All Posts By

Attiki

download
Syntagma

Dove mangiare e bere a Syntagma

I locali presenti in questa sezione sono sottoposti a dei regolari “controlli” qualità da parte di SRDK. Il blog rivede periodicamente la lista dei locali consigliati; sono talvolta introdotte nuove proposte e escluse quelle non più in funzione o quelle che non soddisfano totalmente i criteri di qualità/prezzo e servizio.

In questo post prenderò in considerazione la zona che da Syntagma arriva quasi a Monastiraki. E’una zona ampia, abbastanza turistica, ma che riserva piacevoli sorprese a chi sa dove orientarsi. Siccome dopo aver girovagato per i vicoli del centro viene sempre voglia di sedersi per un caffè o per qualche pranzo veloce vi propongo quelli che sono a mio avviso i locali più meritevoli di una visita; contraddistinti dall’essere poco turistici offrono una qualità elevata che resiste alla prova del tempo.

Per un caffè fate un salto in Plateia Agias Irinis, un angolo di Atene poco conosciuto agli stranieri. Qui, una concentrazione davvero  impressionante di kafeterie vi darà diverse possibilità di scelta. Voglia di una miscela di caffè particolare? Raggiungete il Tailor Made, Plateia Agias Irinis 2, dove sicuramente troverete quella che fa per voi.

Amanti della birra? Non fatevi sfuggire il Barley Cargo, Kolokotroni 6, che propone un catalogo sterminato di birre internazionali ma soprattutto greche introvabili nelle normali birrerie. Lasciate cadere la scelta tra quelle provenienti dalle isole e non ve ne pentirete.

Se al caffè preferite la cioccolata non fatevi scappare l’occasione di assaporare la migliore bevanda di Atene al Sokolata 56, Ermou 56 all’interno. Densa, profumata e gradevolissima; non importa che gusto scegliate, l’assaggio vi lascerà stupefatti.

In giro in centro, magari col caldo e nessuna voglia di sgomitare per farsi servire un souvlaki? Cambiate programma e dirigetevi al Filema, Romvis 9, dove troverete piatti casalinghi per tutti i gusti. Dagli amanti della carne fino a vegetariani, nessuno rimarrà deluso.

Se invece volete gustare appieno la cucina greca di carne- il Paradosiakò, Kolokotroni 59, che serve tutta la gamma dei più amati piatti ellenici alla piastra. Locale che da anni mantiene un livello qualitativo ineccepibile.

Per gli amanti della cucina leggera (sopratutto d’estate) e vegetariana d’obbligo una sosta al Manas Kouzina, Aiolou 27, che propone piatti tradizionali e saporiti preparati con ingredienti scelti.

Se però avete poco tempo per sedervi a gustare il vostro pranzo vi suggeriamo uno street food tra i più conosciuti della città. Il Falafellas, Ailou 51, è un negozietto con un’unica vetrina davanti alla quale è in fila sempre parecchia gente che aspetta di ordinare falafel e altre specialità del medio Oriente. Non fatevi scoraggiare però, il servizio è veloce e la qualità elevata.

il_fullxfull.1078217281_dmmn
Eventi

Festa per i 3 anni del blog!

Cari amici, a giugno SRDK compie 3 anni e vuole festeggiare questa ricorrenza con i suoi fan e con coloro che collaborano a questo progetto!
L’appuntamento è per sabato 2 giugno alle 20.00 all’Oinopoleio, Aischilou 12, a Psirrì per una cena (nel grazioso giardino del locale) nella quale ognuno potrà ordinare ciò che preferisce. La cena, è bene specificarlo, non è offerta dal blog 😀 
Il numero max di partecipanti è di 15 persone. Potete dare la vostra adesione CON UN MESSAGGIO ALLA PAGINA  Facebook del blog ENTRO il 30 maggio (dopo di che non si accetteranno ulteriori adesioni).
La cena si concluderà con i dovuti festeggiamenti. 
Vi aspetto!

download
Siti archeologici

Sofocle: il suo sepolcro quasi dimenticato e non accessibile

Quella della sepoltura di Sofocle è una storia strana e paradossale. Perché a differenza di altre tombe “eccellenti” di quello stesso periodo andate perdute si sa quasi con certezza che esiste e si sa persino dove si trova. In quanti però conoscono la sua ubicazione? Possibile che il luogo dove è giaciuto per millenni uno dei più famosi poeti tragici dell’antichità greca sia quasi del tutto sconosciuto al pubblico? La risposta è purtroppo sì e più oltre vi parlerò di come quello che potrebbe essere considerato un luogo di primissimo interesse per la cultura greca sia stato votato ad un sostanziale oblio.

Partiamo però dall’inizio: della sepoltura di Sofocle non ne sapevo niente nemmeno io fino a che, per puro caso, non mi sono imbattuta in un filmato greco che ne parlava*. Sulle prime pensavo- non avendone mai sentito parlare- che il video andasse alla ricerca di un possibile luogo di sepoltura del famoso tragico partendo da alcune fonti scritte. Invece lo scopo di chi ha realizzato la registrazione era tutt’altro: quello di denunciare- giustamente- lo stato di  abbandono e “occultamento” in cui versa il complesso sepolcrale. Perchè, si scopre scorrendo il video (il cui titolo è “la tomba sconosciuta di Sofocle”), il luogo di sepoltura del tragico è noto, è stato scavato ma…non è mai stato valorizzato a dovere né tanto meno normalmente aperto al pubblico (fanno eccezione alcune sporadiche visite guidate)!

Dove si trova però e come rintracciarlo? Il video in questione parte con un’immagine emblematica: la tabella di una via, in località Varibobi- a nord di Atene- che è stata sovrascritta in tempi recenti con la dicitura “odòs Tymbou Sofoklì” (via della tomba di Sofocle). Nell’abitato di Varibobi, c’è da segnalare, nessun cartello indica questo sito. Procedendo lungo la via si arriva ad un certo punto ad un luogo recintato dove un tabellone della provincia dell’Attica dichiara che sono stati spesi 40.000.000 euro (!) per la copertura del sito- che comunque resta chiuso al pubblico. Questa in teoria doveva essere la prima fase, inaugurata nel 2010, per la valorizzazione e l’apertura del luogo ma a distanza di anni non si vede nessuna progressione nei lavori.

download

Le pietre del complesso e la copertura che è stata aggiunta (Archeologikò Acharnes)

Le immagini mostrano poi quello che si riesce a vedere da fuori ovvero parte della struttura restante e la copertura- un gazebo di plexiglass (!!!)- assolutamente fuori contesto rispetto alle millenarie pietre  sottostanti. Oltre al costo illogicamente alto, (visto il lavoro eseguito) l’aggravante dello scempio ambientale. Il punto più dolente resta comunque il perché il sito non venga reso accessibile. Sicuramente la valorizzazione di un luogo di così ampio interesse porterebbe parecchi visitatori- dalle scuole di teatro ai semplici amanti della storia e della cultura greca.

1315760_DasGrabDesSophokles_Muenter_Foto1

Il complesso sepolcrale dove è stato trovato il sarcofago di Sofocle in una foto degli scavi del 1888

Il complesso sepolcrale dove si trovava il sarcofago dell’autore dell'”Edipo a Colono” è stato scavato per la prima volta nel 1888. E’ stato possibile risalire alla sua ubicazione grazie agli scritti di un anonimo biografo di Sofocle che riferisce come il tragico fosse stato nel 406/5 a.C. nella sepoltura di famiglia che si trovava sulla strada per Dekelia. All’interno di una di queste sepolture è stato trovato un bastone che, secondo la tradizione, apparteneva proprio a Sofocle. Inoltre, l’analisi dei resti del presunto sarcofago di Sofocle fatta poco dopo il loro ritrovamento ha evidenziato come si trattasse di un uomo piuttosto in là con gli anni (il poeta morì ad oltre 90 anni).

Nonostante tutti questi indizi, una certezza assoluta però che si tratti appunto della sepoltura del tragico tuttora non c’è (c’è infatti chi dubita, con varie argomentazioni, dei risultati della ricerca). Quali sono le ragioni però che hanno spinto i responsabili ai beni archeologici a rendere sostanzialmente non fruibile a pubblico il luogo e a condannarlo  all’abbandono quando non all’incuria o, peggio, all’oblio? Forse problemi legati alla sicurezza del sito? O forse ristrettezze al bugdet dell’ente responsabile della sua eventuale manutenzione? O si ritiene piuttosto che non si possano spendere soldi per far conoscere il luogo dove è stata sepolta una personalità così eminente dell’antichità greca e sfruttarlo per creare manifestazioni culturali e teatrali ? Ebbene, non è dato sapere.

Purtroppo la crisi greca ha colpito in maniera significativa il settore culturale e alcuni tagli nei settori considerati  “deboli”sono comprensibili ma vorrei sottolineare con amarezza quanto la mancata valorizzazione di un luogo come questo (che sicuramente restituirebbe in tempi brevi il denaro investito) sia un’operazione assolutamente inspiegabile e dannosa verso la concezione stessa di bene culturale.

Ai tanti appassionati di antichità e di cultura greca non resta per ora che recarsi a porgere il proprio omaggio all’eccelso poeta al di fuori del suo sepolcro. E sperare che in futuro qualcuno abbia il coraggio e la lungimiranza di restituire ai dovuti onori la sepoltura di uno dei più influenti poeti tragici di tutte le epoche.

Per chi fosse interessato all’argomento alcuni articoli divulgativi in greco sono:

http://www.lifo.gr/articles/archaeology_articles/176744/lifo-now-i-synarpastiki-istoria-tis-anazitisis-toy-tafoy-toy-sofokli

http://www.tovima.gr/culture/article/?aid=340758 

*Il video in greco a cui si fa riferimento nell’articolo, Ο άγνωστος τάφος του Σοφοκλέους, di Γ. Λεκάκης è consultabile al link https://www.youtube.com/watch?v=Q96GEQjNMGw

 

download (4)
News da Atene

Ingresso gratuito a siti e musei per l’International museum Day

Il 18 maggio, per la giornata internazionale dei musei (International museum Day), in tutta la Grecia si avrà la possibilità di entrare gratuitamente nei musei pubblici e privati e nei siti archeologici.

I festeggiamenti di quest’anno avranno come tema i nuovi approcci telematici a disposizone del musei e il nuovo tipo di pubblico che questi richiamano.

Ad Atene, ad esempio, si potrà accedere liberamente ad importanti collezioni come quelle- per citarne un paio- del museo archeologico Nazionale e del museo del Pireo.

Ad ingresso gratuito saranno inoltre, tra le altre, le raccolte private del museo dell’Acropoli (dalle 8 alle 20), del museo Benaki e di quello di arte Cicladica.

La ricorrenza culturale è oltretutto un’occasione, qui ad Atene, per visitare senza pagare l’Acropoli e gli altri siti archeologici che normalmente richiedono un biglietto d’accesso; dalle colonne di Zeus Olimpio all’Agorà sino ad arrivare al sito del Keramikòs si potrà entrare ed ammirare reperti ed eventuali esposizioni museali senza dover pagare.

In occasione del 18 maggio alcune strutture museali attivano inoltre della visite guidate gratuite dal 17 al 20 del mese. Informatevi quindi una volta sul posto circa questa possibilità.

Il programma completo delle manifestazioni è disponibile in greco a questo link: http://www.agrinionews.gr/diethnis-imera-mousion-2018-olo-programma/

download (3)
News da Atene

Torna il Festival di Atene ed Epidauro

Puntuale come ogni anno- fortunatamente- l’estate greca si abbellisce del più importante festival culturale ellenico, quello di Atene ed Epidauro. Per tutta la durata della stagione estiva- da inizio giugno- sono in programma eventi di musica, teatro e danza.

Al solito la proposta di autori e rappresentazioni è davvero variegata e prevede, tra le tante attività, la messa in scena di tragedie e commedie antiche nelle suggestive cornici dei teatri di Epidauros (antico e piccolo).

Quest’anno il programma inizia a fine giugno all’antico teatro Epidauro con “gli Acarnesi”, una commedia dell’insuperabile Aristofane, che con questa opera, pur essendo quasi alle prime armi, si aggiudicò nel 425 a.C. la vittoria nell’agone delle Lenee.

A luglio, sempre ad Epidauro, è in scena l’Agamennone di Eschilo e tra le altre rappresentazioni vanno segnalate le Tesmoforiazouses di nuovo di Aristofane.

Ad agosto imperdibile, al teatro antico, la tragedia dell’Edipo a Colono di Sofocle.

L’antica Epidauro, grazie alle antichità presenti, vale da solo una visita. La sua posizione, a poca distanza da Atene, ne fa una destinazione perfetta per un’escursione di un week-end o, volendo, di un giorno solo. Se non ci siete mai stati e avete poco tempo a disposizione (o magari il vostro itinerario vacanziero vi porta già da quelle parti) potete così esplorare il sito e, contemporaneamente, ed approfittarne per vedere un’opera antica.

Volete assistere ad una rappresentazione ma vi intimorisce la lingua? Sappiate che ogni opera, recitata in greco moderno, è sottotitolata in inglese tramite dei pannelli laterali alla scena.

Per chi fosse interessato il programma della manifestazione è consultabile- in inglese- al sito http://greekfestival.gr/gr/home dal quale è possibile inoltre prenotare i biglietti per i vari eventi.

img_016
Eventi

Visita guidata all’Accademia di Platone ed annesso museo

Cari amici, questa volta per l’evento culturale del mese SRDK propone una visita guidata in italiano di 2 ore al sito dell’Accademia di Platone e all’annesso museo digitale. 
La visita si svolgerà come al solito accompagnati da una guida AUTORIZZATA, domenica 6 maggio, dalle 11.00 alle 13.00 circa.
Per l’occasione l’adesione è :
– 8 € per i singoli (per un gruppo sino a 10 adulti)
– 7 € per i singoli (per un gruppo superiore a 10 adulti)
– 4 € per ragazzi dai 10 anni ai 18 
– gratis per bambini sotto i 10 anni

La visita si terrà al raggiungimento di un minimo di 10 partecipanti adulti (in caso di annullamento verrete avvertiti).
Luogo di partenza: ingresso del museo digitale (odòs Alkmeonos 1). Siete gentilmente pregati di non tardare perché inizieremo all’ora prestabilita.

PER PARTECIPARE MANDATE UN MESSAGGIO ALLA PAGINA FACEBOOK DEL BLOG SULLERIVEDELKIFISSOS entro venerdì 4 maggio (una volta inviata la vostra adesione vi chiedo di aspettare conferma, grazie! :-D).

Vi aspetto!!!

images (7)
News da Atene

SRDK tra i blog che parlano con passione della Grecia secondo l’Huffington Post

Cari amici, è per me un vero onore che SRDK, secondo l’Huffington Post ellenico, faccia parte di una ristretta cerchia di blog italiani che parla con entusiasmo, competenza e passione di Grecia.

All’incirca un mese fa sono stata contattata dall’autrice dell’articolo, la giornalista Danai Dasopoulou, che mi ha spiegato di voler riunire in un pezzo per l’Huffington Post ellenico le esperienze e i punti di vista di alcuni “innamorati” della Grecia che hanno deciso, per lavoro o semplice diletto di scrivere di questa stupenda terra. Danai, dopo aver dato un’occhiata a Sullerivedelkifissos e agli altri siti “intervistati”, si è complimentata per il livello decisamente elevato che gli autori dei blog sono riusciti a raggiungere: informazioni chiare ed angolazioni alternative per narrare una Grecia che va oltre i soliti stereotipi tanto abusati dalle agenzie turistiche che vendono pacchetti a basso prezzo.

A Danai di SRDK interessava soprattutto il suo approccio “ateniese” e quando mi ha chiesto di parlare della “mia” Atene e della “mia” Grecia, ho raccolto subito l’invito con entusiasmo. Leggendo poi l’articolo in greco ho ritrovato fedelmente le parole con cui ho descritto la mia esperienza in terra ellenica, il mio amore per Atene e l’ ammirazione per la Grecia che mi fa adorare questo Paese pur coi suoi (perdonabilissimi) difetti.  La scrittura di Danai ha uno stile davvero scorrevole e coinvolgente che riesce a porre in rilievo l’entusiasmo che trapela dalle parole di coloro che hanno chiacchierato un po’ con lei del loro progetto; se capite un po’ il greco ve ne consiglio vivamente la lettura!

Insieme a SRDK sono stati “intervistati” altri blogger Grecia-dipendenti e ringrazio questo articolo per avermeli fatti scoprire: gli unici a me già noti erano gli amici di GreciaMia, che col loro stupendo sito offrono informazioni preziose su tutto il Paese, soprattutto a chi decide di visitare le isole. 

Qui sotto allego il link all’articolo di Danai per l’Huffington Post e vi consiglio- in caso il greco non fosse agevole per voi- di prendere nota almeno dei nomi degli altri blog citati; ciascuno di essi alla propria maniera, parla della Grecia non semplicemente come Paese dalle spiagge candide e dal mare insuperabile ma come luogo dove quell’anelito inspiegabile a cercare la propria dimensione trova infine appagamento.

https://www.huffingtonpost.gr/entry/viva-la-grecia-italoi-mploykers-eroteeontai-ten-ellada-kai-ten-afeyoentai_gr_5adeef70e4b0b2e81132d686?utm_hp_ref=gr-homepage

kantaifi1
Cucina

I dolci della tradizione greca

Per concludere il viaggio attraverso i piatti più caratteristici della cucina ellenica non poteva mancare una breve rassegna di dolci greci; nominarli tutti sarebbe stato arduo e così mi limiterò a citare i più importanti e diffusi.

Come in altre ricette viste in precedenza, altrettanto nei dessert l’influenza microasiatica si fa decisamente sentire; i nomi dei dolci, gli ingredienti usati  e i loro sapori sono inoltre spesso di diretta derivazione mediorientale.

Nella pasticceria greca infatti si fa ampio uso di miele, di sciroppo di zucchero e di una pasta chiamata “fyllo” (che è una pasta sfoglia abbastanza leggera).

Tra i dolci  realizzati con la pasta sfoglia un posto d’onore va al kataífi (κανταΐφι; sfoglia ripiena di mandorle tritate e bagnata con sciroppo), e al baklavás (μπακλαβάς; sfoglia con mandorle tritate e miele).

kantaifi1

Irresistibile e croccante: il kadaifi (vasaki.gr)

Sempre con la pasta sfoglia ma senza miele, il galaktoboùreko (γαλακτομπούρεκο), è ripieno di crema di latte e viene talvolta cosparso di pistacchi tritati.

Altrettanto irresistibile è la bougatsa (μπουγάτσα), pasta sfoglia che- nella versione dolce*- racchiude all’interno della crema pasticcera e che, prima di essere servita calda, viene cosparsa di zucchero a velo e cannella. Questo è pero un dolce che però i greci preferiscono consumare quasi esclusivamente a colazione.

apo-filosofies-2

Un profluvio di crema e zucchero a velo: la bougatsa

 

In Grecia ovviamente si possono trovare delle preparazioni simili alle torte, realizzate con ingredienti facilmente reperibili in terra ellenica; si hanno così delle golose tentazioni tra cui le più famose sono la sokolatòpita (σοκολατόπιτα; torta al cioccolato), portokalòpita (πορτοκαλόπιτα; torta all’arancia) karydòpita (καρυδόπιτα, torta alle noci). Unico particolare che le differenzia dalle torte “normali” è che spesso sono preparate, anzichè in stampi rotondi, in teglie quadrate e che poi vengono porzionate in fette rettangolari.

Altro dolce diffusissimo, importato dal Medio Oriente, è il kalvàs (χαλβάς) – realizzato con semolino o pasta di sesamo (nella versione tipica della Macedonia) – che si può trovare nelle varianti alla vaniglia, al cioccolato, alle mandorle o ai pistacchi.

Il ravaní (ραβανί) è invece un dolce dalla consistenza morbida si prepara con zucchero, latte e scorza tritata di arancia.

IMG_0976

Delicato e leggero: il ravanì

Nelle taverne, a fine pranzo, non è infrequente che venga offerto un glykò koutalioù (γλυκό κουταλιού) οvvero una composta di frutta- realizzata di solito con scorza di arancia**- prodotta artigianalmente.

In Grecia ci sono poi dei dolci dedicati ad alcuni importanti momenti dell’anno. Nel periodo di Natale sono irrinunciabili i kourambiédes (κουραμπιέδες), realizzati con burro, farina e mandorle intere e i melomakárona  (μελομακάρονα; con frutta secca triatata e miele ).

Per il primo dell’anno è d’obbligo inoltre preparare la vassilòpita (βασιλόπιτα) mentre a Pasqua si impasta lo tsoureki (τσουρέκι) a forma di treccia in cui viene inserito un uovo rosso.

Una menzione d’onore (più come dessert che come dolce) infine, per il rizogalo (ριζόγαλο) una crema di latte e riso cosparsa di cannella e per il famosissimo yiaourti me meli (γιαούρτι με μέλι), lo yogurt greco servito con miele e, talvolta corredato da noci.

 

* la bougatsa viene preparata in versione dolce e salata (quest’ultima più diffusa nel Nord della Grecia). Ad Atene di solito si gusta quella alla crema pasticcera ma alcuni locali (spesso aperti da persone provenienti da Thessaloniki e dintorni) la prongono altresì ripiena di prosciutto e formaggio, di spinaci  o di carne .

**sono però diffuse altre preparazioni a partire da materie prime come il melone, la scorza di anguria, l’amarena e melograno

lusikratis3
Eventi

Passeggiate ateniesi: alla scoperta della Plaka

Cari amici, questa volta per l’evento culturale del mese SRDK vi propone una passeggiata guidata in italiano di 2 ore circa alla scoperta della Plaka. 
Il tragitto comprenderà: tempio di Zeus Olympio, arco di Adriano, monumento di Lisicrate, odòs Tripodon, Torre dei venti ed infine Plateia Monastirakiou.
La visita si svolgerà come al solito accompagnati da una guida, domenica 15 aprile, dalle 11.00 alle 13.00 circa. 
Per l’occasione l’adesione è:
– 6 € per i singoli, 4 € per i ragazzi sotto i 18 anni (per un gruppo fino a 10 persone)
– 5 € per i singoli, 4 € per i ragazzi sotto i 18 anni (per un gruppo superiore a 10 persone)

Luogo e ora di partenza: di fronte all’ingresso principale del sito di Zeus Olympio, su odos Syggrou alle 10.45. 
Siete gentilmente pregati di non tardare perchè inizieremo all’ora prestabilita. 
La passeggiata, affrontabile da chiunque, si protrarrà per un paio d’ore; sono vivamente consigliate delle scarpe comode!

Il termine per dare l’adesione alla visita è sabato 14 aprile.

Per partecipare mandate un messaggio alla pagina FACEBOOK del blog SULLERIVEDELKIFISSOS o lasciate un commento sotto questo post.

download
News da Atene

Il nuovo sistema di bigliettazione dei mezzi di trasporto ad Atene

Da qualche mese ad Atene è entrato in vigore il sistema di bigliettazione elettronica con biglietti e carte ricaricabili ΑΤΗ.ΕΝΑ*. L’accesso alle banchine della metropolitana è stato inoltre regolamentato da una serie di varchi automatici che si aprono solo se il viaggiatore è in possesso di un titolo di viaggio valido.

Alcuni aspetti sono cambiati rispetto al vecchio sistema ed è utile quindi fare un po’ di chiarezza.

Volendo incoraggiare la protezione dell’ambiente diminuendo il consumo di carta utilizzata,  l’OASA (l’azienda di trasporto più importante di Atene) ha collocato in metropolitana e nelle fermate dell’ilektrikòs (linea verde) delle apposite macchinette dove è possibile acquistare biglietti nuovi o semplicemente ricaricarli. Alle macchinette per l’emissione dei titoli di viaggio è possibile scegliere la lingua dell’interfaccia (italiano compreso).

Alle macchinette OASA è inoltre possibile ricaricare la nuova ATH.ENA* card (la carta dei mezzi) in versione anonima o personalizzata. Sulla carta anonima non è possibile caricare biglietti ridotti o titoli di viaggio per 30 giorni o più mentre sulla versione personalizzata questa operazione è possibile.

Il biglietto da 30 giorni decorre dal giorno di attivazione (cioè dalla prima convalida) e non da quello di acquisto e vale per 30 giorni da allora.

download

Il nuovo ATH.ENA ticket

Per velocizzare le operazioni di acquisto del biglietto, soprattutto nelle stazioni più affollate, è consigliabile utilizzare queste emettitrici perché di solito le biglietterie sono prese d’assalto da chi ha diritto alla tariffa ridotta e non ha la carta ATH.ENA personalizzata (ricaricabile solo elettronicamente).

Εκδοτικά-μηχανήματα-ηλεκτρονικού-εισιτηρίου-768x569

Le nuove emettitrici di biglietti OASA 

Per l’emissione di una nuova ATH.ENA card è necessario recarsi alle biglietterie aperte (informatevi perchè non tutte lo sono) delle stazioni della metropolitana e dell’ilektrikòs. Per l’emissione dell’ATH.ENA card in forma personalizzata è necessario presentare un documento di identità e il proprio codice AMKA. La carta personalizzata richiede la foto del proprietario: si può  decidere se fornire una fototessera oppure farsi fotografare gratuitamente presso la biglietteria.

images (3)

La nuova ATH.ENA card (metaforesis.com)

I biglietti e le carte devono essere convalidati alle apposite obliteratrici blu ogni volta che si sale su un mezzo di superficie (autobus/ trolley, etc..) per tutta durata della loro validità.

Sebbene i tornelli della metropolitana non risultino chiusi in tutte le stazioni i biglietti elettronici e le carte vanno sempre convalidati in entrata E in uscita. La convalida del biglietto o della carta deve essere sempre effettuata alla destra della porta da cui si vuole entrare. In si utilizzi più volte il biglietto durante il periodo di validità l’obliteratrice segnalerà (numero in giallo) il numero di minuti o di giorni che si hanno a disposizione. In caso non si completi il viaggio entro il limite temporale del biglietto le porte in uscita non si apriranno.

Per semplicità sono qui sotto riportate tariffazioni dei soli biglietti interi. Per le riduzioni e i requisiti per ottenerle consultare la pagina:

http://www.oasa.gr/pdf/en/TICKETS_AND_TRAVEL_CARDS.pdf

Tariffazioni (biglietti interi)

 

ATH.ENA ticket

ATH.ENA card anonima

ATH.ENA card

personalizzata

Biglietto ‘90                                                            1,40 €
2 biglietti ‘90                                                             2,70 €
10+1 gratis biglietti ‘90                                                            13,50 €
Biglietto 24 ore                                                            4,50 €
Biglietto 5 giorni                                                                 9€

Biglietti turistici:

Biglietto autobus EXPRESS aeroporto                                                                 6€

 

Biglietto metro per aeroporto                                                                 10€
Turistico 3 giorni + andata e ritorno aeroporto                                                                 22€

 

 

  • Il biglietto da e per l’aeroporto può essere utilizzato su altri mezzi entro i 90 minuti di validità (proastiakòs (suburban railway) incluso). Non vale per l’autobus EXPRESS verso l’aeroporto.
  • Il biglietto turistico vale per 3 giorni (3×24 ore) dal momento della convalida.
  • I biglietti per l’aeroporto e quelli turistici possono essere acquistati alle emettitrici elettroniche.

Queste le informazioni principali che è bene tenere presente se si viaggia con i mezzi ateniesi. Per ulteriori dettagli si può consultare il sito (versione in inglese) dell’OASA al link: http://www.oasa.gr/?id=ind3ex&lang=en

*= Il nome del nuovo biglietto richiama ovviamente il nome della città di Atene e vuole contemporaneamente significare che il biglietto unico è ricaricabile (ENA è il numero uno in greco).

 

download (3)
Monastiraki

Dove mangiare e bere a Monastiraki

I locali presenti in questa sezione sono sottoposti a dei regolari “controlli” qualità da parte di SRDK. Il blog rivede periodicamente la lista dei locali consigliati; sono talvolta introdotte nuove proposte e escluse quelle non più in funzione o quelle che non soddisfano totalmente i criteri di qualità/prezzo e servizio.

La zona di Monastiraki è sicuramente una delle più frequentate da turisti e ateniesi in ogni periodo dell’anno. Accanto all’antica Agorà e alla moschea Tzistarakis sono quindi sorti un numero incalcolabile di locali dai cui tavoli  si possono ammirare alcune delle bellezze senza tempo di Atene. Come in tutti i luoghi espressamente turistici non è facile orientarsi ed evitare di venir abbordati dal solito cameriere insistente che dopo avervi intercettati vi invita a provare le “specialità” del suo ristorante. Inutile sottolineare che spesso in questo tipo di locali non si mangia eccelsamente. Non disperate però; a Monastiraki e’ possibile trovare dei posti  dove mangiare o bere unendo qualità e prezzi accettabili. Non bisogna ovviamente fermarsi alla prima taverna dove sembrano avere un atteggiamento affabile e sapere un po’ di tutte le lingue.

In questo articolo cercherò di consigliarvi come al solito locali provati e riprovati e frequentati, se non esclusivamente, almeno in consistente parte da greci.

 

Per concedervi una pausa dopo un tour all’Agorà niente di più ateniese del caffè Dioscuri, Adrianou 13. Il locale serve un caffè più che dignitoso e mezedes davvero di livello (non confondetelo però con l’omonimo ristorante situato accanto dove per lo più si mangia); non è raro che a sedervi accanto trovete solamente dei greci.

Uno dei ritrovi “greci” per eccellenza è il Colour local, Normanoù 3. Vista formidabile sull’Acropoli da una terrazza che conoscono quasi solo gli ateniesi. Data la posizione e i prezzi decisamente bassi in confronto ad altri è consigliato andarci durante la settimana perchè nel week- end è letteralmente presa d’assalto.

In un cortile che può sfuggire alla prima occhiata è quasi nascosto il Taf, Normanoù 5, fantastico locale che ospita, in un ambiente a metà strada tra antico e contemporaneo, un altro luogo da “ateniesi”. Come sopra, i prezzi abbordabili e la decisa qualità ne fanno un punto di ritrovo fisso per tutte le età.

Cosa c’è di più attraente in estate che trovare il proprio angolo di verde lontano dalla folla e dal rumore? Niente, ed è per questo che il giardino a più livelli del Six Dogs, Avramiotou 6, (di cui abbiamo parlato nell’articolo dedicato ai posti imperdibili all’arrivo della bella stagione) è sempre richiestissimo vista la posizione e la tranquillità che offre.

 

Non si può passare per Atene e non provare il kebab di Thanassis, Mitropoleos 69, diventato ormai un’istituzione. Nato come piccolo negozio tanti anni fa pian piano si è espanso fino a prendere quasi tutta la fine di odòs Mitropoleos. Qualità senza oscillazioni e, nonostante i turisti che lo affollano, garanzia offerta dai tanti ateniesi che lo scelgono con sicurezza per un souvlaki veloce.

Accanto a Thanassis, su Mitropoleos 63, il concorrente e predecessore Bairaktaris– che ha aperto addirittura nel 1879- vi farà venire il dubbio su dove si mangi il migliore kebab (o gyros) della città. La qualità è indiscutibilmente elevata e sebbene si possano vedere (leggermente) meno turisti si può trovare una più ampia varietà di piatti tradizionali con cui accompagnare la portata di carne.

Tra le tante taverne che affollano Monastiraki il Dypilo, Astiggos 18, si distingue offrendo un catalogo variegato, dei piatti davvero ben eseguiti e porzioni adeguate. Nel week-end inoltre si suona musica dal vivo, una ragione in più per provarlo.

 

curiosita-pasqua
Eventi

Pasqua sul Kifissos

Cari amici, se vi trovate ad Atene per la Pasqua italiana e avete voglia di passare un allegro pomeriggio potete partecipare al pranzo pasquale di SRDK!
Per festeggiare ci troveremo presso il Krassopouliò tou Kokkora, Aisopou 4, (Psirrì) domenica 1 aprile alle ore 13.30.
Ovviamente sono benvenuti ugualmente amici italiani e greci!
Il pranzo non prevede un menù fisso, ciascuno potrà prendere quello che desidera.
Se siete interessati potete dare la vostra adesione ENTRO venerdì 30 marzo lasciando un messaggio sotto questo post o scrivendo alla pagina Facebook di Sullerivedelkifissos.
Il numero max di posti è 15.
Vi aspetto!

download
Tradizioni

Bakaliaros e parate per festeggiare l’indipendenza greca

Oggi, come probabilmente saprete, in Grecia è festa nazionale. Si celebra infatti l’inizio della insurrezione greca contro dominio turco. La giornata odierna è infatti chiamata epétios tis epanàstasis ovvero anniversario della sollevazione.
Secondo la tradizione (ma non vi sono prove a favore di questa leggenda) la ribellione dei greci iniziò a Kalavrita, nel Peloponneso e più precisamente nel monastero di Agia Lavra. Lì il mitropolita Germanòs issò la bandiera greca il 25 Marzo 1821 dando di fatto inizio alla guerra di liberazione da un giogo ottomano durato 400 anni. In realtà però gli episodi di insofferenza verso i turchi quell’anno erano stati già numerosi in diverse parti della Grecia ma si trattava di casi isolati. La consacrazione della bandiera ad Agia Lavra da parte di un’autorità religiosa venne visto come l’avvio ufficiale alla lotta organizzata per l’indipendenza.

 

25martiou

La consacrazione della bandiera degli insorti ad Agia Lavra

In Grecia quasi ogni festa ha i suoi piatti tipici e oggi la tavola prevede merluzzo fritto accompagnato da una salsa a base di patate- o pane, a seconda della ricette- e aglio, chiamato appunto “bakaliaros skordalià”.
Ma come è nata l’usanza di servire proprio questa ricetta in questo giorno di festa?
Non bisogna dimenticare che oggi, oltre alla quella nazionale, in Grecia si celebra la festa religiosa dell’Annunciazione. L’importanza della ricorrenza ne fa una delle poche giornate in cui è permesso interrompere il digiuno della Quaresima. Il merluzzo non è sicuramente un pesce autoctono perché proviene dall’Atlantico ma i greci – soprattutto quelli dell’entroterra, che non avevano accesso facilmente al pescato- iniziarono a preferirlo già tempo addietro in quanto economico, di facile reperibilità e conservabilità. 

eyzvnes

Sfilata degli evzones

Oltre alla preparazione di questo piatto l’evento della giornata è sicuramente la parèlasi della mattina ovvero la sfilata degli studenti che avviene pressoché in ogni città o paese. Questo tipo di manifestazione è molto sentita e pittoresca in quanto spesso i bambini e i ragazzi sfilano con abiti tradizionali delle varie zone della Grecia. In piazza Syntagma, alla presenza delle autorità è invece in programma la parata ufficiale dei militari e delle forze dell’ordine. Dopo la sfilata di solito ci si ferma a gustare con calma un caffè in attesa del pranzo che come abbiamo visto ha come portata principale proprio il bakaliaros.

parelasi-25martiou-2017_12

Ragazzine sfilano con abiti tradizionali della Tracia (xronos.gr)

L’anniversario della ribellione è festeggiato tanto in Grecia quanto all’estero; dovunque si annoveri una comunità greca sono in programma sfilate e manifestazioni; sicuramente un bel modo da parte degli ellenici per tenere vivo il legame con la propria Patria, a volte distante parecchie migliaia di kilometri.

 

images (6)
Cucina

Il sugo di carne greco che fa viaggiare in Oriente

Uno degli sapori più caratteristici della cucina greca, a mio parere, è quello  sprigionato dai makaronia me kimà (μακαρόνια με κιμά) ovvero dalla pasta al sugo di carne macinata. Tutto in questo piatto, a partire dall’odore inconfondibile di spezie, promette un viaggio sensoriale che sconfina in Medioriente, soddisfa il palato e riempie il cuore. Si tratta di una ricetta tradizionale, conosciutissima e amata dai bambini per il suo gusto semplice e dai grandi perchè è uno dei piatti con cui ogni greco è cresciuto.

Makaronia me kimà non è solo una ricetta rivisitata del solito sugo e adattata ai gusti ellenici. E’ molto di più…è un esperimento ben riuscito di cucina fusion dove alla carne si incorpora il sapore deciso del bachari e l’olio si stempera delicatamente sulle note impreviste della cannella.

Considerato dai greci un piatto di veloce preparazione (come quasi tutti i sughi che accompagnano la pasta, ma non aprirò qui una polemica) i makaronia me kimà, se realizzati con destrezza sanno offrire un accordo unico ed inaspettato tra ingredienti diversi e a prima vista poco conciliabili tra loro.

Se non vi spaventano gli accostamenti imprevisti e siete amanti della cucina greca, cimentatevi con questa ricetta!

La preparazione non è impegnativa- soprattutto se siete pratici con i sughi di carne. Questa salsa accompagna diversi tipi di pasta ma di solito in Grecia viene preparata con degli spaghetti abbastanza sottili. Di seguito vi fornisco una ricetta che reputo abbastanza tradizionale (sappiate però che ogni cuoca che si rispetti ha la propria) cosicchè con  possiate preparare facilmente una” pasta alla greca”!

Ingredienti (per 4 porzioni):

  • 750 gr di carne macinata (bovina o mista)
  • 4 cucchiai di olio extravergine
  • 2 cipolle medie tagliate finemente
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 carote tagliate finemente
  • 1 bicchiere di vino (a scelta)
  • 1 bicchiere di latte
  • 1 bastoncino di cannella
  • 2 foglie di alloro
  • 1 presa di noce moscata
  • 3 chicchi di bachàri*
  • 1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
  • 300 gr di pomodoro a pezzi
  • 1 presa di sale
  • 1 presa di zucchero
  • Pepe
  • facoltativo: prezzemolo

* è il pepe garofanato (da non confondere coi chiodi di garofano). Poichè al gusto sembra combinare cannella, noce moscata e chiodi di garofano se non lo avete potete aggiungere un paio di questi ultimi alla ricetta!

 

  • In una pentola versare l’olio, aggiungere la carne e farla rosolare qualche minuto cercando di romperne i grumi.
  • Aggiungere la cipolla e l’aglio e far rosolare il composto per circa un paio di minuti.
  • Aggiungere quindi il vino e lasciarlo evaporare.
  • Aggiungere poi il pomodoro, la carota, il concentrato di pomodoro, lo zucchero, il sale, il pepe, l’alloro, la cannella, la noce moscata, il bachari (o i chiodi di garofano), il latte – il prezzemolo se si vuole- ed infine acqua fino a coprire la carne.
  • Coprire la pentola e lasciar cuocere a fuoco lento per circa 40 minuti fino a che la carne non abbia assorbito tutti i liquidi.
  • Si può cospargere la salsa con il tipo di formaggio che più si gradisce; in Grecia si usano il kefalotiri o l’anthotiro.
1
Eventi

Passeggiate ateniesi: Filopappou e Pnice

Cari amici, questa volta per l’evento culturale del mese SRDK vi propone una passeggiata guidata in italiano di 2 ore circa alle colline del Filopappou e della Pnice (luogo dove si svolgeva l’antica ecclesia degli ateniesi). Oltre alla loro importanza storica entrambe le alture vantano una splendida vista sull’Acropoli e su Atene. 
La visita si svolgerà come al solito accompagnati da una guida, domenica 18 marzo, dalle 11.00 alle 13.00 circa. 
Per l’occasione l’adesione è:
– 5 € per i singoli 
– 4 € per i ragazzi sotto i 18 anni

Luogo di partenza: di fronte al museo dell’Acropoli su Dionisiou Areopagitou 15. 
Siete gentilmente pregati di non tardare perchè inizieremo all’ora prestabilita. 
La passeggiata, affrontabile da chiunque, prevede alcune brevi salite; sono vivamente consigliate delle scarpe comode!

Il termine per dare l’adesione alla visita è sabato 17 marzo.

PER PARTECIPARE MANDATE UN MESSAGGIO ALLA PAGINA FACEBOOK DEL BLOG SULLERIVEDELKIFISSOS. Vi aspetto!

download
Psirri

Dove mangiare e bere a Psirrì

I locali presenti in questa sezione sono sottoposti a dei regolari “controlli” qualità da parte di SRDK. Il blog rivede periodicamente la lista dei locali consigliati; sono talvolta introdotte nuove proposte e escluse quelle che non in funzione o quelle che non soddisfano totalmente i criteri di qualità/prezzo e servizio.

Psirrì, zona attualmente piuttosto turistica a poca distanza dall’Acropoli, è uno dei quartieri del centro di Atene che più sono state riqualificati negli ultimi anni. Abitato popolare fino alla metà del secolo scorso, Psirrì ha conosciuto un deciso degrado per poi, qualche decennio fa, venire lentamente acquisito da nuove dinamiche attività e diventare uno dei punti nevralgici del divertimento serale e notturno della città.

A Psirrì troverete una quantità esagerata di taverne e mezedopoleia, quasi tutti comunque validi. Dove andare però per mangiare bene, a colpo sicuro?

Per una colazione sostanziosa ma economica nonché per un ottimo caffè (o frappè, il tipico caffè freddo shakerato greco) consigliato Psipsina, Agìon Anargiron 43 e lo Style & Cafè, Agìon Anargiron 12; prendervi una pausa tra i vivaci vicoli di Psirri sicuramente vi piacerà.

Volete provare un breakfast in puro stile greco? Il bougatsadiko “I Thessaloniki“, Plateia Iroon 1, che propone questo prodotto tipico della Macedonia è davvero imperdibile: bougatsa dolce o salata sempre “freschissima” di forno più altri prodotti a sfoglia assolutamente artigianali per iniziare la giornata con energia.

Cos’è la bougatsa? Scopritelo qui 

Se vi trovate da queste parti a mezzogiorno è d’obbligo fermarsi da Nikitas, Agìon Anargiron 19, cucina semplice e tradizionale caratterizzata da alta qualità e prezzi modici. Si tratta di un maghirio* storico, frequentato per lo più da greci, che offre un’ampia varietà di proposte del giorno- a seconda della stagione- tra cui scegliere.

Interessante la proposta dell’Oinopoleio, Eschilou 12, che offre un menù solito più diversi piatti del giorno e che presenta una cucina davvero di livello e prezzi calmierati. Alla sera è possibile cenare con musica greca dal vivo.

Se cercate un ambiente colorato, un servizio cordiale e ottimo cibo scegliete il Krassopoulìo tou Kokora, Esopou 4. Un motivo in più per andarci? Non tentano di “tirare dentro” a forza i turisti; potrete dare un’occhiata al menù esposto fuori senza che insistano per farvi accomodare.

Se non potete andare fino al Pireo ma non volete rinunciare al pesce provate l’Atlantikòs, Avliton 7. In questo piccolo locale troverete un’ampia varierà di piatti al profumo di mare e una vasta scelta di bottiglie di ouzo per accompagnarli. Vivamente consigliata la prenotazione del tavolo per la cena.

Voglia di dolce? Non fatevi sfuggire Serbetia, Eschilou 3, dove potrete gustare i dolci migliori di tutta Atene accompagnati, se desiderate, da rakomelo o ouzo.

*per scoprire cos’è un maghirio leggete qui

 

download (3)
Tradizioni

E’ Marzo…intrecciate i braccialetti!

 
Avete mai sentito l’espressione greca, usata per annunciare la fine della stagione fredda, από Μάρτη καλόκαιρι (apò Marti kalokeri) cioè “da Marzo è estate”?
Forse potrebbe sembrarvi esagerato ma qui il sole che porta la primavera può essere già davvero caldo.

All’inizio del mese di marzo alcune persone in Grecia indossano dei braccialetti artigianali realizzati con dei fili di cotone bianco e rosso. Questo braccialetto, che si indossa dal primo all’ ultimo giorno del mese in alcuni Paesi balcanici, in Grecia si chiama “Martis” (Μάρτης) dal nome del mese di Marzo (Martios o Martis).

Secondo l’usanza il Martis va indossato per evitare, soprattutto ai bambini, che il sole primaverile, in alcune zone della Grecia già intenso, possa procurare scottature. Oltre a questo scopo, lo si utilizzava inoltre per tenere lontano il malocchio. Ovviamente questa usanza rimanda ai tempi passati quando si trascorreva molto più tempo all’aria aperta, spesso occupati nei lavori agresti che in primavera riprendono a ritmo intenso.

L’origine di questa tradizione sembra affondare le radici addirittura nella Grecia antica ed essere connessa con le celebrazioni dei Misteri Eleusini. I partecipanti a questi rituali infatti erano soliti legare un filo, chiamato Kroki, alla mano destra e al piede sinistro.

In genere il Martis si realizza (o si acquista, se si desidera una versione più raffinata) l’ultimo giorno di febbraio e si indossa il primo giorno di marzo. Accanto alle versioni più semplici ormai circolano dei braccialetti più elaborati a cui, ad esempio, vengono attaccati dei piccoli portafortuna.

download (4)

Un Martis abbellito da un piccolo ornamento (myfavourite.gr)

In epoche passate si attendeva a togliere il braccialetto quando si vedeva la prima rondine e lo si lasciava sopra i fiori di rosa cosicchè questi uccelli potessero raccoglierlo e usarlo per farci il nido. Le rondini sono da sempre rispettate e amate nel contesto rurale soprattutto perchè si cibano di insetti dannosi all’uomo e alle culture.

Oggigiorno, più cittadine o si aspetta che il braccialetto si sleghi da solo oppure lo si toglie indicativamente alla fine del mese.

download (2)
Tradizioni

Frutti di mare ed aquiloni per festeggiare Katharà Deftèra

Oggi in tutta la Grecia si festeggia Katharà Deftera (Lunedì Puro), ovvero l’inizio della Quaresima. Il menù dei festeggiamenti è molto caratteristico e comprende tutti i cibi che tradizionalmente erano riservati  alle giornate di digiuno. Nonostante la pratica del digiuno venga sempre meno seguita (perlomeno in modo rigoroso) in Grecia  è tuttora possibile trovare cibi in commercio contraddistinti come “νηστίσιμα” (nistissima) ovvero adatti alla νηστία (nistìa, digiuno). Inoltre non è infrequente che fino alla Pasqua le taverne approntino delle pietanze adatte ai chi vuole seguire il regime del digiuno.

I cibi che vengono “vietati” in questo periodo sono le carni di origine animale (che hanno sangue al loro interno), i latticini, le uova e l’olio (ma sono permesse le olive).

Per questo, il menù di Katharà Deuftera contempla lagàna (pane non lievitato che si prepara solo per l’occasione), taramosalata, molluschi, frutti di mare e zuppa di fagioli senza olio. Al termine del pranzo è usanza servire del χαλβάς (chalvàs), un dolce preparato con del semolino. Alla versione classica del chalvàs, originaria della Macedonia, negli ultimi anni si sono aggiunte quelle più golose al cioccolato, alle mandorle e ad altri gusti.

download

Lagàna, il tipico pane di Katharà Deftèra

Quando il tempo lo permette si corre all’aperto a far volare quanto più possibile gli aquiloni. Se si decide di festeggiare all’esterno si prende parte alla Cholouma, una festa di origine ateniese diffusa ormai in tutta la Grecia, il cui nome sembrerebbe derivare da “koloumna”, un richiamo alle colonne del tempio di Zeus Olimpio. Ad Atene da tempo il ritrovo è sulla collina di Filopappo, dove in passato si mangiava e si beveva da mattina a sera, fermandosi solo per ballare qualche danza tradizionale. Se siete ad Atene non dimenticate di farci una visita per gustare dal vivo una festa imperdibile!

download (7)
Trasferirsi in Grecia

Trasferirsi in Grecia: consigli per farcela con successo

Trasferirsi in un altro Paese non è mai un passo facile, in nessuna circostanza: bisogna scendere a patti con le proprie paure, andare oltre alla propria “comfort zone”, riinventarsi a volte in un altro lavoro, etc…

Per trasferirsi con successo è a mio avviso necessario agire su due fronti: quello personale e quello più strettamente pratico; ciò significa che bisogna lavorare tanto sulle caratteristiche personali e sulle ragioni della scelta che si sta per fare quanto sulla fattiva preparazione della nuova esperienza.

Se cambiare Paese, come accennavo, non è mai semplice potrebbe non essere immediatamente agevole spostarsi in Grecia, un Paese ricco di prospettive ma purtroppo attanagliato da anni da una crisi che rende difficile a chi si trasferisce elaborare soprattutto nuovi orizzonti lavorativi. Pensare bene al passo che si sta per fare è indispensabile allora per non sprecare tempo e risorse preziose.

I consigli che mi sento di dare a chi decide di stabilirsi qui sono frutto della mia esperienza e di quella di chi ha fatto questo passo prima o dopo di me. Sono orientati a supportare chi vuole trasferirsi per scelta (personale, d’amore etc…) ma possono essere utili altrettanto a chi si trasferisce in Grecia per lavoro e magari fa un’esperienza all’estero per la prima volta e vorrebbe sapere come muoversi.

Dopo averli letti spero non vi resti che trovare il coraggio per fare il passo decisivo. Se desiderate dei suggerimenti più approfonditi vi consiglio di consultare le sezioni “Trasferirsi in Grecia” e “Italiani in Grecia”.

Iniziamo quindi col vedere i consigli che più hanno a che fare con la parte personale. Non sottovaluterei l’importanza di un esame individuale perchè possiamo riuscire nel nostro progetto solo conoscendo chi siamo e cosa vogliamo, le nostre risorse e i nostri limiti.

CONSIGLI PERSONALI:

  • Capire cosa ci può offrire davvero il Paese

Attenzione a non prendere la decisione di trasferirsi al ritorno da una vacanza entusiasmante (o avendo fatto solo vacanze in Grecia) perchè in ogni Paese la realtà è diversa da quella che si può percepire durante una vacanza. Date tempo alla vostra voglia improvvisa di Grecia di sedimentare un po’ valutando bene e senza preconcetti le prospettive di lavoro e di vita che la Grecia più offrirvi in confronto a quella di altri Paesi. Chiedetevi, ad esempio, quali lavori potreste andare a fare una volta sul posto (sopratutto se non parlate greco), se la retribuzione è confacente alle vostre esigenze (siete disposti a guadagnare magari meno per realizzare il vostro desiderio?), se davvero vi sentite pronti ad affrontare i contro (alcuni li potete trovare nell’ articolo “Pro e contro del vivere in Grecia“) della vita in terra ellenica.

  • Analizzare le proprie caratteristiche e capacità

Conoscere i propri punti deboli è molto utile per comprendere se davvero si ha la stoffa per resistere all’estero. Ad esempio, trascorrere del tempo lontano dal proprio Paese, dalle proprie abitudini e dalle proprie persone è meno facile di quanto si pensi. Se si è molto attaccati al proprio modo di vivere, ci si adatta difficilmente ai cambiamenti e si fa fatica ad instaurare rapporti con persone nuove forse è il caso di ripensare alla propria scelta. Il rischio del non valutare bene la propria decisione è quello di arrivare sul posto, trascorrere un periodo frustrante per poi ripartire con la sensazione di aver fallito.

  • Avere delle aspettative obiettive

Quando pensiamo alla nostra vita in un nuovo Paese (nel nostro caso, in Grecia) siamo tentati di pensare che lì tutto sarà fantastico, il lavoro non ci peserà, i rapporti con le persone saranno ottimi, ogni difficoltà sarà appianabile etc…purtroppo non è così! Possiamo positivamente sperare che la qualità della vita migliori (se magari amiamo il mare e ci trasferiremo su un’isola) e diventi più “semplice” ma nessun garantisce che la quotidianità si trasformerà improvvisamente in qualcosa di appagante solo perchè abbiamo cambiato Paese; i doveri, le incombenze, le persone intrattabili, i problemi pratici ci sono in Grecia come altrove.

  • Preparasi ad una mentalità diversa

Per quanto la Grecia possa sembrare un Paese amico, con una mentalità affine alla nostra e gente aperta, non è sempre così. Ad Atene le cose sono diverse che nel resto della Grecia. Non aspettatevi di trovare un’elevata apertura mentale in un’isoletta dell’Egeo dove si vedono turisti solo per tre mesi all’anno e la popolazione vive per lo più di pesca e allevamento. All’inizio, più la società è chiusa  più sarà difficile inserirsi e venire accettati in un ruolo diverso dal quello del “turista”. Valutate bene questo aspetto se per voi la socialità è importante.

  • Prevedere le difficoltà e di sconforto

Il processo di trasferimento non è mai facile perchè i problemi pratici (trovare alloggio e lavoro, farsi degli amici etc…) da affrontare sono innumerevoli. Vi potrà capitare di sentirvi inadeguati e stressati a causa dei tanti aspetti quotidiani da organizzare o migliorare. E’ normale; alcune procedure sono ansiogene e affrontarle in un altro Paese che si conosce poco lo è sicuramente di più. Accettate gli attimi di sconforto non come una debolezza ma come l’occasione per fissare nuovi obiettivi. E non domenticate di congratularvi con voi stessi per essere arrivati dove siete!

  • Tenere presente che la scelta è revocabile

Se, nonostante tutte le precauzioni, vi accorgete che la vita in Grecia- per diverse ragioni- non è quella che vi aspettavate non esitate a ripensare la vostra scelta. Potete prendete in considerazione la possibilità di trascorrerci solo le vacanze. E’ più sensato capacitarsi dell’impossibilità di stabilirsi definitivamente che vivere una vita non soddisfacente solo perchè non si vuole riconsiderare i propri progetti.

E passiamo ora ai consigli pratici per impostare il vostro trasferimento:

 

CONSIGLI PRATICI

  • Decidere dove si vuole andare esattamente

Uno degli elementi di sicuro successo è l’aver deciso il più precisamente possibile dove ci si vuole trasferire. “Trasferirsi in Grecia” è un’espressione troppo vaga, così come lo è ”su qualche isola”! Non tutti i posti sono uguali  e nemmeno le isole lo sono tra loro (Paros non è Donoussa  e nemmeno Creta per capirci). Grecia per tantissime persone significa mare e casette bianche ma non limitate la vostra visione, di vita ed imprenditoriale, alle sole isole, magari solo alle Cicladi! Ci sono altri posti sulla terra ferma altrettanto caratteristici e che non presentano i problemi strutturali delle isole. Basta solo girare un po’ per scoprirli (e magari fare un investimento più remunerativo). Pensate comunque ad un’isola? Se non ne avete una che vi ha ammaliato in particolare restringete il campo a due o tre che abbiano le caratteristiche che vi interessano. Vi sarà più facile e meno dispersivo raccogliere le informazioni necessarie.

  • Consultare chi è già sul posto

Una volta deciso dove volete dirigere le vostre attenzioni provate ad interpellare o a leggere le testimonianze (tramite gruppi Facebook, blog, etc…) di chi sul posto c’è già. Prendete con cautela però le varie risposte- sopratutto quelle alle domande su come si sta o sul costo della vita- perchè quello che vale per altri potrebbe non valere per voi. Siate il più precisi possibili nel porre i vostri interrogativi e mantenete un certo distacco: niente facili entusiasmi ma nemmeno repentine delusioni che vi facciano abbandonare il vostro progetto.

  • Provare a trascorrere dei periodi nel luogo scelto

Passare da fare le vacanze in un posto allo stabilircisi potrebbe non essere la scelta più idonea: un turista quasi mai riesce a comprendere le difficoltà del vivere in un luogo. Per questo la cosa migliore sarebbe concedersi dei periodi di permanenza che permettano di entrare più in contatto con la realtà locale, sopratutto con quella lavorativa se prevedete di dover trovare poi un impiego. Se non avete mai affrontato un inverno su un’isola e pensate di stabilirvici tutto l’anno provate a passarci qualche mese della stagione fredda per verificare la vostra resistenza e la fattibilità pratica (collegamenti con la terraferma, vivibilità del posto) di questa scelta.

  • Imparare la lingua

Imparare il greco non vi aiuterà solo nelle azioni pratiche quotidiane ma vi permetterà, se siete interessati a ciò, di diventare più velocemente membro della comunità di cui andrete a far parte e questo comporterà innumerevoli vantaggi (primo far tutti quello di dare l’impressione agli autoctoni di essere più convinti della propria scelta e risultare più credibili). Se potete iniziate a studiare la lingua prima di partire così da potervi già esercitare sul posto. I greci accoglieranno di sicuro con entusiasmo i vostri sforzi e instaureranno subito dei rapporti più stretti con voi.

  • Elaborare un piano per la creazione di un’attività

Questo consiglio è dedicato a chi vuole aprire un’attività in proprio una volta giunto sul posto. Nonostante la Grecia attragga ogni anno sempre più turismo non bisogna dimenticare che il Paese si trova ad attraversare una crisi economica senza precedenti. Soprattutto se non avete in progetto di investire nelle isole più turistiche tenete presente, nello stilare un piano di azione che i tempi per il recupero del capitale investito potrebbero essere dilatati. Se, al contrario, puntate su qualche isola non dimenticate che a volte non è per nulla facile entrare in un mercato a volte chiuso agli “stranieri” e che sulla maggioranza delle isole la stagione turistica è davvero breve (a volte dura solo 3 mesi).

  • Informarsi nel dettaglio su cosa serve per trasferirsi, lavorare, aprire un’attività

Presa la decisione di trasferirsi bisogna capire quali documenti e quali procedure servono per risiedere in maniera permanente nel Paese o per avviare magari un’attività. Non sottovalutate l’importanza del recuperare tutte le informazioni utili prima della vostra partenza perchè questo vi permetterà di capire le tempistiche e il consumo di risorse (economiche e personali). I tempi e i costi della burocrazia greca potrebbero farvi desistere quando sarete sul posto se non partite preparati. Potete consultare le procedure per il trasferimento della residenza e non solo nella sezione del blog “Trasferirsi in Grecia”.

  • Prendere alloggio e trovare lavoro da dipendenti

Una volta compiuti tutti  passaggi sopra elencati restano due problemi pratici da risolvere, preferibilmente prima di partire: trovare un alloggio e un impiego con cui sostentarsi. Se pensate di restare in Grecia per un periodo di tempo limitato potete cercare un appartamento tramite il web (con annunci o pubblicando qualche post sui gruppi Facebook) ma se calcolate di fermarvi di più uno o più sopralluoghi sono assolutamente necessari. La stessa cosa vale per il lavoro, soprattutto se desiderate aprire un’attività in proprio. In questo caso trascorerre un periodo nella località prescelta diventa indispensabile perchè vi darà la possibilità di tastare il terreno e verificare la fattibilità del progetto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

download (6)
Plaka

Dove mangiare e bere alla Plaka

I locali presenti in questa sezione sono sottoposti a dei regolari “controlli” qualità da parte di SRDK. Il blog rivede periodicamente la lista dei locali consigliati; sono talvolta introdotte nuove proposte e escluse quelle non più in funzione o quelle che non soddisfano totalmente i criteri di qualità/prezzo e servizio.

La Plaka è assolutamente uno dei quartieri cult da visitare ad Atene un po’ perché si trova a poca distanza dall’Acropoli un po’ perché ha in parte conservato l’antico fascino fatto di vicoli e edifici d’epoca.

Trattandosi di una zona turistica le offerte per mangiare o per bere qualcosa non mancano; SRDK vi propone di seguito i locali che più di tutti hanno riscosso il suo favore. Alcuni sono un po’ defilati ma fidatevi…non vi deluderanno!

Se decidete di sedervi a prendere qualcosa da bere nella parte alta della Plaka andate sul sicuro scegliendo il fascino retrò del cafè Klepsidra, Trasivoulou 9. Se vi fate tentare dai profumi che provengono dalla cucina, avete la possibilità di assaggiare degli appetitosi mezedes per accompagnare la vostra ordinazione.

Spettacolare d’inverno per il caminetto acceso e l’ambiente rilassante il Cafè Plaka, Tripodon 1, d’estate si estende sulla terrazza soprastante. Un’oasi di tranquillità impagabile  vivamente consigliata se necessitate di un po’ di calma dopo una giornata intensa.

Dedicato alla grande attrice ed attivista Melina Merkouri, il cafè Melina, Lisiou 22, è un colorato ritrovo che espone al suo interno foto e cimeli di una delle figure più amate dai greci. Se scegliete di stare fuori vi aspettano tanti tavolini in stile greco posti su una delle gradinate più famose della Plaka.

Imbattibile per la vista che offre sulla sottostante agorà romana la taverna-kafeteria Dioskouri, Dioskouron 13, è poco frequentata dai turisti perchè abbastanza difficile da trovare se non la si conosce. Cercate di arrivare in orario adatto per gustarvi uno dei tramonti più belli che si possano vedere ad Atene.

Pur molto turistica e pittoresca la Plaka non è uno dei posti dove andare a mangiare per assaporare la migliore cucina greca; spesso la qualità del cibo è sproporzionata rispetto al costo ma vi è da sottolineare che l’elevato consumo di materie prime da parte dei ristoranti e i frequenti controlli a cui sono sottoposti i locali del centro garantiscono la freschezza degli alimenti.

Si possono trovare comunque delle valide eccezioni, assolutamente da consigliare.

Alla taverna Diogenis, Selley 3, che si trova esattamente davanti al monumento di Lisicrate, potrete assaporare i piatti tipici della cucina greca eseguiti in maniera più che apprezzabile e a prezzi ragionevoli. Per queste sue caratteristiche è abbastanza presa d’assalto e se non volete prenotare vi conviene andarci in orario non di punta.

Assolutamente consigliato come uno dei migliori posti di Atene per cibo e atmosfera, To Kafenio, Epicharmou 1, offre un menù adatto a chi già conosce la cucina greca e vuole speriementare qualcosa di nuovo rimanendo però su sapori mediterranei. Piatti che vi rimarranno nel cuore come l’ambiente rustico e piacevole