Tradizioni

“Stranezze” della cultura greca/3

Dopo le prime due “puntate” ecco la terza parte dedicata agli aspetti di caratteristici della cultura greca moderna, visti con ironia ed amore per questa terra meravigliosa.

Leggi la prima parte

Leggi la seconda parte

  • I Greci si sentono davvero europei?

Una delle cose che più mi lasciano incredula quando parlo con i greci è la loro tendenza a differenziarsi dal resto dell’Europa. Non è infrequente infatti sentire frasi come “ Qui in Grecia…, in Europa invece…” oppure “ Noi greci (facciamo questo o siamo così), gli europei invece…” che  tracciano una netta dicotomia tra due culture o due mentalità. Insomma, i greci per alcuni versi non si sentono europei nel vero senso della parola ma piuttosto rappresentanti, vista la loro storia recente, di una cultura a sè stante quando non intrisa dei aspetti medio-orientali. Aspetto curioso visto che la parola stessa Europa si deve ai greci e che senza il loro contributo forse dell’ Europa non esisterebbe nemmeno il concetto.

  • Sempre ragazzi…anche passata l’adolescenza!

In Grecia i termini “pedì”(ragazzo), “koritsi” o “kopela”  (ragazza) non si usano solamente per chiamare o per rivolgersi ad individui nel fiore degli anni. Con grande sorpresa degli stranieri spesso vengono utilizzati per persone decisamente più mature, soprattutto in ambito informale. Non è difficile sentire qualcuno che parla di qualche “kopela” che ha superato i 50. Lo stesso, in tono minore certo, vale per gli uomini: se qualcuno vi parla di un “pedì” senza che lo conosciate non potrete comprendere immediatamente quanti anni abbia il soggetto. Insomma, in Grecia basta veramente poco per sentirsi adulati….a tutte le età!

  • Strani abbinamenti in cucina

La cucina greca, come sappiamo, è piuttosto simile a quella italiana in quanto ad ingredienti e sapori. Tuttavia anche in Grecia ci sono degli abbinamenti culinari tra che potrebbero apparire a prima vista abbastanza curiosi. Ad esempio l’aceto versato su un piatto di lenticchie calde per insaporirle, il limone spremuto sulle patate o usato per cucinare i carciofi . Abbinare il formaggio al pesce parrebbe alquanto azzardato per alcuni palati ma i greci sono cimentati con successo nel “saganaki”, dove alla base ci sono crostacei e feta.

  • Superalcolici durante il pasto…e niente caffè dopo!

I greci, come altri popoli europei, se vogliono accompagnare il cibo con una bevanda alcoolica di solito scelgono il vino. Agli stranieri che visitano per la prima volta la Grecia fa sempre però un certo effetto veder pasteggiare gli ellenici con l’ouzo – la tipica bevanda la cui gradazione alcolica è 40°- e accompagnarlo comunque esclusivamente a piatti di pesce anche se i più lo bevano allungato con acqua. A Creta più o meno lo stesso avviene con la rakì, un distillato piuttosto forte servito, invece che come digestivo, all’inizio del pranzo (senza diluizione). Pur amando molto il caffè, infine, i greci non hanno l’abitudine di berlo dopo pranzo ma possono tranquillamente ordinarlo nei locali fino a tarda sera.

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