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Tradizioni

Frutti di mare ed aquiloni per festeggiare Katharà Deftèra

Oggi in tutta la Grecia si festeggia Katharà Deftera (Lunedì Puro), ovvero l’inizio della Quaresima. Il menù dei festeggiamenti è molto caratteristico e comprende tutti i cibi che tradizionalmente erano riservati  alle giornate di digiuno. Nonostante la pratica del digiuno venga sempre meno seguita (perlomeno in modo rigoroso) in Grecia  è tuttora possibile trovare cibi in commercio contraddistinti come “νηστίσιμα” (nistissima) ovvero adatti alla νηστία (nistìa, digiuno). Inoltre non è infrequente che fino alla Pasqua le taverne approntino delle pietanze adatte ai chi vuole seguire il regime del digiuno.

I cibi che vengono “vietati” in questo periodo sono le carni di origine animale (che hanno sangue al loro interno), i latticini, le uova e l’olio (ma sono permesse le olive).

Per questo, il menù di Katharà Deuftera contempla lagàna (pane non lievitato che si prepara solo per l’occasione), taramosalata, molluschi, frutti di mare e zuppa di fagioli senza olio. Al termine del pranzo è usanza servire del χαλβάς (chalvàs), un dolce preparato con del semolino. Alla versione classica del chalvàs, originaria della Macedonia, negli ultimi anni si sono aggiunte quelle più golose al cioccolato, alle mandorle e ad altri gusti.

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Lagàna, il tipico pane di Katharà Deftèra

Quando il tempo lo permette si corre all’aperto a far volare quanto più possibile gli aquiloni. Se si decide di festeggiare all’esterno si prende parte alla Cholouma, una festa di origine ateniese diffusa ormai in tutta la Grecia, il cui nome sembrerebbe derivare da “koloumna”, un richiamo alle colonne del tempio di Zeus Olimpio. Ad Atene da tempo il ritrovo è sulla collina di Filopappo, dove in passato si mangiava e si beveva da mattina a sera, fermandosi solo per ballare qualche danza tradizionale. Se siete ad Atene non dimenticate di farci una visita per gustare dal vivo una festa imperdibile!

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