2015-09-1215.19.01
News da Atene

Elezioni alle porte tra l’indifferenza predominante

Nella settimana che conduce alle imminenti elezioni di domenica il clima che ci sembra dominare- dalla nostra posizione di commentatori esterni ma interessati- è quello di una certa apatia che si spinge fino all’indifferenza. Nonostante le tv pubbliche siano intasate di dibattiti politici tre le diverse fazioni e di spot pubblicitari dei vari partiti le chiacchiere della gente in giro ad Atene sono intrise di un certo scetticismo.
Nulla sembra meno risolutivo, per uscire dalla crisi imperante- aggravata in qualche modo dalle misure che è stato costretto ad adottare dai creditori il governo in carica- delle prossime elezioni.
In realtà, il diffuso sentimento di sfiducia che si è insinuato nella gente è stato in gran parte causato proprio dall’insoddisfacente risultato delle trattative- che hanno di fatto portato ad un altro accordo- prestito, tra governo greco e partner elargitori affiancati dalla banca centrale europea.
Svanite le speranze di un accordo più favorevole alla Grecia, i governanti ellenici, costretti dalle circostanze ad accettare misure per il rientro del debito molto severe, hanno visto calare drasticamente le preferenze accordate a loro dal popolo che solo pochi mesi prima li celebrava con toni trionfali.
Alle fermate degli autobus, dove campeggiano i manifesti elettorali dei maggiori partiti, la gente che si spinge a parlare di politica lo fa con toni ormai sommessi, non aspettandosi nulla o quasi dalla consultazione elettorale. Nessuno dei partiti, dopo la perdita di consensi di Syriza, sembra avere una maggioranza determinante per formare in governo; una coalizione di partiti per formare l’esecutivo è dunque più che probabile ma questo complicherebbe di molto l’operatività del futuro governo.
Il popolo greco, sempre molto interessato alla gestione della cosa pubblica, pare momentaneamente aver perso quell’interesse all’agone politico che lo ha contraddistinto sin dall’antichità.
I capi dei vari schieramenti non sembrano avere idee innovative o strategie vincenti da proporre per uscire dal lungo periodo nero che la Grecia sta attraversando.
Un velo di indifferenza- se non di rassegnazione- sembra aver avvolto i discorsi dei cittadini, le loro aspettative, i loro aneliti di cambiamento. Semplicemente, attendono. Che passino queste elezioni, che si riveli un leader davvero in grado di far uscire il Paese dalla recessione, che la situazione generale migliori.
Gli anni della crisi, che sono molti -troppi- iniziano a far sentire la loro nefasta influenza in termini di astensione e diffidenza, condannando in questo modo la Grecia ad un futuro incerto e ad una ripresa irta di insidie.

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