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News da Atene

I ritrovamenti archeologici del Pireo arrivano “in superficie”

L’insediamento del Pireo può a ragione considerarsi davvero antico in quanto la presenza di un primo abitato è attestata intorno al 3000 a.C. Ai tempi però sorgeva un’isola unitasi alla terraferma grazie ai depositi del fiume Kifissos e di altri corsi d’acqua. Da subito il luogo ha mostrato la sua inclinazione a divenire luogo di carico e scarico merci; si è sviluppato in seguito come porto di Atene mantenendo questa funzione per tutta l’età antica. La ricca economia fondata sul commercio ha fatto sì che nel corso dell’epoca classica si realizzassero, oltre alle strutture portuali, importanti edifici, opere pubbliche e luoghi di ritrovo. Col passare del tempo e con il declino, durato fino al secolo scorso, delle funzioni portuali queste costruzioni sono però andate in rovina e parzialmente dimenticate; a differenza di quanto è accaduto ad Atene, non si sono compiuti in epoca recente scavi sistematici volti alla localizzione e alla valorizzazione archeologica della zona; la causa è da attribuirsi a quella mentalità incurante delle antichità e asservita piuttosto alla repentina e feroce urbanizzazione di cui è stato vittima il Pireo alla metà del secolo scorso. Si è pensato di più a costruire velocemente senza indagare troppo sopra cosa si stesse costruendo. La gran parte di ciò che è emerso dal suolo lo si deve inoltre a scavi effettuati per lavori pubblici. Alcuni pezzi di rilievo, è pur vero, sono finiti nel museo archeologico locale. Ma in gran parte non si è scavato dove e come si sarebbe dovuto. Ultimamente però una speranza di recuperare il patrimonio storico ed artistico dell’antico Pireo sembra giungere dalla realizzazione della metropolitana.

Da qualche tempo infatti si stanno portando avanti i lavori- che dovrebbero concludersi tra qualche anno- per la costruzione della tratta che servirà la città prolungandosi dall’esistente linea 3. La necessità di un’estensione della metro che arrivasse fino al centro della città  si è infatti acuita con l’aumento traffico e la conseguente inadeguatezza dei mezzi pubblici di superficie; Il progetto della metropolitana prevede 6 nuove stazioni che porteranno il capolinea al teatro comunale del Pireo.

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Ovviamente nella progettazione di questa ambiziosa opera sono state messe in preventivo le difficoltà di realizzazione dovute in parte al ritrovamento, alla catalogazione, alla gestione e alla valorizzazione di reperti archeologici. Grazie al procedere dei lavori si è riportato in superficie un incredibile patrimonio sotterraneo che ha permesso di riscoprire l’antica gloria del Pireo, la maestosità dei suoi edifici e la grandezza della sua passata quotidianità.

Grazie al lavoro di catalogazione un anno fa è stata aperta al pubblico una mostra temporanea che raccoglie le testimonianze degli scavi presso la Ksilapothiki, davanti al sito archeologico delle antiche mura. L’esposizione Stin Epifania (“in superficie”) è davvero pregevole in quanto accompagna il visitatore non solo alla scoperta dei singoli ritrovamenti ma gli permette, grazie ad una cartellonistica efficace, di inquadrare lo scavo nel tessuto cittadino. Le foto, le didascalie (in greco e inglese) e i video sono decisamente ben fatti e spiegano la tecnica di scavo, i ritrovamenti più importanti e i metodi di esplorazioni dei siti più significativi.

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La raccolta per immagini è sicuramente un’iniziativa importante in quanto per la prima volta si mette a disposizione del pubblico materiale di scavo “fresco”, catalogato ed esposto ai visitatori a lavori (della metro) non del tutto conclusi. Inoltre il successo e l’importanza dei ritrovamenti è un’ulteriore conferma del valore storico del Pireo per moltissimo tempo oscurato dai fasti dell’adiacente Atene.

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Insomma, se siete curiosi di scoprire qualcosa di diverso e vi siete annoiati dei soliti musei, perché non provate a fare un salto a questa esposizione temporanea? Un motivo in più è che avrete la possibilità inoltre di dare un’occhiata al materiale estratto poiché la gestione, il recupero e la conservazione dei manufatti ritrovati si svolge proprio nei locali della Ksilapothiki. La mostra rimarrà aperta fino al termine di lavori per il prolungamento della metropolitana.

Info:

Luogo della mostra: Ksilapothiki, Odòs 34 Suntagmatos (entrata da Odòs Pilìs), Pireas

Orari e giorni: Lunedì, Mercoledì, Sabato e Domenica 9.00 -17.00

                          Giovedì e Venerdì 12.00 -20.00

                          Martedì chiuso

Ingresso libero

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