All Posts By

Attiki

download (7)
Trasferirsi in Grecia

Trasferirsi in Grecia: 6 errori da evitare

In questo articolo vorrei riprendere un argomento molto seguito dai follower del blog ovvero il trasferimento in Grecia. Potete trovare altri post inerenti questa tematica nella sezione “Trasferirsi in Grecia”.

Questa volta vorrei analizzare più in dettaglio quali sono gli errori più frequenti che commettono coloro che, pur partiti con entusiasmo per questa esperienza, hanno di fatto affrontato un (semi)fallimento.

In questi anni mi è capitato di parlare e di venire a conoscenza di parecchie situazioni e progetti di expat (non solo in Grecia ma anche altrove). Analizzando le loro esperienze e confrontandole (anche con la mia) qualche sono aspetto ricorrente che a volte genera problemi a chi si trasferisce.

Queste riflessioni sono ovviamente utili per chi vuole trasferirsi volontariamente e a tempo indeterminato quindi non chi viene ricollocato in Grecia per un impiego a scadenza; questa precisazione è indispensabile perché nella seconda ipotesi si vive una condizione con prospettive completamente diverse.

Ognuno ovviamente è padrone di impostare il proprio trasferimento e il proprio progetto adattandolo come più ritiene consono alle proprie esigenze e/o al proprio carattere. Chi ad esempio vede nella Grecia un’opportunità di lavoro ed è un tipo comunicativo avrà un approccio totalmente opposto di chi non ha necessità lavorative e non è interessato a stringere rapporti sociali con i locali.

Il mio scopo non chiaramente è quello di scoraggiare o di terrorizzare chi si vuole trasferire in Grecia ma solo quello di sottolineare quali, a mio avviso (e a parere di altri expat), sono gli aspetti a cui in tanti (troppi, purtroppo) non danno abbastanza importanza prima e dopo essersi insediati nella nuova destinazione.

Pensare troppo in positivo

Cambiare Paese significa in qualche modo cambiare vita. Soprattutto se si fa questo passo spinti dalla volontà di “ricominciare” le aspettative possono essere davvero alte. Alcuni però dopo qualche tempo restano delusi dalla quotidianità o dagli aspetti negativi imprevisti. Succede spesso a chi non conosce bene la situazione del Paese perché non ci ha trascorso abbastanza tempo prima di trasferirsi (vedi più sotto). La tendenza è infatti quella di idealizzare la Grecia e in generale la vita che si andrà a fare perché magari combacia di più con quella che si è sempre sognato di fare. In questi casi è necessaria però una buona dose di pragmatismo; Senza voler elencare tutti i problemi pratici che si possono verificare in Grecia (dalla burocrazia assurda al lassismo diffuso) basta ricordare che le difficoltà, le incombenze e talvolta il rapporto conflittuale con la gente (sì, anche con i tanto ospitali greci) si affronteranno sempre e comunque.

Non trascorrere abbastanza tempo in Grecia prima del trasferimento

Uno degli aspetti che più mi lascia perplessa quando vengo contattata da persone che si vorrebbero trasferire in Grecia è che si professano convinte della scelta di provare a viverci stabilmente qui dopo aver trascorso qui solo qualche settimana di vacanza. Ora, è comprensibile rimanere affascinati dalla bellezza del Paese magari dai ritmi greci più rilassati ma nel decidere un cambiamento così importante non bisognerebbe mai farsi prendere da facili entusiasmi. Il rischio infatti è quello di non ponderare bene i pro e i contro di questa scelta e non valutare adeguatamente le problematiche a cui si andrà incontro. Nell’eventualità che si voglia aprire un’attività è ancora più importante capire le esigenze e le peculiarità del mercato greco e per questo occorrerà decisamente più tempo. Il consiglio è quello di trascorrere almeno qualche mese sul posto prima di prendere la decisione definitiva; nel caso delle isole provare a viverci per qualche periodo anche d’inverno per capire se si possono affrontare le scomodità della stagione fredda.

Se volete qualche suggerimento su come muovervi potete leggere le esperienze di chi “ce l’ha fatta” nella sezione del blog “italiani in Grecia”.

Non avere un obiettivo imprenditoriale efficace

Aprire un’attività propria in Grecia è l’obiettivo di parecchi; In tantissimi però quando ci pensano prendono in considerazione solo il turismo o la ristorazione; questi settori ovviamente funzionano ma sono anche altamente inflazionati quindi c’è la concreta possibilità che non rendano come dovrebbero a causa anche dell’elevata competizione. Il rischio più allarmante è però quello di improvvisarsi in una professione che non si conosce facendo affidamento sul fatto che si riempiranno comunque le camere o che il made in Italy  (nel caso di un ristorante) attragga comunque clientela. Una possibile soluzione per differenziarsi e guadagnare? Offrire qualcosa non già presente sul mercato (attività o servizio che sia), esplorare nuove possibilità di investimento o puntare decisamente sull’innovazione!

Restare troppo attaccati alle proprie abitudini

Uscire dal proprio Paese, rinunciare alle proprie abitudini non è mai facile, nemmeno se lo si fa “per cambiare vita”. Se è comprensibile che non si possa abbracciare in tutto e per tutto la cultura del Paese in cui si va non bisogna nemmeno restare pervicacemente radicati nelle proprie consuetudini alimentari o culturali che siano. Uno dei problemi più frequenti dei nostri connazionali in Grecia – non ci crederete ma purtroppo è così – è riuscire a mangiare una pizza decente o recuperare prodotti italiani praticamente introvabili all’estero! Diventare un po’ greci e smettere di essere ossessionati da cosa si mangia o da ritmi di vita improponibili in alcune zone greche non può che rendere l’esperienza all’estero davvero costruttiva ed appagante.

Non sforzarsi di imparare la lingua

Per i primi tempi del proprio trasferimento – o se si frequenta la Grecia solo saltuariamente – si può parlare solo in inglese senza problemi. Quasi tutti in greci capiscono abbastanza bene questa lingua e comunque non è mai troppo difficile comunicare con loro; non è raro d’altronde trovare persone che parlano bene anche l’italiano. Se però si pensa a stabilirsi in maniera più duratura dopo un po’ a mio avviso è necessario fare uno sforzo e prendere confidenza con l’idioma greco. Parlare greco permette infatti di svolgere più velocemente e senza grossi equivoci moltissime pratiche legate alla vita di tutti i giorni (a volte infatti negli uffici pubblici gli impiegati non parlano inglese). Non dappertutto infatti si può pretendere di trovare, nemmeno nel privato, qualche specialista del settore che possa svolgere i suoi incarichi in inglese fluente o in italiano! Obbligatoria la conoscenza della lingua greca soprattutto per chi vuole aprire un’attività propria e calcola di avere a che fare con fornitori, clienti e personale del posto. Parlare il greco inoltre dà subito un valore aggiunto in più: gli abitanti locali vedranno di sicuro con piacere il vostro impegno e sarete trattati con un occhio di riguardo.

Frequentare solo connazionali

Sentirsi spaesati all’inizio è più che normale come è normale sentire l’esigenza di ritrovarsi tra italiani per sentire meno la nostalgia di casa. Col passare del tempo però- che si parli greco o meno – è importante iniziare ad ambientarsi nel nuovo Paese e stringere rapporti con i “locali”. I vantaggi sono molteplici: si scopre più facilmente il luogo dove si vive, si imparano più velocemente le nozioni di cultura e di folklore, si prende parte più attivamente talvolta alla vita sociale del posto. Inoltre, non dimentichiamo che spesso alcune interessanti opportunità di lavoro, di investimento, di partnership non vengono pubblicizzate se non in un giro di conoscenze ristretto. E’decisamente utile quindi, senza perdere completamente i contatti con la propria comunità, cercare di immergersi un po’ di più in quella del luogo ospitante.

b87847_easter eggs by dekhnews_com
Eventi

Pranzo di Pasqua

Cari amici, anche quest’anno SRDK vi invita a festeggiare la Pasqua insieme con un pranzo in allegria!
Ovviamente sono benvenuti ugualmente amici italiani e greci!
Il pranzo non prevede un menù fisso, ciascuno potrà prendere quello che desidera.
L’appuntamento è al Krassopoulio tou Kokora, Aisopou 4, Psirrì,
il 21 aprile alle 13.30.
PER ADERIRE SCRIVETE UN MESSAGGIO IN PRIVATO ALLA PAGINA FACEBOOK DEL BLOG oppure una mail a info@sullerivedelkifissos.it
Adesioni ENTRO il 18 aprile.
Numero max di partecipanti: 15 persone

tsoyreki-agioritiko
Cucina

Lo tsoureki…il dolce di Pasqua e non solo!

Lo tsoureki è un impasto di pane dolce presente in diversi Paesi sotto nomi diversi che indicano tutti la presenza di lievito nell’impasto; in Armenia ad esempio si chiama chorek, in Bulgaria Kozunak etc…

In Grecia lo tsoureki è un dolce tradizionale che si mangia tutto l’anno; si può facilmente trovare nei fatto a mano o di produzione industriale, intero o a fette; ne circolano parecchie versioni di diverse forme con impasto o ricopertura a piacere. In Grecia è usanza preparare in casa per la Pasqua la versione più semplice dandogli la caratteristica forma a treccia ed inserendoci nel mezzo un uovo rosso.

La consistenza dello tsoureki è leggera e profumata di mastica; tagliato a fette è un dolce si può gustare da solo- come accompagnamento a qualche bevanda calda- o cosparso, ad esempio, di marmellata.

La preparazione è un pò elaborata ma qui sotto vi propongo una ricetta facile per realizzarlo; la lista degli ingredienti tradizionali prevede machlepi e mastica (che danno inconfondibile sapore allo tsoureki). Se non riuscite a recuperarli in qualche negozio specializzato potete provare a preparare comunque il dolce ma il risultato, per quanto gradevole, non sarà lo stesso.

Ingredienti:

  • 150 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 15 gr di lievito secco
  • 500 gr di farina dura
  • 10-15 gr di maclepi
  • ½ cucchiaio di zucchero
  • 1,5 gr di mastica in grani
  • 5 semi di cardamo
  • 1 presa di sale
  • Una buccia di arancia grattugiata
  • 2 uova di 50 gr l’uno (importante!)
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia o 2 fialette di vanillina
  • 50 gr di burro sciolto
  • 150 gr di miele
  • 100 gr di burro a temperatura ambiente

Per la decorazione:

  • un po’ di burro e un po’ di uovo per spennellare il dolce, un po’ di mandorle a lamelle

 

Attenzione: con questa ricetta le uova devono essere di media grandezza. Se disponete solo di uova grandi sbattete solo un uovo e misurate 100 gr.

Procedimento:

  • Nel mixer mettete l’acqua e il lievito. Sbattete con la frusta e poi aggiungete la farina senza sbattere nuovamente.
  • Lasciate riposare il composto per circa 30 minuti in modo che il lievito si attivi
  • In una ciotola mettete il machlepi, lo zucchero, la masticha, il cardamo e il sale. Sbattete finchè non si amalgamano. Se volete uno tsoureki più dolce potete aggiungere altri 50 gr di zucchero.
  • Aggiungiamo questa miscela nel mixer con la farina.
  • In seguito aggiungiamo la buccia di arancia, le uova, la vaniglia, il burro sciolto e il miele.
  • Sbattete a bassa velocità, aumentandola piano piano per circa 10 minuti fino a che non inizia a prendere forma l’impasto
  • Diminuite la velocità e aggiungete il burro a temperatura ambiente tagliato a dadini.
  • L’impasto è pronto quando inizia a staccarsi dai bordi del mixer.
  • Di seguito, imburrate una ciotola con un po’ di burro
  • Trasferite quindi l’impasto dal mixer alla ciotola e coprite con una pellicola trasparente
  • Lasciate riposare per circa 2 ore (l’impasto deve raddoppiare le proprie dimensioni)
  • Preriscaldate il forno a 180°
  • Prendete l’impasto e dategli la forma di una baguette e poi ripiegatelo su se stesso. Se l’impasto risulta troppo morbido aggiungete due o tre cucchiai di farina. Ripetete il procedimento qui sopra almeno 6-7 volte
  • Con un coltello tagliate l’impasto in quattro parti
  • Stendete ogni quarto di impasto a forma di baguette e poi avvicinate le parti l’una all’altra lasciando un po’ di spazio tra loro. Per poter realizzare bene la treccia associate un numero ad ogni parte di impasto. Prendete l’impasto 4 e passatelo sopra il 2. Passate poi l’uno sopra il 3 e infine il 2 sopra il 3. Ripetete fino a completare la treccia.
  • Con un coltello tagliate lo tsoureki a metà (per il lungo) e posizionate le due metà sopra una teglia ricoperta di carta da forno
  • Spennellate i due tsourekia con un po’ di bianco d’uovo e cospargetelo con le mandorle. Lasciatelo riposare da parte per 20 minuti.
  • Cuocete poi in forno per 30 minuti. Se non tagliate lo tsoureki a metà ma lo lasciate intero cuocete ancora per 15 minuti.
images (6)
Eventi

Prossimi eventi SRDK

Cari amici, rispondo a chi mi chiede informazioni su futuri eventi del blog (visite e altre opportunità di aggregazione).
Gli unici eventi programmati fino all’estate sono:
– pranzo di Pasqua 21 aprile
– festa del blog (indicativamente la prima settimana di giugno).
Non sono previste altre visite guidate di gruppo almeno fino a settembre.
Per gli eventi pubblicherò tutti i dettagli qualche settimana prima qui sulla pagina e sul blog.
Vi chiedo gentilmente, qualora voleste partecipare, di aderire entro le date indicate nei relativi post.
Spero di vedervi!
A presto!!! 😀
1(2)
Eventi

Visita al museo archeologico del Pireo

Cari amici, questa volta per l’evento culturale del mese SRDK vi ripropone una visita guidata di 2 ore circa in italiano al museo archeologico del Pireo.
La visita si svolgerà come al solito accompagnati da una guida AUTORIZZATA, domenica 3 marzo, dalle 12 alle 14 circa.
Per l’occasione l’adesione è:
– 8 € per i singoli
– 4 € per ragazzi dai 10 anni ai 18
– gratis per bambini sotto i 10 anni

PER PARTECIPARE LASCIATE UN MESSAGGIO SOTTO QUESTO POST E VI RICONTATTERO’
Adesioni sino al 1 marzo.
La visita si terrà al raggiungimento di un minimo di 10 partecipanti (in caso di annullamento verrete avvertiti per tempo).
Luogo di partenza: ingresso del museo.
Per arrivare: ilektrikòs (metro linea 1) fino al Pireo. Autobus 904 o 300 fino alla fermata Vryoni.
Siete gentilmente pregati di non tardare perchè inizieremo all’ora prestabilita.

Dopo la visita chi lo desidera potrà partecipare la pranzo al mezedopoleio Tsipourokatastasi. Siete pregati di specificare nel messaggio se volete aderire.

Vi aspetto!!!

download
Cultura e foto

Costellazioni “greche”: le stelle del mito

Avete mai pensato con quanta mitologia greca ci si confronta alzando gli occhi al cielo? Sì perchè molti nomi di costellazioni, almeno come le conosciamo qui in Occidente, derivano direttamente da eroi e personaggi della tradizione greca antica. Ovviamente l’astronomia greca ha in parte ripreso quella egiziana sviluppatasi con successo in precedenza ma si è servita della propria ampia cultura mitologica per nominare quelle aggregazioni di stelle che conosciamo come costellazioni.

Senza aver la pretesa di esporre un trattato scientifico di astronomia avanzata (!) vorrei passare in rassegna le più importanti costellazioni “greche” del nostro emisfero ed esporre brevemente per ciascuna di esse la storia (spesso mitologica) che si nasconde dietro al suo nome.

L’unione astronomica internazionale ha individuato nel cielo terrestre 88 costellazioni di cui. Alcune di queste erano già conosciute agli egizi e ai greci (come quelle dello Zodiaco), altre sono state individuate dall’astronomo Tolomeo (come la costellazione di Hydra, ad esempio) e altre ancora – quasi tutte nell’emisfero australe o in zona equatoriale- sono state nominate più recentemente (come quella di Unicorno).

Le famiglie di stelle con nome greco più conosciute sono circa una trentina. Iniziamo da quelle che non fanno parte dello Zodiaco ma che sono comunque note. Una particolarità di questo tipo di costellazioni è che parecchie di esse possono vantare delle connessioni mitologiche tra loro (le altre che non verranno citate hanno semplicemente una forma che richiama qualche oggetto o qualche figura umana). Per non dilungarmi troppo tratterò, di queste costellazioni, solo quelle che affondano appunto la loro storia in qualche mito consolidato.

Andromeda Andromeda figlia di Cefeo fu incatenata ad uno scoglio, in sacrificio al mostro marino inviato da Poseidone, offeso dalla madre della ragazza, Cassiopea, che aveva oltraggiato con la sua vanità le ninfee Nereidi. Perseo, dopo aver ucciso Medusa, pietrificò il mostro con la testa della Gorgone, salvò Andromeda e in seguito la sposò.

Balena Secondo la tradizione ha le sembianze del mostro a cui sarebbe stata sacrificata Andromeda.

Cassiopea La moglie di Cefeo e madre di Andromeda che è rappresentata in cielo da una ben distiguibile costellazione a forma di “w”.

Cefeo Padre di Andromeda e sovrano mediorientale di un territorio che si trovava sulla costa di Tel Aviv.

Cigno La figura del cigno è strettamente legata, nella mitologia greca, a quella di Zeus. In diversi miti, infatti, il padre degli dei si trasforma in questo animale per sedurre le sue inconsapevoli ”vittime” (Nemesi e Leda, ad esempio).

Drago Il drago è un personaggio presente nelle fatiche di Eracle, in particolare in quella dove Euristeo chiede all’eroe di recuperare un frutto nel giardino delle Esperidi. Il drago Ladone,  posto a sorvegliare il giardino, viene ucciso da Eracle con una freccia avvelenata dal sangue dell’Idra.

Eracle Figlio di Zeus ed Alcmena, perseguitato da Era (furibonda per il tradimento del marito), sotto l’influsso della dea uccide i suoi figli; per espiare la colpa l’oracolo di Delfi gli impone di recarsi presso il Euristeo che gli assegna le famose dodici fatiche. Alla fine Eracle viene ammesso tra gli dei e la sua costellazione posta nel cielo dal padre Zeus.

Orione Progenie di Poseidone e di Euriale, si innamora della figlia di Enopione che, irato, lo fa accecare. Efesto, impetosito, lo affida a Cedalione che lo porta verso Oriente, dove Orione secondo il mito riottiene la vista. Un altra leggenda vuole invece che Orione sfidi Artemide nella caccia; la dea offesa lo fa pungere ed uccidere da uno scorpione.

Orsa Secondo un mito le due “orse” del cielo sarebbero le nutrici di Zeus, allontanato dal padre Crono che mangiava il propri figli per paura di venir detronizzato da uno di loro, e cresciuto sul monte Ida, a Creta. Un’altra versione invece parla di Callisto, una ninfa sacra ad Artemide ed amata da Zeus trasformata in orsa dopo che la dea aveva scoperto la perdita della sua purezza.

Pegaso Si tratta del cavallo alato uscito dalla testa della gorgone Medusa uccisa da Perseo.

Perseo Figlio di Zeus e Danae, a causa di una profezia sinistra viene gettato in mare insieme alla madre e salvato da Polidette, sovrano di Serifos. Una volta cresciuto però Polidette, volendolo eliminare per sedurne la madre, gli chiede di uccidere Medusa. A Perseo è inoltre attribuita la fondazione di Micene.

In questi giorni di inizio anno, dove alcuni di noi sicuramente stanno dando un’occhiata al proprio oroscopo per capire come andrà l’annata. Vediamo quindi l’origine greca dei segni zodiacali.

Ariete il mito legato a questa costellazione narra di Atamante che, a causa dell’ interpretazione errata di un oracolo, era pronto a sacrificare i propri figli per far cessare una carestia. Zeus, che però era avverso ai sacrifici umani  inviò un ariete alato e dotato di un vello d’oro perchè li mettesse in salvo. Una volta giunto in Colchide uno dei ragazzi sacrificò poi l’animale a Zeus.

Toro La mitologia greca ricorda la forma che Zeus prese per rapire e sedurre Europa. La ragazza, per nulla spaventata, salì sul dorso della bestia che, iniziando a correre la trasportò fino a Creta. Zeus ebbe da Europa quattro figli tra cui il famoso Minosse.

Gemelli Secondo la tradizione Castore e Polluce (le due stelle più luminose della costellazione) sono due fratelli nati dall’amore tra Leda, moglie di Tindaro, re di Sparta, e Zeus; le loro altrettanto famose sorelle sono Elena e Clitennestra.

Cancro La mitologia è legata alle leggende delle dodici fatiche di Eracle. Il mito narra che mentre Eracle stava lottando contro l’Idra di Lerna, dalla palude emerse un granchio che cercò di morderlo. L’eroe lo calpestò con vigore e lo annientò. Era, acerrima nemica di Eracle, volle ricordare l’animale inserendolo in una costellazione. Nell’antica Grecia la costellazione comunque non veniva rappresentata con un granchio ma con un gambero o da altri crostacei d’acqua dolce, animali lenti che stavano a simboleggiare il rallentamento apparente del Sole durante l’estate.

Leone Un altro animale che ha a che fare con il mito di Ercole. La costellazione ricorda la prima delle fatiche di Ercole, quella dove l’eroe uccide il temuto leone di Nemea.

Vergine Le stelle della Vergine compongono in diverse culture la figura di una donna con una spiga di grano in mano. Facile immaginare perchè quindi i greci ci vedessero rappresentata la dea dell’agricoltura, Demetra.

Bilancia La costellazione della Bilancia è composta da alcune stelle che un tempo facevano parte della vicina costellazione dello Scorpione. In particolare i bracci della Bilancia erano visti dai greci come le chele dello Scorpione. Solo in epoca successiva venne a formare una costellazione a parte con il nome che conosciamo ora.

Scorpione Il mito dello Scorpione è strettamente legato a quello di Orione, visto in precedenza. Le versioni sono parecchie ma tutte concordano che Artemide, irata per il comportamento del cacciatore (che secondo alcuni sfidò la dea in qualche gara secondo altri tentò di rapire una compagna del suo seguito), gli scaglio contro uno scorpione che lo uccise.

Sagittario Il Sagittario è rappresentato come una creatura per metà uomo e per metà cavallo. I greci vedevano nel Sagittario, Croto, figlio di Pan e Eufemia ed inventore dell’arco con cui era solito cacciare in sella alla propria cavalcatura. La madre Eufemia era nutrice delle Muse e le sue sorelle di latte ottennero da Zeus che fosse ricordato per sempre nel firmamento celeste con una costellazione.

Capricorno Il Capricorno è una un’altra creatura fantastica, capra nella parte superiore e pesce in quella inferiore. Secondo la mitologia greca la costellazione fu posta in cielo dagli dei per ringraziare Pan, che in diverse occasioni (ad esempio durante la disputa contro i Titani) aveva servito con onore le divinità dell’Olimpo.

Acquario A diversi personaggi è stata accostata alla figura di un uomo che regge un otre da cui sgorga dell’acqua. Il mito che pare più plausibile è quello di Ganimede, bellissimo ragazzo di cui Zeus si innamorò e che fece rapire e portare sull’Olimpo. Lì Ganimede divenne il coppiere degli dei durante i banchetti divini.

Pesci Secondo il mito, alla fine della Gigantomachia, Gea mandò il mostro Tefeo ad attaccare gli dei. Pan si accorse del pericolo ed avvisò le divinità. Afrodite, stringendo Eros in braccio, corse a nascondersi in un canneto sulle rive dell’Eufrate. Impaurita la dea dell’amore saltò nel fiume ma due pesci emersero dall’acqua e portarono in salvo le due divinità (in un’altra versione sono le divinità a tramutarsi in pesci). Come ringraziamento i due animali vennero trasformati poi in costellazione.

 

 

 

images (2)
Eventi

Pranzo di inizio anno con SRDK

Carissimi amici, ho pensato di organizzare un pranzo di inizio anno per farci gli auguri e passare un po’ di tempo insieme divertendoci. Chiunque si trovi ad Atene in quel periodo può partecipare!
L’appuntamento è per domenica 20 gennaio alle 13.00 al Krassopoulio tou Kokkora, Aisopou 4, Psirrì.
Per ragioni organizzative il numero max di partecipanti è 15.
ADESIONI SOLO CON MESSAGGIO ALLA PAGINA FACEBOOK DEL BLOG ENTRO IL 18/1.
Vi aspetto!!!

IMG_20181202_124955_868
Fuori Atene

Thiva, alla riscoperta di una città gloriosa

Se si nomina la città di Tebe a parecchi di noi vengono subito in mente immagini legate a diverse fasi della storia greca.

Tebe (Thiva in greco) infatti è ricordata come una città gloriosa, patria di personaggi famosi – storici e mitologici – sfondo di indimenticabili tragedie e di importanti avvenimenti riguardanti la Grecia antica.

Come non ricordare il breve seppur fulgido periodo dell’egemonia tebana inaugurato da Epaminonda e Pelopida? Come non riportare alla memoria le vicende dello sventurato Edipo, della coraggiosa Antigone o del tenace Eracle?

Insomma, Thiva è sicuramente una delle città greche antiche che vantano un passato più che invidiabile; in dai tempi antichi però la fama di questa città è andata progressivamente diminuendo tanto che ora, nonostante il ruolo di primo piano assunto da Tebe nella storia greca, quasi nessun turista la include nei propri itinerari. Ed è un peccato visto che nella cittadina della Beozia letteralmente ogni pietra parla di un fiero passato.

20181201_124205

Un tratto delle antiche mura della città

Quali sono le ragioni che hanno quasi relegato Thiva nell’oblio? Sicuramente diverse e molteplici. Innanzitutto il fatto che Thiva sia una specie di “satellite” della grande Atene; trovandosi a poco meno di 100 kilometri dalla capitale Thiva è in pratica oscurata dalla capitale in termini anche di propaganda culturale.

In secondo luogo la conformazione stessa della città (adagiata su alcune colline piuttosto scoscese) e la sua urbanistica – che ha cercato di sfruttare al massimo i versanti per non intaccare fertile pianura sottostante- rendono circolazione e la pianificazione alquanto piuttosto ostile. Difficile in questa situazione progettare strutture per accogliere degnamente un più elevato numero di turisti.

In terzo luogo una – purtroppo diffusa in Grecia- incapacità di valorizzare i beni archeologici e storici a fini non solo culturali ma anche imprenditoriali. A Thiva sono stati scavati diversi siti archeologici di primaria importanza ed è stato inaugurato da poco uno splendido museo ma la pubblicità intorno a queste iniziative è quasi nulla.

20181201_153055

I resti dell’antico palazzo di Cadmo

Nonostante tutte queste avversità ho deciso che una giornata dedicata alla sua riscoperta Thiva la meritasse ampiamente.

La mia curiosità è stata sospinta da due elementi:  verificare se effettivamente la città fosse stata progettata in maniera così caotica e casuale come avevo sentito affermare e visitare il museo di cui mi avevano parlato in toni davvero entusiastici (ringrazio la guida ufficiale di SRDK per questo).

Sul primo punto devo concordare assolutamente: l’assetto urbanistico è abbastanza disastroso. Strade strette con pendenze improponibili pressochè ovunque. Percorrendo le vie dell’abitato però si ritrovano i nomi di più illustri tebani: i generali Epaminonda e Pelopida, il poeta Pindaro, i sovrani Edipo e Cadmo (che secondo la leggenda fondò la città), i fratelli Eteocle e Polinice e infine l’eroe Eracle.

20181201_141101

Odòs Epaminonda, nel cuore della città

Thiva è una città di dimensioni decisamente ridotte ma sicuramente più piacevole di quanto ci si possa aspettare. Nel raccolto centro dove si concentrano le cafeteries e i ristoranti si è letteralmente circondati da reperti archeologici. Nel breve spazio di qualche kilometro si passa accanto alle antiche mura, al palazzo di Cadmo e ai resti di altri importanti edifici della città.

Il museo di Thiva poi è una perla assolutamente da non tralasciare: nella raccolta museale scorre la storia di Thiva, dall’epoca preistorica sino alla creazione della nuova nazione greca. Le collezioni, curatissime in ogni dettaglio, propongono un interessante e assolutamente non banale viaggio nel divenire della Beozia, abbracciando non solo l’epoca classica ma espandendosi con successo anche alle epoche successive. Da non perdere la visita al “livello inferiore” del museo dove si può ammirare un sito archeologico scavato in loco con rari reperti risalenti a diverse epoche.

download

L’interno del museo di Thiva 

Senza dubbio Thiva potrebbe ambire ad un’affluenza turistica più elevata calcolando anche gli indiscussi vantaggi logistici che propone: si trova a poca distanza da Atene (il che ne fa una destinazione per una gita in giornata);  è servita bene dal servizio KTEL (la stazione di arrivo è a pochi passi dal centro); si gira senza problemi a piedi e ha quasi tutti i locali per mangiare e per bere concentrati in un solo punto.

Inoltre, il mare a poca distanza ne fa una destinazione perfetta durante l’estate per chi voglia unire cultura e bagni. Se si preferisce invece visitarla in un’altra stagione il consiglio è di venirci in autunno, quando la vegetazione da queste parti assume delle sfumature incantevoli. Nei dintorni di Thiva si trovano molti villaggi caratteristici dove assaggiare la cucina locale circondati da un paesaggio indimenticabile.

Insomma, mi sento vivamente di proporre Thiva a chi si trova per qualche giorno ad Atene e vorrebbe visitare qualcosa al di fuori dei soliti circuiti. Sicuramente non rimarrà deluso da una città dallo splendente passato che ha indubbiamente tanto da offrire a chi voglia riscoprirla

 

KTEL Thivas:

Partenze da Atene, stazione KTEL odòs Liossion 260

Partenze da Thiva, stazione KTEL odòs Estias 10

Sito Ktel Thivas (in greco): http://ktelthivas.gr/

Info museo archeologico di Thiva:

Indirizzo:

Threpsiadou 1, Thiva

Aperture:

orario invernale (1 novembre -16 aprile): 9.00-16.00

orario estivo: 8.00-20.00

chiusure: ogni lunedì, 25-26 dicembre, 1 gennaio. 25 marzo, Pasqua, 1 maggio

Biglietti:

6€ intero, 3€ ridotto (dal 31 ottobre al 31 marzo biglietto ridotto)

Entrata gratuita: 6 marzo, 18 aprile, 18 marzo, ultimo weekend di settembre, 28 ottobre, ogni prima domenica del mese dal 1 novembre al 31 marzo

 

056_Dias-'i-Posidon_halkino_M
Eventi

Visita museo archeologico nazionale

Cari amici, questa volta per l’evento culturale del mese SRDK vi propone una visita guidata di 2 ore e mezza circa in italiano al museo archeologico di Atene. La spiegazione si concentrerà in particolare sulle sezioni della statuaria, della ceramica e dei rilievi.
La visita si svolgerà come al solito accompagnati da una guida AUTORIZZATA, domenica 2 dicembre, dalle 11 alle 13.30 circa.
Per l’occasione l’adesione è :
– 7 € per i singoli
– 4 € per ragazzi dai 10 anni ai 18
– gratis per bambini sotto i 10 anni
PER PARTECIPARE MANDATE UN MESSAGGIO ALLA PAGINA FACEBOOK DEL BLOG SULLERIVEDELKIFISSOS (no adesioni sotto il post, grazie).
Adesioni sino al 1/12.
La visita si terrà al raggiungimento di un minimo di 10 partecipanti (in caso di annullamento verrete avvertiti per tempo).
Luogo di partenza: ingresso del museo.
Siete gentilmente pregati di non tardare perché inizieremo all’ora prestabilita.
Al termine pranzeremo alla taverna “Rozalia” (zona Exarchia); è necessario prenotare, quindi se siete interessati dovete comunicarlo nel messaggio.
Vi aspetto!!!
eisodos
News da Atene

Zithognosia, l’evento ateniese per gli amanti della birra

Siete amanti della birra, soprattutto di quella artigianale e non vi tirate indietro davanti alle novità? 

Allora “Zithognosia” (Ζυθογνωσία), in programma allo Zappio il 13 e il 14 ottobre è quello che fa per voi. Il nome della manifestazione richiama la birra (zithos) e la conoscenza (gnosia). 

Si tratta di un evento che propone la degustazione di vari tipi di birre da diversi Paesi realizzati con metodi per lo più artigianali. I birrifici di piccole dimensioni, greci e non solo, sono infatti in primo piano in questa rassegna che promuove le produzioni di nicchia e di qualità.

Per la Grecia saranno presenti diversi espositori ormai “famosi” come Septem, Voria, Nisos  a cui si affiancheranno novità come Mikonou (Mikono), Saronic, (Egina)  Hip Hoppy (Santorini), Elis (Ilia).

Zithognosia sarà aperta il 13 e il 14 ottobre dalle 12.00 alle 21.00. 

Il biglietto di ingresso è di 12€  per due giorni e vi dà il diritto di provate quante birre preferite; nel costo è compreso il bicchiere da degustazione. 

Per informazioni potete consultare il sito in greco dell’evento https://www.zythognosia.gr/

 

20160515_152043
Eventi

Visite guidate in italiano a siti archeologici e musei ateniesi

Cari amici,  anche quest’anno SRDK organizza eventi culturali per far scoprire ed apprezzare Atene e le sue bellezze. 

Di seguito trovate il calendario delle visite guidate in italiano a siti archeologici e musei ateniesi che riprenderanno a partire dalla fine di questo mese. Le visite di svolgeranno accompagnati da una guida AUTORIZZATA.

Il programma potrebbe variare a seconda delle condizioni meteorologiche; vi invito quindi a controllare sempre la pagina Facebook di Sullerivedelkifissos.

Per ogni visita è previsto un minimo di partecipanti senza il raggiungimento del quale l’appuntamento verrà annullato. Se ciò dovesse accadere verrete avvisati per tempo con un post sulla pagina dell’evento.

Per partecipare alle visite potete mandare un messaggio alla pagina Facebook di Sullerivedelkifissos o una mail a info@sullerivedelkifissos.it. Una volta scritto, vi chiedo di aspettare sempre la conferma della vostra adesione.

ultimo sabato di questo mese: sito e museo del Keramikòs

ultima domenica di questo mese: sito e museo dell’Agorà antica

28 ottobre: sito dell’Acropoli

4 novembre: museo archeologico del Pireo

2 dicembre: museo archeologico nazionale (sezione cicladica, micenea, civiltà di Santorini)

20 gennaio: museo dell’Acropoli

3 febbraio: museo archeologico nazionale (ceramica, statuaria, rilievi)

3 marzo: Liceo di Aristotele 

14 aprile: Accademia di Platone

 

Spero di vedervi numerosi ad ogni appuntamento!

Attikì

 

panselinos
News da Atene

Plenilunio d’agosto: manifestazioni ed eventi in tutta la Grecia

Sono davvero tante le iniziative organizzate in tutta la Grecia per celebrare il plenilunio di agosto, considerato il più suggestivo di tutto l’anno. Per il 26 agosto resteranno aperti 132 siti archeologici sparsi in tutto il Paese e in 95 di questi si svolgeranno delle manifestazioni culturali.

Gli eventi culturali partiranno in tutta la Grecia il 24 agosto e si protrarranno fino al 27. Ovviamente per il 26, giorno del plenilunio, sono previste numerose iniziative.

Ad Atene e nei dintorni, ovviamente, non mancheranno gli eventi, i concerti e le aperture straordinarie di siti archeologici e musei tutti ad ingressi gratuito. Per vedere nel dettaglio tutte le iniziative potete controllare a questa pagina: aprendo link in basso (dovete cliccare su εδώ) si aprirà un file in greco ed inglese.

Ad Atene per esempio per l’occasione il Museo dell’Acropoli resterà aperto sarà accessibile con ingresso gratuito dalle 20.00 fino a mezzanotte. In programma alle 21.00 un concerto dell’Orchestra Filarmonica che eseguirà brani dei più importanti compositori greci. Ingresso gratuito.

Tra le altre aperture straordinarie segnaliamo quella del sito del Keramikòs dalle 20.00 alle 23.45 e quella di Capo Sounio fino a mezzanotte.

 

images (7)
Pensieri ateniesi

Appartamenti in affitto per brevi vacanze ad Atene: solo ricadute positive per la città?

Negli ultimi due anni ad Atene, come in molte altre città europee, è aumentato esponenzialmente il numero di appartamenti affittati per brevi periodi su circuiti internazionali. Sempre più turisti, infatti, scelgono la comodità e la privacy di un alloggio privato per i loro brevi soggiorni nella capitale ateniese. Questo nuovo modo se da una parte ha portato benefici soprattutto ai possessori di immobili, dall’altra sembra aver messo in seria difficoltà il settore alberghiero che si è visto rapidamente privato di una consistente porzione di mercato.

Le ragioni per cui sempre più persone scelgono di affittare in questo modo sono molteplici: risparmio, prima di tutto ma non solo. E’soprattutto il rapporto qualità-prezzo ad invogliare la gente a prenotare un appartamento piuttosto che una stanza d’albergo. Gli appartamenti disponibili si trovano spesso in zone sicure, ben tenute e sono il più delle volte spaziosi ed arredati con gusto; niente a che vedere con alcune sistemazioni alberghiere vecchio stile: esigue, polverose e costose solo in virtù della propria posizione accanto alle attrazioni cittadine principali.

La rapida evoluzione del fenomeno degli appartamenti in affitto a scapito de ha ovviamente suscitato in breve tempo la protesta delle strutture ricettive tradizionali che hanno puntato il dito contro un fenomeno assolutamente non regolamentato e fuori controllo. L’accusa principale (per altro fondata) rivolta ai possessori di un appartamento  era quella di incassare degli introiti senza però pagarne le conseguenti tasse. Una tesi condivisibile se si pensa che un appartamento in una zona mediamente richiesta arriva a costare più di 40 euro al giorno e può essere affittato tranquillamente per tutti i mesi estivi e senza problemi per alcuni periodi durante i rimanenti. Per sanare questa anomalia lo stato greco non ha potuto però  fare affidamento sulla collaborazione della piattaforma web che fa da tramite tra domanda e offerta degli alloggi in quanto i circuiti in questione per tutelarne la privacy  si sono rifiutati di consegnare i nominativi dei propri iscritti.

Per ovviare alle lamentele degli albergatori il governo ha approvato l’anno scorso una legge che impone, se ricordo bene,  a chi affitta su questo circuito di denunciare questa attività e di pagare conseguentemente le tasse sugli introiti derivati per un periodo stimato di 90 giorni. Una soluzione parziale, vero, ma che almeno ha il pregio di fare uscire dalla quasi completa illegalità l’affitto per brevi periodi.

Ultimamente inoltre alcuni comitati di cittadini hanno iniziato a mettere in evidenza alcuni lati negativi che questo nuovo modo di vivere la permanenza ad Atene porta con sé. A loro avviso in molti i quartieri residenziali stanno cambiando le condizioni di vita degli abitanti e non solo.

20180721_104924

Un manifesto che annuncia un incontro per discutere dei temi legati al fenomeno delle case affittate ai turisti

 

A causa di quella che loro chiamano nè più nè meno “speculazione” sul fenomeno dei micro-affitti è dimunuito drasticamente il numero di appartamenti disponibili per normali locazioni e contestualmente le cifre richieste da un mercato immobiliare falsato sono aumentate a dismisura. C’è chi denuncia l’apertura di locali notturni in ogni angolo della città per intercettare l’elevato numero di persone portate da questo fenomeno e che peggiorerebbe la qualità dei quartieri più tranquilli.

Per venire incontro alle esigenze dei turisti starebbero poi aprendo un po’ dovunque negozi ad orario prolungato sino a tarda notte che porterebbero condizioni d’impiego inaccettabili per i lavoratori e rumori molesti per gli abitanti.

Non da ultimo viene posto in rilievo dai comitati come dietro al fenomeno dei micro-affitti ci siano spesso non i piccoli proprietari ma veri e propri gruppi immobiliari, gli unici che trarrebbero vantaggio dalla situazione.

Comunque la si veda, che si sia a favore di questo nuovo fenomeno oppure no, è innegabile che ad Atene alcune trasformazioni economiche e sociali in questo senso, seppur minime, si stiano verificando. Sebbene marginale, non bisogna dimenticare che quello delle case in affitto per brevi periodi va a toccare un settore importante per l’economia ateniese e greca e cioè quello del turismo. Settore sempre più investito da tendenze orientate  verso il low-cost ma interessato talvolta da un pubblico comunque attento alla qualità.

A mio avviso è ancora presto però per delineare un tracciato chiaro delle conseguenze che il nuovo modo di “vivere” Atene porta con sè:  sicuramente per alcuni, oltre alla voglia di risparmiare c’è anche quella di provare un’immersione più vivida nella cultura locale e il desiderio di non sentirsi completamente “turisti” (sensazione che si prova immediatamente, ad esempio, negli alberghi). Una scelta decisamente da approvare soprattutto se si vuole promuovere un’esperienza turistica consapevole e più coinvolgente.

images (7)
Pensieri ateniesi

I nuovi canoni della bellezza greca

In  questi anni che vivo in Grecia molte cose sono rimaste pressochè identiche, altre, devo confessare, sono cambiate in positivo. Come tutte le società, anche quella greca, nonostante sia culturalmente ben determinata, venendo a contatto con realtà diverse (grazie soprattutto ai nuovi mezzi di informazione) si è lentamente modificata. La televisione, Il web e i social hanno dato un impulso rilevante all’”occidentalizzazione” del Paese, da una parte avvicinandola dall’altra omologando però le caratteristiche greche a quelle del resto dell’Europa.

Questa tendenza è particolarmente evidente per quanto riguarda l’estetica delle nuove generazioni greche. Come scrivevo in Le dieci ragioni fondamentali per amare i greci nell’ultimo decennio gli ellenici hanno fatto un deciso passo in avanti in termini di stile, di bellezza e di cura della persona. Intendiamoci, non che prima non ci fossero persone attente alla propria immagine ma – questa è la mia impressione- l’importanza attribuita alla moda o all’aspetto fisico era sicuramente minore. Inoltre lo stile greco non eccelleva certo per quella che gli ellenici stessi chiamano “finetsa” risultando sempre un po’ “provinciale” e poco concentrato sui dettagli.

Da qualche anno però, complici i vari media, verso se stessi, il proprio corpo e il fascino ha conquistato sempre più terreno arrivando ad essere una parte importante della quotidianità greca.

Seguendo gli esempi di attori o personaggi famosi (hollywoodiani o ellenici) la Grecia è stata protagonista di  un significativo cambiamento che ha permesso di mettere in risalto tutte le migliori caratteristiche della bellezza ellenica.

Sul web, soprattutto su Youtube, c’è stato un fiorire di canali dedicati alla bellezza e a vari “tutorial” dove influencer o semplici utenti, dispensano consigli su prodotti da acquistare e routine miracolose da seguire.

images (2)

Il cantante Konstantinos Arghiròs (kontranews.gr)

Le palestre, che a causa della crisi hanno abbassato drasticamente i prezzi, sono stati invase da uomini e donne alla ricerca del corpo perfetto e di ulteriore equilibrio psico-fisico. Di conseguenza, importanza rilevante ha assunto una dieta più sana e più bilanciata; messi da parte gli eccessi di souvlakia e moussakàs (relegati ormai ai giorni di festa o consumati con misura) i greci hanno scoperto i cibi a basso apporto calorico, gli integratori proteici e nuove combinazioni di alimenti. Dovunque hanno aperto centri estetici (per entrambi i sessi) e, soprattutto, saloni per la cura delle unghie.

Se prima, appunto lo stile greco era abbastanza indefinito ora, al contrario, si possono scorgere alcuni elementi caratteristici che sono stati adottati soprattutto dai ragazzi e dalle ragazze che vivono nelle medie e grandi città. Vorrei a questo punto sottolineare che le realtà di Atene o di Salonicco sono ben diverse da quelle di centri più piccoli o da quelle dei villaggi sebbene dappertutto sia presente una certa omologazione. Poiché però queste due città riuniscono quasi il 50% della popolazione greca possiamo senza problemi assumerle come esempi piuttosto validi.

 

images (6)

L’attrice Tonia Sotyropoulou

I ragazzi e gli uomini greci, come accennavo prima, hanno  iniziato a curare di più- a volte ossessivamente- la loro immagine. In tantissimi frequentano la palestra per ore non solo per perdere peso ma per scolpire il più possibile il loro corpo. Attenti alle nuove tendenze della moda e della cosmetica non è raro che investano tempo e denaro in abiti, accessori e trattamenti estetici. Negli ultimi anni imperversano anche in Grecia i tatuaggi ed è impressionanante vedere la quantità di uomini che ne sfoggia uno (o più di uno). Tratto caratteristico della fisionomia del greco moderno è la barba, spesso molto curata e lasciata crescere quel tanto che basta per assomigliare agli antichi progoni. Ovviamente tutti questi sforzi non possono andare perduti e quindi il vero greco inizia ad andare in spiaggia già a metà maggio; qui può finalmente esibire il suo fisico modellato, i suoi tatuaggi e il suo tanto studiato stile. In compenso, esponendosi al sole ottiene quell’ambita abbronzatura che completa adeguatamente il suo look mediterraneo.

 images (6)

Lo chef Akis Petrigikis (missbloom.gr)

Le ragazze e le donne greche hanno saputo trarre sicuramente insegnamenti utili dal cambiamento dei tempi. Appassionate di moda e di bellezza hanno accolto ovviamente con interesse il moltiplicarsi di brand di abbigliamento e di cosmetica disponibili in Grecia. Negli ultimi anni l’abbigliamento si è assimilato a quello del resto dell’Europa (visto poi che le marche che circolano sono pressochè le stesse ovunque), il trucco però si è sicuramente appesantito anche se talvolta si è fatto più sofisticato. Le donne greche, spesso molto curate, hanno saputo approfittarne ed evidenziare adeguatamente i propri caratteristici lineamenti. Tratto distintivo delle greche contemporanee sono i capelli tenuti lunghi quasi ad ogni età. Se da una parte le lunghezze esprimono femminilità dall’altra questa staticità preclude le possibilità di cambiare o di scegliere un taglio più adatto alle proprie caratteristiche e alla propria personalità. Se le lunghezze sono quasi intoccabili, con il colore dei capelli è concesso sperimentare. In molte rinunciano (purtroppo) al loro colore splendido naturale per virare verso il biondo; non è raro però vedere ragazze che seguendo la tendenza del momento decidono per una chioma “pastello” verde, viola o rosa!

 

images (2)

La presentatrice-modella Konstantina Spyropoloulou (zoygla.gr)

Negli ultimi anni soprattutto i cambiamenti nutrizionali e culturali hanno messo in evidenza le migliori caratteristiche greche nascoste a lungo in entrambi i sessi. Alti, curati, spesso naturalmente belli, i greci si stanno giustamente guadagnando un posto tra i popoli esteticamente più piacevoli. Le nuove generazioni di cantanti, di attori, di personaggi pubblici offrono un’immagine di fresca (ma sapientemente costruita) grecità. Potrei citare come esempio per gli uomini il cantante Konstantinos Arghiròs, il presentatore Sakis Rouvàs, il modello Dimitris Alexandrou, lo chef Akis Petregikis. Per le donne si potrebbero nominare la presentatrice Konstantina Spyropoulos, le attrici Jenny Theonà e Tonia Sotiropouloy la modella-presentatrice Doukissa Nomikoù.

 

images (7)
Cultura e foto

I greci e la lingua italiana: una passione sempre viva

Spesso sui gruppi Fb gli appassionati di Grecia chiedono se può si può circolare in Grecia non sapendo per nulla il greco; di solito la risposta è: “Non ti preoccupare, i greci spesso sanno farsi capire bene in inglese e qualche volta in italiano”. E’ proprio così? Qual è il rapporto attuale dei greci con la lingua italiana? C’è davvero un legame preferenziale tra gli ellenici e la nostra lingua?

Sono risposte queste che come persona che vive in Grecia e come insegnante mi sarebbe sempre piaciuto approfondire.

Per capire come stanno le cose ho chiesto a una ventina di amici greci che studiano e/o parlano la nostra lingua di spiegare perchè hanno scelto di cimentarsi con questo idioma e come vedono, da studiosi non solo della nostra lingua ma della nostra cultura, l’Italia e i suoi abitanti.

Ovviamente nè la metodologia usata nè i risultati ottenuti hanno la pretesa di assurgere al rango di ricerca vera e propria; non sono infatti disponibili dati certi su numero degli apprendenti di italiano in Grecia o sul livello da loro raggiunto poichè ad esempio molti si affidano a lezioni private difficilmente tracciabili e perchè le scuole di lingue sono innumerevoli. Inoltre non esistono delle registrazioni sicure circa il  numero di persone che conseguono ogni anno i certificati di conoscenza della lingua italiana. In ogni  modo mi sembrava comunque interessante indagare le ragioni di quella che pare essere un’ulteriore prova del solido legame tra il nostro Paese e la Grecia

Quello che innanzitutto mi ha colpito di più è che spesso chi decide di imparare l’italiano conosce, oltre all’inglese, una o due altre lingue “affini” imparate a volte in precedenza; all’italiano infatti si arriva spesso dal francese o dallo spagnolo oppure si segue il percorso contrario. La nostra lingua viene vista insomma come un punto di arrivo (o di partenza) nell’ambito degli idiomi di origine latina.

Le persone che ho “intervistato” possiedono quasi tutte un livello di conoscenza della lingua italiana medio-alta e in alcuni casi si possono paragonare a dei madrelingua per il grado di competenza raggiunto. Risultato questo di anni di studio intenso e appassionato. In molti hanno dichiarato infatti di studiare da anni questa lingua e di aver conseguito diverse certificazioni, spesso animati da un vero e proprio desiderio di migliorare le proprie competenze grammaticali e comunicative. Per arrivare ad un’avanzata padronanza del linguaggio e ad una profonda conoscenza della cultura italiana una consistente parte di loro ha seguito dei corsi in scuole private di lingue (molto diffuse in Grecia). Pur non sempre seguiti da insegnanti madrelingua conoscono parecchie espressioni idiomatiche e possono vantare comunque una buona pronuncia; tutto questi grazie a frequenti “esposizioni” alla lingua italiana parlata e scritta: visione di film in lingua originale, chiacchierate con i madrelingua che si trovano in Grecia, viaggi nel nostro Paese etc…

La mia madre lingua e’ greca, parlo inglese e italiano. L’italiano e’ la mia passione. Quando devo parlare in inglese tutto va nella mia mente in italiano. Nikos

Perchè però il nostro “campione di ricerca” (chiamiamolo scherzosamente così) ha deciso di imparare l’ italiano? Alcuni sicuramente per motivazioni “pratiche” legate  il vantaggio di conoscere una seconda o terza lingua europea nel campo del turismo. Nonostante infatti la spendibilità dell’italiano sia un po’ tramontata rispetto ai decenni passati, oscurata da lingue più richieste come il russo o il cinese, l’idioma del nostro Paese sembra “tenere” soprattutto nelle zone della Grecia più frequentate da turisti italici (isole Ionie e Cicladi).

Ho deciso di imparare l’italiano semplicemente perché mi piaceva. Ero colpito e attratto soprattutto dalla musicalità e dalla spontaneità della lingua italiana. Intuivo che sia la musicalità che la spontaneità avevano una profondità interessante. Esercitavano su di me un’attrazione forte. Era un’attrazione a pelle, che non si poteva né spiegare logicamente né esprimere con le parole. Allora, mi sono lasciato sedurre. Spyros

Per alcuni studiare la lingua è stata una scelta “obbligata” in vista degli studi universitari nel nostro Paese. Dopo aver conseguito la laurea però queste persone hanno mantenuto rapporti con gli italiani conosciuti durante la loro permanenza e non hanno smesso di cercare occasioni per parlare italiano in Grecia.

Fin da piccolo mi piaceva la lingua Italiana, l’Italia e tutto quello che era Italiano. Anche se vivo in Grecia  e non ho rapporti diretti con l’ Italia (dove mi sono laureato) cerco di non perdere del tutto i legami con la lingua. Nonostante sia greco mi si apre sempre il cuore quando parlo italiano, quando parlo dell’ Italia che considero fino ad oggi la mia seconda patria. Per quando riguarda gli italiani che posso dire che siamo una faccia una razza e probabilmente anche un intero stesso Paese. Fotis

Ho imparato l’ italiano perché mi sono trasferita in Italia per studiare. Ho fatto lezioni per un anno ma quando sono arrivata in Italia non capivo niente! La difficoltà era di riuscire a capire gli altri, soprattutto quando parlavano in dialetto… cosa che succede spesso in Italia. Le mie esperienze dal Italia sono varie e tantissime. Dagli italiani continuo ad avere notizie, qui ad Atene…Sicuramente dopo 11 anni che sono stata in Italia posso dire che la amo e mentirei se dicessi che non me la sento come seconda patria. Gli italiani hanno molte cose in comune con i Greci ma anche tante differenze. Direi che la maggior parte sono persone estroverse, allegre e gentili. E’ un popolo amabile e interessante. Charà

In moltissimi però confessano di essersi avvicinati all’italiano per motivi puramente personali: o perchè nutrivano un interesse per la nostra gloriosa cultura (giudicata tuttora affascinante e ricca di storia) o perchè attratti dalla lingua vera e propria, dalla sua sonorità e dalla sua “gradevolezza”. E non da ultimo per quello che il nostro Paese rappresenta all’estero in termini di gastrononia rinomata e prodotti (soprattutti di moda e design). Insomma, pare comunque che in Grecia la concezione positiva dell’Italia resista al passare del tempo e anzi si rafforzi attraverso l’immagine che il made in Italy esporta in diversi campi assieme al suo stile.

Direi che ho un bel rapporto con l’Italia e gli italiani. Ho cominciato ad imparare l’italiano da solo. Ho visitato italia fino adesso 10 volte per turismo. Penso che l’ Italia sia un bel paese, molto interessante e con una cultura molto ricca. Ci sono tanti posti interessanti a visitare (sono andato in un sacco ma me ne mancano ancora tanti). Giorgos, organizzatore del gruppo L.e.c. per l’italiano*

Per i greci la nostra lingua non presenta particolari difficoltà, soprattutto per coloro che hanno studiato un’altra lingua latina. Tra gli argomenti grammaticali più ostici le preposizioni (che in greco sono meno) e il famigerato passato remoto. I greci conoscono ed usano molto bene il congiuntivo nonostante alcuni confessino che il periodo ipotetico sia per loro un po’ complicato. La sintassi invece non crea disagi in quanto (a parte le peculiarità che ogni lingua possiede) la struttura della frase assomiglia a quella greca.

Non potrei dire che ho incontrato grandi difficoltà nello studio della lingua. Forse il vocabolario è stato un gran problema per me (beh, e ancora lo è) perché non stavo studiando molto. Anche il congiuntivo, le preposizioni e un pò il passato remoto. Potrei dire, però, che ho un inclinazione per la lingua italiana. Chissà perché? Purtroppo, non sono mai stato in Italia. Ma da quanto ho visto su internet, alla tv e sulle riviste, Italia è un paese meraviglioso, pieno di storia e monumenti, con delle città bellissime. Ho conosciuto, tuttavia, tantissimi italiani. E posso dire che gli italiani in genere sono un popolo allegro, elegante, comunicativo con grande espressivita. Sono molto amichevoli, fantasiosi, e attivi. L’ italiani del Nord sono un po’ piu “europei”, piu “tedeschi”, piu “snob”, mentre quelli del Sud piu mediterranei. A volte, pero, tutti un po’ fanfaroni, superficiali, noiosi e volubili. Linos

Ho iniziato a studiare l’ italiano perchè mi piaceva la cultura che ritengo simile a quella greca. La difficoltà più grande che ho incontrato è nell’espressione orale che non padroneggio ancora bene. Adonis

Come ultima domanda ho chiesto ai volenterosi amici greci di parlarmi della loro personale visione dell’Italia e del loro rapporto con i suoi abitanti.  La maggior parte ha risposto di nutrire un profondo legame con il nostro Paese. I greci percepiscono un’affinità mentale con gli italiani, a cui sanno di aver dato molto in passato in termini culturali, linguistici e storici e da cui sanno di aver assorbito qualche tendenza (soprattutto se si tratta di moda e cucina) in tempi più recenti. Alcuni di loro sostengono il vecchio adagio “una faccia una razza” e hanno una visione più unitaria dell’Italia, altri invece fanno delle distinzioni tra italiani del nord e del sud (con cui si sentono più vicini per mentalità, tradizioni, visione della vita). Vorrei concludere questo articolo con le parole, che trovo poetiche e ricche di verità, badi Nikos che descrive così il rapporto tra greci ed italiani:

E’ ovvio che amo Italia e gli italiani. Specialmente quando mi trovo al sud Italia mi sento come se stessi  nella mia patria. Sicuramente abbiamo avuto divergenze, periodi nella storia conflittuali ma quello capita nelle famiglie. Alcune volte, alcuni membri nelle famiglie litigano. La cosa fondamentale secondo me e’ che greci e italiani possono risolvere tutto intorno a una tavolo con un bicchier di vino da Santorini o da Mantova, con una pizza napoletana o con una torta salata di Scopelos. Nikos

 

* gruppo L.e.c. (Language Exchange Club Athens) =da alcuni anni ad Atene è attivo un gruppo che promuove gli scambi linguistici in diverse lingue: in un ambiente amichevole ed informale madrelingua e appassionati si trovano e parlano per un paio d’ore nella lingua obiettivo. Ogni sera sono previsti due o tre gruppi diversi, ognuno seguito da con un coordinatore. Questi gruppi sono assolutamente volontari e senza scopo di lucro. Non è richiesta nessuna tassa di iscrizione. Gli incontri si svolgono da ottobre a giugno presso il Vocal, odòs Riancour 72. Chi fosse interessato a partecipare come madrelingua italiano o a praticare qualche altra lingua (c’è anche il greco moderno) può seguire le pagina Facebook dove sono pubblicate tutte le informazioni di riferimento.

Language Exchange Club Athens https://www.facebook.com/groups/languageexchangeclubathens/

 

Questo articolo non sarebbe stato possibile senza il gentile contributo delle persone che vi hanno collaborato.

Un sentito ringraziamento agli amici del gruppo italiano L.e.c. che si sono offerti gentilmente di portare le loro esperienze di apprendimento della lingua italiana.

Un grazie particolare va altrettanto alla Prof.ssa Anna Recape, docente di italiano presso la scuola franco-ellenica e ai suoi simpatici e bravissimi allievi

 

download
Syntagma

Dove mangiare e bere a Syntagma

I locali presenti in questa sezione sono sottoposti a dei regolari “controlli” qualità da parte di SRDK. Il blog rivede periodicamente la lista dei locali consigliati; sono talvolta introdotte nuove proposte e escluse quelle non più in funzione o quelle che non soddisfano totalmente i criteri di qualità/prezzo e servizio.

In questo post prenderò in considerazione la zona che da Syntagma arriva quasi a Monastiraki. E’una zona ampia, abbastanza turistica, ma che riserva piacevoli sorprese a chi sa dove orientarsi. Siccome dopo aver girovagato per i vicoli del centro viene sempre voglia di sedersi per un caffè o per qualche pranzo veloce vi propongo quelli che sono a mio avviso i locali più meritevoli di una visita; contraddistinti dall’essere poco turistici offrono una qualità elevata che resiste alla prova del tempo.

Per un caffè fate un salto in Plateia Agias Irinis, un angolo di Atene poco conosciuto agli stranieri. Qui, una concentrazione davvero  impressionante di kafeterie vi darà diverse possibilità di scelta. Voglia di una miscela di caffè particolare? Raggiungete il Tailor Made, Plateia Agias Irinis 2, dove sicuramente troverete quella che fa per voi.

Amanti della birra? Non fatevi sfuggire il Barley Cargo, Kolokotroni 6, che propone un catalogo sterminato di birre internazionali ma soprattutto greche introvabili nelle normali birrerie. Lasciate cadere la scelta tra quelle provenienti dalle isole e non ve ne pentirete.

Se al caffè preferite la cioccolata non fatevi scappare l’occasione di assaporare la migliore bevanda di Atene al Sokolata 56, Ermou 56 all’interno. Densa, profumata e gradevolissima; non importa che gusto scegliate, l’assaggio vi lascerà stupefatti.

In giro in centro, magari col caldo e nessuna voglia di sgomitare per farsi servire un souvlaki? Cambiate programma e dirigetevi al Filema, Romvis 9, dove troverete piatti casalinghi per tutti i gusti. Dagli amanti della carne fino a vegetariani, nessuno rimarrà deluso.

Se invece volete gustare appieno la cucina greca di carne- il Paradosiakò, Kolokotroni 59, che serve tutta la gamma dei più amati piatti ellenici alla piastra. Locale che da anni mantiene un livello qualitativo ineccepibile.

Per gli amanti della cucina leggera (sopratutto d’estate) e vegetariana d’obbligo una sosta al Manas Kouzina, Aiolou 27, che propone piatti tradizionali e saporiti preparati con ingredienti scelti.

Se però avete poco tempo per sedervi a gustare il vostro pranzo vi suggeriamo uno street food tra i più conosciuti della città. Il Falafellas, Ailou 51, è un negozietto con un’unica vetrina davanti alla quale è in fila sempre parecchia gente che aspetta di ordinare falafel e altre specialità del medio Oriente. Non fatevi scoraggiare però, il servizio è veloce e la qualità elevata.

il_fullxfull.1078217281_dmmn
Eventi

Festa per i 3 anni del blog!

Cari amici, a giugno SRDK compie 3 anni e vuole festeggiare questa ricorrenza con i suoi fan e con coloro che collaborano a questo progetto!
L’appuntamento è per sabato 2 giugno alle 20.00 all’Oinopoleio, Aischilou 12, a Psirrì per una cena (nel grazioso giardino del locale) nella quale ognuno potrà ordinare ciò che preferisce. La cena, è bene specificarlo, non è offerta dal blog 😀 
Il numero max di partecipanti è di 15 persone. Potete dare la vostra adesione CON UN MESSAGGIO ALLA PAGINA  Facebook del blog ENTRO il 30 maggio (dopo di che non si accetteranno ulteriori adesioni).
La cena si concluderà con i dovuti festeggiamenti. 
Vi aspetto!

download
Siti archeologici

Sofocle: il suo sepolcro quasi dimenticato e non accessibile

Quella della sepoltura di Sofocle è una storia strana e paradossale. Perché a differenza di altre tombe “eccellenti” di quello stesso periodo andate perdute si sa quasi con certezza che esiste e si sa persino dove si trova. In quanti però conoscono la sua ubicazione? Possibile che il luogo dove è giaciuto per millenni uno dei più famosi poeti tragici dell’antichità greca sia quasi del tutto sconosciuto al pubblico? La risposta è purtroppo sì e più oltre vi parlerò di come quello che potrebbe essere considerato un luogo di primissimo interesse per la cultura greca sia stato votato ad un sostanziale oblio.

Partiamo però dall’inizio: della sepoltura di Sofocle non ne sapevo niente nemmeno io fino a che, per puro caso, non mi sono imbattuta in un filmato greco che ne parlava*. Sulle prime pensavo- non avendone mai sentito parlare- che il video andasse alla ricerca di un possibile luogo di sepoltura del famoso tragico partendo da alcune fonti scritte. Invece lo scopo di chi ha realizzato la registrazione era tutt’altro: quello di denunciare- giustamente- lo stato di  abbandono e “occultamento” in cui versa il complesso sepolcrale. Perchè, si scopre scorrendo il video (il cui titolo è “la tomba sconosciuta di Sofocle”), il luogo di sepoltura del tragico è noto, è stato scavato ma…non è mai stato valorizzato a dovere né tanto meno normalmente aperto al pubblico (fanno eccezione alcune sporadiche visite guidate)!

Dove si trova però e come rintracciarlo? Il video in questione parte con un’immagine emblematica: la tabella di una via, in località Varibobi- a nord di Atene- che è stata sovrascritta in tempi recenti con la dicitura “odòs Tymbou Sofoklì” (via della tomba di Sofocle). Nell’abitato di Varibobi, c’è da segnalare, nessun cartello indica questo sito. Procedendo lungo la via si arriva ad un certo punto ad un luogo recintato dove un tabellone della provincia dell’Attica dichiara che sono stati spesi 40.000.000 euro (!) per la copertura del sito- che comunque resta chiuso al pubblico. Questa in teoria doveva essere la prima fase, inaugurata nel 2010, per la valorizzazione e l’apertura del luogo ma a distanza di anni non si vede nessuna progressione nei lavori.

download

Le pietre del complesso e la copertura che è stata aggiunta (Archeologikò Acharnes)

Le immagini mostrano poi quello che si riesce a vedere da fuori ovvero parte della struttura restante e la copertura- un gazebo di plexiglass (!!!)- assolutamente fuori contesto rispetto alle millenarie pietre  sottostanti. Oltre al costo illogicamente alto, (visto il lavoro eseguito) l’aggravante dello scempio ambientale. Il punto più dolente resta comunque il perché il sito non venga reso accessibile. Sicuramente la valorizzazione di un luogo di così ampio interesse porterebbe parecchi visitatori- dalle scuole di teatro ai semplici amanti della storia e della cultura greca.

1315760_DasGrabDesSophokles_Muenter_Foto1

Il complesso sepolcrale dove è stato trovato il sarcofago di Sofocle in una foto degli scavi del 1888

Il complesso sepolcrale dove si trovava il sarcofago dell’autore dell'”Edipo a Colono” è stato scavato per la prima volta nel 1888. E’ stato possibile risalire alla sua ubicazione grazie agli scritti di un anonimo biografo di Sofocle che riferisce come il tragico fosse stato nel 406/5 a.C. nella sepoltura di famiglia che si trovava sulla strada per Dekelia. All’interno di una di queste sepolture è stato trovato un bastone che, secondo la tradizione, apparteneva proprio a Sofocle. Inoltre, l’analisi dei resti del presunto sarcofago di Sofocle fatta poco dopo il loro ritrovamento ha evidenziato come si trattasse di un uomo piuttosto in là con gli anni (il poeta morì ad oltre 90 anni).

Nonostante tutti questi indizi, una certezza assoluta però che si tratti appunto della sepoltura del tragico tuttora non c’è (c’è infatti chi dubita, con varie argomentazioni, dei risultati della ricerca). Quali sono le ragioni però che hanno spinto i responsabili ai beni archeologici a rendere sostanzialmente non fruibile a pubblico il luogo e a condannarlo  all’abbandono quando non all’incuria o, peggio, all’oblio? Forse problemi legati alla sicurezza del sito? O forse ristrettezze al bugdet dell’ente responsabile della sua eventuale manutenzione? O si ritiene piuttosto che non si possano spendere soldi per far conoscere il luogo dove è stata sepolta una personalità così eminente dell’antichità greca e sfruttarlo per creare manifestazioni culturali e teatrali ? Ebbene, non è dato sapere.

Purtroppo la crisi greca ha colpito in maniera significativa il settore culturale e alcuni tagli nei settori considerati  “deboli”sono comprensibili ma vorrei sottolineare con amarezza quanto la mancata valorizzazione di un luogo come questo (che sicuramente restituirebbe in tempi brevi il denaro investito) sia un’operazione assolutamente inspiegabile e dannosa verso la concezione stessa di bene culturale.

Ai tanti appassionati di antichità e di cultura greca non resta per ora che recarsi a porgere il proprio omaggio all’eccelso poeta al di fuori del suo sepolcro. E sperare che in futuro qualcuno abbia il coraggio e la lungimiranza di restituire ai dovuti onori la sepoltura di uno dei più influenti poeti tragici di tutte le epoche.

Per chi fosse interessato all’argomento alcuni articoli divulgativi in greco sono:

http://www.lifo.gr/articles/archaeology_articles/176744/lifo-now-i-synarpastiki-istoria-tis-anazitisis-toy-tafoy-toy-sofokli

http://www.tovima.gr/culture/article/?aid=340758 

*Il video in greco a cui si fa riferimento nell’articolo, Ο άγνωστος τάφος του Σοφοκλέους, di Γ. Λεκάκης è consultabile al link https://www.youtube.com/watch?v=Q96GEQjNMGw

 

download (4)
News da Atene

Ingresso gratuito a siti e musei per l’International museum Day

Il 18 maggio, per la giornata internazionale dei musei (International museum Day), in tutta la Grecia si avrà la possibilità di entrare gratuitamente nei musei pubblici e privati e nei siti archeologici.

I festeggiamenti di quest’anno avranno come tema i nuovi approcci telematici a disposizone del musei e il nuovo tipo di pubblico che questi richiamano.

Ad Atene, ad esempio, si potrà accedere liberamente ad importanti collezioni come quelle- per citarne un paio- del museo archeologico Nazionale e del museo del Pireo.

Ad ingresso gratuito saranno inoltre, tra le altre, le raccolte private del museo dell’Acropoli (dalle 8 alle 20), del museo Benaki e di quello di arte Cicladica.

La ricorrenza culturale è oltretutto un’occasione, qui ad Atene, per visitare senza pagare l’Acropoli e gli altri siti archeologici che normalmente richiedono un biglietto d’accesso; dalle colonne di Zeus Olimpio all’Agorà sino ad arrivare al sito del Keramikòs si potrà entrare ed ammirare reperti ed eventuali esposizioni museali senza dover pagare.

In occasione del 18 maggio alcune strutture museali attivano inoltre della visite guidate gratuite dal 17 al 20 del mese. Informatevi quindi una volta sul posto circa questa possibilità.

Il programma completo delle manifestazioni è disponibile in greco a questo link: http://www.agrinionews.gr/diethnis-imera-mousion-2018-olo-programma/

download (3)
News da Atene

Torna il Festival di Atene ed Epidauro

Puntuale come ogni anno- fortunatamente- l’estate greca si abbellisce del più importante festival culturale ellenico, quello di Atene ed Epidauro. Per tutta la durata della stagione estiva- da inizio giugno- sono in programma eventi di musica, teatro e danza.

Al solito la proposta di autori e rappresentazioni è davvero variegata e prevede, tra le tante attività, la messa in scena di tragedie e commedie antiche nelle suggestive cornici dei teatri di Epidauros (antico e piccolo).

Quest’anno il programma inizia a fine giugno all’antico teatro Epidauro con “gli Acarnesi”, una commedia dell’insuperabile Aristofane, che con questa opera, pur essendo quasi alle prime armi, si aggiudicò nel 425 a.C. la vittoria nell’agone delle Lenee.

A luglio, sempre ad Epidauro, è in scena l’Agamennone di Eschilo e tra le altre rappresentazioni vanno segnalate le Tesmoforiazouses di nuovo di Aristofane.

Ad agosto imperdibile, al teatro antico, la tragedia dell’Edipo a Colono di Sofocle.

L’antica Epidauro, grazie alle antichità presenti, vale da solo una visita. La sua posizione, a poca distanza da Atene, ne fa una destinazione perfetta per un’escursione di un week-end o, volendo, di un giorno solo. Se non ci siete mai stati e avete poco tempo a disposizione (o magari il vostro itinerario vacanziero vi porta già da quelle parti) potete così esplorare il sito e, contemporaneamente, ed approfittarne per vedere un’opera antica.

Volete assistere ad una rappresentazione ma vi intimorisce la lingua? Sappiate che ogni opera, recitata in greco moderno, è sottotitolata in inglese tramite dei pannelli laterali alla scena.

Per chi fosse interessato il programma della manifestazione è consultabile- in inglese- al sito http://greekfestival.gr/gr/home dal quale è possibile inoltre prenotare i biglietti per i vari eventi.