Lavorare in Grecia

Trovare lavoro in Grecia

Sempre più persone ultimamente decidono di partire alla volta di un Paese straniero spinti da esigenze diverse. Partire significa talvolta confrontarsi con mentalità diverse, mettersi alla prova, fare un’esperienza unica. Alcune volte lo si fa per trascorrere del tempo in uno Stato di cui altri ci hanno parlato positivamente o che desideriamo da tempo visitare. Altre volte però è un bisogno più concreto se si vuole, ad esempio, dare una svolta in ambito lavorativo perchè non si è più soddisfatti dell’impiego attuale; o magari, semplicemente, si tenta  di inseguire un’occupazione che nel proprio Paese si fa fatica a trovare.

Quelli che potrete leggere più avanti sono i consigli che mi sento di dare a chi voglia, nello specifico, provare a trovare lavoro in Grecia. La realtà di ogni Paese infatti è un caso a sé stante e come altrove, stabilirsi in Grecia (per un periodo più o meno lungo) offre  vantaggi e svantaggi che forse possono sfuggire a chi conosce poco questa terra.

Ho cercato di condensare i problemi e le difficoltà che si possono incontrare nella ricerca di un lavoro in Grecia ma ho tentato altrettanto di fornire soluzioni adatte a superarli.

Fermarci a comprendere gli ostacoli che potremmo trovare sulla nostra strada è molto utile per evitare che, una volta qui, le aspettative non corrispondano alla realtà. Affrontando però la propria scelta con la giusta motivazione e gli strumenti adatti trovare un’occupazione sul suolo ellenico si delineerà però come qualcosa di estremamente fattibile.

Siete pronti a capire se avete la determinazione requisiti richiesti per farcela in Grecia? Bene, leggete quindi più sotto i passaggi che servono per affrontare la ricerca di lavoro con successo.

Se volete inoltre fare vostri i segreti di chi ha trovato lavoro  in Grecia prima di voi vi suggerisco di dare un’occhiata alla sezione “Italiani ad Atene”che racchiude le esperienze, le difficoltà e i successi dei nostri connazionali.

 

  1. Capire qual è la motivazione che spinge a cercare lavoro in Grecia

Iniziamo col chiederci come e perché ad un certo punto abbiamo pensato ad emigrare in Grecia. In altre parole, la  voglia di partire è arrivata grazie a diverse opportunità lavorative di cui si è venuti a conoscenza? Oppure è arrivata è al ritorno da una vacanza? Nel secondo caso è necessario frenare un po’ l’entusiasmo. Non dimenticatevi infatti che la visione di un turista non abbastanza approfondita per poter capire in una settimana quali sono le difficoltà del vivere in un Paese. Se siete rimasti colpiti dalla meravigliosa natura, dalla cordialità della gente o dai ritmi più rilassati tenete presente che questi non sono motivazioni valide per cercare un’occupazione qui (o altrove). Sono altri i fattori che bisogna tenere in considerazione come la retribuzione media, il costo e la qualità della vita in generale, etc…

Quindi quello che consiglio è non partire sull’onda dell’entusiamo ma prendersi del tempo per approfondire la cultura e magari la lingua greca. Se siete, ad esempio, tipi precisi e puntigliosi non tollererete molto la farraginosa burocrazia greca o alcuni modi poco “ortodossi”, poco meritocratici, di procedere in campo professionale.

  1. Capire se si hanno le caratteristiche per emigrare

Conoscere i propri punti deboli è molto utile per comprendere se davvero si ha la stoffa per resistere all’estero. Ad esempio, trascorrere del tempo lontano dal proprio Paese, dalle proprie abitudini e dalle proprie persone è meno facile di quanto si pensi. Se si è molto attaccati al proprio modo di vivere, ci si adatta difficilmente ai cambiamenti e si fa fatica ad instaurare rapporti con persone nuove forse è il caso di ripensare alla propria scelta. Il rischio del non valutare bene la propria decisione è quello di arrivare sul posto, trascorrere un periodo frustrante per poi ripartire con la sensazione di aver fallito. Per quanto la Grecia possa sembrare un Paese amico, con una mentalità affine alla nostra e gente aperta, le cose all’estero non sono facili per nessuno. Se quindi non conoscete bene la Grecia prendetevi tempo per approfondire meglio la realtà greca magari con qualche piccolo viaggio oppure iscrivetevi ad un gruppo Facebook sulla Grecia e ponete delle domande.

  1. Capire se si posseggono i requisiti per lavorare all’estero

Spesso capita di sentire persone che sperano di trovare lavoro in Grecia senza sapere il greco né tanto meno l’inglese a livello elementare. Per quanto bravo possa essere un professionista nel suo campo difficilmente troverà lavoro se non soddisfa alcuni requisti fondamentali tra cui il saper comunicare con i colleghi o con la clientela.

Inoltre un aspetto da non sottovalutare è la propria formazione e la propria esperienza. Capire- magari aiutati da altri- se si ha maturato un’esperienza valida, in grado di competere con quella di altri candidati alla mansione è un passo importante per decidere se è il caso di proporsi per un incarico o meno.

Non sottovalutate il fatto che soprattutto per la stagione estiva la concorrenza è agguerrita e ben motivata. I posti disponibili, nonostante in Grecia il settore turistico si confermi tra le prime economie del Paese, sono meno di quello che si potrebbe pensare. Spesso si preferisce, piuttosto di investire tempo e denaro in colloqui, assumere una persona conosciuta e di fiducia oppure affidarsi ai lavoranti degli anni passati.

  1. Informarsi sulla realtà lavorativa greca, sulle retribuzioni e sulle ore di lavoro

La Grecia è da anni in crisi ed è difficile per gli stessi greci trovare lavoro. La disoccupazione oltrepassa il 20%, quella giovanile sfiora il 30% (dati ELSTAT). Il salario medio di chi lavora nel commercio o nella ristorazione è sui €700 ma molti (perlopiù giovani sotto i 30 anni) lavorano 8 ore al giorno per € 500. Di poco migliori sono le retribuzioni nel turismo (si oltrepassano i € 1000 ma bisogna calcolare che l’impegno e la disponibilità ai turni richiesti durante la stagione turistica). Non è infrequente che i datori di lavoro chiedano però di lavorare ben oltre le ore previste dal contratto senza però pagare il di più come straordinario.

Informarsi prima di partire sul salario, sulle mansioni e sul carico di lavoro (che potrebbero essere diversi da quelli a cui si è abituati) eviterà velenosi dissapori. Se assunti regolarmente (si spera) non dimenticatevi di controllare ogni mese che chi ne è responsabile abbia versato i  vostri contributi all’ente di previdenza; talvolta si sono verificati casi di datori che non hanno versato le cifre corrispondenti facendo affidamento sul fatto che il lavoro fosse occasionale e il lavoratore straniero facesse fatica a rivendicarli.

  1. Informarsi sui costi da affrontare in Grecia

Ritengo utile fare riferimento al parametro “costo della vita” perché pensiamo che, in generale, sia uno di quelli in grado di far propendere o meno per un dislocamento a breve o lungo periodo oltre confine.

Spesso, molti di quelli a cui hanno rivolto una proposta di lavoro in Grecia o che vorrebbero comunque cercare un impiego qui sono indecisi; quello che li frena è che prima di partire vorrebbero informarsi adeguatamente sul costo della vita nella capitale ellenica o sulle isole.

Senza voler o poter stilare una lista precisa dei costi di ogni singola uscita si possono però dividere le  spese  tra quelle che sono in media più care rispetto all’Italia e quelle per le quali la Grecia risulta un Paese più economico.

Settori più costosi:

  • La spesa al supermercato. Sembrerà assurdo in relazione agli stipendi medi greci ma è così e c’è una spiegazione. Innanzitutto perché molti dei prodotti sono importati e in secondo luogo perché l’Iva applicata sulle merci è più alta che in Italia (circa il 24%).
  • Le bollette dell’elettricità in quanto, per cucinare non si usano fornelli gas ma delle piastre riscaldate, elettricamente. Nei mesi invernali in molte case ci si scalda con aerotermi perché, a causa della crisi, in molte abitazioni si preferisce non accendere il riscaldamento. Inoltre nella bolletta dell’elettricità vengono inserire molte altre voci come il canone Tv, la tassa sui rifiuti, quella comunale, etc…

Settori più economici:

  • L’affitto e sull’acquisto dell’abitazione. I prezzi negli ultimi anni, a causa della crisi, sono molto calati e per l’affitto di un bilocale in una zona discreta si pagano sui 200 € senza mobili e 350 € per l’arredato.
  • Taverne; si possono spendere tra i 15 e i 20 € a testa per un pranzo più che soddisfacente. Ovviamente esistono locali più cari, come quelli dove si serve una cucina più elaborata o quelli dove si mangia quasi esclusivamente pesce e dove si possono lasciare tranquillamente dai 30 o 60 € a testa.
  • I trasporti pubblici hanno un abbonamento mensile che permette spostamenti illimitati in tutta la “grande Atene” (quindi su una superficie territoriale davvero vasta) del costo di 30 €. Il biglietto singolo costa 1,40 € e ha una validità di 90 minuti.

Settori neutri:

  • Il bere è un capitolo a parte; il costo dell’espresso o del cappuccino è a livelli italiani se preso e portato via nel bicchiere di carta. Se invece ci si vuole concedere una pausa “alla greca” e adagiarsi in qualche kafeteria a chiacchierare con gli amici si può stare per ore seduti senza che i camerieri inizino a guardare storto ma sappiate che pagherete, a seconda del locale e dell’ubicazione dai 3,50 ai 5 € in media per un cappuccino.
  • Troverete più o meno gli stessi prezzi italiani nell’ abbigliamento e nella cosmetica soprattutto nelle catene che hanno negozi in tutta Europa. Attenzione però ai profumi, in media più cari del 10% perché di importazione.
  • La benzina non è più conveniente come una volta e la differenza con i prezzi italiani a volte è solo di qualche centesimo mentre il diesel mantiene tuttora una certa concorrenzialità. Il prezzo per un litro di carburante è comunque inferiore ad Atene e tende ad aumentare man mano che ci si allontana dalla capitale.

In tutto questo, è possibile mantenersi con degli stipendi inferiori ai € 1000? La risposta è sì, a patto che si mettano in pratica alcuni accorgimenti come, ad esempio, condividere un appartamento, scegliere attentamente a quale supermercato rifornirsi scegliendo per la spesa prodotti greci e limitare le uscite del divertimento al fine-settimana.

  1. Cercare lavoro nel proprio ambito

Alcune delle persone che mi contattano nella speranza di trovare un aiuto nella ricerca del lavoro qui in Grecia esprimono chiaramente la volontà “di essere disposti a fare qualsiasi lavoro” (basta che questo impiego li porti qui). Questo approccio può essere il risultato di una forte necessità di lavorare o di una grande passione per questo Paese. Nel primo caso, comprensibile, la Grecia non è forse il mercato adatto a cui rivolgersi per trovare  un impiego se si ha molta urgenza (a meno che ci si adatti a fare lavori specifici, che vedremo oltre). Nel secondo caso non è sicuramente una versatilità estrema che vi assicurerà un lavoro qui.

Un consiglio che vale per ogni lavoro ma soprattutto se ci si rivolge all’estero dove avrete già altre difficoltà più  che non adattarvi ad una mansione che non conoscete. Tentate, perlomeno all’inizio, di cercare lavoro nel vostro settore di competenza. Il perché è presto spiegato: avrete acquistato sicuramente più esperienza in quel campo che in altri, avrete affinato alcune capacità inerenti a quel lavoro, sarete più coscienti di diritti e doveri; insomma partirete più determinati e meno timorosi.

La concorrenza per ogni singolo posti, l’abbiamo accennato prima, è spietata; difficilmente, con tutti i pretendenti disponibili e magari qualificati (e spesso raccomandati), prenderanno voi se avete mai lavorato in un determinato settore prima. Se cercano un cameriere nelle Cicladi che sappia bene due o più lingue ma voi non sapete prendere ordinazioni e  parlate solo un po’ di inglese, non perdete tempo solo perché volete passare un’estate sulle isole. Magari siete dei fenomeni coi computer e vi conviene cercare qualcosa di più adatto alle vostre competenze sulla terraferma! Non saranno le isole ma è sempre pur Grecia!

  1. I settori dove è più facile trovare lavoro

La ricerca del lavoro in Grecia si può dividere per comodità i due grandi filoni. Uno che ha come epicentro Atene e in genere le città (dove è più facile trovare un lavoro “di ufficio” pur con contratti a tempo determinato) e altro più diretto verso il resto del Paese e in particolare  verso le località turistiche- isole ed terraferma- dove si concentra il lavoro stagionale.

Se decidete di puntare su Atene seguendo il ragionamento che la capitale offre possibilità più ampie di lavoro o perché semplicemente non avete competenze nel settore turistico necessarie per rivolgersi verso le isole, una buona soluzione è quella di indagare attraverso i siti di recruitment internazionale la ricerca, ad esempio, di personale madrelingua italiano con buona conoscenza dell’inglese o di altre lingue straniere. Questa è un’ottima opportunità per chi non parla (o parla poco) il greco in quanto la lingua di comunicazione all’interno delle aziende a respiro internazionale è l’inglese. Gli impieghi di questo genere sono di norma lavori d’ufficio e richiedono un minimo di destrezza con gli strumenti informatici.

Trovare lavoro nel proprio settore- se non si lavora nel turismo, ad esempio- non è impossibile ma bisogna aver già maturato una significativa esperienza oppure saper il greco ad livello abbastanza buono da comunicare con la clientela senza problemi.

A chi volesse venire ad insegnare la nostra lingua è richiesto dalle scuole, oltre alle certificazioni dello stato italiano per l’insegnamento della lingua a stranieri, un attestato di abilitazione rilasciato da un organismo chiamato EOPPEP. Un requisito fondamentale per il rilascio dell’abilitazione è la conoscenza certificata del greco a livello B2.

Se decidete di orientarvi sulle isole o su un’altra parte della Grecia al di fuori della capitale  sappiate che in primavera gli annunci per cercare il personale da impiegare nella stagione turistica si moltiplicano; se ne trovano in inglese ed in italiano ma la maggior parte sono in greco. Ovviamente più lingue straniere sapete, più alta è la possibilità di trovare lavoro. Non sottovalutate comunque l’importanza della lingua locale, in questo caso. Pochi sono i ristoranti e le attività ricettive medio/piccole (che però sono una realtà numerosa) che assumono chi non parla minimamente greco (il gestore e i colleghi di una taverna su un’isola semi-sperduta difficilmente vi faranno il piacere di parlare tutto il tempo in inglese).

  1. Attivare tutti i canali a disposizione

La ricerca di  lavoro su Internet può dare sicuramente buoni risultati ma il web non è l’unico modo per trovare un impiego in Grecia. Che parliate greco o no, vi servirà sfruttare i vostri contatti sul posto, se li avete. Alcuni impieghi, infatti, non vengono largamente pubblicizzati con annunci sui giornali; quindi o arrivate sul posto e chiedete se c’è disponibilità nel settore in cui lavoravate in Italia o vi affidate a qualche amico/conoscente che vi faccia sapere di un possibile impiego e che magari vi presenti. In questo caso le relazioni pubbliche sono, infatti, indispensabili e avere una buona presentazione da parte di qualcuno in una società talvolta più chiusa di quella della capitale è molto importante.

Se ne avete la possibilità contattate qualche comunità Ellenica dalla vostre parti; sicuramente qualcuno all’interno ha rapporti stretti con la madrepatria e può informarvi su qualche possibilità di impiego.

Se invece preferite pubblicare voi qualche annuncio su Facebook per dare la vostra disponibilità ci sono gruppi che accettano questo tipo di post e li fanno magari circolare. Tra questi:

  • Vivere e lavorare in Grecia
  • Mamme e donne in Grecia
  • Italiani ad Atene
  • Italiani in Grecia

 

  1. Elaborare un piano per la ricerca di lavoro sul posto

Una volta deciso che volete investire sulla Grecia ma che, ad esempio, le soluzioni trovate sul web non vi soddisfano è il momento di pensare a come trovare il lavoro direttamente in Grecia.

Per farlo però è necessario valutare diversi parametri; é molto importante aver chiaro da subito dove cercare per non perdere tempo inutilmente. Se volete lavorare nella ristorazione dirigetevi su un’isola ma non solo tentate solo su quelle più famose. Provate su qualche destinazione, magari secondaria (come le Piccole Cicladi), dove il turismo dei nostri connazionali è forte e avrete più chance di essere presi.

Se invece volete fare un’esperienza per immergervi di più nella cultura greca e avete delle qualifico meno specifiche candidatevi puntate sulle grandi città.

Particolarmente importante è poi darsi un “tempo limite” entro il quale svolgere le ricerche e valutare se accettare qualche proposta (se abbiamo avuto fortuna) o tornare indietro. Ovviamente questo periodo varia molto a seconda di quanti soldi ci si può permettere di spendere tra vitto e alloggio per rimanere in Grecia senza altri introiti. Un calcolo approssimativo e  verosimile delle spese deve tener presente le spese non solo fino al momento in cui si inizia a lavorare ma deve includere il primo mese in cui non si è pagati. Questo consiglio vale comunque per tutti, non esclusi coloro che partono con un contratto in tasca.

  1. Cercare un alloggio

Immaginiamo ora che abbiate superato l’ostacolo più grande e che siate riusciti ad ottenere il tanto agognato lavoro che vi permetterà di trasferirvi in Grecia o che abbiate deciso di venirlo a cercare sul posto. Il passo successivo è sicuramente quello di trovare un alloggio per la vostra permanenza sul suolo ellenico. Magari fate parte di quella fortunata e ristretta cerchia di impiegati a cui la società datrice di lavoro offre la consulenza gratuita (o quasi) di agenzie immobiliari che si occupano di alloggiare i nuovi dipendenti in appartamenti non lontani dal luogo di lavoro; in tutti gli altri casi dovrete cercarvi un alloggio da soli.

Un buon inizio è quello di cercare sul web dove vi consigliamo di dare un’occhiata soprattutto ai siti per “expatriates”. Se preferite però cercare su siti greci (in genere i costi sono più bassi) cercate di farvi aiutare da qualche amico greco per comprendere le offerte. Non fatevi intimorire; con i proprietari potete parlare quasi sempre in inglese senza problemi.

Sebbene su questi siti possiate trovare alloggi più o meno sparsi in tutta la Grecia consultare i siti Internet vi sarà d’aiuto soprattutto nelle realtà cittadine medio-grandi. Se la vostra destinazione è un’isola potrete cercare direttamente sul posto soprattutto se non arrivate a stagione già iniziata; in questo modo sarà più facile trovare un alloggio che vi soddisfi e riuscire ad ottenere un prezzo più basso se vi fermate per alcuni mesi.

 

 

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