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Cucina, Cultura e foto

Taverna, estiatorio, ouzerì, mezedopolio, rakadiko, maghirìo…che differenza c’è?

Quelli che abbiamo citato sono tutti posti dove potrete dare sfogo ai vostri appetiti, provare dell’ottima cucina e fare un’immersione nella cultura enogastronomica greca. Ma tra questi tipi di locali da ristoro ci sono comunque delle differenze che è meglio conoscere per fare ogni volta la scelta giusta e non rimanere delusi o sopraffatti dal menù o dalla consistenza delle portate.

 

Taverna: si tratta di quella che, con un paragone tra le proposte italiane, si potrebbe definire “trattoria”. Meno pretenziosa di un ristorante nell’arredo e nel menù, propone quasi sempre un ambiente rustico (ma curato) e piatti della tradizione greca più genuina. I piatti tra cui scegliere sono diversi e numerosi, si va dagli antipasti al dolce e le portate sono in genere cuspicue; in genere sono preparate perché possano essere divise tra più persone. Attenzione quindi a non ordinare troppe cose pensando che le porzioni assomiglino a quelle italiane!

Alcune taverne propongono, soprattutto, durante il week-end, musica dal vivo durante il pranzo o la cena; scegliere di assistere ad uno spettacolo del genere- dove ad un certo punto alcuni avventori si potrebbero mettere a ballare- costituisce un’esperienza molto vivida di immersione nella cultura greca. In zona Psirrì, ad esempio, si trovano diversi locali di questo tipo: assolutamente da provare!!!

 

Estiatorio: rispetto alla taverna è un posto un po’ più ricercato, potremmo definirlo un vero e proprio ristorante. Propone in genere dei menù più ricercati, talvolta addirittura cucina fusion o piatti preparati da chef di fama. Le porzioni in genere variano a seconda del locale; in alcuni sono comunque soddisfacenti, in altri- soprattutto in quelli dalla cucina sperimentale- potranno sembrarvi un po’ risicate.

Una menzione  a parte meritano i ristoranti cretesi che, pur innestandosi sul filone della cucina greca, prevedono nel loro menù delle versioni locali di piatti normalmente diffusi nel resto della Grecia o pietanze assolutamente introvabili altrove.

Se siete curiosi di provare la cucina isolana o avete voglia di riassaporarla ma non avete il tempo di spostarvi fino a Creta, Atene propone una vasta scelta di locali di impronta cretese. Imperdibili il dakos (ντάκος, una bruschetta realizzata con uno speciale pane nero ammollato, pomodoro, formaggio ksinomizithra, capperi, origano), il gamopilafo (γαμοπίλαφο- un risotto tradizionalmente servito ai matrimoni e bollito nel brodo di carne di pollo e di capra), i choclì bourbouristì (χοχλιοί μπουμπουριστοί lumache in umido ripiene), insalate e frittata con  stamnagathi (σταμναγκάθι, un erba tipica di Creta) e i kalitsounia (καλιτσούνια, mezzelune ripiene di formaggio e cosparse di miele).

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Ouzerì: Un locale dove si va sostanzialmente per bere ouzo e accompagnare la bevuta con qualche mezedes- ovvero delle portate di dimensioni ridotte. I greci sono avezzi a pasteggiare con ouzo quando mangiano pesce e in particolare polipo o i calamari grigliati. Trattandosi di mezedes le porzioni sono adatte più che a “fare fondo” che non a saziare. I migliori abbinamenti si hanno col pesce per cui spesso, in questo tipo di locali, non troverete molte proposte di carne.

L’ouzo, diffusissimo, si può consumare liscio o con l’aggiunta di un cubetto di ghiaccio che lo trasforma da trasparente a bianco torbido. Originario dell’isola di Lesbo le marche più famose sono tuttora quelle originarie dell’isola: il Plomariou e il Mitilinis.

Le ouzerì più fornite hanno davvero tantissime varietà di questa bevanda, che al palato di chi non è “iniziato”possono sembrare tutte uguali. Ma se il gusto vi piace provate ad assaggiarne (in piccole quantità, ovviamente) alcune varietà; non ne rimarrete delusi e in breve tempo diventerete questi esperti in grado di distinguere le note di sottofondo delle diverse miscele.

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Tsipouradiko e rakadiko: vale lo stesso discorso che per l’ouzerì con la differenza che al tsipouradiko a farla da padrone è il tispouro e al rakadiko la bevanda d’elezione è la rakì di Creta. In questo tipo di locali troverete però proposte di carne più numerose che nelle ouzerì.

 

Mezedopolio: Il nome spiega subito la natura del locale, ovvero un posto dove si gustano delle mezedes. Non fatevi ingannare però: a volte le porzioni dei mezedopolìa sono assolutamente identiche a quelle delle taverne, sicchè distinguerle è quasi impossibile. In linea generale, comunque, questo tipo di locali propone una via di mezzo, per quantità e varietà, tra la cucina della taverna e quella dell’ouzerì. Può non essere specificato ma di solito i mezedopoleia offrono un assortimento di bevande alcoliche- come quelle viste sopra- per pasteggiare.

Scegliete il mezedopolio se non avete voglia di fare gli straordinari a tavola, magari a pranzo per una cucina più leggera. I mezedopolia sono in genere dotati di una buona varietà di bevande da accompagnamento, come vino, raki, tsipouro e ouzo, pur non essendo specializzati però in nessuna di esse.

 

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Maghirìo: Forse il meno conosciuto della categoria “mangiare e bere fuori”, si tratta di una specie di rosticceria che propone piatti della tradizione greca difficile da trovare a volte nelle stesse taverne. La cucina è molto casalinga e mette in scena le portate che non mancano mai nelle case greche; dai legumi alla carne, dalla pasta ai contorni, l’assortimento dei piatti è davvero popolare. La qualità comunque è delle migliori e alcuni maghierìa sono diventati dei punti di riferimento costanti come esempi di buona cucina a prezzi modici nella realtà ateniese.

 Assolutamente consigliati se volete fare l’esperienza culinaria da veri ateniesi, i maghirìa presentano giornalmente piatti diversi. Le porzioni sono più che sostanziose e il rapporto qualità prezzo vi lascerà piacevolmente soddisfatti.

 

 

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