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Alberto

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Mangiare e bere, Pangrati

Un angolo di mare appena fuori dal centro

Nonostante la crisi che perdura da anni nell’Ellade non manca qualche coraggioso imprenditore che si lancia nel mondo della ristorazione, che rappresenta una delle poche opportunità in cui si può ancora avere successo se si hanno le idee chiare e si vende un buon prodotto.

È il caso del Varka, ovvero barca in greco, un mezedopoleio specializzato in pesce che ha aperto da pochi mesi nella piazzetta dietro all’hotel Caravel e a poca distanza dall’Hilton, due degli hotel più famosi di Atene; per dare un riferimento geografico siamo al confine tra il comune di Kesariani e il quartiere di Pangrati, tra le zone più tranquille della capitale frequentate anche da un certo numero di turisti stranieri ospiti di questi due alberghi.

Il Varka ha optato per un arredamento stile taverna di pesce, ma senza eccessi pacchiani, che dà subito l’idea del tipo di locale in cui si sta per entrare: per chi non ama mangiare pesce c’è comunque una discreta scelta anche di verdure e di carne. Per esempio i piatti del giorno (sempre diversi e visualizzabili sul sito sempre aggiornato) nell’occasione della visita di SRDK erano gemista e moussaka; allo stesso tempo i camerieri avvertono gli avventori dei pesci del giorno, a seconda del pescato.

I piatti provati da SRDK sono stati polipo marinato e giouvetsi thalassinon, ovvero la versione di mare del famoso piatto della cucina ellenica con gamberi e calamari. Buono il sapore e le porzioni sono non scarne ma nemmeno abbondanti, affrontabili anche da una persona sola; apprezzabile anche il fatto che l’acqua venga fatta scegliere se venire servita imbottigliata o in caraffa (a volte l’acqua del rubinetto ad Atene ha un fastidioso sapore di cloro). Molto attento e cortese il servizio; i camerieri infatti chiedono spesso se il piatto è stato di gradimento o meno. In conclusione il dolce: una fetta di portokalopita (ovvero torta all’arancia) che anche se non paragonabile a quelle di pasticcerie vere e proprie, risulta apprezzabile e addolcisce il palato.

Il responso di SRDK è sicuramente positivo: per poco meno di 20 euro a testa si mangia buon pesce, con dolce, due cestini di pane e vino. Nella zona è tra le alternative più economiche, poiché la concorrenza -anche in base al fatto che la clientela che frequenta l’”isolato” è di un certo livello, dal momento che gli hotel che abbiamo citato prima non sono propriamente economici, anzi – ha dei prezzi maggiori rispetto alla media del centro di Atene e si compone quasi esclusivamente o di ristoranti veri e propri o di fast-food; il Varka è quindi la via di mezzo che mancava in questo angolo della capitale per chi soggiorna in alberghi e non si vuole spingere troppo distante o per chi decide di trascorrere qualche ora lontano dai sentieri più battuti del centro di Atene.

Indirizzo:

Iofontos 31, telefono: 210 7258826

Come arrivare:

Stazione Evangelismos (metropolitana linea blu), fermata Caravel (linee autobus 221, 224, 250)

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Mangiare e bere, Petralona e Kallithea

Taverna + Petralona = la serata perfetta

In una tiepida serata di metà settembre, quando ancora molti ateniesi si concedono qualche giorno di villeggiatura fuori dalla capitale, eccoci salire sull’ilektrikos in quel di Monastiraki in direzione Pireo per scendere in uno dei quartieri di Atene a noi più cari ovvero Petralona.

Petralona ci piace per il suo carattere popolare, la sua tranquillità ma anche per la ricchezza per quanto concerne l’offerta di locali. Qui infatti si susseguono mezedopoleia, taverne, rakomeladikaouzeri, ristoranti, souvlatzidikakafeneia senza soluzione di continuità, donando a Petralona una vitalità ancora superiore alla media -seppur già alta- della capitale. Ι locali si trovano soprattutto su due vie, parallele tra di loro, Troon e Kallisthenous; in una delle strade che le collegano, la via Kidantinon, troviamo la nostra meta di questa serata ovvero il Θεραπευθήριο (Therapeftirio) suggeritoci dalle ottime recensioni presenti su alcuni siti specializzati.

Il locale si definisce ristorante, ma in realtà trattasi più di taverna, sia per il servizio, sia per l’arredamento del locale, sia soprattutto per i prezzi. La cucina proposta è la classica greca con poche se non nulle variazioni a carattere regionale; nota di merito per gli spaghetti di mare, non scotti (e non è sempre così facile trovarli così in Grecia) e appetitosi. Ci piace pensare che abbiano avuto un occhio di riguardo per noi perché italiani, infatti i camerieri capiscono e parlano un po’di italiano; il locale infatti deve avere una certa nomea positiva tra i turisti che soggiornano a Petralona soprattutto tra i francesi perché durante la nostra permanenza al tavolo sono arrivati diversi turisti transalpini desiderosi di godersi una buona cena greca al Therapeftirio. Niente male anche le sardine grigliate , la fava e le polpettine di zucchine tra le altre pietanze che abbiamo ordinato.

Il servizio è quello che ci si aspetterebbe in una taverna (magari non in un ristorante vero e proprio): cortese, basilare ma comunque efficace; da premiare il fatto che ci sia stata offerta dell’anguria dopo aver terminato la cena. L’ambiente è quello di un classico locale ateniese ma a dirla tutta -nonostante i tavolini all’esterno siano d’obbligo durante la prolungata estate ateniese- d’inverno il Therapeftirio ha una marcia in più grazie alla stufa che, siamo sicuri, riscalderà gli avventori nelle (poche) fredde serate di Atene. Per quanto concerne il prezzo siamo nella media di una taverna e di un quartiere popolare come Petralona, attestandoci sui 12-13 euro a testa con un antipasto e una portata principale a testa più mezzo litro di vino.

Dobbiamo però segnalare che subito non ci è stato portato lo scontrino fiscale (ma solo il riepilogo delle comande col prezzo), tuttavia chiedendolo esplicitamente il cameriere lo ha portato. Non ci stancheremo mai di ricordarvi di chiedere (anzi, esigere) lo scontrino fiscale primo perché in mancanza di esso siete assolutamente autorizzati a non pagare il conto e in secondo luogo per una questione di rispetto delle regole a cui dobbiamo sottostare tutti, nonostante la tassazione sia davvero gravosa ormai per le imprese in Grecia.

In conclusione riteniamo il Therapeftirio una buona scelta se decidete di trascorrere una serata in quel di Petralona; ci riserviamo di provarlo in inverno per verificare se l’atmosfera risulta più coinvolgente all’interno del locale invece che all’esterno!

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Indirizzo:

Kidantinon 41, telefono 210 3412538

Come arrivare:

Stazione Petralona (ilektrikos Kifisia-Pireo), fermate Treis Ierarxes e Treis Ierarxai (autobus 227)

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Un viaggio nell’Atene del passato

In questa pagina vi presenteremo 21 fotografie dell’Atene del passato, dalla metà del 19°secolo agli anni ’60. Non facciamo mistero che a noi le fotografie antiche di Atene suscitano molta curiosità perché presentano una città completamente diversa da come la conosciamo noi oggi: meno caotica, meno popolata e molto elegante (non che non lo sia ancora oggi in alcuni punti).

Cominciamo allora dalla prima: questa è una pasticceria storica di Atene (che purtroppo ora non esiste più). Si tratta della Pasticceria Giannakis, all’inizio di viale Panepistimiou nel 1947. Lo conoscete vero? È il lungo viale che collega piazza Syntagma a piazza Omonia e 69 anni fa si presentava così.

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Proseguiamo con il secondo documento fotografico: qui viene ritratto un giovane koulourtzis (ovvero un venditore di koulouria , il tradizionale pane a forma rotonda) fuori da una filiale della Banca Commerciale di Grecia sempre in viale Panepistimiou (all’incirca nello stesso punto della prima fotografia) il 15 dicembre 1959. In quel giorno ad Atene fece visita il presidente statunitense Dwight D. Eisenhower ed ecco perché spunta una bandierina americana dietro il ragazzino.

 

12 Marzo 1891: il giornalista americano William Sachtleben insieme al diplomatico statunitense Archibald Loudon Snowden e suo figlio Charles Randolph, davanti al vecchio edificio che ospitava l’ambasciata degli Stati Uniti su viale Vassilissis Sofia 29. (Il palazzo fu poi demolito nel 1938)

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27 Aprile 1941: le truppe tedesche entrano ad Atene dopo aver avuto la meglio sulle forze greche. L’occupazione tedesca durerà fino al 14 ottobre 1944. Questa foto è stata ripresa su viale Vasilissis Sofias: da notare i binari del tram al centro della carreggiata.

 

Continuiamo il nostro viaggio nell’Atene del passato con un’immagine risalente ai primissimi anni del secondo dopoguerra; viale 3 Settembre visto da piazza Omonia. Anche in questo documento si notano i binari del tram in un punto dove oggi non esistono più.

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Mangiare e bere, Mikrolimano e Kastella

Mikrolimano per tutte le tasche

Dopo il genetliaco del sottoscritto in versione ristretta SRDK è giunto il momento di festeggiare in maniera più ampia con i nostri più fedeli sostenitori. La scelta della zona è stata quanto mai facile dal momento che era ben chiara per l’occasione l’intenzione di ritornare, dopo lo scorso anno, al Pireo. A differenza del 2015 però abbiamo deciso di spostarci di qualche chilometro da Piraiki verso Mikrolimano. La zona di Mikrolimano pullula di locali ma spesso e volentieri costosi (è una delle zone migliori e più chic del Pireo) e non sempre la qualità giustifica il prezzo; una domenica trascorsa al Mikrolimano ci ha fatto propendere per l’Ammos, un mezedopoleio che ci ha ispirati per i prezzi modici, per la vista sul porticciolo e per l’arredamento che richiama la classica isola ellenica.

Dopo la prenotazione – quanto mai necessaria durante il weekend – eravamo sicuri di trovare posto nonostante fossimo una tavolata di 6 persone e infatti veniamo subito fatti accomodare nel centro della sala; come si può dedurre dal nome del locale (sabbia in italiano) il menu è fortemente orientato sul pesce. Del resto era proprio quello che il festeggiato richiedeva per il suo compleanno! Tra cozze, risotto ai frutti di mare, sgombro alla piastra, calamari fritti e spaghettata di mare ai gamberi – per citare solo alcuni tra i piatti ordinati – l’offerta culinaria dell’Ammos rientra tra quelle del mezedopoleio di mare a prezzi modici.

Per quanto riguarda il servizio come in altri locali di Atene soffre della sindrome del “tutto contemporaneamente”, ovvero i piatti arrivano quasi tutti nello stesso istante azzerando il già poco spazio disponibile nel tavolo e anche il pagare è stata impresa abbastanza ardua dal momento che abbiamo dovuto attendere e non poco di essere considerati e di poter versare quanto dovuto nelle mani dei solerti ma disorganizzati camerieri. A parte questo possiamo tranquillamente affermare che il servizio è stato nella media, niente di eccezionale ma nemmeno niente di tremendamente negativo da segnalare. Il costo, come già anticipavamo, è stato decisamente contenuto trattandosi di Mikrolimano. Non lesinando sulle ordinazioni abbiamo sborsato una media di circa 15 euro a testa.

In conclusione non possiamo che confermarvi che se siete alla ricerca di un locale economico, ma dove si mangia bene, in quel di Mikrolimano l’Ammos è ciò che fa per voi; abbiate solo l’accortezza di prenotare se avete in programma di visitarlo durante il weekend perché è molto gettonato da greci soprattutto.

Indirizzo:

Akti Koumoundourou 44, Pireo telefono: 210 4221868

Come arrivare:

Fermata Skalakia (filobus 20)

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Kifisia, Mangiare e bere

Un compleanno lontano dalla calura

In occasione del nuovo genetliaco del sottoscritto (sì, una volta all’anno capita a tutti di invecchiare..) ci siamo ovviamente posti il problema di dove festeggiare la lieta occasione. Su suggerimento di Αττική la scelta è ricaduta su uno dei cosiddetti Voria Proastia (quartieri settentrionali) dove non abbiamo mai messo piede (almeno non da quando è nato SRDK). Stiamo parlando di Kifisia, comune a nord di Atene e capolinea dell’ilektrikos che conduce al Pireo; si tratta di una delle zone più trendy e dal maggior tenore di vita dell’intero circondario ateniese insieme a Glyfada e a Kolonaki e ciò lo si può facilmente notare dalle auto che percorrono le sue strade, dalle ville moderne e anche dai prezzi dei locali decisamente superiori alla media del centro di Atene.

Il ristorante dove abbiamo deciso di trascorrere la serata non fa eccezione, senza però spingersi a eccessi fuori luogo e da noi difficilmente sostenibili, ma la qualità del cibo e il suo ambiente meritano sicuramente qualche euro in meno nel vostro portafoglio e in più nelle casse del Berdema . Il locale si trova in quel di Nea Erythrea, un ex-comune ora facente parte a tutti gli effetti di Kifisia, nella zona settentrionale di quest’ultima; si trova in un’area periferica ma questo è il suo punto di forza, dal momento che può contare su un ampio cortile con molto verde e decisamente consigliato per le calde serate ateniesi. La scelta si rivelerà essere più che azzeccata poiché la differenza climatica con il centro di Atene è notevole e renderà più che vivibile il tempo trascorso al Berdema.

Dicevamo della qualità del cibo: le portate da noi ordinate si riveleranno essere infatti ottime. Tiropitakia (tortini di formaggio), souzoukakia (salsicciotti cotti al sugo di pomodoro), pastourmadopitakia me kataifi (tortini di pastirma ricoperti con sfoglia kataifi) e siufichto (pasta tradizionale cretese condita con pomodori, olive e capperi)Come degna conclusione ordiamo come dolce un künefer ovvero una ricetta turca che prevede formaggio di capra racchiuso tra due strati pasta kataifi; il tutto cotto al forno e ricoperto con sciroppo di acqua e zucchero con spolverata di pistacchi (in questo caso i migliori della Grecia, quelli di Egina). Porzioni affrontabili ma credeteci che il dolce ci ha veramente messo alla prova e non ci è stato possibile terminarlo.

In totale il conto originario prevede un esborso di circa 50 euro ma, avendo prenotato con E-table (un portale dove effettuare prenotazioni in moltissimi ristoranti in tutta la Grecia), abbiamo accumulato un 10% di offerta del locale riservata ai clienti e-table e 10 euro di coupon per il compleanno; in totale andiamo a spendere una cifra decisamente economica rispetto alla qualità del cibo assaggiato e in generale all’esperienza provata in questa piacevole serata di inizio agosto. Non possiamo che consigliare vivamente il Berdema per le vostre serate all’insegna di cucina di qualità in un ambiente gradevole, tranquillo e fuori dal caos del centro di Atene. Noi ci ritorneremo magari quest’inverno per provare l’ambiente interno (che prevediamo venire riscaldato da un camino, a Kifisia d’inverno può fare decisamente più freddo rispetto ad Atene!)


Indirizzo:

Strofiliou & Skiathou 3, Kifisia, tel. 210 6201108

Come arrivare:

Stazione Kifisia (ilektrikos) poi:

fermata Faros (autobus 503, 507, 509, 535, 536, 560), fermata 1° Charilaou Trikoupi (autobus 523)

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Cultura e foto, Tradizioni

Ferragosto alla greca tra religione e feste

Anche in Grecia oggi è una giornata festiva, uno dei tanti weekend lunghi che il calendario ha regalato in questo 2016. Mentre in Italia e in altri paesi dell’Europa occidentale i cattolici festeggiano l’Assunzione della Vergine Maria i greci e gli ortodossi festeggiano la Dormizione di Maria (in greco Κοίμηση της Θεοτόκου). Tralasciando volutamente le varie distinzioni tra questi due termini per non addentrarci in dispute teologiche, possiamo però dire che le due ricorrenze sono simili ma non certo uguali.

Come tutte le feste religiose ortodosse anche la Dormizione è molto sentita in Grecia, dal momento che viene definita la “Pasqua dell’estate”. Nonostante venga celebrata la morte della Vergine Maria la ricorrenza è tutto fuorché triste. In molte isole dell’Egeo vengono organizzate cerimonie con l’Epitaffio (come a Pasqua) in onore di Maria, mentre in moltissimi altri paesi le parrocchie organizzano feste e celebrazioni locali. Il 15 agosto inoltre festeggiano l’onomastico le persone che si chiamano Panagiotis (Mariano così come i suoi diminutivi Panos, Panagis, Giotis ecc. e la forma femminile Panagiota), Maria e Despina (nome che significa regina ma col quale ci si riferisce anche alla Vergina Maria)

Buona dormizione e se siete in vacanza buone vacanze da SRDK!

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Mangiare e bere, Thiseio

Mangiare come ateniesi a Thisio? Con SRDK si può!

In un torrido fine settimana d’estate  quale zona migliore della capitale di Thisio in cui uscire per un aperitivo e una cena da veri ateniesi? Sì, è una delle zone più turistiche di Atene ma ciò non ci impedisce di scoprire vere e proprie gemme nascoste dove la presenza di visitatori stranieri è davvero ristretta.

Per l’aperitivo vi possiamo svelare che abbiamo visitato una delle terrazze più famose della capitale con vista Acropoli, ma per i dettagli vi rimandiamo a un altro post dedicato ai migliori locali con vista panoramica della capitale.

Fattasi ora di cena decidiamo di inoltrarci nelle vie più interne di Thisio per visitare un maghirio (gastronomia) dall’invitante nome di Γεύομαι και Μαγεύομαι (Ghevome ke Maghevome) , una simpatica locuzione che in italiano si può tradurre con “assaggio e vengo incantato” . L’interno del locale è molto semplice, senza spazi esterni ma per fortuna nei mesi estivi il condizionatore assicura un clima gradevole anche nelle serate più roventi.

L’aria quasi “spartana” del Ghevome ke Maghevome è confermata dal menu e dai piatti del giorno, scritti a penna su un foglio svolazzante. L’aspetto più “casalingo” del maghirio è quello che la password del wi-fi viene timbrata sul foglio scritto a penna dei piatti del giorno; metodo artigianale ma in questo modo non c’è possibilità di errore. Non fatevi trarre però in inganno, anche se si tratta di un maghirio a gestione familiare la qualità non è messa in secondo piano; il servizio infatti è amichevole e attento e in poco tempo ordiniamo un polipo alla griglia, zucchine fritte, polpette di pomodoro e l’immancabile mezzo litro di vino (rosè per l’occasione). Gli avventori sono quasi tutti greci fatta eccezione per una coppia di ragazze americane che per il nostro orrore ordinano spaghetti con polpette.

Dopo alcune considerazioni sulle preferenze gastronomiche delle nostre amiche a stelle e strisce e dopo esserci riempiti la pancia con le pietanze del Ghevome ke Maghevome decidiamo che è ora di tornare a casa e dopo aver pagato circa 12 euro a testa ci dirigiamo verso la stazione dell’ilektrikos di Thisio. Il Ghevome ke Maghevome è un locale semplice ma ideale se cercate un locale da veri ateniesi distante dalle zone più turistiche di Thisio è ciò che fa per voi, per cui non esitate: assaggiate e fatevi incantare dalla cucina di questo maghirio!

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Ιndirizzo:

Nileos 11, telefono 210 3452802

Come arrivare:

Stazione ilektrikos Thisio

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Cosa vedere, Kolonaki

Kolonaki

Uno dei quartieri più famosi della capitale ellenica, Kolonaki è sede di alcuni dei più prestigiosi hotel, locali e negozi di Atene. Non è raro infatti incontrare personaggi del jet-set greco passeggiare per le eleganti vie di Kolonaki. sorseggiare un caffè nei bar o mangiare nei ristoranti più trendy della capitale. Kolonaki (che prende il nome da due colonne di marmo ancora oggi situate nella piazza principale del quartiere e che nel Medioevo erano meta di pellegrinaggio religioso, nonché sede di sacrifici animali per prevenire epidemie e calamità naturali) si estende a ovest dall’incrocio tra viale Panepistimiou e odòs Sina fino alla fermata di Megaro Mousikis a est ed è delimitato da viale Vasileos Konstantinou a sud; a nord il suo limite è il famoso colle del Licabetto, da cui si può apprezzare una vista senza paragoni dai monti Penteli e Parnitha fino al Pireo e nelle giornate più limpide fino al Golfo Saronico.

Kolonaki non è solo negozi trendy e locali costosi: ospita anche alcuni dei musei più interessanti di Atene come il Museo Benaki e il Museo di Arte Cicladica. Vi consigliamo quindi di dedicare il tempo necessario alla visita di questi musei che non possono davvero mancare nel vostro soggiorno ateniese. La salita al Licabetto, la piccola cima che si erge nel centro di Atene, è poi assolutamente d’obbligo per ammirare la città dalla sua “vetta” più alta.

 

  • Museo Benaki:

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Pregevole museo privato voluto nel 1930 dal figlio in memoria di Emmanouli Benakis, uomo politico di origine alessandrina ed ex-sindaco della città. Espone ricche collezioni grazie alle quali si può letteralmente viaggiare attraverso la storia greca dall’antichità fino agli anni della lotta per l’indipendenza. Il museo possiede diverse sedi distaccate, una delle quali, in zona Keramikòs, è dedicata all’arte islamica.

Biglietti:

Intero 7 €, ridotto 5 € (mostre permanenti)

Orari apertura:

Lunedì,  Mercoledì, Venerdì: 09.00-17.00 Giovedì: 09.00-22.00  Sabato: 09.00-20.00 Domenica 09.00-15.00

Giornate di apertura con ingresso gratuito: Ogni giovedì; 18 maggio: Giornata Mondiale dell’Ambiente;

Chiusure: Martedì chiuso

1 gennaio,  6 gennaio, 25 marzo, Katharà deftera (varia ogni anno), 1 maggio, Domenica e lunedì di Pasqua (greca), Pentecoste (varia ogni anno) 15 agosto, 25 dicembre, 26 dicembre.

Come arrivare:

Odòs Koubari 1

Metro: linea blu (fermata Evangelismos) linea rossa (fermata Syntagma)

Autobus :   203, 204, 211, 214, 220, 224,  235, 408, 419,622, 815, Α5,

Trolley: 3

Sito del museo: http://www.benaki.gr/

 

  • Museo arte cicladica:

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Interessante, piccola gemma tra musei ateniesi, ospita la più grande collezione al mondo di oggetti artistici cicladici e greci. L’esposizione è composta dalle famose statuette cicladiche dalle piccole barche in marmo ma non solo; la collezione del museo include manufatti di epoca minoica, micenea, geometrica, arcaica e classica. Oltre a conservare dei reperti il museo si occupa di studiare e tutelare la cultura del Mar Egeo, dalla preistoria ai tempi moderni.

Biglietti:

Intero 7 €, ridotto 3,5 € (mostre permanenti)

Orari apertura:

Lunedì,  Mercoledi, Venerdì, Sabato: 10.00-17.00 Giovedì: 10.00-22.00  Domenica 11.00-17.00

Giornate di apertura con ingresso gratuito: 18 maggio: Giornata Mondiale dell’Ambiente;

Chiusure: Martedì chiuso

1 gennaio,  6 gennaio, 25 marzo, Katharà deftera (varia ogni anno), 1 maggio, Domenica e lunedì di Pasqua (greca), Pentecoste (varia ogni anno) 15 agosto, 25 dicembre, 26 dicembre.

Come arrivare:

Odòs Neofitou Douka 4

Mezzi: vedi sopra

  • Licabetto:

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Per salire sulla cima raggiungete via Aristippou (vi ferma l’autobus 060) e salite sulla funicolare che vi condurrà sulla cima del colle dove troverete una chiesa dedicata a San Giorgio, un anfiteatro (sede di concerti di artisti molto famosi) e un ristorante per le vostre cene a lume di candele con una vista mozzafiato su Atene.

 

 

Mangiare e bere:

Come avrete potuto intuire Kolonaki non è certo il quartiere più economico di Atene e ne risentono anche i prezzi del cibo e delle bevande, ma non disperate perché SRDK sa come farvi spendere poco (e senza rinunciare alla qualità) anche qui. Un esempio è il Barbounaki, un mezedopoleio che propone piatti tipici della cucina greca e dell’ottimo pesce. Nel bel mezzo della vostra passeggiata a Kolonaki vi viene un’improvvisa voglia di souvlaki? Il Meat Meat Meat è la soluzione che fa al caso vostro; si tratta di un piccolo souvlatzidiko a pochi passi dalla piazza principale di Kolonaki che propone invitanti piatti di carne e con porzioni generose.

 

Dritta SRDK: sebbene la passeggiata (o meglio la scalata) verso il Licabetto possa sembrare suggestiva, vi sconsigliamo vivamente di affrontarla a piedi a meno che non siate perfettamente allenati. Molto più semplice e comodo usufruire della teleferica che da odòs Aristippou vi condurrà in cima ai 277 metri del colle. Per raggiungerla potrete prendere la linea autobus 060 e scendere alla fermata “4H Likavittou”

 

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Cosa vedere, Monastiraki

Monastiraki

Monastiraki, ovvero nome che la stragrande maggioranza dei turisti che hanno visitato Atene ha bene impresso in mente: in effetti qui siamo nel pieno centro della capitale, a pochissima distanza dai quartieri di Psirri, della Plaka e di Thisio.  L’omonima piazza, fulcro della zona, prende il nome dalla chiesa dell’Assunzione situata sul lato di via Ermou, che a sua volta in origine era una dipendenza del monastero di Kareas (sul monte Ymittos); come avrete già intuito il nome Monastiraki significa appunto “piccolo monastero”.

La chiesa dell’Assunzione non è l’unico luogo di culto presente nella piazza dal momento che proprio di fronte alla stazione della metropolitana sorge la moschea Tzistarakis (ora non più in funzione).

Monastiraki ospita inoltre il mercatino delle pulci omonimo lungo la via Efesto (se volete davvero entrare nell’atmosfera di un mercatino delle pulci come si deve visitatelo di domenica, quando troverete molti più venditori “fai da te”) e una sorta di bazar nella vicina piazza Avissinia e nella parte di via Ermou che conduce verso Thisio, dove troverete moltissimi negozi di antiquariato.

In una zona così densa di non mancano siti archeologici ed edifici di valore. In particolare, vi consigliamo di non perdervi assolutamente:

 

  • Antica agorà

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L’antica agorà di Atene è l’esempio più noto di  agorà greca e fu nell’antichità la piazza principale della città di Atene. Si trova a nord-ovest dell’Acropoli ed è delimitata a sud dal colle dell’Areopago e a ovest dalla collina di Colonos Agoraios.

Nella zona dove sorge l’antica agorà erano in origine presenti abitazioni private, fino a quando nel VI secolo a.C. Pisistrato ne fece il centro del governo ateniese. In seguito Cimone ampliò l’agorà con la costruzione di nuovi edifici. Nel V secolo a.C. vi furono costruiti templi di Efesto (conservato in buono stato), di Zeus e di Apollo. Snodo importante per la vita politica di Atene, nell’agorà si riunivano in seduta le cariche più eccelenti e il consiglio cittadino. Oltre alla zona di scavo vera e propria i resti degli edifici presenti anticamente si possono vedere costeggiando odòs Astiggos.

Nel sito a partire dal 1950, a cura della scuola americana di studi classici, è stata ricostruita la stoà di Attalo al posto di quella donata alla città dal re di Pergamo Attalo II in epoca ellenistica. L’edificio ospita il museo dell’agorà.

Biglietti:

Intero 8 €, ridotto 4 €  (è compreso nei siti visitabili con il biglietto cumulativo per l’Acropoli)

Giornate di apertura con ingresso gratuito:

6 marzo: Giornata “Melina Merkouri”; 18 aprile: Giornata dei Monumenti; 18 maggio: Giornata Mondiale dell’Ambiente; 28 ottobre: Festa Nazionale Greca. Ogni prima domenica del mese dal 1° novembre al 31 marzo. Ogni ultimo weekend di settembre (Giornata Europea del Patrimonio Culturale).

Orari apertura:

Orario invernale dall’ 1/11 al 31/3   Ogni giorno: 08.00- 15.00 (ultimo ingresso mezz’ora prima)

Orario estivo dal 1/4 al 30/10            Ogni giorno: 08.00-20.00 (ultimo ingresso mezz’ora prima)

Chiusure:

1 gennaio, 25 marzo, 1 maggio, Domenica di Pasqua (greca), 25 dicembre, 26 dicembre.

 

 

  • La biblioteca di Adriano:

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Questo edificio venne inaugurato nel 132 d.C. e successivamente venne annesso alle mura cittadine. Parte del complesso fu distrutto durante la calata degli Eruli nel 267.  Nel V sec., al suo interno vennero costruite in epoche diverse due chiese, i resti delle quali sono tuttora ben visibili negli scavi. Dell’antica costruzione rimangono alcune colonne che componevano la facciata occidentale e una parte dell’ingresso.

Biglietti:

Intero 4 €, ridotto 2 €  (è compreso nei siti visitabili con il biglietto cumulativo per l’Acropoli)

Giornate di apertura con ingresso gratuito:

6 marzo: Giornata “Melina Merkouri”; 18 aprile: Giornata dei Monumenti; 18 maggio: Giornata Mondiale dell’Ambiente; 28 ottobre: Festa Nazionale Greca. Ogni prima domenica del mese dal 1° novembre al 31 marzo. Ogni ultimo weekend di settembre (Giornata Europea del Patrimonio Culturale).

Orari apertura:

Ogni giorno: 08.00- 15.00 (ultimo ingresso mezz’ora prima)

Chiusure:

1 gennaio, 25 marzo, 1 maggio, Domenica di Pasqua (greca), 25 dicembre, 26 dicembre.

 

  • Agorà Romana:

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Questa agorà venne costruita dai romani alla fine del I secolo a.C in posizione strategica, alle pendici dell’Acropoli e non molto distante dall’antica agorà. Dalla metà del III sec, divenne il centro degli scambi commerciali e delle decisioni politiche della città. In epoca ottomana si stabilì in questa zona il bazaar. Di notevole pregio, la “torre dei venti”- con le rappresentazioni su ogni lato delle personificazioni delle divinità corrispondenti- si può ammirare in tutto il suo splendore dopo un recente restauro. Delle altre antiche costruzioni sono visibili diverse colonne e la porta d’ingresso.

Biglietti:

Intero 6 €, ridotto 3 €  (è compreso nei siti visitabili con il biglietto cumulativo per l’Acropoli)

Giornate di apertura con ingresso gratuito:

6 marzo: Giornata “Melina Merkouri”; 18 aprile: Giornata dei Monumenti; 18 maggio: Giornata Mondiale dell’Ambiente; 28 ottobre: Festa Nazionale Greca. Ogni prima domenica del mese dal 1° novembre al 31 marzo. Ogni ultimo weekend di settembre (Giornata Europea del Patrimonio Culturale).

Orari apertura:

Ogni giorno: 08.00- 17.00 (ultimo ingresso un quarto d’ora prima)

Dal 1/4/ al 31/10: 08.00-15.00  (ultimo ingresso un quarto d’ora prima)

Chiusure:

1 gennaio, 25 marzo, 1 maggio, Domenica di Pasqua (greca), 25 dicembre, 26 dicembre.

 

  • La moschea Tzistaraki:

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E’ un edificio ben rintracciabile grazie alla sua posizione predominante. Venne costruita nel 1759 dal governatore ottomano Tzistaraki. Secondo una tradizione per ottenere la calce necessaria per la sua realizzazione venne demolita una delle colonne dall’adiacente biblioteca di Adriano. Nel 1915 venne restaurata parzialmente una prima volta e attualmente funziona come succursale del Museo di Arte Folkloristica Greca.

 

 

 

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Mangiare e bere, Peiraiki

Un sabato sera al Pireo tra pesce e panorama impagabile

Lo ammettiamo, una delle zone preferite di Atene e del suo circondario è quella di Πειραïκι, la prima delle baie del Pireo partendo dal porto passeggeri. Sarà perché la strada (il lungomare è dedicato a Temistocle, ovvero colui che fortificò il Pireo) corre veramente a poca distanza dal mare, sarà per i tramonti mozzafiato, per la vista sull’intera costa fino quasi a Capo Sounio, sarà per l’ampia scelta di locali di vario tipo presenti in questa zona, sta di fatto che SRDK viene spesso a Piraiki per rilassarsi e per avere l’impressione di essere in vacanza in una località balneare ellenica a circa 25 minuti dal centro di Atene.

Questa volta accompagnati dal fido amico Christian decidiamo di provare uno dei bar con la vista migliore sulla baia, l’Aqua Blue. Prezzi decisamente contenuti vista la zona (che comunque non si discosta molto da Atene come prezzi) dal momento che un bicchiere di ouzo e un bicchiere di vino costano solo 4 euro. Il bar è disposto su diversi spazi contigui tra di loro e non comunicanti per cui dovrete magari attendere qualche istante (soprattutto se il locale non è molto frequentato) che uno dei camerieri si accorga della vostra presenza, ma una volta fatto il servizio è veloce e attento (vengono anche portate delle mezedes insieme all’ouzo).

Per la cena eravamo desiderosi di provare -fin dal giorno di Kathara Deftera– una taverna di pesce a poca distanza dall’Aqua Blue, la Ψαρόσκαλα (Psaroscala) attirati dalle recensioni molto positive su di essa. Con una vista impagabile sul mare questa taverna è tra le prime scelte dei pireoti e degli ateniesi per trascorrere un sabato sera cenando a base di pesce e bevendo ouzo; la prenotazione è caldamente consigliata soprattutto nei weekend, se volete accaparrarvi i tavoli più vicini al mare. Il menu è a base quasi esclusivamente di pesce con alcuni antipasti a base di verdure. Decidiamo di provare un risotto al nero di seppia, una taramosalata, polpette di zucchine e una tartare di salmone; il responso è davvero positivo soprattutto per la tartare di salmone decisamente accattivante, con un’aggiunta di pepe che dona carattere al piatto. Le porzioni sono abbastanza generose, quindi se avete un appetito normale potreste benissimo dividere un piatto principale tra due persone. Alla fine viene dopo aver chiesto il conto vi verrà offerto un dolce, in questo caso della chalvas. Avendo speso 45 euro in 3 persone possiamo affermare che la Psaroscala sia una delle migliori taverne di pesce di Peiraiki con un rapporto qualità-prezzo davvero intrigante.

Per il dopocena potreste proseguire in direzione Pasalimani e fermarvi a bere qualcosa in uno dei numerosi bar: ve ne consigliamo uno in particolare, l’Entexnon, dall’atmosfera (e musica) rock-metal che ci ha visti ospiti. Vi raccomandiamo, se non siete automuniti, di prestare particolare attenzione alle ultime corse dei mezzi (autobus 904 dalla stazione del Pireo e ilektrikos per la tratta Pireo-Atene); l’autobus termina il servizio intorno alle 23.30 mentre l’ilektrikos ha la sua ultima corsa verso piazza Omonia alle 00.30 (00.15 se proseguite oltre Omonia). Dopo queste possibilità dovrete ricorrere a un taxi oppure cercare la più vicina fermata dell’autobus 040 (che viaggia tutta la notte) per raggiungere piazza Syntagma.

In conclusione non possiamo che consigliarvi di venire a trascorrere almeno una serata a Piraiki, che mantiene ancora un carattere poco turistico e dove potrete godere di una vista senza uguali sul Golfo Saronico a poca distanza dal centro di Atene. Un bicchiere di ouzo e un buon piatto di pesce davanti al tramonto qui vi faranno sembrare di essere su un’isola senza esservi mossi dall’Attica.

NdA: le foto del lungomare di Peiraiki risalgono a marzo 2016

Indirizzi:

Aqua Blue: Akti Themistokleous 146-48, tel. 210 45 81 333

Psaroskala: Akti Themistokleous 214, tel. 210 45 38 227

Entexnon: Akti Themistokleous 154, tel. 210 45 26 683

Come arrivare:

Aqua Blue ed Entexnon: fermata Skafaki (autobus 904)

Psaroskala: fermata Argyri (autobus 904)

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Koukaki, Mangiare e bere

Aperitivo a base di mezedes a Koukaki

Potrebbe capitarvi un’improvvisa voglia di una birra ghiacciata (soprattutto in questo periodo di calura estiva, peraltro insolitamente caratterizzata dall’umidità) oppure di un buon bicchiere di vino ma al tempo stesso venirvi un languorino non tale comunque da richiedere un pasto completo. In Italia si potrebbe ovviare (se l’orario lo consente) con un aperitivo o con un’apericena dove insieme alla bevanda viene offerto di solito un buffet di cibo compreso nel prezzo della consumazione alcolica; in Grecia le cose sono leggermente diverse. Qui infatti c’è il concetto di happy-hour ma di solito viene concepito come un’offerta per quanto riguarda l’alcool (2 bevande di cui 1 a un prezzo ridotto oppure un giorno della settimana in cui una bevanda costa meno del solito) e non è quasi mai contemplato il servire la quantità di cibo con cui si accompagnano le bevande alcoliche in Italia; al limite infatti vengono portate al tavolo alcune noccioline o patatine e se si ha più fame bisogna ordinare separatamente il cibo.

Una via di mezzo tra l’aperitivo in stile italiano e quello greco è rappresentato dal Syggrouomeno. Qui infatti oltre all’abbondanza dell’offerta alcolica è presente anche un buon numero di mezedes (una sorta di antipasti) dal costo contenuto e dalle porzioni più che abbondanti, ideali per essere divise tra amici. Ogni giorno ciò che vedete sul menu è integrato dai piatti del giorno prontamente enunciati dal cameriere una volta che vi sarete accomodati al tavolo e vi verrà servita la consueta caraffa di acqua offerta dalla casa.

Il locale è molto in voga tra i giovani della zona per i prezzi modici e per la qualità del servizio; si tratta infatti di un’ottima alternativa per la cena rispetto a un ristorante o a una taverna. L’ambiente è molto rilassato e se si visita il locale durante l’estate il consiglio è quello di sedersi (se trovate posto, il weekend potrebbe essere molto affollato) nei tavolini esterni situati su un ampio spiazzo adornato da alcune piante. Vi consigliamo inoltre di seguire la pagina facebook del locale dal momento che spesso e volentieri ci sono spettacoli musicali dal vivo che potrebbero ulteriormente allietare la vostra serata.

Il Syggrouomeno fa parte di quella cerchia di locali di Koukaki da veri ateniesi e assolutamente da provare (noi ci siamo già stati 2 volte e non saranno certo le uniche) che fanno di questo quartiere una delle mete dedicate al divertimento che non potrete non visitare.

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Indirizzo:

Falirou 57, telefono 2109227270

Come arrivare:

Stazione Syggrou-Fix (metropolitana linea rossa), fermata Syggrou-Fix (filobus 10, autobus 040,550,A2,B2,E90)

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Cultura e foto, Tradizioni

Lunedì di Pentecoste alla Greca

Oggi in Grecia si festeggia lo Spirito Santo (greco Άγιο Πνεύμα, Aghio Pnevma) dal momento che è il Lunedì di Pentecoste (eh sì, sono già passati 50 giorni dalla Pasqua!). Si tratta di una festività molto sentita all’interno della comunità ortodossa poiché si festeggia l’appartenenza la venuta dello Spirito Santo e del compimento della Salvezza. Tutti gli uffici pubblici sono chiusi, così come la stragrande maggioranza dei negozi; il 2016 è un anno molto proficuo dal punto di vista dei triimeri (i ponti costituiti da 3 giorni festivi, di solito sabato e domenica più venerdì o lunedì) poiché dopo quello di Kathara Deftera del 12/13/14 marzo, della festa nazionale (25,26,27 marzo) e questo dello Spirito Santo vi saranno quelli del 13,14 e 15 agosto e della giornata del No (28,29 e 30 ottobre).

Il fatto che quest’anno la Pasqua Ortodossa sia caduta così tardi ha fatto sì che il Lunedì di Pentecoste coincida con il primo grande esodo di vacanzieri dalle grandi città verso le spiagge; fatto facilitato anche dall’ondata di calura che sta attanagliando la Grecia con temperature che superano i 40 gradi e si mantengono elevate anche di sera.

In moltissime città e isole vi sono mercatini e manifestazioni per celebrare questi 3 giorni di festeggiamenti religiosi; l’appuntamento quindi -se volete scoprire come si festeggia questa giornata in Grecia- è per il 5 giugno 2017 per il prossimo lunedì di Pentecoste che, come a volte succede, si festeggerà in contemporanea con il lunedì di Pentecoste cattolico!

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Mangiare e bere, Panormou

Un rebetadiko gremito per ricordare i vecchi tempi

La zona di Panormou, che prende il nome dalla strada a forma di arco che collega viale Kifisias con viale Alexandras è ricca di kafeteries, bar, birrerie ma anche di locali dove mangiare tipica cucina greca a prezzi più che accessibili. Non dovrebbe essere dunque un mistero per i nostri lettori più affezionati che sia una delle nostre mete preferite e che esploreremo maggiormente nel prossimo futuro. In questa calda domenica di inizio giugno, dove solo un leggero venticello smorzava la calura ateniese, abbiamo dunque deciso di provare una taverna che da qualche giorno ci incuriosiva ovvero l’Αδιαχώρητο (Adiachorito) che in italiano significa “gremito”

Punto di forza della taverna è quello di offrire una ricca proposta musicale dal vivo soprattutto nei fine settimana; a essere precisi l’Adiachorito non è una taverna, bensì si definisce rebetadiko ovvero una taverna dove le libagioni sono accompagnate dalle note del rebetiko. L’atmosfera è quella tradizionale di questo genere di  locali; bouzoukia, chitarre e baglamas sono appesi in bella vista sulle mura dell’Adiachorito insieme a vari utensili, pentole e anticaglie che ricordano un’epoca passata.

Dal punto di vista strettamente culinario andiamo subito al sodo: non è certo il posto dove mangerete meglio ad Atene, nemmeno quello dove mangerete peggio. Abbiamo scelto dal comunque vasto menu una tyrokafteri (una salsa a base di feta e peperoncino piccante), dakos (ormai dovreste conoscerlo!), tyropitakia (delle piccole tortine di feta) e delle sardine alla griglia; il tutto accompagnato da un buon rosè. Non ci possiamo lamentare certo delle porzioni (le sardine erano 15, contate) ma nessun piatto ci ha lasciato particolarmente a bocca aperta dal momento che abbiamo provato tutte queste pietanze in altri locali e abbiamo trovato delle versioni migliori.

Siamo però convinti che questo sia un posto dove venire a divertirsi in compagnia di amici o parenti per trascorrere una bella serata a base di rebetiko e non un posto da gourmet o da fini intenditori di cucina. Proprio in base a questo e alla simpatia che ci ha ispirato l’arredamento non possiamo che consigliarvi l’Adiachorito nel caso vogliate vivere una serata da veri greci lasciandovi prendere dalla musica e dall’atmosfera. Altro punto a favore è la gentilezza dei proprietari e il servizio comunque attento e cortese (ci è stata offerta un’ottima chalvas al momento di richiedere il conto).

Indirizzo:

Doukissis Plakentias 120, telefono 210 699 0920

Come arrivare:

Stazione Panormou (metropolitana blu), fermata Erythros Stavros (filobus 3,10, 14, 18, 19 autobus 550, 602, 610, A7)

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News da Atene

Un anno di Sullerivedelkifissos

Carissimi fan,

oggi festeggiamo il primo anno di attività del nostro blog. Ci sembra ieri di aver cominciato questo piccolo grande progetto che nel tempo è cresciuto fino a diventare ciò che è ora; non abbiamo certo la presunzione di considerarci la più autorevole guida turistica su Atene, anche perché non è lo spirito con cui è nato questo blog, ma apprezziamo il fatto che un numero sempre più crescente di persone ci contatti per chiederci informazioni e consigli sulla “nostra” Atene. Vi ringraziamo quindi per il vostro sostegno e vi chiediamo di continuare a seguirci perché l’estate sulle rive del Kifissos è appena iniziata (nonostante un solleone che per gli italici canoni potrebbe definirsi ferragostano) e vi/ci riserverà -speriamo- interessanti avventure e sorprese.

Αλμπέρτος και Αττική

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Cultura e foto

Le frasi più assurde che abbiamo sentito dire su Atene

Atene è pericolosa perché c’è la crisi: assolutamente no, la crisi è palese che vi sia ma Atene non ha subito un deterioramento delle sue condizioni di sicurezza per questo motivo. Non vogliamo prendervi in giro dicendo che ovunque sia possibile girare spensieratamente; è pur sempre una metropoli europea in cui vi abitano milioni di persone ed è bene fare attenzione soprattutto di sera in determinate zone ma la crisi non ha influito in questo. Ribadiamo però il concetto che durante le manifestazioni di piazza è meglio tenersi alla larga perché gli sviluppi potrebbero essere improvvisi e imprevedibili (bombe molotov, cariche della polizia ecc.) per cui durante quei momenti è meglio evitare la zona di Piazza Syntagma ed Exarchia, dove si concentrano maggiormente gli scontri tra manifestanti e polizia.

 

Atene è brutta: la bellezza è soggettiva, ma sfidiamo chiunque sia stato ad Atene e abbia visitato i suoi monumenti e i suoi musei a definirla brutta. Possiamo concedervi che Atene a prima pelle o la si ama o la si odia; per il traffico, la disorganizzazione e il caos latenti (indovinate a noi che effetto ha fatto).  A differenza di molte altre capitali europee il centro di Atene è la zona più degradata, con edifici abbandonati e fatiscenti ma se siete nostri lettori saprete in quali zone potrete ammirare la bellezza di Atene; non vi nascondiamo che a noi questa città piace anche e soprattutto per le sue mille sfaccettature e la molta differenza che vi si può trovare tra un quartiere e l’altro anche a poca distanza l’uno dall’altro.  E poi in quale altra città al mondo si può trovare un connubio così riuscito tra la storia e la cultura dei suoi musei e siti archeologici, la ricchezza di divertimenti, avvenimenti, concerti, una cucina tra le migliori al mondo e spiagge a poca distanza dal centro?

 

Atene è economica: dipende da molti fattori. Per alcune cose è molto più economica dell’Italia come per esempio il mangiare fuori nelle taverne e in molti ristoranti (per quelli che propongono cucina di alto livello o straniera il costo è pressoché simile a quello italiano) o per gli affitti; per la vita quotidiana non sempre è così. Sebbene si possa risparmiare qualcosa nelle αγορές (i mercatini rionali) soprattutto per quanto riguarda frutta e verdura, nei supermercati la merce costa e non poco. I trasporti invece sono un’eccezione: il biglietto singolo è quasi al livello di una città italiana (1,40 € contro gli 1,50 € di Milano) ma la tessera mensile costa solo 30 € e permette di muoversi in tutta la grande area urbana ateniese. Il fatto che ci sia crisi non la rende automaticamente una città economica, anzi è tra le più care della Grecia. Se vi può però interessare il carburante qui costa molto meno rispetto alle isole.

 

Ad Atene fa sempre caldo e c’è sempre il sole: ma nemmeno per sogno! Soprattutto in autunno e in inverno normalmente fa più caldo rispetto all’Italia, ma non fatevi illusioni perché quando fa freddo fa veramente freddo, specialmente quando arrivano i venti gelidi da est; non trovando montagne a smorzarli arrivano in tutta la loro forza e non è raro che seguano o anticipino nevicate che in centro e in riva al mare molto difficilmente lasciano traccia, ma in collina e sui monti a nord e a ovest della capitale è possibile vedere la neve soprattutto tra Dicembre e Febbraio. La situazione è resa ancora meno sopportabile dal fatto che in molti appartamenti si è preferito staccare il riscaldamento centralizzato durante i mesi invernali a causa della crisi, preferendo affidare a stufette elettriche o a gas (o a climatizzatori con pompa di calore) il compito di riscaldare le abitazioni. Per quanto riguarda la pioggia, potrete ragionevolmente dimenticarvi dell’esistenza dell’ombrello tra metà giugno e fine settembre ma nel resto dei mesi le precipitazioni non sono assolutamente escluse, sebbene inferiori per quantità a molte località italiane. I temporali soprattutto possono essere molto violenti e improvvisi e non è raro che alcuni quartieri di Atene soffrano di allagamenti dovuti all’intensità delle precipitazioni in un lasso di tempo decisamente breve.

Ad Atene non c’è niente da fare (abbiamo sentito davvero questa affermazione): tra musei, cinema, teatri, mostre, eventi non si riesce a stare dietro a tutto. Se oltre a mangiare, a bere, ad andare in qualche club o ai bouzoukia volete sperimentare la vita culturale ateniese sopratutto se non siete qui per turismo ma vi siete trasferiti per un periodo medio-lungo, vedrete che davvero non avrete il problema di come passare il tempo. Ammettiamo che per alcuni tipi di svago la mancata conoscenza della lingua potrebbe essere limitante ma ricordiamo che, ad esempio, i film nei cinema sono sottotitolati in inglese e che nei musei e alle mostre spesso le spiegazioni si trovano altrettanto in inglese. Il programma degli eventi e dei concerti nella capitale greca, comunque fitto durante tutto l’anno, raggiunge il culmine d’estate con le rassegne musicali nei teatri all’aperto e molte altre iniziative sparse per tutta la città. Per stare al passo, affidatevi a qualche sito Internet che propone gli eventi settimanali cittadini e vedrete che ad Atene la vita culturale è sempre in fermento.

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Mangiare e bere, Psirri

Quella vecchia enoteca a Psirri

Come avrete potuto intuire dai nostri ultimi post, una delle zone da noi più frequentate nell’ultimo periodo è quella di Psirri. Caratterizzata da piccole stradine che brulicano di locali di ogni genere a noi piace per la sua vitalità, per la sua offerta di divertimenti e perché no, per l’atmosfera un po’decadente che si respira in questo che è uno dei quartieri storici della capitale.

Nel cuore di Psirri, su via Eschilo, si trova uno dei locali storici di Psirri ovvero l’Oinopoleion. Il termine significa “enoteca” ed è proprio così che nacque nel lontano 1928; nel 2011 la famiglia Markou decise di trasformare lo spazio commerciale in locale atto alla ristorazione, prendendo le sembianze di una tipica taverna greca, o meglio un magheirio (assimilabile alla nostra gastronomia o tavola calda).

La cucina propone la classica offerta ellenica con leggera inclinazione verso pietanze di carne nei piatti principali; durante la Quaresima però non mancano le alternative di pesce o comunque rispettose del periodo di penitenza e infatti non perdiamo occasione di ordinare un ottimo polipo all’aceto, taramosalatatabouleh (una sorta di cous cous freddo con basilico, cetrioli, pomodori tra i vari ingredienti) e le immancabili polpettine di zucchine e pomodoro. Essendo il locale in origine un’enoteca non si può non provare uno dei vini della casa, un bianco che rivelerà essere di ottima qualità; in realtà l’Oinopoleion era già stato oggetto di una nostra visita a fine dicembre e le ottime sensazioni provate allora vengono riconfermate anche in quest’occasione; servizio attento ma non invadente (il buttadentro, che spesso e volentieri è proprio il padrone del locale è molto discreto e non insistente) e soprattutto veloce. Non manca la presenza dei turisti, ma anche gli ateniesi stessi vengono a rifocillarsi e a divertirsi all’Oinopoleion; vi ricordiamo che è buona norma prenotare soprattutto se intendete venire durante il weekend e siete più di 2-3 persone. Il locale è su due piani (un microscopico “dehors” dove possono stare 3-4 tavoli, piano terra e piano sotterraneo, dove una volta era locata la cantina dei vini) e al piano sotterraneo spesso e volentieri vengono organizzate serate con musica dal vivo; da ricordare che ogni mercoledì vi è la serata dedicata all’Asia Minore che ricorda le tradizioni e le canzoni dei greci che vivevano in quel territorio.

Il conto rivelerà essere assolutamente in linea con la media di Atene e se davvero vi sentite in vena di spendere più di 20 euro a testa dovrete davvero impegnarvi nell’ordinare pietanze e bevande perché altrimenti la spesa sarà inferiore. Psirri come abbiamo già detto è un quartiere ricco per quanto concerne l’ offerta ristorativa ed è davvero difficile per noi scegliere quale locale sia il migliore, ma l’Oinopoleion rappresenta sempre una sicurezza per quando siamo alla ricerca di buon cibo a prezzi modici e in un ambiente tradizionale.

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Indirizzo:

Eschilou 12, tel. 213 0081461

Come arrivare:

Stazione Monastiraki (metropolitana linea blu, ilektrikos).

News da Atene

Linea autobus turistica X80

Una buona notizia per chi visiterà Atene prossimamente: da domani 10 maggio riprenderà a funzionare la linea autobus X80 che collega il terminal crociere del Pireo a piazza Syntagma effettuando fermate in prossimità del Museo Archeologico del Pireo, di Pasalimani, di Mikrolimano, del Planetarium e del Museo dell’Acropoli. Vi ricordiamo che su questa linea valgono esclusivamente i biglietti giornalieri (da 4,50 €) e i biglietti da 3 giorni (da 22 €)

Nel dettaglio il percorso della linea:

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Scioperi ad Atene

In questa sezione vi aggiorneremo sugli scioperi più rilevanti che riguardano i mezzi di trasporto che servono Atene e la sua area metropolitana.

Per informazioni controllare la pagina Facebook del blog 

Cultura e foto

Pasqua ateniese

Come avrete potuto intuire seguendoci appassionatamente come siete soliti fare, oggi Primo Maggio si festeggia la Pasqua Ortodossa in Grecia; la festa più sentita e quella folkloristicamente più ricca non poteva non vederci spettatori e nel corso di questa settimana abbiamo catturato alcuni dei momenti più significativi, dalla messa dell’Epitaffio del Venerdì Santo nella famosa chiesa di Kapnikarea (a metà della via Ermou), alle numerose processioni organizzate da tutte le parrocchie di Atene in cui veniva portato l’Epitaffio fino alla funzione del Sabato Santo in una delle chiese del quartiere di Pangrati. Buona visione!

 

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Mangiare e bere, Pangrati

Come andare in Italia..rimanendo a Pangrati

L’appuntamento per l’evento di marzo del nostro blog è stato fissato per sabato 19; un insolitamente caldo (tardo) pomeriggio ateniese ha fatto da cornice al nostro aperitivo mensile. Questa volta la scelta del locale è caduta sul Gush, un interessante bar situato a Pangrati a poca distanza dalla fermata della metropolitana di Evangelismos e da alcuni degli hotel più famosi di Atene, l’Hilton e il Caravel. Punto di forza del Gush sono sicuramente l’ampia vetrata panoramica di cui dispone al terzo piano (da cui si può ammirare il monte Ymittos tra le altre cose) e il giardino che lo circonda; come avrete già intuito il locale si dispone su più piani rendendolo adatto per serate in compagnia anche se siete in numero elevato. Servizio non proprio da 10 e lode (la nostra prenotazione è stata temporaneamente dimenticata e la cameriera ha dovuto far alzare alcuni avventori da quelli che erano i tavoli sullerivedelkifissos) ma prezzi nella media, vino di buona qualità e un’ampia scelta generale oltre che di bevande anche di dolci (apple pie da ottimo voto in pagella). Ci ha fatto molto piacere avere avuto nuove adesioni che speriamo ci seguiranno nei prossimi eventi e ci ha fatto altresì piacere rivedere altri nostri fedeli fan che già avevano partecipato ad alcuni precedenti eventi.

Dopo un piacevole aperitivo è giunta l’ora di andare a cena e quale migliore occasione di un sabato sera a Pangrati per provare un nuovo ristorante italiano, aperto da pochi mesi, situato a poca distanza dallo stadio panatenaico? Stiamo parlando del Ristorante Italia un locale gestito da greci di lontane origini italiane che dopo una felice esperienza nell’isola di Tinos hanno deciso di lanciarsi nel magico mondo della ristorazione ateniese. Il ristorante si trova in una vietta pedonale appena dietro a viale Vasileos Kostantinou, la strada che si affaccia come detto allo stadio panatenaico; una piccola insegna segnala il locale, ricavato dentro un condominio che risalirà almeno agli anni ’50 (se non di più). Veniamo subito accolti dal solerte cameriere che ci fa accomodare al tavolo (assolutamente obbligatoria la prenotazione nel fine settimana e vivamente consigliata anche durante la settimana perché il ristorante è davvero piccolo) e scegliamo senza troppi dubbi una bruschetta caprese, una pasta alla carbonara (per testare se la ricetta è aderente all’originale) e gnocchi al pesto; il tutto accompagnato da un (abbondante) bicchiere di Cabernet Sauvignon direttamente proveniente dall’Italia. Dal momento che anche alle 22 passate il ristorante è tutto esaurito le portate si fanno attendere un po’, ma l’attesa è mitigata dalla bontà della bruschetta che ci soddisfa appieno. Meno ci soddisfano i nostri piatti di pasta, non tanto per il sapore quanto per la poca aderenza alle ricette classiche italiane (carbonara con pancetta invece del guanciale e degli improbabili pomodori serviti insieme agli gnocchi al pesto). Nonostante tutto riteniamo che l’Italia abbia le potenzialità per essere considerato tra i migliori ristoranti italiani di Atene sia per la cortesia del servizio sia per l’ambiente, improntato a ricreare l’atmosfera di un’osteria italiana degli anni ’60 (tentativo riuscito perfettamente sia per l’arredamento sia per la musica di sottofondo) e seguendo la sua pagina facebook non possiamo che essere felici per il successo che sta ottenendo tra gli ateniesi. Come detto a parte alcuni scivoloni sulle ricette la qualità generale del cibo è molto buona e ci ripromettiamo di tornarci per provare altri piatti del menu. Conto finale di 36 euro più che adeguato considerato ambiente, servizio, porzioni e qualità generale. Peccato per l’ultima porzione di pannacotta che avremmo voluto provare ma che è andata a un altro tavolo lasciandoci a bocca asciutta.

Indirizzi:

Gush: Ionos Dragoumi 58, 210 7221054

Italia: Ironda 8, 210 7252003

 

Come arrivare:

Gush: stazione Evangelismos (metropolitana linea 3), fermata Karavel (bus 221, 224, 250)

Italia: fermata Stadio (filobus 2,4,10,11 autobus 209, 550)