images (8)
News da Atene

Il biglietto elettronico ad Atene? Arriva l’anno prossimo

Sembra proprio che si dovrà aspettare l’inizio del nuovo anno per vedere in funzione il sistema di bigliettazione automatica sui mezzi di pubblico trasporto ateniesi.

I lavori per la sostituzione della vecchie obliteratrici sui mezzi di superficie e la sistemazione dei nuovi tornelli nelle metropolitane hanno già avuto luogo e alcune delle tipologie di nuovi biglietti sembrano già pronte ad essere emesse; nonostante questo però, molti segnali fanno presagire che bisognerà attendere almeno altri sei mesi perché il nuovo metodo di convalida diventi realtà.

Tempo fa, a far presagire che il cambiamento non stava rispettando le scadenze prestabilite è stato il fatto che l’OASA non avesse, mesi dopo la conclusione dei lavori tecnici, emanato degli avvisi per il passaggio degli abbonamenti mensili e annuali cartacei alla nuova forma elettronica.

Sul proprio sito l’OASA ha comunque spinto già da tempo i suoi abbonati a far richiesta della “smart card” ATH.ENA; purtroppo però l’operazione resta tuttora impossibile da realizzare. Inoltre non si sono perse le tracce della fase di sperimentazione delle nuove carte che sarebbe dovuta partire ormai tempo fa proprio per verificare l’idoneità del sistema.

images (7)

Fonte: Dikailogitikà.gr

L’ obiettivo dichiarato dall’ambizioso progetto era quello di portare i mezzi pubblici ateniesi al livello di altre grandi città europee introducendo la tariffa a fascia kilometrica e un più severo controllo degli accessi.

Ma cosa tiene bloccata la costosa macchina che è stata allestita per rendere il sistema di tariffazione dei mezzi più equo e per ridurre l’evasione del biglietto?

All’inizio il ritardo era stato addossato ad una disputa tra l’OASA e l’organismo che tutela il trattamento dei dati personali dei cittadini. L’oggetto del contendere l’introduzione dell’AMKA (cioè del numero di previdenza sociale) negli abbonamenti-voluta dall’OASA ed osteggiata dall’autorità. L’OASA- pur rinunciando in ultima sede all’acquisizione dell’AMKA- ha da parte sua sottolineato come, in mancanza di questo dato, la carta non possa essere sostituita in caso si smarrimento da parte del possessore.

Secondo il sito di informazione SKAI, notizie più recenti invece attribuiscono la colpa dell’ulteriore ritardo al concorso per la manutenzione delle obliteratrici, apertosi da poco; in mancanza di un vincitore conclamato non si può far altro che attendere il verdetto.

Ad aggravare il caos già creato, il fatto che l’OASA non abbia provveduto ad installare nelle biglietterie le macchinette POS per i pagamenti con carte di credito e bancomat e che non abbia stretto accordi con le banche per lo svolgimento delle operazioni relative.

Per il momento, inoltre, non sono disponibili tutti i tipi di biglietto elettronico che dovrebbero andare in funzione ma solo quelli più costosi dai €4,5 in su; da più parti si lamenta come l’OASA non abbia fornito i propri punti vendita di adeguato numero complessivo di biglietti.

Tutto questo mentre l’evasione del biglietto su alcune tratte di autobus e di metrò sta diventando insostenibile (secondo l’OASA si parla di una media del 30%). Per vedere però in funzione i varchi elettronici che, in teoria, dovrebbero diminuire le consistenti perdite del settore  pubblico si dovrà attendere sicuramente sino alla fine dell’anno.

Previous Post Next Post

You Might Also Like

No Comments

Leave a Reply