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Cucina, Cultura e foto

La vassilopita: tradizione e origine del dolce di Capodanno

Nei giorni precedenti alla fine dell’anno i greci preparano o comprano la vassilòpita (βασιλόπιτα), il tradizionale dolce che verrà poi tagliato (con una elaborata cerimonia) dopo dopo la mezzanotte del Capodanno.
La ricetta della vassilopita è abbastanza semplice e comprende, nella versione più diffusa (e che si può trovare ad Atene, ad esempio) farina, uova, zucchero e latte. 
“Ingrediente” fondamentale per la riuscita di questo dolce è comunque il flourì ovvero una moneta che viene inserita all’interno e che garantisce fortuna per un anno a chi la trova nella propria fetta. Il cerimoniale del taglio della vassilopita è molto solenne; dopo aver disegnato tre volte una croce col coltello il capofamiglia procede al taglio delle prime fette che sono “intoccabili”. In seguito se ne distribuisce un pezzo a tutti i membri della famiglia andando in ordine d’eta (partendo dagli anziani).

La vassilopita presenta comunque diverse varianti di realizzazione. Quella più conosciuta è quella dolce preparata seguendo la ricetta importata dai profughi dell’Asia minore. La vassilopita non è però dolce in tutte le zone della Grecia; in Macedonia, ad esempio, si prepara invece una tiropita (nel cui impasto c’è formaggio) o una prassopita (realizzata con i porri). Nelle zone rurali inoltre è frequente decorare l’esterno della vassilopita con uno stelo di paglia, un rametto di vite o di olivo o un pezzetto di formaggio per propiziare il raccolto o i prodotti agricoli.

Da dove proviene quindi la tradizione della vassilopita?

Nell’antica Grecia non si celebrava un vero capodanno perchè ogni città greca seguiva un calendario proprio. L’anno ateniese iniziava in estate, con alcune feste che celebravano la figura di Crono e il suo periodo di governo, nel quale non esisteva la schiavitù. In queste celebrazioni appunto agli schiavi era consentito non lavorare e potevano sedersi a mangiare con i loro padroni.

L’invenzione della vassilopita è decisamente più recente e sulla sua origine come dolce di capodanno circola comunque una leggenda abbastanza verosimile. Questo dolce prende il nome da Aghios Vassilios, il santo che viene celebrato il primo giorno dell’anno.

Nel periodo in cui Aghios Vassilios era arcivescovo di Kesaria in Asia minore il governatore locale della zona voleva depredare la città. Nonostante gli abitanti fossero poveri e in preda alla fame, il governatore insistette e l’arcivescovo, per evitare il saccheggio, fu costretto a requisire le ricchezze dei pochi benestanti della città.

In seguito però, grazie ad un intervento miracoloso, il saccheggio fu sventato. Aghios Vassilios allora dispose che i beni di valore requisiti fossero restituiti ai cittadini. Non sapendo però più a chi appartenessero con precisione le singole ricchezze decise di far preparare dei pani e di inserire dentro ad essi delle monete o piccoli oggetti di valore. Queste preparazioni vennero poi distribuite tra i poveri della città.

Sembra che la tradizione, che resiste tuttora, di impastare un dolce e di nascondere all’interno come portafortuna abbia proprio questa spiegazione.

Per concludere di seguito la ricetta della vassilopita originale. Gli ingredienti sono facilmente reperibili; per dare all’impasto un tono davvero “greco” servono solamente il machlepi e mastica.

Ho scelto la versione dello chef Akis Petretzikis, ben spiegata e di sicuro successo!

 

Dosi per 10 persone

20’ tempo di preparazione

45’ tempo di cottura

Difficoltà: facile

Ingredienti:

  • 300 gr. burro a temperatura ambiente
  • 250 gr. di zucchero a velo
  • 1 cucchiaio di zucchero semolato
  • 7 gr. di machlepi
  • 2 gr di mastica (solida)
  • ½ cucchiaino di noce moscata
  • 2 cucchiai di farina
  • buccia di 1 o 2 arance
  • 2 bastoncini di vaniglia o 2 cucchiaini di estratto di vaniglia
  • 4 uova a temperatura ambiente
  • 75 ml di latte parzialmente scremato
  • 400 gr di farina
  • 1 cucchiaio di lievito
  • zucchero a velo per decorare

 

  • Preriscaldate il forno a 180° .
  • In un mixer mettete il burro e lo zucchero a velo fino a che il composto non diventa morbido. In seguito pulite le pareti del mixer con una spatola e riprendete ad amalgamare per altri 5 min. Una volta terminato lasciate il composto da parte
  • In un altro mixer (o in un’altro recipiente) aggiungete lo zucchero semolato, il machlepi, la mastica, la noce moscata, i 2 cucchiai di farina e – se non usate l’estratto- i bastoncini di vaniglia e sbattete bene. Quando l’impasto è diventato una polvere omogenea lo aggiungete al primo nel mixer.
  • Aggiungete la buccia di arancia e l’estratto di vaniglia (se non avete usato i bastoncini) e mescolate tutto a bassa velocità.
  • Aggiungete una ad una le uova. Quando il composto ha assorbito un uovo, aggiungete il successivo.
  • Togliete il composto dal mixer e aggiungete il latte, amalgamando con una spatola o con un cucchiaio.
  • In un altro mescolate i 400 gr di farina e il lievito aiutandovi con una spatola o con un cucchiaio.
  • Prendete uno stampo per torte allargabile (25 cm di diametro) e ungetelo con burro e farina.
  • Allargate il composto ottenuto nella forma, livellandolo con una spatola.
  • Non dimenticate di inserire all’interno del composto una moneta, avvolgendola in un po’ di carta d’alluminio.
  • Cuocete per 45’ nella parte alta del forno.
  • Quando la vassilopita è pronta, cospargete con lo zucchero a velo e servite!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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