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Cucina

I dolci della tradizione greca

Per concludere il viaggio attraverso i piatti più caratteristici della cucina ellenica non poteva mancare una breve rassegna di dolci greci; nominarli tutti sarebbe stato arduo e così mi limiterò a citare i più importanti e diffusi.

Come in altre ricette viste in precedenza, altrettanto nei dessert l’influenza microasiatica si fa decisamente sentire; i nomi dei dolci, gli ingredienti usati  e i loro sapori sono inoltre spesso di diretta derivazione mediorientale.

Nella pasticceria greca infatti si fa ampio uso di miele, di sciroppo di zucchero e di una pasta chiamata “fyllo” (che è una pasta sfoglia abbastanza leggera).

Tra i dolci  realizzati con la pasta sfoglia un posto d’onore va al kataífi (κανταΐφι; sfoglia ripiena di mandorle tritate e bagnata con sciroppo), e al baklavás (μπακλαβάς; sfoglia con mandorle tritate e miele).

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Irresistibile e croccante: il kadaifi (vasaki.gr)

Sempre con la pasta sfoglia ma senza miele, il galaktoboùreko (γαλακτομπούρεκο), è ripieno di crema di latte e viene talvolta cosparso di pistacchi tritati.

Altrettanto irresistibile è la bougatsa (μπουγάτσα), pasta sfoglia che- nella versione dolce*- racchiude all’interno della crema pasticcera e che, prima di essere servita calda, viene cosparsa di zucchero a velo e cannella. Questo è pero un dolce che però i greci preferiscono consumare quasi esclusivamente a colazione.

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Un profluvio di crema e zucchero a velo: la bougatsa

 

In Grecia ovviamente si possono trovare delle preparazioni simili alle torte, realizzate con ingredienti facilmente reperibili in terra ellenica; si hanno così delle golose tentazioni tra cui le più famose sono la sokolatòpita (σοκολατόπιτα; torta al cioccolato), portokalòpita (πορτοκαλόπιτα; torta all’arancia) karydòpita (καρυδόπιτα, torta alle noci). Unico particolare che le differenzia dalle torte “normali” è che spesso sono preparate, anzichè in stampi rotondi, in teglie quadrate e che poi vengono porzionate in fette rettangolari.

Altro dolce diffusissimo, importato dal Medio Oriente, è il kalvàs (χαλβάς) – realizzato con semolino o pasta di sesamo (nella versione tipica della Macedonia) – che si può trovare nelle varianti alla vaniglia, al cioccolato, alle mandorle o ai pistacchi.

Il ravaní (ραβανί) è invece un dolce dalla consistenza morbida si prepara con zucchero, latte e scorza tritata di arancia.

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Delicato e leggero: il ravanì

Nelle taverne, a fine pranzo, non è infrequente che venga offerto un glykò koutalioù (γλυκό κουταλιού) οvvero una composta di frutta- realizzata di solito con scorza di arancia**- prodotta artigianalmente.

In Grecia ci sono poi dei dolci dedicati ad alcuni importanti momenti dell’anno. Nel periodo di Natale sono irrinunciabili i kourambiédes (κουραμπιέδες), realizzati con burro, farina e mandorle intere e i melomakárona  (μελομακάρονα; con frutta secca triatata e miele ).

Per il primo dell’anno è d’obbligo inoltre preparare la vassilòpita (βασιλόπιτα) mentre a Pasqua si impasta lo tsoureki (τσουρέκι) a forma di treccia in cui viene inserito un uovo rosso.

Una menzione d’onore (più come dessert che come dolce) infine, per il rizogalo (ριζόγαλο) una crema di latte e riso cosparsa di cannella e per il famosissimo yiaourti me meli (γιαούρτι με μέλι), lo yogurt greco servito con miele e, talvolta corredato da noci.

 

* la bougatsa viene preparata in versione dolce e salata (quest’ultima più diffusa nel Nord della Grecia). Ad Atene di solito si gusta quella alla crema pasticcera ma alcuni locali (spesso aperti da persone provenienti da Thessaloniki e dintorni) la prongono altresì ripiena di prosciutto e formaggio, di spinaci  o di carne .

**sono però diffuse altre preparazioni a partire da materie prime come il melone, la scorza di anguria, l’amarena e melograno

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