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Siti e musei

La secolare storia del Pireo svelata dal suo museo

Quando si pensa ai luoghi che racchiudono le vestigia del passato ateniese – soprattutto le opere d’arte prodotte nell’epoca antica- vengono subito alla mente il museo archeologico nazionale e il museo dell’Acropoli; giustamente queste raccolte museali, vista l’importanza dei reperti esposti, si sono guadagnate un ruolo di primo piano che travalica il semplice livello cittadino.

Oltre alla città di Atene però la grande area metropolitana dell’Attica comprende anche la città del Pireo le cui sorti sono da sempre strettamente legate a quelle della capitale greca. Fin dalle epoche in cui era un’isola (unitasi puoi gradualmente alla terraferma a causa dei detriti portati dai fiumi che sfociavano nel golfo Saronico), il Pireo ha conosciuto uno sviluppo graduale ma incessante che l’ha portato ad assumere sempre più importanza all’interno dell. Divenuto il decisivo porto dell’ Atene classica, vicende alterne lo hanno poi portato lentamente ad un suo ridimensionamento strategico fino alla sua riqualificazione che l’ha salvato, in tempi recenti, da un quasi inesorabile declino.

Un luogo così colmo di storia non poteva che avere un museo che ne decantasse l’importanza lungo lo scorrere dei secoli.  Situato nel centro della città, a pochi passi da Pasalimani, il museo archeologico del Pireo è una piacevole scoperta che si svela volentieri a chi ha voglia di raggiungere una destinazione stranamente poco conosciuta.

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Stele presente nella sezione “classica” del museo

Di dimensioni ridotte rispetto al suo corrispettivo ateniese, il museo del Pireo raccoglie però per intero le testimonianze del passato cittadino, compensando il minore numero di pezzi esposti con la qualità e talvolta la rarità degli oggetti presenti.

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Il teatro di Zeas, a lato del museo

Dalle imponenti statue ai minuscoli oggetti di ceramica, dalle steli votive fino agli elementi decorativi, l’esposizione percorre la storia del Pireo dal primo insediamento fino all’epoca attuale; ultimamente, un decisivo contributo alla raccolta museale è stato dato dai lavori per la costruzione di alcune fermate della metropolitana che hanno portato alla luce interessanti reperti (alcuni dei quali sono esposti anche alla Ksiloapothikì, leggi l’articolo).

 

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Uno dei pregiati reperti alloggiati all’esterno del museo

Particolare e degna di nota l’ala che illustra la storia più recente della città con cartelloni e addirittura con proiezioni di spezzoni di film greci ambientati appunto al Pireo.

Da non perdere, uscendo nel cortile, lo scavo dell’antico teatro di Zeas circondato da alcuni pezzi (statue, steli e vasi per lo più) di elevato valore artistico.

 

Biglietti:

  • intero 4 €, ridotto 2€

Orari:

 Apertura: lunedì-domenica 08.00- 15.30 (chiuso il martedì)

Chiusure: 1 gennaio, 25 marzo, 1 maggio, Domenica di Pasqua (greca), 25 dicembre, 26 dicembre.

Giornate di apertura con ingresso gratuito:

  • 6 marzo; 18 aprile; 18 maggio; 28 ottobre;
  • Ogni prima domenica del mese dal 1° novembre al 31 marzo
  • Ogni ultimo weekend di settembre (Giornata Europea del Patrimonio Culturale)

Come raggiungere il museo con i mezzi pubblici da Atene:

  •  linea verde “Kifissià- Pireas” fino al capolinea Pireas
  • da qui autobus 300 o 904 fino alla fermata Filellìnon

 

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