è ancora più importante capire le esigenze e le peculiarità del mercato greco e per questo occorrerà decisamente più tempo. Il consiglio è quello di trascorrere almeno qualche mese sul posto prima di prendere la decisione definitiva; nel caso delle isole provare a viverci per qualche periodo anche d’inverno per capire se si possono affrontare le scomodità della stagione fredda.

Se volete qualche suggerimento su come muovervi potete leggere le esperienze di chi “ce l’ha fatta” nella sezione del blog “italiani in Grecia”.

Non avere un obiettivo imprenditoriale efficace

Aprire un’attività propria in Grecia è l’obiettivo di parecchi; In tantissimi però quando ci pensano prendono in considerazione solo il turismo o la ristorazione; questi settori ovviamente funzionano ma sono anche altamente inflazionati quindi c’è la concreta possibilità che non rendano come dovrebbero a causa anche dell’elevata competizione. Il rischio più allarmante è però quello di improvvisarsi in una professione che non si conosce facendo affidamento sul fatto che si riempiranno comunque le camere o che il made in Italy  (nel caso di un ristorante) attragga comunque clientela. Una possibile soluzione per differenziarsi e guadagnare? Offrire qualcosa non già presente sul mercato (attività o servizio che sia), esplorare nuove possibilità di investimento o puntare decisamente sull’innovazione!

Restare troppo attaccati alle proprie abitudini

Uscire dal proprio Paese, rinunciare alle proprie abitudini non è mai facile, nemmeno se lo si fa “per cambiare vita”. Se è comprensibile che non si possa abbracciare in tutto e per tutto la cultura del Paese in cui si va non bisogna nemmeno restare pervicacemente radicati nelle proprie consuetudini alimentari o culturali che siano. Uno dei problemi più frequenti dei nostri connazionali in Grecia – non ci crederete ma purtroppo è così – è riuscire a mangiare una pizza decente o recuperare prodotti italiani praticamente introvabili all’estero! Diventare un po’ greci e smettere di essere ossessionati da cosa si mangia o da ritmi di vita improponibili in alcune zone greche non può che rendere l’esperienza all’estero davvero costruttiva ed appagante.

Non sforzarsi di imparare la lingua

Per i primi tempi del proprio trasferimento – o se si frequenta la Grecia solo saltuariamente – si può parlare solo in inglese senza problemi. Quasi tutti in greci capiscono abbastanza bene questa lingua e comunque non è mai troppo difficile comunicare con loro; non è raro d’altronde trovare persone che parlano bene anche l’italiano. Se però si pensa a stabilirsi in maniera più duratura dopo un po’ a mio avviso è necessario fare uno sforzo e prendere confidenza con l’idioma greco. Parlare greco permette infatti di svolgere più velocemente e senza grossi equivoci moltissime pratiche legate alla vita di tutti i giorni (a volte infatti negli uffici pubblici gli impiegati non parlano inglese). Non dappertutto infatti si può pretendere di trovare, nemmeno nel privato, qualche specialista del settore che possa svolgere i suoi incarichi in inglese fluente o in italiano! Obbligatoria la conoscenza della lingua greca soprattutto per chi vuole aprire un’attività propria e calcola di avere a che fare con fornitori, clienti e personale del posto. Parlare il greco inoltre dà subito un valore aggiunto in più: gli abitanti locali vedranno di sicuro con piacere il vostro impegno e sarete trattati con un occhio di riguardo.

Frequentare solo connazionali

Sentirsi spaesati all’inizio è più che normale come è normale sentire l’esigenza di ritrovarsi tra italiani per sentire meno la nostalgia di casa. Col passare del tempo però- che si parli greco o meno – è importante iniziare ad ambientarsi nel nuovo Paese e stringere rapporti con i “locali”. I vantaggi sono molteplici: si scopre più facilmente il luogo dove si vive, si imparano più velocemente le nozioni di cultura e di folklore, si prende parte più attivamente talvolta alla vita sociale del posto. Inoltre, non dimentichiamo che spesso alcune interessanti opportunità di lavoro, di investimento, di partnership non vengono pubblicizzate se non in un giro di conoscenze ristretto. E’decisamente utile quindi, senza perdere completamente i contatti con la propria comunità, cercare di immergersi un po’ di più in quella del luogo ospitante.

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Eventi

Pranzo di Pasqua

Cari amici, anche quest’anno SRDK vi invita a festeggiare la Pasqua insieme con un pranzo in allegria!
Ovviamente sono benvenuti ugualmente amici italiani e greci!
Il pranzo non prevede un menù fisso, ciascuno potrà prendere quello che desidera.
L’appuntamento è al Krassopoulio tou Kokora, Aisopou 4, Psirrì,
il 21 aprile alle 13.30.
PER ADERIRE SCRIVETE UN MESSAGGIO IN PRIVATO ALLA PAGINA FACEBOOK DEL BLOG oppure una mail a info@sullerivedelkifissos.it
Adesioni ENTRO il 18 aprile.
Numero max di partecipanti: 15 persone

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Cucina

Lo tsoureki…il dolce di Pasqua e non solo!

Lo tsoureki è un impasto di pane dolce presente in diversi Paesi sotto nomi diversi che indicano tutti la presenza di lievito nell’impasto; in Armenia ad esempio si chiama chorek, in Bulgaria Kozunak etc…

In Grecia lo tsoureki è un dolce tradizionale che si mangia tutto l’anno; si può facilmente trovare nei fatto a mano o di produzione industriale, intero o a fette; ne circolano parecchie versioni di diverse forme con impasto o ricopertura a piacere. In Grecia è usanza preparare in casa per la Pasqua la versione più semplice dandogli la caratteristica forma a treccia ed inserendoci nel mezzo un uovo rosso.

La consistenza dello tsoureki è leggera e profumata di mastica; tagliato a fette è un dolce si può gustare da solo- come accompagnamento a qualche bevanda calda- o cosparso, ad esempio, di marmellata.

La preparazione è un pò elaborata ma qui sotto vi propongo una ricetta facile per realizzarlo; la lista degli ingredienti tradizionali prevede machlepi e mastica (che danno inconfondibile sapore allo tsoureki). Se non riuscite a recuperarli in qualche negozio specializzato potete provare a preparare comunque il dolce ma il risultato, per quanto gradevole, non sarà lo stesso.

Ingredienti:

  • 150 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 15 gr di lievito secco
  • 500 gr di farina dura
  • 10-15 gr di maclepi
  • ½ cucchiaio di zucchero
  • 1,5 gr di mastica in grani
  • 5 semi di cardamo
  • 1 presa di sale
  • Una buccia di arancia grattugiata
  • 2 uova di 50 gr l’uno (importante!)
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia o 2 fialette di vanillina
  • 50 gr di burro sciolto
  • 150 gr di miele
  • 100 gr di burro a temperatura ambiente

Per la decorazione:

  • un po’ di burro e un po’ di uovo per spennellare il dolce, un po’ di mandorle a lamelle

 

Attenzione: con questa ricetta le uova devono essere di media grandezza. Se disponete solo di uova grandi sbattete solo un uovo e misurate 100 gr.

Procedimento:

  • Nel mixer mettete l’acqua e il lievito. Sbattete con la frusta e poi aggiungete la farina senza sbattere nuovamente.
  • Lasciate riposare il composto per circa 30 minuti in modo che il lievito si attivi
  • In una ciotola mettete il machlepi, lo zucchero, la masticha, il cardamo e il sale. Sbattete finchè non si amalgamano. Se volete uno tsoureki più dolce potete aggiungere altri 50 gr di zucchero.
  • Aggiungiamo questa miscela nel mixer con la farina.
  • In seguito aggiungiamo la buccia di arancia, le uova, la vaniglia, il burro sciolto e il miele.
  • Sbattete a bassa velocità, aumentandola piano piano per circa 10 minuti fino a che non inizia a prendere forma l’impasto
  • Diminuite la velocità e aggiungete il burro a temperatura ambiente tagliato a dadini.
  • L’impasto è pronto quando inizia a staccarsi dai bordi del mixer.
  • Di seguito, imburrate una ciotola con un po’ di burro
  • Trasferite quindi l’impasto dal mixer alla ciotola e coprite con una pellicola trasparente
  • Lasciate riposare per circa 2 ore (l’impasto deve raddoppiare le proprie dimensioni)
  • Preriscaldate il forno a 180°
  • Prendete l’impasto e dategli la forma di una baguette e poi ripiegatelo su se stesso. Se l’impasto risulta troppo morbido aggiungete due o tre cucchiai di farina. Ripetete il procedimento qui sopra almeno 6-7 volte
  • Con un coltello tagliate l’impasto in quattro parti
  • Stendete ogni quarto di impasto a forma di baguette e poi avvicinate le parti l’una all’altra lasciando un po’ di spazio tra loro. Per poter realizzare bene la treccia associate un numero ad ogni parte di impasto. Prendete l’impasto 4 e passatelo sopra il 2. Passate poi l’uno sopra il 3 e infine il 2 sopra il 3. Ripetete fino a completare la treccia.
  • Con un coltello tagliate lo tsoureki a metà (per il lungo) e posizionate le due metà sopra una teglia ricoperta di carta da forno
  • Spennellate i due tsourekia con un po’ di bianco d’uovo e cospargetelo con le mandorle. Lasciatelo riposare da parte per 20 minuti.
  • Cuocete poi in forno per 30 minuti. Se non tagliate lo tsoureki a metà ma lo lasciate intero cuocete ancora per 15 minuti.
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Eventi

Prossimi eventi SRDK

Cari amici, rispondo a chi mi chiede informazioni su futuri eventi del blog (visite e altre opportunità di aggregazione).
Gli unici eventi programmati fino all’estate sono:
– pranzo di Pasqua 21 aprile
– festa del blog (indicativamente la prima settimana di giugno).
Non sono previste altre visite guidate di gruppo almeno fino a settembre.
Per gli eventi pubblicherò tutti i dettagli qualche settimana prima qui sulla pagina e sul blog.
Vi chiedo gentilmente, qualora voleste partecipare, di aderire entro le date indicate nei relativi post.
Spero di vedervi!
A presto!!! 😀
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Eventi

Visita al museo archeologico del Pireo

Cari amici, questa volta per l’evento culturale del mese SRDK vi ripropone una visita guidata di 2 ore circa in italiano al museo archeologico del Pireo.
La visita si svolgerà come al solito accompagnati da una guida AUTORIZZATA, domenica 3 marzo, dalle 12 alle 14 circa.
Per l’occasione l’adesione è:
– 8 € per i singoli
– 4 € per ragazzi dai 10 anni ai 18
– gratis per bambini sotto i 10 anni

PER PARTECIPARE LASCIATE UN MESSAGGIO SOTTO QUESTO POST E VI RICONTATTERO’
Adesioni sino al 1 marzo.
La visita si terrà al raggiungimento di un minimo di 10 partecipanti (in caso di annullamento verrete avvertiti per tempo).
Luogo di partenza: ingresso del museo.
Per arrivare: ilektrikòs (metro linea 1) fino al Pireo. Autobus 904 o 300 fino alla fermata Vryoni.
Siete gentilmente pregati di non tardare perchè inizieremo all’ora prestabilita.

Dopo la visita chi lo desidera potrà partecipare la pranzo al mezedopoleio Tsipourokatastasi. Siete pregati di specificare nel messaggio se volete aderire.

Vi aspetto!!!

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Cultura e foto

Costellazioni “greche”: le stelle del mito

Avete mai pensato con quanta mitologia greca ci si confronta alzando gli occhi al cielo? Sì perchè molti nomi di costellazioni, almeno come le conosciamo qui in Occidente, derivano direttamente da eroi e personaggi della tradizione greca antica. Ovviamente l’astronomia greca ha in parte ripreso quella egiziana sviluppatasi con successo in precedenza ma si è servita della propria ampia cultura mitologica per nominare quelle aggregazioni di stelle che conosciamo come costellazioni.

Senza aver la pretesa di esporre un trattato scientifico di astronomia avanzata (!) vorrei passare in rassegna le più importanti costellazioni “greche” del nostro emisfero ed esporre brevemente per ciascuna di esse la storia (spesso mitologica) che si nasconde dietro al suo nome.

L’unione astronomica internazionale ha individuato nel cielo terrestre 88 costellazioni di cui. Alcune di queste erano già conosciute agli egizi e ai greci (come quelle dello Zodiaco), altre sono state individuate dall’astronomo Tolomeo (come la costellazione di Hydra, ad esempio) e altre ancora – quasi tutte nell’emisfero australe o in zona equatoriale- sono state nominate più recentemente (come quella di Unicorno).

Le famiglie di stelle con nome greco più conosciute sono circa una trentina. Iniziamo da quelle che non fanno parte dello Zodiaco ma che sono comunque note. Una particolarità di questo tipo di costellazioni è che parecchie di esse possono vantare delle connessioni mitologiche tra loro (le altre che non verranno citate hanno semplicemente una forma che richiama qualche oggetto o qualche figura umana). Per non dilungarmi troppo tratterò, di queste costellazioni, solo quelle che affondano appunto la loro storia in qualche mito consolidato.

Andromeda Andromeda figlia di Cefeo fu incatenata ad uno scoglio, in sacrificio al mostro marino inviato da Poseidone, offeso dalla madre della ragazza, Cassiopea, che aveva oltraggiato con la sua vanità le ninfee Nereidi. Perseo, dopo aver ucciso Medusa, pietrificò il mostro con la testa della Gorgone, salvò Andromeda e in seguito la sposò.

Balena Secondo la tradizione ha le sembianze del mostro a cui sarebbe stata sacrificata Andromeda.

Cassiopea La moglie di Cefeo e madre di Andromeda che è rappresentata in cielo da una ben distiguibile costellazione a forma di “w”.

Cefeo Padre di Andromeda e sovrano mediorientale di un territorio che si trovava sulla costa di Tel Aviv.

Cigno La figura del cigno è strettamente legata, nella mitologia greca, a quella di Zeus. In diversi miti, infatti, il padre degli dei si trasforma in questo animale per sedurre le sue inconsapevoli ”vittime” (Nemesi e Leda, ad esempio).

Drago Il drago è un personaggio presente nelle fatiche di Eracle, in particolare in quella dove Euristeo chiede all’eroe di recuperare un frutto nel giardino delle Esperidi. Il drago Ladone,  posto a sorvegliare il giardino, viene ucciso da Eracle con una freccia avvelenata dal sangue dell’Idra.

Eracle Figlio di Zeus ed Alcmena, perseguitato da Era (furibonda per il tradimento del marito), sotto l’influsso della dea uccide i suoi figli; per espiare la colpa l’oracolo di Delfi gli impone di recarsi presso il Euristeo che gli assegna le famose dodici fatiche. Alla fine Eracle viene ammesso tra gli dei e la sua costellazione posta nel cielo dal padre Zeus.

Orione Progenie di Poseidone e di Euriale, si innamora della figlia di Enopione che, irato, lo fa accecare. Efesto, impetosito, lo affida a Cedalione che lo porta verso Oriente, dove Orione secondo il mito riottiene la vista. Un altra leggenda vuole invece che Orione sfidi Artemide nella caccia; la dea offesa lo fa pungere ed uccidere da uno scorpione.

Orsa Secondo un mito le due “orse” del cielo sarebbero le nutrici di Zeus, allontanato dal padre Crono che mangiava il propri figli per paura di venir detronizzato da uno di loro, e cresciuto sul monte Ida, a Creta. Un’altra versione invece parla di Callisto, una ninfa sacra ad Artemide ed amata da Zeus trasformata in orsa dopo che la dea aveva scoperto la perdita della sua purezza.

Pegaso Si tratta del cavallo alato uscito dalla testa della gorgone Medusa uccisa da Perseo.

Perseo Figlio di Zeus e Danae, a causa di una profezia sinistra viene gettato in mare insieme alla madre e salvato da Polidette, sovrano di Serifos. Una volta cresciuto però Polidette, volendolo eliminare per sedurne la madre, gli chiede di uccidere Medusa. A Perseo è inoltre attribuita la fondazione di Micene.

In questi giorni di inizio anno, dove alcuni di noi sicuramente stanno dando un’occhiata al proprio oroscopo per capire come andrà l’annata. Vediamo quindi l’origine greca dei segni zodiacali.

Ariete il mito legato a questa costellazione narra di Atamante che, a causa dell’ interpretazione errata di un oracolo, era pronto a sacrificare i propri figli per far cessare una carestia. Zeus, che però era avverso ai sacrifici umani  inviò un ariete alato e dotato di un vello d’oro perchè li mettesse in salvo. Una volta giunto in Colchide uno dei ragazzi sacrificò poi l’animale a Zeus.

Toro La mitologia greca ricorda la forma che Zeus prese per rapire e sedurre Europa. La ragazza, per nulla spaventata, salì sul dorso della bestia che, iniziando a correre la trasportò fino a Creta. Zeus ebbe da Europa quattro figli tra cui il famoso Minosse.

Gemelli Secondo la tradizione Castore e Polluce (le due stelle più luminose della costellazione) sono due fratelli nati dall’amore tra Leda, moglie di Tindaro, re di Sparta, e Zeus; le loro altrettanto famose sorelle sono Elena e Clitennestra.

Cancro La mitologia è legata alle leggende delle dodici fatiche di Eracle. Il mito narra che mentre Eracle stava lottando contro l’Idra di Lerna, dalla palude emerse un granchio che cercò di morderlo. L’eroe lo calpestò con vigore e lo annientò. Era, acerrima nemica di Eracle, volle ricordare l’animale inserendolo in una costellazione. Nell’antica Grecia la costellazione comunque non veniva rappresentata con un granchio ma con un gambero o da altri crostacei d’acqua dolce, animali lenti che stavano a simboleggiare il rallentamento apparente del Sole durante l’estate.

Leone Un altro animale che ha a che fare con il mito di Ercole. La costellazione ricorda la prima delle fatiche di Ercole, quella dove l’eroe uccide il temuto leone di Nemea.

Vergine Le stelle della Vergine compongono in diverse culture la figura di una donna con una spiga di grano in mano. Facile immaginare perchè quindi i greci ci vedessero rappresentata la dea dell’agricoltura, Demetra.

Bilancia La costellazione della Bilancia è composta da alcune stelle che un tempo facevano parte della vicina costellazione dello Scorpione. In particolare i bracci della Bilancia erano visti dai greci come le chele dello Scorpione. Solo in epoca successiva venne a formare una costellazione a parte con il nome che conosciamo ora.

Scorpione Il mito dello Scorpione è strettamente legato a quello di Orione, visto in precedenza. Le versioni sono parecchie ma tutte concordano che Artemide, irata per il comportamento del cacciatore (che secondo alcuni sfidò la dea in qualche gara secondo altri tentò di rapire una compagna del suo seguito), gli scaglio contro uno scorpione che lo uccise.

Sagittario Il Sagittario è rappresentato come una creatura per metà uomo e per metà cavallo. I greci vedevano nel Sagittario, Croto, figlio di Pan e Eufemia ed inventore dell’arco con cui era solito cacciare in sella alla propria cavalcatura. La madre Eufemia era nutrice delle Muse e le sue sorelle di latte ottennero da Zeus che fosse ricordato per sempre nel firmamento celeste con una costellazione.

Capricorno Il Capricorno è una un’altra creatura fantastica, capra nella parte superiore e pesce in quella inferiore. Secondo la mitologia greca la costellazione fu posta in cielo dagli dei per ringraziare Pan, che in diverse occasioni (ad esempio durante la disputa contro i Titani) aveva servito con onore le divinità dell’Olimpo.

Acquario A diversi personaggi è stata accostata alla figura di un uomo che regge un otre da cui sgorga dell’acqua. Il mito che pare più plausibile è quello di Ganimede, bellissimo ragazzo di cui Zeus si innamorò e che fece rapire e portare sull’Olimpo. Lì Ganimede divenne il coppiere degli dei durante i banchetti divini.

Pesci Secondo il mito, alla fine della Gigantomachia, Gea mandò il mostro Tefeo ad attaccare gli dei. Pan si accorse del pericolo ed avvisò le divinità. Afrodite, stringendo Eros in braccio, corse a nascondersi in un canneto sulle rive dell’Eufrate. Impaurita la dea dell’amore saltò nel fiume ma due pesci emersero dall’acqua e portarono in salvo le due divinità (in un’altra versione sono le divinità a tramutarsi in pesci). Come ringraziamento i due animali vennero trasformati poi in costellazione.

 

 

 

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Eventi

Pranzo di inizio anno con SRDK

Carissimi amici, ho pensato di organizzare un pranzo di inizio anno per farci gli auguri e passare un po’ di tempo insieme divertendoci. Chiunque si trovi ad Atene in quel periodo può partecipare!
L’appuntamento è per domenica 20 gennaio alle 13.00 al Krassopoulio tou Kokkora, Aisopou 4, Psirrì.
Per ragioni organizzative il numero max di partecipanti è 15.
ADESIONI SOLO CON MESSAGGIO ALLA PAGINA FACEBOOK DEL BLOG ENTRO IL 18/1.
Vi aspetto!!!

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Fuori Atene

Thiva, alla riscoperta di una città gloriosa

Se si nomina la città di Tebe a parecchi di noi vengono subito in mente immagini legate a diverse fasi della storia greca.

Tebe (Thiva in greco) infatti è ricordata come una città gloriosa, patria di personaggi famosi – storici e mitologici – sfondo di indimenticabili tragedie e di importanti avvenimenti riguardanti la Grecia antica.

Come non ricordare il breve seppur fulgido periodo dell’egemonia tebana inaugurato da Epaminonda e Pelopida? Come non riportare alla memoria le vicende dello sventurato Edipo, della coraggiosa Antigone o del tenace Eracle?

Insomma, Thiva è sicuramente una delle città greche antiche che vantano un passato più che invidiabile; in dai tempi antichi però la fama di questa città è andata progressivamente diminuendo tanto che ora, nonostante il ruolo di primo piano assunto da Tebe nella storia greca, quasi nessun turista la include nei propri itinerari. Ed è un peccato visto che nella cittadina della Beozia letteralmente ogni pietra parla di un fiero passato.

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Un tratto delle antiche mura della città

Quali sono le ragioni che hanno quasi relegato Thiva nell’oblio? Sicuramente diverse e molteplici. Innanzitutto il fatto che Thiva sia una specie di “satellite” della grande Atene; trovandosi a poco meno di 100 kilometri dalla capitale Thiva è in pratica oscurata dalla capitale in termini anche di propaganda culturale.

In secondo luogo la conformazione stessa della città (adagiata su alcune colline piuttosto scoscese) e la sua urbanistica – che ha cercato di sfruttare al massimo i versanti per non intaccare fertile pianura sottostante- rendono circolazione e la pianificazione alquanto piuttosto ostile. Difficile in questa situazione progettare strutture per accogliere degnamente un più elevato numero di turisti.

In terzo luogo una – purtroppo diffusa in Grecia- incapacità di valorizzare i beni archeologici e storici a fini non solo culturali ma anche imprenditoriali. A Thiva sono stati scavati diversi siti archeologici di primaria importanza ed è stato inaugurato da poco uno splendido museo ma la pubblicità intorno a queste iniziative è quasi nulla.

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I resti dell’antico palazzo di Cadmo

Nonostante tutte queste avversità ho deciso che una giornata dedicata alla sua riscoperta Thiva la meritasse ampiamente.

La mia curiosità è stata sospinta da due elementi:  verificare se effettivamente la città fosse stata progettata in maniera così caotica e casuale come avevo sentito affermare e visitare il museo di cui mi avevano parlato in toni davvero entusiastici (ringrazio la guida ufficiale di SRDK per questo).

Sul primo punto devo concordare assolutamente: l’assetto urbanistico è abbastanza disastroso. Strade strette con pendenze improponibili pressochè ovunque. Percorrendo le vie dell’abitato però si ritrovano i nomi di più illustri tebani: i generali Epaminonda e Pelopida, il poeta Pindaro, i sovrani Edipo e Cadmo (che secondo la leggenda fondò la città), i fratelli Eteocle e Polinice e infine l’eroe Eracle.

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Odòs Epaminonda, nel cuore della città

Thiva è una città di dimensioni decisamente ridotte ma sicuramente più piacevole di quanto ci si possa aspettare. Nel raccolto centro dove si concentrano le cafeteries e i ristoranti si è letteralmente circondati da reperti archeologici. Nel breve spazio di qualche kilometro si passa accanto alle antiche mura, al palazzo di Cadmo e ai resti di altri importanti edifici della città.

Il museo di Thiva poi è una perla assolutamente da non tralasciare: nella raccolta museale scorre la storia di Thiva, dall’epoca preistorica sino alla creazione della nuova nazione greca. Le collezioni, curatissime in ogni dettaglio, propongono un interessante e assolutamente non banale viaggio nel divenire della Beozia, abbracciando non solo l’epoca classica ma espandendosi con successo anche alle epoche successive. Da non perdere la visita al “livello inferiore” del museo dove si può ammirare un sito archeologico scavato in loco con rari reperti risalenti a diverse epoche.

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L’interno del museo di Thiva 

Senza dubbio Thiva potrebbe ambire ad un’affluenza turistica più elevata calcolando anche gli indiscussi vantaggi logistici che propone: si trova a poca distanza da Atene (il che ne fa una destinazione per una gita in giornata);  è servita bene dal servizio KTEL (la stazione di arrivo è a pochi passi dal centro); si gira senza problemi a piedi e ha quasi tutti i locali per mangiare e per bere concentrati in un solo punto.

Inoltre, il mare a poca distanza ne fa una destinazione perfetta durante l’estate per chi voglia unire cultura e bagni. Se si preferisce invece visitarla in un’altra stagione il consiglio è di venirci in autunno, quando la vegetazione da queste parti assume delle sfumature incantevoli. Nei dintorni di Thiva si trovano molti villaggi caratteristici dove assaggiare la cucina locale circondati da un paesaggio indimenticabile.

Insomma, mi sento vivamente di proporre Thiva a chi si trova per qualche giorno ad Atene e vorrebbe visitare qualcosa al di fuori dei soliti circuiti. Sicuramente non rimarrà deluso da una città dallo splendente passato che ha indubbiamente tanto da offrire a chi voglia riscoprirla

 

KTEL Thivas:

Partenze da Atene, stazione KTEL odòs Liossion 260

Partenze da Thiva, stazione KTEL odòs Estias 10

Sito Ktel Thivas (in greco): http://ktelthivas.gr/

Info museo archeologico di Thiva:

Indirizzo:

Threpsiadou 1, Thiva

Aperture:

orario invernale (1 novembre -16 aprile): 9.00-16.00

orario estivo: 8.00-20.00

chiusure: ogni lunedì, 25-26 dicembre, 1 gennaio. 25 marzo, Pasqua, 1 maggio

Biglietti:

6€ intero, 3€ ridotto (dal 31 ottobre al 31 marzo biglietto ridotto)

Entrata gratuita: 6 marzo, 18 aprile, 18 marzo, ultimo weekend di settembre, 28 ottobre, ogni prima domenica del mese dal 1 novembre al 31 marzo

 

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Eventi

Visita museo archeologico nazionale

Cari amici, questa volta per l’evento culturale del mese SRDK vi propone una visita guidata di 2 ore e mezza circa in italiano al museo archeologico di Atene. La spiegazione si concentrerà in particolare sulle sezioni della statuaria, della ceramica e dei rilievi.
La visita si svolgerà come al solito accompagnati da una guida AUTORIZZATA, domenica 2 dicembre, dalle 11 alle 13.30 circa.
Per l’occasione l’adesione è :
– 7 € per i singoli
– 4 € per ragazzi dai 10 anni ai 18
– gratis per bambini sotto i 10 anni
PER PARTECIPARE MANDATE UN MESSAGGIO ALLA PAGINA FACEBOOK DEL BLOG SULLERIVEDELKIFISSOS (no adesioni sotto il post, grazie).
Adesioni sino al 1/12.
La visita si terrà al raggiungimento di un minimo di 10 partecipanti (in caso di annullamento verrete avvertiti per tempo).
Luogo di partenza: ingresso del museo.
Siete gentilmente pregati di non tardare perché inizieremo all’ora prestabilita.
Al termine pranzeremo alla taverna “Rozalia” (zona Exarchia); è necessario prenotare, quindi se siete interessati dovete comunicarlo nel messaggio.
Vi aspetto!!!
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News da Atene

Zithognosia, l’evento ateniese per gli amanti della birra

Siete amanti della birra, soprattutto di quella artigianale e non vi tirate indietro davanti alle novità? 

Allora “Zithognosia” (Ζυθογνωσία), in programma allo Zappio il 13 e il 14 ottobre è quello che fa per voi. Il nome della manifestazione richiama la birra (zithos) e la conoscenza (gnosia). 

Si tratta di un evento che propone la degustazione di vari tipi di birre da diversi Paesi realizzati con metodi per lo più artigianali. I birrifici di piccole dimensioni, greci e non solo, sono infatti in primo piano in questa rassegna che promuove le produzioni di nicchia e di qualità.

Per la Grecia saranno presenti diversi espositori ormai “famosi” come Septem, Voria, Nisos  a cui si affiancheranno novità come Mikonou (Mikono), Saronic, (Egina)  Hip Hoppy (Santorini), Elis (Ilia).

Zithognosia sarà aperta il 13 e il 14 ottobre dalle 12.00 alle 21.00. 

Il biglietto di ingresso è di 12€  per due giorni e vi dà il diritto di provate quante birre preferite; nel costo è compreso il bicchiere da degustazione. 

Per informazioni potete consultare il sito in greco dell’evento https://www.zythognosia.gr/

 

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Eventi

Visite guidate in italiano a siti archeologici e musei ateniesi

Cari amici,  anche quest’anno SRDK organizza eventi culturali per far scoprire ed apprezzare Atene e le sue bellezze. 

Di seguito trovate il calendario delle visite guidate in italiano a siti archeologici e musei ateniesi che riprenderanno a partire dalla fine di questo mese. Le visite di svolgeranno accompagnati da una guida AUTORIZZATA.

Il programma potrebbe variare a seconda delle condizioni meteorologiche; vi invito quindi a controllare sempre la pagina Facebook di Sullerivedelkifissos.

Per ogni visita è previsto un minimo di partecipanti senza il raggiungimento del quale l’appuntamento verrà annullato. Se ciò dovesse accadere verrete avvisati per tempo con un post sulla pagina dell’evento.

Per partecipare alle visite potete mandare un messaggio alla pagina Facebook di Sullerivedelkifissos o una mail a info@sullerivedelkifissos.it. Una volta scritto, vi chiedo di aspettare sempre la conferma della vostra adesione.

ultimo sabato di questo mese: sito e museo del Keramikòs

ultima domenica di questo mese: sito e museo dell’Agorà antica

28 ottobre: sito dell’Acropoli

4 novembre: museo archeologico del Pireo

2 dicembre: museo archeologico nazionale (sezione cicladica, micenea, civiltà di Santorini)

20 gennaio: museo dell’Acropoli

3 febbraio: museo archeologico nazionale (ceramica, statuaria, rilievi)

3 marzo: Liceo di Aristotele 

14 aprile: Accademia di Platone

 

Spero di vedervi numerosi ad ogni appuntamento!

Attikì

 

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News da Atene

Plenilunio d’agosto: manifestazioni ed eventi in tutta la Grecia

Sono davvero tante le iniziative organizzate in tutta la Grecia per celebrare il plenilunio di agosto, considerato il più suggestivo di tutto l’anno. Per il 26 agosto resteranno aperti 132 siti archeologici sparsi in tutto il Paese e in 95 di questi si svolgeranno delle manifestazioni culturali.

Gli eventi culturali partiranno in tutta la Grecia il 24 agosto e si protrarranno fino al 27. Ovviamente per il 26, giorno del plenilunio, sono previste numerose iniziative.

Ad Atene e nei dintorni, ovviamente, non mancheranno gli eventi, i concerti e le aperture straordinarie di siti archeologici e musei tutti ad ingressi gratuito. Per vedere nel dettaglio tutte le iniziative potete controllare a questa pagina: aprendo link in basso (dovete cliccare su εδώ) si aprirà un file in greco ed inglese.

Ad Atene per esempio per l’occasione il Museo dell’Acropoli resterà aperto sarà accessibile con ingresso gratuito dalle 20.00 fino a mezzanotte. In programma alle 21.00 un concerto dell’Orchestra Filarmonica che eseguirà brani dei più importanti compositori greci. Ingresso gratuito.

Tra le altre aperture straordinarie segnaliamo quella del sito del Keramikòs dalle 20.00 alle 23.45 e quella di Capo Sounio fino a mezzanotte.

 

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Pensieri ateniesi

Appartamenti in affitto per brevi vacanze ad Atene: solo ricadute positive per la città?

Negli ultimi due anni ad Atene, come in molte altre città europee, è aumentato esponenzialmente il numero di appartamenti affittati per brevi periodi su circuiti internazionali. Sempre più turisti, infatti, scelgono la comodità e la privacy di un alloggio privato per i loro brevi soggiorni nella capitale ateniese. Questo nuovo modo se da una parte ha portato benefici soprattutto ai possessori di immobili, dall’altra sembra aver messo in seria difficoltà il settore alberghiero che si è visto rapidamente privato di una consistente porzione di mercato.

Le ragioni per cui sempre più persone scelgono di affittare in questo modo sono molteplici: risparmio, prima di tutto ma non solo. E’soprattutto il rapporto qualità-prezzo ad invogliare la gente a prenotare un appartamento piuttosto che una stanza d’albergo. Gli appartamenti disponibili si trovano spesso in zone sicure, ben tenute e sono il più delle volte spaziosi ed arredati con gusto; niente a che vedere con alcune sistemazioni alberghiere vecchio stile: esigue, polverose e costose solo in virtù della propria posizione accanto alle attrazioni cittadine principali.

La rapida evoluzione del fenomeno degli appartamenti in affitto a scapito de ha ovviamente suscitato in breve tempo la protesta delle strutture ricettive tradizionali che hanno puntato il dito contro un fenomeno assolutamente non regolamentato e fuori controllo. L’accusa principale (per altro fondata) rivolta ai possessori di un appartamento  era quella di incassare degli introiti senza però pagarne le conseguenti tasse. Una tesi condivisibile se si pensa che un appartamento in una zona mediamente richiesta arriva a costare più di 40 euro al giorno e può essere affittato tranquillamente per tutti i mesi estivi e senza problemi per alcuni periodi durante i rimanenti. Per sanare questa anomalia lo stato greco non ha potuto però  fare affidamento sulla collaborazione della piattaforma web che fa da tramite tra domanda e offerta degli alloggi in quanto i circuiti in questione per tutelarne la privacy  si sono rifiutati di consegnare i nominativi dei propri iscritti.

Per ovviare alle lamentele degli albergatori il governo ha approvato l’anno scorso una legge che impone, se ricordo bene,  a chi affitta su questo circuito di denunciare questa attività e di pagare conseguentemente le tasse sugli introiti derivati per un periodo stimato di 90 giorni. Una soluzione parziale, vero, ma che almeno ha il pregio di fare uscire dalla quasi completa illegalità l’affitto per brevi periodi.

Ultimamente inoltre alcuni comitati di cittadini hanno iniziato a mettere in evidenza alcuni lati negativi che questo nuovo modo di vivere la permanenza ad Atene porta con sé. A loro avviso in molti i quartieri residenziali stanno cambiando le condizioni di vita degli abitanti e non solo.

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Un manifesto che annuncia un incontro per discutere dei temi legati al fenomeno delle case affittate ai turisti

 

A causa di quella che loro chiamano nè più nè meno “speculazione” sul fenomeno dei micro-affitti è dimunuito drasticamente il numero di appartamenti disponibili per normali locazioni e contestualmente le cifre richieste da un mercato immobiliare falsato sono aumentate a dismisura. C’è chi denuncia l’apertura di locali notturni in ogni angolo della città per intercettare l’elevato numero di persone portate da questo fenomeno e che peggiorerebbe la qualità dei quartieri più tranquilli.

Per venire incontro alle esigenze dei turisti starebbero poi aprendo un po’ dovunque negozi ad orario prolungato sino a tarda notte che porterebbero condizioni d’impiego inaccettabili per i lavoratori e rumori molesti per gli abitanti.

Non da ultimo viene posto in rilievo dai comitati come dietro al fenomeno dei micro-affitti ci siano spesso non i piccoli proprietari ma veri e propri gruppi immobiliari, gli unici che trarrebbero vantaggio dalla situazione.

Comunque la si veda, che si sia a favore di questo nuovo fenomeno oppure no, è innegabile che ad Atene alcune trasformazioni economiche e sociali in questo senso, seppur minime, si stiano verificando. Sebbene marginale, non bisogna dimenticare che quello delle case in affitto per brevi periodi va a toccare un settore importante per l’economia ateniese e greca e cioè quello del turismo. Settore sempre più investito da tendenze orientate  verso il low-cost ma interessato talvolta da un pubblico comunque attento alla qualità.

A mio avviso è ancora presto però per delineare un tracciato chiaro delle conseguenze che il nuovo modo di “vivere” Atene porta con sè:  sicuramente per alcuni, oltre alla voglia di risparmiare c’è anche quella di provare un’immersione più vivida nella cultura locale e il desiderio di non sentirsi completamente “turisti” (sensazione che si prova immediatamente, ad esempio, negli alberghi). Una scelta decisamente da approvare soprattutto se si vuole promuovere un’esperienza turistica consapevole e più coinvolgente.