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Fuori Atene

Thiva, alla riscoperta di una città gloriosa

Se si nomina la città di Tebe a parecchi di noi vengono subito in mente immagini legate a diverse fasi della storia greca.

Tebe (Thiva in greco) infatti è ricordata come una città gloriosa, patria di personaggi famosi – storici e mitologici – sfondo di indimenticabili tragedie e di importanti avvenimenti riguardanti la Grecia antica.

Come non ricordare il breve seppur fulgido periodo dell’egemonia tebana inaugurato da Epaminonda e Pelopida? Come non riportare alla memoria le vicende dello sventurato Edipo, della coraggiosa Antigone o del tenace Eracle?

Insomma, Thiva è sicuramente una delle città greche antiche che vantano un passato più che invidiabile; in dai tempi antichi però la fama di questa città è andata progressivamente diminuendo tanto che ora, nonostante il ruolo di primo piano assunto da Tebe nella storia greca, quasi nessun turista la include nei propri itinerari. Ed è un peccato visto che nella cittadina della Beozia letteralmente ogni pietra parla di un fiero passato.

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Un tratto delle antiche mura della città

Quali sono le ragioni che hanno quasi relegato Thiva nell’oblio? Sicuramente diverse e molteplici. Innanzitutto il fatto che Thiva sia una specie di “satellite” della grande Atene; trovandosi a poco meno di 100 kilometri dalla capitale Thiva è in pratica oscurata dalla capitale in termini anche di propaganda culturale.

In secondo luogo la conformazione stessa della città (adagiata su alcune colline piuttosto scoscese) e la sua urbanistica – che ha cercato di sfruttare al massimo i versanti per non intaccare fertile pianura sottostante- rendono circolazione e la pianificazione alquanto piuttosto ostile. Difficile in questa situazione progettare strutture per accogliere degnamente un più elevato numero di turisti.

In terzo luogo una – purtroppo diffusa in Grecia- incapacità di valorizzare i beni archeologici e storici a fini non solo culturali ma anche imprenditoriali. A Thiva sono stati scavati diversi siti archeologici di primaria importanza ed è stato inaugurato da poco uno splendido museo ma la pubblicità intorno a queste iniziative è quasi nulla.

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I resti dell’antico palazzo di Cadmo

Nonostante tutte queste avversità ho deciso che una giornata dedicata alla sua riscoperta Thiva la meritasse ampiamente.

La mia curiosità è stata sospinta da due elementi:  verificare se effettivamente la città fosse stata progettata in maniera così caotica e casuale come avevo sentito affermare e visitare il museo di cui mi avevano parlato in toni davvero entusiastici (ringrazio la guida ufficiale di SRDK per questo).

Sul primo punto devo concordare assolutamente: l’assetto urbanistico è abbastanza disastroso. Strade strette con pendenze improponibili pressochè ovunque. Percorrendo le vie dell’abitato però si ritrovano i nomi di più illustri tebani: i generali Epaminonda e Pelopida, il poeta Pindaro, i sovrani Edipo e Cadmo (che secondo la leggenda fondò la città), i fratelli Eteocle e Polinice e infine l’eroe Eracle.

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Odòs Epaminonda, nel cuore della città

Thiva è una città di dimensioni decisamente ridotte ma sicuramente più piacevole di quanto ci si possa aspettare. Nel raccolto centro dove si concentrano le cafeteries e i ristoranti si è letteralmente circondati da reperti archeologici. Nel breve spazio di qualche kilometro si passa accanto alle antiche mura, al palazzo di Cadmo e ai resti di altri importanti edifici della città.

Il museo di Thiva poi è una perla assolutamente da non tralasciare: nella raccolta museale scorre la storia di Thiva, dall’epoca preistorica sino alla creazione della nuova nazione greca. Le collezioni, curatissime in ogni dettaglio, propongono un interessante e assolutamente non banale viaggio nel divenire della Beozia, abbracciando non solo l’epoca classica ma espandendosi con successo anche alle epoche successive. Da non perdere la visita al “livello inferiore” del museo dove si può ammirare un sito archeologico scavato in loco con rari reperti risalenti a diverse epoche.

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L’interno del museo di Thiva 

Senza dubbio Thiva potrebbe ambire ad un’affluenza turistica più elevata calcolando anche gli indiscussi vantaggi logistici che propone: si trova a poca distanza da Atene (il che ne fa una destinazione per una gita in giornata);  è servita bene dal servizio KTEL (la stazione di arrivo è a pochi passi dal centro); si gira senza problemi a piedi e ha quasi tutti i locali per mangiare e per bere concentrati in un solo punto.

Inoltre, il mare a poca distanza ne fa una destinazione perfetta durante l’estate per chi voglia unire cultura e bagni. Se si preferisce invece visitarla in un’altra stagione il consiglio è di venirci in autunno, quando la vegetazione da queste parti assume delle sfumature incantevoli. Nei dintorni di Thiva si trovano molti villaggi caratteristici dove assaggiare la cucina locale circondati da un paesaggio indimenticabile.

Insomma, mi sento vivamente di proporre Thiva a chi si trova per qualche giorno ad Atene e vorrebbe visitare qualcosa al di fuori dei soliti circuiti. Sicuramente non rimarrà deluso da una città dallo splendente passato che ha indubbiamente tanto da offrire a chi voglia riscoprirla

 

KTEL Thivas:

Partenze da Atene, stazione KTEL odòs Liossion 260

Partenze da Thiva, stazione KTEL odòs Estias 10

Sito Ktel Thivas (in greco): http://ktelthivas.gr/

Info museo archeologico di Thiva:

Indirizzo:

Threpsiadou 1, Thiva

Aperture:

orario invernale (1 novembre -16 aprile): 9.00-16.00

orario estivo: 8.00-20.00

chiusure: ogni lunedì, 25-26 dicembre, 1 gennaio. 25 marzo, Pasqua, 1 maggio

Biglietti:

6€ intero, 3€ ridotto (dal 31 ottobre al 31 marzo biglietto ridotto)

Entrata gratuita: 6 marzo, 18 aprile, 18 marzo, ultimo weekend di settembre, 28 ottobre, ogni prima domenica del mese dal 1 novembre al 31 marzo

 

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