Trasferirsi in Grecia

Trasferirsi in Grecia dopo la pensione

Trasferirsi in Grecia per cambiare vita e seguire ritmi più rilassati è il sogno di parecchi. Finchè però si ha un impiego che non si può o non si vuole lasciare il cambiamento però potrebbe risultare difficile; e così spesso si rimanda questo passo una volta svincolati dagli obblighi lavorativi.

In questo articolo cercherò brevemente di dare dei consigli a chi appunto ha in progetto di spostarsi in Grecia e vivere la propria pensione in questo Paese. In particolare mi concentrerò su alcuni aspetti che sarebbe bene considerare a fondo prima di prendere questa decisione.  Oltre ai vantaggi più evidenti di un trasferimento vorrei mettere alcuni aspetti a cui forse non si dà peso più che altro per mancanza di informazioni.

In generale, per chi si trasferisce in Grecia dopo aver lasciato il lavoro, valgono gli stessi consigli che si potrebbero dare a chi vuole cercare un lavoro qui o aprire un’attività in proprio. Suggerisco quindi a chi vuole farsi un’opinione di partire leggendo gli altri articoli del blog su costo della vita, integrazione, stile di vita in Grecia etc…

Ovviamente però chi ha già lasciato il lavoro ha aspettative e piani diversi da chi invece deve ancora sostentarsi con un impiego e quindi di seguito proverò ad analizzare l’attuale situazione greca partendo dalle possibili esigenze di chi raggiunge la Grecia in età pensionistica.

Comunque decidiate di muovervi il consiglio più importante è per i passi più importanti (acquisto o affitto di una casa, tassazione etc…) di farvi seguire sempre da specialisti soprattutto se non parlate greco e non conoscete la burocrazia del Paese, piuttosto lenta ed ostica. Parecchi esperti di diversi settori parlano inglese molto bene e non è infrequente trovare chi parla anche italiano.

 

  • Costo della vita

Non è un mistero che, oltre che per l’indubbia bellezza del proprio territorio, la Grecia attiri anche per un costo della vita relativamente più basso che in altri Paesi europei. Senza voler analizzare nel dettaglio di singola voce (se volete ulteriori informazioni potete leggere l’articolo sul costo della vita in Grecia in questa sezione), a chi chiede se conviene ancora spostarsi qui per far fruttare di più i propri soldi risponderei: “dipende”. La Grecia, sebbene alcune merci e alcuni prodotti siano ancora a prezzi piuttosto concorrenziali, non è infatti più economica come un tempo. Energia, benzina, spesa (soprattutto sulle isole) sono tra i capitoli più dispendiosi. Non prendo in considerazione l’affitto di una casa perchè il prezzo può cambiare sensibilmente a seconda del tipo di abitazione, località e del tempo di permanenza (un anno in un appartamento a Sikinos non è paragonabile a 3 mesi d’estate in una villetta a Santorini). Se però siete persone senza particolari esigenze allora la Grecia è sicuramente una destinazione da considerare.

  • Affitto o acquisto di una casa

Una voce a parte tra le spese da sostenere quando si pensa al trasferimento in Grecia è appunto quello dell’abitazione. Negli ultimi anni i prezzi che erano scesi di parecchio sia per la locazione sia per l’acquisto. Ultimamente però l’interesse crescente di investitori stranieri ha fatto lievitare considerevolmente le cifre in tutto il Paese. Le zone più care restano comunque Atene e le isole più famose, altrove si parla ancora di prezzi competitivi rispetto ad altre destinazioni europee. Quotazioni a parte un consiglio che però sento di dare è quello di procedere con l’acquisto di una casa solo se si è assolutamente sicuri di aver trovato il posto giusto. Purtroppo sento spesso persone che vogliono comprare casa per viverci (l’investimento in sè e per sè è un altro discorso) ma partono pensando ad esempio, “basta che sia un’isola!”. In questo modo mettono a repentaglio i propri soldi e la riuscita del proprio progetto di trasferimento. Anche se credete di aver individuato il posto che fa per voi provare all’inizio a prendere un alloggio in affitto per qualche mese; avrete la possibilità di valutare con calma la vostra scelta sopratutto se avete in mente di fermarvi lì anche d’inverno (quando la situazione, in particolare sulle isole, cambia decisamente).

  • Registrare la propria presenza presso le autorità

Un cittadino europeo che soggiorna per più di tre mesi consecutivi in un Paese della Comunità è obbligato a dichiarare la propria presenza presso le autorità locali. Le persone che non esercitano attività lavorativa devono portare come prova i seguenti documenti:

  • un estratto bancario che provi la possibilità di sostentarsi (cifra superiore 3.000 €) oppure la sussistenza di adeguati introiti mensili (da rendite, ad esempio)
  • prova di un’assicurazione sanitaria che copra eventuali costi sul territorio greco

La registrazione è un obbligo che si ha verso il Paese ospitante, ovvero la Grecia. Per quanto riguarda la legge italiana, invece, dopo i 12 mesi di soggiorno ininterrotto in Grecia vige l’obbligo dell’iscrizione alle liste A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero). Per la documentazione richiesta e la consegna della domanda (anche per via telematica) è possibile consultare il sito della Sede Consolare italiana ad Atene.

  • Assistenza sanitaria

Se avete in progetto di fermarvi in Grecia più di qualche mese all’anno e necessitate – o pensate di necessitare- controlli ed esami medici potreste prendere in considerazione l’eventualità di stipulare un’assicurazione sanitaria privata. Questo non perchè i medici greci non siano preparati ma perchè il servizio nazionale negli ultimi anno ha subito pesanti tagli ai fondi previsti per il settori a causa della crisi. In questa condizione molti ospedali pubblici non hanno abbastanza personale o strutture adeguati a fronteggiare le emergenze e l’attesa per i singoli esami può essere piuttosto lunga.

  • Tasse

Strettamente legato al discorso del costo della vita, dell’acquisto di una casa e dell’assistenza sanitaria è il capitolo delle tasse. Acquistando un’abitazione in Grecia si deve automaticamente pagare l’enfia o tassa sugli immobili (che per ora non è particolarmente economica dato il disperato bisogno dello Stato greco di fare cassa).

Purtroppo la Grecia non è, per ora, tra i Paesi europei che promette sgravi fiscali ai pensionati che trasferiscono la propria residenza. In questo modo il costo un’eventuale assicurazione sanitaria – che potrebbe essere coperta dai risparmi derivanti da un’esenzione fiscale- si aggiunge come voce a parte nel capitolo spese.  E questa purtroppo è una delle ragioni per le quali, nonostante il clima favorevole,  la nazione non attira il numero di persone in età pensionistica che ci si aspetterebbe.

  • Servizi alla persona

Uno dei maggiori problemi della Grecia è il ritardo con cui qui si arriva ad alcuni accorgimenti che rendono più facile la vita dei cittadini più vulnerabili. Solo ultimamente si è deciso di istituire la precedenza negli uffici pubblici per le persone con qualche disabilità (comprovata). Ancora troppo poco si fa in termini di architettura e di strutture per eliminare le barriere o gli ostacoli che limitano l’accessibilità e gli spostamenti di chi fatica (o è impossibilitato) a camminare. Sul fronte privato le consegne di spesa e beni di prima necessità alle fasce che più ne necessitano sono delegate interamente alla politica di ogni singolo esercizio. La delivery a casa è invece la norma un po’ dapperutto per souvlakia, pizza e caffè, a volte fino a notte inoltrata.

  • Passare il tempo piacevolmente

La Grecia offre una varietà infinita di divertimenti, hobby e attività, anche i più moderni e particolari. Grazie al clima favorevole più o meno dappertutto è possibile praticare tutto questo per gran parte dell’anno. Non abbiate timore quindi di essere costretti ad abbandonare le vostre passioni una volta trasferiti qui. Se sapete il greco sarà inoltre ancora più facile farvi degli amici “locali” e condividere con loro i vostri momenti di relax. L’unica cosa che dovete tenere presente, se amate leggere, è quella di premunirvi delle vostre letture preferite prima di partire perchè, tranne che ad Atene, ci sono poche possibilità di trovarne altrove in lingua italiana.

  • Portare il proprio veicolo

Se pensate di restare più di qualche mese all’anno in Grecia forse potete considerare la possibilità di trasferire anche il vostro veicolo al seguito. Ricordate a questo proposito che per la legge greca questo non può circolare per più di sei mesi consecutivi con targhe straniere; se meditate di fermarvi di più o magari lasciare stabilmente lì un mezzo di trasporto dovete procedere la cambio delle targhe. Non sottovalutate la possibilità di controlli – che soprattutto sulle isole sono più frequenti – nè l’importo delle sanzioni che possono arrivare fino alla confisca; la prova che il veicolo è in Grecia da meno di sei mesi è a vostro carico. Il costo della procedura di riimmatricolazione varia a seconda dell’età del veicolo e di altri parametri e il consiglio è quello, sopratutto se non parlate greco, di farvi seguire nell’operazione da un’agenzia apposita.

 

 

 

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