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Cucina, Cultura e foto

Usanze greche a tavola

La cucina greca ha una decisa impostazione mediterranea ma non dimentica il proprio periodo di influenza ottomana.

In genere, si consumano ingenti quantità di verdura e di frutta- di cui la Grecia è un buon produttore- e la dieta bilanciata è aiutata dalla grande varietà di alimenti a disposizione. Dai cereali all’olio di oliva, dalle verdure fino al pesce passando per carne e latticini, non è difficile seguire un regime alimentare che fornisca tutti i nutrienti senza eccessi di grasso.

Nonostante la ricchezza di prelibate ricette che contemplano di diversi ingredienti, sicuramente però il cibo che la fa da padrone è la carne. Non si mangia “davvero” se il pranzo o la cena non prevedono una portata di carne, che può essere cucinata in diverse maniere.

Sembrebbe strano per una penisola come quella greca, dove ci si aspetterebbe una più larga preferenza verso il pesce. Eppure, sebbene il pescato risulti presente sulle tavole dei greci piuttosto spesso, l’influenza secolare dell’adiacente Turchia ha fatto in modo che la carne prendesse il sopravvento in gran parte del Paese. Non è un caso  in Grecia il gyros, un cibo nazionale, è arrivato proprio dai profughi greci rientrati in patria dopo la crisi dell’Asia Minore insieme ad altre ricette come quella del kebab “politikò” (cioè della “Poli”, ovvero di Constantinopoli).

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Va considerato inoltre, che per secoli l’accesso alle risorse della pesca è stato, per gli abitanti delle zone montuose (che in Grecia costituiscono gran parte del territorio) molto limitato. Sulle isole, ovviamente, parte dell’economia e della cucina ha sempre ruotato intorno sicuramente più intorno ai prodotti ittici.

La carne è consumata in molte maniere diverse; dalla griglia al kokkinistò (in salsa di pomodoro), dalla padella (tiganitò) fino al forno, ogni tipo di carne ha le sue ricette con cui dare il meglio. Inoltre entra in preparazioni molto conosciute, come quella del moussakàs o del pastitsio, che hanno in realtà altri ingredienti principali.

La carne insomma non manca quasi mai dalla tavola dei greci, che mangino a casa o fuori. Unica eccezione è la festa di Katharà Deftèra quando si consumano solo pesce, crostacei e legumi. A Pasqua però la grande festa è celebrata con quantitativi enormi di carne allo spiedo.

 

La caratteristica della cucina greca non è ovviamente solo quella di essere incentrata sulla carne; ci sono delle peculiarità che certamente possono lasciare incuriositi coloro che conoscono poco la cultura di questo Paese.

Primo fra tutti l’orario dei pasti; in genere i greci tendono a mangiare ad orari che altri popoli definirebbero “tardi”. D’estate, a causa del caldo, si preferisce rimandare il pasto della sera il più possibile arrivando tranquillamente a cenare alle 22. D’inverno, comunque, la situazione non cambia di molto un po’ per abitudine ormai radicata, un po’ perchè molte persone finiscono di lavorare a sera inoltrata (i negozi in alcuni giorni della settimana chiudono dopo le 20).

Una particolarità che sicuramente colpisce gli stranieri è il fatto che, in casa o fuori, i greci non abbiano una divisione rigorosa delle portate e che per questo, spesso i cibi vengano serviti tutti insieme. I commensali di solito possono passare da un cibo all’altro senza problemi e quindi non è raro vedere mangiare allo stesso tempo antipasto, insalata e moussakas.

Essere invitati a cena a casa di qualcuno in Grecia è comunque una delle esperienze conviviali più intense che si possano immaginare; una volta serviti non c’è quasi bisogno di scomodarsi a riempire tutte le volte il piatto o a rabboccare il bicchiere. Gli ospiti sono sempre attenti a che i propri invitati abbiano abbastanza cibo e bevande a loro disposizione e fanno di tutto perché passino dei momenti piacevoli durante la loro permanenza.

Altra caratteristica tipica che si comprende bene quando si mangia fuori con qualche greco è l’uso di ordinare le portate non singolarmente ma collettivamente; ognuno, cioè, non prende un piatto diverso e lo gusta da solo; dopo una breve consultazione, infatti, vengono scelti dei piatti- che piacciano possibilmente a tutti- da dividere tra i presenti.

Un’altra particolare abitudine è l’abbinamento, di bevande a forte gradazione con piatti o assaggi di pesce; mentre con la carne si può sorseggiare tranquillamente del vino rosso o rosè (o della birra), in genere con il pesce e coi crostacei si può preferire dell’ouzo liscio o con ghiaccio e quindi di fatto si pasteggia con un superalcolico.

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Oltre che d’estate- quando il consumo di pesce aumenta- questa abitudine è in voga soprattutto in alcuni locali chiamati appunto ouzerì; particolarmente diffusi in prossimità del mare o sulle isole le ouzerì servono diversi tipi di ouzo a cui si accompagnano molto bene delle mezedes (delle portate di dimensioni ridotte) spesso, appunto, di pesce.

Siete curiosi di sapere cosa mangiano i greci a tavola tutti i giorni e nelle feste? Nei prossimi articoli vi porteremo a fare un viaggio gastronomico tra tutte le specialità della cucina ellenica dalle più note a quelle meno conosciute!

 

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