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Peiraiki

Serata di fine estate a Peiraiki

Dopo l’esauriente – e avvincente – racconto delle nostre peripezie mattutine da parte di Αττική tocca al sottoscritto narrarvi come abbiamo trascorso questo sabato sera ateniese. Di una cosa eravamo certi; finché il clima estivo ce lo avesse permesso, volevamo trascorrerlo in riva al mare e nello specifico al Pireo, che negli ultimi mesi ci ha regalato molte fonti di ispirazione e sorprese per quanto riguarda locali e scorci paesaggistici. Questa volta la scelta della taverna o del ristorante non sarebbe stata così importante come magari altre volte era capitato, ma volevamo lasciarci incuriosire e decidere sul momento il luogo che ci avrebbe visto come commensali.

Dopo un pomeriggio ricco di nuvole, ma comunque tremendamente afoso, qualche goccia di pioggia ci ricorda che, sebbene ci troviamo a latitudini non proprio scandinave, siamo comunque nell’ultima decade di Agosto e che il clou dell’estate ormai è dietro a noi; questo non vuol dire che non potrebbero tornare temperature sahariane anche a Settembre, ma qualche acquazzone o temporale potrebbe benissimo fare capolino ormai. Ovviamente ci vorrebbe ben altro per farci cambiare idea e piani sulla serata, ragion per cui ci dirigiamo senza indugi verso il quartiere di Peiraiki, ovvero dove abbiamo trascorso la serata del mio genetliaco.

Il traffico è ancora ben lontano dall’essere quello canonico ateniese del sabato sera; molti sono ancora in villeggiatura e si tornerà gradualmente alla normalità forse a partire dalla prossima settimana e durante la prima settimana di Settembre. In poco tempo raggiungiamo quindi il sempre accogliente Pireo (evitando di guardare scritte rosse sui muri che ci ricordano che siamo a casa dei nostri acerrimi nemici -sportivamente parlando- dell’Olympiacos) e tra sensi unici, lavori in corso per il prolungamento della linea tranviaria, corsie riservate ai mezzi pubblici pericolosamente contromano rispetto allo scorrimento del traffico e ciclomotori datati e sovraccarichi che coraggiosamente e fastidiosamente si pongono al centro della carreggiata arriviamo in Akti Themistokleous, ovvero il lungomare di Peiraiki.

All’angolo tra Akti Themistokleous e la via dove troviamo fortunosamente parcheggio si trova un ristorante di mare di cui avevamo letto ottime recensioni, ovvero la ΑγκυροΒολι του Σωτηρη (L’ancoretta di Sotiri, nome greco). Come detto le poche gocce cadute e il vento che soffia con discreta forza non permettono di sederci all’esterno, ma troviamo comunque un tavolo con vista mare. Si capisce subito che si tratta di una taverna a conduzione familiare, con il padre (supponiamo il signor Sotiris) che ci fa accomodare, il figlio a fare da cameriere e a prendere le ordinazioni e la moglie alla cassa e a occuparsi dei conti.

Non in tutti i menu vi è il prezzo, ma non preoccupatevi dal momento che i prezzi sono non da taverna dello zozzone ma nemmeno da ristorante stellato. Optiamo per crocchette di formaggio (che si riveleranno stranamente piccanti grazie a un peperone verde locale, il cui gusto assomiglia a quello del pepe), saganaki di gamberi e la nostra solita pasta ai gamberi (piatto su cui ci piace giudicare le varie taverne di pesce che visitiamo; in realtà avremmo voluto pasta agli scampi, ma era purtroppo indisponibile). Aspettiamo i nostri piatti sorseggiando un discreto rosè e ammirando i traghetti che partono dal vicino porto (i due verso Creta che partono a poca distanza temporale per poter compiere la “traversata” in compagnia, nel caso succedesse qualche inconveniente a una delle due imbarcazioni ) e che vi giungono, senza tralasciare una nave da crociera che lascia il Pireo per dirigersi forse verso una delle isole delle Cicladi (?)

Come già detto le crocchette di formaggio si rivelano estremamente piccanti ma gradite (l’acqua offerta come consuetudine ci è durata ben poco grazie a loro), il saganaki di gamberi altrettanto cucinato bene ma la vera “bomba” della serata è la pasta (fortunatamente linguine) ai gamberi; abbiamo ordinato UNA PORZIONE di essa, ben sapendo come sono le porzioni greche e anche giudicandola dal prezzo (doppio rispetto a una normale, o meglio dire umana, porzione). Ci è stato portato un piatto ripieno di gamberi e di linguine che anche tre persone avrebbero fatto fatica a finire. Sia Αττική che io ci chiediamo come faccia una persona sola a poter mangiare un tale piatto senza finire al più vicino nosocomio in preda a indigestione, ma vogliamo sperare che il signor Sotiris abbia riferito al cuoco di mettere insieme due porzioni in una, poiché era chiaro il nostro intento di dividere il piatto. In ogni caso anche in due ci è stato letteralmente impossibile di finire il piatto, nonostante l’ottima qualità sia dei gamberi (freschissimi) sia della pasta (assolutamente non scotta e non è così scontato qui in Grecia).

L’efficiente figlio del signor Sotiris ci offre una succosa fetta di anguria al momento di estinguere il nostro debito verso questa simpatica impresa di ristorazione a conduzione familiare. 40 euro ci sembra un prezzo equo per servizio, porzioni e qualità di quanto mangiato considerato che siamo in riva al mare in una location turistica (magari più locale e non famosa quanto Pasalimani e Mikrolimano, ma molto più tranquilla). Provati dall’enorme porzione di pasta ci sembra il caso di fare due passi sul lungomare, chiedendoci a quale città appartengano le luci che vediamo in lontananza.

 

Ovviamente la prima foto riprende il porto del Pireo, nella seconda crediamo si trovi l’isola di Salamina mentre tentiamo di capire quali altre città si vedono (non immortalate in queste due foto).  Giungiamo alla conclusione che si tratti dei paesi situati sull’autostrada che porta a Corinto (che in giornate limpide si può benissimo intravedere dal Pireo) e le poche luci che svettano nel buio siano quelle delle raffinerie ubicate a ovest del Pireo.

In conclusione, serata dal clima tardo estivo ma molto più gradevole rispetto a una settimana fa quando si poteva nuotare dall’umidità presente nell’aria; L’ancoretta di Sotiri è un’altra taverna di mare decisamente consigliata (insieme a O Diasimos, a poche decine di metri di distanza, che abbiamo recensito poche settimane fa) ma pensate a prenotare se volete recarvici nel weekend, poiché anche in un sabato sera dal sapore ancora vacanziero era discretamente piena. Il Pireo rimane un luogo magari poco considerato dal punto di vista turistico a parte le zone citate qualche riga sopra, ma offre sempre spunti interessanti a poca distanza dal centro di Atene. Non è certo il luogo dove fare il bagno o dove andare in spiaggia (chi a Genova farebbe il bagno a poca distanza dal porto?) ma per trascorrere una serata tranquilla con una vista gradevole sul mare è una meta da tenere in considerazione. Prossimamente ci impegneremo a recarci anche a Kastella; una collina sovrastante il Mikrolimano, per godere del panorama anche dall’alto. Restate sintonizzati…

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