2015-10-1712.53.12
Keramikos e Gazi, Syntagma

La meraviglia di trovare luoghi di qualità dove non te lo aspetti

Il nostro sabato mattina non ci ha visto questa volta emigrare in province confinanti con quella di Atene ma è stato comunque all’insegna dell’esplorazione di luoghi sconosciuti in zone a noi però abbastanza note.
Per il solito caffè mattutino che, come ben sapete, ci concediamo normalmente solo il sabato e qualche volta la domenica, ci siamo voluti spingere alla ricerca di qualche posticino un po’ nascosto in un ritrovo però massivamente frequentato per il divertimento, soprattutto quello notturno.
Non vi stupirete, dunque, di leggere che ci siamo recati a Gazi ma prima che ci diate degli abitudinari con poca fantasia lasciateci argomentare che ci siamo capitati per uno scopo ben preciso ovvero per aggiungere una nota di colore al nostro blog. Di cosa si tratti esattamente non è questa la sede per spiegarlo tanto più che tra poco vedrete direttamente il risultato della nostra calata in zona Keramikos.
A noi, infatti – non ci stancheremo mai di ripeterlo- piace offrire una visione della città di Atene un po’ originale e non stereotipata. Siccome non siamo guide turistiche e non aspiriamo a diventarlo vogliamo, prima di tutto a noi stessi e poi a chi ci segue, offrire la possibilità di ammirare la capitale greca da un’altra angolatura, carpendone i segreti nascosti che solo un appassionato abitante potrebbe conoscere.
E così, dopo aver fatto il nostro sopralluogo sulla “Gazi che non ti aspetti” e dopo esserci aggirati nei dintorni del Keramikos nel tentativo, riuscito, di trovare altri posti che ci siamo comunque proposti di visitare a breve, siamo ritornati verso la fermata della metro omonima, giustamente necessitanti di una discreta dose di caffeina.
Siccome però non volevamo ripetere l’esperienza già provata della kafeteria sterminata che va tanto in voga da queste parti abbiamo deciso di dirigerci verso uno dei localetti di più modeste dimensioni ma dall’aria più umana che abbiamo scovato in un tranquillo vicolo adiacente la plateìa principale.
Girovagando in diverse occasioni da queste parti avevamo potuto notare come ai bar immensi e chiassosi della zona facciano da controparte alcuni altri esercizi più raccolti ed intriganti. Ovviamente la sera ogni stradina di Gazi viene invasa senza ritegno ma il clima in questi altri posti sembra più amicale e meno distaccato.
Ci siamo accomodati, per coerenza con la spedizione di poco prima, ai tavolini di una kafeteria/birreria che ricorda nel nome un esponente del surrealismo, il Magritte. Sul muro dell’edificio che ospita il locale un murales ne ricorda l’inconfondibile stile mentre la parete di fronte all’entrata-dove sono disposti altri tavoli- è allegramente dipinta con temi diversi.

Il locale, che non dispone di uno spazio interno adibito a cortile, sfrutta in modo geniale il vicolo antistante collocando in strada tavolini e ai muri alcune assi di legno che servono presumibilmente la sera ai molti avventori che non trovano posto per sederci in modo che possano appoggiare le loro bevande.

 

Abbiamo, insomma, sorseggiato i nostri caffè in un luogo tranquillo e piacevole (perlomeno la mattina) che consigliamo a chi voglia provare qualcosa di diverso in una zona iper-nota.
Allontanatici da Gazi siamo passati dal centro per alcune incombenze che avevamo e, ugualmente, fattasi ora di pranzo, siamo stati tentati dal provare qualcosa di nuovo e ci siamo spinti in una vietta alle spalle della famosa Odòs Ermoù.
Il socio, infatti, aveva individuato una possibile destinazione per poter spiluccare qualcosa e aveva sottolineato come il locale godesse di una buona nomea tanto per i prezzi quanto per la qualità.
Fama che dobbiamo ammettere è sicuramente ben meritata. Servizio efficiente, cortese e veloce, porzioni soddisfacenti e prezzi più che accettabili al Filema che dispone di parecchi tavolini su una strada pedonale vivace ma non troppo rumorosa.
Il menù, che prevede una ricca scelta di piatti della tradizione greca, avverte che la gestione ha deciso di non adeguare i prezzi all’aumento dell’IVA e questa – come altre dello stesso tipo che abbiamo visto in giro – ci sembra chiaramente un’iniziativa lodevole.

Non sappiamo se per questo motivo o se per gli altri indicati sopra ma abbiamo notato come il locale si sia velocemente riempito durante la nostra permanenza e come, dopo poco, i tavoli a disposizione, siano andati esauriti.
Abbiamo ordinato due orektikà (antipasti), un piatto di carne più un mezzo litro di vino; il cibo non ci ha deluso come nemmeno il costo. Consigliamo dunque questo mezedopoleio così apprezzato se capitate dalle parti del centro e non volete qualcosa di troppo turistico; qui sicuramente le vostre attese troveranno buon cibo ed un ambiente gradevole d’estate come d’inverno.
Mentre le ultime gocce di vino scorrevano nei nostri bicchieri abbiamo discusso della serata a venire, sistemato gli ultimi dettagli, avvertito le nostre due co-partecipanti.
Il dove e il come si sia svolta la serata lo lascio al socio che sa sempre trasformare i nostri sabato sera in un’avvincente narrazione che si legge ogni volta con piacere.

Indirizzi:

Magritte: Sofroniou 12, Gazi, Atene

Filema: Romvis 9, Atene

Come arrivare:
Magritte: 
fermata Keramikos (metropolitana linea blu),  fermata Fotaerio (linee autobus 049, 815, 914, Γ18 e filobus 21)

Filema: fermata Syntagma (metropolitana linea blu)

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