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Siti archeologici

Eleusi, il fascino di un splendore (quasi) dimenticato

A poca distanza da Atene il sito di Eleusi, uno dei luoghi più sacri e frequentati dell’antica Grecia, riesce ancora ad evocare incanto nei visitatori odierni.

Le sue magnificenti rovine si trovano all’interno dell’attuale città di Elefsina, ad una ventina di kilometri dalla capitale greca.

Insieme ad Olimpia, Delos, Delfi e la stessa Atene, Eleusi era una considerata delle città sacre dell’Ellade; patria del poeta tragico Eschilo, era famosa per una delle più importanti manifestazioni del paganesimo greco, i“misteri eleusini”, celebrazioni in onore delle dea Demetra e di sua figlia Persefone. Tutto il culto legato al santuario della dea era avvolto da una segretezza quasi assoluta tanto che non esistono che poche fonti storiche a riguardo. Gli adepti infatti dovevano giurare di non rivelare all’esterno i dettagli di cui erano a conoscenza e le pene per i trasgressori erano esemplari.

Il nome Eleusi deriva con probabilità dal έλευσις (èlefsis) cioè “l’arrivo” della dea Demetra. La dea si sarebbe fermata a riposarsi in questa zona mentre cercava freneticamente la figlia Persefone, rapita da Ade. Demetra avrebbe fatto poi dono agli abitanti del grano e avrebbe dato così inizio al culto in suo onore.

Secondo altre interpretazioni invece Keleòs, il fondatore della città, avrebbe dato il nome del proprio padre, l’eroe Elefsionos, al nuovo abitato.

Eleusi in antichità era collegata ad Atene attraverso la Ierà Odòs (ovvero “strada sacra”) che iniziava fuori dal santuario, passava per la zona del Keramikòs e si concludeva ai piedi dell’Acropoli.

Un tratto abbastanza lungo della Iera Odòs è tuttora visibile ad Aspropirgos, a lato dell’attuale strada che collega i sobborghi di Egaleo e Chaidari con Elefsina. 

Ogni anno il culto di Demetra veniva celebrato sontuosamente attraverso gli Elefsìnia, celebrazioni che si svolgevano all’incirca a fine agosto e duravano 9 giorni. Durante l’ultima giornata, considerata la più sacra, si svolgeva la processione che, sulla Ierà Odòs, partiva da Eleusi ed arrivava fino nel cuore di Atene.

Nel corso dei secoli l’importanza di Eleusi si è ridotta e la cittadina si è ritrovata alle soglie di questo millennio  soverchiata dalla capitale greca e penalizzata dalla vicinanza delle raffinerie di petrolio. Elefsina ha perso il suo splendore ed è diventata un luogo anonimo alle porte di Atene, con un mare bello ma praticamente inavvicinabile che ne ha abbassato di parecchio l’attrattiva. E il suo sito pare aver seguito purtroppo la stessa sorte.

Io ho visitato Eleusi in una calda ma ventosa mattinata di agosto. La prima cosa ad avermi colpito è che gli scavi costituiscono una superficie piuttosto estesa all’interno della trama urbana dell’attuale città; arrivando dalla zona del porto e camminando verso l’entrata del sito è impossibile non imbattersi (e non restare affascinati dallo spettacolo) nelle antiche e possenti mura che delimitavano il santuario.

Il secondo aspetto degno di rilievo è stato che nonostante non fosse prestissimo per un lungo momento sono stata l’unica visitatrice degli scavi. Certo, fa piacere avere praticamente a propria disposizione un intero sito senza dover aspettare in fila il proprio turno per vedere qualche reperto da vicino o per scattare fotografie. Che però un sito archeologico di questa importanza fosse quasi deserto in pieno agosto mi fa fatto pensare che probabilmente non viene pubblicizzato quanto dovrebbe. In effetti pochissimi dei filelleni (dei greci) che conosco hanno visitato questo significativo luogo, nonostante si trovi a poca distanza da Atene e  si possa raggiungere abbastanza facilmente, volendo anche con i mezzi pubblici.

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Scorcio dei grandi Propilei, l’ingresso al santuario di Eleusi

La segnaletica che porta al sito però è praticamente inesistente e quella poca che c’è è vecchia e spesso vandalizzata. L’impressione è che Eleusi “lavori” piuttosto con le scuole greche durante l’anno scolastico e non si aspetti una grande affluenza di visitatori in altri periodi. Sicuramente la zona archeologica non ha ricadute economiche importanti sull’economia locale. La riprova ne è il fatto che nelle settimane centrali di agosto si fa quasi fatica a trovare qualche locale aperto addirittura in prossimità degli scavi.

Nonostante questo il sito è assolutamente ben tenuto, corredato da cartelli esplicativi piuttosto chiari. Quello che manca però sono le indicazioni all’interno degli scavi per raggiungere il piccolo museo che si trova all’estremo opposto rispetto all’entrata. A me la strada è stata spiegata a voce alla biglietteria e poi ribadita senza nemmeno bisogno di chiedere da una delle gentili attendenti, altrimenti confesso che non sarebbe stato così intuitivo trovarla. Bisogna infatti passare attraverso i propilei che però non è specificato se siano accessibili oppure no (e ogni amante dell’archeologia che si rispetti esiterebbe a calpestarli!).

E’stata comunque un’esperienza indimenticabile camminare tra le pietre cariche di storia, gli ulivi verdeggianti e le rimanenze di edifici che per gli antichi greci erano così sacri.

Il sito è assolutamente meritevole anche paesaggisticamente parlando; dall’altura che lo sovrasta si può scorgere un ampio tratto del golfo di Saronico, una vista che anche da sola varrebbe il biglietto.

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                                                      La vista dalla collina sopra gli scavi

Elefsina sarà capitale europea della cultura nel 2021. Spero vivamente che per allora la situazione generale migliori con ricadute più significative sull’economia della città e che il sito di Eleusi entri a far parte di diritto tra i “must-see” della Grecia (e che anche questo articolo, per quanto possibile, contribuisca a farla conoscere di più!).

 

Biglietti:

  • intero 6 €, ridotto 3€

Orari:

 Apertura: lunedì, mercoledì-domenica 08.30- 16.00 (chiuso il martedì)

Chiusure: 1 gennaio, 25 marzo, 1 maggio, Domenica di Pasqua (greca), 25 dicembre, 26 dicembre.

Giornate di apertura con ingresso gratuito:

  • 6 marzo; 18 aprile; 18 maggio; 28 ottobre;
  • Ogni prima domenica del mese dal 1° novembre al 31 marzo
  • Ogni ultimo weekend di settembre (Giornata Europea del Patrimonio Culturale)

Come raggiungere Eleusi da Atene con i mezzi pubblici:

  • autobus 876 dalla stazione metro blu Agia Marina 
  • autobus 845 e 871 dal Pireo

Vi consiglio di scaricare sul vostro cellulare l’app OASA Telematics per controllare tempi di attesa e fermate. Una volta installata è possibile scegliere la lingua inglese.

  • KTEL per Megara (partenza da Plateia Ag. Asomaton zona Thisseio

Vi ricordo che i gli amici di Sullerivedelkifissos per questa e per altre visite possono prenotare un servizio taxi a tariffa agevolata che comprende la partenza e l’arrivo un punto della città a loro scelta, l’attesa durante la visita al sito e tutte le spese relative alla tratta. Per informazioni potete scrivere a iannis.drakos@gmail.com

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